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sabato 10 gennaio 2026

Sequenze Inverighesi: 25 secoli di storia, immagini e memoria


Sabato, 17 gennaio 2026 alle ore 21.00
Presso il Teatro San Luigi, Cremnago d'Inverigo

Proiezione della nuova versione del documentario fotografico
SEQUENZE INVERIGHESI
di Elio Pozzoli e Luigi Perego 
voce: Eva Branca

 
Narrazione, immagine e musica ci accompagneranno in un viaggio ad Inverigo e territori vicini, attraverso  25 secoli di Storia: dalle palafitte sul Lambro fino agli odierni momenti di crisi.  Società, arte ed economia sono  gli argomenti su cui la ricerca documentaria, oltre che fotografica, ha indagato, disvelando aspetti poco noti.

I due autori hanno messo a fattor comune gli studi di storia locale in un caso e l'arte fotografica nell'altro. Questa iniziativa personale degli autori è rivolta alla popolazione ed  alle associazioni che a diverso titolo si curano del territorio.

Sarà una serata in letizia in cui riflettere sul nostro ieri e pensare ad un domani migliore per le terre collinari lambite dal Lambro. Un nuovo e duraturo sviluppo economico di questi territori potrà realizzarsi attraverso una rinascita culturale della sua gente, consapevole del proprio passato. La conoscenza dei monumenti, del paesaggio e dei costumi da parte dell'intera collettività potrà meglio contribuire alla salvaguardia dei beni storici e paesaggistici, patrimoni collettivi  finora mal considerati, ma ora indispensabili per un rilancio economico in questi tempi di crisi.

venerdì 31 ottobre 2025

Nuovi cartelli per i sentieri del parco dello 'Zoc del Peric'


I sentieri all'interno del parco dello 'Zoc del Peric' avranno una nuova segnaletica. All'installazione dei primi nuovi cartelli hanno iniziato a provvedere i volontari delle due associazioni che da anni operano nel territorio del PLIS, coordinati nei giorni scorsi da Antonio Bertelè e Massimo Cattaneo del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e da Arturo Binda de Le Contrade.
I volontari stanno proseguendo il lavoro iniziato durante il Campo di volontariato internazionale 'Brianza hills' svoltosi lo scorso agosto e a cui avevano partecipato una dozzina di ragazze e ragazzi provenienti da vari Paesi europei. Dopo la posa dei pali, l'installazione continua ora col montaggio dei cartelli segnaletici dei 4 sentieri che attraversano il Parco, cominciando dai territori di Colciago (Lurago d'Era) e Fabbrica Durini (Alzate Brianza),  proseguendo poi con Cremnago (Inverigo).
Commenta Antonio Bertelè: "Ad ogni sentiero del Parco è abbinato un colore, che viene ripreso da ogni cartello e indica la direzione rendendo di facile lettura i diversi percorsi che si snodano nel PLIS dello 'Zoc del Peric'. La nuova segnaletica è utile per seguire ognuno dei 4 sentieri che attraversano il Parco e si basa sulle mappe che si possono leggere agli ingressi del PLIS dalle frazioni di Colciago, Fabbrica Durini, Valsorda e Lazzaretto di Cremnago. Nel passato, alcuni di questi sentieri costituivano le strade principali per andare da un paese all’altro, come quella che portava a Cantù. Uno dei nostri obiettivi è quello di riuscire a ripristinarle per riappropriarsi della nostra memoria storica".

Nei prossimi mesi i volontari delle del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e de Le Contrade proseguiranno con l'installazione degli ulteriori cartelli. 

giovedì 11 settembre 2025

A spasso per Inverigo: il borgo nascosto di Cremnago svela i suoi segreti


Grande successo per l’iniziativa “A spasso per Inverigo: il borgo nascosto di Cremnago”, la passeggiata guidata tra storia, arte e natura organizzata dal Comune di Inverigo. L’evento, che si terrà a settembre, ha già riscosso un’ampia partecipazione: le visite di sabato 13 e domenica 28 settembre risultano già esaurite, mentre restano ancora disponibili alcuni posti per domenica 14 settembre alle ore 9.30.

