lunedì 9 dicembre 2024
Cantieri di Pedemontana a Lissone: Santa Margherita nel mirino. Quali conseguenze per il quartiere?
A Lissone, l’opposizione al progetto dell’Autostrada Pedemontana Lombarda si fa sempre più viva, con iniziative che coinvolgono sia la politica sia la cittadinanza. Questa sera, lunedì 9 dicembre 2024, alle ore 20, la lista civica "Il Listone" invita i cittadini a partecipare alla Commissione Territorio, che si terrà nella Sala del Consiglio Comunale di Lissone. L’ordine del giorno prevede un’informativa sugli aggiornamenti relativi alla riunione del 27 novembre in Regione Lombardia, durante la quale sono stati discussi i dettagli della cantierizzazione e dell’impatto dell’opera.
Alla Commissione, aperta al pubblico, saranno presenti i vertici di Pedemontana per rispondere alle domande dei commissari e, si spera, fornire informazioni chiare su temi fondamentali come tempistiche, modalità di esecuzione e impatti viabilistici. La riunione sarà trasmessa anche in streaming (cliccare qui), garantendo un’ampia partecipazione. La Commissione è stata fortemente voluta dai commissari del "Listone" Nava, De Vincentis e Foligno per mettere in evidenza i pesanti effetti che Pedemontana avrà sulla città e per sottolineare il diritto dei cittadini di essere informati e ascoltati.
Tra i temi che saranno probabilmente al centro del dibattito figura la questione delle opere di compensazione previste per Lissone. Nonostante l’impatto maggiore sia atteso nel quartiere Santa Margherita, una parte di queste opere interesserà invece il parco pubblico Carlo Maria Martini, nei pressi della caserma dei Vigili del Fuoco. Il progetto riguarda lavori di riqualificazione legati all’evento climatico del luglio 2023, ma il collegamento con Pedemontana appare poco chiaro. La scelta, voluta dalla sindaca Borella, ha già sollevato critiche e richieste di spiegazioni.
Per continuare a informare la cittadinanza e consolidare l’opposizione al progetto, domani, martedì 10 dicembre 2024, il Circolo PD Renzo Perego organizza una serata pubblica alle ore 21 presso il Centro Civico di Bareggia, in Piazza S. Antonio M. Zaccaria 6. L’incontro sarà dedicato all’analisi dei rischi e delle criticità di Pedemontana, con un particolare focus sull’impatto ambientale e sulla qualità della vita dei residenti. Il PD, che ha già sollecitato interventi a livello europeo attraverso l’europarlamentare Brando Benifei, conferma la sua ferma opposizione all’opera, definita "inutile e dannosa".
venerdì 2 agosto 2024
Overshoot Day: l’umanità ha superato i limiti della Terra il 1° Agosto 2024
Mercoledì 1 agosto 2024 è caduto l’Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento della Terra. Questo giorno segna il momento in cui l'umanità ha esaurito le risorse naturali che il pianeta è in grado di rigenerare in un anno, iniziando a vivere in debito con la Terra per il resto dell'anno.
Lista Civica Italiana (LCI), in collaborazione con il Global Footprint Network, ha promosso la diffusione del comunicato internazionale che evidenzia la gravità della situazione. Da oltre un decennio, l'Overshoot Day cade regolarmente alla fine di luglio, segnalando un peggioramento costante della gestione delle risorse globali. Nonostante i dati scientifici siano chiari e allarmanti, la Lista Civica Italiana sottolinea la mancanza di una riflessione globale adeguata sulle cause profonde di questa crisi.
LCI individua tre aspetti cruciali che impediscono una risoluzione efficace del problema del sovrasfruttamento delle risorse della Terra:
- Il malfunzionamento della politica: La politica occidentale, secondo gli studi del filosofo Giuseppe Polistena, non ha compreso la propria identità, diventando disfunzionale e incapace di affrontare i problemi urgenti dell'umanità. Questo malfunzionamento non solo impedisce di trovare soluzioni, ma contribuisce a generare conflitti e crisi sistemiche. LCI sostiene che senza una riforma globale del sistema politico, che affronti e risolva le patologie che lo affliggono, la situazione non potrà che peggiorare. Le soluzioni esistono, ma sono difficili da attuare poiché richiedono un profondo cambiamento culturale e si scontrano con gli interessi di coloro che vedono nella politica un'opportunità di carriera. Per maggiori dettagli sulle ricerche di Polistena, è possibile consultare questa intervista o questo video.
- L'assenza di un ente sovranazionale efficace: La mancanza di un organismo con l'autorità e i mezzi per fermare le guerre e coordinare le iniziative per risolvere i problemi globali è un altro fattore chiave della crisi. L'ONU, pur essendo l'ente preposto a questo ruolo, è paralizzato dal potere di veto di alcune nazioni del Consiglio di Sicurezza. Tuttavia, sono in corso procedure di riforma, come evidenziato dall'UN Charter Reform Coalition presentata a Nairobi nel maggio 2024. Un appuntamento cruciale sarà il Summit on the Future, previsto a New York per settembre 2024. In Italia, purtroppo, si parla poco di queste iniziative.
- La questione demografica: LCI considera il problema demografico come estremamente delicato e ancora troppo sottovalutato. L'impronta ecologica, che è alla base dei calcoli dell'Overshoot Day, dimostra che per garantire una vita dignitosa a tutti gli esseri umani, è necessario che l'uso delle risorse sia in linea con le capacità rigenerative della Terra. Nonostante le risorse scientifiche e tecniche per risolvere questi problemi esistano, ancora una volta il nodo centrale è la volontà politica.
Lista Civica Italiana invita tutte le associazioni e i gruppi impegnati nel miglioramento della società e dell'ambiente a unirsi in una rete paritetica, volta a promuovere il cambiamento culturale necessario per affrontare questa crisi globale. Per ulteriori informazioni e per partecipare a questa iniziativa, gli interessati possono contattare LCI all'indirizzo email info@listacivicaitaliana.org.
domenica 30 luglio 2023
Mercoledì 2 agosto 2023 cade l’Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento della Terra
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| Le infografiche animate con l’andamento dell’impronta ecologica e della biocapacità dei vari stati del mondo sono qui https://data.footprintnetwork.org/#/ |
La Slovenia è il primo Paese dell'UE a includere l'Impronta Ecologica nella sua Strategia di sviluppo nazionale
In un’iniziativa di collaborazione senza precedenti, il Ministero dell’Ambiente, del Clima e dell’Energia della Slovenia, in collaborazione con Global Footprint Network, annuncia una data cruciale per il pianeta: l’Earth Overshoot Day quest’anno cade il 2 agosto.
La data, calcolata ogni anno dal Global Footprint Network utilizzando i dati dei National Footprint e Biocapacity Accounts, segna il momento in cui la domanda di risorse naturali da parte dell’umanità supera la capacità della Terra di rigenerarle entro quell’anno. Per mettere in luce questo problema, il Ministero dell’Ambiente ed il Global Footprint Network organizzano un evento di alto livello il 1° agosto, che si terrà a Lubiana ed online, per discutere le implicazioni dell’overshoot. L’evento gode del sostegno di personalità quali la Presidente della Repubblica della Slovenia Nataša Pirc Musar, Razan Al Mubarak – campione di alto livello delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici per la presidenza COP28 e Presidente dell’IUCN, e il Co-Presidente dell’International Resource Panel dell’UNEP Dr. Janez Potočnik.
