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venerdì 1 marzo 2024

Risparmio energetico: nasce uno sportello online gratuito dedicato alle organizzazioni no profit


Sei pronto a ottimizzare i consumi energetici della tua organizzazione no profit?
 

PuntoAmbiente ha aperto uno sportello online gratuito dedicato al risparmio energetico per organizzazioni no profit. Si invita chi è interessato a ottimizzare i consumi energetici della propria organizzazione a partecipare.

I servizi offerti includono consulenza specializzata da parte del team di esperti di PuntoAmbiente, che è disponibile a rispondere a domande complesse sulle normative energetiche e sugli incentivi esistenti. Inoltre, viene offerta assistenza nella gestione dei consumi, guidando l'implementazione delle migliori pratiche per ridurre i consumi energetici e contribuire all'ambiente. Gli incontri mensili online, aperti a tutti i soci e dirigenti delle organizzazioni no profit interessate, forniscono ulteriore supporto.

Lo sportello è attivo a partire dal 6 marzo 2024, con gli incontri che si svolgeranno ogni primo mercoledì del mese a partire dalle 19:00. Coloro che desiderano ricevere consulenza gratuita e avviare un percorso verso una gestione energetica più efficiente sono invitati a visitare il sito web: www.puntoambiente.eu/sportello.

lunedì 31 ottobre 2022

Ecosfera Lambro: verso la costituzione di una comunità energetica


Riceviamo e pubblichiamo

Vi aspettiamo Giovedì 10 novembre 2022 alle ore 21.00 presso la  Cooperativa Canonica/GoGo Bar, in via Taverna 57 a Canonica di Triuggio  per raccontarvi del tragitto fatto finora verso la costituzione della comunità energetica ECOSFERA Lambro e decidere insieme in che direzione andare. ECOSFERA Lambro è un progetto nato dal basso, dal desiderio di contribuire in prima persona alla transizione ecologica e allo sviluppo delle energie rinnovabili.


Il percorso che abbiamo in mente prevede un fase iniziale che è in comune alla costituzione di qualsiasi Comunità Energetica Rinnovabile. L'invito alla partecipazione in questa fase è quindi rivolto a tutti coloro che sono interessanti a condividere con Noi questo percorso indipendentemete dalla territorialità della Comunità.


Per coloro che non potranno partecipare il giorno 10 in presenza, abbiamo pensato di replicare l'incontro il giorno Venerdì 11 Novembre alle ore 21 in un evento online (su Zoom) Per ricevere il link potete scrivere a cer@ecosferalambro.it  specificando la richiesta nell'oggetto.
Inviate pure questo messaggio a chiunque pensiate possa essere interessato al progetto.

Qui per sottoscrivere la nostra mailing list ed essere sempre informati sul nostro processo costitutivo.

mercoledì 9 settembre 2020

Semplificazione delle regole per i piccoli produttori da fonti rinnovabili

Riceviamo e pubblichiamo

L’Agenzia per la Regolamentazione dell’Energia, delle Reti e dell’Ambiente (ARERA) ha semplificato in una deliberazione la normativa per le procedure di connessione relative a impianti a produzione da fonti rinnovabili con potenza inferiore o pari a 800 W.

Rivolgendosi in particolare all’autoproduzione e all’autoconsumo, questa semplificazione rende più rapide e chiare le procedure di connessione per i piccoli impianti di produzione.

Attraverso l’inclusione degli impianti plug & play con potenza sino a 350 watt, ARERA dispone un modulo unico per la richiesta di connessione, semplifica l’attivazione, elimina il contratto di dispacciamento e censisce gli impianti.
 
La semplificazione punta a velocizzare il processo di connessione per i piccoli produttori e per i distributori per incentivare e sostenere l’autoproduzione e l’autoconsumo.

 

Maggiori informazioni su: https://www.arera.it/it/com_stampa/20/200807.htm

mercoledì 20 marzo 2013

Edilizia sostenibile in Italia: 1.003 regolamenti edilizi virtuosi, e Seregno?