Il percorso, della durata di circa due ore e mezza, accompagnerà i visitatori alla scoperta degli angoli meno conosciuti di Cremnago: dalla piazza chiusa medievale con la sua evoluzione urbanistica alle storiche ville Riva e Perego, passando per il suggestivo Lazzaretto e le antiche vie maestre. Non mancheranno curiosità e sorprese, come la via Cava e la Madonnina con gli orecchini, fino all’incontro con lo sconosciuto ma affascinante Castello dei Marchesi Citterio, risalente al XIV secolo.

📍 Il ritrovo è fissato in Piazza Vittorio Emanuele II, con partenza puntuale e obbligo di presentarsi 15 minuti prima. Si raccomanda l’uso di scarpe comode, adatte a percorsi sterrati. L’iniziativa non è accessibile a carrozzine o persone con difficoltà motorie, e si sconsiglia la partecipazione con animali al seguito.

🎟️ La prenotazione è obbligatoria tramite EventBrite 👉 comunediinverigo.eventbrite.com

mercoledì 5 ottobre 2022

Successo per l’EcoTrekking di Inverigo, con ‘Brianza Senza Plastica’

Buona partecipazione alla giornata ecologica per la raccolta dei rifiuti tra Cremnago e lo ‘Zoc del Peric’, organizzata da 4 associazioni del territorio.


Una bella giornata all'insegna dell’ecologia. È quella che si è tenuta domenica 2 ottobre a Cremnago di Inverigo per l’EcoTrekking, organizzato da 4 associazioni del territorio (Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, ‘SiAmo Inverigo’, Le Contrade e Unione Sportiva Villa Romanò), nell'ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’. I partecipanti alla giornata hanno avuto modo, da una parte, di contribuire alla raccolta dei rifiuti abbandonati, dall'altra di conoscere le aree naturali comprese nel parco dello ‘Zoc del Peric’.
 

Un primo gruppo di partecipanti ha preso parte alla pulizia delle zone urbane di Cremnago, col coordinamento di ‘SiAmo Inverigo’, che periodicamente organizza giornate di pulizia. L'altro gruppo ha invece partecipato alla visita - con la guida degli esperti de Le Contrade e del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” - tra i sentieri del parco, toccando le aree di maggior interesse tra cui il ‘tunbon’, le fontanelle, fino ad arrivare alla zona umida che dà il nome all’intero parco dello ‘Zoc del Peric’. Durante la camminata naturalistica sono altrettanto stati raccolti i rifiuti rinvenuti lungo i sentieri, tra cui alcuni palloncini in plastica che hanno finito la loro corsa in mezzo ai boschi.


Il risultato della giornata ecologica è attestato dal quantitativo dei rifiuti raccolti. Al termine della mattinata si sono contati decine tra secchi e sacchi pieni di rifiuti, raccolti per la parte maggiore nelle aree urbana, ovvero lungo le strade di Cremnago: tra questi in particolare molte bottiglie di vetro e  plastica, abbandonate dai soliti incivili, poi varie altre tipologie di rifiuti ed anche lo schermo di un computer.  


Come detto,  l'iniziativa rientrava nel progetto ‘Brianza Senza Plastica’,  col quale si vuole ridurre la plastica monouso, che è causa di problemi ambientali. Il progetto - realizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e cofinanziato da Fondazione Cariplo  - proseguirà nelle prossime settimane con incontri di educazione ambientale nelle scuole del territorio. Il tutto con l'obiettivo di promuovere comportamenti rispettosi dell'ambiente in cui viviamo.

martedì 27 settembre 2022

EcoTrekking il 2 ottobre a Inverigo per ‘Brianza Senza Plastica’

Giornata ecologica per raccogliere i rifiuti tra Cremnago e lo ‘Zoc del Peric’, organizzata da 4 associazioni del territorio
 


Una mattinata ecologica dedicata a raccogliere i rifiuti abbandonati, con la finalità di  sensibilizzare la cittadinanza alla riduzione dell'uso della plastica. Sono questi gli obiettivi dell’EcoTrekking previsto per domenica 3 ottobre a Inverigo, nell'ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’.
Ad organizzare l'evento 4 associazioni del territorio: il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” insieme ai gruppi ‘SiAmo Inverigo’, Le Contrade e l’Unione Sportiva Villa Romanò. La mattinata prevede la pulizia dei rifiuti nelle aree urbane di Cremnago e nelle aree naturali comprese nel parco dello ‘Zoc del Peric’.  