“La Slovenia è il primo paese dell’UE ad affiancare Nazioni quali l’Ecuador, il Giappone, le Filippine, la Svizzera e gli Emirati Arabi Uniti nell’utilizzo dei dati dell’Impronta Ecologica e nel sostenere ufficialmente questo indicatore come strumento utile per orientare la politica ambientale”, afferma Bojan Kumer, Ministro sloveno dell’Ambiente, del Clima e dell’Energia. Egli spiega inoltre che gli sforzi per ridurre l’Impronta Ecologica della Slovenia del 20% entro il 2030 stimoleranno maggiori opportunità per il Paese in un futuro segnato dal cambiamento climatico e dalla scarsità delle risorse.
Razan Al Mubarak sottolinea l’utilità dell’Impronta Ecologica: “Con questo indicatore in mano, qualsiasi Paese, regione, città o azienda può valutare la propria posizione attuale e determinare come contribuire a posticipare questa data (Earth Overshoot Day)”. Il metodo fornisce indicazioni preziose per strategie lungimiranti che affrontino la sicurezza delle risorse e consentano la transizione verso un’economia sostenibile.
L’Earth Overshoot Day coincide con il recente voto del Parlamento europeo sulla Nature Restoration Law. Il persistere dell’overshoot ha portato al degrado dei terreni e del suolo, all’esaurimento delle riserve ittiche, alla deforestazione, alla perdita di biodiversità e all’accumulo di gas serra. Questi sintomi diventano ogni giorno più evidenti in tutto il pianeta, con ondate di calore insolite, incendi, siccità e inondazioni, che esacerbano la competizione per il cibo e l’energia.
“Il rischio più grande, a parte il superamento ecologico in sé, è quello di ignorare l’attuale crisi climatica ed ambientale. Le entità che agiscono ora non si limitano a salvaguardare l’ambiente, ma preparano la loro economia e il benessere dei cittadini all’imminente futuro”, sottolinea Steven Tebbe, CEO di Global Footprint Network.
(a cura di Roberto Brambilla, Lista Civica Italiana )
sabato 6 agosto 2022
Il 6 agosto 2022, anniversario di Hiroshima, pianta un seme di Pace...
Riceviamo e pubblichiamo.
a cura di Roberto Brambilla, Lista Civica Italiana
Il 6 agosto 1945 venne sganciata le bomba nucleare che distrusse la città giapponese di Hiroshima, il 9 agosto la sciagura si ripeté su Nagasaki. Queste date resteranno per sempre nella storia umana come giorni bui, assolutamente nefasti e che mai vorremmo ripetere nel futuro.
Tuttavia, la follia della guerra, in particolare il conflitto in Ucraina, ha fatto impennare il rischio della minaccia nucleare. Dall’inizio del conflitto i portavoce di entrambe le fazioni affermano pubblicamente che l’utilizzo delle più moderne e sofisticate armi nucleari non può essere escluso. Tutto ciò comporterebbe impatti ingovernabili, una catastrofe!
La rete Convergenza ti invita in questo giorno di commemorazione a dare un segnale, a fare un gesto che manifesti il tuo sostegno al Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari -TPAN (TPNW è l’acronimo inglese) affinché le armi nucleari siano bandite dal nostro futuro.
Crediamo fortemente che ognuno di noi sia portatore di un seme di quella Pace a cui tutti aspiriamo e che sia nelle nostre mani l’unica possibilità di costruirla, insieme.
Il 6 agosto, pianta un seme, o accendi una candela, o scrivi un messaggio per un futuro libero da armi nucleari e che ti ricordi ogni giorno di aver cura di far crescere la Pace in te e fuori di te. Quindi, fai una foto e condividila sui social con l’hashtag #TPNWandSowPeace o invia la foto a redazioneitalia@pressenza.com
La tecnologia nucleare odierna permette di effettuare attacchi sia su larga scala che mirati, con una gittata maggiore e una forza distruttiva fino a 30 volte superiore di quelle di Hiroshima e Nagasaki, con conseguenze devastanti - immediate e a lungo termine - per l’umanità e per l’ambiente.
Oggi sono 9 gli Stati con armi nucleari (Russia, USA, Francia, Regno Unito, Cina, Israele, Pakistan, India, Corea del Nord) e 5 gli Stati della NATO aderenti alla condivisione nucleare (Nuclear sharing, Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi, Turchia) che, detenendo e rinnovando gli arsenali sul loro territorio, violano il Diritto Internazionale.
In totale, ci sono circa 14.000 testate atomiche, di queste circa 4000 sono schierate e circa 2000 pronte per essere lanciate.
Finché i Governi non si decideranno a smantellare gli arsenali nucleari,
l’umanità, la nostra sopravvivenza, sarà minacciata.
L’unica soluzione coerente è dare priorità al disarmo nucleare.
Il Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPNW) in vigore dal 22 gennaio 2021 è stato ratificato finora da 66 Stati e firmato da ulteriori 23, su 208 Stati nel mondo. Il Trattato proibisce alle nazioni di sviluppare, testare, produrre, fabbricare, trasferire, detenere, immagazzinare, utilizzare o minacciare l’uso di armi nucleari, o permettere che armi nucleari siano posizionate sul proprio territorio. Inoltre vieta di assistere, incoraggiare o indurre chiunque a partecipare a una qualsiasi di queste attività. Negli Stati che hanno firmato il TPNW, le banche, le aziende, le università e i privati non potranno contribuire allo sviluppo di armi nucleari, nemmeno nei Paesi che non aderiscono al trattato. Il TPNW è permanente e legalmente vincolante per le nazioni che vi aderiscono. Inoltre, il trattato prevede anche la possibilità di essere adottato a livello locale (Comuni e/o Regioni) generando una pressione che potrebbe raggiungere la ratifica del trattato a livello nazionale.
Il TPNW è una pietra miliare del diritto internazionale, un’iniziativa della società civile a cui è stato attribuito il premio Nobel per la pace nel 2017, sostenuto dalla stragrande maggioranza delle nazioni, ad eccezione di quelle che possiedono armi nucleari e dei loro alleati. Questi ultimi continuano ad ignorare il TPNW e l’Italia, che ci farebbe piacere vedere tra i firmatari, purtroppo non ha partecipato, neanche come osservatore, alla conferenza internazionale di Vienna tenutasi in giugno 2022 sul TPNW.
Il 6 agosto, pianta un seme di Pace…
#TPNWandSowPeace o invia la foto a redazioneitalia@pressenza.com.
Convergenza: La Comunità per lo sviluppo Umano, Mondo senza guerre e senza violenza, Campagna Umanista Europe for Peace, Rete Ecosocialista, WILPF ITALIA, Disarmisti Esigenti, OGZERO, Atlante Guerre, Zeitgeistitalia, Planet 2084, Società della Cura, Rete per la politicità sociale, Manifesta, Rifondazione Comunista, Partito Umanista Roma, Lista Civica Italiana, Pressenza International Press Agency.
Riportiamo di seguito alcuni link a schede di approfondimento e in particolare:
1) Una scheda sul lavoro dell’ICAN per arrivare alla definizione del trattato internazionale con incluso l’elenco delle nazioni che hanno firmato e ratificato il trattato e l’elenco dei comuni italiani che hanno aderito allo stesso. 20220621 TPAN _21-23 Giugno 2022_ICAN definitivo
2) Una scheda sui contenuti del TNP (Trattato di non proliferazione) e le sue differenze con il TPAN 20220621 TPAN e TNP - Differenze sostanziali definitivo
3) Per tutti coloro che desiderano approfondire il tema, aggiungiamo alcuni link interessanti ad un video che mostra come si è giunti a dar vita al trattato e evidenziano gli impatti umanitari delle esplosioni nucleari con il conseguente “inverno nucleare” (si tratta dello stesso contenuto esposto sempre più sinteticamente, avvisiamo che il video lungo contiene scene "forti"). Il video per il valore delle commoventi testimonianze contenute dovrebbe essere fatto circolare a tutti i livelli, dalla scuola alle associazioni ecc.
