martedì 13 gennaio 2026
Il fascino della Brianza: prosegue il viaggio culturale di Arosio
Lunedì 12 gennaio si è svolto ad Arosio il primo incontro di “Brianzologia”, il nuovo ciclo culturale promosso dal Comune di Arosio in collaborazione con l’Università del Tempo Libero, dedicato alla storia, alle tradizioni e all’identità della Brianza. L’iniziativa ha registrato un grande successo di pubblico, con un'ottantina di partecipanti, un risultato notevole per un comune di circa 5.000 abitanti e in un pomeriggio feriale.
La lezione inaugurale, “Brianzologia e i confini della Brianza”, è stata curata da Paolo Pirola e Giovanni Santambrogio, che hanno guidato il pubblico in una riflessione sulle origini, la storia e i confini culturali del territorio brianzolo.
Sull’onda di questo entusiasmo, il percorso prosegue con il secondo appuntamento, in programma lunedì 26 gennaio alle ore 14.30, presso la Sala Polifunzionale di via Casati 1.
Il tema dell’incontro sarà “Sacro, magia e tradizioni in Brianza”, affidato a Franca Pirovano, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra credenze popolari, riti e usanze del territorio.
L’iniziativa è aperta a tutti, non solo agli iscritti UTL.
Per conoscere il programma completo degli incontri, da gennaio a maggio, cliccare qui.
domenica 18 agosto 2024
Domenica 25 agosto ritorna Lambrada 2024
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| L'interno del Mulino Resica |
Per chi è appena tornato dalle vacanze e per chi non è mai partito... domenica 25 agosto, alle 15.30 ritorna Lambrada 2024!
Lambrada è una rassegna dedicata alla valorizzazione del territorio della Valle del Lambro, attraverso spettacoli, danze folk e passeggiate.
La Lambrada, patrocinata dal Parco Regionale della Valle del Lambro, si propone di promuovere i territori brianzoli seguendo il corso del fiume Lambro. Quest'anno, il progetto giunge alla sua terza edizione e si estende al Comune di Verano Brianza.
L'evento principale avrà luogo domenica 25 agosto 2024 con il tour della Valle dei Mulini, guidato da studiosi e storici locali, che condurranno i partecipanti da Molino Filo di Verano Brianza ai Mulini Resica e Bistorgio, raccontando la storia della manifattura Bevilacqua. A seguire, nella corte del Mulino Bistorgio, si terranno musiche e danze folk con la partecipazione del gruppo musicale ReUm.
- Il ritrovo è previsto al Molino Filo, via Molino Filo, Verano Brianza, alle ore 15.30. In caso di pioggia, l'evento sarà rinviato a una data da definirsi.
- Evento aperto a tutti, partecipazione gratuita.
- Info e prenotazione (consigliata): 3338024913 - gab.masciave@gmail.com
lunedì 11 dicembre 2023
La Brianza di Giuseppe Croci al Mulino Ronchi di Briosco
L'associazione culturale "Brianze"
nell'ambito del progetto "Acque sacre e storie favolose"
presenta
Poesia d’ombra e de lûs
La Brianza di Giuseppe Croci
a cura di Zeno Celotto
fotografie di Giuseppe Croci
digitalizzazione e restauro delle fotografie di Maurizio Esni
liriche, arguzie e distici di Alberto Airoldi e Augusto Banfi
Sabato 16 dicembre 2023 - ore 15.30
presso Mulino Ronchi di Briosco, via dei Mulini 4
parcheggio in fondo a via Peregallo a sinistra
Al termine della presentazione, ai partecipanti, verranno serviti
vin brulè, dolci e buseca calda.
Ingresso gratuito
Per info: 3338024913 (Gabriella)
Il
libro rappresenta il risultato del recupero di un prezioso archivio
fotografico creato da Giuseppe Croci tra il 1950 e il 1980,
testimoniando la sua dedizione e passione per il lavoro. Le fotografie
raccontano il percorso poetico-artistico di Croci, unendo magistralmente
la poesia all'arte della fotografia, con l'obiettivo di catturare i
panorami più suggestivi della Brianza e esaltarne la bellezza unica.
