sabato 17 agosto 2019

In cammino sulle orme di Sant'Agostino

Chiesa Parrocchiale di Cassago Brianza

a cura di Massimo Fermo Didoni
Associazione Storico Culturale Sant’Agostinio di Cassago Brianza

Cammino di Sant'Agostino
DA MILANO A CASSAGO
sabato 31 agosto - domenica 1 settembre 2019

Un gruppo di Pellegrini partirà da Milano verso Cassago a ricordo del viaggio che Agostino fece nel 386 d. C. per raggiungere la villa del collega grammatico Verecondo nel Rus Cassiciacum.

PROGRAMMA

Sabato 31 Agosto

Ore 9 - Santa messa presso la Basilica di Sant'Ambrogio in Milano

Ore 10 - presso la chiesetta di Sant'Agostino in Via Lanzone, nelle vicinanze della Basilica, breve illustrazione delle motivazioni del cammino-pellegrinaggio e partenza.

La Camminata in questo anno avrà la caratteristica di un Cammino per una tappa di trasferimento, come fu per Agostino, i suoi amici, parenti e discepoli, con un accenno semplice e minimo a quello che furono le loro motivazioni ed il loro percorso. Ciascuno esprimerà lungo il Cammino le proprie curiosità alle quali cercheremo di rispondere nel modo più semplice, sobrio ed esauriente.

Si consiglia a chi deciderà di partecipare di portare con sé un bagaglio leggero, che comprenda un paio di scarpe comode, dato che non vi saranno percorsi impegnativi, un cappello, un ombrello, indumenti per la pioggia che riparino da eventuali brevi acquazzoni e dal vento, e di considerare che lungo il tragitto sarà facile acquistare frutta, panini e altro, e bevande, a prezzi ragionevoli, da consumare al momento senza portare pesi per lunghi tragitti.

Si tratta ovviamente di un consiglio e ciascuno sappia poi regolarsi secondo le sue abitudini e necessità. Il percorso si snoda casualmente, da Milano fino a Cassago, in luoghi molto vicini ai mezzi di trasporto: metropolitana, treni e autobus, e questo permetterà a ciascuno di raggiungerci in punti diversi del Cammino così come di lasciarci in caso di necessità personali, sicuri che preferiremmo la Vostra continua presenza piuttosto che il Vostro abbandono.

Sarà anche possibile scegliere di farci compagnia sia per ambedue i giorni che solo per uno di essi, essendo chiari e certi i punti di partenza e arrivo. Passeremo nei luoghi della Milano romana con i resti del Teatro Romano e quindi nei pressi di quello che fu il Palazzo Imperiale nelle vicinanze del quale sorgeva la casa dove Agostino visse. Quindi cammineremo anche vicini alle Chiese di San Marco e San Simpliciano ove per diverso tempo ufficiarono i Monaci Agostiniani.

Usciremo poi dalla Milano Romana passando per Porta Nuova, verso nord, sino a raggiungere il Naviglio della Martesana che seguiremo in direzione est fino al ponte su Viale Monza. Dal ponte prenderemo viale Monza in direzione nord fino ad incontrare a Sesto San Giovanni ed imboccare, a destra, Viale Italia, fiancheggiato da camminamenti all'ombra di rigogliosi tigli. Due le possibilità di sosta per il pranzo al sacco, in funzione di dove ci troveremo nell' orario in cui avremo necessità di pranzare : all'inizio di Viale Italia a Sesto San Giovanni oppure nella frazione San Rocco di Monza, e in ambedue i casi ci troveremo in un luogo ombreggiato e tranquillo con panchine e fontane per l' acqua. Seguiremo quindi Viale Italia sino a raggiungere da sud la frazione di San Rocco di Monza e, dopo averla attraversata interamente in direzione nord, per la via ciclo-pedonale che fiancheggia il Canale Villoresi arriveremo a Monza in prossimità del "Binario 7" della Stazione Ferroviaria.

I pellegrini nel Parco di Monza

Nel centro di Monza toccheremo luoghi della Città testimoni della presenza degli Ordini Agostiniani e delle Comunità Umiliate che vivevano seguendo la Regola di Sant'Agostino. Riprenderemo poi la direzione nord, entrando nel Parco di Monza dall'ingresso al limitare dei Boschetti, per ammirare la Villa Reale dal lato che si affaccia sugli omonimi Giardini e dirigerci sempre attraverso il Parco in direzione di Biassono.

Presso l'Ostello di Cascina Costa Alta, ancora all'interno del Parco, dove è possibile prenotare al numero 039 32 19 00, ci organizzeremo per il pernottamento e per la cena che avrà luogo in paese, poco lontano dall' Ostello. In questa prima giornata cammineremo per circa 24 chilometri, su terreno pressoché pianeggiante ad un passo che permetterà a ciascuno di poterlo sostenere dato che non avremo limiti precisi di tempo da rispettare.

Domenica 1 Settembre

Ore 6 - Partenza in direzione nord-est attraversando gli abitati e i territori di Biassono, Macherio, Canonica e Triuggio, per arrivare al luogo di sosta-tregua di Tregasio dove ritrovamenti archeologici testimoniano del loro passato romano e delle stesse vie di comunicazione seguendo l'ipotesi del percorso che Agostino ed i suoi scelsero per raggiungere da Milano il Rus Cassiciacum dell' amico Verecondo. Tracciato che a grandi linee noi avremo a quell'ora già in buona parte percorso e che ci appresteremo a completare. Ripartiremo attraversando i territori tra i comuni di Montesiro e Besana percorrendo un tratto di strada che ha mantenuto l' antica denominazione romana di "Via della Busa" per raggiungere da Cortenuova, Odosa e Renate la via sul crinale che ci porterà in breve alla frazione di Oriano, già in vista di Cassago.

