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venerdì 10 luglio 2026

Cinquant'anni dopo Icmesa, il Bosco delle Querce va salvato integralmente

Le associazioni ambientaliste lanciano un appello alle istituzioni in occasione della visita del Presidente della Repubblica: il simbolo della rinascita e della memoria non può essere sacrificato dagli interventi della Pedemontana. 

 


COMUNICATO CONGIUNTO
ALBERI MONUMENTALI BRIANZA – COMITATO CIVICO AMBIENTE – ENPA – FONDO FORESTALE ITALIANO – GREENPEACE Gruppo Locale Milano – LAC – LAV – LEGAMBIENTE Seregno – LIPU Sezione di Milano
 – PRO PARCO NOSTRI AMICI ANIMALI – SUOLO LIBERO

Il Bosco delle Querce è un ecosistema di valore storico, naturalistico e ambientale che merita di essere integralmente preservato.

In vista della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prevista per la giornata del 10 luglio in occasione del cinquantesimo anniversario del disastro Icmesa, riteniamo doveroso richiamare l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica sul futuro del Bosco delle Querce, oggi minacciato dai lavori della Pedemontana Lombarda. 
La porzione di bosco interessata dal progetto non è costituita da vegetazione marginale o da semplici arbusti. Si tratta di oltre 3.200 alberi maturi che fanno parte di un ecosistema complesso, sviluppatosi in quasi cinquant'anni di evoluzione naturale e di interventi di rinaturalizzazione successivi al disastro del 1976. A certificare l’eccezionale valore dell'area sono i recenti e prestigiosi riconoscimenti istituzionali: la Commissione Europea ha infatti insignito il parco del Marchio del Patrimonio Europeo (European Heritage Label), celebrandolo come primo sito lombardo simbolo di resilienza, scienza e memoria comune. Al contempo, Regione Lombardia ha inserito nell'elenco ufficiale degli Alberi Monumentali d'Italia il "Grande Pioppo", un pioppo nero (Populus nigra) di circa settant'anni, alto 30 metri e con una circonferenza di 4,5 metri, ultimo testimone vivente sopravvissuto al disastro del 1976 e oggi tutelato da rigidi vincoli di salvaguardia.


Questa fascia boschiva, collocata lungo il margine della Milano-Meda, rappresenta inoltre un'area di particolare importanza faunistica. Essendo meno frequentata dall'uomo, costituisce un habitat favorevole alla nidificazione di numerose specie di rapaci e di altri uccelli forestali. Il volume scientifico Avifauna del Bosco delle Querce conferma la presenza di numerose specie tipiche dei boschi maturi, a testimonianza dell'elevato valore ecologico raggiunto da questo ecosistema. Tali evidenze sono supportate anche dai monitoraggi realizzati dall'ornitologo Mirko Galuppi, che documentano la nidificazione e l'ottimo successo riproduttivo di specie di particolare interesse conservazionistico come lo Sparviere (Accipiter nisus), il Gufo comune (Asio otus) e il Lodolaio (Falco subbuteo), oltre alla presenza di Gheppio e Civetta.

La perdita di questo settore del bosco determinerebbe un'ulteriore frammentazione della rete ecologica brianzola, già fortemente compromessa dall'espansione urbanistica e infrastrutturale.
Secondo il Rapporto ISPRA sul consumo di suolo, la provincia di Monza e Brianza continua a registrare il più elevato livello nazionale di artificializzazione, con circa il 41% del territorio ormai consumato. Negli ultimi anni abbiamo già assistito alla distruzione di importanti aree naturali lungo il tracciato della Pedemontana, dal Parco dei Colli Briantei al Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale (GruBrìa), fino ai boschi di Bernate. Interventi che hanno comportato l'abbattimento di migliaia di alberi, la perdita di habitat e la compromissione di corridoi ecologici fondamentali per la fauna selvatica.


Gli interventi normativi di mitigazione e compensazione non possono sostituire una foresta matura. Un albero appena piantato non equivale a un esemplare adulto e i nuovi impianti non sono in grado di rigenerare la complessa rete biologica — formata da relazioni pluridecennali tra alberi, funghi, insetti impollinatori, microorganismi del suolo e fauna selvatica — che caratterizza un ecosistema consolidato.

