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sabato 26 ottobre 2024

Castelmarte: successo per l'incontro su "Il giro dei soldi delle mafie"

Sala gremita anche per il secondo appuntamento della Rassegna antimafia "4 colpi alla 'ndrangheta".


Ancora una sala gremita, con circa 70 persone, per il secondo incontro della Rassegna antimafia "4 colpi alla 'ndrangheta", organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", in collaborazione con CGIL Como e coi Comuni di Castelmarte, Eupilio, Tavernerio e Ponte Lambro.

Ieri sera, venerdì 25 ottobre nella sala della biblioteca di Castelmarte si è tenuto l'incontro sul tema del 'giro dei soldi delle mafie'. Protagonisti i due autori del libro “Il giro dei soldi: storie di riciclaggio”, Ilaria Ramoni e David Gentili, che hanno avuto modo di illustrare al numeroso e attento pubblico presente, le dinamiche relative al riciclaggio dei soldi soprattutto da parte della criminalità organizzata. Siamo ormai in presenza di una sorta di Ndrangheta 2.0 che, per finanziare le proprie attività criminali è passata, nei decenni, dall'epoca dei sequestri di persona a quella dei traffici di droga, e ora, per 'ripulire' i grandi flussi di denaro sporco ricorre sempre più spesso al riciclaggio internazionale, sfruttando nuovi strumenti finanziari come ad esempio le cripto-valute, unite all'evasione fiscale, alle coperture offerte dai paradisi fiscali, unitamente alla corruzione negli appalti e forniture pubblici.


Nell'incontro è stato fatto anche un riferimento alla recentissima inchiesta che, nei giorni scorsi, ha portato al commissariamento di Banca Progetto a seguito dei prestiti illeciti di soldi pubblici ad alcune società legate alla 'ndrangheta.

Soddisfatto il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" che invita al prossimo incontro della Rassegna, che si terrà giovedì 14 novembre a Tavernerio, con la presenza del professor Nando dalla Chiesa - tra i maggiori esperti di mafie a livello internazionale - che parlerà della presenza della 'ndrangheta in provincia di Como, che si conferma uno dei territori più infiltrati dalla criminalità organizzata nel Nord Italia.

martedì 22 ottobre 2024

Il giro dei soldi delle mafie: se ne parla il 25 ottobre a Castelmarte


Si parlerà di usura e del giro dei soldi delle mafie, nel secondo incontro della Rassegna antimafia "4 colpi alla 'ndrangheta", organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", in collaborazione con CGIL Como e col patrocinio dei Comuni di Castelmarte, Eupilio, Tavernerio e Ponte Lambro.  

L'incontro si terrà venerdì 25 ottobre 2024, alle ore 21, a Castelmarte presso la sala della Biblioteca, sita in via Roma n. 16; la serata è realizzata in collaborazione con Fisac-CGIL Lombardia, Como e Lecco, e con la Commissione Biblioteca e Cultura di Castelmarte.

Nel corso dell'incontro verrà presentato il libro “Il giro dei soldi: storie di riciclaggio”, che si concentra soprattutto sul fenomeno del riciclaggio, la gigantesca lavatrice che ‘pulisce’ il denaro di provenienza illecita, finanziando le mafie ma anche progetti leciti, magari il ristorante o il supermercato sotto casa. In tal modo la criminalità organizzata riesce a ‘giustificare’ legalmente immani somme di denaro, consentendo alle stesse mafie di estendere le proprie attività criminali. Il libro prende spunto da una frase del giudice Giovanni Falcone, che più volte aveva affermato che per trovare le mafie occorre seguire il flusso del denaro.
Il riciclaggio costituisce un sistema criminale ben rodato e internazionale, che danneggia e condiziona in modo pesante la qualità della vita delle comunità locali, sottraendo loro risorse fondamentali, inquinando i mercati e danneggiando la libertà di impresa. Così come nel libro, nel corso della serata di Castelmarte verranno citati esempi reali di riciclaggio avvenuti anche nella nostra Regione.
 