- https://www.youtube.com/watch?v=Z0Rg1UJ3xpg durata (55:41)
- https://www.youtube.com/watch?v=e6SuU9P5vnc durata (12:05)
- https://www.youtube.com/watch?v=UhQMGASqScY durata (02:18)
4) Cliccando qui la recensione dell'interessante libro "Parere giuridico sulla presenza di armi nucleari in Italia, Multimedia Edizioni, 2022"
sabato 27 maggio 2017
La Brianza scomparirà sotto una colata di cemento
La Lista per Biassono, con il suo Consigliere Comunale Alberto Caspani, ha informato il coordinamento ambientalista de l'Osservatorio PTCP dell'avvenuta approvazione nel CC del 2 maggio 2017 di un Masterplan concernente previsioni edificatorie sulla porzione biassonese di un'area sovraccomunale oggetto di piani di trasformazione.
Una prima ricerca a mezzo di accesso agli atti nei comuni interessati ha evidenziato che da circa un anno è stato attivato presso la Provincia di MB un tavolo di discussione ai fini della procedura d'intesa (art. 34) prevista nel Piano Territoriale di Cooordinamento Provinciale (PTCP) con i Comuni di Biassono, Vedano al Lambro, Lissone e Monza.
Oggetto della discussione, l'intenzione, riportata anche nei PGT, di operatori privati di edificare su aree ancora libere facenti parte degli Ambiti di Interesse Provinciale (AIP) nella fascia di confine dei comuni sopracitati.
Si sono tenuti già 3 incontri e sono risultate palesi le pressioni esercitate in particolare dalle amministrazioni di Vedano e di Biassono affinchè l'intesa sia concretizzata, possibilmente "al ribasso" (poche compensazioni ambientali, poca riduzione volumetrica e poche fasce di ricostruzione del verde).
A Biassono, a guida Lega Nord, la maggioranza ha dunque approvato il Masterplan che delinea le previsioni d'interventi consentiti sui terreni ricadenti nei confini comunali biassonesi.
Sono interventi preoccupanti. Si tratta di una colata di cemento costituita da capannoni ad uso produttivo industriale, commerciale e terziario direzionale con due torri di 10 piani e un certo grado di "libertà" nella configurazione dei lotti.
L'intervento, suddiviso in due fasi, dovrebbero sorgere a ridosso dell'ipotetica SP6, strada facente parte della viabilità complementare dell'autostrada Pedemontana Lombarda.
Sugli altri comuni i dettagli di quanto previsto negli AT non ci sono ancora noti.
Complessivamente per l'area AIP interessata si tratta nel complesso di 429.700 mq di CONSUMO DI SUOLO pari al 31% della superficie ancora non urbanizzata (1.391.644 mq su 1.939.440 totali) distribuiti come segue:
- 129 000 mq su Vedano al Lambro rispetto ai 258.333 mq liberi
- 257.036 mq su Biassono rispetto ai 293.875 mq liberi
- 42.836 mq su Lissone rispetto agli 828.364 mq liberi
- 0 mq su Monza dove sono previsti Servizi (che non fanno consumo di suolo ndr) su 11.072 mq liberi.
Il 26 maggio 2017, per accendere i riflettori sull'ennesimo pericolo di consumo di suolo per questa zona della Brianza, già pesantemente urbanizzata e sulle debolezze costituite dalla normativa provinciale sugli AIP, il coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP ha tenuto unitamente con la Lista per Biassono (che in CC s'è espressa contro il Masterplan) e la partecipazione della Lista LabMonza una conferenza stampa distribuendo il seguente comunicato.
BRIANZA: FERMIAMO IL CONSUMO DI SUOLO!
Capannoni sfitti e aziende in condizioni precarie. L’area industriale di Biassono non ha bisogno di nuovi Masterplan, né di colate di cemento, ma di un rilancio economico fatto aiutando le realtà esistenti, valorizzando gli ultimi terreni rimasti liberi inserendoli nei parchi del Grugnotorto e della Brianza Centrale. Si realizzerebbe così una cintura verde in linea con le indicazioni europee sulla creazione di barriere di mitigazione ambientale, dando altresì ai cittadini e ai proprietari dei lotti interessati la possibilità di sviluppare attività redditizie di carattere ecosostenibile.
Biassono, oltre ad avere un indice di consumo di suolo insostenibile (67%), fa parte della Provincia più cementificata d’Italia. Eppure si continua a pensare e a volere nuove e inutili edificazioni.
L’attuazione del Masterplan di Biassono, presentato dallo Studio Archetipo per costruire sui terreni del Consorzio Blasionum West Promotion, è il primo passo di una più vasta operazione edificatoria che interessa anche i Comuni di Vedano al Lambro, Lissone e Monza.
Un ulteriore colpo che ci priverebbe di aree libere e verdi essenziali per gli equilibri ambientali e per la valorizzazione paesaggistica del territorio.
In questa rincorsa al cemento, trovano conferma anche i timori dei gruppi ambientalisti aderenti all’Osservatorio PTCP di Monza e Brianza che da tempo giudicano insufficienti le tutele per il territorio previste nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) soprattutto in relazione agli Ambiti di Interesse Provinciale (AIP).
E’ proprio nelle aree classificate come AIP che ricade l’intervento del Masterplan per il quale è previsto solo l’obbligo d’una procedura d’intesa con la Provincia. Un intesa che consentirebbe solo parziali compensazioni ambientali e qualche riduzione di volumetrie, permettendo comunque l’edificazione e il consumo di suolo.
Solo la voce dei cittadini può allora bloccare questa colata di cemento che non porta benefici pubblici, ma finisce per arricchire i pochi e soliti noti.
SERVE UN REFERENDUM PER DIRE NO ALLA CEMENTIFICAZIONE DI BIASSONO E DELLA BRIANZA
Contro l’emergenza Masterplan, è oggi necessario che i biassonesi prendano posizione. Dopo l’approvazione della “Valutazione di procedibilità e ammissibilità della proposta di Masterplan per l’attuazione dell’ATR1”, la delibera che il 2 maggio scorso ha dato il via al disegno di cementificazione degli ultimi 300mila metri quadrati verdi al confine col Comune di Lissone (con volumetrie non inferiori al milione di metri cubi), non resta che l’indizione di un referendum consultivo: strumento previsto dall’articolo 25 (Capo VI) dello Statuto Comunale, ma pienamente efficace in presenza del relativo regolamento (che dovrà essere adottato quanto prima, essendo Biassono inadempiente alle procedure fissate nello Statuto e in base alle quali il regolamento andava approvato entro un anno dal 2004).
Lista per Biassono, appoggiata da tutte le associazioni che compongono l’Osservatorio PTCP di MB, intende costituire un comitato referendario aperto per chiedere ai cittadini di pronunciarsi contro un progetto inutile, devastante per l’ambiente e sul quale pende oltretutto un ricorso al Tar.
Secondo le disposizioni dell’articolo 25 dello Statuto Comunale, per andare al voto occorre raccogliere un quinto delle firme degli elettori biassonesi (inclusi i ragazzi fra i 16 e i 18 anni), pari a circa 2000 sottoscrittori.
E la risposta dovrà essere un “NO” senza appelli:
- NO a costruire nuovi edifici industriali e commerciali su una superficie coperta massima di 90mila metri quadrati (40+50 in due fasi distinte) e 180mila di superficie lorda di pavimento (60+120);
- NO alla scomparsa del confine naturale di divisione fra i Comuni di Biassono, Lissone, Vedano e Macherio, saldando i nostri territori in un’unica grande periferia urbanizzata da Milano al cuore della Brianza;
- NO all’alterazione delle già precarie condizioni climatico-ambientali del nostro territorio (surriscaldamento delle temperature medie, riduzione dell’abbattimento delle polveri sottili, perdita dell’habitat di riproduzione e attraversamento avi-faunistico);
- NO allo sfregio paesaggistico degli ultimi spazi liberi e verdi.
Coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB
lunedì 19 gennaio 2015
Venditori di fumo: quello che i brianzoli devono sapere sull'Ilva e su Taranto
venerdì 22 agosto 2014
Concorezzo: la Lista civica italiana risponde al sindaco Borgonovo sulla viabilità
Riceviamo e pubblichiamo
Egregio signor Sindaco, ci spiace che di tutto il nostro comunicato che voleva essere un contributo costruttivo abbia evidenziato una nostra preoccupazione - forse mal espressa - senza rispondere perché la Sua amministrazione ha preferito utilizzare le piccole vie creando disagio ai residenti quando c'era lo sfogo di via Remo Brambilla come suggeriva da tempo il comitato Amici del Milanino.
Ma andiamo con ordine.
1) Nella sua risposta virgolettata su concorezzo.org dice "Innanzitutto di quella raccolta firme (ndr contro la tangenzialina) del 2011, tengo a precisare per onor di cronaca che nè i contenuti, nè i quesiti posti, nè i risultati ad oggi sono stati pubblicamente resi noti”.
Quando vuole Le facciamo vedere non una ma due lettere protocollate il 18 novembre 2011 al numero 27058 e 27061 indirizzate a Lei. La prima per trasmetterLe un emendamento al PGT con allegato il testo integrale firmato da 600 cittadini che hanno espressamente chiesto di non fare la tangenzialina del Milanino, la seconda per chiedere di estendere il Parco della Cavallera a tutti i terreni agricoli rimasti. Queste due lettere sono state discusse in Consiglio comunale da Lei presieduto nella procedura per l'adozione del PGT. Come fa a non ricordarsene?
2) Dice anche che il nostro comunicato stampa “vuole essere un richiamo netto eloquente e pubblico al rispetto di patti pre-elettorali disattesi fatti con la lista Vivi Concorezzo sull'argomento Urbanistica, Territorio ed Ambiente in cambio di voti”. LCI non ha fatto alcun accordo preelettorale con nessuno. Semplicemente due persone – Rosanna Garofolo e Stefania De Bernardi che facevano parte della precedente “Lista civica Concorezzo” - hanno - in tutta libertà - ritenuto utile candidarsi con ViviConcorezzo partecipando alla stesura dei programmi. Tutto il resto é pura fantasia e vecchia politica.
3) Aggiunge poi “farei un richiamo alla sua (ndr di R.Brambilla) "onestà politica" nel riconoscere la nostra volontà, per altro scritta, di definire le aree limitrofe alla tangenzialina come aree non edificabili e/o in regime di salvaguardia dal punto di vista strategico ambientale/paesaggistico in quanto si trovava a ridosso di aree già "bloccate" ricadenti nel Parco della Cavallera".
Il fatto che la Sua amministrazione abbia reso le aree limitrofe alla tangenzialina non edificabili e/o in regime di salvaguardia – come dice Lei - é apprezzabile, ma di scarsa efficacia per la tutela del territorio concorezzese. La tangenzialina creerebbe le condizioni per fare edificazione ai suoi lati e i vincoli da Lei citati sono facilmente rimovibili. Inoltre quella nuova strada sarebbe un costo aggiuntivo per i cittadini in quanto sarà da mantenere.
4) Lei parla di clima di sfiducia che si genererebbe da un normale scambio - seppur acceso - di opinioni politiche.
A nostro avviso la sfiducia dei cittadini nasce da altro! Nasce da scelte politiche come il regolamento per i referendum che la Sua amministrazione ha approvato alla fine del mandato e che impedisce di fatto la partecipazione dei cittadini alla vita del loro comune.
5) LCI desidera specificare infine che Roberto Brambilla non é il leader di niente, questa parola non compariva nel nostro comunicato, é stata aggiunta da altri.
LCI per statuto ha scelto una struttura “orizzontale” non piramidale come quella che caratterizza i partiti tradizionali: in altre parole non amiamo “i leader” e infatti il nostro slogan é “Cittadini protagonisti”. In questo senso LCI ha adottato uno Statuto basato sulla partecipazione e la democrazia diretta.
Restiamo in attesa di una Sua risposta al nostro contributo. Cordiali saluti
Lista civica italiana
martedì 19 agosto 2014
Oggi, 19 agosto, é l'Overshoot Day 2014 e il pianeta va in riserva
Rete Civica Italiana come ogni anno diffonde in Italia la campagna internazionale dell'Overshoot Day. All'iniziativa, per il 2014, collaborano quattro importanti gruppi: il Kyoto Klub, il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, l'Associazione Energia Felice e l'Associazione Co-energia.
Questa giornata ha lo scopo di evidenziare il giorno in cui l'umanità finisce di consumare le risorse che il pianeta produce in un anno in modo sostenibile; occorre infatti aumentare la consapevolezza di vivere su un pianeta dalle risorse e dalle capacità di carico limitate e della necessità di iniziare subito, a partire dal livello personale fino a quello aziendale e politico ad agire concretamente per ridurre i consumi di materia ed energia nel nostro sistema sociale e produttivo.
La Rete civica italiana propone inoltre di firmare la petizione per scoraggiare la pratica dell'”Usa e getta” e per favorire la produzione di oggetti riparabili:
https://www.change.org/it/petizioni/ministro-per-lo-sviluppo-economico-fermare-l-usa-e-getta-promuovere-la-produzione-di-oggetti-riparabili
Indirizzi web dei sostenitori
Rete Civica Italiana www.retecivicaitaliana.it
Associazione energia felice www.energiafelice.it
Associazione Co-energia www.co-energia.org
Centro Nuovo Modello di Sviluppo www.cnms.it
Kyoto Club www.kiotoclub.org
Il 19 Agosto é l' Earth Overshoot Day (il giorno del superamento):
Il giorno in cui la nostra Impronta Ecologica supera il budget annuale del nostro pianeta
Ci sono voluti meno di otto mesi per far sì che l'umanità abbia esaurito l'intero budget di tutto l'anno e sia andata in una situazione di deficit ecologico. Tutto questo secondo I calcoli del Global Footprint Network, un centro di ricerca internazionale sulla sostenibilità con uffici in Nord America, Europa e Asia.
Il Global Footprint Network studia l'andamento dell'imponta ecologica dell'umanità rispetto alla biocapacità naturale, cioé la capacità del pianeta di ricostituire le risorse e di assorbire i rifiuti, compresa la CO2.. L'Earth Overshoot Day pubblicizza la data in cui l'impronta dell'umanità in un certo anno supera la capacità rigenerativa della Terra di quell'anno. Dal 2000, secondo I calcoli del Global Footprint Network, l'entità del superamento é cresciuta e di conseguenza, l'Earth Overshoot Day si é spostato da inizio ottobre 2000 al 19 agosto di quest'anno.
“Il problema del superamento della capacità rigenerativa sta diventando una sfida caratteristica del 21° secolo. E' sia un problema ecologico che economico” ha detto Mathis Wackernagel, presidente del Global Footprint Network and co-creatore dell'Impronta Ecologica, un sistema scientifico di contabilità delle risorse. “Le nazioni con deficit di risorse e basso reddito sono particolarmente vulnerabili. Anche i paesi ad alto reddito che hanno avuto la possibilità economica di proteggersi dagli effetti più diretti generati dalla loro dipendenza dalle risorse devono rendersi conto che devono trovare una soluzione a lungo termine per superare tale dipendenza prima che diventino problemi troppo grandi rispetto alle loro capacità economiche”.
