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mercoledì 18 giugno 2025

Meda. Contro la Takahashia e la Popillia: interventi mirati nella Valle dei Mulini

Valle dei Mulini, Meda. Presenza della Takahashia japonica

Nella Valle dei Mulini, a Meda, proseguono i lavori di manutenzione forestale coordinati da un gruppo di realtà attive sul territorio: i Volontari di WWF OA Insubria, la Cooperativa sociale La Brughiera Onlus, il Comitato Parco Regionale delle Groane e della Brughiera, il Circolo XX Settembre, in collaborazione con il Comune di Meda.

Le attività attualmente in corso prevedono cicli di irrigazione per sostenere la crescita degli alberi recentemente piantumati e interventi di disinfestazione volti a contrastare la presenza di parassiti che si nutrono delle foglie, in particolare quelle della vite, che cresce comunque in modo soddisfacente.

Tra le specie più problematiche si segnala la Takahashia japonica, insetto invasivo le cui infestazioni, secondo il parere del WWF, non sarebbero state efficacemente contenute dall’intervento fitosanitario promosso nei mesi scorsi dal Comune di Meda. Per limitare la diffusione degli ovisacchi prodotti dal parassita, si sta procedendo con potature mirate di tipo sanitario.

Valle dei Mulini, Meda. Presenza della Popillia japonica

Un’altra presenza invasiva è quella della Popillia japonica, insetto che si riproduce rapidamente e attacca varie specie vegetali. Anche in questo caso, gli operatori stanno intervenendo con metodi esclusivamente biologici e manuali, nel rispetto dell’equilibrio ecologico dell’area.

L’intervento rientra in un percorso di gestione attiva della valle, frutto della collaborazione tra soggetti diversi, con l’obiettivo di tutelare e migliorare nel tempo le condizioni dell’ambiente locale.

martedì 7 gennaio 2025

Gli insetti provano dolore? Una nuova prospettiva scientifica


Ci siamo imbattuti in un interessante articolo pubblicato su The New Yorker, scritto da Shayla Love (link originale), che esplora una questione affascinante e ancora poco dibattuta: gli insetti possono provare dolore? Sebbene il tema non riguardi direttamente i temi trattati dal nostro blog, abbiamo ritenuto utile segnalarlo per la sua capacità di ampliare lo sguardo sul rapporto tra esseri umani e mondo naturale. L’articolo ci invita a riflettere su argomenti etici e scientifici di grande rilevanza, offrendoci una nuova prospettiva su creature spesso trascurate ma fondamentali per gli ecosistemi globali.


La pagina web di "The New Yorcher". Illustrazione di Océane Muller

Post ispirato al lavoro di Shayla Love, pubblicato su The New Yorker (link originale)

Negli ultimi anni, il dibattito scientifico sulla possibilità che gli insetti possano provare dolore e avere esperienze soggettive ha guadagnato sempre più attenzione. Sebbene l’idea che esseri così piccoli possano soffrire possa sembrare radicale, una crescente quantità di ricerche sta dimostrando che potremmo aver sottovalutato le loro capacità cognitive ed emotive.

Un gruppo di biologi e filosofi, guidati da Lars Chittka e Jonathan Birch, ha recentemente pubblicato la Dichiarazione di New York sulla Coscienza Animale. Questa dichiarazione sostiene che esiste una “possibilità realistica” di esperienza cosciente non solo in tutti i vertebrati, ma anche in molti invertebrati, come api e moscerini della frutta. Sebbene gli scienziati non abbiano prove definitive, l’approccio è prudente: accumulare evidenze da diverse discipline per stimare le probabilità.

Il dolore è distinto dai riflessi automatici, come il ritrarre la mano da una superficie calda. È un’esperienza soggettiva e complessa, che implica emozioni e cognizione. Alcuni scienziati, come Shelley Adamo, rimangono scettici sul fatto che cervelli così piccoli possano generare esperienze di dolore simili a quelle umane, sottolineando l’assenza di strutture analoghe all’amigdala umana nei cervelli degli insetti. Altri, come Andrew Barron e Colin Klein, propongono che gli insetti possano vivere sensazioni rudimentali di fame, sete o dolore, che li aiutano a evitare danni.

Le ricerche di Chittka e dei suoi colleghi hanno rivelato comportamenti sorprendenti negli insetti:

  • Le api possono contare, riconoscere volti e imparare a usare strumenti.
  • Esperimenti sui grilli hanno dimostrato che questi animali possono imparare a evitare stimoli dolorosi e associare colori a ricompense.
  • Gli insetti possiedono nocicettori (recettori del dolore), collegati a parti del loro cervello che integrano apprendimento e memoria.

Un esempio emblematico è quello dei bombi, che, quando esposti a sonde calde, mostrano comportamenti di grooming mirati alle antenne toccate, suggerendo una risposta specifica a uno stimolo sgradevole.

L’idea che gli insetti possano soffrire solleva domande etiche profonde. Le pratiche agricole e industriali, come l’allevamento e la macellazione delle larve di mosca soldato nera, sono state criticate per non considerare il potenziale dolore inflitto. Meghan Barrett, una studiosa di etica degli insetti, ha sottolineato la necessità di sviluppare metodi più umani per trattare questi animali.

Per molti, l’idea di proteggere il benessere degli insetti è difficile da accettare, forse perché mancano delle caratteristiche che solitamente ispirano empatia, come il pelo soffice o il canto melodioso. Tuttavia, alcuni scienziati, come Chittka, trovano affascinante l’idea che siamo circondati da creature senzienti. Se gli insetti provano dolore, come suggeriscono molte evidenze, le implicazioni etiche e pratiche del nostro rapporto con loro potrebbero essere enormi.

Questa nuova visione non solo ci invita a rivedere le nostre abitudini, ma anche a riconoscere la complessità della vita, persino nelle forme più piccole e apparentemente insignificanti. La domanda su cosa significhi essere senzienti potrebbe non trovare mai una risposta definitiva, ma ci spinge a considerare il mondo naturale con maggiore rispetto e umiltà.

lunedì 3 luglio 2023

Insetti dei e demoni al Bosco delle Querce


Gli insetti nella cultura umana, miti, leggende, religione e folklore

Giovedì 20 luglio 2023, ore 20.45

Bosco delle Querce di Seveso e Meda, via Ada Negri

Ingresso gratuito con iscrizione obbligatoria cliccando qui.

 

Questi animali estremamente complessi nella loro apparente semplicità, si sono differenziati nella biosfera in milioni di specie diverse; allo stesso modo, il loro valore simbolico, metaforico e culturale si è differenziato nella sfera umana.

Relatore: Fulvio Giachino, entomologo presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e appassionato di racconti, miti e leggende ci accompagnerà in un meraviglioso viaggio nel tempo e nello spazio, nella realtà e oltre, un’indagine sul simbolismo degli insetti nella storia umana.