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mercoledì 6 agosto 2025

Dalla terra di Seveso alle terre del Seveso

Area umida al Fosso del Ronchetto, Seveso

di Damiano Di Simine, Coordinatore scientifico di Legambiente Lombardia


Quella del Fosso del Ronchetto di Seveso è una piccola storia che merita di essere raccontata, quella con cui, 35 anni fa, un angolo dimenticato e mortificato del territorio di Seveso divenne l’inizio di un percorso di ritorno alla terra per un gruppo di (allora) giovani ambientalisti. Una storia che inizia con una richiesta di creazione di un’area naturalistica all’amministrazione sevesina, la quale aprì alla collaborazione con le associazioni ambientaliste per avviare, dal basso e con il supporto del volontariato, il riscatto di un’area boschiva minacciata dall’avanzare di strade ed edifici. 

Molte oasi naturali nascevano in varie parti d’Italia in quel periodo, ma il Fosso del Ronchetto custodiva un valore simbolico superiore al suo significato naturalistico, per quanto rilevante. Su quei pendii invasi dai rovi si stava ritrovando un contatto con la terra che a Seveso era stato negato dalla ricaduta della diossina contenuta nella nube tossica: si trattava di un evento ancora ben presente nei ricordi di chi scavava per mettere a dimora i nuovi alberelli o rimodellare il fondo degli stagni. Il significato di quei gesti non poteva non trasformarsi in esperienza condivisa, un dibattito, uno scambio che investiva l’intero rapporto di Seveso con la sua terra, inquinata e cementificata oltre ogni misura. Non poteva arrestarsi lì. Occorreva varcare un altro limite, quello del ricordo della recinzione gialla che, anni prima, aveva interdetto l’ingresso all’area più inquinata. Poco distante un altro bosco stava nascendo, sulle discariche e sui terreni scorticati per essere ripuliti dal veleno che li aveva impregnati. Quell’area, asetticamente ribattezzata ‘Bosco delle Querce’, restava uno spazio che molti e molte avrebbero voluto continuare a non vedere, era ancora la ‘zona A’ della violenza chimica che vi si era abbattuta un decennio prima. Non era semplice riappropriarsi di quella terra senza profanarla. Ripristinare il legame di quel luogo con la comunità a cui era appartenuto richiedeva la tessitura di una nuova narrazione, una trama consapevole e memore. Così dalle stesse donne e uomini che si erano occupati del recupero del Fosso del Ronchetto nasceva il progetto del ‘Ponte della Memoria’, un'immersione in profondità nella cronaca degli anni trascorsi, per strapparla al vuoto dell’oblio e riannodarla al ‘prima’ e al ‘dopo’, nella storia della comunità di Seveso. Un viaggio a ritroso, faticoso e doloroso, ma una premessa necessaria affinché il Bosco delle Querce potesse colmare il vuoto in cui era sorto, per essere vissuto e animato dalla comunità che fino a quel momento se ne era tenuta ben lontano.

Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda

Fosso del Ronchetto e Bosco delle Querce sono due luoghi distinti ma uniti dal filo di una narrazione
, incarnatasi nell’esperienza delle persone che l’hanno animata, i volontari e le volontarie del circolo Legambiente naturalmente dedicato a Laura Conti, la più genuina narratrice del danno consumatosi a Seveso. La pratica di conservazione di una natura diventata residuale si è prestata a provocare domande sul rapporto tra una comunità e un territorio ferito, e a socializzarne le risposte: la cura del luogo è divenuta cura delle persone. Non è stato un caso se dagli attori di questa piccola storia siano scaturite altre iniziative di cura delle persone, come quella di Natur&-Onlus, che ha riscattato dalla decadenza dapprima il Portico Rustico di Villa Dho – per anni amato e conosciuto come Centro Ricreativo la Petitosa (1995-2020) e poi la Villa stessa (dal 2000 a oggi) per renderla spazio vitale di presa in carico del disagio giovanile.