 

Il ritrovo è previsto per le ore 8:30 in piazza San Vincenzo a Cremnago di Inverigo. La conclusione è prevista entro le ore 12 circa.

L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza, adulti e bambini. Alcuni dettagli pratici per i partecipanti:
-    indossare scarponcini tipo trekking e abbigliamento adeguato;
-    l’organizzazione fornirà i guanti e i sacchi per la raccolta dei rifiuti;
-    i minori devono essere accompagnati da un adulto.
Per ulteriori informazioni scrivere a info@circoloambiente.org

L’evento sarà anche l'occasione per conoscere i sentieri e le peculiarità ambientali del parco sovracomunale dello ‘Zoc del Peric’, con la guida delle associazioni organizzatrici.


Come detto, l'iniziativa del 2 ottobre si inserisce ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che ha per obiettivo la riduzione del plastica monouso, la cui dispersione nell'ambiente crea gravi problemi ecologici, inclusi quelli derivanti dalla trasformazione in microplastiche . Per questo il consiglio rivolto alla cittadinanza è quello di sostituire le plastiche usa-e-getta con prodotti durevoli, che non producono rifiuti.

Il progetto ‘Brianza Senza Plastica’ prevede altre azioni, tra cui la sostituzione delle stoviglie in plastica nella mensa scolastica di Cabiate, con stoviglie durevoli; il tutto con l'obiettivo concreto di eliminare la plastica usa-e-getta. Il progetto è cofinanziato da Fondazione Cariplo ed è realizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, col patrocinio della Provincia di Como.

mercoledì 24 novembre 2021

Brenna. Una giustificazione contraddittoria: "La strada non era un percorso di interesse archeologico, aveva solo valore paesaggistico"

A sinistra: la strada dopo i lavori. A destra: la stessa strada in una foto d'archivio

 

Dopo l'intervento dell'Associazione Calnach (leggi qui) che denunciava la distruzione di una strada storica nelle vicinanze della Valsorda, il sindaco di Brenna, Paolo Vismara, è intervenuto con un comunicato stampa (leggi qui) per rivendicare la correttezza dei lavori eseguiti.

"Il sentiero in questione - ha detto il Sindaco - non è soggetto a vincoli né riconosciuto ufficialmente quale percorso di interesse archeologico, circostanze peraltro confermate anche nel corso degli scavi che non hanno fatto emergere caratteristiche peculiari di storicità e necessità di primaria tutela. Rimane inequivocabile il valore paesaggistico che verrà ripristinato al termine dei lavori."

Al Sindaco ha replicato Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia: "Da tempo, purtroppo, a Brenna si ha una interpretazione soggettiva della tutela dell'Ambiente: vogliamo tutelare i boschi e allora usciamo dal Parco della Brughiera, vogliamo tutelare i corsi d'acqua e allora asfaltiamo le ultime rogge residue per farci un inutile impattante rotatoria, vogliamo tutelare il paesaggio e conservare la storia e allora devastiamo la millenaria rete dei sentieri. E' ora di smetterla di "giocare" con il patrimonio ambientale che è bene comune, proprietà di tutti e grande bellezza inalienabile!"

 

 

Rassegna stampa 

La Provincia di Como

 

martedì 16 novembre 2021

La voce dell'associazione Calnach: "Vogliamo preservare i fontanili di Cremnago di Inverigo"

Il fontanile detto "ul Tombon"

Tratto da "La Pagina di Cremnago", n. 1, 2021. Newletter dell'associazione Calnach

 