Riceviamo da Giuseppina Minotti (capogruppo FdS di Seregno) e volentieri pubblichiamo la seguente interpellanza:

Signor Sindaco,
ho letto un rapporto della Legambiente dal titolo “Per uscire dalla crisi si punti sulla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio” riguardante il numero crescente, ora ben 1003, di Comuni italiani che hanno modificato i propri regolamenti edilizi per inserire nuovi criteri e obiettivi energetico - ambientali in modo da migliorare le prestazioni delle abitazioni e la qualità del costruito, anticipando e andando oltre la normativa in vigore.

Tralascio considerazioni più complete che si possono trovare sul sito della Legambiente (www.legambiente.it). Mi limito ai numeri e parametri del Rapporto ONRE (Osservatorio Nazionale sui Regolamenti Edilizi) 2013:
  • Isolamento termico: è tra i punti fondamentali da affrontare per il contenimento dei consumi energetici delle abitazioni ed è un parametro trattato da almeno un Comune per Regione. Sono 782 quelli che prevedono obblighi sull’isolamento termico degli edifici.
  • Tetti verdi: anche il ricorso a tetti verdi inizia ad essere inserito nei Regolamenti Edilizi proprio per migliorare l’isolamento termico degli edifici. In 328 Comuni per le nuove edificazioni è incentivata e promossa la realizzazione di parte della copertura con “tetti giardino” per un miglior isolamento termico.
  • Serramenti: per quanto riguarda i serramenti ad alta efficienza l’argomento viene affrontato in 439 Comuni, dei quali 386 obbligano a rispettare specifici parametri di trasmittanza, 64 incentivano miglioramenti nelle prestazioni.
  • Isolamento acustico: 303 Comuni hanno deciso di affrontare l’argomento del corretto isolamento acustico negli edifici. Di questi, 220 prevedono un limite preciso alle emissioni acustiche da rispettare, 45 prevedono incentivi qualora si raggiungano livelli di isolamento acustico particolarmente elevati.
  • Orientamento e schermatura degli edifici: sono 475 i Comuni che nei loro regolamenti affrontano il tema dell’orientamento e/o ombreggiatura delle superfici vetrate. In 324 Comuni i due requisiti sono obbligatori.
  • Permeabilità dei suoli ed effetto isola di calore: sono 212 i Comuni che trattano la permeabilità dei suoli nei loro Regolamenti Edilizi, punto fondamentale per impedire l’incremento delle temperature nella aree urbane, noto come effetto “isola di calore”, e di conseguenza per evitare un sempre crescente bisogno di impianti di climatizzazione nei mesi estivi.
  • Materiali da costruzione locali e riciclabili: 446 sono i Comuni i cui regolamenti edilizi prendono in considerazione l’origine dei materiali e l’energia impiegata per la loro produzione. In 50 vengono proposti incentivi per realizzare edifici con materiali naturali e riciclati.
  • Utilizzo fonti rinnovabili: risultati particolarmente importanti sono quelli raggiunti dalle energie rinnovabili. Infatti, in ben 856 Comuni italiani si parla dell’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici. Di questi sono 638 quelli dove vige l’obbligo di installazione del fotovoltaico e 613 per il solare termico.
  • Risparmio idrico: Sono 570 i Comuni che inseriscono il tema del risparmio idrico nei propri Regolamenti Edilizi, di cui 505 prevedono l’obbligo, 15 incentivi ed i restanti 50 fanno semplice promozione.
  • Recupero acque meteoriche: Il tema del recupero delle acque piovane, per la manutenzione delle aree verdi e per gli autolavaggi, è presente in 556 Comuni, in 449 di questi è un requisito obbligatorio.
  • Recupero acque grigie: questo tema è presente in 199 Regolamenti ed in 39 se ne fa un requisito cogente sia nel caso di nuova costruzione sia in quello di ristrutturazioni importanti.
  • Pompe di calore e caldaie a condensazione: Sono 22 i Comuni in cui si obbliga l’installazione di pompe di calore (in alternativa alle fonti rinnovabili) in 165 si fa promozione, mentre in 17 Comuni sono previsti incentivi.
  • Contabilizzazione individuale del calore: sono 251 i Comuni che si occupano della contabilizzazione individuale del calore con impianto centralizzato di produzione. Tra questi, sono 208 quelli che ne fanno un requisito cogente per i nuovi edifici o in caso di nuova installazione del sistema di produzione di calore.
  • Ventilazione meccanica: L’adozione di sistemi di ventilazione meccanica controllata è prevista in 345 Comuni. L’obbligo è presente in 105 Regolamenti Edilizi, mentre in 30 casi il requisito è incentivato.
  • Teleriscaldamento: In 200 Comuni viene espressamente richiesto nei Regolamenti Edilizi di utilizzare la rete di teleriscaldamento qualora presente ad una distanza inferiore ai 1.000 metri. In 9 Comuni sono previsti incentivi.
  • Certificazione energetica: 441 Comuni sottolineano nel proprio Regolamento l’obbligatorietà della certificazione energetica per gli edifici. Sono 38 quelli che prescrivono per i nuovi edifici e le ristrutturazioni l’obbligo di raggiungere almeno la classe B. Sono in tutto 84 i Comuni che incentivano poi i “salti” di classe energetica, ossia il passaggio delle prestazioni energetico - ambientali degli edifici da una classe più bassa ad una più efficiente.
Mi sembra che gli spunti forniti siano molto interessanti ed anche facilmente applicabili tenendo conto che spesso, visto l'alto numero di comuni interessati, si è superata la fase sperimentale e pionieristica.

