domenica 26 gennaio 2020

Pietre d'inciampo. La storia di Ferdinando Silva

Seregno, Piazza Caprera. Un momento della commemorazione di Ferdinando Silva
Ieri 25/1/2020, in occasione della posa della Pietra d'Inciampo in ricordo del Caporale  Ferdinando Silva si è svolta una commossa e partecipata manifestazione. Riportiamo di seguito l'intervento del Prof. Francesco Mandarano, Membro del Comitato Pietre d'Inciampo della Provincia di Monza e Brianza e Vicepresidente  Associazione Nazionale Divisione ACQUI.



Chi era Ferdinando Silva?  

Era uno dei 9 internati militari seregnesi, uno dei 98 dei Comuni della Provincia di Monza  deceduti nei lager del Terzo Reich e sepolti nei grandi Cimiteri Militari Italiani in Germania, Austria e Polonia. Ora riposa nel Cimitero di Amburgo insieme ad altri cinquemila connazionali.  Furono 650 mila gli Internati Militari Italiani che risposero NO, due volte, a una prima  proposta  i giorni successivi all' 8 settembre 1943  subito dopo essere stati catturati,  di continuare  a combattere ancora come alleati con i tedeschi e poi, una volta giunti nei lager,  alla seconda proposta  di far parte dell'esercito della Repubblica Sociale  fascista  di Salò, quando l'alternativa era chiarissima , dire no significava finire nelle baracche dietro il filo spinato.

Furono circa 50 mila quelli che pagarono  con la vita il loro rifiuto. Per troppo tempo e per varie cause sono stati dimenticati, anzi li abbiamo dimenticati. Oggi la posa di questa pietra deve segnare l'inizio dell'uscita da questo lungo oblio. In Brianza quest'anno vengono collocate 21 pietre , 2 dedicate a  soldati una qui a Seregno e un'altra a Briosco.

Cosa siamo riusciti a sapere di questo umile caporale della Fanteria . La ricerca è iniziata nel novembre 2018 e ringrazio Roberto Mauri agente della Polizia Municipale  per avermi aiutato per la ricerca anagrafica.

Era nato a Seregno il 7 aprile 1909 il padre sichiamava Pietro,  la madre Rusnighi Severina. Richiamato, alle armi nel 1942 era stato destinato in Albania. Apparteneva al 440° Battaglione costiero fu catturato nei dintorni di Durazzo il 10 settembre 1943.

Non ho finora ritrovato né parenti né foto,  possiamo solo immaginarcelo dai dati riportati sul Foglio Matricolare: occhi e capelli castani,  alto un metro e sessantanove, di corporatura robusta , era un muratore,  sapeva scrivere e leggere,  avendo superato, alla visita di leva,  una prova consistente nello scrivere una frase e poi leggerla la frase era:” amo la patria”.

Come sono arrivato, senza ombra di dubbio,  a stabilire che abitava proprio qui? Da una scoperta effettuata nell'estate scorsa esaminando i pochi documenti contenuti nel fascicolo personale Militare, conservato presso l'Archivio di Stato di Milano, tra i documenti c'era questa cartolina che mi ha dato 4 informazioni importanti:  1) l'indirizzo, 2) il nome della moglie, Antonietta Longoni, 3) il nome del figlio Pietro,  4) lo Stammlager dove si trovava  nel dicembre del 1943 cioè  lo Stalag VI/F  a Bocholt nella regione della Renania Settentrionale.

 

Il passo succesivo è stato quello di rintracciare lo stato di famiglia e così ho potuto sapere che nel 1934, all' età di 25 anni, aveva sposato Antonietta Longoni, magliaia e nel 1936 era nato Pietro; altra informazione, nel 1948 Antonietta si era  risposata e trasferita a Milano e qui le mie ricerche si sono dovute, temporaneamente, fermare perchè non mi è stato permesso di accedere all'Archivio  del Comune di Milano in quanto in fase  di digitalizzazione. Il figlio Pietro Silva potrebbe ancora vivo o qualche altro componente della famiglia.

La ricerca  quindi continua.

Prof. Francesco Mandarano

Albiate. Una serata per ricordare Federico Molteni, deceduto in un lager tedesco


venerdì 24 gennaio 2020

A Seregno arriverà la Giubiana del buonsenso?

Il disegno è tratto dalla copertina della pubblicazione di Franca Pirovano "La Gibiana in Brianza. Eredità celtica?", edito da Brianze, 2017 (per maggiori informazioni cliccare qui). A Briosco, dai primi anni Ottanta, i bambini delle Scuole Elementari realizzano dei disegni che poi vengono esposti nelle vetrine dei negozi in occasione della Festa della Gibiana. 

L'intervento di Gianni Del Pero, presidente del WWF Lombardia, che chiedeva all'Amministrazione Comunale di Seregno di tutelare la salute dei propri cittadini vietando i roghi rituali (leggi qui) ha avuto un seguito.

Gianni Del Pero ci ha infatti dichiarato: "Ho ricevuto una lunga e cordiale telefonata dal Sindaco Alberto Rossi. Abbiamo concordato sulla necessità che i provvedimenti per contrastare l'inquinamento dell'aria siano accompagnate da azioni di educazione ambientale con adeguata informazione per evitare che decisioni non condivise e non comprese possano innescare reazioni  controproducenti allo stesso obiettivo che si intende raggiungere. Abbiamo anche valutato opportuno prevedere a breve termine un incontro tra Amministrazione Comunale, Associazioni Ambientaliste e Associazioni Culturali di Seregno per prospettare per gli anni a venire iniziative che consentano di conservare le antiche tradizioni nel limite della sostenibilità delle attività proposte."