Lo scioglimento dei ghiacciai nell'ultima glaciazione terminato 12.000 anni fa lasciò nei territori attorno a Cremnago un immenso acquitrino con fiumi impetuosi. Negli ultimi millenni le acque si sono gradualmente ritirate, tuttavia affioramenti d'acqua contrassegnavano fortemente il territorio fino a poco tempo fa. Il paesaggio, antropizzato da secoli ma ancora pochissimo urbanizzato fino agli anni '50 del secolo scorso, presentava sorgenti, rogge, stagni, peschiere, lavatoi ed estese aree umide. A testimonianza di quel passato, ancor oggi sono attive alcune sorgenti che scaturiscono nella parte nord del paese (all'interno del PLIS del Zoch del Peric), rimasta naturale a bosco, in località "Cascine", a quota 370 m s.l.m. La maggior parte dei reticoli idrici che ne scaturiscono scende verso sud (nel versante della Valsorda e del Privo arrivando in entrambi i casi a quota 300 m circa), passando sul lato di levante del borgo (ora via Roma), area che sino agli anni '50 del Novecento non fu edificata. Una parte secondaria d'acqua tuttavia scivola verso il versante idrico a nord in direzione dello stagno dello Zoch del Peric, anch'esso in quota 300 m. circa.

Il nome "la Peschèra" appare su un'antica mappa in zona Cascine come un laghetto di forma ovoidale che, pur scomparso, denomina ancora la zona con tale appellativo. Gli anziani riferiscono che Cremnago era denominato "Calnach del pèss" e tutto fa supporre che proprio lì ci sia stato un allevamento di pesci come trote e lavarelli. Subito appresso si trova una piccola costruzione in pietra, detta "ul Casin de sass", da cui derivava l'acqua per alimentare villa Perego, detta la Fonte.

Non lontano vi è ancora "ul Tombon", l'antico fontanile pubblico che forniva acqua al Paese tramite una roggia, "ul reè", il riale che alimentava i due lavatoi pubblici di Cremnago. "I Fontanei", alle Fontanelle in Comune di Lurago d'Erba, ma vicinissime al confine comunale di Cremnago d'Inverigo, sono sorgenti sul colmo del colle e origine del ruscello che oggi resta perenne solo in una fontanella sul lato di Colciago e che versa nella Valfrancia. Tutta questa zona tuttavia è ancora molto ricca di risorgive dimenticate, specie nei periodi di piogge e di disgelo. 

L'Associazione ha iniziato un progetto per restaurare, preservare e far conoscere queste ultime preziose zone umide rimaste nella Brianza. 

 



venerdì 12 novembre 2021

Distruzione di un'antica via nelle vicinanze della Valsorda

La strada antica per Como posta fra Brenna e Alzate Brianza, dopo la posa della tubatura per la rete del gas-metano.

 

Comunicato del Consiglio Direttivo dell'Associazione Calnach

L'Associazione Calnach, come altre realtà legate al territorio, si impegna da anni a salvaguardare e valorizzare la cultura e la socialità, non solo di Cremnago, attraverso studi ed escursioni guidate per far conoscere monumenti e aree naturali, spesso sconosciuti ed ignorati ai più.

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione ha perciò constatato con sorpresa e disappunto che una strada acciottolata ed immersa nei nostri boschi, per un tratto di oltre un chilometro, sia stata interamente ed irreparabilmente distrutta per la posa di tubature per la rete del gas-metano.

Nessuno afferma che ci siano stati illeciti e che la rete del metano non doveva passare, ma visti i pochi centimetri di diametro del tubo da interrare si potevano trovare luoghi e modalità di posa meno invasivi e più rispettosi di un manufatto antico e raro (se non unico) della Brianza. 

 

La stessa strada in foto d'archivio

Era un tratto pregevole e ben conservato dell'antica strada che metteva in comunicazione Alzate con la Valsorda aggirando la collina di Cascina Mirovano dal fondovalle e facendo da confine tra i territori di Brenna e Fabbrica Durini di Alzate Brianza. Questa strada, denominata anticamente Via Longa, è documentata almeno dall'inizio del XV secolo ma sicuramente era ben più antica. Faceva parte della viabilità che collegava Como con il guado del Lambro a Gaggio di Nibionno passando per Urago di Montorfano, poi per i boschi fra Verzago e Orsenigo ed infine per Inverigo. Al centro della Valsorda cremnaghese vi era un bivio, in località denominata evocativamente 'il guasto delle femine morte', in cui la strada proveniente da Milano e dal Pilastrello di Arosio si divideva; da una parte diretta a Erba-lncino passando per Alserio e dall'altra appunto per Como. Da qui si passava accanto alle varie 'tane', anfratti nelle rocce calcaree del costone di Brenna (ben conosciuta dai locali è la 'tana del lupo' dove pare fu ucciso l'ultimo lupo di Brianza a metà Ottocento) e si sfiora il complesso sacro della Madonna di Rogoredo ad Alzate. Il tratto di strada andato perso, dopo secoli di onorato servizio e tenuto in esercizio dalle generazioni precedenti, iniziava dai margini dell'area industriale di Cremnago e terminava alla trincea della Ferrovia Como-Lecco, al ponte detto localmente 'di Cesare'. Ora, disseminati in un mare di fango, rimangono unicamente cumuli di massi che facevano parte probabilmente degli argini o del substrato alla strada.