Tregasio

In questa seconda giornata cammineremo per circa 18 chilometri, sempre su terreno per lo più pianeggiante, ad un passo che permetterà a ciascuno di poterlo sostenere ma che dovrà anche tener conto dell' esigenza di arrivare, da pellegrini, prima delle ore 11.

Arrivo a Cassago previsto per le ore 10.30 circa, in tempo per presenziare alla Santa messa che dà inizio alla Settimana Agostiniana di Cassago

Ore 11 - Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale di Cassago nella Solennità della 389esima Festa di Sant'Agostino come Compatrono del Paese.

Al termine della messa, sarà possibile visitare con una guida i luoghi di interesse Agostiniano.

Per informazioni ed iscrizioni - tel. 339.36.70.748 e relativo contatto Whatsapp - oppure - massimo.didoni@virgilio.it

Il percorso di San'Agostino

Settimana Agostiniana 2019. La scienza in cammino con la fede

Agostino e Ambrogio in un particolare dell'affresco di Raffaello in Vaticano
Cassago
27 agosto - 8 settembre 2019
SETTIMANA AGOSTINIANA
LA SCIENZA IN CAMMINO CON LA FEDE

La Settimana Agostiniana, che quest'anno giunge alla sua 29° edizione, vuole offrire un autentico omaggio ad Agostino di Ippona, proclamato Patrono di Cassago nel 1631 dal popolo riconoscente per essere stato salvato dalla peste. Nel romano rus Cassiciacum dell'amico Verecondo, l'attuale Cassago, Agostino, fra il 386 e il 387 d. C. scrisse i Dialoghi, un insieme di libri che hanno aperto nuovi orizzonti. Nel 2019 la Settimana Agostiniana affronta tematiche legate al metodo di indagine e alla scienza, dove Agostino e i suoi figli spirituali, per svariati motivi, sono fortemente attuali. La sua visione del tempo è stata elogiata da astrofisici come Martin Rees o Stephen Hawking. L'eternità per Agostino non è un tempo infinitamente lungo, ma è assenza di tempo o eterno presente. La sua lotta contro l'astrologia costituisce il preludio alla osservazione razionale galileiana dell'universo. La sua intuizione dell'evoluzione per cui “il mondo è come una donna incinta: porta in sè la causa delle cose che verranno alla luce in futuro“ (De Trinitate, III, 9, 16), anticipa il pensiero darwiniano e la genetica di Mendel, un monaco agostiniano boemo.


La Settimana è stata organizzata in collaborazione e con il patrocinio di: Amministrazione Comunale di Cassago, Parrocchia SS. Brigida e Giacomo di Cassago, Istituto Sant'Antonio - Opera Don Guanella, Provincia di Lecco e Agostiniani d'Italia

venerdì 16 agosto 2019

Concluso il campo di volontariato internazionale "Brianza hills"


Sono terminati con successo i lavori della sesta edizione del Campo di Volontariato internazionale "Brianza hills". E sono pertanto già rientrati nei loro rispettivi Paesi i volontari che provenivano da vari Paesi: Giappone, Russia, Danimarca, Serbia, Spagna, Francia, Germania; a questi si sono affiancati alcuni volontari del territorio.


Il Campo ha avuto il momento di chiusura ufficiale venerdì 9 agosto, con la consegna degli attestati di partecipazione (ai 13 volontari più il capo-campo) da parte degli organizzatori, ovvero dai responsabili del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e dai sindaci e assessori dei 4 comuni di Alzate Brianza, Brenna, Lurago d'Erba e Inverigo; presenti anche i membri dell'associazione Brenna Pulita, che ha collaborato ai lavori sul campo. La serata si è quindi conclusa con una cena presso la baita degli Alpini di Lurago.


Molti i lavori eseguiti durante le due settimane del Campo. Nella prima parte i volontari sono intervenuti nell’area del PLIS “Zoc del Peric”, compreso tra i comuni di Alzate, Lurago e Inverigo (con quest’ultimo che da poco è entrato ufficialmente a far parte del Parco sovracomunale, ampliandone in tal modo la superficie protetta), con lavori di riqualificazione ambientale, tra cui: sistemazione di alcuni tratti dei sentieri, pulizia dell’antico lavatoio, installazione di una passerella per le visite guidate all’area umida, posizionamento di cassette per favorire la nidificazione degli uccelli ed altri interventi di conservazione ecologica.


Nel corso della seconda parte del Campo, i volontari hanno invece operato nelle aree naturali di Brenna, dove hanno eseguito alcuni interventi di sistemazione ambientale in particolare nell’area naturale del Vallone di Brenna, grazie al coordinamento con l’associazione Brenna Pulita.

Per i volontari non sono mancati i momenti di svago e di conoscenza della zona della Brianza comasca e del lago di Como: visite guidate nel territorio, della città di Como e di Bellagio, conoscenza e cucina delle erbe spontanee raccolte nell’area dello Zoc, oltre ad altri momenti di aggregazione e di divertimento.

