sabato 7 marzo 2026
Pedemontana: assemblea pubblica a Lissone
Il dibattito sul futuro della Autostrada Pedemontana Lombarda torna al centro dell’attenzione con un’assemblea pubblica aperta ai cittadini. L’incontro si terrà venerdì 13 marzo 2026 alle ore 21.00 presso l’Oratorio di Santa Margherita di Lissone. L’evento è promosso dal Comitato per la difesa del territorio – No Autostrada Pedemontana con l’obiettivo di informare la cittadinanza sugli sviluppi più recenti legati all’infrastruttura e alle ricadute sul territorio della Brianza.
Durante la serata verranno affrontati diversi punti cruciali.
Ricorso al TAR contro la D-Breve
I sindaci di Vimercate hanno presentato ricorso al TAR per fermare l’approvazione della cosiddetta D-Breve, una delle varianti progettuali legate al completamento dell’autostrada. Il tema sarà approfondito insieme a Francesco Facciuto, consigliere provinciale.
No al pedaggio sulla Milano-Meda
Uno dei nodi più discussi riguarda il possibile pedaggio sulla superstrada Milano‑Meda, collegamento fondamentale tra Milano e Meda. Il comitato ribadisce la richiesta che la strada resti pubblica e completamente gratuita, senza nuovi costi per i cittadini.
Il silenzio del Comune di Lissone
Un altro punto della discussione sarà il ruolo delle amministrazioni locali e, in particolare, la posizione del Comune di Lissone. Su questo tema interverrà Luca De Vincentis, consigliere comunale.
Monitoraggio ambientale a Macherio
Infine verrà presentata una proposta per il Comune di Macherio riguardante la situazione della centralina di monitoraggio dell’aria presso la scuola Rodari, attualmente priva di dati pubblici.
sabato 10 gennaio 2026
Vimercate e i data center: il Comitato Ferma Ecomostro mette al centro la difesa del suolo
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| Data Center area ex IBM. Render complessivo del progetto |
Negli ultimi mesi Vimercate si è progressivamente trasformata in uno dei territori più appetibili della Brianza per l’insediamento di grandi infrastrutture digitali. Nel giro di poco tempo sono emersi più progetti distinti, collocati in aree diverse della città, ma uniti da un filo conduttore comune: un’elevata intensità energetica, nuove infrastrutture strategiche e varianti urbanistiche che stanno ridisegnando il territorio.
Sul territorio comunale si stanno infatti concentrando più interventi legati al mondo dei data center, strettamente collegati tra loro dalla necessità di una nuova e imponente infrastruttura elettrica:
- il Campus Santa Maria Molgora, nell’Ambito di Trasformazione AT.6
- la riqualificazione dell’area ex IBM a Velasca, in via Kennedy
- la nuova centrale elettrica Terna all’interno del Parco Agricolo Nord Est (P.A.N.E.)
Progetti diversi, con iter autorizzativi differenti, ma i cui impatti ambientali e territoriali si sommano nel tempo e nello spazio.
Il Campus Santa Maria Molgora: un intervento di scala urbana
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| Planivolumetrico dell'intervento AT.6 |
L’intervento più esteso riguarda l’Ambito di Trasformazione AT.6, in via Santa Maria Molgora, al margine meridionale di Vimercate. Si tratta di un’area oggi in gran parte libera, che rappresenta uno degli ultimi grandi spazi aperti di questa parte della città.
Come chiarisce il Comitato Ferma Ecomostro D Breve, tuttavia, non si tratta di un’area “intoccabile” dal punto di vista urbanistico: “Le aree della zona Santa Maria Molgora sono proprietà privata e già incluse nel PGT come aree commerciali ovvero aree soggette ad edificazione.”
La superficie complessiva dell’ambito è di circa 260.000 metri quadrati. Il Programma Integrato di Intervento (PII) prevede la realizzazione di due grandi edifici produttivi destinati a data center, alti circa 22 metri, affiancati da un complesso terziario direzionale con uffici e funzioni complementari. Il progetto comprende inoltre una profonda riorganizzazione della viabilità, con nuove strade e la realizzazione di rotatorie considerate strategiche, oltre a fasce verdi e a una macchia boschiva con funzione di mitigazione paesaggistica.
Il PII è stato adottato dal Consiglio comunale ed è in variante al Piano di Governo del Territorio ai sensi della L.R. 12/2005, anche se una riperimetrazione ha escluso circa 29.900 metri quadrati, che resteranno agricoli.
Dal punto di vista economico, l’operazione porta con sé un pacchetto consistente di opere e risorse: oneri di urbanizzazione per circa 4,5 milioni di euro, la realizzazione di nuovi edifici comunali – tra cui un magazzino e la sede della Polizia locale – e fondi utilizzabili anche per la futura piscina comunale. Un valore complessivo stimato intorno ai 10 milioni di euro, che l’Amministrazione ha ritenuto sufficiente a giustificare la trasformazione di questa ampia porzione di territorio.
L’area ex IBM: rigenerazione urbana, ma non senza criticità
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| Area ex IBM. Inquadramento dell'area rispetto al contesto locale |
Un secondo intervento riguarda l’area ex IBM di Velasca, lungo via Kennedy. Qui il contesto è diverso: non si parla di consumo di nuovo suolo agricolo, ma di rigenerazione urbana di un comparto produttivo esistente, da tempo in declino.
Il progetto prevede la demolizione dei vecchi capannoni e la realizzazione di nuove strutture digitali e uffici tecnologici, sfruttando le infrastrutture di rete ed energia già presenti. Proprio per questo motivo, l’intervento viene spesso percepito come meno impattante rispetto ad altri.
Il Comitato Ferma Ecomostro invita però a guardare oltre questa lettura semplificata: “Sull’area ex IBM verranno stoccati quasi 6 milioni di litri di carburante per alimentare 133 generatori. Questi dati emergono chiaramente dalla VIA.”
Un elemento che apre interrogativi importanti, soprattutto considerando il contesto idrogeologico dell’area: “In un’area classificata ad alto grado di pericolosità rispetto al fenomeno degli occhi pollini, e senza un’adeguata documentazione sulle ricadute sui piani di gestione alluvionali, stoccare 6.000 metri cubi di carburante potrebbe rappresentare un rischio concreto. Il caso del Lambro dovrebbe farci riflettere.”
Non a caso, su questi aspetti sono arrivate richieste di maggiori garanzie sia da Regione Lombardia sia dal Ministero della Sanità.
A questo scenario si aggiunge un’ulteriore ipotesi, ancora incerta ma significativa: “È stata chiesta autorizzazione anche per un terzo data center nel Quartiere Torri, nell’area ex Telettra. La sua realizzazione, però, non è ancora definita.”