Villa Dho, Altopiano di Seveso

Decenni dopo: il Fosso del Ronchetto, il Bosco delle Querce, e anche il Parco che circonda Villa Dho e che fu acquisito dal Comune di Seveso con una parte del risarcimento del danno ambientale, sono aree poste sotto la tutela di parchi regionali. Missione compiuta? In parte: ci sono nuove sfide che nel frattempo sono diventate mature. 
Il territorio continua a chiedere cura, perché la natura non si conserva se non ritrova le necessarie connessioni geografiche: la biodiversità reclama spazi entro cui esprimersi, e ancora una volta la parola Seveso ci viene in soccorso per una nuova narrazione. Non più il paese ma il torrente, anzi vogliamo chiamarlo fiume perché il Seveso è una impronta profonda e stabile nella geografia storica, visto che sulle sue sponde duemila anni fa i celti prima e i romani poi si insediarono per fondare Milano. 
Quella del Parco del Seveso è una grande sfida contemporanea. Nella storia recente, inquinato e fetido, il Seveso è stato nascosto agli sguardi e sigillato tra sponde sempre più anguste, o addirittura sepolto nel sottosuolo cittadino. Occorre reclamare il territorio del Seveso, la sua valle, per ripristinarvi la natura affinché diventi tessuto connettivo tra le oasi, i boschi, i parchi, le città. È urgente cominciare, anche se dopo oltre un secolo di oblio, i risultati richiederanno ben più di una generazione per poter essere apprezzati.

venerdì 18 luglio 2025

Fosso del Ronchetto: la frattura di un’eredità condivisa


FOSSO DEL RONCHETTO, TRA PASSATO E FUTURO
a cura del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso

In questi giorni il Comune di Seveso ha affidato la gestione dell’Oasi del Fosso del Ronchetto (una piccola area verde parte del Parco delle Groane che collega Seveso-Altopiano a Seveso Centro), al WWF Insubria che, soggetto unico, ha risposto a una manifestazione di interesse indetta dall’Amministrazione. L’operazione di affidamento interrompe la continuità gestionale dell’area che ha avuto inizio nel 1994 ed è continuata per più di 30 anni con contratti di gestione ripetuti e rinnovati tra il Comune e il connubio, inedito in Italia, tra Legambiente e WWF. Che cosa cambia oggi e cosa ne pensiamo? Per capirlo partiamo dalla storia.

Negli anni Novanta il Fosso del Ronchetto era una zona in stato di abbandono, salva tuttavia dal danno diossina. Un terreno impervio che aveva allontanato gli appetiti edificatori e rimosso dalla topografia urbana. Una discarica a cielo aperto, dove venivano sversate macerie e rifiuti. Nel 1992, un giovane residente della zona – Damiano Di Simine, oggi più famoso per il suo ruolo in Legambiente Lombardia – interpellò il sindaco con una proposta di recupero e cura di quel bosco. Questa proposta raccolse il favore dell’Amministrazione che chiamò proprio quei giovani che si stavano costituendo in associazione ambientalista e vennero coinvolti anche il WWF e il gruppo degli Alpini. Fu un progetto di recupero “dal basso” con l’avallo istituzionale. “Non era scontato che l’amministrazione comunale di Seveso di allora aderisse al progetto – racconta Maurizio Zilio attuale presidente del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso -. Ricordo che in quell’epoca ero consigliere comunale a Barlassina e che il sindaco in carica in sedute del consiglio, per giustificare l’urbanizzazione di aree naturali adiacenti al parco delle Groane ebbe a dire ‘molta parte del territorio di Barlassina è sacrificato al Parco delle Groane’. L’ambiente naturale per il sindaco di Barlassina era più un problema che una risorsa, un intralcio allo sviluppo”.
L’Amministrazione di Seveso di allora, quindi, si distinse per la sua capacità di sguardo sul futuro, compiendo un'operazione squisitamente sussidiaria.
 