Ci chiediamo come sia stato possibile pensare, progettare e avvallare un tale scempio. Superficialità e inconsapevolezza della storia del proprio territorio non hanno aiutato a prendere decisioni corrette, nonostante leggi nazionali, piani regionali di governo del territorio e tutele varie. Forse è mancato il sano buon senso e l'amore verso la propria terra.

Comunque sia, non avremo più la possibilità di godere di un paesaggio naturale fra i più suggestivi del comprensorio con un'interessante sedimentazione storica e poi di studiare luoghi con tracce delle nostre radici antiche.

Si auspica che quelle pochissime tracce del passato ancora rimaste siano in futuro gelosamente conservate da istituzioni, proprietari e cittadini e che cessi il processo di svuotamento dei valori storici, artistici e ambientali del nostro territorio.

Un'ultima constatazione amara. Il nostro territorio verde non riesce ad avere pace: c'è sempre qualcuno che ha l'ideona di prospettare cave, strade, fabbriche o discariche da piazzare negli ultimi interstizi verdi che ci sono rimasti.

Cremnago d'Inverigo, 9 Novembre 2021   

 

Rassegna stampa

La Provincia, 11 novembre 2021


domenica 11 luglio 2021

Storia e natura a Cremnago. Anticipata a lunedì 12 Luglio l'escursione notturna alla scoperta di stagni, fontanili e peschiere

ATTENZIONE: La passeggiata è stata anticipata a lunedì 12 luglio
 

Inverigo (CO) - Cremnago ha un legame stretto con l’acqua, elemento fondamentale per la nostra esistenza e tema della passeggiata notturna di quest’anno. L’escursione si snoderà nei boschi a settentrione di Cremnago, alla ricerca di stagni, fontanili e acquedotti tuttora esistenti seppur ignorati. Sono ambienti umidi diventati sempre più rari nei nostri territori e perciò ancor più preziosi e da salvaguardare, in cui Storia e Natura si fondono. 

 

Appuntamento: Martedi 13 Lunedì 12 luglio 2021 qualche minuto prima delle ore 20.00 davanti al Lavatoio Pubblico di via XI febbraio. Una piacevole sorpresa attenderà i partecipanti. 

 

Si richiede di munirsi di torcia elettrica e di indossare indumenti e calzature adatte ad aree umide e boschive, oltre che la mascherina anticovid.

 

Post aggiornato l'11/7/2021. 

ATTENZIONE: la passeggiata notturna è stata ANTICIPATA dal 13 al 12 luglio 2021.


giovedì 23 gennaio 2020

Brianza Senza Plastica: un progetto per evitare due tonnellate di plastica all’anno


“Grazie al progetto ‘Brianza Senza Plastica’ si potrà evitare la produzione di oltre 2 tonnellate di plastica all’anno!”. È questo il dato concreto del programma che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e che interessa i territori di Lurago d’Erba e di Inverigo. Il progetto, che ha vinto il bando emanato dalla Fondazione Cariplo, vede coinvolte le Parrocchie di Cremnago e di Lurago e l’U.S. Villa Romanò, oltre ai Comuni di Inverigo e Lurago d’Erba.

Le plastica, si sa, rappresenta un grave problema ambientale. In Italia meno di un quarto di quella raccolta viene poi effettivamente riciclata, il resto è bruciato negli inceneritori o smaltito in altri modi, spesso inquinanti. E poi c’è il problema delle microplastiche (porzioni piccolissime, derivanti dalla degradazione della plastica dispersa nell’ambiente e nelle acque), che inquinano gli oceani ma anche i nostri laghi (il Lario risulta quello che ne contiene di più tra i laghi lombardi).