Da parte nostra auguriamo che gli impegni presi portino a dei risultati concreti che mettano in primo piano la salute dei cittadini.

Cogliamo l'occasione per segnalare una iniziativa che celebra la Giubiana senza il tradizionale falò.


giovedì 23 gennaio 2020

Brianza Senza Plastica: un progetto per evitare due tonnellate di plastica all’anno


“Grazie al progetto ‘Brianza Senza Plastica’ si potrà evitare la produzione di oltre 2 tonnellate di plastica all’anno!”. È questo il dato concreto del programma che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e che interessa i territori di Lurago d’Erba e di Inverigo. Il progetto, che ha vinto il bando emanato dalla Fondazione Cariplo, vede coinvolte le Parrocchie di Cremnago e di Lurago e l’U.S. Villa Romanò, oltre ai Comuni di Inverigo e Lurago d’Erba.

Le plastica, si sa, rappresenta un grave problema ambientale. In Italia meno di un quarto di quella raccolta viene poi effettivamente riciclata, il resto è bruciato negli inceneritori o smaltito in altri modi, spesso inquinanti. E poi c’è il problema delle microplastiche (porzioni piccolissime, derivanti dalla degradazione della plastica dispersa nell’ambiente e nelle acque), che inquinano gli oceani ma anche i nostri laghi (il Lario risulta quello che ne contiene di più tra i laghi lombardi).

Per questi motivi il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ha predisposto il progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che è uno dei 13 progetti vincitori del bando di Fondazione Cariplo “Plastic challenge, sfida alle plastiche monouso”, ed è l’unico progetto approvato per la provincia di Como.


Un programma molto concreto, con cui si intendono sostituire i prodotti in plastica monouso (soprattutto piatti, stoviglie e posate, ma anche le bottigliette d’acqua) con beni durevoli. Gli interventi principali interessano soprattutto gli eventi organizzati annualmente dall’oratorio di Cremnago e dall’U.S. Villa Romanò, quali ad esempio la Festa del Lazzaretto, la Marcia Verde della Brianza, la Sagra dell’Alborella, più le altre iniziative e feste organizzate dall'oratorio di Lurago.

Ogni anno in tali eventi vengono utilizzate oltre 2 tonnellate di stoviglie, posate e bicchieri in plastica usa-e-getta. Grazie al progetto, verranno introdotte stoviglie in porcellana, posate in metallo e bicchieri di vetro, e acquistate le lavastoviglie. Un cambiamento che può sembrare un ritorno al passato, ma che in realtà serve per il futuro del Pianeta, ovvero per evitare l’inquinamento delle plastiche e microplastiche, che stanno distruggendo l’ambiente.


Oltre al coinvolgimento degli Oratori, ‘Brianza Senza Plastica’ prevede altre iniziative, che interessano i Comuni di Inverigo e Lurago: dagli interventi di educazione ambientale nelle scuole, alla presentazione del libro ‘Plastica addio’. E poi alcuni incontri per la promozione dell’acqua di rubinetto da bere, che è buona e sicura come quella imbottigliata, ma ha il vantaggio di evitare l’uso delle bottiglie e bottigliette di plastica. Nel progetto è prevista anche la distribuzione di borracce.

Così Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente, presenta il progetto: 'Brianza senza plastica' prevede una serie di interventi che dureranno tutto l’anno e che coinvolgeranno tutta la cittadinanza, dalle famiglie alle scolaresche. L’obiettivo concreto è evitare il consumo e lo smaltimento di oltre 2 tonnellate di plastica all’anno, che rappresenta un grande risultato a favore dell’ambiente, premiato con il cofinanziamento di Fondazione Cariplo. Ma l’auspicio è che l’intera cittadinanza di Inverigo e Lurago e, se possibile, di tutta la Brianza comasca, venga sensibilizzata nel non usare la plastica monouso, in particolare stoviglie, posate, vaschette, imballaggi vari. Le alternative ci sono: usare contenitori durevoli e, al supermercato, preferire prodotti sfusi (frutta, verdura, formaggi, carni, ecc.) anziché quelli impacchettati nelle vaschette di plastica o di polistirolo. Per le famiglie è un impegno minimo, ma per l’ambiente rappresenta un grande vantaggio”.

Falò della Giubiana: una tradizione che non possiamo più permetterci

Seregno. Lavori preparatori per realizzare il rogo della Giubiana
Mentre in varie località della Brianza sono in corso i lavori preparatori per la realizzazione dei falò della Giubiana le centraline dell'Arpa ci mostrano che la qualità dell'aria è in peggioramento e che i valori delle polveri sottili sono in aumento.

Indice della qualità dell'aria a Seregno (Fonte ARPA Lombardia)
Già nei giorni scorsi Antonello Dell'Orto del Circolo Legambiente aveva chiesto all'amministrazione comunale di Seregno di vietare sul territorio comunale i falò rituali: "I falò, in questo periodo, peggiorano solo la situazione. A mio avviso le manifestazioni tradizionali dovrebbero adeguarsi al mondo che stiamo vivendo".

Vista l'aggravarsi della situazione interviene ora Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia: "Chiediamo al Sindaco di Seregno di non acconsentire all'ennesima riproposizione di una tradizione insostenibile come quella dei Falò detti della Giubiana. La qualità dell'Aria del nostro territorio è già pessima: con ieri abbiamo raggiunto 19 giorni su 22 nell'anno di superamento dei limiti di legge per le polveri sottili Pm10, per i valori rilevati alla centralina ARPA di Meda. 24° negli ultimi 27. I falò, i roghi e la combustione all'aperto sono tra i massimi produttori di polveri ed il loro contributo sull'inquinamento complessivo è significativo ed è per questo che la Regione Lombardia ha inserito il loro divieto tra le attività per contrastare l'inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell'aria. Che siano di particolare impatto lo testimonia il record stagionale di 113 raggiunto sempre alla centralina di Meda il 17 Gennaio, con i Falò di Sant'Antonio."