Cammino di Sant'Agostino: in viaggio (di nozze) con Maddalena e Marco

Foto: pagina fb dell'associazione "Il faggio sul lago"

Tappa Nuziale
Giovedì 22 agosto 2019
Certosa di Pavia - Pavia

I novelli sposi, Maddalena e Marco, hanno deciso di fare un viaggio di nozze un po' particolare: percorrere il fiore della Rosa con il suo gambo del Cammino di Sant'Agostino (leggi qui).

Giovedì 22 Agosto termineranno il loro viaggio di nozze camminando dalla Certosa di Pavia alla Basilica di San Pietro in Ciel d'oro a Pavia; (lunghezza totale percorso Km 11: durata cammino 2,30 ore: tappa completamente pianeggiante).

Gli amici dell'Associazione "Cammino di Sant'Agostino" quel giorno li accompagneranno con il seguente programma:
Ore 10.00 circa: arrivo alla Certosa di Pavia e partenza per Pavia: qui di seguito gli orari dei treni per arrivare entro quest'ora:
  • Partenza Milano Centrale: ore 9.10 arrivo ore 9.46
  • Partenza Milano Bovisa: ore 8.55 arrivo ore 9.42
  • Partenza Staz. Rogoredo: ore 9.23 arrivo ore 9.42
Ore 12.30 / 13.00 arrivo a Pavia con pranzo in pizzeria
Ore 15.00 Visita alla basilica di San Pietro in ciel d'oro e, a seguire, visita alla basilica di San Michele.

In serata rientro da Pavia con treno (Da Pavia parte un treno per Milano Rogoredo con intervalli    che variano da 5 ad un massimo di 20 minuti)

Chi volesse aggregarsi è pregato di comunicare la propria adesione entro martedì 20 scrivendo a: ellembi47@gmail.com

giovedì 15 agosto 2019

Circolo Ambiente: "Occorre prevenire il dissesto idrogeologico del nostro territorio"

di Roberto Fumagalli 
Presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” 

Alluvioni, frane e smottamenti che hanno interessato queste ultime settimane il nostro territorio (Casargo, Dervio in provincia di Lecco, ma anche Menaggio, Sala Comacina, Valbrona in provincia di Como), hanno almeno due origini. Da una parte gli eventi atmosferici sempre più intensi, con piogge torrenziali concentrate in pochi minuti. Dall’altra l’incuria nella gestione del territorio.

I temi del riscaldamento dell’atmosfera terrestre - che è una delle cause principali degli eventi atmosferici estremi -  e del dissesto idrogeologico, dovrebbero essere tra le priorità del Governo centrale e regionale. Invece a Roma sembra siano concentrati solo nella lotta all’immigrazione (sic!) o nel litigare (o nel far finta di litigare…) sull’essere pro o contro il TAV. Allo stesso modo al Pirellone si pensa (ancora!) a riempire la Lombardia di nuove strade, autostrade, pedemontane, le quali, oltre che essere inutili, costituirebbero nuove ferite ambientali in un territorio già fragile.

L’azione dei Governi dovrebbe invece dare precedenza alle soluzioni concrete per prevenire - o almeno rallentare - il cambio climatico, attraverso interventi quali il disinquinamento, la riduzione delle emissioni nocive per l’atmosfera, un piano energetico che passi in pochi anni dalle fonti fossili a quelle rinnovabili. E poi la fondamentale protezione dal dissesto idrogeologico, anzitutto attraverso un reale e definitivo stop al consumo di suolo (la Lombardia è una delle regioni più cementificate e urbanizzate) e tramite la messa in sicurezza dei fronti a rischio alluvioni e frane. Non dimentichiamo infatti che spesso, negli ultimi decenni, si è costruito troppo e male, soprattutto in aree fragili, in prossimità dei corsi d’acqua o di pendii potenzialmente franosi. Non sono le piogge o il territorio ad essere “cattivi”, è invece l’uomo che ha gestito male la Terra!

Per questo l’appello va di nuovo ai nostri governanti: si concentrino sulle azioni che proteggano il territorio e l’atmosfera, mettendo al sicuro in tal modo la vita delle persone.

L'estate calda dei tagli ai trasporti pubblici

di Dario Balotta, Europa Verde

L’estate calda dei tagli, dei disservizi (treni e bus senza aria condizionata), dell’aumento delle tariffe a Milano e nell’hinterland e della pasticciata integrazione tariffaria non riguarda solo i pendolari di Trenord ma anche quelli che usano l’autobus.

Le soppressioni estive delle corse su autobus nel mese di agosto, raggiungono quota 17 mila corse giornaliere (-50%) sulle 34 mila operanti nel periodo scolastico solo nell’area di competenza dell’agenzia metropolitana milanese comprendente  anche Pavia, Lodi e Monza.  Mentre Trenord nel mese di agosto sta tagliando circa 500 treni al giorno  (-22%) non tutti sostituiti con autobus sui 2.200 totali. Nell’area metropolitana ma anche nelle altre provincie lombarde sono quindi ridimensionati i servizi per i pendolari  e per i turisti (laghi e valli alpine). La Regione  però lancia un improbabile pacchetto di promozione turistica «Discovery Train».