La centrale Terna nel Parco P.A.N.E.: il vero punto di frattura
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| Area ex IBM e Centrale. Inquadramento dell'area attraversata dall'elettrodotto |
Il nodo più critico dell’intera vicenda resta però la nuova centrale elettrica Terna, necessaria ad alimentare contemporaneamente i data center previsti sul territorio comunale.
La centrale dovrebbe sorgere in un’area agricola compresa tra Cascina Gargantini e la località Rossino, all’interno del Parco Agricolo Nord Est. L’impianto occuperebbe una superficie di circa 19.355 metri quadrati e sarebbe collegato a nuove linee elettriche aeree e interrate a 220 kV.
Comune di Vimercate e Parco P.A.N.E. hanno espresso parere negativo al progetto. Nonostante ciò, Terna ha attivato una Conferenza dei servizi decisoria presso il Ministero dell’Ambiente, che porterà a una variante al PGT d’ufficio, superando la contrarietà dell’ente locale. Regione Lombardia e Soprintendenza hanno già espresso pareri favorevoli, e le aree agricole interessate saranno espropriate.
Il Comitato chiarisce che la dimensione e la collocazione della centrale non sono casuali: “Il fatto di dover alimentare tre data center comporta necessariamente una sottostazione di servizi di queste dimensioni, collocata proprio in quel punto del Parco P.A.N.E. per garantire i tre collegamenti contemporaneamente.”
È stata inoltre respinta la proposta alternativa avanzata dal Comune, che prevedeva tre centrali più piccole, ciascuna all’interno delle aree dei singoli data center e al di fuori del Parco.
Impatti cumulativi e assenza di una visione complessiva
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| Collocazione di AT.6 (in basso) rispetto all'area di progetto ex IBM (in alto) |
Ogni intervento viene oggi valutato singolarmente, come se fosse un episodio isolato, ma ciò che continua a mancare è una valutazione complessiva degli effetti che questi progetti producono nel loro insieme. Il consumo di suolo diretto e indiretto, il fabbisogno energetico complessivo, i rischi ambientali e idrogeologici, la pressione sulle risorse idriche e le infrastrutture necessarie a sostenere un polo energetico-digitale di queste dimensioni non vengono affrontati in modo unitario.
Il Comitato Ferma Ecomostro sottolinea che la propria preoccupazione principale non riguarda tanto l’intensità energetica del territorio, quanto la perdita irreversibile di suolo agricolo, in particolare quando questa avviene all’interno di un parco: “Siamo più amareggiati dal nuovo consumo di suolo che comporterà la sottostazione di servizi, collocata in un’area oggi libera e agricola all’interno del Parco, rispetto alla cosiddetta intensità energetica del territorio.”
Il Comitato introduce inoltre una distinzione importante tra interventi di riqualificazione e nuovo consumo di suolo: “Riqualificare un’area produttiva trascurata come l’ex IBM, di proprietà privata, può essere accettabile rispetto a realizzare nuove opere che devastano un Parco, come potrebbe avvenire con Pedemontana.”
A rendere ancora più complesso il quadro è la frammentazione degli iter autorizzativi e decisionali. La mancanza di una strategia nazionale chiara e trasparente per lo sviluppo dei data center – capace di tenere insieme sicurezza informatica, politica industriale, ambiente ed energia – genera incertezza e lascia irrisolti interrogativi fondamentali sul senso complessivo di queste operazioni.
Come osserva il Comitato: “Opere di questo tipo dovrebbero rientrare in una strategia nazionale per la sicurezza informatica, lo sviluppo industriale, l’ambiente e l’energia, che tenga conto di tutti i fattori in gioco, incluso il suolo.”
L’assenza di una visione unitaria solleva dubbi anche sul reale ritorno per i territori che ospitano queste infrastrutture: “Questa mancanza di visione mette dubbi anche sugli investitori: i benefici maggiori andranno a Big Tech straniere o contribuiranno davvero allo sviluppo della nostra economia?”
Secondo il Comitato, questa impostazione rischia inoltre di svuotare di significato gli strumenti di pianificazione locale: “Si rischia di rendere vani i piani territoriali comunali, causando frustrazione negli amministratori e sfiducia nei cittadini, che si sentono ancora una volta non adeguatamente tutelati.”
A questa carenza di indirizzo strategico si affianca un quadro normativo giudicato insufficiente: “La normativa sui data center è insufficiente e lacunosa e rischia di lasciare i Comuni soli di fronte a nuove forme di consumo di suolo.”
Una situazione che contribuisce ad alimentare un diffuso senso di impotenza nelle comunità coinvolte: “Ancora una volta i territori e i cittadini si sentono oppressi e costretti ad accettare opere imposte, che sottraggono aree verdi e minano la qualità della vita e il benessere psico-fisico delle comunità.”
Da qui nasce una riflessione che va oltre i singoli progetti e chiama in causa anche gli stili di vita contemporanei e le scelte quotidiane che alimentano una domanda crescente di infrastrutture digitali sempre più energivore: “Continuare ad acquistare case nuove, fare acquisti online, conservare milioni di dati, alimentare sistemi sempre più energivori ha conseguenze dirette sul consumo di suolo, il quale difficilmente si arresterà.”
Per questo, conclude il Comitato Ferma Ecomostro, diventa centrale il ruolo dell’informazione e della consapevolezza collettiva: “Insistiamo sull’informazione e sulla cultura per diffondere senso critico su temi che ricadono sull’intera collettività e sulla tutela dei beni comuni.”
Fonte immagini: "Studio di Impatto Ambientale" area ex IBM
giovedì 4 dicembre 2025
Errando per antiche vie. Dalle Olimpiadi alla lentezza: una Brianza che resiste, cammina e si racconta
In un momento in cui la narrazione dominante sulle nostre montagne e colline è schiacciata dai riflettori delle Olimpiadi Invernali 2026, dei cantieri accelerati e delle opere “necessarie” che consumano suolo e trasformano il paesaggio, esiste chi prova a proporre una visione diversa.
È in questo spirito che nasce Errando per antiche vie, il cammino artistico e performativo promosso da Campsirago Residenza: 250 km e 11 giorni di viaggio dal 5 al 16 dicembre 2025, un percorso che unisce la montagna a Milano attraverso passi, borghi, boschi, colline e comunità vive.
Ma soprattutto: un progetto che non accompagna le Olimpiadi — le interroga.
Un cammino che diventa narrazione critica: quali territori vogliamo? Chi decide il loro futuro? Chi li vive davvero?
Il cammino si propone come contronarrazione rispetto al modello delle “grandi opere” che spesso precedono i mega-eventi sportivi: infrastrutture che restano, ferite che durano, territori sfruttati e poi abbandonati.
