domenica 16 giugno 2019

Monza: le aree verdi del PLIS Gru-Bria saranno devastate dal deposito della metropolitana

In questi giorni è ritornato in auge il progetto sul prolungamento della Metropolitana (MM5) a Monza. Il progetto di fattibilità prevede di consumare dai 13 ai 18 ettari di aree agricole (nel PGT vigente; nel PTCP; inserita nel PLIS Gru-Bria) per il deposito dei mezzi.



L'impegno di suolo per il deposito è devastante (come potete vedere nelle immagini sopra).

Se proprio dev'essere realizzato lo si realizzi completamente in interrato coperto (la linea 5 deve comunque sottopassare la tangenziale nord A52 che corre in trincea) e la MM5 correrà comunque 20 metri sotto terra.

Il percorso della MM5 a Monza e il deposito in località Casignolo

Italia Nostra: No ai fanghi di rifiuto dei depuratori nei nostri campi. Non vogliamo rischi sulle nostre tavole!


Nelle maglie di una legislazione vetusta, basata sulle limitate conoscenze scientifiche di 40 anni fa, i fanghi dei depuratori delle fognature urbane, anziché essere smaltiti come rifiuto, vengono sparsi sui suoli dove si pratica l’agricoltura. Il “Decreto Genova” varato a seguito del crollo del Ponte Morandi, conferma questa situazione e all’art. 41 fissa limiti assai elevati per alcuni parametri che genericamente includono anche sostanze pericolose per la salute umana e per l’ambiente. I fanghi dei depuratori potrebbero rendere i suoli contaminati e compromettere la qualità degli alimenti, mentre controlli adeguati sono realisticamente impossibili. Tutto questo per permettere di ridurre le spese alle società che gestiscono i depuratori.

Per saperne di più leggi il report:
“Documento sullo spandimento dei fanghi derivanti dagli impianti di depurazione biologici delle acque reflue urbane in Italia”
(a cura di Giovanni Damiani per Italia Nostra)

Fermiamo lo smaltimento sul suolo agricolo di questi fanghi pericolosi.

Vai su: https://www.change.org/p/giuseppe-conte-no-fanghi-di-rifiuto-dei-depuratori-nei-nostri-campi-no-rischi-sulle-nostre-tavole

ITALIA NOSTRA chiede l’emendamento dell’art. 41 del c.d. Decreto Genova che pone seri rischi ambientali per quanto riguarda la qualità dei suoli agricoli, e quindi degli alimenti e della salute umana e animale. Si sottolinea anche la possibilità di bioaccumulo nei vegetali e dell’aumento delle concentrazioni che si può produrre attraverso le catene alimentari.

ITALIA NOSTRA esprime inoltre il timore che lo smaltimento di tali rifiuti in agricoltura, alle concentrazioni consentite dal “Decreto Genova” compromettano suolo e acque sotterranee al punto di produrre siti potenzialmente contaminati e rientranti nella severa normativa delle bonifiche.

ITALIA NOSTRA ritiene che, anche in considerazione del fatto che l’Unione Europea ha in revisione la propria disciplina in materia, in questi casi estremamente delicati vadano applicati i principi di prevenzione e di precauzione.

ITALIA NOSTRA è favorevole al compostaggio e impiego in agricoltura dei soli fanghi di origine controllata e sicura, come quelli derivanti dall’industria degli alimenti, nell’ottica di strategie di economia circolare.

Fonte: Italia Nostra
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lunedì 10 giugno 2019

Il record di Erba (CO): la più alta concentrazione di Ozono di tutta la Lombardia

di Roberto Fumagalli
presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” 
 
A Erba nei giorni scorsi si è avuta la più alta concentrazione di Ozono di tutta la Lombardia! Nello specifico il 4 giugno 2019 è stato registrato un picco giornaliero di 187 microgr/mc (cioè oltre la soglia di informazione, corrispondente a 180 microgr/mc), con una media giornaliera pari a 172 microgr/mc (di molto superiore al “valore obiettivo”, definito in 120 microgr/mc). Quando si superano i limiti di legge dovrebbero scattare i provvedimenti per il contenimento dello smog e per l'allerta alla popolazione più a rischio (anziani, bambini, malati respiratori). Invece ci sembra che nulla sia stato diramato. Eppure ancora ieri, 5 giugno, Erba ha avuto tra i valori più alti in Regione, con un picco di 171 microgr/mc e una media giornaliera di 158 microgr/mc.

Ozono oltre i livelli di legge significa che l'aria è molto inquinata, quasi irrespirabile!

L'ozono (O3) è un gas tossico per gli esseri viventi (uomini, animali, piante). Si forma come reazione chimica tra altri inquinanti (tra cui ossidi di azoto e composti organici volatili), che si innesca con le temperature elevate, tipiche dell'estate. Ma ora siamo solo a fine primavera! Che succederà in piena estate, quando le temperature aumenteranno ancora? L'ozono è infatti denominato "smog estivo".
L'ozono viene appunto definito "inquinante secondario" poiché si forma a seguito dell'emissione di altri inquinanti causati dalle combustioni (civili e industriali) e da lavorazioni produttive in cui vengono utilizzate sostanze chimiche volatili, come solventi e carburanti.

Per tutto questo come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" lanciamo l'allarme smog, proprio a partire da Erba, che questa settimana ha appunto avuto picchi con la più alta concentrazione in Lombardia.

È possibile contenere l'ozono, e più in generale lo smog, agendo sulle cause: bisogna quindi ridurre il traffico veicolare, e in particolare quello dei mezzi diesel. Occorre pertanto puntare su una mobilità diversa: meno trasporti privati su gomma e più trasporti pubblici, meglio se su rotaia. E poi servono piste ciclabili e la chiusura al traffico dei centri storici, a partire proprio da quello di Erba.
Servono poi più controlli sulle attività industriali che utilizzano combustibili e solventi, che appunto provocano la formazione dell'ozono.

E visto che lo smog viene contenuto (e in parte riassorbito) dal verde, occorre uno stop alla nuova edificazione, lasciando inalterate le aree verdi; ovvero tutti i comuni, a partire da Erba, devono impostare i loro PGT sul "consumo di suolo zero".

Solo con questi impegni si riuscirà a ridurre l’ozono e a contenere l'inquinamento atmosferico che attanaglia i nostri polmoni.

Tra Groane e Brughiera, alla scoperta di nuove aree naturalistiche


Domenica 16 giugno 2019 siete tutti invitati a "PARCHI IN RETE. Camminata alla scoperta di nuove aree naturalistiche tra Groane e Brughiera a Lentate sul Seveso".