Il trasporto pubblico soddisfa  3,2 milioni di passeggeri al giorno di cui 2,5 milioni su autobus e 700 mila sul treno, ma potrebbero essere il doppio gli utenti se ci fossero servizi e tariffe davvero integrate. Trenord taglia treni  per evitare il collasso gestionale vista la carenza di personale e di treni nonostante possa disporre, a differenza delle autolinee extraurbane,  di maggiori risorse pubbliche regionali.

I tagli estivi pesano in particolare sulle provincie di Milano e Monza ma anche nella bassa cremonese, bresciana, nell’oltrepò pavese e nel varesotto con gravi ripercussioni  sociali, aumento della congestione stradale e dell’inquinamento atmosferico. Oltre i rincari la beffa dei tagli con un’offerta di corse non coerente con i bisogni di mobilita' del territorio che non va in vacanza come la regione crede.

mercoledì 7 agosto 2019

Dalla terre della diossina le associazioni ambientaliste promettono di tenere l'ATS "con il fiato sul collo"

Diverse associazioni ambientaliste del territorio (Meda, Seregno, Seveso, Cesano, Desio e Bovisio)*, hanno chiesto ad ASL/ATS di fare quanto deve per garantire la sicurezza alimentare dei prodotti dei terreni agricoli compresi nelle zone di rispetto dell'Icmesa.

ATS risponde alle richieste delle associazioni ambientaliste con una frase per noi criptica: "abbiamo intrapreso l'analisi del contesto agroalimentare al fine di definire le azioni di competenza".

Le associazioni ambientaliste promettono: "Terremo il fiato sul collo".

Nota*: alle firmatarie della "prima" richiesta (WWF Insubria e Legambiente Seregno) si sono successivamente unite "in adiuvandum" Legambiente Desio, e su proposta di quest'ultima, le associazioni del coordinamento No Pedemontana

Cammino "Nuziale" di Sant'Agostino

Foto: pagina fb dell'associazione "Il faggio sul lago"

Il "Cammino di Sant'Agostino" diventa un viaggio di nozze.
Maddalena e Marco, a cui facciamo i migliori auguri, lunedì 5 agosto scorso, hanno iniziato il loro cammino nuziale e lo stanno raccontando sulla pagina fb dell'associazione "Il faggio sul lago".

Le tappe del viaggio di nozze

Lunedì 5/8: da Monza alla frazione Rancate di Triuggio;
Martedì 6/8: da Rancate a Cesano Maderno
Mercoledì 7/8: da Cesano Maderno a Cantù
Giovedì 8/8: da Cantù ad Alzate Brianza
Venerdì 9/8: da Alzate Brianza a Erba
Sabato 10/8: da Erba a Valmadrera
Domenica 11/8: da Valmadrera a Pusiano


Lunedì 12/8: da Pusiano a Besana Brianza
Martedì 13/8: da Besana Brianza a Colle Brianza
Mercoledì 14/8: da Colle Brianza a Olgiate Molgora
Giovedì 15/8: PAUSA CON GITA A SORPRESA
Venerdì 16/8: da Olgiate Molgora a Cernusco Lombardone
Sabato 17/8: da Cernusco Lombardone a Paderno d'Adda
Domenica 18/8: da Paderno d'Adda a Bellusco


Lunedì 19/8: da Bellusco a Monza
Martedì 20/8: da Monza a Milano (Basilica di Sant'Ambrogio)
Mercoledì 21/8: da Milano alla Certosa di Pavia
Giovedì 22/8: dalla Certosa di Pavia a Pavia (Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro)

Al termine di ogni tappa Maddalena e Marco torneranno sempre a casa (Albese con Cassano) e utilizzeranno solo mezzi pubblici per andata e ritorno.

Se qualcuno volesse condividere parte del percorso potete scrivere a ilfaggiosullago@gmail.com per eventuali accordi per incontrare i protagonisti di questo insolito viaggio di nozze.

giovedì 1 agosto 2019

All'opera i volontari del campo di volontariato internazionale "Brianza hills"


Lunedì 29 luglio 2019 sono già iniziati i lavori nell’ambito della sesta edizione del Campo di Volontariato internazionale "Brianza hills". All’opera i 14 volontari provenienti da molti Paesi esteri: Giappone, Russia, Danimarca, Serbia, Spagna, Francia, Germania e naturalmente dall’Italia (purtroppo non ha potuto unirsi al gruppo il volontario proveniente dalla Turchia, a cui è stato negato il visto da parte del governo turco).


Il Campo si è aperto ufficialmente domenica 28 luglio, presso l’Oratorio di Brenna, dove i volontari hanno ricevuto il benvenuto ufficiale da parte degli organizzatori, ovvero dai responsabili del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e dai sindaci e assessori dei 4 comuni di Alzate Brianza, Brenna, Lurago d'Erba e Inverigo; presenti anche i membri dell'associazione Brenna Pulita, che collaborerà ai lavori sul campo. I volontari stranieri hanno quindi potuto apprezzare la cucina italiana al gradito pranzo inaugurale, organizzato dallo stesso Oratorio di Brenna.


Lunedì 29 luglio, sono iniziati i lavori di pulizia di alcuni tratti dei sentieri all’interno del PLIS “Zoc del Peric”, compreso tra i comuni di Alzate, Lurago e Inverigo (con quest’ultimo che da alcuni mesi ha aderito al Parco sovracomunale, ampliandone così la superficie protetta), area su cui si interverrà durante questa prima settimana del Campo, con lavori di ripristino ambientale, sistemazione sentieri, pulizia dell’antico lavatoio, installazione delle bacheche illustrative a scopo didattico, posizionamento di nidi per uccelli ed altri lavori.