Il volume include anche i lavori di due poeti dialettali significativi, Alberto Airoldi e Augusto Banfi,
i quali hanno creato testi inediti appositamente per accompagnare le
straordinarie riprese fotografiche di Giuseppe Croci, arricchendo il
significato complessivo dell'opera.
Il libro è strutturato in diverse sezioni tematiche, tra cui "L’oltra
Brianza," "Quand i regord deventen on sogn…," "Temp indrée," "Che
paesagg… che quader…," "Acqua, bell’acqua…," e "Scénn brianzoeul," ciascuna dedicata a un aspetto specifico della Brianza.
Ogni
capitolo offre uno sguardo alla magnificenza della Brianza in tutte le
sue sfumature, narrando con amore e passione le montagne, i campi, la
vita cittadina, le acque del Lambro e dei laghi, e i paesaggi rurali.
La realizzazione del volume è stata resa possibile grazie al prezioso contributo delle società Brianzacque, AEB e BBC Carate Brianza.
lunedì 25 settembre 2023
'Regöi e Munda' al Mulino di Peregallo: un libro che va oltre l'erbario e il ricettario
Domenica 24 settembre 2023, nella splendida cornice del Mulino di Peregallo a Briosco, si è svolta la presentazione del libro "Regöi e Munda" di Fabio Galimberti. Il numeroso pubblico presente, composto da circa 60 persone, ha affollato la sala conferenze del Mulino in un'atmosfera carica di curiosità e aspettative.
La serata è stata aperta da Paolo Pirola, bravo codirettore della collana editoriale Le Brianze / Regöi e munda. Un aspetto interessante da sottolineare è che il libro stesso ha dato il nome a questa nuova collana editoriale, come ha spiegato Giovanni Santambrogio nell'introduzione: "ospiterà una varietà di testi: dalla narrativa, alla poesia, dai viaggi alle tradizioni più peculiari, dalla saggistica all'arte."
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| Guarda la scheda del libro cliccando qui |
La presentazione del libro è stata un compito arduo per Paolo Pirola, poiché "Regöi e Munda" è un libro che sfida le categorizzazioni. Sottotitolato "Erbario di prossimità ad uso del Raccoglitore," il libro non rientra né nella categoria di un manuale di botanica né in quella di un ricettario. Come ha affermato Pirola: "Questo è un libro filosofico che racconta cosa significa raccogliere." Il termine "raccogli e pulisci, ma 'munda', 'munda' tanto di più, 'monda', separa l'oro dalle scorie che sono preziosi entrambi, 'pulisci' sa più di conventi ed ospedali, di lavori domestici, 'monda' è all'aperto" scrive Chandra Candiani nella prefazione, dando un'idea del contenuto ricco e complesso del libro.
Un aspetto intrigante del libro è il fatto che sia scritto sia in italiano che in brianzolo, la lingua tradizionale della Brianza. Chandra Candiani, nella prefazione, spiega: "Io l'ho letto in tutte e due le lingue, perché sentivo che nella lingua tradizionale le piante, le erbe, ci stavano meglio, perché è una lingua in cui entra il vento, la pioggia, il sole, il solicino e il solleone, la neve e la grandine, il sereno e la tempesta, i predatori e i raccoglitori gentili."
La presentazione ha poi visto Fabio Galimberti leggere alcuni brani del libro nella lingua tradizionale, offrendo un'immersione completa nella sua opera unica e multilingue.
Tuttavia, le sorprese non si sono limitate alla lettura. Galimberti, esperto raccoglitore, ha avuto la complicità di Gabriella e Paolo Ronchi, generosi ospiti dell'evento, nel preparare alcune delle ricette a base delle erbe raccontate nel libro, offrendo al pubblico assaggi di prelibatezze preparate con ingredienti da lui raccolti.