Attraverso un percorso facile di circa 10 km, lungo sentieri e percorsi ciclo-pedonali, scopriremo gli interventi realizzati dal Parco delle Groane per favorire la biodiversità e per creare nuovi spazi per la fruizione e il tempo libero.

A guidarvi:
  • Parco delle Groane,
  • Agenzia InnovA21 per lo Sviluppo Sostenibile
  • FLA - Fondazione Lombardia per l'Ambiente
  • Comitato Parco Regionale Groane - Brughiera
  • La Puska - Lentate s/S
  • WWF Insubria-Groane
  • GEV Groane
Ritrovo alle 8.45 in via Superga a Lentate, rientro alle 11.45 e aperitivo finale. Programma dettagliato al seguente link: PARCHI IN RETE - LENTATE SUL SEVESO

Con il contributo di Fondazione Cariplo

Partecipazione gratuita - iscrizione a info@agenziainnova21.org o telefonando al numero 0362 546210

Arriva la 2° Pedalata No Pedemontana


15 giugno 2019
Pedalata No Pedemontana
partenza da Desio alle 17.30
arrivo a Meda al Muro ICMESA

Percorso:
DESIO: Partenza Via Per Cesano Civico,92.
CESANO MADERNO: Via per Desio, Via Verbano, via Benaco, via Monte rosa, via Giovanni De Medici, Via per Baruccana.
SEVESO: Via Colombo, Via Borghetto, via Trento e Trieste, Via Marco Polo, Via della Roggia, ingresso al Bosco delle Querce da via Senofonte, Via Ada Negri, Via Carducci, Via Francesco D'Assisi, Via San Carlo.
MEDA: Via Icmesa ARRIVO e Apericena (aperta anche a chi non partecipa alla pedalata).

martedì 4 giugno 2019

Agricoltura, ambiente e salute sono gli argomenti trattati alla Fiera della Canapa di Ponte Lambro


Agricoltura, ambiente, salute: sono queste le parole d’ordine emerse nel corso della terza edizione della “Fiera della Canapa”, organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, tenutasi ieri, domenica 2 giugno 2019, a Villa Guaita di PonteLambro.

Buona la partecipazione alle conferenze: sia a quella dedicata allo sviluppo della filiera agro-industriale della cannabis sativa, che a quella rivolta al tema degli usi terapeutici della canapa. 
Al dibattito del mattino, dal titolo “Canapa: una risorsa per l’agricoltura e per l’ambiente”, sono intervenuti Michele Maglia (dalla Val d’Intelvi) e Lorenzo Bottani (da Mantova), che hanno portato la loro esperienza di coltivatori di canapa nei rispettivi territori. Nel corso del dibattito si è cercato di dare alcune prime risposte a seguito della sentenza della Cassazione (emanata lo scorso 30 maggio); la poca chiarezza della sentenza (nell’attesa delle motivazioni) rischia di condizionare una parte della filiera, se non altro per il settore della cosiddetta "canapa light".


Nel pomeriggio si è tenuto un interessante e partecipato dibattito dal titolo “Usi terapeutici della canapa”, a cui è intervenuto il medico svizzero Werner Nussbaumer e membri dell'Associazione pazienti cannabis medica. Nel corso del dibattito il dott. Nussbaumer ha ricordato la sua battaglia, condotta nel Canton Ticino, per la legalità nell’utilizzo dei farmaci a base di cannabis, utilizzati per la cura di alcune malattie.


Al termine di questa conferenza è seguito un momento di approfondimento e dibattito dal titolo “Legalizzazione: parliamone”, con l’ex parlamentare Daniele Farina. 


Questo il commento degli organizzatori del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, con le parole di Moreno Casotto, vicepresidente dell’associazione, nonché responsabile della Fiera: “Siamo soddisfatti in particolare per l’interesse riservato alle conferenze sui temi della coltivazione e degli usi della canapa. In special modo sottolineiamo l’attenzione rivolta al dibattito sugli usi terapeutici della cannabis: dalle conferenze è emersa la necessità di legalizzare, anche in Italia, l’utilizzo della cannabis in medicina, ovviamente sotto stretto controllo medico”.


Per tutta la giornata, nel parco di Villa Guaita è stato allestito il mercato di esposizione e vendita dei prodotti derivanti dalla trasformazione della canapa (prodotti alimentari, cosmetici, industriali) e del mondo agricolo e solidale. Alla Fiera hanno partecipato, per la prima volta, alcune aziende agricole della provincia di Como, che da pochi anni hanno intrapreso la coltivazione della canapa.

Durante la Fiera si sono tenuti anche momenti di divertimento e di svago, tra cui laboratori per adulti e bambini, massaggi shiatsu e molto altro ancora. Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ringrazia l’Amministrazione Comunale di Ponte Lambro per la collaborazione e per aver messo a disposizione gli spazi di Villa Guaita. 

Altre info sul sito dedicato www.fieradellacanapa.it

Alessandro Manzoni: storia semiseria fino ai giorni nostri


lunedì 3 giugno 2019

Traffico, smog, opere incompiute e mobilità: presidio di Legambiente a Cusano Milanino


Dopo i blitz a Cormano a marzo, Bollate ad aprile e Paderno Dugnano a inizio maggio e Novate Milanese lo scorso mercoledì, i circoli di Legambiente dell'area nord di Milano tornano a manifestare contro smog,traffico e opere incompiute, in particolare il completamento della S.P.119 tra Bollate, Senago e Paderno, un’arteria stradale che alleggerirebbe parte del traffico che attraversa Bollate e poi si scarica su Novate e Cormano.

L’attenzione è posta anche sulle problematiche legate all’A52 (ex Rho-Monza), sulla proposta di realizzare un sistema di mobilità pubblica integrato nell’area metropolitana attraverso il biglietto unico e sulla necessità di valorizzare la mobilità dolce delle biciclette. A tal proposito per il quinto presidio che vuole testimoniare la preoccupazione dei quartieri, delle persone e delle comunità locali, è stato scelto un incrocio con la pista ciclabile.

L'appuntamento è per MARTEDÌ 4 GIUGNO A CUSANO MILANINO PER LE ORE 8, presso la rotonda all’incrocio di Viale Marconi e via Sormani (https://goo.gl/maps/g3cwvJF9K3fQDXx96)

A questa nuova manifestazione saranno presenti i rappresentanti di Legambiente Lombardia e dei circoli di Cormano, Bollate, Paderno Dugnano e Cusano Milanino.

martedì 21 maggio 2019

Escursione sotto la luna, alla scoperta della Valsorda


La Valsorda è una stretta e lunga valle che solca in direzione nord-sud le prime colline moreniche della Brianza. Il suo territorio appartiene a 6 comuni e, nonostante sia stata testimone di molti eventi del passato, non ha ancora un racconto unitario delle sue antiche vicende.