Nel corso della seconda settimana del Campo i volontari si sposteranno invece nelle aree naturali di Brenna, dove eseguiranno alcuni interventi di sistemazione ambientale in particolare nell’area naturale del Vallone di Brenna, grazie al coordinamento con l’associazione Brenna Pulita.

venerdì 26 luglio 2019

Brianza hills: il volontariato internazionale in soccorso del PLIS del Zoc del Peric


Inizierà sabato 27 luglio il Campo di volontariato internazionale “Brianza hills”, che vedrà protagonisti una dozzina di giovani volontari provenienti da diversi Paesi: Giappone, Russia, Danimarca, Turchia, Serbia, Spagna, Francia, Germania, a cui si aggiungeranno alcuni ragazzi italiani del territorio.

Il Campo denominato “Brianza hills” (“colline della Brianza”) giunge così alla sesta edizione: il coordinamento del Campo sarà come sempre curato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” col supporto dell’associazione “Brenna Pulita”; all’organizzazione concorrono i Comuni di Alzate Brianza, Lurago d'Erba, Brenna e Inverigo, e la Parrocchia di Alzate Brianza, la quale metterà a disposizione l’Oratorio di Fabbrica Durini ove verranno ospitati i volontari internazionali.

Per due settimane i volontari saranno impegnati in alcuni lavori di sistemazione ambientale (pulizia sentieri, decespugliazione, posizionamento segnaletica, pulizia di un antico lavatoio, posizionamento di una nuova bacheca illustrativa in località Lazzaretto di Cremnago ed altri lavori) all’interno del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) “Zoc del Peric” e nelle aree naturali di Brenna. Un momento sarà anche dedicato al posizionamento di alcuni nidi per uccelli, al fine di favorire la nidificazione a ridosso dell’area umida dello “Zoc”, dove già sono state censite alcune decine di specie di uccelli.



La novità di quest’anno è che all’organizzazione del Campo di volontariato si è aggiunto il comune di Inverigo, che già nei mesi scorsi ha aderito al PLIS dello “Zoc del Peric” conferendovi un’importante porzione del proprio territorio, tanto da raddoppiare la superficie del Parco stesso, che passerà dagli attuali 105 ettari (compresi tra i comuni di Alzate Brianza e di Lurago d’Erba) a superare i 200 ettari totali.

Nel tempo libero i volontari saranno coinvolti in varie iniziative, tra cui visite guidate nel territorio, cene presso alcune associazioni locali, un percorso di conoscenza delle erbe spontanee, oltre ad altre iniziative di svago. I saluti di benvenuto ai volontari internazionali è fissato per domenica 28 luglio, con un pranzo presso l’Oratorio di Brenna, alla presenza dei sindaci dei 4 comuni.

Lettera aperta di Legambiente Cinisello Balsamo contro il megacentro commercile


Care e cari cittadini di Cinisello Balsamo e care tutte le persone che vorrebbero un mondo più pulito, più vivibile, con aria più respirabile… è a voi che ci rivolgiamo.

Premessa

Durante l’ultima campagna elettorale i vari schieramenti politici hanno fatto a gara per mettere al centro “l’ambiente” per dare una risposta definitiva sulla destinazione del Parco del Grugnotorto Villoresi (oggi Parco GruBria http://www.parcogrugnotortovilloresi.it/nov.php) e all’arrivo delle metropolitane M1 e M5 (leggi qui la posizione ufficiale del Parco).

Le varie amministrazioni comunali che si sono succedute nelle tornate elettorali, hanno creato le premesse per un ampliamento dell’Auchan, adducendo che con i suoi proventi (oneri di urbanizzazioni, compensazioni, perequazioni ecc.) avrebbero potuto risolvere tra l’altro, le due questioni sopra citate (l’acquisizione del parco e parcheggi in più per la metropolitana).
L’attuale amministrazione, poi, al contrario di quello che aveva fatto intendere in campagna elettorale, ha ratificato le concessioni stesse.

Attualmente 

Come molte persone e cittadini avranno notato, passando in viale Fulvio Testi o nella zona di accesso all’autostrada A4 e A52, l’ex centro commerciale Auchan è stato quasi tutto demolito, al suo posto sorgerà un altro megacentro commerciale tre volte più grande, coprendo un’area di 165.000 mq. Un centro commerciale tra i più grandi d’Italia e d’Europa.
Nonostante Cinisello Balsamo sia cementificato per il 75% della sua superficie (ricordiamo che già solo il 50% basterebbe a compromettere gravemente la sua sostenibilità ambientale) l’Amministrazione comunale cinisellese attuale, come del resto quelle precedenti, avalla questa costruzione, senza considerare l’impatto conseguente sul traffico già congestionato dal transito di circa 350.000 veicoli al giorno e che ha il più alto tasso d’Europa di morti premature causate dall’inquinamento atmosferico.