Non so se Seregno sia stata in qualche modo interessata da questa indagine che tuttavia mi fornisce una buona occasione per chiederle, signor sindaco, di fare il punto, relativamente alle problematiche citate, sulla situazione attuale di Seregno e sulle intenzioni dell'amministrazione anche tenendo conto della prevista, e spero imminente, discussione del PGT.

Distinti saluti
Giuseppina Minotti, capogruppo della FdS


lunedì 19 novembre 2012

Quando espandere il teleriscaldamento diventa follia


Riflessioni sul teleriscaldamento

di Paolo Di Carlo, M5S Desio

Il recupero di energia da incenerimento di rifiuti (produzione di energia elettrica prima e teleriscaldamento poi) è di fatto una pezza introdotta grazie ad incentivi statali: "dato che dobbiamo bruciare i rifiuti, almeno recuperiamo una parte dell'energia". Ora sappiamo che non c'è alcuna necessità di bruciare: esistono le alternative per recuperare e trattare meglio i materiali post consumo.

"Ma noi dobbiamo garantire il funzionamento del teleriscaldamento!"

Eh, no! Troppo facile! Incenerire è un errore. Teleriscaldare (da incenerimento) è una pezza che copre l'errore senza correggerlo. E' assurdo pensare di dover perseverare nell'errore per garantire il funzionamento della pezza, nonché la sua continua espansione!!!
Oltretutto il teleriscaldamento mette una pessima pezza anche sul versante edilizio: anziché ridurre i consumi energetici degli edifici, si è preferito collegarli al tubo dell'acqua calda: così le grasse bollette del gas sono diventate grasse bollette del teleriscaldamento.

Invece di legare a doppio filo i due problemi (rifiuti ed energia) lucrandovi e ingessandoli, occorre separarli e risolverli singolarmente con le migliori pratiche e tecnologie disponibili.
Sul fronte rifiuti: strategia rifiuti zero, riduzione, riuso, riciclo, trattamento a freddo del residuo, e via discorrendo.
Sul fronte riscaldamento edifici: riqualificazione energetica degli edifici e adozione diffusa di energia rinnovabile.

In teoria, se spengo l'inceneritore e rendo quasi autosufficienti gli edifici dal punto di vista energetico, il teleriscaldamento non mi serve più, né a monte e né a valle.