Nel Novecento la Valle divenne luogo marginale e isolato ma qualche secolo prima era attraversata da strade maestre e sede di presidi militari, fu luogo frequentato da mercanti, briganti e …lupi, senza dimenticare le contese per il controllo dei suoi numerosi fontanili.

Per accrescere la conoscenza della Valle, l’Associazione Calnach organizza un’escursione guidata attraverso la Valle cercando di raccontare aspetti storici e naturalistici rimasti finora inediti.

Ci accompagneranno gli amici Francesco Giordano dell’Associazione "La casa delle erbe vagabonde" di Lecco, Chiara Ballabio e Zeno Celotto, studiosi di storia locale.

Francesco ci farà conoscere la microflora e le erbe che incontreremo nella Valle, ora sconosciute ma un tempo preziosissime per curarsi e sfamarsi (quando farmacie e supermercati non c’erano).
Chiara e Zeno invece racconteranno le vicende assolutamente sconosciute e controverse dello scavo della "Testa del Nan".

L’escursione si svolgerà nella serata di mercoledì 5 giugno 2019 ore 20 con ritrovo di partenza presso la stazione di servizio carburante in via Valsorda a Cremnago d’Inverigo.

Seregno: al via la 22° edizione di Bicinfesta


Iscrizioni presso:
Colzani, via Milano 40 - SportIT, via Milano 46 - G.S. Dosso, via Dosso 7 - G.S. Respace Biketeam, via San Carlo.
Quota 2 € (somma destinata alla campagna "Seregno Cardioprotetta" per la realizzazione di punti strategici dotati di defrillatori)

Programma:
Ritrovo: ore 8,30 via Pacini (prezzo Colzani Cicli e Moto), via Milano 40, Seregno
Chiusura iscrizioni: ore 9,00

Partenza: ore 9,15
Arrivo: ore 11,15 via alla Porada (presso "Gelsia Village")

Organizzazione:
Città di Seregno in collaborazione con G.S. Respace Biketeam, G.S. Dosso, WWF Insubria

Ponte Lambro: al via la terza edizione della Fiera della Canapa


Per la terza edizione, la “Fiera della Canapa” si sposta a Ponte Lambro, nella splendida cornice di Villa Guaita. La manifestazione, organizzata come sempre dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, ha per scopo la promozione della coltivazione e trasformazione della cannabis sativa.
Dopo il successo delle prime due edizioni tenutesi a Erba nel 2017 e 2018, che hanno avuto più di un migliaio di presenze ciascuna, l’edizione numero 3 della “Fiera della Canapa” si terrà domenica 2 giugno nel bellissimo parco di Villa Guaita sarà allestito un mercato di esposizione e vendita di prodotti derivanti dalla lavorazione della cannabis sativa: prodotti alimentari, tessili, industriali; vi saranno inoltre banchetti di produttori del mondo agricolo e dell’associazionismo solidale.

Non cambia la formula della fiera, che affronterà essenzialmente due temi:
  • la filiera agricola e industriale della canapa, cioè dalla coltivazione alla trasformazione;
  • usi terapeutici della canapa, ovvero i principi attivi della canapa usati per curare alcune malattie.
Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ritiene che il settore della coltivazione e della trasformazione della canapa abbia grandi possibilità di sviluppo, nel rispetto dell’ambiente: infatti il sottotitolo della Fiera è “Cannabis sativa: coltivazione e usi per un’economia pulita”. Per la prima volta saranno presenti alla Fiera anche alcune aziende agricole del Triangolo Lariano (Canzo, Castelmarte) e di altri territori della provincia di Como, che da poco tempo hanno avviato la coltivazione e lavorazione della canapa.


Commenta Moreno Casotto, vicepresidente del Circolo Ambiente, nonché responsabile della Fiera:  “Dopo il successo delle prime due edizioni, per quest’anno abbiamo voluto spostarci in un nuovo sito a Ponte Lambro, riproponendo però i medesimi contenuti, che tanto interesse hanno suscitato nei partecipanti. Nell’ambito della Fiera terremo alcune conferenze a cui parteciperanno esperti del settore. Dapprima un seminario dedicato alla coltivazione agricola della canapa e alla sua trasformazione per usi industriali: tessili, alimentari, edili, eccetera. Quindi un altro momento dedicato agli usi terapeutici della canapa, con un approfondimento sulla legalizzazione. Non mancherà il mercato dei prodotti derivati dalla lavorazione della canapa: farina, pane, pasta, olio, birra e molti altri. E poi eventi di puro svago per adulti e bambini, con laboratori, animazioni e musica”.


Alla Fiera si potranno pertanto degustare e acquistare vari prodotti derivanti dalla lavorazione della canapa, così come divertirsi con i laboratori per adulti e bambini, dj set e molto altro ancora.

L’appuntamento con la terza edizione della “Fiera della Canapa” è quindi per domenica 2 giugno 2019 presso Villa Guaita di Ponte Lambro (via gen. Guaita). La manifestazione ha il patrocinio dei Comuni di Ponte Lambro e di Erba, della Provincia di Como e di Ersaf Lombardia.  

Altre info sul sito dedicato: www.fieradellacanapa.it


Note di approfondimento:

All’inizio del 1900 in Italia venivano coltivati più di 100mila ettari di canapa all'anno. Infatti fino agli anni ’50 del secolo scorso, prima dell’avvento del proibizionismo, l'Italia era il secondo produttore al Mondo di fibra di canapa di qualità, dietro solo alla Russia. 
La canapa (cannabis sativa) è una delle materie prime più sottovalutate e bistrattate perché il suo utilizzo è stato associato (stupidamente e volutamente) solo alle controversie sull'uso come stupefacente. Dalla pianta della canapa industriale si possono ricavare tessuti, corde, farine alimentari, oli, cosmetici, medicinali, fino ai materiali per l'edilizia sostenibile.  Non solo, le piantagioni di canapa, coltivate su terreni inquinati, sono usate anche come metodo di bonifica, per ridurre gli effetti devastanti delle attività umane sul clima e sull'ambiente. Infatti la canapa assorbe i metalli pesanti attraverso la fitodepurazione e non richiede fitofarmaci per la sua coltivazione.       
Ci troviamo, quindi, davanti ad un settore industriale che può rivelarsi una risorsa strategica per l'economia dei territori del nostro Paese.  La canapa per un’economia e un ambiente puliti!

