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mercoledì 19 febbraio 2020

La sinistra brianzola chiede un confronto pubblico e trasparente sull'accordo A2A - AEB


E' ormai di domino pubblico l'accordo di partership industriale tra A2A e AEB (Ambiente Energia Brianza). Il 27 gennaio 2020, un comunicato congiunto delle due aziende ne ha definito i contorni.

AEB è una società partecipata con quote di una serie di Comuni della Brianza (quota maggioritaria con il 54,6 % di Seregno), una società a capitale pubblico che si occupa di offrire una serie di servizi al territorio e che nel vicino futuro, con l'accordo con A2A, avrà con ogni probabilità prospettive e configurazioni differenti.

A2A è una multiutility con 12.000 dipendenti strutturata come Società per azioni, con quote azionarie così suddivise: 25% al Comune di Brescia, 25% al Comune di Milano, 49,2% di azionisti privati/mercato e 0,8% di A2A S.p.A. (azioni proprie).

Sull'argomento abbiamo ricevuto il seguente comunicato stilato da alcuni gruppi della sinistra brianzola.

ACCORDO A2A – AEB: PER UN  CONFRONTO PUBBLICO E TRASPARENTE

Da anni, come esponenti della politica locale, affermiamo la necessità di tutelare l’insieme di società partecipate che hanno finora garantito i servizi ai cittadini rappresentando un patrimonio pubblico.
Da alcuni giorni si è aperto il dibattito sulla possibile partnership territoriale tra A2A e AEB ed anche noi ne abbiamo discusso esaminandone i diversi aspetti e rilevandone le criticità più evidenti.
Chiediamo anzitutto che sulla questione si apra un confronto pubblico e trasparente per approfondire, sin da subito, le seguenti questioni che riteniamo fondamentali ed altre che potrebbero sorgere nel corso del dibattito:

1. Trasparenza e partecipazione. Chiediamo che tutti i soci, a prescindere dalle quote detenute, siano coinvolti fattivamente nella costruzione del percorso che dovrebbe portare alla definizione della partnership. E che tutti i consiglieri comunali che dovranno esprimersi siano pienamente informati e coinvolti per tempo. Chiediamo anche si apra un tavolo di confronto generale all’interno del territorio e che comprenda le forze politiche e sociali e che perciò nessuno tenti di ottenere il consenso operando comune per comune.

2. Livelli occupazionali. La nostra preoccupazione maggiore è rivolta alla piena occupazione di quanti oggi operano in AEB e nelle società controllate con l’obiettivo di “esternalizzazioni zero” e “precariato zero”.

3. Costi e qualità del servizio. Ci chiediamo quali ricadute avrà l’operazione sull’utenza. Chiediamo garanzie nei confronti dei cittadini che oggi usufruiscono dei servizi delle società pubbliche sia sul fronte dei costi che sulla qualità e la puntualità dell’erogazione dei servizi.

4. Sostenibilità. Riteniamo fondamentale conoscere, da subito, gli obiettivi che la nuova gestione si darà per raggiungere risultati importanti sul fronte della sostenibilità ambientale, sociale e territoriale nell’ambito dei servizi erogati attraverso la ricerca e l'investimento nelle energie rinnovabili.

5. Ciclo integrato dei rifiuti. Tra gli obiettivi di sostenibilità, non si può prescindere da quelli legati al ciclo integrato dei rifiuti, che secondo noi  dovrebbe essere un obiettivo da perseguire per realizzare un ambito di gestione territoriale che coinvolga BEA con l’obiettivo di “rifiuti zero”. Chiediamo, in particolare, maggiore trasparenza sul piano industriale che riguarderà la società Gelsia Ambiente, considerato il peso importante che la stessa riveste all'interno del Gruppo.

6. Governance e rappresentanza. Chiediamo chiarezza sul modello di coinvolgimento degli enti locali nei processi decisionali della nuova governance.  Non siamo d’accordo sulla proposta di consiglio di amministrazione avanzata secondo la quale all’insieme dei comuni che assommerebbero al 30% delle quote  viene assegnato un solo consigliere (su 10), a Seregno (col 36%) 4 consiglieri mentre A2A (col 33%) avrebbe sia l’Amministratore delegato che 5 consiglieri. Bisogna perciò studiare una soluzione che permetta contemporaneamente di eliminare gli attriti tra Seregno e gli altri comuni e di raggruppare il capitale dei comuni in modo da metterlo al sicuro e contare il giusto nel CDA.  Considerato il forte impatto sul territorio e i suoi cittadini, riteniamo necessarie garanzie per la tutela del controllo pubblico del territorio.