In conclusione "Regöi e Munda" è un libro che va al di là delle etichette convenzionali. Non è un'erbario, non è un ricettario; è molto di più. È una lettura che sfida le categorie e offre una prospettiva unica sull'arte del raccogliere e connettersi con la natura. Una testimonianza di come la bellezza e la tradizione della Brianza possono essere celebrate attraverso la scrittura e la condivisione di esperienze autentiche.
mercoledì 7 giugno 2023
Lambrada 2023. Una domenica lungo il Lambro alla scoperta di natura, geologia e arte
Domenica scorsa 4 giugno 2023, nonostante le piogge matuttine, un nutrito gruppo di persone ha partecipato alla “Passeggiata alla scoperta del Sasson” (leggi qui il programma dell'iniziativa).
I partecipanti, accompagnati da Paolo Pirola, hanno così potuto scoprire, grazie alle esaurienti spiegazioni del geologo Andrea Nobile le curiosità del "sassun", il grande masso erratico
posizionato lungo il Lambro tra Giussano e Briosco. Molto gradito l'intervento di Luciano Ponzoni, autore del bel libro "La mia Brianza. Il Lambro e i laghi briantei" che ha letto una poesia dedicata al "sassun".
Al termine della passeggiata, gran parte dei partecipanti si è recata al Mulino Ronchi di Peregallo per visitare la mostra di disegni dell'artista giussanese Elia Pirovano.
Pubblichiamo di seguito un breve report fotografico dell'iniziativa.
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| Paolo Pirola mentre illustra ai partecipanti le peculiarità del percorso |
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| Uno dei ponticelli pedonali (ora in disuso) utilizzati dalle varie maestranze per recarsi nei vari stabilimenti |
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| Il "sassun", masso erratico nel greto del Lambro tra Giussano e Briosco |
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| Luciano Ponzoni mentre legge la poesia dedicata al "sassun" |
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| La pagina del libro dedicata al "sassun" |
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| Andrea Nobile mentre illustra "il viaggio" e le caratteristiche geologiche del "sassun" |
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| La mostra di Elia Pirovano al Mulino Ronchi di Peregallo |
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| Alcuni disegni di E. Pirovano accompagnati dalle poesie di Claudio Comi |
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| Le macine del Mulino |
giovedì 25 maggio 2023
Musica, teatro, mostre e camminate: Giussano e Briosco ospitano la Lambrada 2023
I due Comuni uniti nell’organizzazione di 5 eventi per valorizzare la Valle del Lambro.
Una rassegna per valorizzare il territorio della Valle del Lambro attraverso spettacoli, mostre e passeggiate.
I
Comuni di Giussano e di Briosco collaborano nell’organizzazione
dell’edizione 2023 della Lambrada, un format di proposte a cura di
Brianze, l’associazione culturale con sede a Briosco che da anni è
impegnata nella promozione di cultura e territorio.
La Lambrada, che
ha il patrocinio del Parco regionale della Valle del Lambro, ha
l’ambizione di promuovere i territori brianzoli, seguendo lo scorrere
del Lambro. Il progetto che ha preso forma lo scorso anno con una serie
di iniziative esclusivamente brioschesi, si è esteso quest’anno con il
coinvolgimento del Comune di Giussano.
Giussano e Briosco saranno così interessate da iniziative trasversali che avranno come comun denominatore la Valle del Lambro: la rassegna prenderà il via mercoledì 31 maggio (ore 21.30) con “Dylan Lombard - Comè un sass borlant (Like a rolling stone)”, un concerto in lingua lombarda con Renato Ornaghi che verrà ospitato nella Sala consiliare “Aligi Sassu” di Giussano e sarà promosso in occasione dei 60 anni del primo storico LP di Bob Dylan, come tributo al premio Nobel.
Domenica 4 giugno (ore 14.30) sarà la “Passeggiata alla scoperta del Sasson” ad unire i due comuni: con partenza dal Laghetto di Giussano e in concomitanza dal rione Pescatore di Briosco, lungo la ciclopedonale del Parco Valle Lambro in una sorta di stretta di mano simbolica tra i due Comuni. I partecipanti potranno scoprire le curiosità del masso erratico posizionato lungo il Lambro, un monumento naturale da rivalutare grazie alle spiegazioni del professor Andrea Nobile.