"Confidiamo nella sensibilità e nell'attenzione del Sindaco Rossi - prosegue Gianni Del Pero - agli interessi dei suoi concittadini ed a quelli dell'ambiente per impedire una tradizione che non ci possiamo più permettere".

Fonte: Arpa Lombardia 23/1/2020

Aggiornamenti del 24/1/2020:
  1. il Sindaco di Seregno ha telefonato a Gianni Del Pero per concordare un percorso comune che porti al superamento dell'emergenza nel rispetto delle tradizioni. Ne parliamo qui.
  2. riceviamo da un lettore la segnalazione che già nel 2017 a Seregno, l'allora sindaco Mazza, emise un'ordinanza per vietare il falò della Giubiana a causa dell'alto livello di smog.

lunedì 20 gennaio 2020

La soddisfazione della rete delle associazioni seregnesi rende più "gustosa" la legalità


La “Rete Associazioni Legalità e Giustizia sociale - Seregno” ringrazia le tantissime persone liberi cittadini e rappresentanti sindacali CGIL, CISL, ACLI che domenica 19 gennaio 2020 hanno partecipato al pranzo “Sapore di Legalità”, ospitati da una eccezionale accoglienza della Cooperativa Solaris di Triuggio che oltre a mettere a disposizione la struttura non ha fatto mancare il saluto portato dal Presidente dell’Associazione “Mosaico” Fabio Terraneo che ha illustrato nei minimi particolari il progetto “Casa nostra”, edificio in Giussano confiscato alla mafia.


Molta soddisfazione per la Rete avere tra i commensali una rappresentanza della Giunta comunale di Seregno: Giuseppe Borgonovo: assessore alle partecipate, e il Presidente la Commissione Legalità: Consigliere Davide Ripamonti.


Molta attesa per il saluto del Sindaco di Seregno: Alberto Rossi, che non si è fatto attendere, sempre molto attento e presente alle nostre iniziative, ha portato i saluti dell’Amministrazione che con il suo contributo ha reso possibile la preparazione dell’evento “Su la testa” del 28 marzo 2020 presso l’Auditorium di Seregno.


Inoltre ci hanno fatto visita i ragazzi, ospiti della Cooperativa che hanno proiettato un loro video: “Scusa se credo”, pezzo che fa parte del repertorio che presenteranno la mattina del 28 marzo presso l’Auditorium di Seregno.


Infine un grande applauso alle “ragazze” e i “ragazzi” della Rete: instancabili ed efficientissimi! Hanno “saettato” fra i tavoli come veri, esperti e quotati camerieri, guidati dalla espertissima chef: Rita Bagnoli.

Tangenziale Como II° Lotto? No, grazie!


di Gianni Del Pero, Presidente Delegato WWF Lombardia

L'impatto ambientale insostenibile e la totale mancanza di risorse economiche hanno consentito di dire finalmente di No alla Tangenziale di Como II° Lotto. Ma abbiamo pronta l'alternativa, la Ferrovia Lecco-Como in un nuovo sistema intermodale.

L'Autostrada Pedemontana: un pericolo che viene da lontano. Pedemontana, nella sua ultima versione, avrebbe voluto essere un sistema viabilistico, composto da 87 km di autostrada (67 km) e tangenziali (20 km) con 70 km di viabilità locale. I tratti autostradali già realizzati, così come le tangenziali, sono a due corsie per senso di marcia ma l'ambizione sarebbe quella di avere tre corsie per senso di marcia, un enorme nastro nero d'asfalto che si aggroviglia su se stesso con svincoli da record.

Leggi su "ecoinformazioni" il resoconto dell'assemblea che si è tenuta a Capiago lo scorso 17/1/2020

domenica 19 gennaio 2020

Viva la Brianza che non si arrende alle mafie


Tante amiche ed amici, ospiti della Cooperativa Solaris, hanno partecipato domenica 19 gennaio 2020 al Pranzo della legalità. Questo come altri momenti che ripetutamente vengono organizzati testimoniano che la Brianza è unita contro il potere malvagio delle mafie ed in particolare della 'ndrangheta, che non si arrende ed ha gli anticorpi per combattere ogni tipo di illegalità!


Tante donne e uomini, singolarmente e riuniti in associazioni stanno lavorando uniti per regalare alle future generazioni una Brianza MAFIA FREE!!!


È stato un piacere, hanno sottolineato gli organizzatori, ricevere la visita del primo cittadino di Seregno, Alberto Rossi, che ha confermato l'impegno di tutta la sua amministrazione nella lotta all'illegalità e in particolare alla 'ndrangheta che inquina i nostri territori col suo malaffare.


La Brianza non può aspettare: fermare il consumo di suolo è indispensabile

Vista aerea della Brianza
a cura del Coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP Monza e Brianza

E' interesse dei nostri cittadini e del nostro territorio che i comuni mettano in atto azioni ed iniziative a sostegno della proposta di legge nazionale per l’arresto del consumo di suolo e per il riuso dei suoli urbanizzati. Questo in sintesi il contenuto della proposta di mozione che il Coordinamento Ambientalista  OSSERVATORIO PTCP Monza e Brianza ha inviato a tutti i Sindaci e Assessori all’urbanistica e all’ambiente dei comuni della provincia di Monza e Brianza nei giorni scorsi.