Il Bosco delle Querce non rappresenta soltanto un patrimonio ambientale. È il simbolo della rinascita dopo una delle più gravi tragedie ambientali del nostro Paese. Oggi rappresenta anche uno dei più importanti esempi italiani di ricostruzione ecologica e di rinaturalizzazione di un'area contaminata, un patrimonio riconosciuto ben oltre i confini della Brianza. Proprio per questo riteniamo che esso debba essere preservato nella sua integrità.

Il Weizmann Institute of Science ha evidenziato come oggi meno del 6% della biomassa dei mammiferi sia costituita da animali selvatici, mentre la restante parte è rappresentata dagli esseri umani e dagli animali allevati. Questo dato testimonia la drammatica riduzione della biodiversità causata dalle attività umane e richiama tutti, istituzioni comprese, alla responsabilità di arrestare l'ulteriore perdita di habitat naturali.


La conservazione della biodiversità non può essere considerata un elemento accessorio nella pianificazione delle infrastrutture. Essa costituisce un interesse pubblico primario, riconosciuto dall'articolo 9 della Costituzione, che tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni.

Per queste ragioni chiediamo che il Bosco delle Querce venga integralmente preservato e che ogni decisione riguardante quest'area tenga conto non soltanto degli aspetti infrastrutturali, ma anche del suo valore ecologico, storico, paesaggistico e culturale. La tutela del Bosco delle Querce non riguarda soltanto il territorio di Seveso e Meda. Riguarda il modello di sviluppo che vogliamo costruire, il rispetto della memoria del disastro Icmesa e la responsabilità che abbiamo nei confronti delle generazioni future.

Difendere il Bosco delle Querce significa difendere un patrimonio costruito in cinquant'anni di storia, memoria, biodiversità e rinascita.

 




 

lunedì 29 luglio 2024

Proteggere il Laghetto di San Carlo a Seregno: la sfida per un parco sostenibile


Il Laghetto di San Carlo, situato nel Parco Falcone e Borsellino a Seregno, rappresenta un esempio significativo di come un'area artificiale possa trasformarsi in un prezioso habitat naturale. Questo piccolo specchio d'acqua, nato per abbellire il parco, è diventato un rifugio per una varietà di specie animali e vegetali, tra cui la rana verde, il rospo smeraldino, diverse specie di libellule, la gallinella d'acqua, l'airone cinerino e numerose piante.


Nonostante la sua importanza ecologica, il laghetto sta attraversando un periodo di grave crisi. La gestione dell'area, frutto di una convenzione tra il Comune di Seregno e le associazioni Legambiente e WWF, sembra non essere sufficiente per affrontare i problemi emergenti.

Foto della scorsa settimana. Si noti la scarsità d'acqua

Secondo quanto riportato dal blog "Laghetto di San Carlo - Seregno", il laghetto ha mostrato segni di sofferenza già da tempo: "Da qualche tempo il laghetto accusava qualche problema. Il 9 febbraio l'impianto di rabbocco aperto aveva fatto tracimare l'acqua fin nel prato retrostante. Una volta chiuso, il giorno dopo, aveva smesso di funzionare. Non si è capito perché, forse a causa di un timer elettronico, forse per un galleggiante bloccato. Da allora non era più stato aperto, anche perché non ce n'era stato bisogno."

La situazione climatica instabile, con periodi insolitamente caldi alternati a frequenti piogge, ha portato a uno sviluppo irregolare della vegetazione. Alberelli di ontani sono cresciuti lungo le rive, mentre le fioriture di giaggioli d'acqua e ninfee sono state scarse. La manutenzione, purtroppo, è stata carente, con l'erba che cresceva altissima all'interno del recinto del laghetto.