“Errando” invece fa l’opposto:
- non costruisce, ma cammina sulle tracce già esistenti;
- non accelera, ma rallenta;
- non impone, ma ascolta;
- non spettacolarizza, ma dà voce a chi abita la montagna e la collina;
- non sfrutta il paesaggio, ma lo percepisce come bene comune.
Il risultato è un incontro tra arte, territorio e coscienza ecologica: un teatro diffuso che non usa la natura come scenografia, ma come compagna di cammino.
La Brianza al centro: un crocevia di storia, colline e consapevolezza
Tra i momenti più significativi dell’intero percorso ci sono le tappe brianzole, che trasformano la nostra terra da periferia anonima a luogo vivo di passaggio, relazione e memoria.
In questo contesto si colloca Il Buddha silente del Monte di Brianza, esperienza già proposta all’interno del Giardino delle Esperidi: un viaggio intenso tra Mondonico, la dorsale del Monte di Brianza e il Monte Barro, ispirato ai sette chakra e scandito da danza, poesia, performance e meditazione del paesaggio.
Ma le tappe di dicembre rappresentano il cuore pulsante di questa presenza brianzola. Sono tre giorni ricchissimi, che uniscono cammino, incontri, teatro e momenti di riflessione critica sul nostro rapporto con il territorio e sulle conseguenze dei grandi eventi sportivi.
Le tappe brianzole: 14–16 dicembre
Domenica 14 dicembre — Dalle montagne a Campsirago, tra incontro e consapevolezza
- 08:00 – Ripartenza del cammino: da Ballabio a Campsirago fino a Olgiate Molgora
- 10:00 – Lecco, Punto di aggregazione n. 2: unisciti al cammino!
- 16:00 – Olgiate Molgora: Giostra di Natale, momento festoso e comunitario
- 17:30 – Ripartenza verso Campsirago
- 19:00 – Campsirago: presentazione del libro “Oro colato. L’eredità per pochi delle Olimpiadi di Milano Cortina” (un’occasione fondamentale per capire davvero l’impatto del mega-evento)
Lunedì 15 dicembre — Tra Osnago e Vimercate, il territorio si racconta
- 09:00 – Ripartenza del cammino: da Campsirago a Vimercate
- 12:00 – Osnago: pranzo e ripartenza
- 18:30 – Vimercate: presentazione del libro
- “Dolomiti, lo spettacolo infinito. Dal Cadore a Cortina d'Ampezzo fra alpinismo e mito olimpico” (una riflessione sulla trasformazione del paesaggio alpino)
- 20:00 – Vimercate: Saga Salsa, cena teatrale con Comitato Ferma Ecomostro D Breve - NO Pedemontana
Martedì 16 dicembre — Da Vimercate a Milano, passando per Monza
- 09:00 – Ripartenza: da Vimercate verso Milano
- 12:00 – Monza: pranzo e ripartenza
- 17:00 – Milano: Sciando a Milano / Just Walking – special edition
- 19:00 – Milano: Errando per antiche vie – In cammino da Cortina a Milano
- 21:30 – Milano: Storia di un Ruscello
lunedì 21 luglio 2025
Passeggiata nel Parco P.A.N.E. contro l’Ecomostro D-Breve: cittadini e istituzioni insieme per difendere il territorio
Sabato scorso si è tenuto un nuovo evento promosso dal Comitato “Ferma Ecomostro D Breve”, che ha visto una partecipata passeggiata nel parco P.A.N.E. – acronimo di Parco Agricolo Nord Est, simbolo di natura, vita e senso di comunità.
La giornata si è conclusa con un aperitivo rigenerante tra i prati, ma è lungo il sentiero che si è consumato uno dei momenti più significativi: l’incontro con un agricoltore locale accompagnato dal figlio, impegnato a controllare il raccolto. Le sue parole hanno lasciato un segno profondo nei partecipanti: “Cosa lascerò a mio figlio?”. Una riflessione amara che racconta la preoccupazione concreta per il futuro, in un territorio già duramente colpito dall’urbanizzazione forzata.
L’agricoltore, infatti, è stato privato di una parte consistente del suo terreno agricolo a causa della futura realizzazione della sottostazione Terna nel cuore del parco. Come se non bastasse, la sua attività rischia di essere ulteriormente compromessa dalla tratta D-Breve della Pedemontana, infrastruttura viabilistica da tempo contestata da comitati, associazioni e parte della cittadinanza.
Il Comitato sottolinea con forza la necessità di ascoltare le istanze delle comunità locali, troppo spesso ignorate da scelte calate dall’alto che finiscono per mortificare l’identità dei luoghi e il tessuto sociale ed economico del territorio.
Durante l’evento sono stati ringraziati La Chiave di Sol per l’accompagnamento musicale, i numerosi partecipanti, la consigliera del Partito Democratico di Monza Sarah Brizzolara, l’assessore all’Ambiente del Comune di Ornago Stefano Galbusera, e tutti gli amministratori che – pur non presenti fisicamente – hanno fatto arrivare messaggi di apprezzamento e sostegno.
Il Comitato guarda ora al prossimo appuntamento pubblico, previsto per il 4 ottobre a Monza, che si preannuncia come un momento importante per dare nuova forza alla mobilitazione. Le adesioni continuano a crescere e l’obiettivo è coinvolgere il maggior numero di cittadini possibile per chiedere un cambio di rotta nelle politiche territoriali.
Per restare aggiornati e aderire alle iniziative del comitato è possibile visitare la pagina Facebook:
👉 https://www.facebook.com/FermaEcomostro/
mercoledì 16 luglio 2025
Passeggiata con aperitivo tra i boschi del Vimercatese contro la Pedemontana
Proseguono le iniziative contro la Pedemontana e la sua prevista devastazione del territorio. In attesa della grande manifestazione del 4 ottobre a Monza, il prossimo appuntamento è fissato per sabato 19 luglio.
L’associazione Ferma Ecomostro organizza una passeggiata di circa un’ora lungo il percorso campestre riqualificato tra Vimercate e Ornago, minacciato dal futuro tracciato della tratta Dbreve.
Il ritrovo è previsto alle ore 17.00 in via Carlo Cattaneo 38 a Vimercate. L’arrivo sarà presso La Chiave di Sol (Via Cascina Rossino 6/D, Ornago), dove si terrà un agriaperitivo organizzato dall’agriturismo stesso. Il ricavato andrà a sostegno delle spese per l’organizzazione della manifestazione di ottobre.
Durante il pomeriggio è previsto anche un laboratorio gratuito per realizzare “sacchettini alla lavanda”, un’occasione per conoscere e difendere le bellezze del territorio e del Parco P.A.N.E.
È gradita l’adesione tramite QR Code presente nella locandina dell’evento.