Piantumazione al Fosso del Rochetto. A destra: Maurizio Zilio

L’Oasi Naturalistica del Fosso del Ronchetto affonda le sue radici nella capacità di risposta della comunità sevesina al danno ambientale del 1976. Il Circolo Laura Conti di Seveso ha raccontato questa storia sulla rivista Una Città n. 50/1996 e più recentemente la sociologa Emanuela Macelloni ha dato nuova luce a questa narrazione spiegando che la trasformazione di quell’area da discarica a cielo aperto a Oasi Naturalistica da parte di un gruppo di cittadini e cittadine fu “un modo di assumersi una responsabilità diretta attraverso la pratica collettiva di cura di un bene comune, che non fu solo materiale ma soprattutto pratica relazionale. Il portato simbolico fu quello di mostrare come a Seveso era ancora possibile toccare quella terra di cui tutti avevano paura: una terra che da contaminata diventava agente contaminante di impegno, relazioni, responsabilità e restanza”.

Per leggere l'articolo di Emanuela Macelloni cliccare qui


Il Fosso del Ronchetto è ora a gestione del solo WWF, a seguito di un affidamento che segue a una manifestazione di interesse indetta dal Comune di Seveso, cui questa associazione ha risposto in modo del tutto subordinato, una operazione esattamente contraria a quella che fu fatta nel 1994: e c’è anche chi tra i responsabili del WWF se ne rallegra e forse corona un percorso che da tempo privilegia il rapporto con l’istituzione comunale piuttosto che la collaborazione orizzontale con le altre associazioni a partire dal partner storico Legambiente.

C’è un danno relazionale su cui riflettere, la gestione dell’area infatti perde la sua prima radice sevesina costituita dal Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso.
Il Circolo Laura Conti però non smette di amare e di prendersi cura di quest’area e, infatti, pensa a proporre al Comune e al territorio una esperienza simile a quelle di successo che animano dal punto di vista ambientale e culturale le altre due aree verdi di pregio della città di Seveso: il Bosco delle Querce, con l’attività di Fare di Meda nel progetto Insieme per il Bosco (che vede coinvolte moltissime realtà di Seveso e Meda) e il Parco Dho con l’attività di NATUR&-Musicamorfosi con le associazioni di Villa Dho Casa Aperta e più recentemente con la collaborazione della Commissione Servizi Sociali di Seveso e le associazioni che ne costituiscono la rete di solidarietà.

Il futuro è aperto, il Circolo Legambiente Laura Conti - nel dissentire da una operazione che, rispondendo a rigide modalità burocratiche, affida oggi ex novo l’Oasi al WWF cancellando un pezzo di storia -, rilancia altre pratiche già in corso proprio con l’istituzione locale e chiama a raccolta le realtà amiche dichiarando che questa sarà la sua scommessa per il rilancio socio-culturale dell’amato Fosso del Ronchetto.

 

Rassegna stampa

Il Cittadino, 19/07/2025
 
Il Giornale di Seregno, 29/07/2025

mercoledì 2 luglio 2025

Firmata la convenzione per la gestione del Fosso del Ronchetto a Seveso

Una visita guidata al Fosso del Ronchetto, Seveso


L’Oasi Naturalistica del Fosso del Ronchetto, a Seveso, rappresenta da decenni un prezioso scrigno di biodiversità. Situata nell’area del Parco delle Groane e della Brughiera, l’oasi deve il suo nome al caratteristico canalone erosivo che solca il bosco. Quest’area, oggi di circa 8 ettari, ha iniziato la sua storia di tutela già dagli anni Ottanta, grazie alla sensibilizzazione di cittadini e volontari, in particolare del locale circolo Legambiente e del WWF Groane, che ne hanno promosso la salvaguardia e la fruizione.

Martedì 1° luglio 2025, WWF Insubria e il Comune di Seveso hanno sottoscritto la Convenzione per la gestione dell’Oasi del Fosso del Ronchetto, valida per i prossimi tre anni. Con questo accordo, il Comune affida al WWF Insubria in comodato d’uso gratuito la gestione dell’area, confermandone il ruolo di presidio naturalistico e luogo dedicato a iniziative educative, didattiche, divulgative e di ricerca. Fa riflettere il fatto che nella nuova convenzione non sia prevista la presenza di Legambiente Seveso, la cui collaborazione negli anni ha contribuito in modo significativo ai buoni risultati che oggi possiamo apprezzare. 