Festambiente Foreste 2019 a Primalpe


lunedì 20 maggio 2019

Legambiente Seregno: "Preferiamo gli animali vivi e liberi a quelli uccisi e impagliati esposti al Centro di Educazione Ambientale"


a cura di Legambiente Seregno

Poniamo la domanda se sia corretto esporre in un luogo pubblico dei "trofei di caccia", animali uccisi ed impagliati. Sono esposti nell'auditorium del Centro di Educazione Ambientale della Porada, Parco 2 Giugno, via Alessandria, Seregno (MB). Chi trovasse educativo per i propri figli e nipoti far osservare animali selvatici uccisi ed imbalsamati può chiedere all'amministrazione comunale di accedere all'auditorium. Per quanto ci riguarda preferiamo osservare gli animali vivi, liberi e felici in natura!

domenica 19 maggio 2019

Sacro, magia e tradizioni in Brianza


Giovedì 16 maggio 2019 ha avuto luogo, presso il Mulino Peregallo di Briosco la presentazione del nuovo libro di Franca Pirovano: "Sacro, magia e tradizioni in Brianza" edito da "La vita felice".

Riportiamo di seguito alcuni brani tratti dalla prefazione di Giovanni Santambrogio.

I brianzoli ricorrevano alla magia soprattutto quando scienza ed esperienza non erano sufficienti a risolvere un problema o a evitare un pericolo: solo, per così dire, in caso di necessità, e senza che per questo venisse meno il loro attaccamento al cattolicesimo. La contraddizione tra religione e magia, così evidente per la Chiesa, non lo è altrettanto per i fedeli, capaci di vivere senza apparenti contrasti la fede nel soprannaturale magico e religioso, o, più spesso, magico-religioso. Eppure i contadini sapevano bene che «var püssé la fedascia che ul legn de la barcascia». Il detto nasce da una storiella probabilmente inventata: una donna malata aveva chiesto una reliquia a un mercante in partenza per la Terra Santa. Il mercante dimenticò l’incarico ma pensò di consegnare una scheggia del legno della sua barca alla donna, che guarì. Era fede o magia? La ricerca, partendo dal piccolo osservatorio della Brianza, esplora il mondo magico di cui tutti possiamo avere esperienza, forse senza neppure accorgercene. è un mondo di tanti anni fa, ma che a volte sopravvive in parole, modi di dire e in piccole manifestazioni quotidiane.

Franca Pirovano è da sempre studiosa delle tradizioni e del folklore in Brianza. Ha recuperato, salvandole dall’oblio, feste, credenze, canti, giochi dell’infanzia, usi e costumi che si sono protratti nei secoli fino alla prima metà del Novecento. Sacro, magia e tradizioni in Brianza presenta una serie di ricerche dove è centrale il rapporto con la natura e la sua simbologia. Il mondo rurale viene raccontato andando a illustrare una cultura che aveva forte il rispetto dell’ambiente e la dimensione del sacro. Una fede semplice ma tenace si manifestava nel culto dei santi protettori, nei riti per il buon raccolto fino alle pratiche da adempiere per propiziare la pioggia e per scongiurare la grandine. Si parla delle fonti e dei poteri dell’acqua, di piante, di nuvole. Spaccati di vita che consentono di rivivere la cultura e le relazioni interne al mondo contadino. Il volume affronta anche i temi del dramma popolare, della presenza celtica nel personaggio della Gibiana, delle festività, dei santi minori venerati esclusivamente in Brianza. Un libro dalle numerose suggestioni, prezioso per rintracciare le peculiarità culturali e umane della gente di Brianza.

Gli anfibi e la natura del Lario


Mostra fotofrafica "Amphibia del Lario"
Teatro Oratorio di Intimiano
Via Vittorio Emanuele 4 - Capiago Intimiano (CO)
Date e orari di apertura:
Sabato e Domenica 25/26 maggio e 1/2 giugno 2019
dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30

Programma delle manifestazioni

Sabato 25 maggio
  • Ore 9.30 Inaugurazione mostra al pubblico
  • Ore 15.30 presentazione Croce Rossa di Montorfano: dimostrazione attività dell’Ente
  • Domenica 26 maggio
  • Ore 9.30 conferenza su “Campagne salvataggio anfibi” presso aula magna scuole primarie a Montorfano via al Dosso n. 1, Montorfano (Co).
  • Tavola rotonda con gruppi di salvataggio anfibi della provincia di Como e Lecco, moderatore Dott. Raoul Manenti ricercatore presso il Dip. Scienze Politiche a ambientali, attualmente ric. in ambito erpetologico.
  • Ore 11.30 passeggiata nella Riserva fino a raggiungere la mostra [1]
  • Ore 13.00 pranzo insieme presso locale “il Pasha” di Capiago Intimiano [2]
  • Ore 15.30 Lettura animata per bambini e famiglie organizzata dall’associazione Albero Blu Teatro: “Fiabe tra ranocchi e natura”.

Sabato 1 giugno
  • Ore 15.30 concerto di arpa con il gruppo Tinere Harpa
  • Ore 18.30/19.30 Lezione divulgativa sul tema dei Pipistrelli – Dott. Vincenzo Ferri naturalista ed esperto del mondo dei chirotteri [3]
  • Ore 20.30 “Bat-Night” escursione nella Riserva per osservare habitat dei pipistrelli – Dott. Vincenzo Ferri [3]

Domenica 2 giugno
  • Ore 15.30/18.30 Lions Club Capiago Intimiano: dal progetto di Pet Therapy attivo presso Fondazione RSA Garibaldi Pogliani (Capiago Intimiano) ai pannelli anti-inquinamento: principi, applicazioni indoor e salute umana. Presentazione di materiale divulgativo e possibilità di approfondimento con membri del Club.
  • Ore 16.00 Lezione divulgativa sul tema “la storia geologica della Riserva Naturale del Lago di Montorfano” Dott. Gianni Del Pero geologo, consulente ambientale e professore presso Università degli Studi di Milano-Bicocca.
  • Ore 16.45 Presentazione impianto di fitodepuratore di Capiago Intimiano, a cura di Claudio Longoni membro dell’associazione Il Gambero.
[1] Avrà luogo anche in caso di Maltempo che garantista condizioni di sicurezza personale e nel caso previste attività alternative.
[2] Obbligatoria la prenotazione. Menù: Pizza a scelta, acqua, dessert a scelta, caffè euro 22,00 a persona. Prenotazione obbligatoria via mail: associazione@gruppoontano.org, associazioneilgambero@gmail.com, aldo.r.gev@hotmail.it
[3] Avrà luogo anche in caso di Maltempo che garantista condizioni di sicurezza personale e nel caso previste attività alternative. Costo euro 5,00 a persona. Prenotazione obbligatoria via mail: associazione@gruppoontano.org, associazioneilgambero@gmail.com, aldo.r.gev@hotmail.it

sabato 18 maggio 2019

Meda: le proposte dell'associazione "Impulsi, sostenibilità e solidarietà"

I portavoce dell'associazione Impulsi, sostenibilità e solidarietà hanno incontrato, alla fine dello scorso mese di aprile, il Sindaco Luca Santambrogio e gli Assessori Andrea Bonacina e Fabio Mariani.