Per ulteriori informazioni:
fermaecomostro@gmail.com
Instagram/Facebook: @fermaecomostro
sabato 24 maggio 2025
Uniti contro la Pedemontana: informazione e azione in Brianza
Si comincia lunedì 26 maggio 2025 a Oreno di Vimercate con la serata “Pedemontana: più autostrade, meno orizzonti”, organizzata da SPAZIO48 e dal Comitato Ferma Ecomostro. Un incontro pubblico di spettacolo e divulgazione per analizzare le conseguenze dell’autostrada sul territorio del Vimercatese. L’appuntamento è alle ore 21:00 in via T. Scotti 26, presso lo spazio culturale “Al Basell”. Il messaggio è chiaro: “Niente è come sembra, non è ancora detta l’ultima parola”. Un invito a informarsi, riflettere e partecipare attivamente.
A seguire, sabato 14 giugno, si terrà la camminata “Verso Nord - Diossina Tour”, con partenza alle ore 14:30 da via dei Mille a Cesano Maderno (parchetto Liate) e arrivo al parco Beretta Molla di Meda, nel quartiere Polo. L’iniziativa punta a denunciare una bonifica che, secondo i promotori, non garantisce sicurezza ambientale e sanitaria, soprattutto in un’area segnata dalla contaminazione da diossina. La camminata si concluderà con un aperitivo conviviale. Il tour è promosso dal movimento No Pedemontana, da sempre in prima linea per la difesa del territorio.
Manuela Meloni del Comitato Ferma Ecomostro ha voluto sottolineare l’importanza di questa rete di iniziative: “Monza ha recepito il lavoro di conoscenza e si sta attivando a supportare la nostra opposizione. I sindaci del Vimercatese hanno fatto un buon lavoro tornando a Bruxelles. Continuiamo a lavorare insieme, determinati, con costanza, affinché aumenti la massa critica”.
Il filo che collega queste due iniziative è quello della partecipazione attiva e della consapevolezza condivisa: ogni evento, ogni passo, ogni parola pubblica è un tassello nella costruzione di una mobilitazione territoriale concreta, informata e resistente. In Brianza, la voce del territorio non vuole essere ignorata.
giovedì 6 marzo 2025
Cresce la mobilitazione contro l'autostrada Pedemontana in Brianza
La mobilitazione contro la costruzione dell'autostrada Pedemontana in Brianza si intensifica, coinvolgendo sempre più cittadini, comitati e amministrazioni locali. Nei prossimi giorni sono previste diverse iniziative per esprimere il dissenso nei confronti di un progetto che, secondo i manifestanti, minaccia il territorio e la qualità della vita dei residenti.
Il primo appuntamento in calendario si terrà venerdì 7 marzo alle ore 17.30 a Meda, in via Tre Venezie angolo via Polo. Il Coordinamento NO Pedemontana ha organizzato un'iniziativa dal titolo "Rompiamo il silenzio!!! Prima che la città diventi un cantiere". I partecipanti sono invitati a portare strumenti rumorosi per attirare l’attenzione e denunciare il silenzio dell’amministrazione comunale sulla questione.
Un’altra iniziativa si svolgerà lunedì 10 marzo alle ore 21 presso l'Auditorium del Centro scolastico Omnicomprensivo di via Adda 6 a Vimercate. L’assemblea pubblica, organizzata dall’amministrazione comunale, vedrà la partecipazione del sindaco Francesco Cereda, che illustrerà "I cantieri e l'impatto sul territorio della tratta C di Pedemontana". Originariamente previsto in Biblioteca, l'incontro è stato spostato in una sede più ampia per garantire una maggiore partecipazione della popolazione.
Sabato 15 marzo alle ore 15, in via Quintino Sella a Lissone, si terrà un ulteriore incontro intitolato "Una vergogna di cantiere: testimonianze e dissenso contro Pedemontana". Il Comitato per la difesa del territorio No Pedemontana denuncia il progetto con fermezza: "Scavano una galleria enorme sotto le case, da Santa Margherita a Macherio passando per Bareggia... Propongono una falsa idea di progresso. Noi non ci stiamo".
Parallelamente, numerose associazioni e gruppi civici della tratta B2 stanno intensificando le proprie attività, incontrando amministratori pubblici dei Comuni attraversati dall'autostrada per sensibilizzare la cittadinanza e avanzare proposte per la tutela del territorio. Inoltre, incalzano Pedemontana con richieste di informazioni, diffondendo puntualmente aggiornamenti alla popolazione.
Negli ultimi giorni, la diffusione di immagini e filmati che documentano l'impatto dei cantieri nei boschi di Arcore Bernate sta ulteriormente rafforzando il fronte del dissenso.
sabato 15 febbraio 2025
Tratta C di Pedemontana: tra scelte discutibili e nuove proposte ambientali
Abbiamo ricevuto da Sinistra e Ambiente di Meda un comunicato sulle compensazioni ambientali di Pedemontana. Dopo aver illustrato la situazione della tratta B2, approfondiamo ora gli interventi previsti per i comuni interessati dalla tratta C.
Compensazioni ambientali sulla Tratta C: scelte e criticità
Il 3 febbraio 2025 diverse associazioni ambientaliste hanno incontrato i sindaci di Arcore, Camparada, Lesmo, Usmate Velate e Vimercate per discutere le compensazioni ambientali della tratta C di Pedemontana. A questo incontro ha partecipato anche un rappresentante di Sinistra e Ambiente di Meda. Dai confronti è emerso che gran parte del Masterplan del 2009 è stato modificato o abbandonato.
Arcore
Il comune di Arcore utilizzerà circa 1,1 milioni di euro per interventi di piantumazione a nord di Bernate, mentre 400.000 euro saranno destinati alla realizzazione di piste ciclabili tra Arcore, Usmate e Camparada. La priorità sarà data al tratto Usmate-Arcore per creare un collegamento lungo la principale arteria cittadina. Il PL 28, che prevedeva la tutela dell’area del Roccolo al confine con Velasca, è stato eliminato in quanto insisteva sul territorio vimercatese.
Lesmo
I progetti proposti da APL, in particolare il PL 26 tra Biassono e Lesmo, sono stati stralciati e sono in corso valutazioni per altre compensazioni alternative.
Usmate Velate e Camparada
Le compensazioni ambientali in questi comuni si concentreranno principalmente su piste ciclabili. Il collegamento con Camparada è già finanziato dalla Provincia e non rientra tra le compensazioni di Pedemontana. Il comune di Usmate Velate chiede che Pedemontana realizzi la pista ciclabile su viale Monza, mentre il Comune si occuperà del collegamento con Casatenovo. Se Pedemontana non dovesse farsi carico del collegamento per Arcore, sarà necessario rivedere l'allocazione delle risorse.
Vimercate
Vimercate ha stanziato 4 milioni di euro per un progetto di riqualificazione urbana con un'ottica green.
