Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post

lunedì 22 settembre 2025

A Lentate sul Seveso si racconta la leggenda di Tarantasio, il drago del lago Gerundo

Venerdì 26 settembre 2025, ore 21:00, l’antico Oratorio trecentesco di Santo Stefano a Lentate sul Seveso ospiterà una serata speciale dedicata a storia e leggenda. Protagonista sarà Fabio Conti, giornalista e scrittore, che presenterà il suo nuovo libro Tarantasio. Il drago del lago Gerundo, edito con il contributo della memoria personale e della ricerca storica.

L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Arte di Lentate sul Seveso, guiderà i presenti sulle tracce di Tarantasio, la misteriosa creatura che secondo la tradizione medievale infestava il vastissimo lago Gerundo, un bacino oggi scomparso che nell’antichità occupava ampie aree tra Bergamo, Crema, Lodi e fino alle porte di Milano.

Durante la presentazione, arricchita da una proiezione di immagini, Conti accompagnerà il pubblico in un viaggio fra mito e realtà, spiegando come la figura del drago sia riuscita ad attraversare i secoli: dal temuto mostro lacustre, il cui fiato velenoso mieteva vittime, fino a diventare simbolo araldico dei Visconti e degli Sforza con il celebre Biscione, per arrivare addirittura al Novecento come ispirazione per il logo dell’ENI, il “cane a sei zampe”.

Nella prefazione al volume, il giornalista Gabriele Moroni sottolinea il valore personale e universale del lavoro di Conti:
«Fabio non ha dimenticato i racconti del nonno: li ha portati con sé racchiusi nello scrigno prezioso della memoria. Diventato adulto, con il piglio del cronista e il rigore dello storico, ha ricostruito la storia del lago Gerundo e della leggenda di Tarantasio, che ancora oggi parla alla nostra immaginazione».

L’ingresso è libero e aperto a tutti.
Per informazioni: Associazione Amici dell’Arte – tel. 366 4511175.

domenica 7 settembre 2025

Quando dire No era resistenza: "La luna al suo comando" di Lorella Beretta

 

Martedì 16 settembre 2025 - ore 21
Biblioteca Civica Ettore Pozzoli
Piazza Monsignor Gandini - Seregno


Un viaggio nella memoria collettiva e nella dignità individuale: è questo il cuore del libro La luna al suo comando. Storia di Felice Magliano internato militare italiano (Castelvecchi, 2025), che Lorella Beretta presenterà in un incontro pubblico moderato da Carmela Tandurella.

L’opera racconta la vicenda di Felice Magliano, uno dei 650.000 soldati italiani catturati dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943 e trasformati in Internati Militari Italiani (IMI). Uomini che, come i poeti Clemente Rebora e Tonino Guerra, rifiutarono di combattere a fianco di Hitler o di aderire alla Repubblica di Salò. Una scelta di coscienza che li escluse dalle tutele della Convenzione di Ginevra e dal supporto della Croce Rossa Internazionale, condannandoli a venti mesi di privazioni e sofferenze.

Beretta restituisce la testimonianza di Magliano con accuratezza storica e grazia narrativa, facendo emergere la forza di quel “No!” collettivo che rappresentò un atto di resistenza civile e morale. Nelle pagine, il rigore della ricostruzione si intreccia alla musicalità del racconto, che accoglie anche le inflessioni dialettali del Cilento, restituendo un’umanità vibrante di vita, saggezza, ironia e sete di giustizia.

Giornalista freelance e scrittrice, Lorella Beretta ha collaborato con numerose testate italiane e internazionali ed è stata a lungo voce di Radio Popolare. Oggi cura la comunicazione dell’associazione “Libertà e giustizia” e, oltre a questo nuovo libro, ha contribuito con un capitolo al volume collettivo Gli Stati Generali dell’Apartheid.

L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento posti. È consigliata la prenotazione tramite l’app Ceposto.it.

venerdì 1 settembre 2023

Una visione poetica delle erbe e della prossimità: "Regöi e Munda" di Fabio Galimberti


"Regöi e Munda" è molto più di un semplice libro sulle erbe; è un'immersione profonda nelle sfumature poetiche della prossimità con ciò che ci circonda. Scritto da Fabio Galimberti e pubblicato dalla casa editrice "La vita felice", questo libro ci invita a esplorare il mondo delle erbe e delle piante comuni con un occhio attento alla loro importanza nella nostra vita quotidiana.