È bene che questo dibattito sia ampio e coinvolga pienamente tutti i soggetti interessati.
Per parte nostra, ci dichiariamo fin d’ora disponibili al confronto e all'approfondimento e a facilitare il dialogo tra tutte le parti.

Per un’Altra Seregno a Sinistra, Sinistra per Desio, PRC Muggiò, Sinistra e Ambiente (Meda), Impulsi (Meda), PRC Nova Milanese.

sabato 24 marzo 2018

WWF Lecco in piazza con la Festa di Primavera


Per celebrare l’Ora della Terra 2018, il più grande evento mondiale contro i cambiamenti climatici, WWF Lecco in piazza con le piante officinali

Un’ora riempita da centinaia di milioni di gesti simbolici, come spegnere le luci della propria casa e dei monumenti, che si trasformano in un appello planetario contro il cambiamento climatico e per la difesa del Pianeta. È questa l’energia positiva di Earth Hour - Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale del WWF che tornerà sabato 24 marzo, dalle 20.30 alle 21.30 di ciascun paese. Dal Pacifico alle coste atlantiche si spegneranno monumenti, luoghi simbolo, compresi Colosseo e Basilica di San Pietro, sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo con centinaia di eventi e iniziative speciali sul web e nelle migliaia di città coinvolte in un vertiginoso gioco colorato dell’ON-OFF delle icone mondiali.


La partecipazione all’iniziativa si fonda sulla semplicità ma nello stesso tempo sulla significatività di un gesto: spegnere la luce di una casa, di un edificio, di un monumento, l’illuminazione di una strada o di una particolare area di una città per un’ora, partecipando in tal modo  ad un’iniziativa di forte valenza simbolica, un’occasione per rendere esplicita la volontà di sentirsi uniti nella sfida globale al cambiamento climatico che nessuno può pensare di vincere da solo.
“Insieme è possibile”, questo è stato lo slogan che ha caratterizzato l’edizione 2017 di Earth Hour, che su scala internazionale ha coinvolto 187 diversi Paesi e milioni di persone e su scala nazionale.
Quest’anno l’intenzione è di chiedere alle persone, alle istituzioni, alle collettività e alle imprese di “connettersi” per salvare il Pianeta e vedere le connessioni tra i grandi problemi ambientali, dal cambiamento climatico alla perdita della biodiversità, e la nostra vita, il nostro benessere, la nostra salute, il nostro futuro. Lo slogan 2018 è infatti “Connect2earth”.


CAOS CLIMATICO. Il cambiamento climatico infatti è una delle minacce più devastanti per gli ecosistemi, la biodiversità, la straordinaria ricchezza della vita sulla Terra. Il 2017 si è chiuso come il secondo anno più caldo mai registrato, insieme al 2015 e dopo il 2016. Ma nel 2017 non c'era El Niño, il fenomeno periodico provocato dal surriscaldamento delle acque dell'Oceano Pacifico, quindi il dato è ancor più preoccupante. In questo secolo si sono anche avuti 17 dei 18 anni più caldi mai registrati, contando anche il 2000.  Tra le tante specie simbolo colpite dal climate change il WWF Italia ha scelto il leopardo delle nevi, per il quale sostiene concretamente i progetti di tutela. A chiusura del bilancio 2017 la sezione lecchese del WWF ha destinato una donazione di 2.000,00€ al progetto internazionale per la tutela del leopardo delle nevi.
Questo splendido felino per millenni ha dominato le cime più alte dell’Asia, dall’Himalaya al Karakorum, vivendo tra i 3.000 e i 4.000 metri di altitudine e adattandosi alle condizioni più estreme. Purtroppo il riscaldamento globale sta distruggendo il suo habitat: la specie è ridotta a meno di 7000 individui e l'effetto clima sull'Himalaya potrebbe cancellare il 30% del suo habitat. Lo stato di salute della specie è strettamente connesso con quella umana: ben 3 miliardi di persone vivono grazie alle risorse idriche dei 7 grandi fiumi asiatici alimentati dalla catena himalayana e la sofferenza dei ghiacciai derivata dal riscaldamento globale è un pericolo anche per loro.