Gli ambientalisti hanno sottolineato alcune criticità, in particolare:
- Le piste ciclabili, pur essendo opere utili e facilmente realizzabili, non possono costituire l'unica forma di compensazione ambientale, in quanto comportano anch'esse consumo di suolo.
- Alcune amministrazioni hanno abbandonato i progetti locali originari di compensazione, riducendo l'efficacia degli interventi.
- Per evitare ulteriore consumo di suolo, è fondamentale che le aree non ancora edificate vengano integrate nei parchi esistenti e tutelate da possibili future urbanizzazioni.
Le associazioni ambientaliste continueranno a monitorare la situazione per garantire che le compensazioni ambientali non vengano snaturate e che le risorse vengano utilizzate in maniera efficace per la tutela del territorio.
domenica 26 gennaio 2025
I Sindaci contro la Tratta D-Breve di Pedemontana: inviata una diffida legale al CIPESS
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| Inquadramento della tratta D breve di Pedemontana nel territorio del Parco P.A.N.E. |
Il comitato "Ferma Ecomostro Tratta D-Breve" ha annunciato un'importante iniziativa legale volta a bloccare il procedimento di variante in corso per la Tratta D-Breve della Pedemontana. Un gruppo di dieci comuni della Brianza – Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Ornago, Sulbiate e Vimercate – ha inviato una formale diffida legale al CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) e agli enti competenti, richiedendo di non procedere con l'approvazione del progetto.
Nella diffida, i sindaci sottolineano una serie di problematiche procedurali e normative che mettono in discussione la legittimità del progetto di variante. Tra le contestazioni principali emergono:
- Inquadramento normativo illegittimo, con violazioni delle norme vigenti;
- Assenza di atti presupposti necessari per avviare e giustificare il procedimento;
- Mancato rispetto delle condizioni di immodificabilità del tracciato, che contraddicono quanto stabilito in precedenti fasi progettuali;
- Violazioni del quadro concessorio in essere, sollevando dubbi sulla trasparenza amministrativa;
- Lesione del principio costituzionale di leale collaborazione istituzionale, fondamentale per garantire il buon funzionamento della pubblica amministrazione.
La diffida non si limita a questioni procedurali, ma si inserisce in un quadro più ampio di opposizione al progetto. I comuni firmatari avevano già presentato contestazioni nell'ambito della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), evidenziando:
- Gravi carenze documentali relative alla progettazione;
- Assenza di analisi su alternative progettuali più sostenibili dal punto di vista economico e ambientale;
- Enorme impatto ambientale e paesaggistico della Tratta D-Breve, in un territorio già fortemente urbanizzato e fragile.
Per fornire un quadro completo e dettagliato delle azioni intraprese, i sindaci hanno convocato una conferenza stampa per sabato 1° febbraio, alle ore 11, presso la sala consiliare del Municipio di Burago di Molgora. Durante l’evento verranno illustrati i dettagli delle criticità sollevate e le prossime mosse legali e istituzionali per contrastare l’approvazione del progetto.
Con questa iniziativa, i sindaci intendono richiamare l’attenzione del Governo sulle ricadute del progetto per il territorio e le comunità coinvolte. La Tratta D-Breve rappresenta non solo un potenziale ecomostro, ma anche un esempio di pianificazione che, secondo gli amministratori locali, ignora principi fondamentali di sostenibilità, trasparenza e concertazione istituzionale.
La battaglia contro la Tratta D-Breve non si ferma qui. I comuni e il comitato promettono di continuare a vigilare e a intraprendere tutte le azioni necessarie per difendere il territorio e le esigenze dei cittadini.
martedì 3 dicembre 2024
Uniti contro l’Ecomostro: sindaci e cittadini insieme per fermare la "tratta D Breve" della Pedemontana
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| Bosco della Bruciata. Foto di Manuela Meloni |
La questione della "tratta D Breve" della Pedemontana continua a suscitare un’intensa mobilitazione in Brianza, coinvolgendo amministrazioni locali, associazioni e cittadini. In prima linea, i sindaci di 11 comuni brianzoli (Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Cavenago di Brianza, Cambiago, Caponago, Carnate, Ornago, Sulbiate e Vimercate), che hanno inviato al Ministero dell'Ambiente osservazioni dettagliate sull’ultima integrazione presentata da APL (Autostrada Pedemontana Lombarda) nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
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| Foto aerea. Nel cerchio rosso il Bosco della Bruciata |
Manuela, del "Comitato di cittadini Ferma Ecomostro dbreve", in un post su Facebook sottolinea l'importanza della collaborazione tra amministrazioni comunali e popolazione, definendola un evento straordinario per il territorio. L’incontro fissato lo scorso 30 novembre presso il parco P.A.N.E. ha rappresentato un momento cruciale per fare il punto sulle azioni future e consolidare l’opposizione a un’opera considerata da molti dannosa e priva di utilità pubblica.
Questa sinergia tra istituzioni e cittadini appare particolarmente significativa, in quanto mai si era vista una tale unione su un tema così controverso nella storia recente della Brianza.
| Anemone nemorosa |
Il dibattito va oltre le questioni politiche ed economiche: al centro della discussione c’è la tutela del Parco Agricolo Nord Est (P.A.N.E.). Manuela ricorda che questo parco è un “museo a cielo aperto”, con una rilevanza geologica ed ambientale naturale.
Tra le sue peculiarità, il Bosco della Bruciata, un raro esempio di Querco-Ulmeto che rappresenta un unicum vegetazionale a livello nazionale e testimonianza di un passato millenario. Inoltre, il parco conserva tracce delle ultime tre fasi glaciali, rendendolo un patrimonio inestimabile da salvaguardare.
| Corydalis cava |
Tuttavia, non mancano le preoccupazioni. La realizzazione di tratti in galleria artificiale – spesso indicata come una soluzione di compromesso – viene criticata perché comprometterebbe comunque il parco, minandone l’integrità e l’equilibrio ecologico.
| Scilla bifolia |
Oltre agli aspetti ambientali, la Pedemontana pone interrogativi culturali e sociali. "Non si tratta solo di una questione ambientale o politica," scrive Manuela, "ma di un tema che riguarda l’intera collettività." La Corte dei Conti ha già segnalato l’insostenibilità finanziaria dell’opera, che graverà sulle risorse pubbliche con un debito da ripagare a partire dal 2045. Inoltre, l’autostrada non ridurrà il traffico locale, ma aumenterà quello di attraversamento, nonostante i volumi di traffico siano stati sovrastimati, impattando notevolmente sulle comunità coinvolte.