L’iniziativa, attivata a nome del Forum Salviamo il Paesaggio, una Rete civica nazionale formata da oltre 1.000 organizzazioni e decine di migliaia di singoli aderenti individuali, vuole sollecitare i consigli comunali della provincia più urbanizzata d’Italia affinché riconoscano l’emergenza collegata all'elevato livello di consumo di suolo e le relative conseguenze in termini di salute, vivibilità e degrado ambientale. E' fondamentale comprendere cosa sia realmente il consumo di suolo e quali siano gli effetti dell’impermeabilizzazione delle aree libere. Si tratta di costi sociali e ambientali in continuo aumento:  è un errore credere di fermare il fenomeno semplicemente riducendo parte delle sovradimensionate previsioni urbanistiche dei Piani di Governo del Territorio. Così facendo non si arresta il degrado che, seppur rallentato, avanza inesorabilmente verso una situazione già compromessa.

E’ opportuno invece che i comuni, anche in assenza di questa legge, adottino da subito  scelte coerenti inserendo negli indirizzi politico-programmatici le finalità, gli obiettivi e le disposizioni contenute nella proposta di legge presentata dal Forum Salviamo il Paesaggio (il  Disegno di Legge  AS 164, in discussione al Senato, Commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente).

La mancanza di una norma nazionale non è più accettabile. Confidiamo nella presentazione e nell’approvazione della mozione (cliccare qui) da parte dei comuni che si dimostreranno più attenti al problema. Ma soprattutto  confidiamo nei comuni che hanno riconosciuto e dichiarato l’emergenza climatica e in una loro azione coerente con gli intenti dichiarati.

Chiederemo inoltre alla Provincia, che da tempo ha avviato la variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale nell'ottica della riduzione del consumo di suolo, cosa è stato concretamente fatto per questo obiettivo. Al momento non ci risulta nulla.


Inno alla vita: la scultura che lega Seregno ad Auschwitz

Campo di Auschwitz, 30 agosto 1979 - Giancarlo Mariani, allora Sindaco di Seregno consegna, a nome dell'intera città, una scultura in bronzo di Alberto Ceppi, alla direttrice del Museo Auschwitz-Birkenau (1)
Nel 1979 una delegazione della Città di Seregno visitava il campo di concentramento di Auschwitz. A più di quarant'anni ci piace ricordare tale avvenimento riportando di seguito il resoconto dell'allora Sindaco Giancarlo Mariani.


di Giancarlo Mariani (1927 - 2004)

Il giorno 30 agosto 1979 ho consegnato alla direttrice del museo Auschwitz-Birkenau (1) la scultura in bronzo di Alberto Ceppi con l'iscrizione dedicata ai morti ed ai vivi di questo campo di sterminio conservato come monumento alla lotta ed al martirio.

Il bronzo dello scultore Alberto Ceppi dal titolo "Inno alla vita" - Foto Redaelli
Non è facile descrivere le emozioni che ad alcuni dei più anziani facevano materialmente rivivere le pagine più drammatiche della nostra storia; quattro milioni di vittime (2) conta questa terribile realtà: russi, zingari, ebrei, polacchi e prigionieri di tutta l'Europa; uomini, donne, bambini e vecchi sono "passati" per i camini dei forni crematori.

La sterminata distesa di erba verde con i reticolati ed i fili elettrici, le torrette di guardia sinistramente stagliate nel cielo, i forni crematori, le camere a gas, le baracche allineate ed appiattite, i binari ferroviari, gli stagni, dove venivano gettate le ceneri dei martiri ed infine il monumento di tutte le nazioni, ci hanno colpito al punto che il pianto nostro generale era una liberazione all'angoscia attanagliante.

La presenza di una delegazione di seregnesi in questi campi aveva non soltanto lo scopo di un omaggio al sacrificio, ma anche e soprattutto il senso della ricerca di un modo nuovo di vivere che partiva dal monumento alla suprema ignominia dell'umanità guidata dalla follia ideologica. Abbiamo pregato per i morti di Auschwitz, per i vivi di Auschwitz, per la Polonia, per l'Italia, per la pace nel mondo: Abbiamo pregato con le lacrime nostre che scorrevano liberamente, anche per i persecutori della collettiva barbarie.

Abbiamo pregato per i vivi e per i morti che ancora oggi hanno patito e patiranno violenza in ogni parte del mondo. Siamo usciti, nell'aria rarefatta della pianura polacca con l'animo leggero come per aver sciolto un voto e mantenuto una promessa.

La vita ricomincia sempre da questi luoghi di dolore perchè essi invitano a scendere nelle radici stesse della nostra esistenza, non con parole vane ma con brucianti realtà vissute materialmente in questi pellegrinaggi cui vorremmo invitare tutta la gioventù seregnese.

Ascoltiamo la voce di questi morti e da loro e dai loro figli impariamo a lottare sempre, in ogni momento della nostra vita, per la libertà di tutti, per la pace, per la giustizia, nel supremo rispetto della persona umana che ad Auschwitz il nazismo cercò di distruggere ma che da Auschwitz-Birchenau ogni giorno, con il grido di 4 milioni di morti (2), torna a percuotere i cuori di tutto il mondo.

Nota 1: Il campo di sterminio di Birkenau (Auschwitz II) fu uno dei tre campi principali che formavano il complesso concentrazionario situato nelle vicinanze di Auschwitz in Polonia.
Nota 2: abbiamo mantenuto il testo originario. Il numero delle vittime è stato, purtroppo, ben superiore. Per approfondire leggi qui.