L’incontro era stato richiesto da Impulsi, sostenibilità e solidarietà per un’interlocuzione su proposte e criticità medesi.

La proposta di aggregare un terreno libero di Meda Sud al PLIS Brianza Centrale è stata valutata complessivamente come praticabile da parte del Sindaco, che condivide anche le finalità di tutela di quest’area residua, contigua al PLIS Brianza Centrale.


Una superficie, che seppur minima (vedi pianta sopra), è comunque classificata nel PTCP provinciale come Area Agricola Strategica e inserita nella Rete Verde.

C’è un impegno da parte dell’amministrazione ad agire e ad avviare in tempi brevi l’iter con le iniziali e dovute comunicazioni al PLIS Brianza Centrale e/o con il neonato PLIS unificato Brianza Centrale - Grugnotorto (GruBria).
Sarà anche necessaria la verifica di un Piano Attuativo su area limitrofa che ha ancora un anno di vigenza.

Impulsi, sostenibilità e solidarietà ha chiesto espressamente di essere costantemente informata rispetto alle azioni che l’Amministrazione medese intraprenderà.

Sulla possibilità di definire con la proprietà privata l’apertura e la fruizione del Parco di villa Traversi, l’amministrazione ha giudicato superata e non più applicabile la vecchia e mai attuata convenzione degli anni ’80.

Per il parco servirebbero, a detta degli amministratori, adeguamenti e manutenzione arborea consistente ragion per cui l’intenzione è di utilizzare Bandi, sia di fondazioni sia regionali, per accedere a finanziamenti.

Quella della partecipazione ai bandi per ottenere fondi utili a intervenire sul patrimonio costituito dal Parco di villa Traversi è una strada già percorsa, senza risultato, nel 2013.
Si trattava allora del bando di Fondazione Cariplo “Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la gestione integrata dei beni” con il Comune di Seveso a far da capofila e con Barlassina, Meda e la Parrocchia di Cogliate come partner.

La strada dei bandi non è evidentemente semplice da percorrere poiché richiede un loro monitoraggio costante per censire le opportunità di finanziamento offerte nei settori tematici e una adeguata e consolidata esperienza nella presentazione progettuale.

Per la Zoca dei Pirutitt e il proposito di aprire con la proprietà privata un tavolo di discussione onde  trovare soluzioni di fruibilità e mantenimento ambientalmente compatibili, c’è attendismo e scarsa convinzione. Dopo il contenzioso legale, rapporti pessimi con la proprietà rendono complicata l’interlocuzione tra soggetto pubblico e privato. Certo servirebbe perlomeno provarci coinvolgendo anche l’ente gestore del Parco Regionale Groane-Brughiera di cui l’area fa parte.
Su questo punto l’amministrazione non esclude comunque di provarci, senza però definire delle tempistiche di azione.

Per quanto riguarda l'introduzione del sacco blu microchippato, i numeri a disposizione dell’amministrazione mostrano un aumento della percentuale di raccolta differenziata con un picco iniziale attorno al 70% ora stabilizzatosi attorno al 65%, con un incremento particolare sulla carta.
IMPULSI ha fatto notare la mancata distribuzione di un documento informativo e d’istruzioni multilingua, utile a facilitare la comprensione del nuovo sistema di raccolta alle persone e ai nuclei di differente nazionalità.
Servirà inoltre capire e sapere se l’intera frazione differenziata è  indirizzata all’effettivo riuso.
Su quest’argomento, IMPULSI si propone di avviare analisi di approfondimento.

Abbiamo interpellato i presenti anche sul tema del museo del mobile, per quanto l'argomento non fosse previsto nella richiesta d'incontro. Riteniamo questa istituzione, come formulata e strutturata anni fa anche dall'allora assessore Santambrogio (museo diffuso etc), un'occasione importante ed utile per il comune di Meda. Abbiamo colto un interesse non solo nella persona, prevedibile, del sindaco, ma soprattutto nell'assessore Mariani, il quale pur non entrando in particolari, attraverso la sua esposizione ci ha dato modo di apprendere come la questione fosse già oggetto di approfondimento e di valutazioni da parte loro. Per parte ns abbiamo ribadito come, ancora oggi, Meda rappresenti un unicum nel suo genere per la presenza di industrie, artigianato e CFP; a memoria e a sostegno di queste competenze che l'amministrazione dovrebbe, secondo noi, proporre a tutti gli attori coinvolti l'opportunità di dotarsi di un museo che non sia, come espresso anche da Mariani, che ha tra l'altro citato il lavoro svolto nel recente passato da uno dei proponenti, una semplice esposizione di oggetti.

Nell'incontro c'è stato anche in uno scambio d’informazioni concernenti la difformità dei confini del Parco Regionale Groane-Brughiera rispetto all’originaria perimetrazione del PLIS e a quanto definito nelle delibere consiliari.

Situazione che esclude alcune piccole porzioni dalla tutela regionale (vedi sotto).

La mappa webgis con le aree più evidenti escluse dalla tutela regionale per difformità di confini
(verde PLIS, arancio Regionale)
L’amministrazione ha ribadito (come già risposto ad una interrogazione consiliare) di aver attivato le necessarie comunicazioni per la correzione e l’allineamento dei confini.

Il gruppo IMPULSI ha annunciato una doppia azione di richiesta d’informazioni e documentazione nei confronti dell’Ente Parco Regionale e dell’Amministrazione medese atto a verificare l’effettivo avanzamento dell’iter correttivo.

Briosco: Franz Stähler al Rossini Art Site


Fondazione Pietro e Alberto Rossini e Rossini Art Site per il ciclo “Gli amici di Alberto Rossini” presentano

FRANZ STÄHLER
Senza titolo


Fondazione Pietro e Alberto Rossini e Rossini Art Site presentano la mostra personale di Franz Stähler, quarta edizione del ciclo “Gli amici di Alberto Rossini”, dedicato agli artisti che hanno intrattenuto rapporti di amicizia e condiviso la propria progettualità artistica con il collezionista, scomparso nel 2015.