 

L'area naturale del Fosso del Ronchetto

Pianta dell'oasi


L’oasi si distingue per la presenza di un querco-carpineto ricco di microhabitat e specie vegetali non comuni nel resto del Parco. Tra le specie animali spiccano due specie di tritoni (il tritone crestato e il tritone punteggiato), la rana di Lataste, la raganella e la rana dalmatina, la cui tutela è favorita anche dalla realizzazione di stagni dedicati. Sono presenti inoltre una colonia di scoiattoli rossi, la volpe, quattro specie di picchi (verde, rosso maggiore, rosso minore e nero) e, tra i rapaci notturni, l’allocco e il gufo comune. L’area è percorsa da un sentiero di circa un chilometro che consente ai visitatori di scoprirne le bellezze naturalistiche.

 

Leggi anche:

Fosso del Ronchetto: la frattura di un’eredità condivisa

martedì 18 marzo 2025

HUMANA e WWF Insubria: insieme per un futuro più verde, al via "Vestiamo le oasi di verde" 🌿🌍


HUMANA People to People Italia, in collaborazione con WWF Italia, lancia il progetto "Vestiamo le oasi di verde", un'iniziativa che prevede la messa a dimora di 30.000 alberi entro il 2027 su tutto il territorio nazionale.

💚🌳 Un'occasione per contribuire a rendere il territorio più resiliente. I partecipanti avranno l’opportunità di mettere le mani nella terra e dare il proprio contributo concreto alla tutela della biodiversità.

📅 Due gli eventi sul nostro territorio:
🌱 22 MARZO 2025 – ore 09:30
📍 Oasi WWF Fosso del Ronchetto, Via Boves angolo Via Monterosa, Seveso (MB)

🌱 29 MARZO 2025 – ore 09:30
📍 Oasi WWF Torbiere Bassone di Albate, Cascina Bengasi, Via del Piano, Como

Si consiglia di portare scarpe comode e guanti da giardinaggio per partecipare al meglio all’esperienza.

🔗 Per informazioni e prenotazioni, è possibile scansionare il QR Code dedicato.

 

 


giovedì 21 novembre 2024

WWF Lombardia: 1000 nuovi alberi per vestire di verde Oasi e Riserve


Il WWF Lombardia, il 21 novembre 2024, ha celebrato la Giornata Nazionale dell'Albero con un'importante iniziativa di riforestazione che ha visto la piantumazione di 200 alberi nell’Oasi Bosco WWF di Vanzago. Questo intervento rappresenta una tappa cruciale nell'impegno dell'organizzazione per la tutela della biodiversità e la lotta contro il cambiamento climatico.

Operazioni simili sono state realizzate nei giorni precedenti presso altre aree protette della regione, tra cui l’Oasi Riserva Naturale di Valpredina e l’Oasi Fosso del Ronchetto di Seveso.

 
Ma l’attività non si ferma qui: il 23 novembre sarà la volta dell’Oasi WWF del Caloggio e dei Fontanili di Bollate, mentre il 30 novembre si interverrà nell’Oasi WWF del Bassone - Torbiere di Albate a Como. In totale, saranno messi a dimora 1000 nuovi alberi in pochissimi giorni.

Questo progetto è reso possibile grazie alla collaborazione con Humana People to People Italia Onlus, che ha sostenuto il WWF nella creazione di nuovi polmoni verdi nelle Oasi lombarde. "Iniziative come questa sono fondamentali per contrastare l’emergenza climatica e restituire spazio alla natura," sottolineano i responsabili di WWF Lombardia. "Ogni albero piantato rappresenta un tassello di speranza per il futuro."