Martedì 20 giugno (ore 20.45), in occasione del 150° anniversario dalla morte di Alessandro Manzoni, la Chiesina dei Morti di Capriano ospiterà “Renzo e LuZia”, uno spettacolo in versione dialettale, con musiche e testi di Francesco Magni, ispirate ai versi di Piero Collina. Voce recitante sarà Marco Rubelli, con l’accompagnamento musicale di un ensemble di musicisti.
A seguire, domenica 25 giugno (ore 17) sarà la volta di “La Grecia al mulino”, uno spettacolo alla scoperta della musica tradizionale greca e delle affinità tra tutte le musiche popolari con Afro’s Duo che verrà ospitato al Mulino Peregallo di Briosco e sarà caratterizzato anche dalla possibilità di scoprire piatti tipici della gastronomia ellenica.
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| Il sasson in un disegno di Elia Pirovano |
Nei fine settimana della Lambrada, l’artista giussanese Elia Pirovano esporrà presso il Mulino Ronchi di Briosco una mostra di suoi disegni, che ha dedicato alla Valle del Lambro dai primi anni Ottanta ai giorni attuali.
“Le iniziative proposte nella Lambrada sono un’occasione per conoscere qualche curiosità in più del territorio naturalistico che unisce Giussano e Briosco – afferma Sara Citterio, assessore alla Cultura del Comune di Giussano – Il Lambro e la sua Valle sono uno straordinario contesto naturalistico intriso di storia, di ricordi, di aneddoti da trasmettere ai più giovani. Ma sono anche un’occasione per scoprirsi uniti agli altri Comuni, legati da una storia che supera il tempo”.
“Le rive del Lambro, i mulini, le chiesine di campagna diventano teatro e palcoscenico per spettacoli e letture poetiche – aggiunge Antonella Casati, assessore alla Cultura del Comune di Briosco – Tra le diverse proposte inserite quest’anno guardo con particolare affetto alla trasposizione in dialetto brianzolo de “I promessi sposi”, una versione impregnata di spirito brianzolo di quella storia sempre attuale, capace di far riflettere il lettore su concetti fondamentali per la vita sociale quali la giustizia e il perdono”.
“Il termine Lambrada riprende il titolo di una canzone di Francesco Magni, che nel 1993 vinse a Torino il festival della canzone ecologica “Chico Mendes” – commenta Paolo Pirola, presidente di Brianze - Lambrada perché il fiume Lambro, come il dialetto, attraversa da secoli la storia della nostra terra: la Brianza. Il fiume è cambiato, come è cambiata la lingua che parliamo. Ieri si scendeva al Lambro per lavorare: nei mulini prima, nelle filande poi. Un lavoro duro come dura era la vita di un tempo. Oggi scendiamo al fiume per passeggiare nella natura, per andare in mountain bike, financo per pescare. La valle del Lambro è oggi per i briantei un parco longitudinale: un meridiano verde che taglia Il parallelo dell’operosa Brianza ”.
mercoledì 13 luglio 2022
A Seregno il Lambro si scopre in libreria
Il Lambro e la sua storia
Edizioni La Vita Felice, 2022
Il
fiume è memoria. Ovunque lo si osservi e a qualsiasi ora del giorno e
della notte, ogni fiume porta con sé le tracce di un’origine e, con
essa, frammenti di vita vissuta di ciascun territorio lambito. È il
testimone di stagioni che si sono succedute, è lo specchio di un
paesaggio, è la voce del tempo.
Epopea di un fiume. Il Lambro e
la sua storia racconta il viaggio delle acque in una terra, la Brianza,
dal ricco passato e anticipatrice di cambiamenti profondi: qui si è
insediato il regno longobardo, la regina Teodolinda – artefice della
diffusione del cristianesimo – ha scelto Monza come sua residenza.