Anche questa foto risale alla scorsa settimana quando il livello dell'acqua era critico

La situazione è peggiorata con l'arrivo del caldo torrido, culminando in una settimana particolarmente critica: "Lunedì 22 un ragazzo lancia l'allarme, paventando un prosciugamento del laghetto, documentato da foto. Il livello è sotto di 30 cm, i pesci boccheggiano, l'acqua non puzza, ma il rischio di eutrofizzazione è concreto. L'allarme e le foto arrivano alle autorità e all'ufficio ecologia. Martedì 23 viene aperto il rubinetto del rabbocco, ma, poi si vedrà che l'acqua non arriva e vani sono altri tentativi. La mattina del martedì piove per 5 mm, quanto basta a ridare un po' di ossigeno all'acqua. I pesci non boccheggiano più, ma la situazione rimane preoccupante. Finalmente venerdì 26 intervengono i Vigili del Fuoco che riempiono il laghetto con una autobotte. Il livello è a meno 5 cm."

Una tartaruga esotica nel laghetto. Il loro abbandono oltre che vietato è nocivo alle altre specie presenti nel laghetto

Per affrontare e risolvere queste problematiche, sono necessarie azioni concrete e coordinate. Ecco alcune proposte:

  • Rinnovare la Convenzione: Coinvolgere anche il Comitato di Quartiere nelle attività di gestione e monitoraggio del laghetto con il supporto tecnico-scientifico del Parco GruBrìa.
  • Referente Comunale: Nominare una persona o un ufficio di riferimento nel Comune che possa intervenire tempestivamente in caso di emergenze.
  • Regolamento Tecnico: Stabilire linee guida specifiche per la manutenzione del laghetto, tenendo conto della fauna e della flora presenti. Ad esempio, il taglio dell'erba all'interno dell'area dovrebbe essere effettuato con attenzione alle specie protette.
  • Cartellonistica Didattica: Installare pannelli informativi per educare i visitatori sulle specie presenti e sulle norme di comportamento da adottare. Questo potrebbe ridurre gli episodi di abbandono di animali esotici o di comportamenti inappropriati, come portare cani senza guinzaglio all'interno dell'area.

Il laghetto "rabboccato". Il livello dell'acqua è comunque più basso di quello solito


Il Laghetto di San Carlo è una risorsa preziosa per il Parco Falcone e Borsellino e per tutta la comunità di Seregno. È fondamentale che vengano adottate misure efficaci per preservarlo e garantirne la sopravvivenza. Ringraziamo i Vigili del Fuoco per il loro intervento tempestivo e speriamo che le autorità competenti possano attuare presto le azioni necessarie per riparare il sistema di rabbocco e migliorare la manutenzione dell'area. 

 

Aggiornamento: 
Il Comitato di Quartiere San Carlo ha rilanciato la notizia sulla sua pagina Facebook
"Il Comitato di Quartiere San Carlo Seregno e Desio è pronto a mettersi a disposizione per collaborare alla manutenzione del laghetto in questione. Lancio fin da ora un appello ai residenti che volessero aiutarci in questa operazione. Chi volesse proporsi può scriverci al seguente indirizzo: comitato.sancarlo@seregno.info
Grazie.
Il Presidente Guido LOTTI"

 
Rassegna stampa
 
Il Cittadino, 3 agosto 2024
Giornale di Seregno, 6 agosto 2024

 

lunedì 3 luglio 2023

Meda: i gheppi ringraziano il WWF


Gianni Del Pero, presidente delegato del WWF Lombardia ha diffuso in questi giorni la bella notizia riguardante riguardante un gheppio salvato lo scorso anno: "Mi piace pensare che il WWF Insubria sia stato spacciatore di Biodiversità: il 28 giugno 2022 abbiamo salvato un Gheppio stordito da un temporale e oggi a duecento metri da dove lo abbiamo rilasciato una bella famiglia 2+4 splendidi Gheppi!"

 



 

sabato 12 settembre 2020

Salvo, grazie al WWF, lo stagno Sansovino di Arese


Era il mese di giugno quando il WWF inviava al Comune e alla proprietà della Residenza Sansovino di Arese una diffida ad eseguire i previsti lavori di manutenzione e di diradameto della vegetazione con prosciugamento dell'area umida. Nei giorni precedenti, infatti, le Guardie Giurate della Vigilanza Venatoria del WWF avevano potuto accertare la presenza, all'interno dell'area di diverse specie di uccelli, alcune delle quali in fase riproduttiva, come il Germano reale, la Gallinella d'acqua ed il Cannareccione

Da allora si sono susseguiti diversi incontri tra i vari soggetti che hanno portato al salvataggio dell'area umida. I lavori di manutenzione verranno eseguiti sotto la supervisione degli esperti naturalisti del WWF.