Per questi motivi il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ha predisposto il progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che è uno dei 13 progetti vincitori del bando di Fondazione Cariplo “Plastic challenge, sfida alle plastiche monouso”, ed è l’unico progetto approvato per la provincia di Como.


Un programma molto concreto, con cui si intendono sostituire i prodotti in plastica monouso (soprattutto piatti, stoviglie e posate, ma anche le bottigliette d’acqua) con beni durevoli. Gli interventi principali interessano soprattutto gli eventi organizzati annualmente dall’oratorio di Cremnago e dall’U.S. Villa Romanò, quali ad esempio la Festa del Lazzaretto, la Marcia Verde della Brianza, la Sagra dell’Alborella, più le altre iniziative e feste organizzate dall'oratorio di Lurago.

Ogni anno in tali eventi vengono utilizzate oltre 2 tonnellate di stoviglie, posate e bicchieri in plastica usa-e-getta. Grazie al progetto, verranno introdotte stoviglie in porcellana, posate in metallo e bicchieri di vetro, e acquistate le lavastoviglie. Un cambiamento che può sembrare un ritorno al passato, ma che in realtà serve per il futuro del Pianeta, ovvero per evitare l’inquinamento delle plastiche e microplastiche, che stanno distruggendo l’ambiente.


Oltre al coinvolgimento degli Oratori, ‘Brianza Senza Plastica’ prevede altre iniziative, che interessano i Comuni di Inverigo e Lurago: dagli interventi di educazione ambientale nelle scuole, alla presentazione del libro ‘Plastica addio’. E poi alcuni incontri per la promozione dell’acqua di rubinetto da bere, che è buona e sicura come quella imbottigliata, ma ha il vantaggio di evitare l’uso delle bottiglie e bottigliette di plastica. Nel progetto è prevista anche la distribuzione di borracce.

Così Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente, presenta il progetto: 'Brianza senza plastica' prevede una serie di interventi che dureranno tutto l’anno e che coinvolgeranno tutta la cittadinanza, dalle famiglie alle scolaresche. L’obiettivo concreto è evitare il consumo e lo smaltimento di oltre 2 tonnellate di plastica all’anno, che rappresenta un grande risultato a favore dell’ambiente, premiato con il cofinanziamento di Fondazione Cariplo. Ma l’auspicio è che l’intera cittadinanza di Inverigo e Lurago e, se possibile, di tutta la Brianza comasca, venga sensibilizzata nel non usare la plastica monouso, in particolare stoviglie, posate, vaschette, imballaggi vari. Le alternative ci sono: usare contenitori durevoli e, al supermercato, preferire prodotti sfusi (frutta, verdura, formaggi, carni, ecc.) anziché quelli impacchettati nelle vaschette di plastica o di polistirolo. Per le famiglie è un impegno minimo, ma per l’ambiente rappresenta un grande vantaggio”.

martedì 7 gennaio 2020

Circolo Ambiente: L’area umida dello “Zoc del Peric” diventi un Sito protetto


“L’area umida dello “Zoc del Peric”, diventi un Siro protetto”. È questa la proposta lanciata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” che chiede alle Istituzioni di individuare un SIC (Sito di Interesse Comunitario) per lo stagno a confine tra Lurago d'Erba e Alzate Brianza.

Secondo l’associazione ambientalista, lo Zoc del Peric rappresenta un'importante area naturale, oggi tutelata nell’ambito dell’omonimo PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale), ma che necessita di maggiore protezione per la conservazione della biodiversità. Per il Circolo è sicuramente apprezzabile che, da più di 10 anni (la formale istituzione del PLIS risale al 2009), la zona sia stata salvaguardata grazie alla volontà dei comuni di Alzate Brianza e di Lurago d’Erba. Così come è ammirevole e coraggiosa la recente (2019) scelta di Inverigo di aderire al Parco andando, di fatto, ad ampliarne la superficie protetta, passata da 100 a 200 ettari circa, grazie appunto al conferimento del territorio verde di Cremnago.