Leonardo ha progettato un collegamento tra il Lago di Lecco e il Lambro;
i mulini, dal Medioevo al Novecento, hanno sostenuto lo sviluppo
dell’economia, da quella agricola a quella industriale delle filande.
Sempre il Lambro è protagonista e testimone dei cambiamenti
dell’ambiente. Il suo corso ha ispirato poeti e letterati, il suo nome
compare nell’opera di Salvatore Quasimodo, premiata con il Nobel nel
1959. Carlo Emilio Gadda lo ricorda in racconti e romanzi. Luigi
Santucci ne parla, così come lo descrivono Carlo Annoni, Alberto
Airoldi, Piero Marelli. Nell’Ottocento aveva conquistato i coniugi
Carolina e Federico Lose, Cesare Cantù, l’abate Luigi Polidori, Augusto
Serena. Tutti testi che il volume raccoglie.
venerdì 13 maggio 2022
Briosco. Un fine settimana al Mulino Ronchi. Visite guidate e presentazione del libro "Epopea di un fiume"
Il Mulino del Può - Cooperativa Aretè
al Mulino Ronchi di Peregallo di Briosco Via Dei Mulini , 4
Sabato 21 maggio 2022
- ore 14.00 visita guidata al Mulino durata 45 minuti
- ore 16.00 presentazione del libro
- “Epopea di un fiume”. Il Lambro e la sua storia
- di Giovanni Santambrogio, con contributi di Paolo Pirola
- Letture dal testo di Ettore Fiorina
- al termine della presentazione merenda lambrica
Domenica 22 maggio 2022
- visite guidate al Mulino ore 10.30 e ore 14.00 durata 45 minuti. Durante le visite sarà possibile fare una piccola degustazione di prodotti a km zero privilegiando prodotti a base di farine di grani diversi.
Con il patrocinio del Comune di Briosco e del Parco Regionale Valle del Lambro
NEL RISPETTO DELLE VIGENTI NORMATIVE ANTI COVID
Per info e prenotazioni 3338024913 info@cooparete.it
Il Lambro e la sua storia
Edizioni La Vita Felice, 2022
Il
fiume è memoria. Ovunque lo si osservi e a qualsiasi ora del giorno e
della notte, ogni fiume porta con sé le tracce di un’origine e, con
essa, frammenti di vita vissuta di ciascun territorio lambito. È il
testimone di stagioni che si sono succedute, è lo specchio di un
paesaggio, è la voce del tempo.
Epopea di un fiume. Il Lambro e
la sua storia racconta il viaggio delle acque in una terra, la Brianza,
dal ricco passato e anticipatrice di cambiamenti profondi: qui si è
insediato il regno longobardo, la regina Teodolinda – artefice della
diffusione del cristianesimo – ha scelto Monza come sua residenza.
Leonardo ha progettato un collegamento tra il Lago di Lecco e il Lambro;
i mulini, dal Medioevo al Novecento, hanno sostenuto lo sviluppo
dell’economia, da quella agricola a quella industriale delle filande.
Sempre il Lambro è protagonista e testimone dei cambiamenti
dell’ambiente. Il suo corso ha ispirato poeti e letterati, il suo nome
compare nell’opera di Salvatore Quasimodo, premiata con il Nobel nel
1959. Carlo Emilio Gadda lo ricorda in racconti e romanzi. Luigi
Santucci ne parla, così come lo descrivono Carlo Annoni, Alberto
Airoldi, Piero Marelli. Nell’Ottocento aveva conquistato i coniugi
Carolina e Federico Lose, Cesare Cantù, l’abate Luigi Polidori, Augusto
Serena. Tutti testi che il volume raccoglie.
martedì 29 settembre 2020
VoicescapeSS36. Echi dalla strada
Aggiornamento 1/10/2020: Viste le previsioni meteo l'evento è stato rimandato a data da destinarsi.