Franz Stähler (Niederzeuzheim, 1956 – 2018) è stato un artista tedesco che ha lavorato principalmente in Italia. Alberto Rossini lo conobbe molto giovane grazie ai rapporti di lavoro che intratteneva con il padre, Theo Stähler. La vita dei due fu connotata da una lunga e profonda amicizia: Rossini si innamorò subito della poetica istintiva espressa nelle sue opere e, dal 1986, per sostenerne il lavoro, lo invitò presso la sua casa a trascorrere lunghi periodi, anche di diversi mesi consecutivamente. Ogni sera Alberto e la moglie Luisa erano soliti cenare insieme a Franz, come se l’artista fosse stato un figlio acquisito, che aiutava anche a preparare la tavola. Franz amava la cucina della signora Luisa, l’atmosfera familiare, i racconti di Alberto. Con lui facevano anche brevi viaggi, come alla Biennale di Venezia, o a visitare mostre e a trovare amici. Il loro era un rapporto sereno, senza conflitti, sincero e quotidiano, come se si fossero conosciuti da sempre. Con Alberto, Franz condivideva progettualità e riflessioni sull'arte; grazie al collezionista, l'artista poté realizzare opere tecnicamente ardite, rese possibili dal supporto tecnologico dell'azienda Ranger. Alberto lo accompagnava, infatti, in ogni scelta tecnica, desideroso di trovare sempre una soluzione ai problemi che si presentavano di volta in volta.


Abile ceramista, nel 1987 Franz Stähler vinse il prestigioso Premio Faenza. In seguito predilesse materiali naturali, poveri, legati alla terra, ma anche mattoni, ferro, legno di recupero. Le forme realizzate richiamano oggetti antichi, forme elementari. Della collezione Rossini fanno parte decine di opere di piccole e grandi dimensioni. Le sculture installate nel parco della collezione sono tutte site-specific: Tulipani, 2000; Collana per la terra, 2010; S.T (marmo e legno), 2005; Anfore, 1998; S.T. (cotto), 2005.


La mostra Senza Titolo rende omaggio all'artista, alla sua capacità di inventare nuove forme da materiali di recupero e naturali. Laddove c'è un titolo, non è altro che la descrizione della forma creata. Insieme alle sculture che fanno parte della collezione Rossini, la mostra presenta una selezione di opere realizzate in legno, mattone, ceramica, ovvero con i materiali di cui tipicamente si serviva, talvolta abbinati con materiali tecnici frutto della collaborazione con il collezionista. Allestite nel parco, lungo un percorso che dal padiglione di James Wines scende verso la conca erbosa e il laghetto per poi risalire verso i Tulipani e le Anfore, le opere tracciano un percorso all'interno della sua poetica.


Tulipani e Anfore sono tra le sculture più rappresentative del Rossini Art Site, grazie alla loro monumentalità che intreccia un dialogo poetico con il paesaggio circostante. I primi raggiungono un'altezza di 22 metri, mentre le seconde di 14. L'installazione dei Tulipani – costituita da otto corolle verniciate con colori saturi, sgargianti, erette su pali in acciaio che evocano sottili steli verdi – esemplifica il rapporto di Alberto Rossini con Stähler e con quegli artisti invitati a sperimentare nell'azienda Ranger. Nel percorso espositivo fanno da eco ai colori dei Tulipani le sculture Fiori: la struttura di metallo che crea la forma dei Fiori diviene griglia entro la quale sono incastonati vetri variopinti, capaci di brillare nella natura che li circonda.



Rappresentano a pieno titolo la poetica di Stähler le cinque Anfore di terracotta, sorrette da treppiedi in acciaio. Questi enormi vasi vengono innalzati al cielo come simbolo dell'abbondanza e della fertilità. Le Campane della terra, scultura monumentale in cotto, e le numerose opere Senza Titolo disposte nel parco insieme alle opere della collezione permanente restituiscono al visitatore l'agire dell'artista, che nel 2010 diceva: “Siamo una piccola parte di un grande discorso. Ogni opera può aggiungere un segno allo spazio: allora, sottratta dal dover essere bella per forza, l'opera forse può liberare la persona, in questo vedo una cosa interessante per il nostro secolo e per il nostro modo di vedere le cose”.

Inaugurazione
sabato 18 maggio 2019 | ore 17.30
la mostra prosegue fino al 4 agosto 2019
da giovedì a domenica ore 10.30-18.30
(Luglio e Agosto aperto solo la domenica)


Info:
Rossini Art Site
via Col del Frejus, 3
Briosco MB
www.rossiniartsite.com
info@rossiniartsite.com

WWF e Legambiente salvano, per ora, i Cariggi


di Gianni Del Pero, Consigliere WWF Lombardia

WWF e Legambiente, con gli ambientalisti di buona volontà e l'inaspettata collaborazione della misteriosa "Invarianza idraulica", salvano (per ora) i Cariggi di Veduggio e Renate.

Abbiamo esercitato l'accesso agli atti presso il Comune di Veduggio e anche per l'attenzione che abbiamo fatto sentire sulla questione i due PL previsti sono ora di fatto fermi "con le quattro frecce".

Il primo, un invasivo megacapannone di 6000 metri quadri previsto proprio nell'aria di maggiore  valore naturalistico e di criticità idrogeologica (una vera e propria torbiera con terreni saturi sino in superficie e con caratteristiche geotecniche pessime) dei Cariggi di Veduggio è decaduto, il secondo, un PL a più teste e sagome, con superficie maggiore di 10.000 mq è condizionato nella sua attuazione dalla realizzazione di un importante intervento pubblico per garantire l'invarianza idraulica e idrologica. Ma la progettazione è ferma al livello di fattibilità, in attesa di capire "se" andare avanti e come. Chiaro che noi faremo di tutto per "invitare" a lasciar perdere questa ulteriore inutile cementificazione di un'area pregiata e funzionale proprio così come è e come la natura l'ha creata in qualche migliaio di anni.


Il limitrofo comune di Renate evidenzia che, insomma non sarebbe il caso...visto che l'area nel suo comune e agricola di tutela, colleghi geologi dicono che il progetto strutturale è incompatibile con le caratteristiche dell'area...

venerdì 17 maggio 2019

Annullata la biciclettata per festeggiare il nuovo parco GruBria


Date le pessime previsioni meteo per domenica 19 maggio 2019, la biciclettata del mattino e gli eventi previsti per il pomeriggio, sono stati annullati.

Gli uffici del parco stanno lavorando ad un'alternativa per dare evidenza alla  nascita del nuovo Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale.

lunedì 13 maggio 2019

Da Carugo a Cesano Maderno sulle tracce di antiche rogge scomparse


Sabato 1° giugno 2019 - ore 15,30
presso Oasi Lipu di Cesano Maderno
centro visite A. Langer
Via Don Luigi Orione 43

Presentazione del nuovo numero dei "Quaderni di Palazzo Arese Borromeo" dedicato alle "Nuove scoperte su antiche rogge e sistemi irrigui scomparsi nel nostro territorio".