 

Il titolo stesso, "Regöi e Munda", che in lombardo significa "raccogli e monda", ci suggerisce un'idea di vicinanza e connessione con la natura che ci circonda. L'autore utilizza sette erbe e piante comuni come punto di partenza per una profonda riflessione sulla prossimità nella nostra esistenza. Questi vegetali diventano simboli e metafore di condizioni umane che affrontiamo ogni giorno, aprendo un mondo di significati nascosti.

 

Il libro segue l'antica tradizione degli atlanti medievali, in cui le immagini erano spesso avvolte da un alone di mistero e significato. Questa presentazione visiva delle erbe ci fa riflettere sul fatto che anche le cose più familiari possono nascondere profondi segreti e significati, se solo siamo disposti ad andare oltre la superficie.

 

Uno degli aspetti più affascinanti di "Regöi e Munda" è la sua esplorazione delle dinamiche del raccogliere. L'autore ci guida attraverso un viaggio che va oltre il semplice atto di prendere qualcosa da terra. Raccogliere diventa un'esperienza profonda di cambiamento e trasformazione, un modo per connettersi con la terra e con se stessi in un modo nuovo.

 

Questo saggio è anche il primo della nuova collana "Le Brianze/Regöi e munda", che promette di essere un'interessante serie di opere ispirate alla terra di Brianza. La copertina gialla, che richiama il colore delle cascine e delle vecchie case di paese, è un omaggio alla tradizione e alla bellezza della regione.

 

In sintesi, "Regöi e Munda" è un libro che va oltre la semplice descrizione delle erbe e delle piante; è un'opera che ci spinge a riflettere sulla prossimità e sulla connessione con la natura e con noi stessi. La scrittura di Fabio Galimberti è poetica e evocativa, e il libro è arricchito dalla prefazione di Chandra Candiani e dall'introduzione di Giovanni Santambrogio. Se cercate un libro che vi ispiri a guardare il mondo con occhi nuovi, questo è quello che fa per voi.

 

Presentazione del libro
 
Sabato 9 settembre 2023 - ore 18 (Battistero)
Biofera 2023 - Cortili e giardini di Villa Meda, Via Meda 40, Canzo
 
Durante la serata, l'autore Fabio Galimberti dialogherà con Paolo Pirola, condirettore della collana Brianze.
 
L'evento è realizzato in collaborazione con la libreria Torriani di Canzo.

giovedì 5 maggio 2022

Boschi e selve oscure nella storia

Crediamo di far cosa utile segnalare ai lettori di questo blog l'uscita di due libri dedicati alla storia dei boschi.


Il bosco. Biodiversità, diritti e culture dal medioevo al nostro tempo.

 

Attraverso i secoli il bosco appare come una metafora del pianeta terra: è fonte di risorse apparentemente inesauribili per la vita delle specie animali e vegetali e l’azione dell’uomo ne ha profondamente modificato le caratteristiche.

Dai tempi più remoti ad oggi, il bosco ha avuto un’influenza sulla cultura e l’immaginario collettivo, ha favorito complesse organizzazioni sociali, con le loro normative, e intorno a esso sono fiorite elaborazioni letterarie e raffinate costruzioni linguistiche.

Questo libro indaga molti di questi aspetti, ma si pone anche nella prospettiva di restituire qualcosa: esplorare il bosco nel passato significa oggi cercare di offrire creativamente un contributo ad una sua rigenerazione nel tempo presente.

Scarica qui la scheda del libro in formato pdf
 

-o-o-o-


Selve oscure e alberi strani. I boschi nell'Italia di Dante.

 

Elemento centrale della vita delle società umane nell’età medievale, le “selve oscure” di dantesca memoria potevano essere usate come potenti metafore letterarie, ma rappresentavano anche spazi ecologici, nicchie di biodiversità, risorse economiche e oggetti di tutela giuridica. Per questo si propongono quale luogo per eccellenza di dialogo interdisciplinare.

Le ricerche qui raccolte presentano alcuni dei molteplici approcci possibili allo studio dei boschi nell’Italia dei secoli XIII e XIV, coinvolgendo storici e storiche della letteratura e dell’arte, della cultura e della società, dell’economia e delle istituzioni, nonché studiosi e studiose di botanica, archeologia e paleobotanica.

Scarica qui la scheda del libro in formato pdf