I COMUNI LECCHESI. Come ogni anno WWF Lecco ha inviato a tutti i Sindaci lecchesi l’invito ad aderire all’Ora della Terra, attraverso lo spegnimento simbolico di un luogo significativo di competenza dell’Amministrazione Comunale (una piazza, un edificio o un monumento..), proponendo anche, dove possibile, all’organizzazione di attività di sensibilizzazione dedicate. Lanciato l’invito in questi giorni dal WWF Lecco, è stato il Comune di Dolzago, con il Sindaco Paolo Lanfranchi, il primo comune ad aderire, assicurando lo spegnimento delle luci del Municipio per tutta la notte e la sensibilizzazione dei cittadini sul tema del risparmio energetico. A seguire sono giunte le adesioni dei Comuni di Brivio, Calco, Cernusco Lombardone, Colle Brianza, Lecco, Pasturo… la mappa aggiornata dei Comuni aderenti è disponibile sul sito web del WWF Lecco.


LA FESTA DI PRIMAVERA. In occasione di Earth Hour WWF Lecco dà appuntamento a tutti i lecchesi con la “Festa di Primavera”, un tavolo propagandistico previsto per la giornata appunto di sabato 24 marzo in piazza XX settembre a Lecco.
Per sostenere le attività del WWF lecchese sarà possibile, a fronte di una piccola offerta, ricevere una pianta di erbe aromatiche, per rendere un po' più verde la nostra primavera. Sul tavolo del WWF ci saranno rosmarino e lavanda, salvia e timo, mentuccia e finocchietto selvatico... A quanti ritireranno una piantina verrà anche donato un sacchetto di compost, prodotto nell'impianto di compostaggio Annone Brianza, per ricordare ancora una volta ai lecchesi l'importanza di una corretta raccolta differenziata dei rifiuti. Durante la giornata sarà presente al tavolo anche l'amico Michael Wolfger, austriaco trapiantato nel lecchese, diplomato Mastro Giardiniere. Michael ha già collaborato negli scorsi anni con il WWF Lecco nella proposta di corsi sui muri a secco, mentre in questa occasione metterà a disposizione dei lecchesi la sua esperienza professionale per suggerimenti e consigli sulla creazione dell’angolo delle aromatiche, sulla corretta piantumazione e cura.

venerdì 26 settembre 2014

Fusione AEB: risponderà il Sindaco di Seregno a queste domande?


Sulla vicenda della fusione AEB pubblichiamo di seguito i comunicati stampa del Partito Democratico, della Federazione della Sinistra e di Scelta Civica.

SE SVENDONO AEB, LA NOSTRA (VOSTRA) AZIENDA…

Comunicato Stampa del Partito Democratico di Seregno

AEB è la multiutility controllata dal Comune di Seregno che dal 1910 come azienda municipalizzata e dal 2003 come Gruppo AEB opera nel settore dei servizi di pubblica utilità: fornitura gas metano, ciclo idrico, energia elettrica, settore ambientale, ciclo rifiuti, illuminazione pubblica, farmacie, centro sportivo e altro.

E’ un’azienda pubblica SANA ed EFFICIENTE che VALE CENTINAIA di MILIONI di EURO e che ogni anno PRODUCE UTILI che le municipalità associate -Seregno sopra tutte- reinvestono nei propri comuni, a beneficio dei cittadini. È la CASSAFORTE DI TUTTI I SEREGNESI!

Ora Lega Nord e Forza Italia, a 6 mesi dal termine del mandato, vogliono aggregarla ad ACSM-Agam (altra multiutility partecipata dai comuni di Como e Monza, da a2a e da privati), ma col loro piano:
  • Seregno cederebbe il controllo della propria azienda senza la giusta contropartita, nonostante AEB valga più di ACSM-Agam (che peraltro è indebitata per oltre 100 milioni di euro);
  • Prima della fusione verrebbero scorporati i servizi in passivo (centro sportivo alla Porada e farmacie), che finiranno col gravare sul bilancio di Seregno (e sui portafogli dei seregnesi);
  • Si rischia una progressiva privatizzazione della nuova multiutility, e sono a rischio i dividendi (diversi milioni di euro ogni anno) che il Comune di Seregno percepisce dall’azienda;
  • È certa un’ulteriore delocalizzazione dei servizi (e certo sarà anche il giro di poltrone).
Secondo noi:
  • LA FUSIONE di AEB con ACSM-Agam È AUSPICABILE, MA NON A QUESTE CONDIZIONI !
  • QUESTO PROGETTO CONVIENE soprattutto AD ACSM-AGAM, MENTRE SEREGNO PERDE VALORE !
  • IL CONTROLLO della nuova società È CRUCIALE: NON LO SI PUÒ REGALARE O DAR VIA A POCO !
Inoltre il PROGETTO DI AGGREGAZIONE È ANCORA IN PARTE IGNOTO; L’ADVISOR INCARICATO (arbitro nel processo di fusione) RISULTA IN PALESE CONFLITTO DI INTERESSI, e noi DEL SINDACO E DELLA SUA GOVERNANCE NON CI FIDIAMO ! CITTADINI DI SEREGNO, NON FIDATEVI NEANCHE VOI !!!