Certo, avendo una rete esistente si può valutare l'utilità di una eventuale sostituzione della fonte di energia. Il metano rischia di essere troppo costoso, anche perché la rete ha una lunghezza notevole (30km) e quindi dispersioni di calore non trascurabili: dispersioni che oggi sembrano non interessare, dato che il calore è gratis e il suo utilizzo è incentivato. Usando il metano forse potrebbe avere senso spezzare la rete in più parti, realizzando impianti di cogenerazione più piccoli, a misura di quartiere. Da capire se ne vale la pena.

Di una cosa sono certo: finché non si trova un modo alternativo e sensato di utilizzare la rete di teleriscaldamento, è follia continuare ad espanderla... cosa che purtroppo sta avvenendo.

Foto tratta dal web

venerdì 22 giugno 2012

Tutti in classe A


Molti degli edifici dove viviamo e lavoriamo sono costruiti senza un adeguato isolamento termico: delle "groviere" responsabili di una grossa fetta dei consumi energetici italiani e delle emissioni di gas serra.

Tra il 2000 e il 2010 i consumi legati all’edilizia sono quelli maggiormente cresciuti in italia e rappresentano complessivamente circa il 53% dei consumi elettrici e il 35% di quelli energetici totali. Diventa dunque importantissimo intervenire nel settore edilizio, se si vuole invertire questa situazione e ridurre le emissioni di co2.

Nel rapporto di Legambiente, Tutti in classe A, l'analisi termografica del patrimonio italiano, il punto sul quadro normativo, le proposte.

domenica 12 febbraio 2012

A Sulbiate (MB) l'illuminazione pubblica è ad alta efficienza energetica

Così i Comuni imparano a risparmiare
Tratto da Rinnovabili.it del 10/02/2012

Nel comune di Sulbiate, in Lombardia, la parola d’ordine è sperimentare. La Fondazione Distretto Green and High Tech Monza Brianza ha stretto una collaborazione con Edison e Philips al fine di realizzare un impianto di illuminazione pubblica ad alta efficienza energetica e conforme a tutte le normative in merito. Il progetto prevede la sperimentazione sul territorio comunale della tecnologia LED di Philips ed una serie di test effettuati da Edison per quantificarne l’efficienza effettiva attraverso un sistema avanzato di misura e controllo dei consumi e del funzionamento.

L’impianto permette una gestione modulare grazie ad una configurazione che consente d’essere integrato in una rete di controllo qualora venissero attivati altri punti luce; il progetto prevede inoltre di sostituire i dispotivi LED nei prossimi cinque anni qualora fossero immesse sul mercato soluzioni a diodi più efficienti. “Per il Distretto – spiega Giacomo Piccini, direttore generale della La Fondazione Distretto Green and High Tech Monza Brianza -  il raggiungimento di questo risultato dimostra come sia possibile avviare una collaborazione fattiva e di interesse comune tra le aziende aderenti e la Pubblica Amministrazione che intenda sviluppare soluzioni tecnologicamente avanzate. Facendo rete e aggregazione possiamo favorire lo sviluppo industriale e far crescere il territorio. Il progetto di illuminazione pubblica di Sulbiate è un esempio di networking ben riuscito che porterà benefici sia al Comune che ai cittadini. Vogliamo guardare lontano. Risparmio energetico, abbattimento dei consumi e riduzione dell’inquinamento luminoso sono interventi concreti verso la realizzazione di centri urbani intelligenti”.

domenica 11 aprile 2010

Concorezzo: la casa ecologica della Corte Nuova

Venerdì 16 aprile dalle 9.15 alle 12.45
Sala di rappresentanza del Comune di Concorezzo - Piazza della Pace 1

"Tecniche e principi ecologici dell'abitare - L'impronta ecologica nella valutazione degli impatti dell'edilizia residenziale"