Legambiente da decenni contrasta il consumo di suolo e a Cinisello Balsamo nel 2014 ha impugnato legalmente il Piano di Governo del Territorio (PGT) per contrastare la cementificazione eccessiva del territorio. In seguito ci siamo opposti a tutti gli atti urbanistici con queste finalità, compreso il megacentro commerciale, che secondo la nostra convinzione e quella degli urbanisti, architetti, medici e scienziati da noi interpellati, peggiorerà notevolmente la qualità della vita nella nostra città e dei Comuni vicini. Soprattutto il traffico attratto dal nuovo centro commerciale porterà al collasso la viabilità dello snodo autostradale A4, A52, SS 36 (Fulvio Testi) e S.P. 58 Via Valtellina con un pesante aumento di veicoli sulla viabilità locale.
A questo modello di progresso Legambiente si oppone e continuerà a farlo in tutte le sedi, istituzionali e non, con grande forza. Sappiate che noi crediamo nei giovani e che se una ragazza di sedici anni, Greta Thunberg, raggiunge una popolarità così enorme,  questo fatto dovrebbe smuovere le coscienze.
  • Che ci preoccupiamo quando uomini come il Presidente della Repubblica Italiana Mattarella, Papa Francesco, il Dalai Lama, avvertono con moniti che i cambiamenti climatici sono in cima alle emergenze internazionali.  
  • Che se l’Unione Europea  osserva  e segnala l’esistenza di un costante e pericoloso inquinamento nell’area dove viviamo e che un aumento veicolare in quell’area avrà  un impatto ambientale mortale per chi ci vive...ecco, noi ci preoccupiamo.
  • Noi pensiamo che una metropolitana può e debba esserci per migliorare il nostro modo di    spostarci da un luogo all’altro,  semplicemente, senza il ricatto di un parcheggio più grande che solo un megacentro commerciale ti potrebbe offrire.
  • Noi sappiamo che la costruzione di un megacentro commerciale in quell’area pregiudicherà ancora di più la vivibilità già compromessa.
  • Noi sosteniamo quelle politiche che migliorano la qualità della vita e fanno gli interessi di tutti i cittadini, sosteniamo politiche che sottraggono gli abitanti da possibili malattie dovute all’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del cibo... e  che se un Parco come il Grugnotorto Villoresi è nato con vocazione agricola la sua naturale  destinazione è agricola, senza    sottostare anche qui al ricatto per la sua esistenza alla realizzazione  di un megacentro commerciale.
In conclusione

Il nostro ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) è stato dibattuto lo scorso 12/7/2019 davanti a giudici e avvocati. I Giudici hanno  rinviato il pronunciamento della sentenza definitiva al    9/4/2020 a causa sostanzialmente di alcune mancate notifiche in alcuni atti alle controparti che abbiamo citato in giudizio, in modo che si possa completare correttamente la procedura.       

Legambiente non nasconde una certa soddisfazione, anche se parziale. Il ricorso che abbiamo sostenuto non è stato bocciato o ritenuto infondato/irricevibile, ne consegue che il TAR ritiene valide e degne di dibattimento le motivazioni circa il peggioramento della salute dei cittadini, dell’inquinamento atmosferico, dell’ambiente e più in generale della qualità della vita e che si debba arrivare a una decisione definitiva dopo un percorso processuale corretto e senza lacune.
Nel frattempo continueremo nei prossimi mesi a fare il nostro lavoro di denuncia e di difesa dell’ambiente e della salute collettiva, con  il massimo impegno che speriamo continui a essere supportato da voi tutti.

Legambiente Cinisello Balsamo Onlus
Via De Marchi 20 - 20092 Cinisello B. (MI) 

Web - cinisellobalsamo.legambiente.org
FB - facebook.com/legambientecinisello
Flickr - flickr.com/legambientecinisello

Snaturare Trenord per salvare Pedemontana?

di Dario Ballotta, Europa Verde

Trenord, la principale controllata di Ferrovie Nord Milano (FNM), si sta sciogliendo sotto il caldo estivo provocando pesanti disagi ai pendolari lombardi, ma la capogruppo sembra avere altro a cui pensare, ovvero un nuovo cambio di proprietà dell’autostrada Serravalle. Gallina dalle uova d’oro prima dell’ acquisizione del 79 per cento della super indebitata Pedemontana (che deve 350 milioni di euro ai suoi creditori), la Serravalle è dunque pronta a un ennesimo cambio di mano, dalla Regione a una sua controllata, FNM quindi ancora a se stessa. Definita perfino su Wikipedia “azienda che tradizionalmente garantisce, con grande puntualità e generosità, consulenze e poltrone agli amici del presidente di turno”,  Ferrovie Nord ora parla di un obiettivo “roboante” quanto indefinito, la costituzione del primo polo integrato della mobilità ferroviaria e stradale in Lombardia.

In realtà, dietro questa acquisizione non si nasconde altro che la lunga crisi di Pedemontana,  con i lavori fermi da 5 anni, con 200 milioni di debiti con le banche, 50 milioni con la Serravalle, 100 milioni con il comune di Milano  (l’equivalente del valore delle azioni  restituite), e soprattutto la mancanza in cassa degli oltre 500 milioni previsti dalla Convenzione firmata con lo Stato.

Una mancanza che dovrà essere coperta dal nuovo socio di maggioranza (FNM) entro 9 mesi, sperando così di ottenere in cambio i 2 miliardi di prestito necessari ad avviare il  completamento  dell'opera. Se l’appuntamento verrà mancato, salterà la defiscalizzazione e l'opera sarà defunta.