Le Oasi WWF continuano così a svolgere un ruolo essenziale non solo nella conservazione della flora e della fauna locali, ma anche nell’educazione ambientale e nella sensibilizzazione della comunità verso pratiche sostenibili.

sabato 6 luglio 2024

Una mattina a Seveso: esplorando l'Oasi del Fosso del Ronchetto


Sabato mattina, 6 luglio 2024, un gruppo di appassionati ha risposto all'invito del WWF Insubria per visitare l'oasi del Fosso del Ronchetto a Seveso. Questa piccola area naturale è gestita in convenzione con il Comune di Seveso da Legambiente Seveso e WWF Insubria.

In primo piano: a sx Maurizio Borghi (WWF Insubria) e a dx Maurizio Zilio (Legambiente Seveso)

Ad accogliere i visitatori c'era Maurizio Borghi, presidente della OA WWF Insubria e volontario che cura l'oasi fin dalla sua fondazione. Percorrere il Fosso del Ronchetto con lui è un'esperienza speciale: Maurizio conosce ogni animale, albero ed erba, molti dei quali ha piantato e visto crescere. Condivide la sua conoscenza e la sua passione per l'oasi, raccontando anche della lotta contro le specie invasive e delle riparazioni necessarie a causa di atti vandalici e del trascorrere del tempo.


L'entusiasmo di Maurizio ha contagiato i visitatori, che hanno potuto apprezzare il suo amore per l'oasi. Accompagniamo questo testo con le immagini della visita, sperando di incuriosirvi e invogliarvi a scoprire questo angolo di natura. L'oasi è sempre visitabile e, se incontrate i volontari, non esitate a fare domande! 

 

Lo splendido "viale dei noccioli"

Alla scoperta delle zone umide dell'oasi

Uno dei sentieri del Fosso del Ronchetto

lunedì 1 luglio 2024

Una passeggiata al Fosso del Ronchetto con il WWF Insubria


Sabato 6 luglio 2024

Escursione al Fosso del Ronchetto

Ritrovo ore 10.30 all'ingresso dell'Oasi in via Boves.

Termine dell'escursione e rientro ore 12.30


L'Oasi "Fosso del Ronchetto", istituita nel 1994 con l'accordo tra Comune di Seveso e le Associazioni WWF Groane e Legambiente Circolo Laura Conti che la gestiscono, è curata da volontari che con il loro lavoro contribuiscono alla tutela e alla crescita di quest'area rinaturalizzata che si estende su una superficie di circa 8 ettari, con un Bosco di robinie, betulle, carpini, querce, olmi, castagni e ciliegi. Un chilometro di sentieri, 1000 nuove piante messe a dimora, la creazione di 3 aree umide, un Ambiente recuperato.
Un'escursione facile, adatta a tutti, per ricordare l'incidente ICMESA di Seveso e Meda.

Informazioni: 330 225140

venerdì 10 maggio 2024

Eco-eventi del 12 maggio: alla scoperta del Parco dei Mulini di Meda e delle Oasi del WWF Insubria

Il neonato Parco dei Mulini di Meda

Il 12 maggio 2024, in occasione della "Festa della mamma", il WWF Insubria, il Comitato Parco Regionale Groane - Brughiera e la Cooperativa Sociale La Brughiera hanno programmato un evento straordinario nel neonato Parco della Valle dei Mulini nel Comune di Meda. L'evento includerà un'escursione lungo il Sentiero della Vigna e del Vecchio Mulino, adatta a tutte le età, per presentare le oltre 2000 piante recentemente messe a dimora. In contemporanea, verrà realizzato un laboratorio di manutenzione forestale dei nuovi ambienti naturali. Per informazioni ed iscrizioni scrivere a: giannidelpero.geo@gmail.com

Zona umida del Fosso del Ronchetto a Seveso

Ricordiamo che sempre domenica 12 maggio sono previste anche le visite guidate nelle Oasi WWF del Caloggio a Bollate, nell'Oasi Fosso del Ronchetto di Seveso e nella storica Oasi WWF del Bassone Torbiere di Albate-Como. Maggiori informazioni cliccando qui.