Rinvio a dopo un ampio dibattito pubblico delle decisioni relative al progetto di fusione di AEB GELSIA e ACSM AGAM.

Mozione presentata da Giuseppina Minotti, capogruppo della FdS

Il Consiglio Comunale di Seregno
CONSIDERATO
  1. che il progetto di fusione tra le società AEB GELSIA e ACSM AGAM modifica radicalmente gli assetti proprietari di AEB GELSIA che da totalmente pubblici diventeranno a partecipazione privata;
  2. che si tratta di una modifica che tronca definitivamente con il percorso storico di AEB e le sue radici nella municipalizzata AMSP;
  3. che questo non era nei programmi elettorali di nessuna forza politica attualmente presente in Consiglio Comunale. Programmi sulla base dei quali il sindaco e gli attuali consiglieri sono stati eletti;
  4. che la popolazione, le forze sociali, le associazioni, le organizzazioni dei lavoratori non hanno avuto modo di intervenire in alcuna maniera;
  5. che non sono per niente chiare le prospettive a media ed a lunga scadenza ed anzi la stampa locale e nazionale già ipotizza successive altre fusioni;
  6. che non è state presa in seria considerazione la costituzione di una multiutility completamente pubblica nell'ambito territoriale della provincia di Monza e Brianza.
DISPONE
Che, prima di procedere a qualsivoglia deliberazione riguardante i cambiamenti societari di cui sopra, venga convocato al più presto un Consiglio Comunale aperto con all'ordine del giorno i progetti riguardanti il futuro dell'AEB - GELSIA.

FUSIONE GELSIA-AEB , ACSM - AGAM: SCELTA CIVICA DOMANDA AL SINDACO

del Gruppo Consiliare Scelta Civica

Il gruppo consiliare di Scelta Civica composta da Pietro Amati e Piergiorgio Borgonovo anche a nome dell'associazione " Ripartiamo " ha presentato durante il Consiglio Comunale di martedì una mozione in cui, con la premessa   che : " Una operazione di portata così straordinaria per il Comune di Seregno richiede che il Sindaco e i vertici delle società interessate riferiscano in  Consiglio Comunale, in modo completo e adeguato,  su scenari, indirizzi e sviluppi inerenti la possibile operazione societaria, ponendo alla discussione eventuali aspetti  critici." afferma che : " Non è condivisibile il modo opaco e affrettato con cui il primo cittadino sta gestendo  il ruolo di azionista di maggioranza della Società ..." e chiede che " Il Sindaco stesso si impegni a riferire con la massima trasparenza in merito alle seguenti questioni :
  • lo scenario competitivo in cui opera AEB ed il motivo della scelta di ACSM come potenziale partner per la fusione;
  • i vantaggi attesi per l’Amministrazione Comunale - sia qualitativi che  patrimoniali ed economici - ed i benefici per la Cittadinanza;
  • i criteri che hanno portato  il Comune di Seregno ad avallare la designazione di questi Advisors anziché altri e ad  accettare  che il coordinatore di progetto designato da Banca Profilo operi in conflitto di interessi;
  • una dichiarazione ufficiale sulla vicenda della supposta inconferibilità degli incarichi di Amministratore a 4 dei Consiglieri di AEB recentemente designati, come già individuato da qualche organo di informazione "
La richiesta di Scelta Civica  è motivata dal fatto di permettere  che il Consiglio Comunale abbia  il giusto tempo, prima della sottoscrizione di qualunque impegno da parte del Sindaco, per  valutare e discutere i vari aspetti di questa operazione e definire  i termini e le condizioni per una eventuale approvazione.

