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domenica 3 marzo 2024

Primavera nel Parco Agricolo della Valletta: percorsi panoramici tra Bulciaghetto, Cremella e Rus Cassiciacum


Un'incantevole escursione primaverile attraverso i sentieri di crinale tra Bulciaghetto, Cremella e Rus Cassiciacum, con la straordinaria opportunità di esplorare il Parco Storico-Archeologico Sant'Agostino di Cassago Brianza. Immerso tra la valle del Lambro e le colline di Montevecchia, il Parco Agricolo della Valletta custodisce gioielli paesaggistici della Brianza, abbracciati dalla maestosa cornice delle Prealpi Lariane.

Fin dai tempi più antichi, i crinali boscosi e morenici del parco hanno ospitato antiche vie pedemontane, collegando Como all'Adda attraverso la valle di Rovagnate. Partendo dall'oratorio carolingio di Santo Stefano a Bulciaghetto, il percorso ci guiderà attraverso luoghi affascinanti e misteriosi, come "i Morti dell'Avello", il santuario mariano e la piana agricola di Monte Gregorio.

Successivamente, attraverseremo il suggestivo centro storico di Cremella, ricco di storia romana, corte regia e di un importante monastero benedettino femminile. Un panoramico sentiero, con vista sulle nobili alture di Barzanò, ci condurrà nuovamente nel cuore verde della Valletta, portandoci infine alla suggestiva località di Zizzanorre, dalle antiche origini.

L'escursione culminerà con la visita guidata al Parco Storico Archeologico di Sant'Agostino, a cura dell'associazione omonima. E per concludere in bellezza: auguri pasquali, brindisi e la tradizionale colomba!

L'itinerario offre un percorso agevole su sentieri facili, antichi tracciati campestri e strade urbane a bassa intensità di traffico, con una lunghezza di circa 7.500 km. Si consiglia l'uso di calzature impermeabili e abbigliamento adatto alla primavera.

Dettagli logistici:

  • Ritrovo a Macherio: ore 8:15 presso Arci Macherio, Via V. Veneto 46.
  • Ritrovo a Bulciago: ore 8:50 presso il parcheggio in Strada Consortile del Lavello.
  • Termine dell'escursione: circa ore 13:00 presso Via Italia Libera, Cassago Brianza (LC).

L'escursione è riservata ai tesserati ARCI con una sottoscrizione di 4 euro. La prenotazione è obbligatoria (massimo 30 partecipanti). Gli organizzatori declinano responsabilità per eventuali incidenti e danni a persone o cose.

Per iscrizioni, contattare cultura@arcimacherio.it o chiamare Augusta al 335 632 8590, per ulteriori informazioni Gianni al 339 844 6553. Seguiteci sulla pagina Instagram ARCIMACHERIO.

martedì 19 luglio 2022

Barzio: a lezione di Plis.


A Barzio in Valsassina, il prossimo giovedì 21 luglio si parlerà anche dell'esperienza del Plis 'Zoc del Peric'.
L'occasione sarà l'incontro sul tema dei parchi locali di interesse sovracomunali, tema affrontato nell'ambito de “I giovedì della Fucina”, gli incontri settimanali estivi dell’omonima associazione culturale impegnata nei territori di Barzio e Cremeno.

Il 21 luglio protagonista sarà il Plis di Barzio, il Parco locale di interesse sovracomunale istituito da alcuni anni ma ancora poco noto alla popolazione nelle sue potenzialità. Si terrà una tavola rotonda per mettere insieme pratiche ed esperienze di chi già opera con parchi di questa fattispecie.


Planimetria del Plis di Barzio (LC)

A Palazzo Manzoni di Barzio interverranno Niccolò Mapelli, agronomo e collaboratore di enti per la valorizzazione di Plis e Parchi nel territorio brianzolo, Rosaura Fumagalli, ex sindaca di Cassago Brianza e sostenitrice del Plis della Valletta, e per il Plis 'Zoc del Peric' interverranno Antonio Bertelè del Circolo ambiente ‘Ilaria Alpi’ e Arturo Binda de Le Contrade di Inverigo, realtà impegnate in attività a tutela e valorizzazione della particolare zona umida compresatra i comuni di Alzate Brianza,  Lurago d'Erba e Inverigo.