L’acquisizione della maggioranza di Serravalle sarebbe una scelta di campo che snaturerebbe Ferrovie Nord, il cui core business non sarebbe più il trasporto ferroviario ma quello stradale, senza contare le conseguenze che avrebbe sul titolo di FNM in Borsa il tentativo di recuperare 850 milioni per un'avventura autostradale impossibile.

sabato 20 luglio 2019

Bocciata la legge ammazzasuolo della Regione Lombardia: i Comuni possono ridurre il consumo di suolo


La Regione Lombardia ha abusato della propria facoltà legislativa, emanando una norma - l.r. 31/2014 - che pregiudica l'autonomia dei Comuni, e che nel farlo contraddice perfino il proprio fine, che dovrebbe essere appunto quello di orientare la pianificazione dei Comuni, affinché venga progressivamente ridotto il consumo di suolo. È la sentenza della Corte Costituzionale a mettere un positiva tassello che avvicina alla conclusione del procedimento di giustizia amministrativa che vede al centro da un lato il Comune di Brescia, che con il suo PGT del 2016 aveva stabilito di ripristinare l'inedificabilità di un vasto territorio urbano nel quartiere di San Polo, e dall'altro la Regione Lombardia, la cui legge regionale 31/2014, che per gli ambientalisti rimarrà la 'legge ammazzasuolo', nonostante l'obiettivo dichiarato di ridurre il consumo di suolo, impediva ai Comuni di variare le proprie previsioni urbanistiche, anche laddove la variazione fosse funzionale a sottrarre superfici dal rischio edificatorio.

Brandendo questo articolo controverso della legge (voluta dall'allora assessore regionale Viviana Beccalossi e sostenuta in aula dal consigliere Fabio Altitonante), i privati avevano ricorso al TAR contro il Comune. Il tribunale amministrativo, in prima istanza, aveva dato loro ragione. Ma il Comune, sostenuto da ANCI e da Legambiente Lombardia, non aveva ceduto e si era appellato al Consiglio di Stato il quale aveva sentenziato riconoscendo le ragioni dell’amministrazione locale, ma sollevando la questione di costituzionalità della norma regionale su cui si sarebbe dovuta pronunciare la Consulta. Il quesito fondamentale riguardava la legittimità da parte della Regione di legiferare in senso così restrittivo delle facoltà urbanistiche dei Comuni, proprio laddove le amministrazioni comunali stesse, con la propria riconosciuta autonomia, potevano perseguire gli obiettivi che la legge regionale dichiarava di far propri. Sulla questione l’esame approfondito della Corte Costituzionale arriva ad una conclusione inappellabile: la legge regionale è illegittima e pertanto va stralciata.

Comprensibile la soddisfazione dell'associazione ambientalista, supportata in tutti i gradi di giudizio dall'avvocato Emanuela Beacco. «La sentenza della Corte Costituzionale ha minuziosamente approfondito il caso ristabilendo la certezza del diritto su un punto: i Comuni hanno pieno titolo a ridurre le proprie previsioni urbanistiche, per andare nella direzione di ridurre il consumo di suolo e i gravi effetti ambientali che questo determina - dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. Siamo felici per il fatto che ora Brescia potrà rivendicare la tutela delle aree verdi superstiti del quartiere San Polo, in quanto nessuno potrà accampare diritti edificatori che non si sono mai realmente concretizzati, cosa che invece la legge regionale, da noi sempre contestata, avrebbe potuto legittimare».

Il giudizio della Corte Costituzionale, che conferma le ragioni del Comune, di Legambiente e di ANCI, produrrà rapidamente i suoi effetti: in primo luogo perché, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della sentenza, verranno automaticamente annullati gli articoli contestati della legge regionale: è vero che nel frattempo la Regione ha modificato la legge, proprio per correggerne le vistose incoerenze, ma ciò inciderà su tutti i giudizi amministrativi pendenti, che a questo punto non potranno che prendere atto della decadenza del presupposto con cui si era impedito ai Comuni di variare in senso riduttivo le proprie previsioni urbanistiche. In altre parole, non sarà più possibile emanare sentenze come quella che, in primo grado al TAR Brescia, aveva dato ragione ai privati riconoscendo loro un margine entro cui far valere inesistenti diritti edificatori a valere sulle aree libere del quartiere San Polo Sulla vicenda di San Polo, dovrà a questo punto esprimersi il Consiglio di Stato, che si era rivolto al Giudice delle Leggi. Un giudizio che si prospetta, a questo punto, favorevole a Comune, ANCI e Legambiente.

Il principio ristabilito dalla Corte Costituzionale fa chiarezza in una materia, quella del 'diritto edificatorio', in cui negli ultimi anni si sono moltiplicate le interpretazioni, soprattutto da parte di molte Regioni, che hanno approvato norme in materia di consumo di suolo in assenza di una legge nazionale di indirizzo, e producendo spesso risultati controversi come nel caso della Lombardia.