Sull'argomento è intervenuto anche Gianni Del Pero, presidente del WWF Lombardia che ha dichiarato: "L'amministrazione comunale curerà la comunicazione con i residenti e la cittadinanza. Il WWF farà educazione e divulgazione naturalistica mediante pannelli. Cercheremo di trasformare lo stagno in una aula verde all'aperto, magari in collaborazione con la scuola di agraria del vicino Istituto Salesiano".

venerdì 28 agosto 2020

Lomazzo: una serata per ascoltare i suoni e riconoscere i gufi e i rapaci notturni



FESTIVAL DELLA CULTURA CITTA' DI LOMAZZO
Martedì 1 settembre 2020 • Marco Mastrorilli e Raffaella Maniero

Presentazione de "Il volo rapito" e passeggiata notturna nel Parco Lura per ascoltare e riconoscere i suoni degli animali della notte (occorre una torcia), eccezionalmente guidati da uno fra i maggiori divulgatori italiani sul mondo dei rapaci notturni.

Ritrovo presso Villa Ceriani. municipio di Lomazzo - piazza IV Novembre 4 - ore 20:30
Partecipazione gratuita - registrazione OBBLIGATORIA su eventbrite (cliccare qui).

IL LIBRO - "Il volo rapito"

Il fascino esercitato dai rapaci notturni sull’uomo ha radici lontanissime, che affondano nel tempo e nella storia. Temuti per il loro aspetto, associati in passato a entità malvagie, considerati depositari di poteri sovrannaturali e propiziatori, questi splendidi volatili sono sempre stati bersaglio di un commercio spietato: al tempo degli Egizi, Greci, Romani fino al medioevo, e purtroppo sempre più anche ai giorni nostri. L'inchiesta, che svela i traffici di rapaci notturni, inizia da un mercato della città cinese di Wuhan, uno dei crocevia del traffico di animali vivi, reso tristemente famoso dalla pandemia di COVID-19, per poi portarci a scoprire gli snodi di un traffico globale.
Marco Mastrorilli e Raffaella Maniero ci aiutano a conoscere meglio il mondo affascinante dei rapaci notturni e e ci inducono ad una maggiore consapevolezza di quanto sia importante il rispetto della fauna selvatica in tutte le sue forme.

GLI AUTORI


Marco Mastrorilli è nato a Milano, ora vive a Parma, è specializzato nella ricerca e studio dell’ecologia dei rapaci notturni, scrittore naturalista e guida ambientale escursionistica. E' fra i principali divulgatori italiani rivolti ai rapaci notturni. Autore di 22 libri ha scritto per numerose testate di settore e non (quotidiani, e periodici). Nel 2015 in Minnesota è stato insignito dal Global Owl Project del premio speciale come miglior esperto di gufi a livello mondiale per quell’anno ed è entrato a far parte della prestigiosa World Owl Hall of Fame. Direttore artistico del Festival dei Gufi, ha vinto diversi premi letterari, tra questi il 1° Premio di Letteratura Naturalistica Parco Majella. Ospite in molte trasmissioni radiofoniche e televisive (Geo, Uno Mattina, Sereno Variabile).

Raffaella Maniero dedica molto del proprio tempo agli animali ed ha lavorato con importanti naturalisti e biologi per dar voce agli animali e ai loro diritti. Da 10 anni si occupa di divulgazione e sensibilizzazione nelle scuole con un progetto sul rapporto uomo-animale e sulla biodiversità. Ama leggere, scrivere, dipingere e viaggiare, soprattutto in Africa.

L'ESCURSIONE

Dopo la presentazione del libro, scenderemo nella Valle del Lura, guidati da Marco Mastrorilli, per ascoltare i suoni e riconoscere i gufi e i rapaci notturni. L'escursione è adatta anche ai bambini e alle famiglie; occorre una torcia. La partecipazione è gratuita, ma è a numero chiuso: occorre pertanto registrarsi su eventbrite (cliccare qui).

