mercoledì 15 luglio 2026

Bosco delle Querce, verso l'ampliamento e il Ponte Verde. Gli ambientalisti: "Un passo importante, ma non basta a compensare il consumo di suolo"

Bosco delle Querce. Progetto del 1993 della Regione Lombardia (Mario Di Fidio)

L'ampliamento del Bosco delle Querce e la realizzazione del Ponte Verde compiono un nuovo passo avanti. Nelle scorse settimane il Comune di Seveso ha approvato gli indirizzi strategici per la progettazione delle nuove aree del Parco e le linee guida che dovranno orientare il successivo Piano di Fattibilità Tecnico-Economica.

Si tratta di un intervento atteso da tempo, che prevede l'estensione del Bosco sul versante est, insieme alla realizzazione di un collegamento ecologico tra la parte storica del Parco e quella di futura espansione, oggi separate dalla viabilità che sarà interessata dal tracciato dell'autostrada Pedemontana.

Sulla vicenda è intervenuto il gruppo Sinistra e Ambiente-Impulsi, insieme a Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso e Seveso Futura, che ricordano come la proposta di ampliare il Bosco delle Querce sia stata avanzata e sostenuta da anni attraverso incontri con le istituzioni, iniziative pubbliche e attività di sensibilizzazione. 

 

 

Secondo le associazioni ambientaliste, il progetto rappresenta un risultato importante perché consentirà di acquisire al patrimonio pubblico nuove aree oggi libere da edificazioni, preservandole da possibili future trasformazioni urbanistiche. Le risorse stanziate ammontano complessivamente a oltre 2,7 milioni di euro, provenienti dal budget ambientale di Autostrada Pedemontana Lombarda e dalle compensazioni forestali.

Rendering del Ponte Verde elaborato da APL

Accanto all'ampliamento è prevista anche la realizzazione del cosiddetto Ponte Verde, un'infrastruttura del valore stimato di circa 1,9 milioni di euro, destinata a collegare le due porzioni del Bosco. Per gli ambientalisti il collegamento rappresenta un elemento essenziale, non solo per consentire il passaggio delle persone, ma soprattutto per garantire la continuità ecologica e il movimento della fauna tra le due aree.

Planimetrie del Ponte Verde elaborate da APL

Pur esprimendo soddisfazione per questi sviluppi, le associazioni invitano però a non confondere l'ampliamento con una compensazione completa degli effetti prodotti dalla Pedemontana.

Ricordano infatti che la realizzazione dell'infrastruttura comporterà comunque la perdita di circa due ettari di bosco, l'abbattimento di migliaia di alberi, la costruzione della vasca di laminazione e della nuova viabilità di accesso, con un conseguente consumo di suolo. Per questo, a loro giudizio, il nuovo bosco non potrà essere considerato un vero risarcimento del danno ambientale, pur rappresentando un'opportunità per tutelare aree che altrimenti rischierebbero di essere compromesse.

Allegato alla delibera n. 118/GC del 3/7/2026

Le osservazioni riguardano anche alcune delle ipotesi contenute nelle linee guida progettuali. Gli ambientalisti ritengono infatti che l'eventuale realizzazione di nuove aree gioco, spazi fitness o di un punto ristoro debba essere valutata con particolare attenzione. A loro avviso, il Bosco delle Querce dovrebbe continuare a privilegiare la naturalità, la biodiversità e una fruizione rispettosa dell'ambiente, evitando di assumere caratteristiche proprie di un tradizionale parco urbano.

Anche sul progetto del Ponte Verde vengono espresse alcune perplessità, in particolare riguardo alla presenza di un cancello a chiusura temporizzata che potrebbe costituire un ostacolo al passaggio della fauna. Si tratta di un aspetto che, secondo le associazioni, dovrà essere approfondito nelle prossime fasi progettuali.

L'iter dell'ampliamento entra ora nella fase della progettazione vera e propria. Proprio per questo, Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Circolo Laura Conti e Seveso Futura annunciano che continueranno a seguire con attenzione l'evoluzione del progetto, formulando osservazioni e proposte affinché il Bosco delle Querce possa rafforzare la propria funzione di area naturale e di memoria di uno dei capitoli più significativi della storia ambientale della Brianza.

Questo articolo riprende e sintetizza le valutazioni diffuse da Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso e Seveso Futura. Per approfondire cliccare qui.

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