Fonti: la foto sotto il titolo ed il testo di Giancarlo Mariani sono stati tratti da "Il Cittadino" dell'8 settembre 1979.  La foto della scultura è stata tratta da "Il Cittadino" del  25 agosto 1979

venerdì 17 gennaio 2020

Brianza, è emergenza smog. Appello di Legambiente per non peggiorare la situazione con i falò rituali

Concentrazione PM2,5 nella giornata del 17/01/2019 (Fonte Arpa)

Concentrazione PM10 nella giornata del 17/01/2019 (Fonte Arpa)

La Brianza è in allarme smog. Ieri i valori del PM10 nei maggiori comuni brianzoli hanno ampiamente superato il valore limite è di 50 µg/m³. Svetta Meda con una percentuale di  93 µg/m³, segue Muggiò con 84 µg/m³, Nova Milanese con 83 µg/m³, Varedo con 82 µg/m³, Bovisio Masciago e Seveso con 80 µg/m³. Seguono Monza, Desio e Seregno con 78 µg/m³ e Lissone con 74 µg/m³.

Nonostante ciò in alcuni comuni sono stati programmati nei prossimi giorni i falò di Sant'Antonio o quelli della Giubiana.

Legambiente Lombardia ha chiesto alla Regione di fermare questa pratica: "I fuochi che bruciano materiali compositi sono una fonte emissiva di CO2 in utile e dannosa – spiega Barbara Meggetto. Siamo consci dell’aspetto folkloristico e di convivialità che questi eventi hanno per le comunità, ma non devono essere un motivo per peggiorare un’aria che già è irrespirabile. Facciamo un appello al buonsenso degli organizzatori e chiediamo di cancellare i falò in programma, propendendo per azioni simboliche di pari portata emozionale".

La stessa Regione, nel suo sito, ammette che:"Anche i falò rituali contribuiscono al peggioramento della qualità dell’aria, producendo effetti che possono persistere per diversi giorni, soprattutto nei periodi invernali di stabilità atmosferica favorevole all’accumulo degli inquinanti.
Bruciare all’aperto una sola catasta di legna di medie dimensioni inquina quanto un Comune di 1.000 abitanti che per 8 anni si riscalda a metano!"


Nel grafico sottostante si riporta, a titolo di esempio, il contributo dei falò di S. Antonio alle concentrazioni di PM10 su due stazioni dell’Agglomerato di Milano rilevato da ARPA Lombardia il 17 gennaio 2011. Si vede come in poche ore la concentrazione di PM10 rilevata dalla centralina sia aumentata di 4 - 5 volte rispetto alle condizioni precedenti all’accensione dei falò, arrivando a valori fino a 400 mg/mc (limite giornaliero 50 mg/mc).


Parco GruBria: una risorsa ed una opportunità per il futuro della Brianza


Nominati gli organi di governo del nuovo Consorzio del “Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale” (Grubria), dei 10 Comuni di Bovisio Masciago, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano, Seregno e Varedo.

Nel corso della prima Assemblea Consortile del PLIS, che si è tenuta il 15 gennaio 2020, i rappresentanti dei Comuni consorziati, dopo aver nominato il Presidente e Vice Presidente dell’Assemblea Consortile nelle persone di Andrea Apostolo (Vice Sindaco del Comune di Nova Milanese) ed Enrico Zonca (Assessore del Comune di Cinisello Balsamo), hanno proposto ed eletto i 5 componenti del Consiglio di Amministrazione nelle persone di: Conte Paolo, Galli Maurizio, Lanzani Arturo, Stancanelli Giuseppe e Valentini Silvia.

Tra questi, come previsto dallo Statuto del Parco, è stato nominato il Presidente del Parco. In un clima estremamente sereno e collaborativo, all’unanimità è stato nominato Arturo Lanzani, già Presidente del Parco Grugnotorto Villoresi.

L’Assessore Claudio Vergani di Seregno ha manifestato grande soddisfazione per la nascita del nuovo Plis. "Obiettivo concorde -ha dichiarato-, la “ricucitura” delle aree del Parco, tanto più importanti in quanto ultime aree libere in un territorio fra i più urbanizzati d’Europa. Il nuovo Plis permetterà una maggiore tutela di un territorio tanto compromesso e delicato."

Il neoconsigliere Paolo Conte (Legambiente Desio), da noi interpellato, ci ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Sono contento della fiducia che mi è statta accordata. Mi impegnerò per far crescere e conoscere il parco GruBria che è una risorsa ed una opportunità per il futuro della comunità che attraversa".

Il presidente Arturo Lanzani, docente del Politecnico, è già all'opera: "Mi sto già muovendo per parteciapre al bando regionale forestazioni con la proposta di 34 ettari distribuiti fra i vari comuni".

Da parte nostra facciamo i migliori auguri al nuovo CdA affinché il nuovo parco diventi un patrimonio condiviso della Brianza monzese e milanese.

mercoledì 15 gennaio 2020

WWF: liberiamo i fiumi, rigeneriamo le città e i territori

Lo stato degli ecosistemi di acqua dolce, tra i più minacciati sul pianeta, è estremamente critico: in Europa ben il 60% delle acque non è in un buono “stato di salute”. In Italia solo il 43% dei 7494 fiumi monitorati è in un “buono stato ecologico”, come richiesto nella Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE), mentre il 41% è ben al di sotto dell’obiettivo di qualità e un 16% non è nemmeno stato classificato. Ancor più grave la situazione dei 347 laghi, di cui solo il 20% è “in regola” con la normativa europea.

Inoltre, nel nostro Paese si è irresponsabilmente costruito in aree pericolose e la percentuale di suolo consumato all’interno delle aree lungo i fiumi a pericolosità idraulica elevata è del 7,3%, mentre è del 10,5% nelle aree a pericolosità media, lasciando così oltre 7,7 milioni di italiani a rischio idrogeologico. (ISPRA).