In particolare, uno dei saggi presenterà documenti inediti riguardanti lo scavo avvenuto nel 1580 del fontanile del Neno (Testa del Nan) e le successive controversie tra i Conti Manriquez e Marliani per lo scavo del canale lungo la val Marza (attuale Riserva della Fontana del Guercio).

Il quaderno è disponibile on-line sul sito dell'Associazione "Vivere il Palazzo ed il Giardino Arese Borromeo" cliccando qui.

Proposte, a costo zero, per ridurre le emissioni inquinanti in pianura Padana


di Enrico Fedrighini, Assessore all’Ambiente e Mobilità del Municipio 8 del Comune di Milano e candidato di Europa Verde

I maggiori effetti in termini di emissioni inquinanti nell’atmosfera - e i conseguenti danni alla salute delle persone - sono originati, nel Nord Italia, dal trasporto su gomma: traffico, code e congestionamenti, soprattutto a ridosso delle grandi aree urbane producono concentrazioni di veleni oltre la soglia di rischio. La mappa della pianura Padana ripresa dal satellite parla chiaro.

La vecchia e disastrosa ricetta finora seguita è quella di costruire nuove strade e autostrade: che significa ulteriore consumo di suolo, spreco di risorse, e non soluzione del problema. La soluzione, lo sappiamo, è aumentare il trasporto pubblico e trasferire il traffico merci di lunga percorrenza dalla strada alla ferrovia.

Ma in attesa che ciò avvenga, come possiamo intervenire subito, qui e ora, per iniziare a respirare e cambiare le cose?

Esiste una risposta immediata e a costo zero: si chiama “politica tariffaria per migliorare l’ambiente” ed esistono già tre esempi applicati, anche se poco noti, che dovrebbero essere estesi.

Il primo si chiama EUROVIGNETTE, una Direttiva UE recepita, ma non ancora applicata, in Italia.
Eurovignette consente di introdurre, sull’intera rete autostradale, tariffe differenziate in determinate fasce orarie per il trasporto merci su gomma, allo scopo di organizzare i flussi di traffico ed evitare code, congestionamenti e conseguenti emissioni nocive per la salute umana e per il pianeta. Viene già applicata con ottimi risultati in Olanda, Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Svezia (ma anche la Germania si sta avvicinando) e funziona così: in determinate fasce orarie “di punta” (ingresso al mattino e uscita pomeridiana dalle principali aree urbane) il pedaggio dei mezzi pesanti aumenta sensibilmente, in modo da disincentivare l’uso della rete dal traffico merci; nelle fasce orarie “di morbida” le tariffe invece scendono, fluidificando il traffico.

Il secondo provvedimenti si chiama “car pooling”, auto in condivisione, e viene già applicato sulle autostrade A8 e A9 (Autolaghi) dal 2009: al casello, in determinate fasce orarie di punta, per le auto con quattro persone a bordo c’è uno sconto del 75% sul pedaggio. Questo significa ridurre di tonnellate i veleni immessi in atmosfera, meno traffico, e un risparmio per ogni pendolare valutabile in oltre 1000 euro/anno. Dovrebbe essere esteso ovunque.

Un’altra misura che ho proposto nel Municipio 8 e che ora verrà adottata, per la prima volta in Italia, in una grande città come Milano si chiama “park pooling”: le auto che accedono a un parcheggio di interscambio con almeno tre persone a bordo, non pagano la sosta per l’intera giornata.

Sono tutti provvedimenti che non richiedono appalti, costi, oneri finanziari, grandi opere. Appalti pubblici: zero. Investimento di denaro pubblico: zero. Consumo di suolo: zero. Effetti positivi sulla salute e sul pianeta: mille. I benefici sono immediati e riguardano l’ambiente in cui viviamo, l’aria che respiriamo e anche le nostre tasche. Intendo continuare a lavorare su questo. Col vostro sostegno.

venerdì 10 maggio 2019

Da Carugo a Brenna: escursione alla scoperta della Brughiera

Domenica 12 maggio 2019  ESCURSIONE ORGANIZZATA DAL PARCO GROANE - BRUGHIERA con ritrovo alle ore 8.45 al parcheggio in via XXV Aprile a Carugo (CO) Partenza ore 9.00 con accesso alla Riserva naturale Fontana del Guercio. Percorso in Riserva con soste nei luoghi significativi dei 14 fontanili.

Poi, lungo i sentieri, si entra in Valsorda verso Brenna con sosta e breve ristoro alla stazione di Brenna-Alzate linea ferroviaria RFI Como-Lecco  "Green Station" gestita dagli amici dell'associazione  Legambiente Cantù a cui chiediamo la disponibilità ad accogliere il gruppo.

In stazione breve ma interessante spiegazione del progetto Green Station per la mobilità sostenibile direttrice Como-Lecco e del progetto "SENTIERO PEDEMONTE" a cui partecipiamo anche noi come Comitato. Poi rientro a Carugo lungo la valle della Roggia Vecchia molto particolare per gli aspetti geologici e naturalistici e arrivo a Carugo alla Cascina Sant'Ambrogio dove il gruppo verrà accolto dagli "Amici del Sant'Ambros".

Come al solito accoglieranno il gruppo con grande generosità e accoglienza in un luogo magico dove si potrà respirare l'atmosfera rurale della Brughiera con spazi chiusi, bagni e spazi all'aperto incantevoli se la giornata sarà soleggiata e calda. Qui sarà possibile, per chi lo desidera, consumare un pranzo al sacco a carico dei partecipanti. Dopo i saluti (e non prima della tradizionale "suonata" della campanella del Sant'Ambrogio), rientro verso il parcheggio del ritrovo, per chi non si ferma per il pranzo, intorno alle ore 13.00 / 13.30. Totale percorso km. 12,00 circa, durata 4 ore più le soste.

Ricordiamo che in Riserva Fontana del Guercio non è possibile introdurre cani anche al guinzaglio e quindi chi abbia voglia comunque di partecipare con il proprio cane al resto dell'escursione, potrà unirsi al gruppo all'uscita della Riserva in zona Testa del Nan alle ore 10.15 circa per il proseguimento della passeggiata.

Il centro estivo di Legambiente Seregno si presenta


Linate chiude per tre mesi: rumore e traffico congestionato trasferito su Malpensa


L'aeroporto di Linate sta per essere chiuso per ben 12 settimane, tra il 27 luglio e il 27 ottobre, al fine di consentite di riasfaltare la pista di Linate lunga 2.400 metri, di rimodernare i cancelli delle partenze e sostituire l’impianto di smistamento dei bagagli. Spesa totale: 70 milioni di euro.