Domenica 4 ottobre 2020 alle ore 15.30 la Fondazione Pietro Rossini di Briosco ospita la presentazione del progetto di documentazione radiofonica VoicescapeSS36 andato in onda lo scorso maggio su Radio3 all’interno del programma “Tre Soldi” e ripresentato a settembre nel palinsesto di “Pantagruel”
La presentazione è pensata come un attraversamento dell’ambiente del Rossini Art Site, dal Padiglione James Wines fino al vicino frutteto sperimentale; a partire dall’ascolto dell’audio del progetto, il pubblico si muoverà insieme all’autore Renato Rinaldi in dialogo con la curatrice Roberta Pagani e alcuni ospiti invitati a intervenire in questa conferenza passeggiando. L’ambito sonoro e quello documentario della ricerca di VoicescapeSS36 si estenderanno a quello della psicologia, dell’ecologia ambientale, dell’agronomia e dell’imprenditoria.
Saranno presenti Alessandra Ratti (psichiatra), Paolo Pirola (traditore, co-direttore della collana Le Brianze, merciaio e ambientalista), Leopoldo Tommasi (agronomo e ricercatore).
VoicescapeSS36è una ricerca di ascolto e di registrazione sonora del territorio attraversato dalla strada statale 36. Il progetto di documentazione radiofonica - curato dall’autore Renato Rinaldi, musicista e sound designer - ha interrogato il territorio a partire dalle sue testimonianze orali e ne ha restituito dei ‘quadri’ in cui l’ambiente si racconta per voce di chi lì vive e lavora.
Dalla ricerca e dalle interviste è emersa l’anima produttiva, imprenditoriale, che costituisce la retorica della Brianza, con il suo distretto industriale ancorato nell’orgoglio di maestranze artigianali e abilità commerciali, dove la dedizione incondizionata al lavoro è divenuta l’unico metronomo di misurazione del tempo. Allo stesso modo, è affiorata una lontana memoria agricola, tradizionalmente votata alla coltivazione di alberi da frutto e della vite, da ricercare oltre l’impoverimento edilizio del perimetro dell’infrastruttura, quello dettato da enormi centri commerciali abbandonati, piccoli e grandi stabilimenti prossimi alla chiusura attorno ai quali si è costruita un’edilizia popolare che convive con ponti, gallerie, piste pedonali e ciclabili semideserte.
La sociologia di questi territori segue una logica contraddittoria di chi anela a un’emancipazione e chi non riconosce una prospettiva nel cambiamento. Mentre la città metropolitana cresce, ormai ben oltre la sua stessa idea di periferia, la comunità brianzola e, più lontano, quella montana della Val Spluga, sembrano spostare altrove i propri bisogni e la loro economia di sussistenza. I temi emersi dalla ricerca, sono stati organizzati in alcuni ‘capitoli’ che costituiscono i contenuti del progetto: la vita di chi ha visto trasformarsi la statale in un’autostrada; imprenditori di ieri e di oggi, tra decrescita forzata e Industria 4.0; il distretto artigianale: “è caro, ma è bravo”; la memoria delle piante: la botanica come chiave di lettura antropologico-linguistica del territorio; il tempo relativo; il confine e la comunità transfrontaliera.
VOICESCAPESS36 – ECHI DALLA STRADA è parte del progetto SS36 a cura di Roberta Pagani, promosso dall’Associazione Culturale Terzo Paesaggio.