Nel 1961, l'umanità usava solo tre quarti della capacità della Terra di generare cibo, fibre, legname, risorse ittiche e di assorbire i gas che generano effetto serra.La maggior parte delle nazioni aveva una biocapacità più grande della loro rispettiva Impronta. Verso l'inizio degli anni settanta, la crescita economica e demografica hanno aumentato l'Impronta Ecologica dell'umanità portandola ad un livello più grande della capacità di produzione rinnovabile del pianeta : siamo quindi andati in una situazione di superamento ecologico.
Oggi, l'86% della popolazione mondiale vive in nazioni che richiedono alla natura più di quanto i loro ecosistemi nazionali riescano a produrre. Secondo i calcoli del Global Footprint Network, oggi ci sarebbe bisogno di 1.5 Terre per produrre le risorse ecologiche rinnovabili necessarie per sostenere l'Impronta attuale dell'umanità. Proiezioni moderate riguardanti la popolazione, l'energia e il cibo indicano che l'umanità potrebbe richiedere la biocapacità di tre pianeti ben prima della metà di questo secolo. Questo potrebbe essere fisicamente irrealizzabile.
I costi della nostra spesa ecologica eccessiva stanno diventando sempre più evidenti. L'interesse che stiamo pagando sul crescente debito ecologico che si concretizza in deforestazione, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, perdita di biodiversità e accumulo di CO2 nella nostra atmosfera va di pari passo con i crescenti costi umani ed economici.
I governi che ignorano i limiti delle risorse nel loro processo decisionale potrebbero mettere a rischio la loro performance economica a lungo termine. In tempi di persistente “overshoot”, quei paesi che si trovano in situazione di deficit di biocapacità si renderanno conto che la riduzione della loro dipendenza dalle risorse coincide con i loro interessi. Al contrario, i paesi che sono dotati di riserve di biocapacità hanno un forte incentivo a preservare questi beni ecologici che costituiscono una crescente vantaggio competitivo in un mondo caratterizzato da vincoli ecologici sempre più stringenti.
A fronte di tutto ciò un crescente numero di nazioni si sta attivando in vari modi.
Le Filippine stanno per adottare l'Impronta Ecologica come indicatore per le loro politiche nazionali - il primo paese nel sud-est asiatico a farlo - attraverso il loro Land Use Act Nazionale. Questa legge, la prima del suo genere nelle Filippine, è stata pensata per proteggere i territori dallo sviluppo caotico e per pianificare l'utilizzo e la gestione delle proprie risorse fisiche. I legislatori stanno quindi cercando di integrare l'Impronta Ecologica nella politica nazionale, ponendo il tema dei limiti delle risorse al centro del processo decisionale.
Gli Emirati Arabi Uniti, un paese ad alto reddito, intendono ridurre in modo significativo la loro Impronta Ecologica pro capite - uno delle più alte al mondo - a partire dalle emissioni di carbonio.
Il loro Standard per l'efficienza energetica nell'illuminazione comporterà solo prodotti ad alta efficienza per l'illuminazione interna che saranno disponibili su tutto il territorio entro la fine di quest'anno.
Il Marocco é interessato a collaborare con il Global Footprint Network per il riesame - basato sull'Impronta Ecologica - del “Plan Maroc Vert”, una strategia nazionale di 15 anni per lo sviluppo sostenibile in agricoltura. Il Marocco è anche interessato a collaborare con il Global Footprint Network per valutare complessivamente in che misura il piano contribuisce alla sostenibilità del settore agricolo, nonché alla transizione verso la sostenibilità dell'intera società.
Indipendentemente dalle specificità di un paese, incorporare il rischio ecologico nella pianificazione economica e nella strategia di sviluppo non è solo un atto di lungimiranza - è un atto necessario ed urgente.
Per calcolare la propria Impronta ecologica e sapere cosa si può fare per ridurla, andare su: http://www.footprintnetwork.org/calculator dove si trova anche una versione adattata alla realtà italiana
Concorezzo, quartiere Milanino: creare traffico per giustificare progetti futuri?
E' stata completata la rotonda su via Dante: ci sono volute ben due amministrazioni (Lissoni, Borgonovo 1) per attuare il Piano Urbano del Traffico che era “dovuto” da anni ai cittadini del quartiere Milanino.
Lista Civica Italiana - Concorezzo intende dare il proprio contributo a partire dalla raccolta di firme del 2011 per osteggiare il progetto di una strada esterna al quartiere Milanino nei campi dietro la ex Dogana. Erano state raccolte più di 600 firme di cittadini che si opponevano a quel progetto.
Torniamo a parlare della tangenziale esterna perché gli appetiti dei costruttori di Concorezzo devono trovare nuovi sbocchi e hanno bisogno di giustificare la realizzazione di quella strada che permetterebbe di creare nuove opportunità per altri insediamenti nei territori tra l'abitato e la tangenzialina.
Due sono gli elementi che ci fanno nascere questo pensiero: il primo é di avere a disposizione la via Remo Brambilla per evitare l'attraversamento del Milanino da parte dei mezzi provenienti da Villasanta e non usarla da subito; il secondo é dato dall'aver deviato quel traffico in quartieri tranquilli utilizzando vie strette come via Silvio Pellico, via Gramsci, Via Trieste.
Non si può dire che nessuno ci avesse pensato perché il Comitato amici del Milanino – persone che che ovviamente conoscono la zona perché ci vivono - ha sempre proposto la deviazione su via Remo Brambilla, anche col supporto delle firme di 120 residenti.
Il fatto che l'Amministrazione sia rimasta sorda ad una proposta che ci pare quasi ovvia, ci fa pensare che si voglia creare malcontento per poi rispolverare la soluzione della tangenzialina. Ovviamente speriamo di sbagliarci!
Non ci stanchiamo di ripetere che il territorio e il paesaggio sono beni che scarseggiano sempre di più e inoltre non dimentichiamo che la manutenzione di una strada sarebbe un costo aggiuntivo per la cittadinanza.
Già molte strade e marciapiedi aspettano da tempo l'intervento dell'amministrazione...
Cosa può infine essere migliorato e cosa sarebbe auspicabile?
Lista Civica Italiana Concorezzo ritiene che:
- occorra deviare gli automobilisti provenienti da Villasanta su via Remo Brambilla per evitare l'attraversamento del Milanino.
- sia meglio costruire la pista ciclabile in via S.Rainaldo sul lato dei portici per evitare ai ciclisti di essere investiti all'incrocio con via Dante dalle macchine provenienti da Vimercate e dirette a Villasanta
- si tenga pronta l'installazione di un semaforo intelligente (che fermi tutti i 4 flussi di traffico) per permettere ai ciclisti e a i pedoni di attraversare con sicurezza l'incrocio di via Dante.
- le macchine debbano poter superare agevolmente il pulman (direzione Vimercate) in sosta prima dell'incrocio con via De Capitani e quindi occorre evitare ulteriori prolungamenti dello spartitraffico.
- sia necessario illuminare meglio la rotonda
- venga fatto un piano per i parcheggi
- venga prevista la revisione del Piano Traffico in occasione dell'ultimazione dei nuovi insediamenti abitativi su via Dante/via Monte S.Michele ed ex Frette.
martedì 15 aprile 2014
Raggiunte 1250 firme con la petizione per chiedere la moratoria per le grandi opere
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| Vignetta di Mauro Biani, tratta da www.maurobiani.it |
Ad oggi sono oltre 1250 le firme della petizione che Lista civica italiana e circa 30 altri gruppi/associazioni tra cui WWF, Forum nazionale Salviamo il paesaggio hanno lanciato per chiedere che si faccia pulizia attorno alle grandi opere in vista del semestre europeo affidato all'Italia. Questa iniziativa é nata dopo il recente scandalo in cui é coinvolto Antonio Rognoni direttore di Infrastrutture Lombarde.