sabato 27 aprile 2024

Giornata delle Oasi con il WWF Insubria: tre escursioni alla scoperta della natura


Un invito alla scoperta della natura e alla salvaguardia del nostro patrimonio ambientale si diffonde attraverso tre escursioni organizzate dal WWF INSUBRIA in occasione delle "Giornate delle Oasi". Queste escursioni offrono non solo la possibilità di immergersi nella bellezza della natura, ma anche di imparare e contribuire alla sua protezione, attraverso laboratori e attività pensate per adulti e bambini. Un'opportunità imperdibile per chi desidera esplorare e preservare i tesori naturali che ci circondano.


5 maggio 2024, ore 9,15 - Riserva WWF Fosso del Ronchetto, Via Boves - Seveso (MB)
Il WWF INSUBRIA celebra le "Giornate delle Oasi" con un'escursione guidata nell'Oasi WWF del Fosso del Ronchetto, un simbolo di recupero ambientale dopo l'incidente della "diossina" di Seveso.


12 maggio 2024, ore 10,15 - Oasi WWF Il Caloggio, Via Caloggio, Bollate (MI)
Un'altra tappa delle "Giornate delle Oasi" con un'escursione nell'Oasi WWF del Caloggio e Fontanili di Bollate, un'oasi naturale creata in una zona periferica degradata, insieme alla scoperta dei fontanili scavati secoli orsono per sfruttare le abbondanti acque di prima falda.


12 maggio 2024, ore 15,00 - Torbiere di Albate, Oasi del Bassone, Via Al Piano, Como
Sempre nell'ambito delle "Giornate delle Oasi", il WWF INSUBRIA propone un'escursione lungo il perimetro dell'Oasi del Bassone – Torbiere di Albate, una riserva naturale di 90 ettari situata nei comuni di Como, Senna Comasco e Casnate con Bernate in provincia di Como. Un'opportunità per esplorare questa depressione a forma di mezzaluna attorno a una collinetta di origine morenica, seguita da laboratori per "piccoli" e "grandi" Panda.

martedì 2 aprile 2024

Le fioriture primaverili al Fosso del Ronchetto

L'ingresso dell'Oasi da via Boves, Seveso

Domenica 1 aprile 2024, approfittando di qualche raggio di sole tra una pioggia e l'altra, abbiamo fatto una passeggiata all'Oasi del Fosso del Ronchetto sull'altopiano di Seveso, gestita dai volontari di Legambiente Seveso e WWF Insubria. L'area, estesa per circa 8 ettari, è incastonata in un contesto urbano e si sviluppa ad un'altitudine che varia dai 215 ai 240 metri sul livello del mare. La vegetazione boschiva è caratterizzata da due incisioni marcate, che in passato servivano per drenare le acque piovane nel torrente Seveso.

Cartina del Fosso del Ronchetto

Durante la nostra passeggiata lungo i sentieri dell'oasi, ci siamo soffermati ad ammirare le varie fioriture presenti. Ecco alcune delle specie che abbiamo incontrato:

Falsa ortica: Una pianta dalle foglie simili all'ortica ma priva di peli urticanti.

Cerfoglio: Una pianta erbacea aromatica con piccoli fiori bianchi.

Lunaria: Conosciuta anche come "moneta del papa", per i suoi frutti trasparenti simili a monete.

Pervinca: Una pianta rampicante con fiori viola o bianchi, appartenente alla famiglia delle Apocynaceae.

Ranuncolo bulboso: Una specie di ranuncolo con radici a bulbo.

Ciliegio selvatico: Un albero selvatico che produce piccole ciliegie amare.

Falsa ortica ibrida: Una varietà ibrida della falsa ortica.

Anemone bianca: Una pianta erbacea con fiori bianchi delicati.

Tarassaco: Una pianta erbacea con foglie dentate e fiori gialli.

Sigillo di Salomone: Una pianta erbacea con fiori a forma di campana.