Il WWF approfondisce nel documento alcuni prioritari aspetti del governo delle acque soprattutto in ambito urbano e fornisce alcune proposte concrete per recuperare le funzioni ecologiche del territorio partendo da alcuni casi di città europee che potrebbero essere riproposte nelle nostre città, dove orami vive più di un terzo della popolazione italiana.

Torrente Lura: mappa degli interventi di riqualificazione fluviale
Tra gli esempi, assieme ai “sistemi di drenaggio urbano sostenibile” (Ruscello di Gohard, Nantes, Fiume Sprea, Berlino), tra quelli di “riqualificazione fluviale in città” troviamo il Torrente Lura (Fiume Marden, Calne, Fiume Isar, Monaco, Fiume Ravensbourne, Londra, Rio Mareta, Vipiteno, Fiume Great Ouse, Milton Keynes, Fiume Vidå, Tønder, Fiume Mayesbrook , Fiume Gallego, Zuera, il progetto europeo Horizon2020 “clever cities”).

Per scaricare il rapporto "Liberiamo i fiumi" del WWF cliccare qui.

Il silenzio di Meda sul possibile inserimento di aree verdi nel Plis GruBria

Le aree verdi libere a Meda Sud (quartiere Polo) da aggregare al PLIS GRUBRIA
Comunicato stampa del gruppo di IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ di Meda

Nell'incontro con l'amministrazione comunale del 29 aprile 2019 (leggi qui) avevamo colto nelle parole del sindaco Santambrogio e degli assessori presenti (Bonacina e Mariani) la volontà di accogliere la proposta di Impulsi per l'inserimento dell'area verde agricola di Meda Sud nel PLIS GruBria con l’impegno  per avviarne l'iter d’inclusione.

All’oggi, non vi è nessuna azione formale nè tantomeno nessuna comunicazione in merito.

Dal primo confronto del 29 aprile 2019 e da una nostra seconda richiesta di incontro del 26/09/2019 il tempo è passato e non ci risulta vi sia stato neppure l’inoltro di una lettera preliminare d'intenti all'ente parco con la quale costruire un percorso di avvicinamento e conoscenza.

In data 17/12/019 abbiamo tuttavia rinnovato all’Amministrazione la richiesta per un momento di confronto rispetto alle azioni allora proposte dal nostro gruppo ma ancora non v’è alcun riscontro di merito.

Constatiamo, con amarezza, come ancora una volta si disattendano le istanze, anche quando, paradossalmente queste richieste sono condivise e volte a tutelare un territorio e un paesaggio che ha subito da parte dell'uomo un processo, ancora in atto, di profonda trasformazione.

Cambiamenti che hanno consumato pesantemente il suolo libero e compromesso la relazione con l'ambiente di cui è una risorsa fondamentale.

Non conosciamo i motivi di questa inerzia. Non sappiamo se l’amministrazione ritiene complesso l’iter visto che, con ogni probabilità, l'individuazione di aree da aggregare al PLIS dovrebbe passare con una variante – semplificata o ordinaria al PGT - e concluso con una deliberazione del consiglio comunale o se perchè ci troviamo di fronte al caso di una politica che non è semplicemente in grado o non vuole di gestire e programmare l'operatività degli uffici competenti.Qualunque siano le ragioni, noi d'Impulsi - Sostenibilità e Solidarietà riteniamo che il Municipio rimane lo spazio in cui i cittadini possano concretamente partecipare alla realizzazione del proprio futuro per il fatto che si tratta del livello istituzionale non solo a loro più prossimo ma perchè decisamente appropriato. Certo è essenziale che le amministrazioni vadano oltre i meri annunci e le promesse che tali rimangono e che l’Istituzione e la macchina amministrativa smettano di porsi solo come autorità e centro di potere tradizionale, relegando la tutela dell’ambiente e degli ultimi spazi liberi quasi a fastidiose incombenze.

domenica 12 gennaio 2020

Malgrate (LC): Associazioni ambientaliste contro il taglio dei pini sul lungolago


di Lello Bonelli, Presidente WWF Lecco
e Laura Todde, Presidente Legambiente Lecco


Continua la battaglia dei cittadini e delle associazioni ambientaliste per salvare i 12 esemplari di Pinus pinea dall’abbattimento per il completamento del sesto e ultimo lotto previsto nel progetto di riqualificazione del lungolago malgratese.


Giovedì 9 gennaio 2020 si è tenuto l’incontro richiesto dai rappresentanti delle Associazioni WWF Lecco e Legambiente Lecco con il Sindaco del Comune di Malgrate, Flavio Polano, il vicesindaco, Innocente Vassena e l’architetto Roberta Fumelli, per approfondire le motivazioni alla base della radicale scelta dell’Amministrazione di Malgrate. Su ammissione della stessa Amministrazione, la scelta si è basata su “una valutazione architettonica, paesaggistica ed economica”, senza tenere in considerazione le piante esistenti. Infatti, alla richiesta dell’agronomo Giorgio Buizza di visionare le perizie agronomiche relative al progetto di taglio, è stato risposto che non erano state effettuate, affermazione confermata anche durante l’incontro con il Primo Cittadino.


Ci sembra preoccupante che l’Amministrazione comunale abbia preso una decisione riguardante il patrimonio arboreo senza avvalersi di un supporto tecnico-agronomico che avrebbe potuto evidenziare il valore ecologico ed economico delle piante già esistenti, avanzando proposte alternative al taglio per ovviare al problema delle radici affioranti che rappresentano un ostacolo al passaggio pedonale.

Ricordiamo che piante adulte, come gli ultracinquantenni Pinus Pinea, hanno un valore ecosistemico che va ben oltre quello di puro elemento ornamentale: produzione di ossigeno, ombreggiamento e riduzione delle temperature estive, fonte di diversità urbana come habitat di molti animali (insetti, uccelli e piccoli mammiferi).