Oggi Lista civica italiana – preoccupata per l'andamento dell'economia italiana - ha scritto al presidente della Commissione europea Barroso per chiedere il suo interessamento, considerato proprio che queste opere inutili generano nuovo debito pubblico e gas serra e distruggono il paesaggio, uno delle principali risorse italiane.
I firmatari della petizione chiedono di conoscere i bilanci delle grandi opere e di avere un quadro preciso sul concorso economico dello Stato per queste iniziative che vengono presentate come “a carico dei privati”, chiedono che si faccia uno studio di tutti i debiti nascosti nei bilanci delle società miste pubblico-private che saranno la causa di un nuovo e ancor più esplosivo debito pubblico, chiedono infine una analisi indipendente dei costi-benefici di queste opere.
Chi volesse firmare la petizione può andare su http://chn.ge/1mwtBhm
Per informazioni 338 88 03 715
Egregio signor Presidente,
Lista civica italiana, un piccolo partito in via di formazione (www.listacivicaitaliana.org) nato dall'unione di liste civiche locali e dalla volontà di tanti normali cittadini con una trentina di gruppi e associazioni tra cui il WWF e il Forum italiano Salviamo il paesaggio, sta raccogliendo firme con una petizione ( http://chn.ge/1mwtBhm ) volta a chiedere una moratoria sulle grandi opere: ad oggi sono più di 1250 e crescono ogni giorno. I recenti scandali dimostrano che queste attività sono un ambito dove prosperano malaffare unito ad una gravissima insostenibilità economica, sociale e ambientale.
Come cittadini preoccupati per la crisi e per i grandi sacrifici che in suo nome vengono imposti, vogliamo avere la certezza che ogni denaro dello Stato sia speso con trasparenza e per un obiettivo utile al perseguimento del bene comune e al riequilibrio socioambientale.
In particolare chiediamo:
- di conoscere i bilanci delle grandi opere (in Italia non é possibile!)
- di avere un quadro preciso sul concorso economico dello Stato per queste iniziative che vengono presentate come “a carico dei privati”,
- di fare uno studio di tutti i debiti nascosti nei bilanci delle società miste pubblico-private che saranno la causa di un nuovo e ancor più esplosivo debito pubblico,
- di fare una analisi indipendente dei costi-benefici di queste opere.
Non é possibile che l'Italia possa gestire il suo semestre europeo senza aver fatto “pulizia” in un delicato settore come quello delle opere pubbliche.
Le chiediamo quindi cortesemente di voler attivare gli uffici competenti per dare seguito a questa nostra civile richiesta.
La ringraziamo per l'attenzione e le inviamo cordiali saluti.
Lista civica italiana
martedì 25 marzo 2014
Petizione per chiedere la moratoria sulle grandi opere Lombarde
I gruppi, i movimenti e le associazioni lanciano una petizione sulle grandi opere per chiedere una moratoria e fare chiarezza prima del semestre europeo affidato all'Italia.
Il recente arresto di Antonio Rognoni, Direttore generale di Infrastrutture Lombarde, ripropone il problema della fondatezza programmatica e della giustificazione socioeconomica delle grandi opere e delle iniziative come EXPO2015.
I gruppi politici, i comitati, i movimenti e le associazioni firmatari di questo comunicato – che hanno anche lanciato una petizione in tal senso (vedi http://chn.ge/1mwtBhm ) - sostengono e ringraziano la Magistratura e gli enti che hanno fatto emergere queste malversazioni e chiedono al Governo una moratoria sul comparto delle grandi opere perchè ritengono che non si possa rilanciare l'economia italiana con opere nate vecchie come Pedemontana, con sprechi ingenti di soldi pubblici, con la devastazione del paesaggio che é una delle principali risorse nazionali.
In particolare chiedono al Governo e agli organismi competenti (nuovo CIPE) di non concedere a Pedemontana alcuna agevolazione pubblica o aiuto fiscale (si parla di 480 milioni di euro).
I cittadini, che stanno sopportando gli effetti della crisi e delle conseguenti manovre economiche, hanno bisogno di avere la certezza che si sta facendo ogni sforzo per una corretta gestione della cosa pubblica.
I firmatari chiedono quindi di conoscere i bilanci delle grandi opere e di avere un quadro preciso sul concorso economico dello Stato per queste iniziative che vengono presentate come “a carico dei privati”, chiedono che si faccia uno studio di tutti i debiti nascosti nei bilanci delle società miste pubblico-private che saranno la causa di un nuovo e ancor più esplosivo debito pubblico, chiedono infine una analisi indipendente dei costi-benefici di queste opere.
L'Unione Europea é orientata alla sostenibilità e quindi ai trasporti su ferro e non su gomma: perseverare nel 2014 con iniziative che generano effetto serra e cambiamento climatico é antieconomico e insensato sia da un punto di vista ambientale che umano. Anche le banche cominciano a rendersi conto della non profittabilità di questi investimenti che talvolta hanno tempi di rientro dell'ordine dei 50 anni!
Si può firmare l' appello sul sito http://chn.ge/1mwtBhm
L'appello è indirizzato al Presidente della Repubblica Italiana, al Presdente del Consiglio, al Presidente della Commissione Europea, al Presidente della Regione Lombardia, ai Capigruppo dei partiti presenti in regione, ai Sindaci delle città di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Pavia, Sondrio,Varese e ai presidenti delle omonime province,al Procuratore della Repubblica di Milano.
Per contatti: info@listacivicaitaliana.org , corradi.circolo@tin.it , cesare.vacchelli@teletu.it
Ecco un sommario elenco delle cifre e delle relative grandi opere lombarde coinvolte nelle inchieste della Magistratua
- 1.200.000 euro per Expo 2015 ( per attività di supporto e consulenza, 25 appalti "turbati");
- 525.000 euro per consulenze per opere stradali come Pedemontana, Tangenziale Est Esterna di Milano e il collegamento Brescia-Milano noto come Bre-Be-Mi, autostrada CR-MN (240.000 euro per consulenze);
- 2.400.000 euro per consulenze per l'autostrada Brescia-Bergamo-Milano (Bre-Be-Mi);
- autostrada Broni-Mortara-Stroppiana;
- 400.000 euro per appalti in vari ospedali;
- circa 1.800.000 euro per le bonifiche da amianto di un'area a Pieve Emanuele.
- Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia
- Coordinamento Nord Sud del Mondo
- Forum nazionale Salviamo il paesaggio
- Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio
- Campagna “Ferma la Banca”
- Rete civica italiana
- Coordinamento comitati contro le autostrade CR-MN e TI.BRE (Tirreno-Brennero)
- Legambiente Lombardia
- Comitato Parco A. Cederna e il Comitato “La Villa Reale e’ anche mia”
- Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile
- WWF Lombardia
- Lista civica “Un’altra provincia” – Milano
- Movimento 5 Stelle Regione Lombardia
- Movimento 5 Stelle Vimercate
- Associazione Dimensioni Diverse – Onlus
- Rete Ambientalista Pavese
- Coordinamento Comitati ed Associazioni contro l’autostrada Broni-Mortara-Stroppiana
- Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza
- Rete Associazioni e Comitati per Salute, Ambiente e Sviluppo sostenibile della provincia di Pavia
- Associazione ApertaMenteLab – Soncino
- Amici di Emmaus – Piadena
- Comitato No Gasaran – Sergnano
- Segreteria Regionale PRC
- Forum Civico Metropolitano – Milano
- Comitati Cives Seveso, Cives Bovisio Masciago, Cives San Giorgio Desio
- Associazione Noi per Cesano
Post aggiornato il 29 marzo 2014
domenica 12 gennaio 2014
Il Comune di Cantù è assolutamente contrario al 2° lotto della tangenziale di Como
Il Comune di Cantù è assolutamente contrario alla realizzazione del 2° lotto della tangenziale di Como. Questa la risposta che Angelo Brugnani, della Lista Civica Lavori in corso, ha dato alle considerazioni di Gabriella Bossi a margine della pubblicizzazione l'iniziativa pubblica sul PGT che si terrà venerdì 17 gennaio 2014 presso il Salone dei convegni di Piazza Parini a Cantù.
