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lunedì 2 gennaio 2023

Nuova strada a Scarenna: bene la raccolta firme, ora serve chiarezza


Riceviamo e pubblichiamo.

 

La raccolta firme contro la strada automobilistica lungo il Lambro a Scarenna ha avuto un buon riscontro, superando quota 1000, e ha sicuramente motivato i Comuni di Asso e Caslino d'Erba a predisporre proposte alternative.

Vogliamo dunque ringraziare pubblicamente tutti i cittadini che hanno sostenuto la petizione, è anche grazie all’interesse da loro manifestato con le firme e la partecipazione ai tavoli informativi che l’Amministrazione di Asso ha commissionato uno studio di tracciato prossimo alla strada esistente, mentre l’Amministrazione di Caslino sembra intenda proporre come viabilità alternativa una strada bianca ciclopedonale.

Anche a causa delle restrizioni agli spostamenti legati alla pandemia molte persone hanno capito il valore dell’area, un ambito di pregio paesaggistico ed ambientale, a tutt'oggi assai frequentato da pedoni e ciclisti, che potrebbe diventare una potente risorsa di turismo ambientale e di benessere della persona.
La messa in sicurezza del tratto interrotto dalla frana e la scelta di evitare il tracciato automobilistico lungo il Lambro sono la premessa per tutto ciò, insieme al progetto di rinaturalizzazione delle sponde del fiume Lambro inserito nel Contratto di Fiume Lambro e accantonato senza spiegazioni dalla CMTL che pure aveva contribuito a prepararlo.

Come associazioni intendiamo continuare ad informare i cittadini sull’evoluzione degli studi e sulle scelte delle Amministrazioni Comunali e della Comunità Montana Triangolo Lariano: ci siamo sobbarcati il compito per dovere di trasparenza e coinvolgimento del territorio, che spetterebbe alle istituzioni, e i cittadini ci hanno dato sostegno.




L'immagine pubblicata sopra è il risultato dell’ultimo studio geologico dell’aprile 2022 di cui siamo recentemente venuti in possesso: è intitolato “VALUTAZIONE PRELIMINARE SULLA FATTIBILlTA' TECNICA-ECONOMICA INERENTE LE OPERE DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO CROLLI LUNGO LA STRADA INTERCOMUNALE CHE COLLEGA ASSO E CASLINO D'ERBA” e commissionato dall'Amministrazione di Asso. Si confronta con lo studio geologico del 2013 commissionato dalla CMTL al geologo Paolo Dal Negro “ZONAZIONE PERICOLOSITA' DA CADUTA MASSI IN LOCALITA' SCARENNA VIA PER CASLINO” di cui può essere considerato un approfondimento.

Come detto, per le nostre associazioni, la priorità è quella di risparmiare il tratto lungo il Lambro, che consentirebbe anche la creazione di panoramico percorso ciclopedonale ad anello di circa 5Km, paragonabile a quello attorno al lago del Segrino.
Al contempo tale scelta consentirebbe di creare dei servizi di accompagnamento, di informazione, di nuovi servizi collegati alla stazione di Canzo-Asso e utilizzare strutture abbandonate da rivitalizzare: l’ambito di pregio lungo il Lambro potrebbe essere meglio apprezzato, con soluzioni di promozione turistica più rispettose del territorio, conservando anche l’ultima l'area agricola pianeggiante della zona.

Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Legambiente Primalpe, Associazione Testa di Rapa, Civiltà Contadina, Centro di Aggregazione Piera Mazza, Laghee MTB, Cooperativa Frate Jacopa

sabato 4 giugno 2022

Salviamo Scarenna! Salviamo il Lambro!


Invito a firmare la petizione per Scarenna e il Lambro


La petizione, che i gruppi sottoscritti invitano a firmare, chiede di evitare una strada lungo il Lambro studiando alternative.
Agli abitanti di Scarenna però vorremmo sottoporre anche altre considerazioni; a 12 anni dalla frana il ripristino del collegamento non è più sicuramente un’urgenza, anzi si è creata una nuova situazione che può avere risvolti positivi:

  • senza traffico di attraversamento la zona è indubbiamente molto più tranquilla e vivibile;
  • inoltre sempre la mancanza di traffico di attraversamento rende la zona più sicura;
  • il traffico di attraversamento sulla via per Caslino la renderebbe pericolosa per i pedoni: la via non è dotata di marciapiede, la pista ciclabile peraltro poco funzionale è riservata solo alle biciclette.

Come proposta per il turismo, nella piana di Scarenna si potrebbe realizzare una ciclopedonale di valle con uno sviluppo da Erba fino a Magreglio collegata con le stazioni ferroviarie.