Dall’epoca di elaborazione del progetto iniziale sono passati molti anni in cui diverse problematiche ambientali sono emerse prepotentemente e con ciò massive sollecitazioni a piantare alberi. La decisione di tagliare le 12 piante non tiene conto che le condizioni ambientali sono mutate e che tagliare alberi sani e forti, oggi dovrebbe muovere una sensibilità diversa rispetto al passato.

Anche dal punto di vista economico la spesa cui va incontro l’Amministrazione per l’opera di abbattimento, rimozione delle ceppaie, smaltimento e conseguente piantumazione di non meglio identificate “nuove essenze”, sembra sproporzionata rispetto a quello che potrebbe essere un intervento di riqualificazione e miglioramento della pavimentazione.


Pur non considerando come secondaria l’esigenza di dare al lungolago un’uniformità estetica, riteniamo che un buon progetto avrebbe dovuto tener conto del valore anche paesaggistico rappresentato dai bellissimi esemplari già esistenti e rigogliosi che da decenni caratterizzano, con la loro elegante chioma, una parte del lungolago.

Ci auguriamo che sia ancora possibile una rivalutazione del progetto che prenda in considerazione gli aspetti ambientali fino ad ora trascurati.

Secondo lotto della tangenziale di Como: impatti e alternative

a cura di Fridays For Future Como

Con le associazioni ambientaliste: Il Gambero, WWF Insubria e Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", abbiamo organizzato una conferenza aperta a tutta la cittadinanza in cui discuteremo del grave impatto ambientale che il secondo lotto della tangenziale di Como comporterebbe sul nostro territorio, già oltremodo sfruttato, e delle relative conseguenze.

Quali sono gli impatti che provocherebbe l'opera sulle ultime aree verdi a sud di Como? Quali le alternative possibili?

Vi aspettiamo numerosi per discuterne insieme.

Programma:
  • "Entità dell'impatto ambientale" - Gianni Del Pero, geologo dell'università Milano Bicocca e presidente WWF Lombardia.
  • "Mobilità: quali soluzioni per quale futuro" - Roberto Fumagalli, Circolo Ambiente "Ilaria Alpi".
  • "Il punto della situazione" - Gabriella Bossi, ambientalista, coordinamento contro la cementificazione del territorio.
  • Intervento dell'Associazione Il Gambero, Mattia Soliani.
L'evento si terrà sabato 18 gennaio 2020 alle ore 20.30 presso la sede della cooperativa Il Gabbiano, via Montecastello 22 - Capiago Intimiano. L'incontro è patrocinato anche dal comune di Capiago Intimiano.

venerdì 10 gennaio 2020

A Milano ed in Brianza la nebbia se ne va (e non è un buon segno)


di Christian Brambilla

Presentiamo alcune immagini della pianura padana vista dal satellite. Le fotografie sono state scattate mercoledì 8 gennaio 2010 e mostrano il dissolversi della nebbia nelle zone più calde e cementificate. Nella foto sopra è facilmente individuabile la città di Milano.


Nell'immagine sopra possiamo notare che il punto in cui si è sollevata per prima la nebbia è situato nella zona est di Milano in corrispondenza della centrale di cogenerazione Cavanese.


In seguito la nebbia si è sollevata nelle zone a nord di Milano (Sesto S.G., Cinisello, Monza e Brianza); zone decisamente cementificate. Si noti che il resto della pianura, ad eccezione di Novara, è rimasta sotto la coltre nebbiosa.

Le previsioni da venerdì 10 a domenica 12/01/2020

Avremo ancora tempo asciutto nei prossimi giorni incluso questo weekend.
Le temperature saranno leggermente sopra Media.

Venerdì: i cieli si manterranno nuvolosi e coperti per tutta la giornata specialmente sulle aree di pianura e pedemontana, sulle zone Alpine specialmente quelle confinali i cieli saranno più soleggiati.
Temperature tra 5 ed 8 gradi.

Sabato al mattino avremo un po' di foschia o nebbia sulle medie e basse pianure, su alta pianura pedemontana emonti invece ce li saranno soleggiati.
Durante la giornata sollevamento delle nebbie e diradamento anche sulle medie e basse pianure. Soleggiato o poco nuvoloso ovunque.
Al mattino possibili gelate in pianura.
Temperature min -2/2 gradi, max 7/10 gradi.

Domenica: giornata simile a sabato con nebbie su media/bassa pianura e soleggiato altrove. In giornata soleggiato ovunque ad eccezione di alcune zone centrali pavesi, lodigiane, cremaschi e mantovane.
Gelate al mattino al piano.
Temperature stazionarie ad eccezione delle zone con foschie e nebbie alte di giorno che avranno valori max sui 3/5 gradi.

Brianza: 17 comuni per 21 pietre d'inciampo

Gunter Demnig posa le pietre d'inciampo a Seregno (2019). Foto di Paul Barker Hemings
Dalla Colonia (Germania) alla Brianza nel segno della memoria: con la posa di 21 nuove pietre d’inciampo anche la provincia MB partecipa alla costruzione del più grande monumento diffuso d’Europa, nato su iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig, per ricordare le vittime della Shoah e della deportazione.

Le pietre di inciampo, infatti, sono installazioni che hanno la forma di piccoli blocchi quadrati di pietra (10x10 cm.), ricoperti di ottone lucente, che vengono posti davanti la porta della casa nella quale ebbe ultima residenza (nel selciato del posto di lavoro o di arresto) un deportato nei campi di sterminio nazisti per ricordarne il nome, l’anno di nascita, il giorno e il luogo di deportazione e la data di morte. Queste installazioni diffuse in diverse città dell’Europa rappresentano metaforicamente delle tessere per costruire un grande mosaico della memoria.