All'incontro di Castelmarte del 25 ottobre interverranno Ilaria Ramoni, avvocato, esperta di legislazione antimafia, e David Gentili, membro del Comitato Antimafia del Comune di Milano. Modera Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.

L'incontro è aperto al pubblico, tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

martedì 8 ottobre 2024

4 incontri per conoscere come agiscono le mafie nei territori: economia, ambiente e società


Riparte la Rassegna antimafia '4 colpi alla 'ndrangheta'
Tra ottobre e novembre, 4 incontri pubblici a Eupilio, Castelmarte, Tavernerio e Ponte Lambro


Quando si parla di mafie molti pensano subito al Sud, ma in realtà il pericolo è dietro l’angolo. Il radicamento della criminalità organizzata nel territorio comasco è sempre più fitto e chiede sforzi maggiori per contrastarlo: è a questo scopo che il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" propone per questo autunno una nuova edizione della Rassegna antimafia '4 colpi alla 'ndrangheta', con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul tema dalla presenza delle mafie nel nostro territorio.
Purtroppo la provincia di Como si attesta tra i territori più infiltrati dalla 'ndrangheta che da decenni si è radicata in molti settori dell'economia, legale ed illegale. Questo come emerge anche nel recente rapporto “Mafia ed economia in Lombardia”, condotto dal CROSS (Osservatorio sulla criminalità organizzata dell'Università Statale di Milano, coordinato dal prof. Nando dalla Chiesa), in collaborazione con CGIL Lombardia.
Nella stessa ricerca, un focus dettagliato è dedicato proprio alla provincia di Como, valutata, secondo la ricerca, per "abilità dei clan di radicarsi e mettere a frutto la vicinanza alla frontiera con la Svizzera". Radicata è la presenza mafiosa nell’area a sud di Como e nel Triangolo Lariano, area ricca di piccoli comuni e ghiotta per gli interessi della criminalità organizzata. In provincia sono attive ben 8 locali di ‘ndrangheta: Como, Appiano Gentile, Senna Comasco, Cermenate, Fino Mornasco, Erba, Canzo-Asso e Mariano Comense.


La Rassegna antimafia '4 colpi alla 'ndrangheta' ha per sottotitolo "4 incontri per conoscere come agiscono le mafie nei territori: economia, ambiente e società", ed è composta appunto da 4 serate aperte al pubblico.

  • Si parte venerdì 18 ottobre da Eupilio, dove verrà presentato il nuovo libro del giornalista e scrittore Emilio Magni, dal titolo ''Il rapimento Cristina Mazzotti". Il libro racconta la triste vicenda - che Magni ha vissuto da cronista e da amico di famiglia - del sequestro e del successivo omicidio di Cristina Mazzotti, avvenuti nel 1975.
  • Il secondo incontro si terrà venerdì 25 ottobre a Castelmarte, con l'incontro dal titolo "L’usura e il giro dei soldi delle mafie", in cui si discuterà delle infiltrazioni delle mafie nel sistema economico, tra usura, corruzione, evasione fiscale e finanza legale ed illegale.
  • La Rassegna prosegue poi giovedì 14 novembre a Tavernerio si affronterà il tema della presenza della 'ndrangheta in provincia di Como; all'incontro parteciperà il prof. Nando dalla Chiesa, uno dei maggiori esperti di mafie a livello nazionale ed internazionale.  
  • Il quarto ed ultimo incontro si terrà giovedì 21 novembre a Ponte Lambro, con l'incontro dal titolo "Le agromafie e il caporalato in agricoltura", con l'intervento di Marco Omizzolo, sociologo, scrittore, esperto di migrazioni.

La Rassegna è organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", col patrocinio dei Comuni di Eupilio, Castelmarte, Tavernerio e Ponte Lambro, e con la collaborazione della CGIL di Como.  

Commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: “Come associazione abbiamo voluto riprendere l'organizzazione della Rassegna antimafia - che negli anni passati aveva ricevuto molto interesse - allo scopo di sensibilizzare i cittadini sulla presenza delle mafie nel comasco. Come cittadinanza occorre creare i necessari anticorpi contro il radicamento della criminalità organizzata - e soprattutto della 'ndrangheta - nel nostro territorio, cercando di costruire così una cortina di ferro contro le mafie. Le organizzazioni criminali si rafforzano dove mancano coesione sociale e fiducia nelle istituzioni, per questo occorre accrescere la cultura della legalità e prevenire l'infiltrazione delle mafie nell'economia e nella società”.

lunedì 17 ottobre 2022

Canzo, lavori sul Lambro. Il Circolo Ambiente chiede che il fiume venga rinaturalizzato


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”


La Comunità Montana del Triangolo Lariano ha in progetto alcuni interventi di ‘regimazione fluviale’ sul fiume Lambro [*], in particolare nel tratto compreso tra Canzo, Castelmarte e Caslino d’Erba, usufruendo dei fondi regionali per un importo totale di €. 600.000. I lavori consistono nello specifico nella ‘rimozione depositi di materiale in alveo del fiume Lambro in alcuni tratti nei Comuni di Canzo, Caslino d’Erba e Castelmarte’, nello ‘sfalcio e taglio piante in alveo con rimozione di materiale depositatosi sino alla quota attuale di scorrimento’ e nel ‘posizionamento dei massi ciclopici per mantenere la variabilità morfologica del corso d’acqua’, oltre ad altri interventi.

Il Lambro, nel tratto da Canzo a Caslino d’Erba, avrebbe bisogno sì di una moderata manutenzione del verde, ma la vera priorità è la rinaturalizzazione delle sponde. Infatti occorre andare a vedere quelle che sono le vere cause che hanno portato a questa situazione di potenziale rischio idraulico, con detriti e vegetazione presenti nell’alveo del fiume. Paradossalmente questa condizione è stata creata in conseguenza dei lavori di ‘riqualificazione fluviale’, realizzati nei primi anni ’90 – che noi avevamo pesantemente contestato – e che, secondo il Magistrato del Po, avrebbero dovuto contenere proprio il rischio idraulico. Le opere realizzate 30 anni fa proprio sul tratto del Lambro tra Canzo e Castelmarte, hanno trasformato il fiume in un canale raddrizzato che, in caso di forti piogge, aumenta la velocità di scorrimento alle acque, peggiorando gli effetti delle piene. Tali lavori hanno cancellato il corso naturale del Lambro, attraverso la lastrificazione delle sponde e del letto del fiume, lasciando la parte centrale a ‘schiena d’asino’ su cui, con le magre, è cresciuta la vegetazione. Evidenziamo quindi, anzitutto, il forte impatto ecologico che l'intervento ha comportato, con in più l’aggravante di aver aumentato il ‘rischio idraulico’ in caso di forti piogge, visto che gli interventi previsti dalla Comunità Montana riguardano la sicurezza civile. Bisogna quindi evitare altri interventi simili a quelli realizzati 30 anni fa a Castelmarte o addirittura l’anno scorso a Lasnigo, che hanno trasformato un tratto naturale del Lambro in un canale artificiale, sempre col pretesto della sicurezza!


Quello che occorre ora è invece un cambio di approccio sui fiumi. Bisogna procedere con la rinaturalizzazione degli argini che in passato sono stati cementificati. Non a caso proprio sul tratto di Lambro tra Canzo e Castelmarte, Ersaf Lombardia nel 2019 ha sviluppato un progetto di rinaturalizzazione, con cui si vorrebbe proprio ripristinare l’alveo naturale del fiume, togliendo il cemento, ricavando in più lo spazio per le eventuali e prevedibili esondazioni. Questo anche allo scopo di contenere i pericoli per gli edifici vicini al fiume – che, purtroppo, restano sempre a rischio –, evitando soprattutto ogni e futura edificazione nei pressi del fiume stesso, come nel caso del nuovo, ennesimo, supermercato a Castelmarte, che abbiamo contestato.