Il problema vero però, questa volta, non sono i soldi ma i tempi. Tre mesi in cui lo scalo di Malpensa verrà preso letteralmente d'assalto dagli aerei, passando da 550 a 900 movimenti giornalieri medi, tra arrivi e partenze, mentre i passeggeri, passeranno da 80mila a 120 mila.

Si è parlato delle pesanti conseguenze della prossima chiusura dello scalo cittadino di Linate nella conferenza stampa che si è svolta questa mattina al piano partenze del Terminal 1 di Malpensa, alla presenza di Elena Grandi, capolista di Europa Verde per il Nord Ovest alle elezioni europee del 26 maggio, di Dario Balotta, candidato nella stessa lista e di Monica Frassoni, co-portavoce dei Verdi europei.

“La crescita esponenziale dei voli su Malpensa farà sì che il rumore andrà alle stelle nell’area, il traffico automobilistico, su strade già congestionate, andrà in tilt, e i parcheggi provvisori intorno allo scalo comporteranno nuovo consumo di suolo” ha detto Dario Balotta, che si è chiesto “perché per rifare la pista di Linate occorrono tre mesi quando per rifare la pista, più lunga, di Orio al Serio (2.700 metri) sono bastate tre settimane e 50 milioni di euro?”.

Gli esponenti dei Verdi chiedono quindi alla regione e alla Sea di valutare la possibilità di dimezzare i tempi di trasferimento, da 90 a 45 giorni, e di attivare un tavolo con i Comuni per discutere come minimizzare l’impatto del trasferimento su popolazione e passeggeri. Chiedono poi l'attivazione di una navetta dai comuni di Somma Lombardo, Cardano al Campo e Gallarate verso Malpensa per ridurre l’uso dell’automobile da parte di dipendenti e passeggeri locali.

“Ci mobiliteremo a Bruxelles per risanare le ferite che il territorio ha subito, a partire dalla mancata riscossione delle tasse sul rumore che lo Stato si è trattenuto per gestire la mai finita crisi di Alitalia” ha detto Monica Frassoni.

Elena Grandi, portavoce nazionale dei Verdi e capolista per la circoscrizione del Nord Ovest ha poi ricordato l’aumento esponenziale dei voli in Europa (+80% tra il 1990 e il 2014) che si farà sentire ancora di più nei prossimi 20 anni, fatto che comporterà nel 2025 una produzione a livello mondiale tra gli 1,2 e gli 1,4 miliardi di tonnellate di CO2. “E questo senza che nessuna compagnia europea se ne stia preoccupando” ha detto Grandi che ha aggiunto: “C’è bisogno di una correzione di rotta e che a partire dall’Europa si riducano le emissioni incentivando l’uso del treno, rendendolo attrattivo come l’aereo in termini di tempi di percorrenza e di costi di gestione”.

mercoledì 8 maggio 2019

Due buone notizie per il Parco Brianza Centrale


Due buone notizie per il Parco Brianza Centrale: ieri sera, martedì 7 maggio 2019, il Consiglio Comunale di Seregno ha approvato la nascita del nuovo Plis del Grugnotorto Villoresi e della Brianza Centrale (GruBria) ed il Sindaco Alberto Rossi ha comunicato che ritirerà il bando d'asta per la vendita del terreno di via della Valli.

La delibera per il nuovo parco è solo l'inizio di un percorso che porterà alla nascita del nuovo Consorzio di gestione che speriamo possa partire entro luglio.

Per quanto riguarda l'area verde di via delle Valli sembrerebbe che l'amministrazione sia intenzionata a recepire la nostra proposta di inserirlo all'interno del nuovo parco (leggi qui)

Il futuro di Fabbrica Durini


Quale futuro per gli edifici diroccati di Fabbrica Durini e Carbusate?  Questo il senso delle domande che il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” sottopone ai candidati Sindaci alla competizione elettorale del 26 maggio ad Alzate Brianza.

I membri del Circolo (che ha la sede proprio a Fabbrica Durini) entrano nel vivo della campagna elettorale, ponendo quesiti sul destino degli edifici abbandonati nelle due frazioni alzatesi. Le richieste degli ambientalisti riguardano appunto le modalità con cui l’Amministrazione che governerà Alzate nei prossimi 5 anni, intende affrontare la ristrutturazione degli edifici, abbandonati da anni.


Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” è consapevole che la proprietà degli edifici è privata, ma tocca al Comune definire le linee di sviluppo urbanistico del territorio; di più, il Comune potrebbe chiedere la cessione gratuita della proprietà, come era stato ipotizzato alcuni anni fa. Mentre per l’unico edificio di proprietà comunale, quello dell’ex cooperativa Sant’Andrea, gli ambientalisti chiedono ai candidati quali sono le loro intenzioni sulla ristrutturazione e uso dello stesso.

Gli ambientalisti alzatesi ci tengono a sottolineare che, in tema di urbanistica, è da prediligere la ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti, piuttosto che sacrificare territorio verde con nuove costruzioni. Anzi, più precisamente il Circolo propone per il PGT di Alzate il “consumo di suolo zero”, cioè nessuna nuova edificazione su terreni agricoli vergini; occorre pertanto dare priorità al recupero degli edifici sfitti o, come nel caso di Fabbrica e Carbusate, in stato di abbandono da molti anni tanto da creare degrado urbanistico. 


Per tutti questi motivi, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” chiede ai candidati sindaci di Alzate di esprimere la loro volontà sul destino delle due frazioni e, più in generale, sulla gestione del territorio comunale.

Di seguito le domande che gli ambientalisti sottopongono ai candidati, chiedendo di chiarire le loro intenzioni nel momento in cui dovessero vincere le elezioni:
  1. Visto il pesante degrado degli edifici abbandonati nelle frazioni di Fabbrica Durini e di Carbusate (premesso che la proprietà è privata, quindi il Comune non può intervenire direttamente, ma può, e deve, dare precisi indirizzi urbanistici), come pensate di intervenire per indirizzare (dal punto di vista urbanistico) il recupero di tali edifici?  E quali idee avete per la ristrutturazione e l’utilizzo dell’edificio della ex Cooperativa Sant’Andrea? 
  2. Invece dal punto di vista urbanistico generale, come pensate alla gestione del territorio di Alzate? Pensate di introdurre nel PGT il “consumo di suolo zero”, ovvero di eliminare e non prevedere ulteriori possibilità di edificazione su aree attualmente verdi?

Per informazioni scrivere a: 
Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”
info@circoloambiente.org
www.circoloambiente.org