Visto il grande interesse che riveste questo tema pubblichiamo di seguito sia l'intervento di Andrea Briagnani che la replica di Gabriella Bossi.
Gentile signora Bossi,
Mi preme segnalarle che l’Amministrazione Comunale di Cantù è assolutamente contraria all’opera viaria in questione, come si evince chiaramente dai passaggi sotto riportati, tratti dalla pagina 61 del Documento di Piano del PGT in approvazione:
"Il Comune di Cantù, pur recependo, secondo le previsioni dell'art. 20, L.R. n. 12/2005, il tracciato dello studio di fattibilità per l'Autostrada Varese-Como-Lecco inserito nel P.T.R., che lambisce marginalmente il suo territorio, è assolutamente contrario alla sua realizzazione, trattandosi di un'opera di grande viabilità che incide sulla rete ecologica, interessando aree di elevato pregio ambientale, in parte destinate all'auspicato parco regionale della Brughiera Briantea di cui la città di Cantù si è fatta promotrice.
Inoltre non è, allo stato, sciolta l'ambiguità di fondo rispetto alla prevista tangenziale di Como, secondo lotto, della Pedemontana. Il riferimento è al tratto a nord di Cantù, per uno sviluppo complessivo di oltre 6 Km e che inizia in corrispondenza dello svincolo di Acquanegra per terminare con l’interconnessione alla SS 342 “Briantea”, a sud del centro di Albese con Cassano. Evidentemente non ha alcun senso ipotizzare la realizzazione di entrambi gli assi viari, con un conseguente, inaccettabile impatto ambientale sulle poche e residue aree che presentano, ancora oggi, notevoli elementi di naturalità e che devono necessariamente essere preservate."
Conosco il suo impegno personale nella legittima battaglia contro quest’opera, ed ho avuto modo di apprezzare un suo bell’intervento ad un incontro pubblico a Inverigo un paio di anni fa. Ritengo pertanto che in questo caso sia rimasta vittima della disinformazione che fa da corollario ad una campagna di allarmismo, a mio parere ingiustificato e spesso strumentale, che si stà purtroppo allestendo attorno a questo PGT.
Mi auguro che la mia precisazione le sia utile per il prosieguo della sua battaglia, che è anche la nostra, e la esorto, nell’interesse di tutti, ad indirizzare la sua attenzione verso quelle forze che rappresentano realmente una minaccia per il nostro Territorio.
Gentile Signor Brugnani,
La ringrazio per il chiarimento, che mi conforta.
Tuttavia, nei disegni del PGT che ho reperito sul sito del Comune ho individuato una mappa in cui il breve tratto di tangenziale che interessa il Vostro comune è chiaramente riportato. La doppia linea arancione è tratteggiata, in quanto il tratto che interessa la periferia nord-est del comune è in galleria.
Sovrapponendo il progetto del secondo lotto della tangenziale (variante che da Grandate sale verso Senna e poi in galleria prosegue verso la brughiera del Grillo, dove esce e prosegue fuori terra verso Orsenigo) alla linea tratteggiata in arancio sulle vostre mappe ho potuto verificare che si tratta della stessa opera.
Trova il tratto a cui mi riferisco sulla Carta delle Trasformazioni DP31 (cliccare qui) del Documento di Piano dove si può vedere chiaramente il tratto in questione.
Mi perdoni l’imperizia, ma siccome la sindachessa di Orsenigo a suo tempo aveva escluso del tutto la tangenziale dalle planimetrie del PGT per manifestare apertamente l’opposizione del proprio comune al progetto, e poiché pare che il mancato inserimento del disegno (della tangenziale) nel PGT sia uno degli strumenti di cui i sindaci dispongono per poter mettere un freno alla realizzazione dell’ecomostro, mi chiedo come mai quella linea tratteggiata compaia sulle vostre carte, in particolare sulla carta detta ‘DELLE TRASFORMAZIONI’ (previste?).
È stata inserita solo per verificarne la NON fattibilità in termini di impatto idrogeologico? Se è così me lo potrebbe confermare? Nel qual caso, mi scuso per l’imperizia.
O avete inserito l’opera nella carta perché in ogni caso la Regione ha scelto una via molto democratica e partecipata e IMPONE con minacce ai comuni di accettare che il loro territorio venga devastato da opere inutili che servono solo a versare soldi pubblici nelle casse di imprese edilizie, in un momento in cui i soldi servirebbero a ben altro per un reale bene comune?
Mi chiedo: se siete contrari alla sua realizzazione, perché l’avete contemplata nel PGT?
A suo tempo, la sindachessa di Orsenigo NON aveva inserito l’opera nel PGT proprio per fermarne la realizzazione.
È possibile che io sia rimasta vittima di travisamenti, ma la presenta della tangenziale nel PGT mi inquieta.
Prendo nota di quanto mi scrive. Conserverò il Suo chiarimento quale presa di posizione e dichiarazione di intenti, monitorando la fattiva azione del Vostro comune per dare seguito concretamente tale impegno.
Considerando inoltre l’elevato rischio di veder scaricare nelle fondamenta della tangenziale (che ricordo è costruita DENTRO LE FALDE) rifiuti tossici, come pare essere ormai in uso ogni volta che si realizza una nuova opera pubblica (scandali emersi su autostrade lombarde e ospedale sant’anna docet). Un rischio che imporrà ai comuni attraversati dalla tangenziale di vigilare (a proprie spese?) e investire le già scarse risorse in attività supplementari. Aggiungendo un altro disagio (per non dire dissesto) ai numerosi che questa inutile opera comporterà per il nostro territorio.
Le rinnovo il mio ringraziamento per la cortese attenzione e per la dichiarazione che ha voluto gentilmente inviarmi.
martedì 7 gennaio 2014
Due anelli per due ruote! Progetto per piste ciclabili a Meda
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| Biciclettata del 30/6/2013 (foto tratta dal sito della Lista Civica) |
(Get a bicycle. You will not regret it, if you live.)
Mark Twain
La Lista Civica “Con Buraschi per Meda” considera la mobilità sostenibile un punto cardine per la vivibilità della nostra città.
La promozione dell’uso della bicicletta è senza dubbio uno degli aspetti più significativi per uno sviluppo sostenibile. Per incentivare l’utilizzo della bicicletta è fondamentale creare una rete di collegamenti ciclabili sicura e continua.
In seguito ad un’attenta analisi delle piste ciclabili presenti sul territorio e dei percorsi ciclabili già previsti (dal PGT, da “MI.BICI” e dal P.T.C.P) la Lista Civica “Con Buraschi per Meda” propone il completamento della rete ciclo/pedonale attraverso una serie di “raccordi” che portino gradualmente alla realizzazione di due percorsi ciclopedonali completi:
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| Il progetto di piste ciclabili presentato dalla Lista Civica “Con Buraschi per Meda” |
• “Pedalare nel cuore della città”: un secondo tracciato inserito nel cuore cittadino a collegamento delle varie infrastrutture scolastiche, sportive e di vario interesse presenti sul territorio. Un tracciato che offra ai cittadini la possibilità di fruire dei servizi forniti dalla città in sicurezza promuovendo al contempo l’uso della bicicletta. Una nuova mobilità che permetta una migliore vivibilità della nostra cittadina, con particolare attenzione per il suo centro storico.