Risponderà il Sindaco a queste domande?

domenica 14 settembre 2014

La trasparenza va usata con cautela; rendiamola tortuosa

Forme circolari nello spazio - di Carmelo Cappello - Affresco (strappato e riportato su tela), proprietà Comune di Seregno
Riguardo alla fusione tra Gelsia ed il gruppo ACSM AGAM pubblichiamo di seguito l'intervento del segretario PD di Seregno e la replica di Forza Italia e Lega Nord. Al di là del fatto che entrambi gli schieramenti sono favorevoli (o quantomeno non contrari) alla fusione, ci sembra che la questione posta da Sabìa (trasparenza e puntualità di informazione) sia disattesa (le chiamano cautele). 


Ma anche sui curricula (sia dei nuovi amministratori che dei candidati esclusi) non basta dire che sono pubblicati sui siti di Gelsia o del Comune di Seregno ma sarebbe opportuno spiegare i criteri con cui sono state eseguite le scelte. A proposito per arrivare a scoprire i curricula sul sito del Comune di Seregno bisogna cimentarsi in una caccia al tesoro. Eccovi il percorso: cliccare su Amministrazione trasparente, poi su Enti controllati, poi su Società partecipate e per ultimo su "Richiesta consiglieri Borgonovo ed altri". Più trasparente di così!


Svendono l'Azienda

di Leonardo Sabìa, Segretario del PD Seregno

A nove mesi dall’annuncio del progetto di fusione tra Gelsia ed il gruppo ACSM AGAM nulla si sa sulle modalità in cui la stessa verrà effettuata. Un progetto di tale rischiosità (ci giochiamo il controllo che oggi il Comune di Seregno esercita sulla nostra multiutility) meriterebbe trasparenza e puntualità d’informazione, vista la lunga storia dell’Azienda, il suo valore patrimoniale e visto soprattutto che i cittadini seregnesi ne sono i veri detentori. Vogliamo esprimere i criteri che a nostro avviso devono guidare un’eventuale fusione:
  • Mantenere i valori delle quote di partecipazione dei vari soci congruenti rispetto al valore delle rispettive aziende.
  • Valutare conferimenti solamente parziali, rispetto al totale degli assets di AEB-Gelsia, in modo da mantenere in capo ad AEB una quota di canoni che consenta di salvaguardare la redditività e redistribuire utili ai suoi soci.
  • Riservare attenzione alla presenza territoriale e garantire un’organizzazione finalizzata a realizzare nuovi servizi attraverso investimenti e innovazione, così da salvaguardare i livelli occupazionali e promuovere la crescita della nuova realtà.
Non siamo confidenti che sia questo il percorso intrapreso, alla luce di due situazioni:
  1. i rinnovi dei CdA di AEB-Gelsia hanno del tutto ignorato i principi di trasparenza e rinnovamento. Non risultano innesti di persone di alto profilo, non si conoscono i curricula e soprattutto non si conoscono i criteri delle scelte fatte.
  2. la crisi economica morde e preoccupano i dati della Semestrale 2014 di ACSM AGAM (-28% di fatturato sulla vendita Gas, margine operativo a -30% rispetto al primo semestre 2013). I dati di Gelsia non sono ancora pubblici, ma è lecito attendersi problemi simili. Allarmante, inoltre, l’elevato indebitamento di ACSM AGAM, giustificabile solo da ben altra redditività.
Non siamo contrari a un progetto industriale che integri i due gruppi, ma le decisioni devono essere prese alla luce del sole, con obiettivi e scelte che salvaguardino i valori ed il patrimonio di un’azienda secolare fondamentale per la nostra Comunità. Queste condizioni sono assenti, e se infine consideriamo che la supervisione di questa fusione è curata da un’amministrazione di dubbia affidabilità come l’attuale di centrodestra, il quadro diventa inquietante.


Comunicato stampa congiunto Forza Italia Seregno - Lega Nord Seregno

di Chiara Novara, Coordinatore cittadino Forza Italia, Seregno
e Marco Tognini, Commissario cittadino Lega Nord, Seregno


Forza Italia e Lega Nord, ribadiscono la loro fiducia agli amministratori del Gruppo AEB-Gelsia, nella certezza che, come sempre, sapranno operare nell’esclusivo interesse del Gruppo, valorizzando quell’enorme patrimonio di professionalità e presenza territoriale che i cittadini di Seregno hanno saputo creare in più di 100 anni di attività.