04 ottobre 2020 Evento rimandato a data da destinarsi
VoicescapeSS36. Echi dalla strada
performance - happening
Location
FONDAZIONE PIETRO E ALBERTO ROSSINI
Briosco, Via Col Del Frejus, 3, (Monza E Brianza)
Orario
15.30
Sito web: http://www.fpar.it
Prenotazioni: info@fpar.it
Ufficio stampa: info@veradellorostudio.it
Autore: Renato Rinaldi
Curatore: Roberta Pagani
sabato 8 luglio 2017
Lambro, fiume del nostro territorio
Mercoledì 12 maggio 2017 - ore 21.00
c/o Festa Democratica, Besana Brianza, Centro Sportivo Comunale di Villa Raverio
Lambro, fiume del nostro territorio
risorsa o problema con
- Laura Barzaghi, Consigliere Regionale
- Raffaele Straniero, Consigliere Regionale
- Maria Antonia Molteni, Sindaco di Veduggio con Colzano
- Paola Bernasconi, Consigliere Parco del Lambro
- Paolo Pirola, esperto conoscitore del fiume detto il "Brianzologo"
sabato 21 novembre 2015
Davide Pace: un archeologo in Brianza
Martedì 24 Novembre 2015 - ore 21.00
Sala Polifunzionale via Pasino (Curt del Selé), Briosco
DAVIDE PACE: UN ARCHEOLOGO IN BRIANZA
Intervengono: Leopoldo Pozzi (Museo Verri di Biassono), Francesco Pace (Istituto Archeologico Valtellinese) e Paolo Pirola (Associazione Brianze)
Il prossimo incontro della rassegna BRIANZA: ARTI, LIBRI, RACCONTI sarà l’occasione per presentare l’opuscolo realizzato dall’Associazione Brianze in Collaborazione con il GRAL, Gruppo di Ricerche Archeostoriche del Museo Civico “Carlo Verri” di Biassono, sullo stimato Archeologo Davide Pace (noto anche per essere stato Preside delle Scuole di Briosco).
Il fascicolo, di circa 50 pagine, edito da Brianze e dal Museo Verri, tirato in un numero di 150 copie, con il Patrocinio del Comune di Briosco, contiene un estratto della Rivista Archeologica Comense del 2014, oltre ad una sapiente integrazione che introduce la figura del Preside/Archeologo ed i reperti rinvenuti a Briosco, Capriano e nei paesi limitrofi, anche in occasione dei lavori per la costruzione della “Nuova Valassina”, come i sepolcri romani attribuibili al periodo imperiale venuti alla luce nel territorio compreso tra Verano e Robbiano.
martedì 6 ottobre 2015
Un'avventura in Brianza. Piccoli viaggiatori alla scoperta della propria terra
Prosegue la rassegna ideata dall’Associazione Brianze in collaborazione con Materiaviva e con il contributo di Fondazione Comunità Monza e Brianza e del Comune di Briosco.
Un calendario di iniziative, da settembre a novembre, rivolte alle famiglie per conoscere e scoprire in modo divertente alcuni beni della zona nord della provincia monzese. In allegato il volantino con tutte le date.
Dopo il successo dei primi due appuntamenti a Villa Corti e al Rossini Art Site, ecco la prossima iniziativa:
SABATO 10 OTTOBRE ore 10.30
CON LE MANI CREO UNA FORMA
oggetti che nascono dall’argilla
Fornace Artistica Riva, via XI Febbraio- Fornaci di Briosco
Scopri come da una terra informe e fangosa si possono ottenere mattoni, pianelle e splendide opere d’arte.
Le fornaci, cioè i luoghi dove veniva lavorata e cotta l'argilla, erano presenti e diffuse in questo territorio fin dall'epoca dei Romani. Oggi l'unica sopravvissuta è la Fornace Artistica Riva, che produce oggetti in cotto lombardo seguendo l'antica tradizione artigianale ed è luogo di incontro per artisti contemporanei che creano qui le loro opere.
Attività gratuita, per informazioni e prenotazioni redazione@brianze.it, tel 3476109278
mercoledì 19 giugno 2013
Fotoracconto del Bevera Cariggi Tour
Alcune immagini del BEVERA CARIGGI TOUR che l'associazione culturale Brianze e il Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale hanno ideato e percorso domenica 16 giugno 2013 lungo i sentieri e le strade forestali del Parco Valle Lambro. La bella passeggiata è stata allietata da un eccezionale fuori programma che Francesco Magni ha "regalato" ai partecipanti.