Dal 16 gennaio al 1° febbraio in 17 Comuni MB sono programmate le cerimonie di posa per ricordare i cittadini della Brianza che non fecero più ritorno a casa.


La prima cerimonia si terrà a Monza giovedì 16 gennaio alle 11 in via Prina, dove c’era la dimora dei coniugi Alessandro Colombo e Ilda Zamorani, italiani ebrei, morti ad Auschwitz nelle camere a gas.

Il 1° Comitato provinciale per le pietre di inciampo di Monza e Brianza: l’arrivo delle pietre di inciampo nei Comuni MB è il risultato del lavoro promosso dal Comitato nato lo scorso anno su iniziativa di Aned, Anpi, Associazione Senza Confini di Seveso.

Si tratta del primo Comitato a valenza provinciale che si è costituito in Italia con l’obiettivo di realizzare una rete della memoria coinvolgendo le istituzioni e le associazioni locali. Ne è Presidente Milena Bracesco, figlia di un deportato, Vice Presidente Aned Monza- Sesto San Giovanni, Vice Presidente Fabio Lopez, Figlio di un salvato dalla Shoah, segretaria Roberta Miotto, vice Presidente di “Senza confini” e consigliere Loris Maconi, Presidente sezione Provinciale di Anpi.

La Provincia MB ha aderito al progetto nel 2019 per allargare la partecipazione a tutti i Comuni MB portando all’attenzione dell’Assemblea dei Sindaci il progetto Europeo promosso dall’artista tedesco.

Lo scorso gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, sono state posate le prime pietre di inciampo a Cesano Maderno, Lissone, Seregno.

Quest’anno, oltre ai primi tre Comuni, hanno aderito altri 14 Comuni in cui saranno posate le nuove installazioni: Monza, Bernareggio, Bovisio Masciago, Briosco, Brugherio, Cogliate, Desio, Limbiate, Meda, Nova Milanese, Sovico, Sulbiate, Verano Brianza, Villasanta.

Sito dedicato: www.provincia.mb.it/pietredinciampomb

giovedì 9 gennaio 2020

Seregno: una pietra d'inciampo per Ferdinando Silva


Sabato 25 gennaio 2020 a Seregno, piazza Caprera 3 verrà posata una pietra d'inciampo alla memoria di Ferdinando Silva. Pubblichiamo di seguito la scheda biografica curata dal prof. Francesco Mandarano.

Scheda biografica dell'Internato Militare Italiano
Caporale SILVA Ferdinando di Seregno (MB)



Ferdinando Silva nasce a Seregno  il 7 aprile 1909 da Pietro Silva e Rusnighi Severina,  di mestiere muratore, si sposa con  Antonietta Longoni il 27 ottobre 1934, il 12 dicembre 1936 nasce il figlio Pietro.

Nel  1942 è richiamato alle armi ed è  arruolato nell' 440° Battaglione Costiero,il 12 gennaio viene inviato a Durazzo (Albania).

Seregno, piazza Caprera 3
Il 10 settembre 1943, catturato da soldati della Wehrmacht,  è deportato,prima  nello Stammlager VI/C di Bathorn, nella Bassa Sassonia,in Germania, successivamente,  nello Stammlager  VI/F a Bocholt nella Renania settentrionale, muore a Gelsenkirchen il 1 febbraio 1944.

Attualmente è sepolto nel Cimitero Militare Italiano d'Onore di Amburgo (Posizione Tombale: Riquadro 2, Fila 1, Tomba 51)

Fonti Archivistiche:
Archivio di Stato di Milano
Archivio ANRP Roma
Deutsche Dienstelle Berlino

La posa della Pietra di Inciampo si inserisce in un più articolato programma di iniziative proposte dalla Città di Seregno in occasione della Giornata della Memoria.

23 gennaio 2020 - ore 21.00
In biblioteca Civica "Ettore Pozzoli", un monologo dedicato a Primo Levi


“Il sistema periodico” è una antologia di racconti di Primo Levi, tra loro legati dal filo conduttore di un costante riferimento alla Tavola Periodica degli Elementi Chimici. L’attore Tiziano Manzini interpreta quattro racconti in un coinvolgente monologo su altrettanti grandi temi della vita: la vita stessa, la relazione con l’altro, la morte e … la continuità della vita. Un’occasione per incontrare, a poco più di cento anni dalla nascita, un Primo Levi meno conosciuto: racconti autobiografici di diversi momenti della vita, invenzione, divagazioni, sprazzi di leggerezza e ironia.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

27 gennaio 2020 - ore 21
Ne l’Auditorium, “Il treno fischiò” con Cartanima Teatro.


“Il treno fischiò” è uno spettacolo lineare, asciutto, forte, senza sbavature e implacabile nel raccontare, attraverso parole di sopravvissuti, di scrittori e di poeti, l’irrappresentabile realtà dei lager. Scritto da Andrea Di Cianni, diretto da Alberto Genovese e interpretato dagli allievi di Academy Musical Arts di Cartanima, lo spettacolo esprime il bisogno di raccontare la storia terribile dell’Olocausto, una vicenda a cui è associato spontaneo il bisogno di esorcizzare tutto quel male. Soltanto continuando a raccontare, tramandando alle nuove generazioni il ricordo di quella follia, si potrà scongiurare il pericolo che un’enormità di orrore di quel genere si possa verificare di nuovo.

Lo spettacolo “Il treno fischiò” sarà proposto in alcune rappresentazione mattutine riservate alle scuole della città, mentre lunedì 27 gennaio alle ore 21 ne l’Auditorium è programmata una rappresentazione aperta a tutta la cittadinanza. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.lauditorium.it.