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| Elleboro verde |
Il confronto è tutt’altro che concluso. Cittadini e amministrazioni attendono con impazienza i prossimi sviluppi sulla procedura di VIA, ma l’opposizione alla "tratta D Breve" rimane ferma. La vera sfida sarà mantenere viva questa coesione e diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza di preservare il territorio, non solo per il presente, ma anche per le future generazioni.
martedì 26 novembre 2024
Comitato Ferma Ecomostro di Vimercate: "Rinviato l'incontro di martedì 26/11 con Paolo Pileri. Mercoledì 27/11 parleremo di Pedemontana a Radio Popolare"
Il Comitato Ferma Ecomostro di Vimercate informa che l'incontro con Paolo Pileri previsto questa sera è stato annullato e verrà riprogrammato a data da destinarsi.
Mercoledì 27 in mattinata, invece, è previsto un collegamento con Radio Popolare per parlare di Pedemontana. Interverranno, fra gli altri, un espropriando e il Sindaco di Vimercate.
domenica 3 novembre 2024
Perché i Comitati dicono NO alla Pedemontana
I Comitati No Pedemontana denunciano le numerose criticità e ambiguità legate al progetto dell’autostrada Pedemontana Lombarda, un’opera che rischia di compromettere il territorio e la qualità della vita dei cittadini della Brianza. Tra promesse disattese, cantieri fantasma e danni ambientali mai risolti, i comitati chiedono di non abbassare la guardia: il futuro della Brianza merita un’opposizione consapevole e tenace.
Da due anni siamo abituati a leggere frequenti dichiarazioni propagandistiche con le quali i vertici di Pedemontana annunciano l'imminente avvio dei lavori.
Da due anni gli annunci vengono puntualmente disattesi: entro l'inizio del nuovo anno... entro l'estate... entro l'autunno e poi... il prossimo inverno.
Da alcuni mesi agli annunci si sono aggiunte le recinzioni comparse in alcuni Comuni lungo il tracciato, dando l'impressione che i lavori siano ormai alle viste.
Non è così!
Le recinzioni riguardano attività propedeutiche, ovvero verifiche preliminari e bonifiche di eventuali ordigni bellici.
Sporadicamente si avvista qualche ruspa.
Anche i terreni soggetti alla bonifica inquinante da diossina, nei Comuni interessati dal disastro Icmesa del 1976, sono stati recintati nella prima metà di settembre, in particolare due lotti, i più piccoli: dopodiché tutto fermo.
Queste recinzioni, con cui Pedemontana allunga le grinfie sul nostro territorio, sono poco più che scenografie, finalizzate a far credere che ormai ci siamo, i lavori stanno iniziando ed è inutile opporsi.
Credere a questa narrazione, abbandonare l'azione di denuncia, di contrasto o limitarsi a chiedere mitigazioni e compensazioni sarebbe un gravissimo errore.
Sappiamo che non è facile.
Siamo consapevoli che i lavori potrebbero partire dopo questi cantieri.
Sappiamo che si tratta di un progetto con un iter già avanzato ed un appalto assegnato per le tratte B2 e C.
Diverso per la tratta D breve, attualmente né approvata né finanziata.
Sappiamo che dietro quest'opera ci sono enormi interessi.
Non siamo sprovveduti.
Ma sappiamo anche che Pedemontana ha molti problemi, più di quanto faccia credere.
La Banca Europea degli Investimenti, che dovrebbe erogare la quota più cospicua del finanziamento, non lo ha ancora fatto.
A gennaio scadrà di nuovo, l'ennesima, la quinta per esattezza, proroga di pubblica utilità, necessaria per procedere agli espropri.
E così dal 2009 migliaia di proprietari continuano ad essere in un limbo in cui, di fatto, non possono disporre dei propri beni in attesa poi di esserne privati.
Una prevaricazione che denunciamo con forza!
Pedemontana, per ora, resta solo uno spettro.
I lavori non sono ancora iniziati, la nostra lotta continua.
I comitati sono più che mai attivi sui territori, tramite molte iniziative, ed esortiamo tutti all'azione.
Comitato per la Difesa del Territorio Lissone
https://www.facebook.com/comitatodifesadelterritorio
instagram.com/comitatodifesadelterritorio/
Ferma ecomostro D Breve Vimercate
https://www.facebook.com/FermaEcomostro
instagram.com/fermaecomostro/
Comitato Suolo Libero Desio
https://www.facebook.com/SuoIoLibero
https://suololibero.it
Coordinamento No Pedemontana Desio e Tratta B2
https://www.facebook.com/usciamone.vivi
instagram.com/usciamonevivi/
mercoledì 30 ottobre 2024
Una passeggiata teatrale per difendere il Bosco della Bruciata dalla Pedemontana
Da sempre il bosco è un luogo magico. Grazie a Michele Losi, l'attore che guiderà questa esperienza estremamente suggestiva, lo sarà ancora di più.
I partecipanti sono attesi il 16 novembre alle ore 14.30, a Vimercate in Via Martiri di Belfiore, per vivere insieme un momento indimenticabile.
È importante segnare la propria partecipazione tramite il QR code presente sul volantino.
martedì 15 ottobre 2024
Vimercate: lotta biologica contro la cocciniglia asiatica, un successo sostenibile
Il Comune di Vimercate ha recentemente diffuso i risultati di un progetto pilota, avviato la scorsa primavera, volto a contrastare l'infestazione da Takahashia japonica, una cocciniglia asiatica che ha colpito alcuni alberi di gelso e di liquidambar in città. La cocciniglia, facilmente riconoscibile per i suoi ovisacchi bianchi e cotonosi, aveva messo in allarme l'Assessorato alla Cura della Città, che ha deciso di sperimentare un metodo di lotta biologica, più sostenibile rispetto ai tradizionali trattamenti chimici, rivelatisi inefficaci.
Il progetto, realizzato dalla società Sesia, si è strutturato in due azioni. La prima ha previsto il rilascio di coccinellidi predatori, come il Cryptolemus montrouzieri e l'Exochomus quadripustulatus, con l'obiettivo di verificare la loro capacità di insediarsi e controllare le infestazioni. Gli insetti sono stati introdotti su un gruppo di alberi di gelso e liquidambar nelle zone più colpite. Dopo le prime verifiche, è emerso che l'Exochomus si è stabilito con successo, mentre il Cryptolemus ha avuto difficoltà ad adattarsi al clima piovoso e alle basse temperature. Tuttavia, la scoperta spontanea di coccinellidi autoctoni, come il Rhyzobius forestieri, ha mostrato che la natura stessa sta contribuendo al controllo della cocciniglia.
La seconda azione ha riguardato il lavaggio delle chiome degli alberi con prodotti naturali, effettuato durante il periodo più vulnerabile delle neanidi di cocciniglia. I trattamenti hanno dato risultati promettenti: la mortalità degli stadi giovanili ha superato il 60% dopo il primo lavaggio e ha raggiunto l'80% dopo il secondo trattamento. In particolare, sugli alberi di liquidambar, il lato inferiore delle foglie si è liberato quasi del tutto dalle neanidi, mentre sugli alberi di gelso rimane una leggera presenza di stadi giovanili.