Per concludere, una corretta, moderata, manutenzione del verde lungo il Lambro ci può anche stare, ma bisogna anzitutto cambiare l’approccio sui corsi d’acqua, i cui alvei naturali non vanno mai violati, mentre i tratti artificializzati vanno rinaturalizzati. Occorre quindi prioritariamente vietare ulteriori cementificazioni dei fiumi (canalizzazioni, modifiche degli argini, consolidamenti, rettifiche e quant’altro, che vanno sotto il nome di ‘riqualificazione fluviale’), che andrebbero ad aumentare esponenzialmente gli effetti ambientali e il rischio idrogeologico, come succede sempre più spesso anche come conseguenza del riscaldamento globale.


[*] - Lavori previsti dalla Comunità Montana Triangolo Lariano (tot. €. 600.000, finanziati da Regione Lombardia) :

CARATTERISTICHE DEL LAVORO RICHIESTO
Le lavorazioni oggetto del presente avviso sono relative ad opere di manutenzione inerenti alcune porzioni di Fiume Lambro insistente nei Comuni di Canzo, Caslino d’Erba, Castelmarte e Erba, e si possono così riassumere:

  • rimozione depositi di materiale in alveo del Fiume Lambro in alcuni tratti nei Comuni di Canzo, Caslino d’Erba e Castelmarte;
  • intervento di stabilizzazione dell’erosione spondale in Loc. Lambrone in Comune di Erba;
  • sfalcio e taglio piante in alveo con rimozione di materiale depositatosi sino alla quota attuale di scorrimento;
  • posizionamento dei massi ciclopici per mantenere la variabilità morfologica del corso d’acqua.

sabato 17 ottobre 2020

Circolo Ambiente: Niente cemento sugli argini del fiume Lambro!

Il Lambro tra Asso e Castelmarte

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” interviene in merito ai fondi concessi dalla Regione per la regimazione del fiume Lambro.  
Gli ambientalisti si dicono preoccupati per il finanziamento di 600 mila euro destinato (da come si evince dal comunicato del Pirellone) alla “regimazione fluviale del torrente Lambro” (sarebbe più corretto definirlo fiume…) concesso dalla Regione Lombardia per “interventi per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici”. L’intervento sul Lambro coinvolgerebbe i territori di Erba, Ponte Lambro, Caslino d’Erba, Castelmarte, Canzo, Asso, Eupilio.

Dichiara in proposito Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: “Siamo contrari a qualsiasi nuova opera di cementificazione degli argini, per cui chiediamo che i nuovi lavori che verranno eseguiti sul fiume prevedano solo interventi per eliminare il cemento utilizzato in passato sugli argini”.  

Gli ambientalisti ricordano, a tale scopo, i lavori eseguiti nel 1993 dal Magistrato del Po, che hanno comportato una devastante cementificazione, che ha ridotto il corso del Lambro tra Asso e Castelmarte alla stregua di un'autostrada!

Prosegue Fumagalli: “In passato abbiamo assistito a lavori di “regimazione” che hanno devastato il corso del Lambro! Per questo siamo scettici sugli interventi previsti ora dalla Regione. Se proprio si devono eseguire dei lavori, questi devono essere destinati a rinaturalizzare le sponde del fiume, che sono state artificializzate nei decenni passati proprio in occasione di lavori per fantomatiche “sistemazioni idrauliche”, volute dal Magistrato del Po. Una pesante cementificazione, visibile tutt’oggi nel tratto di fiume che va da Asso a Caslino, in particolare nel territorio di Castelmarte, che ha portato solo a deturpare il corso del fiume e a velocizzarne le acque. Lavori che quindi – considerata la necessità di nuove opere, in base a quanto deciso ora dalla Regione – non solo non hanno risolto i paventati problemi di rischio idrogeologico, ma anzi li hanno aumentati!
Occorre considerare che l’esondazione dei fiumi è un fenomeno naturale, per cui gli unici interventi da eseguire devono essere quelli destinati a liberare le sponde. Per fare questo occorre rinaturalizzare gli argini, ovvero togliere il cemento in cui il fiume è stato costretto proprio a causa dei lavori spondali eseguiti anni fa! Pertanto se ora si pensa di intervenire sul fiume con nuove opere – e noi non ne siamo convinti – queste devono essere destinate unicamente ad interventi per rinaturalizzare le sponde. Ovvero laddove gli argini sono stati cementificati, occorre riportarli ad una condizione di naturalità, senza l’uso di leganti cementizi, che distruggono l’habitat naturale del corso d’acqua e aumentano il rischio idrogeologico”.

mercoledì 2 settembre 2020

La Festa delle Api 2020 si farà..."in volo"

Eventi diffusi per la dodicesima edizione dell’iniziativa organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con gli apicoltori locali.