Geranio di San Roberto: Una varietà di geranio con fiori dai toni rosa o violacei.

Geranio purpureo: Un'altra varietà di geranio con fiori di colore viola intenso.

Occhi della Madonna: Una pianta erbacea con fiori bianchi, rosa o viola a forma di occhi.

Alliaria comune: Una pianta erbacea aromatica con foglie a forma di cuore.

Pratolina: Una piccola pianta erbacea con fiori bianchi o rosa che cresce nei prati.
 

Bugola: Una pianta erbacea con fiori blu-viola.

Queste sono solo alcune delle meraviglie che abbiamo avuto il piacere di osservare durante la nostra escursione all'Oasi del Fosso del Ronchetto.

Nota: non siamo esperti di botanica, quindi ci scusiamo per eventuali imprecisioni nelle descrizioni delle piante. Invitiamo cortesemente i lettori a segnalarci eventuali errori e a condividere le proprie conoscenze. Inoltre, saremmo grati se potessero inviarci foto di fiori presenti nell'oasi che potremmo non aver visto durante la nostra passeggiata. La collaborazione e il contributo di tutti possono arricchire la nostra conoscenza della flora locale. Grazie!

martedì 11 luglio 2023

Una bella passeggiata al Fosso del Ronchetto in compagnia del WWF


Una bella passeggiata quella che si è svolta nel pomeriggio di sabato 8 luglio 2023 all'oasi Fosso del Ronchetto di Seveso.

Si tratta di una piccola formazione forestale, estesa quasi 8 ettari, di latifoglie e agrifoglie.


"Una storia iniziata nel '91"
- ricorda Maurizio Borghi, attuale presidente del WWF Insubria - "Dovevano essere solo alcune giornate di pulizia il sabato pomeriggio, ma l'amore per la natura ci ha portato a fare di tutto per preservare quest'area e quello che potete vedere è frutto del lavoro di decine di volontari del WWF e Legambiente. Oggi siamo ancora quì."


Qualche anno più tardi, nel 1994, venne istituita l'Oasi tramite un accordo tra il Comune di Seveso e le associazioni WWF Groane (ora WWF Insubria) e Legambiente Seveso. L'Oasi prende il nome da un fosso naturale, circondato da un bosco.


Sempre Maurizio Borghi ci ha elencato le specie vegetali presenti: "Il bosco è in prevalenza composto di robinia in unione con farnia, castagno, ciliegio, carpino bianco, olmo campestre, acero montano, rovere, betulla, sambuco, biancospino, sanguinella, nocciolo, berretta da prete, salicone, frangola e prugnolo. Il sottobosco nei versanti più ombrosi ed umidi ospita ricche fioriture di mughetti, favagelli, anemoni, pervinche e rari narcisi selvatici".


E' intervenuto anche Gianni del Pero, presidente del WWF Lombardia, che ci ha spiegato. "L’ambiente è arricchito da piccole zone umide alimentate da acqua piovana ed è qui che si riproducono la rana dalmatina, le rane verdi, la raganella, il rospo smeraldino, i tritoni crestati e punteggiati. La fauna è abbondante, tra gli uccelli si segnala la presenza di picchi rossi, picchi verdi, allocchi, cince e rampichini. Tra i mammiferi troviamo ghiri, talpe, conigli selvatici, lepri, volpi, ricci e arvicole".


Lungo il percorso Gianni e Maurizio hanno poi ricordato: "Nel corso degli anni abbiamo piantumato alcune piante per richiamare alla memoria i nostri Amici Fabrizio, Paolo, Chiara e Lele che troppo presto ci hanno lasciato..."


Al termine della visita Yvonne C. ha commentato: "È stata una passeggiata bellissima! Grazie alle 'super guide'. Il WWF può essere orgoglioso dell'Oasi Fosso del Ronchetto!". Edoardo T. ha aggiunto: "Bellissimo pomeriggio, area da apprezzare ...come sarebbe bello averne anche in altri luoghi".