Il progetto della Lista Civica è stato protocollato insieme con le proposte per l’elaborazione del documento di Variante al P.G.T.
Ci auguriamo che questo lavoro venga considerato dall’Amministrazione quale base concreta da cui partire, per arrivare alla graduale attuazione e futura espansione di una rete ciclopedonale nella nostra città.
pdf: Mobilità Sostenibile (Tavola di progetto)
giovedì 28 novembre 2013
Creare lavoro e risparmiare soldi a Concorezzo in tempo di crisi
Lista civica italiana, in questo senso, ha una strategia precisa e a lungo termine:
1) aiutare le piccole e medie aziende ad abbassare i propri impatti ambientali,
2) mettere al centro della politica i bisogni delle persone stimolandole a collaborare tra loro
2) creare attività economiche che siano mirate a diminuire il consumo di risorse e a contenere gli effetti del cambiamento climatico.
Lista civica italiana, continua Garofolo, considerando che a Concorezzo ci sono molte famiglie con problemi economici causati dalla crisi, ha quindi deciso di organizzare questo incontro tra i cittadini/e che abbiano voglia di reagire (e di risparmiare) e alcuni esperti, invitando tutti a portare i propri suggerimenti per poi valutare insieme cosa si può fare. Le idee non mancano, ad esempio...
Per creare lavoro e spendere intelligentemente: riqualificazione energetica degli edifici per dare lavoro alle imprese edili locali (a partire dagli edifici comunali), creazione di filiere corte per fare grano e verdura biologici usando meglio i terreni che circondano Concorezzo, installazione di pannelli solari e fotovoltaici, sistema di monete locali per incrementare la spesa nei negozi di Concorezzo e attivazione di un piccolo servizio di trasporto per aiutare gli anziani a socializzare incrementando la spesa in paese.
Per risparmiare: abbandono dell'auto privata (soprattutto per chi fa meno di 8.000 km all'anno) e passaggio all'auto “a ore” adottando il car sharing (auto in condivisione), auto organizzazione per la cura dei bambini come avviene a Milano, diffusione di contratti di energia elettrica da fonti rinnovabili, occasioni di scambio di oggetti che non si usano più.
Crediamo che da un sereno confronto possano nascere molte idee valide per creare lavoro utile e per permettere alle persone di risparmiare. Perchè non provarci insieme?
www.listacivicaconcorezzo.org
www.listacivicaitaliana.org
sabato 8 dicembre 2012
Concorezzo: il senso civico della Lista Civica
di Roberto Brambilla
Detto fatto! Dando seguito al comunicato stampa della settimana scorsa la Lista civica italiana ha provveduto a sistemare l'aiuola di Piazzetta S.Marta (sopra la foto del risultato finale).
Speriamo che i cittadini e l'amministrazione comunale apprezzino l'iniziativa collaborando a tenere pulito.
Per maggiori informazioni www.listacivicaitaliana.org
sabato 1 dicembre 2012
Concorezzo: la Lista civica in soccorso della aiuola di via S.Marta
Sul giornale di Vimercate del 27 novembre scorso è comparso un articolo sulla triste situazione della aiuola. Poiché l'obiettivo della Lista civica è di agire nell'interesse dei cittadini abbiamo deciso di dare una mano e di prenderci nuovamente cura dell'aiuola di piazzetta S.Marta. Questa piazzetta è il biglietto da visita del centro di Concorezzo e quindi ci fa piacere che sia più che presentabile.
Da tempo avevamo constatato il lento degrado dell'aiuola: per un po' se ne sono lodevolmente occupati i commercianti di Concorezzo dopo che la Lista civica nella notte del 24 aprile 2009 con un blitz notturno dei suoi attivisti ( vedi foto) aveva piantato fiori e arbusti: un lavoro faticosissimo perché il terreno – dopo anni di incuria - era diventato più duro dell'asfalto.
In marzo del 2012 vista la situazione abbiamo scritto all'amministrazione per chiedere di adottare gratuitamente come “Lista civica” l'aiuola: avevamo anche chiesto di poter mettere un piccolo cartello di 20 x 20 cm con scritto “Verde curato dalla Lista civica” un po' come era stato permesso ai commercianti. La risposta però è stata negativa: quindi commercianti si, forze politiche no... Pazienza, lo faremo lo stesso!
sabato 20 ottobre 2012
Incendio di Concorezzo. Le preoccupazioni della Lista Civica: "Attenzione alla ricaduta di sostanze tossiche"
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| Foto tratta da MBNews |
La lista civica chiede di applicare il principio di precauzione per l'incendio del magazzino ABM di via Brodolini
La Lista civica chiede all’amministrazione comunale, in attesa dei dati definitivi, di applicare il principio di precauzione, suggerendo ai cittadini di non consumare verdura e frutta proveniente da orti e terreni interessati dalla ricaduta di sostanze tossiche.
A quattro giorni dall’incendio del magazzino ABM in via Brodolini, la Lista Civica Concorezzo si è rivolta al Dipartimento Arpa di Monza, che sta eseguendo i campionamenti e le analisi delle sostanze rilasciate, per avere aggiornamenti sugli eventuali pericoli per la salute pubblica.
La dottoressa Serentà dell’Arpa, dopo averci tranquillizzato citando quanto già detto nel comunicato del 16 ottobre (che riportiamo in calce), ha informato che al 19 ott 2012 non sono ancora disponibili i dati relativi ai campioni raccolti nei giorni successivi.
La Lista civica ritiene che, oltre alle eventuali rassicurazioni, i cittadini vogliano conoscere con esattezza le sostanze rilevate che dipendono dal tipo di materiali bruciati, i quantitativi e i relativi limiti legali, i luoghi dove sono stati raccolti i dati e le eventuali precauzioni da prendere.
Per questa ragione la Lista Civica farà richiesta all’Ufficio Ecologia per avere i risultati delle analisi con l’impegno di pubblicarli non appena disponibili.
INCENDIO MAGAZZINO A CONCOREZZO - AGGIORNAMENTI
Anche oggi ARPA è sul posto per ulteriori campionamenti dell'aria
Gli operatori del Gruppo di Supporto Specialistico Contaminazione Atmosferica di ARPA Lombardia, intervenuti sul luogo dell’incendio del magazzino ABM di Concorezzo nella giornata di ieri, 15 ottobre, hanno effettuato campionamenti con fiale draeger per la rilevazione di acidi inorganici, cloro, formaldeide, idrocarburi, nell’area circostante il capannone maggiormente interessata dalla ricaduta del fumo. Dai campionamenti è risultata una concentrazione inferiore al limite di rilevabilità delle fiale stesse.
Inoltre, nel pomeriggio è stato posizionato un campionatore per la rilevazione di eventuali altre sostanze inquinanti, nei pressi di un centro sensibile in un’area del Comune di Concorezzo verso cui si era, nel frattempo, rivolto il pennacchio di fumo.
In queste ore i tecnici ARPA sono ancora sull’area dell’incendio, che ad oggi non è stato ancora completamente spento a causa della difficoltà di intervento da parte dei VVF, per il pericolo di crolli del capannone.
Il filtro posizionato ieri pomeriggio è stato prelevato dal campionatore e sostituito con uno nuovo.
I risultati delle analisi saranno resi noti appena disponibili.


