Ma, subito all’esterno dell’area del PLIS, aleggia l'ombra della cementificazione: stiamo parlando in particolare dei capannoni industriali in località Pioppette, la cui realizzazione risale a non molti anni fa. Bisogna quindi stare sempre all’erta per evitare ogni nuova minaccia all’equilibrio dell’area e, nel contempo, occorre attivarsi per la valorizzazione della naturalità di questi luoghi.

Proprio per valorizzare e salvaguardare ulteriormente questa porzione di territorio, occorre individuare forme di maggior tutela ambientale per lo Zoc del Peric, a partire proprio dall’area umida, ovvero lo stagno che dà il nome al parco.

Queste le considerazioni del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: "La nostra richiesta scaturisce dalla valutazione che l'area umida, che costituisce il vero e proprio cuore dello Zoc del Peric, necessita di una maggior tutela dal punto di vista naturalistico. Per questo la proposta che lanciamo è che l'area umida venga individuata come SIC (Sito di Interesse Comunitario), definizione che sta ad indicare una zona che contribuisce in modo significativo a mantenere habitat e specie faunistiche e che concorre al mantenimento della biodiversità della regione in cui si trova. Gli elementi per l'individuazione del SIC ci sono tutti: anzitutto l'accertata sussistenza della rana di Lataste e del tritone crestato, ma anche la presenza, censita, di oltre 100 specie di uccelli. Sono elementi di carattere faunistico e di biodiversità che richiedono appunto una maggior salvaguardia degli habitat e degli ecosistemi unici, come previsto dalla Direttive UE per il riconoscimento dei SIC. In definitiva, il nostro desiderio, ma anche la nostra specifica richiesta che rivolgiamo alle Istituzioni (Comuni, Provincia, Regione, Ministero), è che l'area umida dello Zoc del Peric venga ulteriormente tutelata come scrigno di conservazione della biodiversità."


Si ricorda che nelle aree del PLIS “Zoc del Peric” proprio il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” nelle ultime sei estati ha organizzato il Campo di volontariato internazionale “Brianza hills”, in collaborazione coi comuni di Lurago, Alzate, Inverigo e Brenna. Grazie al Campus, decine di giovani provenienti da tutto il Mondo sono intervenuti per la sistemazione ambientale delle zone naturali del parco, dove tra l’altro sono stati recentemente installati alcuni pannelli, che illustrano le caratteristiche ambientali (flora e fauna) dell’area umida.

venerdì 23 agosto 2019

Sversamento gasolio nella zona tra Cabiate e Mariano Comense: dopo i controlli, le denunce!

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” esprime preoccupazione per il grave episodio di inquinamento verificatosi la notte di Ferragosto nella zona tra Cabiate e Mariano Comense. Dalle informazioni sembrerebbe che circa 3000 litri di gasolio siano stati sversati in fognatura e, da qui, nel collettore che giunge sino al depuratore di Mariano. Lo sversamento potrebbe essere avvenuto anche prima di Carugo, nella fognatura di uno dei comuni a monte, ovvero Arosio, Alzate Brianza, Brenna o Cremnago di Inverigo.

Gli ambientalisti chiedono alle Istituzioni di accelerare le verifiche e i controlli, finalizzati ad individuare luogo e colpevoli. Dichiara in tal senso Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: “Chiediamo agli enti competenti (Comuni, Provincia, Arpa) di eseguire tutti i controlli necessari per risalire al punto di sversamento e ai responsabili del misfatto. La nostra preoccupazione è che dalle fognature e dal depuratore possano essere sfuggiti quantitativi di gasolio che potrebbero aver inquinato i corsi d'acqua superficiali, le falde o il terreno. Per questo è opportuno che i controlli siano serrati e che, una volta individuati i responsabili, si proceda con le denunce all'Autorità giudiziaria”.

Gli ambientalisti sottolineano che, spesso, episodi di questo tipo avvengono proprio nel momento delle chiusure di agosto, approfittando quindi del periodo vacanziero per disfarsi di liquidi o sostanze inquinanti. La preoccupazione è che, in questo caso, l’atto sia doloso e abbia causato l’inquinamento del suolo o dei corsi d’acqua.

martedì 21 maggio 2019

Escursione sotto la luna, alla scoperta della Valsorda


La Valsorda è una stretta e lunga valle che solca in direzione nord-sud le prime colline moreniche della Brianza. Il suo territorio appartiene a 6 comuni e, nonostante sia stata testimone di molti eventi del passato, non ha ancora un racconto unitario delle sue antiche vicende.