Programma:
- Riccardo Borgonovo - Sindaco di Concorezzo - Introduzione ai lavori
- Roberto Brambilla - L'impronta ecologica: un potente strumento per amministrazioni pubbliche e le associazioni per motivare i cittadini al cambiamento in campo ambientale
- Simone Contu - Valutazione della sostenibilità dell'edificio in bioarchitettura di Concorezzo tramite l'impronta ecologica
- Paolo Rocco Viscontini - Il conto energia: tutto quello che si vorrebbe capire e i tempi di ammortamento di un impianto
- Resoconto di 7 anni di gestione di una casa ecologica: aspetti pratici, problemi e risultati ottenuti


Sabato 17 aprile
"Visite guidate alla casa ecologica della Corte Nuova"
Ore 10 - 11.30 - 14.30 - 16. Ogni visita avrà la durata di circa un'ora e mezza.

Durante questa giornata il forno a legna del cortile produrrà assaggi di focaccia fatta con la farina della filiera corta (progetto "Spiga e madia" che raggruppa 250 famiglie del Distretto di economa solidale della Brianza) accompagnata da prodotti della Cascina Nibai (Cernusco sul Naviglio) e la Birra del convento Carrobiolo (Monza).

Oltre alla casa ecologica (con caldaia a biomassa, vetri basso emissivi, pannelli solari termici e fotovoltaici, ecc.) sarà visibile anche il sistema di compostaggio e riciclaggio di cortile, il sistema per il recupero dell'acqua piovana, l'orto biologico, gli accorgimenti per migliorare il microclima.

domenica 21 febbraio 2010

E' L'ORA DELLA TERRA!

Il 27 marzo dalle 20.30 aderisci all’evento globale del WWF – L’ora della Terra.
In tutto il pianeta si spegneranno le luci per un’ora.
Monumenti, palazzi, negozi, appartamenti. Comunità, scuole, singole case.
Un appuntamento planetario che quest’anno ha un significato ancora più forte: è il nostro modo per dire ai potenti che dopo il deludente vertice di Copenhagen noi non molliamo. Continueremo a chiedere un accordo globale sul clima efficace e vero.
Se vivi su questo pianeta, non puoi mancare.

Per approfondire clicca qui.
Per aderire all'evento clicca qui.

venerdì 19 febbraio 2010

Energie rinnovabili a Triuggio

PICCOLI ESPERIMENTI E LABORATORI SULL’UTILIZZO DI ENERGIE RINNOVABILI:
EOLICA, IDRAULICA E SOLARE


GIOVEDI’ 25 FEBBRAIO 2010 - ORE 20,30
PRESSO IL CENTRO CIVICO
VIA DELLE GRIGNE, 32
CANONICA DI TRIUGGIO


A cura di : M. Barattieri e T. Viganò
Per Info : adn.triuggio@gmail.it


Partecipa con le tue idee relative all’impiego di energie rinnovabili e al risparmio dell’energia, recapitandole entro il 31 marzo 2010 alla sede Amici della Natura - Via delle Grigne, 32 - il 1°e 3° lunedì del mese dalle ore 21.00 alle ore 22.30
Riceverai un simpatico omaggio

martedì 2 febbraio 2010

Triuggio: m'illumino di meno

GIOCHIAMO A LUME DI CANDELA CON PICCOLI ESPERIMENTI E LABORATORI
sull’utilizzo di energie rinnovabili: eolica, idraulica e solare

VENERDÌ 5 FEBBRAIO 2010 ORE 20,30
PRESSO LA SALA CONSILIARE COMUNALE DI TRIUGGIO
a cura degli "Amici della Natura"

Inoltre: fai pervenire le tue idee sull'uso di energie rinnovabili e sul risparmio di energia, entro il 31 marzo 2010, alla sede degli Amici della Natura - Via delle Grigne, 32 - il 1°e 3° lunedì del mese dalle ore 21.00 alle ore 22.30
Riceverai un simpatico omaggio.

Buone abitudini per il 12 febbraio (e anche dopo!)


1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria

4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre

6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria

7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne

8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

E ricordati di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì 12 febbraio alle ore 18.00!

Fonte: http://milluminodimeno.blog.rai.it/