La “Festa delle Api” sarà “… in volo”: 12 eventi diffusi sul territorio, a fine settembre
 

Nel week-end del 26 e 27 settembre, vari eventi presso gli apicoltori e le aziende agricole locali: visite agli alveari, laboratori per bambini, degustazioni di mieli, mercato dei prodotti bio e molto altro.


La dodicesima edizione della “Festa delle Api” si farà, ma sarà “… in volo”. Infatti, vista l’emergenza sanitaria per il Coronavirus, non ci sarà un’unica, grande, manifestazione, ma ben 12 eventi diffusi, organizzati presso gli apicoltori e le aziende agricole del territorio, nei seguenti comuni: Erba, Como, Albese con Cassano, Asso, Castelmarte, Lasnigo, Montevecchia, Pasturo.
La “Festa delle Api … in volo” è organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con il Gruppo Apicoltori Alta Brianza.

Ogni evento sarà a numero chiuso, con obbligo di prenotazione. Ci saranno momenti di approfondimento e di divertimento per adulti e bambini: visite agli alveari, laboratori e animazioni per bambini, degustazioni e vendita di mieli, mercato dei prodotti bio e molto altro ancora.

A settembre gli organizzatori renderanno noto il programma dettagliato di ogni evento e i recapiti per la prenotazione. Ogni evento sarà organizzato, a cura dei singoli produttori, nel rispetto delle norme sanitarie anti Covid-19.


Dichiarano i responsabili del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: "Visto il prolungarsi dell’allarme sanitario, abbiamo voluto evitare il rischio di assembramento, che avremmo avuto con una manifestazione concentrata in un unico sito. Pertanto abbiamo pensato - in collaborazione con gli apicoltori e i produttori agricoli - a più eventi, a numero chiuso e con obbligo di prenotazione. Non mancherà però lo spirito della Festa, che è quello di far conoscere il meraviglioso mondo delle api, insetti indispensabili per l’impollinazione ma, purtroppo, minacciati dall’inquinamento, dall’uso di pesticidi e dalla cementificazione".

Altre informazioni e aggiornamenti si possono trovare sul sito www.festadelleapi.it

lunedì 31 ottobre 2016

La strada dei Visconti nella Corte di Casale

Domenica 13 Novembre 2016

Percorso lento e gradevole lungo la via dei Visconti nella Corte del Casale, per meglio conoscere il nostro territorio nei comuni di Eupilio, Canzo, Castelmarte e Proserpio.

Sono previste  tre visite straordinarie (Torre del  Castello di Eupilio - Villa Baroggi di Proserpio - Salita sulla torre di Castelmarte); tre realtà private che aprono per l'occasione.

Una  giornata da non perdere

Programma
  • Ore 8 Ritrovo al parcheggio del Lido Lago del Segrino
  • Ore 8,30 Visita alla torre del Molvesio ad Eupilio
  • Ore 9 Lago Segrino lato est
  • Ore 9,30 Canzo Villa Meda - battistero - teatro
  • Ore 10,30 Strada del ferro verso Castelmarte
  • Ore 11,30 Visita Castelmarte - Torre del Municipio
  • Ore 12,30 Pranzo al sacco nel salone del Municipio
  • Ore 14,00 Strada per Proserpio
  • Ore 14,30 Visita Proserpio e Villa Baroggi
  • Ore 15,30 Strada per Inarca
  • Ore 16,30 Merenda Località Inarca
  • Ore 17,30 Rientro Lido Segrino
Per Informazioni: cell. 3348754952 - 3355933505  LA MARTESANA
In caso di pioggia l’uscita sarà rinviata alla domenica successiva