 

I Plis della Provincia di Lecco

lunedì 24 giugno 2019

Alla scoperta di libellule e farfalle nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone


La visita ha come tema farfalle e libellule,  ma sarà anche l’occasione per una breve escursione che ci porterà a conoscere alcuni fra i luoghi più interessanti del parco. Percorreremo vari habitat ideali per la vita dei nostri insetti volatori, di cui sottolineeremo le numerose differenze, per nulla casuali, dato che si sono diffusi in periodi molto differenti della scala evolutiva.

Ci recheremo di prima mattina verso la collina dei cipressi, luogo panoramico sulle cui pendici soleggiate si  distendono i prati magri, ricchi di erbe spontanee e  di farfalle. Ci aspettiamo di vedere quanto meno la Melanargia galathea presente lì in abbondanza, ma solo nel periodo fra giugno e luglio, e tante altre specie. 

Prima che il sole cominci ad arroventarsi, ci incammineremo nel boschi, auspicabilmente più freschi, ma solitamente meno frequentati dalle farfalle, dove però potremo incontrare la Pararge aegeria e, particolarmente nelle radure e nei campi che attraverseremo, altre specie a sorpresa. 

Scenderemo fino a degli stagni, in un luogo poco frequentato e ancor meno pubblicizzato, che costituisce un vero scrigno di biodiversità. Qui si stanno conducendo esperimenti di reintroduzione di cui faremo cenno. Per piante acquatiche, anfibi e soprattutto libellule, exuvie comprese, avremo di che scegliere. Vi mostreremo la pianta nutrice del bruco della Aglais urticae,  tanto bistrattata quanto preziosa.

Risaliremo al luogo della partenza per un bosco,  costeggiando un ruscello. dove non è difficile incontrare la Calopteryx virgo, libellula che ama le acque pulite e le rive ombrose.

Per quanto riguarda le farfalle, sul sito del parco potrete soddisfare ogni curiosità, consultando qui i risultati di una minuziosa ricerca pluriennale condotta dall'entomologa Laura Farina e dalla GEV Ezio Galbussera che hanno osservato e schedato ben 62 specie, su 280 in Italia.

Per le libellule, al momento ci sono note 28 specie, su 97 in Italia; occorrerà aspettare i risultati di una ricerca scientifica tuttora in corso, ma un'anteprima apparirà sul calendario del Parco del 2020. 

Rassegna stampa

TuttoMilano di Repubblica 27 giugno 2019

lunedì 23 luglio 2018

L'antica Via Longa: il tratto da Barzanò a Perego


ANTICA VIA LONGA
escursione da Barzanò - Perego
in ricordo di Rinaldo Beretta, sacerdote e storico della Brianza

Domenica 22 luglio 2018 un piccolo gruppo di volontari e di amministratori locali si è ritrovato a Barzanò per verificare il percorso dell'escursione che si svolgerà il prossimo 30 settembre 2018 su una parte dell'antico tracciato della "Via Longa".

L'uscita si prefiggeva di verificare tempi e chilometraggio effettivo per apportare eventuali modifiche al tracciato. Il percorso - di quasi 9 chilometri - ha attraversato i comuni di Barzanò, Cremella, Sirtori e Unione dei Comuni Lombarda della Valletta.

Di seguito presentiamo una breve descrizione dell'itinerario.


Antica Via Longa, nel suo procedere in direzione di Brivio e di Bergamo, propone un inedito itinerario che solo a prima vista può sembrare discosto dalla sua direttrice principale.


Infatti l'escursione - disegnata anche pensando alle famiglie con bambini - oltre a valorizzare sentieri recentemente recuperati, per un lunghi tratti del suo sviluppo, segue quelli che si suppone fossero gli antichi assi viari che dalla Brianza centrale correvano per il nascosto versante sinistro orografico della Bevera e della valle di Rovagnate, collegando importanti centri quali Barzanò, Rovagnate e Perego.