Nel Novecento la Valle divenne luogo marginale e isolato ma qualche secolo prima era attraversata da strade maestre e sede di presidi militari, fu luogo frequentato da mercanti, briganti e …lupi, senza dimenticare le contese per il controllo dei suoi numerosi fontanili.

Per accrescere la conoscenza della Valle, l’Associazione Calnach organizza un’escursione guidata attraverso la Valle cercando di raccontare aspetti storici e naturalistici rimasti finora inediti.

Ci accompagneranno gli amici Francesco Giordano dell’Associazione "La casa delle erbe vagabonde" di Lecco, Chiara Ballabio e Zeno Celotto, studiosi di storia locale.

Francesco ci farà conoscere la microflora e le erbe che incontreremo nella Valle, ora sconosciute ma un tempo preziosissime per curarsi e sfamarsi (quando farmacie e supermercati non c’erano).
Chiara e Zeno invece racconteranno le vicende assolutamente sconosciute e controverse dello scavo della "Testa del Nan".

L’escursione si svolgerà nella serata di mercoledì 5 giugno 2019 ore 20 con ritrovo di partenza presso la stazione di servizio carburante in via Valsorda a Cremnago d’Inverigo.

giovedì 6 settembre 2018

Inverigo chiede l'ampliamento del Parco "Zoc del Peric"


Le Associazioni Calnach, Le Contrade e Orrido d’Inverigo terranno venerdì 14 settembre 2018 alle ore 20,45 un incontro pubblico in piazza Vittorio Emanuele II a Cremnago per discutere l’intenzione dell’Amministrazione Comunale d’Inverigo di aderire al Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) “Zoc del Peric”. Il PLIS attualmente comprende una parte dei territori fra Alzate Brianza e Lurago d’Erba e, con l’ampliamento proposto, si estenderebbe ulteriormente comprendendo un’ampia area del territorio di Cremnago.

Le Associazioni sono favorevoli all’allargamento perché è la realizzazione di un desiderio da tempo auspicato che aveva visto un primo riconoscimento con l’inserimento di una norma specifica nel PGT comunale di Inverigo del 2014. Infatti, con l’individuazione delle aree ad integrazione del “Zoc del Peric”, il Comune d’Inverigo ha voluto accrescere la salvaguardia dei valori paesaggistici-naturalistici attraverso la connessione territoriale fra i tre comuni e le aree protette limitrofe, garantire un territorio in salute ed evitare ulteriore consumo di suolo.

Notevoli nuovi elementi storico-culturali e ambientali andranno ad arricchire l’elenco di quelli già presenti nel PLIS.  A solo titolo esemplificativo, vi sono le zone umide a nord di Cremnago (idrologicamente legate alle “Fontanelle” di Lurago"), l’esteso bosco che si sviluppa fra la Val Francia e la Valsorda fino a lambire la Riserva Naturale “Fontana del Guerc”, le vie campestri che ricalcano antiche strade maestre, le cappelle votive delle dimenticate rogazioni, ed i roccoli, a cui raramente sono state dedicate attenzioni come monumenti arborei e luoghi caratterizzanti di storia locale.

Infine, la scelta di unire le aree di Cremnago a un PLIS piuttosto che a un Parco Regionale non deve essere interpretato come la volontà di applicare una minore tutela ambientale ma, al contrario, è da intendersi come anelito di una comunità di decidere ciò che è meglio e più opportuno per il proprio territorio. C’è il desiderio di un rapporto con l’ambiente tramite il recupero delle pratiche tradizionali locali le quali sono meno soggette a logiche “calate dall’alto” che, a loro volta, sono talvolta dettate da interessi estranei a quelli delle comunità e dei loro territori.
Non a caso l’assemblea si svolgerà in una pubblica piazza, aperta a tutti, come si usava secoli fa per discutere delle questioni importanti.

L’incontro è previsto all’aperto e in caso di maltempo si terrà, stesso giorno e orario, presso la sala consiliare del Palazzo Comunale d’Inverigo in Via E. Fermi 1.

Per informazioni scrivere a: arturobinda@libero.it