Sarebbe un elemento di attrazione per l’area, che libera da mezzi a motore potrebbe avere un forte richiamo turistico basato sul valore paesaggistico dei luoghi; porterebbe le persone ad una diversa frequentazione della zona, con un turismo più lento legato alle famiglie che potrebbero unire al viaggio in treno anche una passeggiata in piano facile e piacevole.

Un piccolo parco giochi con punto acqua, servizi igienici e infopoint vicino al centro abitato sarebbe un punto di attrazione per una sosta in paese. Si potrebbe adattare un'area dismessa proprio di fronte al capolinea delle ferrovieTrenord , senza intaccare le aree agricole che possono fornire prodotti agricoli a chilometro zero.

Il paese di Asso oggi semplicemente scavalcato dalla strada provinciale potrebbe diventare meta di un flusso turistico che una strada per auto non può attrarre.
Se come sostiene la Comunità Montana il turismo è l'unica risorsa in un'area in cui l'industria è in declino (vedi molti capannoni dismessi nella zona) allora non si capisce come la stessa Comunità Montana preferisca una strada per auto lungo il Lambro ad una infrastruttura ciclopedonale e ad aree attrezzate a fini turistici in un contesto di pregio.

Il finanziamento regionale di circa 17 milioni del progetto di Borgo Ospitale della Comunità Montana è parte di un indebitamento di più di 3 miliardi della Regione Lombardia: è doveroso evitare di sprecarli in opere pubbliche senza un'idea di futuro ma che rovinano l'ambiente.

Se condividi queste idee vieni a firmare
Sabato 4 giugno 2022 dalle 8.30 alle 18.00 al tavolo in Piazza Mazzini, angolo via Matteotti ad Asso.


Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Legambiente Primalpe, Associazione Testa di Rapa, Civiltà Contadina, Cumpagnia di Nost, Centro di Aggregazione Piera Mazza, Laghee MTB, Cooperativa Frate Jacopa

martedì 5 aprile 2022

Successo per la Camminata naturalistica a Scarenna. La raccolta firme contro il progetto della nuova strada supera quota 500!


Sono molto soddisfatte le associazioni del 'Coordinamento Lambar' per l'esito della camminata naturalistica di Scarenna, tenutasi domenica 3 aprile 2022.  Hanno partecipato 45 persone, che hanno attraversato le bellissime aree naturali della piana di Scarenna. Soffermandosi nei punti di maggior interesse, tra cui l'area delle marcite, le sponde del fiume Lambro, la parete di roccia. Il sindaco di Caslino d'Erba ha illustrato il progetto che interessa il terreno confiscato. I camminatori sono stati accolti dall'azienda agricola biologica di Villa Stefano, che ha le proprie coltivazioni proprio nella piana di Scarenna. 

 


In occasione dell'evento sono state raccolte altre firme a sostegno della petizione contro il progetto della nuova strada.  Il totale delle adesioni sinora raccolte nei vari banchetti ha superato le 500 firme, comprese quelle raccolte sabato scorso a Caslino. Il prossimo banchetto si terrà Mercoledì 6 aprile a Canzo dalle 8,30 alle 12,30 presso l’area del mercato, scalinata S. Anna.



Si ricorda che il ‘Coordinamento Lambar’ è costituito dalle seguenti associazioni:  Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Civiltà contadina, Circolo Legambiente Prim’Alpe, Centro di aggregazione “Piera Mazza”, Cumpagnia di Nost, Laghee MTB, Associaz. ‘Testa di Rapa’, Cooperativa Frate Jacopa.

 


 

giovedì 24 febbraio 2022

Canzo. Il Coordinamento Lambar continua la mobilitazione contro la strada di Scarenna


 

Le 9 associazioni del ‘Coordinamento Lambar’ organizzano dei tavoli informativi per tutelare le aree naturali nella zona di Scarenna, tra Asso e Caslino d'Erba, minacciate dal progetto della nuova strada voluto dalla Comunità Montana Triangolo Lariano, un progetto che ancora non è stato presentato pubblicamente ma è già finanziato.

Per l'area agricola di pregio servono soluzioni alternative più rispettose del territorio e della sua promozione turistica.

E’ doveroso analizzare i flussi viabilistici che nei fine settimana attraverserebbero l'abitato di Scarenna, nonché le relative conseguenze di inquinamento causato dal traffico, soprattutto per i residenti.

Questi ed altri aspetti potranno essere approfonditi ai tavoli informativi.

Appuntamenti a Canzo:

  • Sabato 26 febbraio dalle 8,30 alle 17,30 presso Posteggio Supermercato Famila;
  • Domenica 27 febbraio dalle 8,30 alle 12,30 in via Mazzini vicino al Comune;
  • Mercoledì 2 marzo dalle 8,30 alle 12,30 presso l’area del mercato, scalinata S.  Anna

Evitiamo la distruzione del nostro paesaggio e valorizziamo al meglio il nostro territorio.