Barzanò - Chiesa parrocchiale di San Vito
Dalla chiesa di San Vito, già probabile luogo di culto pagano, seguendo l'antico asse stradale di via Garibaldi e le più caratteristiche vie del centro storico, l'itinerario sale al colle dove sorgono l'ultima torre del castello medievale e, soprattutto, la millenaria Canonica di San Salvatore.

Barzanò - Il Castello
Barzanò - Canonica di San Salvatore
Ancora attraverso le suggestive stradine barzanesi, il percorso guadagna il piano agricolo del Parco della Valletta e, sorvegliato dalle romaniche torri di Cremella, per i prati e le rogge della Cappelletta, rimonta quindi verso l'antichissima San Feriolo, luogo natio di don Rinaldo Beretta, illustre ed indimenticato storico della Brianza.

Documento riguardante San Feriolo martire conservato nell'Oratorio dedicato a Sant'Anna
Oltre la provinciale della Santa, il ritrovato Sentiero Madonna dei Poveri risale a Resempiano, dove il percorso s'immerge nei boschi del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone. Indi, perlopiù pianeggiante, riscopre amene e nascoste vedute agresti e le tracce di storici passaggi, toccando gli antichi insediamenti rurali di Roncaria e Casuerchio ed, infine, guadagnando sorprendenti panorami sul Monte di Brianza, sul Campanone e sugli aperti e verdeggianti spazi della Valle di Rovagnate.

Casuerchio - Fraz. di La Valletta Brianza (Unione dei Comuni Lombarda della Valletta)
 
 

Oltrepassata l'arroccata Biscioia, l'itinerario prosegue, infine, sotto Villa Biscia per riattraversare il fondovalle (e l'ex statale) ed, omaggiato il guardiano San Michele, da ultimo, si arrampica allo  storico  borgo  di  Perego  con  la  torre  e  le  altre  vestigia  del  castello  medievale,  l'antica  parrocchiale  e  il rinascimentale chiostro di San Giovanni.

 
Perego - Torre e vestigia del castello medievale
Perego - Chiostro di S. Giovanni

mercoledì 15 gennaio 2014

Cassago Brianza allarga il Parco Valle del Lambro

Nella seduta di martedì 14 gennaio 2014 il Consiglio Regionale ha votato l'allargamento del Parco Regionale Valle del Lambro al comune di Cassago Brianza.

In particolare Cassago porta in dote al Parco Regionale della Valle del Lambro un ambito territoriale con una superficie di 77,36 ettari pari al 21,8 per cento dell’intero territorio comunale e pari allo 0,95 per cento dell’attuale superficie del Parco. Si tratta di un’area caratterizzata da un rilevante pregio sia dal punto di vista naturalistico ambientale che paesaggistico territoriale. In particolare alcune aree rivestono una grande importanza dal punto di vista del paesaggio, sia per ampiezza che profondità: sono in grado di dare valore aggiunto agli ecopaesaggi del Parco Regionale della Valle del Lambro ed alcuni punti ne costituiscono la naturale continuità vedutistica rispetto agli ambiti già inseriti. Inoltre Cassago Brianza ha già aderito al Plis della Valletta, inserendo una superficie di 80,24 ettari pari al 22,60 per cento del territorio comunale. Con queste due azioni Cassago Brianza diventa di fatto un paese tra due parchi ed inserisce all’interno di due aree protette (Parco Regionale e Plis) il 44,40 per cento territorio comunale.