Si ricorda al PD di Seregno che i valori dell’operazione saranno il frutto del lavoro congiunto di più soggetti: Financial Advisor scelto congiuntamente tra le parti, studi legali di primaria importanza a livello nazionale che stanno seguendo le verifiche legali, contabili e fiscali; nonché, in ultima istanza, da un perito nominato dal Presidente del Tribunale che avrà il compito di verifica della congruità dei valori.

Il Gruppo AEB-Gelsia rappresenta una delle realtà economiche più importanti, non solo di Seregno, ma dell’intera Brianza. Ma nessuno può dimenticare che il Gruppo AEB-Gelsia, come lo conosciamo oggi, è nato grazie soprattutto al lavoro e alle decisioni prese dall’amministrazione di centro destra, che da anni ha l’onere ed il privilegio di guidare la città di Seregno.
Solo grazie alla capacità degli amministratori di centro destra di saper guardare oltre il proprio campanile, si è potuto trovare l’accordo per fondere 8 società in un'unica grande realtà, che oggi è in grado di dialogare alla pari con ACSM-AGAM, che tra i suoi soci annovera Monza, Como e, tramite il colosso A2A, Milano e Brescia. Questo risultato è stato indubbiamente raggiunto e mantenuto grazie al lavoro quotidiano di quasi 600 dipendenti e alla professionalità del management e degli amministratori a cui sono affidate le scelte operative del Gruppo. Amministratori che, per il solo fatto di essere stati nominati da un’amministrazione di centro destra, vedono il proprio impegno e le proprie capacità disconosciute senza alcuna obiettività. Va detto per inciso che tra questi amministratori, così poco considerati dal PD seregnese, è presente anche un consigliere indicato dallo stesso PD.

L’Assemblea dei soci di AEB e di Gelsia hanno deliberato all’unanimità le nomine relative al Consiglio di Amministrazione. Come già comunicato più volte, i curricula dei candidati sono da tempo disponibili per la consultazione e presa visione sia sui siti del Gruppo AEB-Gelsia nella sezione Trasparenza, sia su quello del Comune di Seregno, per quanto concerne il bando di gara espletato per AEB. Ricordiamo inoltre che l’Amministrazione di Seregno, contrariamente a quella di altri comuni governati dal PD, per regolamento raccoglie tutti i curricula dei candidati che hanno manifestato un interesse a partecipare ai bandi relativi alla gestione del Gruppo AEB.

La complessità del progetto è resa ancor più delicata dalle cautele e dagli obblighi informativi che vincolano le società, come ACSM-AGAM, quotate nel mercato borsistico. Cautele che non possono essere in alcun modo utilizzate per dar voce ad una sterile polemica politica. Un altro interrogativo ci sorge viste le continue affermazioni negative e di sfiducia del PD di Seregno in ordine alla possibile aggregazione tra il nostro Gruppo e Acsm-Agam. Forse che il vero e unico interesse del PD di Seregno sia rivolto più alla non possibilità di avere una rappresentanza di propria espressione all’interno delle eventuali nuove società a livello di governance? Oltretutto il Governo nazionale, presieduto proprio dal Segretario del PD, ripetutamente ha annunciato prima con lo Sblocca-Italia, poi successivamente rinviato alla Legge di Stabilità, un provvedimento legislativo volto ad incentivare e premiare le Amministrazioni che pongono in essere aggregazioni delle società da loro partecipate. Che il Pd di Seregno ritenga di dubbia affidabilità l’Amministrazione attuale può essere comprensibile conoscendo la parzialità dei suoi giudizi. Stupisce che viceversa si ritengano inaffidabili anche le Amministrazioni di centro sinistra (Milano, Brescia, Monza e Como) che con Seregno dovranno supervisionare ed approvare il progetto di aggregazione. Fatte queste doverose premesse, Forza Italia e Lega Nord, come la stragrande maggioranza dei cittadini di Seregno, ritengono che scelte importanti e fondamentali, come quella che riguarda il futuro del Gruppo AEB-Gelsia, non debbano essere viziate e determinate da logiche ed interessi politici di parte, ma debbano essere assunte unicamente sulla base dell’effettivo beneficio che ne trarranno i cittadini di tutti i soci del Gruppo.