La strada di collegamento tra Caslino d’Erba e la frazione Scarenna di Asso, venne interrotta nel 2010 da una frana. Per ripristinare questo collegamento stradale ora si sceglie di costruire un nuovo tracciato lungo le sponde del fiume Lambro (che interesserebbe i territori di Canzo e Caslino), danneggiando un ambiente naturale di pregio paesaggistico e ambientale (225mila mq è il piano delle marcite, pari a 35 campi da calcio, di cui 170mila a Canzo).

10 motivi per preservare un’area di pregio:

  1. La costruzione della nuova strada lungo le sponde del Lambro danneggerebbe irrimediabilmente un ambito di pregio paesaggistico ed ambientale, a tutt’oggi assai frequentato da pedoni e ciclisti, che potrebbe diventare una potente risorsa di turismo ambientale e di benessere della persona;
  2. Il progetto della Comunità Montana denominato “Borgo Ospitale” e finanziato da Regione Lombardia per € 16.7 milioni, comprende anche la realizzazione della strada lungo il Lambro per un importo di € 1 milione e 100mila; tali risorse economiche potrebbero invece essere utilizzate per la valorizzazione ambientale e agroturistica dell’intera piana del Lambro, le marcite di Scarenna, e per realizzare un tratto della ciclovia dalle sorgenti del Lambro al Po!
  3. E’ opportuno mettere in sicurezza il tracciato pedonale esistente tuttora frequentato dai passanti, anche per ripristinare l’accesso ai proprietari dei fondi agricoli;
  4. E’ necessario valutare la fattibilità, con una stima reale dei costi, di un percorso alternativo alla strada lungo le sponde del Lambro;
  5. Per giustificare la necessità di realizzare una nuova strada, è doveroso analizzare i flussi viabilistici che nei fine settimana attraverserebbero l’abitato di Scarenna, nonché le relative conseguenze di inquinamento causato dal traffico, soprattutto per i residenti;
  6. La zona interessata dalla nuova strada è un’area agricola coltivata, l’opera in progetto comprometterà il suolo naturale agricolo per una superficie totale di circa 10.000 mq;
  7. Lungo il vecchio tracciato è presente una palestra di roccia di grande richiamo che merita di essere valorizzata;
  8. La nuova strada è in contrasto con un progetto di rinaturalizzazione delle sponde del fiume Lambro, approvato dalla Giunta Regionale nel 2019 ed elaborato anche con il contributo della Comunità Montana (rif. DGR n. XI/2724 del 23.12.2019);
  9. Il progetto contrasta con il parere tecnico di ERSAF Lombardia trasmesso alla Comunità Montana, che prevede per questa zona: “Restituzione di spazio al fiume; Gestione sostenibile delle acque meteoriche; Continuità ecologico-ambientale; Rinaturalizzazione delle sponde”;
  10. La nuova strada potrebbe infine costituire una pericolosa promozione ed incentivo a future urbanizzazioni ed edificabilità dei terreni agricoli, vanificandone l’alto valore ecologico ed ambientale a scapito delle generazioni future.
 

Per informazioni:
www.grupponaturalisticobrianza.it
Instagram: @testadirapaerba - @circoloilariaalpi
Facebook: @testadirapaerba - circolo ambiente “ilaria alpi” 

 

Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Legambiente Primalpe, Associazione Testa di Rapa, Civiltà Contadina, Cumpagnia di Nost, Centro di Aggregazione Piera Mazza, Laghee MTB, Cooperativa Frate Jacopa

lunedì 3 febbraio 2020

Barni: in 50 per salvare l’orto di don Emilio!


Una cinquantina di persone hanno partecipato domenica 2 febbraio 20202 a Barni, al presidio per salvare l’orto di don Emilio, contro il progetto del Comune che vorrebbe realizzarvi un parcheggio!
Al presidio hanno dato l’adesione alcune associazioni: Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Civiltà contadina, Gruppo Naturalistico della Brianza, Terra Viva.


Molti gli striscioni esposti, tra cui:
  • “Chi ama la terra non muore mai; don Emilio tu fiorirai”
  • “Coltiviamo orti, non automobili!”
  • “Più orti, meno parcheggi!”
  • “Giù le mani dalla terra!”
Durante il presidio, le oltre 50 persone hanno ricordato la figura di don Emilio, la sua associazione “Tutela dell’ambiente: un dovere comune universale” e il significato dell’orto, con l’idea di proseguirne la coltivazione in accordo con la Parrocchia.


Criticato pertanto il progetto col quale si vorrebbe asfaltare l’area verde per far posto al parcheggio, cancellando l’orto e la memoria dell’attività di don Emilio.

L’auspicio dei partecipanti al presidio è pertanto che il Comune di Barni annulli definitivamente il progetto per il nuovo parcheggio, salvaguardando l’orto della Parrocchia.