sabato 1 giugno 2013

Il Parco Agricolo della Valletta - 7° passeggiata nella Brughiera

Domenica 9 giugno 2013 la settima uscita del programma "Le Stagioni del Parco 2013" prevede un itinerario di circa 8 km, della durata di 4 ore su sentieri segnalati. Lungo l'itinerario passeremo dall’oratorio di S. Stefano, la chiesa dei Morti dell’Avello e la chiesetta di Verdegò, con altro masso avello. Poi incontreremo le Cascine Montegregorio e Peltraio percorrendo l'antico sentiero del Vai, circondato da uno degli ultimi boschi di castagno presenti nel Parco e scopriremo due caratteristici stagni, importanti zone umide di riproduzione degli anfibi. Prima di pranzo o nel pomeriggio sarà possibile visitare anche la Tomba dei Visconti in stile neogotico, presso S. Salvatore a Cassago.
Chi vuole, può fermarsi per il pranzo al sacco alla Cascina Canova di Monticello dove è anche possibile pranzare a un prezzo contenuto e poi partecipare nel pomeriggio alla Festa della Valletta.
Per alcune informazioni sul Parco della Valletta potete visitare i seguenti Link:
www.lavalletta.org/associazione/valassoc.htm
http://www.lavalletta.org/
http://www.url.it/parchimb/valletta/pedonali.htm

UNA BUONA NOTIZIA

In seguito alle osservazioni presentate al PTCP della Provincia di MB il Comitato per l'Ampliamento del parco Brianza Centrale è riuscito ad ottenere l'inserimento delle residuali aree verdi (a prato) che circondano il Mausoleo Gotico dei Visconti che ricadono entro i confini comunali di Veduggio con Colzano e Renate (a sud) nella Rete Verde di Ricomposizione Paesaggistica del PTCP MB, con la conseguente futura tutela delle aree.


martedì 12 giugno 2012

Escursione nel Parco Agricolo della Valletta

Il parco ha una vocazione agricola, sebbene anche qui questa attività sembra resistere a fatica.

Il giorno 10 giugno si è svolta la nona escursione promossa dal Comitato per il Parco Regionale della Brughiera e organizzata dall'Associazione Amici della Valletta.

Il Parco agricolo “La Valletta”, istituito nel 2003 e ampliato nel 2007 collega due aree protette importanti: il Parco del Lambro ad ovest e il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, ad est.

Accolti da Licia a Cremella si attraversa il borgo verso la zona nord del PLIS. Si superano le bevere, oggi in piena, e si visitano alcune cascine, una delle quali pratica agricoltura biologica. Si cammina per boschi, campi coltivati e si costeggiano zone umide, piccole ma preziose per la biodiversità. Il parco è munito di ottima cartellonistica che ne illustra i vari aspetti.

Si raggiunge Barzanò dove si visita la zona del Castello, posta su una altura che comprende l’oratorio di San Salvatore e il parco privato di una villa che include la torre di Sigfrido, normalmente non visitabile. La nostra guida ne illustra gli aspetti storici e artistici. Tornati a Cremella si trova il tempo per il sopralluogo a una cascina che conserva dei rustici dipinti, uno dei dedicato a San Giobbe, protettore dei bachicoltori.

Di seguito alcune immagini della bella escursione.


Licia Kalcich, coordinatrice delle attività di educazione ambientale dell’Associazione amici della Valletta accoglie la quindicina di coraggiosi visitatori che hanno osato sfidare il tempo minaccioso.

La via corre alta e la visione del Montorfano lascia ben intendere l’origine del suo nome. L’orografia brianzola, tracciata dalle glaciazioni, qui appare irregolare: i torrenti locali, le bevere, scendono al Lambro, ma a tratti e tortuosamente verso nord ovest.

Ci si inoltra nella zona del Parco. L’area dove sorgeva un allevamento di visoni da pelliccia non è protetta e presto potrebbero sorgere delle costruzioni. Alcuni visoni sfuggiti si sono naturalizzati.

Nella flora locale oltre alle robinie anche castagni, farnie e frassini. Qualche gelso nei campi testimonia l’antica produzione della seta.

Uno fra i diversi laghetti incontrati. La vegetazione comprende carici e ontani. La fauna è molto varia come si legge in un dei cartelloni del parco.

La pioggia della notte ha gonfiato ogni corso d’acqua. Ci si deve ingegnare per guadare questo rigagnolo.

Un affresco di impronta bizantina ricopre la volta dell’oratorio di San Salvatore. Siamo in via Castello, su una altura nel cuore di Barzanò.

Nella cripta dell’oratorio. La nostra guida, esperta di storia dell’arte, ricostruisce le vicende del luogo, nonostante la scarsità delle fonti.

Il parco è dotato di cartelloni tematici predisposti dagli “Amici della Valletta"