Grazie a questo progetto pilota, il Comune di Vimercate ha potuto contenere l'infestazione in modo efficace, garantendo al contempo il rispetto dell'ecosistema e della salute dei cittadini. Gli insetti predatori, come il Rhyzobius forestieri, si sono dimostrati preziosi alleati, e l'uso di metodi naturali ha permesso di preservare l'ambiente.
L'amministrazione comunale ha suggerito di ripetere il trattamento con lavaggio a marzo per prevenire la ripresa del ciclo vitale delle neanidi sopravvissute, e di ottimizzare la tempistica dei futuri lanci di predatori per un controllo a lungo termine.
Questo progetto rappresenta un passo importante verso una gestione più sostenibile e rispettosa dell'ambiente delle infestazioni che colpiscono il verde urbano, con risultati concreti e un impatto positivo sulla qualità della vita dei cittadini di Vimercate.
mercoledì 2 ottobre 2024
Prossimi eventi per la difesa del territorio: difendere il suolo, difendere il futuro, stop alla Pedemontana
Il "Comitato per la difesa del territorio" e il "Comitato Ferma Ecomostro NO tratta D breve" hanno messo in campo una serie di iniziative per informare e sensibilizzare la popolazione sui gravi impatti ambientali legati alla costruzione dell'autostrada Pedemontana. La tutela del suolo, in particolare, è al centro di queste azioni: il suolo è un ecosistema fragile e spesso invisibile, la cui distruzione per fare spazio a infrastrutture invasive minaccia non solo l'ambiente, ma anche il nostro futuro. Attraverso incontri pubblici, proiezioni e il coinvolgimento di esperti come Luca Mercalli, Giovanni Montagnani, Paolo Pileri e Gianluca Ruggeri, i comitati intendono offrire strumenti di comprensione ai cittadini, colmando un vuoto lasciato dalle istituzioni che non forniscono adeguata informazione.
L'obiettivo è rendere consapevole la comunità locale su quanto sta avvenendo e su come le decisioni prese avranno effetti a lungo termine sul territorio. Le proteste e le azioni pubbliche diventano quindi un modo per dare voce a chi non vuole vedere il proprio territorio sacrificato in nome di un modello di sviluppo che ignora la sostenibilità ambientale.
📅 Prossimi eventi per la difesa del territorio
Il "Comitato per la difesa del territorio" organizza una assemblea pubblica dal titolo "Pedemontana, non ci fermiamo", per fare il punto su questioni di vitale importanza per il nostro territorio.
🗓 Quando: 10 ottobre 2024, ore 10
📍 Dove: Centro Civico Santa Margherita, via Savio, Lissone
Temi trattati:
- A che punto siamo con la Pedemontana?
- Proiezione del video "Autostrade mangiasoldi" a cura di Milena Gabanelli.
- Un fumetto contro Pedemontana.
- Prossimi incontri in biblioteca a Lissone con Luca Mercalli, Paolo Pileri e Gianluca Ruggeri.
- Prossime azioni di protesta: presidi sulle strade, rotonde e ponti per manifestare il dissenso.
Inoltre, il "Comitato Ferma Ecomostro NO tratta D breve", in collaborazione con la Libreria Il Gabbiano di Vimercate, piazza Giovanni Paolo II, organizza due incontri imperdibili:
- 📖 12 ottobre 2024, ore 17:30: "Dopo l'incidente. E se andasse tutto meglio del previsto" con Giovanni Montagnani.
📖 26 novembre 2024, ore 20:45: Nell'ambito della rassegna ARCTURUS, Paolo Pileri presenterà il suo libro "Dalla parte del suolo. L'ecosistema invisibile".EVENTO ANNULLATO, RINVIATO A DATA DA DESTINARSI.
Gli organizzatori vi aspettano: partecipare può fare la differenza! 💪
Non dimenticare: Domenica 6 ottobre dalle ore 9:30 alle 16 a Desio, piazza Conciliazione, banchetto raccolta firme per chiedere che Pedemontana si presenti pubblicamente davanti ai cittadini e spieghi i possibili impatti sul territorio (maggiori informazioni cliccando qui).
giovedì 11 aprile 2024
Una camminata per scoprire la bellezza del Parco P.A.N.E. dove passerà Pedemontana
Domenica 21 aprile 2024, alle 9, a Vimercate, ci si ritrova al parcheggio di via Mameli. Il Comitato Ferma Ecomostro D-Breve aspetta tutti per esplorare insieme una nuova parte del Parco PANE, con un percorso di circa 10km! Sarà possibile anche dare un'occhiata e votare la foto preferita della maratona fotografica "teniamoci la bellezza che c'è". Per informazioni e iscrizioni, è possibile contattare il comitato via email: fermaecomostrod@gmail.com.
venerdì 1 marzo 2024
Viaggio in Brianza, alla scoperta del consumo di suolo lungo il tracciato di Pedemontana
Viaggio al Centro del Suolo
Mercoledì 6 Marzo 2024 - ore 21:00
Caffè Culturale (Conferenza)
Via Lampugnani 119, Desio
Ingresso gratuito
Scopri il Rapporto Ispra 2023: Lombardia, la regione più cementificata d'Italia. Approfondiremo l'importanza vitale del "No" al consumo del suolo lungo la Dorsale Verde Nord Milano, l'ultimo spazio libero rimasto, che ci condurrà da Seveso a Vimercate attraverso il tracciato di Pedemontana Lombarda.
Interverranno:
- Davide Biggi, Coordinamento No Pedemontana, parlerà del tema Diossina Seveso.
- Giacomo Mosca, Comitato per la Difesa del Territorio, discuterà della raccolta firme a Lissone.
- Manuela Meloni, Comitato Ferma Ecomostro Tratta D Breve, condividerà le ultime novità dall'incontro a Bruxelles.
In collegamento:
- Prof. Paolo Pileri, docente di Architettura e Urbanistica al Politecnico di Milano.
- Dott. Luca Onorato, climatologo presso ARPAL.
L'evento è organizzato dalla Lista Civica "Attivi per Desio".
Per maggiori informazioni:
Tel: 0362 1793991
venerdì 23 febbraio 2024
Pedemontana e futurismo: il privilegio di percorrere gallerie a 120 chilometri all'ora
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| Manifesto di Nizzoli Marcello, 1927 - Scheda completa |
Sabatino Fusco, direttore generale di Pedemontana, ha annunciato in un'intervista al Cittadino di Monza che le ruspe per le tratte B2 e C dell'autostrada est-ovest arriveranno a maggio o al massimo giugno. Rispondendo a domande, Fusco ha affrontato la questione della conferenza dei servizi sulla tratta D breve, sottolineando la mancata disponibilità dei sindaci del Vimercatese e definendo la situazione un'occasione persa. Riguardo agli ambientalisti, Fusco ha criticato il loro approccio, evidenziando i benefici di Pedemontana in termini di tempi di percorrenza e impatto ambientale ridotto.