«Occorre un indirizzo nazionale chiaro, che stabilisca in modo inequivocabile che il suolo libero non può più essere il recapito prioritario per le previsioni urbanistiche degli enti locali - afferma Damiano Di Simine, responsabile suolo di Legambiente -. Il suolo è la nostra risorsa naturale più preziosa e scarsa. Occorrono pertanto norme che orientino tutti gli investimenti dei settori delle costruzioni e delle infrastrutture verso la rigenerazione delle città nei loro spazi già costruiti, in cui gli ambiti di degrado e abbandono sono cresciuti in modo incontrollato con gravi conseguenze ambientali, economiche e sociali. Da anni aspettiamo che ci sia una maggioranza parlamentare consapevole di quella che dovrebbe essere una assoluta priorità per lo sviluppo del Paese».

sabato 13 luglio 2019

Meda, Seveso e Cesano: resi pubblici i risultati delle analisi di Pedemontana


di Sinistra e Ambiente Meda e Legambiente circolo Laura Conti Seveso
Post aggiornato, su richiesta degli autori, in data 23/07/2019

E' passato un po’ di tempo da quando li abbiamo richiesti, ma finalmente, con pazienza e un'attività di costruzione e mantenimento di buone relazioni, abbiamo potuto avere accesso ai dati relativi alle analisi chimiche integrative alla Caratterizzazione eseguite da Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) in contraddittorio con ARPA e localizzate nei Comuni di Meda, Seveso e Cesano Maderno.
La Caratterizzazione del 2016, unitamente alle precedenti indagini, aveva già certificato 129 superamenti del limite verde e 21 superamenti del limite industriale. 

Le attuali analisi integrative sono state volute dalla società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), autorizzate il 31/8/2018 da Regione Lombardia e assoggettate ad un protocollo tecnico definito con ARPA. L'attività di prelievo dei campioni s'è tenuta nei giorni dal 5-2-019 all'8-2-019.
Il Consigliere Regionale Marco Fumagalli, del M5S, in un rapporto d'interlocuzione reciproca e nel rispetto dei propri ruoli, si è reso disponibile per una richiesta di accesso agli atti e ora c'è contezza dei risultati, relazionati sia da ARPA sia dalla stessa APL. 

Il gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda, insieme a Legambiente Circolo "Laura Conti" di Seveso li rende noti, come da sempre fa con il materiale in suo possesso. 

Sono 19 i campioni che sono stati sottoposti ad analisi da parte di APL (15 provenienti dai punti inizialmente previsti + 1 punto aggiuntivo con stessa metodologia di prelievo + 1 altro punto con prelievo su tre livelli di suolo -Top-Soil, Intermedio, Profondo-) e successivi 4 campioni effettuati successivamente da ARPA per il contraddittorio.

Occorre ricordare che, per APL, lo scopo di queste analisi integrative era ed è quello di escludere il suolo sotto l'asfalto dell'attuale superstrada ex SS35 dalle aree perimetrate da sottoporre a bonifica. Tratti del sedime d'asfalto risultava infatti incluso nella perimetrazione (frutto di elaborazione secondo il principio geometrico dei "poligoni di Thiessen") poiché compreso tra due punti contaminati ai suoi lati o in sua prossimità. 

Per maggiori dettagli, ce ne siamo occupati su: AGGIORNAMENTI SULL'INUTILE AUTOSTRADA PEDEMONTANA.

Come era prevedibile, nei 16 punti sotto l'asfalto, che ha fatto da barriera fisica, non sono stati registrati superamenti delle soglie di legge stabilite la categoria Dibenzidiossine e Furani, di cui fa parte la TCDD.

Altrettanto prevedibilmente il risultato è differente per il campionamento denominato IND.INT.17, effettuato direttamente sul terreno, localizzato nella zona degli svincoli di Meda.
Nel Top Soil cioè nei primi 20 cm di terreno, è stata rilevata una quantità di Diossina di 122,9 ng/kg, un valore addirittura superiore al livello industriale della tabella B, contemplato nel DL 152/06.
Si tratta della stessa area dove, già nel 2008 e successivamente con le analisi della Caratterizzazione, vennero rilevati livelli alti di presenza di Diossina, con un massimo pari a ben 547 ng/kg.

La tabella riassuntiva dei valori riscontrati


Nel panorama riguardante la presenza di Diossina TCDD nelle aree interferite dal tracciato autostradale e l'iter corrispondente all'applicazione del DL 152/06 per le zone contaminate,  continua ad essere sconosciuto il nuovo progetto definitivo 2018 (di cui è stato affidato ad aprile 2018, da APL, il servizio di verifica finalizzato alla validazione -vedi anche qui) e a maggior ragione ancora non esiste un esecutivo.

Questi due progetti sono comunque imprescindibili per la stesura del Piano Operativo di Bonifica (messo a gara e affidato il 12/2/019 a HPC Italia) i cui contenuti sono ancora ignoti. Un Piano Operativo di Bonifica che dovrà essere approvato dalla Conferenza dei Servizi.

Oltre alla mancanza di fondi per il completamento dell'autostrada, molte sono quindi le incognite legate alla presenza di Diossina TCDD lungo il tracciato B2 da Meda a Bovisio Masciago.

A partire dalla stessa perimetrazione delle aree con le “sorgenti di potenziale contaminazione” da assoggettare a bonifica,  presentata da APL e approvata il 23-11-2017 con Decreto Regionale 14300 dalla DG Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile che si basa sui dati delle analisi chimiche e sul progetto Definitivo Revisionato del 27-4-2012 e non sul nuovo progetto definitivo né tantomeno su un esecutivo che ancora non esiste. 

La perimetrazione lascia altresì fuori molte zone dove i valori di TCDD superano i limiti delle Concentrazioni di Soglia di Contaminazione (CSC) e dove non è noto se avverrà o meno movimentazione di terra.

Continueremo ad operare e ad agire per la diffusione del sapere e perché si rinunci al completamento di questa inutile, dispendiosa e impattante autostrada.