| Gli ideatori e guide dell'escursione Gianni Casiraghi (Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale) e Paolo Pirola (Associazione culturale Brianze) |
| Paolo Pirola illustra la genesi del Bosco della Gagiada |
| Bosco della Gagiada |
| Paolo Pirola e una parte dei partecipanti all'escursione nei pressi della risorgiva del fontanino "del Selmin" |
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| Illustrazione di Paolo Pirola nei pressi dei ruderi del Casot de Selmin |
| Parete sedimentaria del canyon della Bevera di Renate |
| La Bevera di Renate |
| Piantata nei pressi del fontanino "del Selmin" |
| In fila indiana risalendo dal fontanino "del Selmin" |
| "A Milan i muron Fan l'uga" |
| Costeggiando il Centro Sportivo Pietro Rossini di Briosco |
| l gruppo sul ponticello della Mornatella sulla Bevera di Renate, prima di risalire verso Cascina Casanesca |
| Il ciliegio monumentale a nord i Cascina Casanesca nel Comune di Besana in Brianza |
| Campagna a nord-ovest di Cascina Casanesca |
| Fienagione nei dintorni di Cascina Casanesca |
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| Corpo occidentale dell'abbandonata Cascina Casanesca |
| Madonna con bambino e santo sul muro del portico del corpo principale della diroccata Cascina Casanesca |
| Cascina Casanesca: particolare del portico del corpo principale |
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| Equiseto (Equisetum arvense o Coda Cavallina) a sud di Cascina Casaretto |
| Tipico segnavia dei sentieri brioschesi e dei Cariggi |
| In discesa verso il ponte sulla Bevera della Visconta |
| La Bevera di Renate nei pressi della Visconta |
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| Nido di picchio lungo il Sentiero Felice |
| Approfondimento all'ingresso del "Sentiero Felice", opera del Comitato Bevere lungo la riva destra della Bevera di Renate |
| Attraverso i prati stabili in direzione di Vianò di Renate |
| Fotografi all'opera all'inizio della strada campestre della Chiesuola di Vianò di Renate |
| Il ponticello della Bevera di Renate sul margine orientale dell'area agricola e naturale della torbiera dei Cariggi |
| La Bevera di Renate lungo il margine orientale dei Cariggi |
| Gianni Casiraghi illustra le osservazioni al PTCP MB, presentate del Comitato Brianza Centrale a difesa dell'integrità dei Cariggi |
| Paolo Pirola illustra l'ormai introvabile calendario culto "Salvem i Carigg" con le splendide immagini di Sergio Mozzanica |
| Passato il Rio Fossarone, ci si addentra, in direzione sud, nel cuore verde dei Cariggi |
| In pieno solleone, il gruppo sgranato procede verso il cuore dei Cariggi, laddove un tempo era un lago morenico |
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| Arrivo all'incredibile Albergo del Genoucc |
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| Apprensione per i primi temerari esploratori dell'Albergo del Genoucc |
| Spettacolare vista dall'ingresso della sorgente dell'Albergo del Genoucc |
| Al di sotto nella coltre erbosa, la sorgente dell'Albergo del Genoucc |
| Ecologico tabellone didattico all'ingresso ovest della strada campestre (sentiero) della Chiesuola |
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| Ameni paesaggi della Valle della Bevera a sud di Capriano |
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| Inaspettato quanto rinfrescante ristoro a Cascina Molera |
| Estemporanea quanto toccante esibizione live di Francesco Magni |
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| L'acustica esibizione del Chansonnier della Brianza Francecso Magni |
| Lo storico ambientalista brianzolo Luciano Ponzoni con Giusina e Francesco Magni a Cascina Molera |
| Le erte pareti sedimentarie delle Cave della Molera ai piedi dell'omonima cascina |
| Particolare delle Cave della Molera sulla destra orografica della Bevera di Renate |
| L'ultimo attraversamento della Bevera, sul "punt da nisugn", prima della risalita verso la Gagiada |
| Sul sentiero lungo il margine settentrionale del Bosco della Gagiada, verso l'area umida dei "Tri Funtanit" |
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| L'area umida dei Tri Funtanit |
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| Ultima gemma della giornta all'area umida dei Tri Funtanit nel Bosco della |
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