È davvero commovente come Fusco tratti la contrarietà degli ambientalisti come una specie di sfida intellettuale, quasi come se il reale impatto ambientale di Pedemontana fosse solo una fantasia da favola ecologista. Immagino che gli alberi abbiano solo bisogno di un po' di compagnia sotterranea, giusto?
E poi c'è questa geniale proposta della tratta D breve, un capolavoro di geometria spaziale che, seguendo il ragionamento di Fusco, accorcierà i tempi di percorrenza. Ma, naturalmente, nessuno ha il coraggio di chiedere come un'autostrada che allunga il percorso per chi deve recarsi a Bergamo possa essere più veloce.
Parlando di costi, è così rinfrescante vedere come Fusco ignori completamente i costi ambientali, come se la qualità della vita degli abitanti del Vimercatese fosse solo un dettaglio trascurabile. Ma hey, almeno avremo gallerie sotterranee, giusto? Magari potremmo organizzare un tour guidato per gli automobilisti che desiderano apprezzare il "paesaggio" sotterraneo, il tutto a spese dell'ambiente.
In conclusione, grazie, Signor Fusco, per la sua illuminante prospettiva. Possiamo solo sperare che gli ambientalisti smettano di perderci tempo con la loro insistenza sulla realtà e inizino ad apprezzare appieno il privilegio di percorrere gallerie a 120 chilometri all'ora. Che visione!
Nota (*): Domenico Corrusco è uno pseudonimo scelto per contrapporre, in un futuro immaginario, un "fusco" a un "corrusco". Questi termini si riferiscono rispettivamente a qualcosa di buio e tenebroso (fusco) e a qualcosa di luminoso e fulgido (corrusco).
sabato 16 dicembre 2023
La sorprendente posizione del WWF Lombardia verso Pedemontana
Il 15 novembre a Meda, la Società Pedemontana ha annunciato i piani per le nuove tratte B2 e C, programmate per essere realizzate a partire dal 2024 da Lazzate a Vimercate. L'evento ha visto la partecipazione di diversi stakeholder, tra cui Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia, il quale ha sorprendentemente espresso un approccio più collaborativo nei confronti del progetto.
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| Intervista di Gianni Del Pero al TGR Lombardia (ed. 15/12/2023 ore 14) |
Il Presidente Del Pero ha dichiarato, in una intervista trasmessa dal TGR, di aver proposto il WWF come associazione ambientalista per garantire un controllo e un presidio territoriale che assicurino l'implementazione dell'opera con il minor impatto possibile sul consumo di suolo e sui rischi sanitari legati alla diossina. Questa inaspettata presa di posizione ha suscitato sorpresa, poiché molte altre associazioni ambientaliste della zona si sono schierate in maniera decisa contro la realizzazione della Pedemontana.
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| L'impatto della Pedemontana sul Bosco della Moronera |
L'osservazione critica della dichiarazione del WWF evidenzia che la realtà sul campo potrebbe discostarsi dalle intenzioni dichiarate. Le tratte già completate hanno comportato notevoli impatti ambientali, con esempi lampanti come la devastazione del bosco della Moronera e le compensazioni ambientali non rispettate. Inoltre, le cosiddette compensazioni viabilistiche sollevano preoccupazioni in merito a ulteriori consumi di suolo.
Nel contesto locale, la realizzazione della tangenziale Meda-Seregno potrebbe interrompere il corridoio ecologico tra il Parco del Meredo e il Bosco delle Querce, generando ulteriori criticità legate al consumo di suolo, persino all'interno del parco stesso.
Questo cambio di atteggiamento del WWF, da una posizione di opposizione a un approccio collaborativo, ci ha sorpreso e amareggiato. La preoccupazione principale ora riguarda la coerenza tra le parole e gli atti, poiché le pregresse esperienze con progetti simili sollevano dubbi sulla possibilità di realizzare Pedemontana "con il miglior impatto possibile". La sfida per garantire una crescita sostenibile e rispettosa dell'ambiente in Brianza rimane una priorità, con la necessità di un dialogo aperto e trasparente tra tutte le parti interessate.
venerdì 28 aprile 2023
I danni di Pedemontana. Le tante iniziative dei comitati per far conoscere l'impatto dell'autostrada sul territorio
LA MAL'ARIA. Pedemontana, viabilità, qualità dell'aria e salute
Venerdì 5 Maggio 2023 - ore 21.00
Giardini di Via Sant'Appolinare, Quartiere San Giorgio, DESIO
- MASSIMO FOSSATI, Comitato di Quartiere e attivista del coordinamento No Pedemontana
- MARCO CALDIROLI, Presidente di Medicina Democratica
- FEDERICO DEL PRETE, Responsabile mobilità e spazio pubblico di Legambiente Lombardia
Organizza: Comitato di Quartiere San Giorgio in collaborazione con Il coordinamento No Pedemontana
Domenica 7 Maggio 2023 - ore 15.00
Ritrovo: Parcheggio Via Scarlatti, S. Maurizio
Percorso di 6 - 11 Km all'interno del parco P.A.N.E. guidato da Elena ed Andrea. Previsti 5 STOP nei punti in cui passerà l'autostrada Pedementana Tratta D-Breve.
Con la partecipazione di Salvatore Sau esperto agronomo che illustrerà le bellezze del parco.
Gradita la preadesione via mail o QRcode specificando il percorso scelto.
In caso di maltempo verrà posticipata al 14 maggio.
Opzionale: ore 14.30/15.00 visita alle vetrate artistiche della Chiesa di S. Maurizio raccontate dall'artigiano che le ha realizzate.
Organizza: Comitato Fermaecomostro
@fermaecomostro
fermaecomostrod@gmail.com
Giovedì 17 Maggio 2023 - ore 21.00
Auditorium Biblioteca Vimercate
Proiezione video documentario
Seveso, frammenti di memoria di parte
Dibattito e raccolta firme
Dall'11 al 18 Maggio
Auditorium Biblioteca Vimercate
Esposizione mostra fotografica
Per non dimenticare il disastro dell'ICMESA e cosa nasconde la terra di Seveso.
Organizza: Comitato Fermaecomostro e NoPedemontana con Seveso memoria di parte
@fermaecomostro
fermaecomostrod@gmail.com


































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