L'evento si svolge nel rispetto delle norme anticovid, con registrazione obbligatoria dei nomi dei partecipanti, misurazione della temperatura corporea, obbligo di uso della mascherina e di mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro.

venerdì 19 giugno 2020

Cesano Maderno: "vicini di casa" con la didattica a distanza LIPU


Il lungo periodo di isolamento forzato dovuto all’emergenza Coronavirus è stato difficile per tutti.

L’Oasi Lipu di Cesano Maderno ha cercato di rendere più leggero il dover rimanere a casa per bambini e ragazzi, i primi ad aver sofferto tale condizione, che sarebbero dovuti venire in Oasi durante la Primavera e svolgere attività di educazione ambientale all’aperto.

Così il settore nazionale Lipu, che si occupa di Educazione e Formazione Ambientale, ha ideato per il mese di maggio un’attività intitolata “Vicini di casa”, un programma dedicato al birdwatching rivolto a scuole primarie e secondarie di primo grado, utile a riconoscere gli uccelli che vivono intorno alle città. Si è trattato di un’ora di lezione virtuale con le classi divisa in una prima parte incentrata sulle caratteristiche da osservare ed una seconda su domande e confronti.


Gli studenti sono stati entusiasti di potersi avvicinare alla natura e in particolare agli animali. Ne sono prova le tante domande e curiosità che hanno caratterizzato questa esperienza.

I ragazzi della classe 1°M della Scuola Secondaria di Primo grado “Salvo D’Acquisto” di Cesano Maderno hanno inviato all’Oasi i lavori fatti durante le loro osservazioni.


Sono riusciti a sorprenderci, a superare le aspettative con foto e schede dettagliate, arricchite dalla loro personale “impronta”.



Ringraziamo i ragazzi, gli insegnanti e le scuole che hanno partecipato con l’augurio di poterli incontrare il prossimo anno scolastico direttamente in Oasi per poter condividere momenti di contatto con la natura.

sabato 13 giugno 2020

L'Airone guardiabuoi in visita al parco della Porada di Seregno (Plis GruBrìa)

Airone guardiabuoi - Seregno, avvistamento 12/6/2020 (Foto Romeo Cerri)

Da qualche giorno, nel Parco della Porada a Seregno (Plis GruBrìa), staziona un bell'esemplare di Airone guardiabuoi.

I dubbi sul riconoscimento sono stati spazzati via da Edoardo Manfredini, esperto ornitologico del WWF Insubria, che ha detto: "Si tratta di un individuo immaturo di Airone guardiabuoi. Lo si può riconoscere dalla stazza e dal collo corto. Gli adulti hanno il becco giallastro mentre negli individui più giovani può apparire più scuro".

 
Airone guardiabuoi - Seregno, avvistamento 10/6/2020 (Foto Giuseppe Toppi)

Ringraziamo per le segnalazioni Giuseppe Toppi e Romeo Cerri, autori delle foto.

giovedì 20 febbraio 2020

Seregno: avvistato il Gufo reale


Bella sorpresa questa mattina in un quartiere di Seregno: un Gufo reale posato sull'albero del giardino di casa. Si tratta di uno dei tre gufi che erano già stati avvistati nei giorni precedenti.

Probabilmente sono esemplari stanziali in quanto in passato erano già stati ritrovati i boli di peli che vomitano.

sabato 6 aprile 2019

Gli uccelli della Brughiera, sabato 6 aprile ad Alzate Brianza


Dopo il successo della Notte della Civetta dello scorso 2 marzo 2019, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” torna a proporre una seconda serata con a tema l’avifauna: l’incontro ha per titolo “Gli uccelli della Brughiera” e si terrà sabato 6 aprile alle ore 20,45 presso l’Oratorio di Fabbrica Durini (via Volta). 

Si tratta di un incontro di conoscenza dell’avifauna presente nella nostra zona, attraverso la proiezione di foto, video e documenti.

Il relatore sarà l’esperto Walter Sassi, studioso ed appassionato di avifauna, che presenterà un video fotografico intitolato "Ali sul Zoc", in cui verranno illustrati gli uccelli che vivono stabilmente o temporaneamente nell’area del PLIS "Zoc del Peric" e nei territori adiacenti.

L'elenco delle specie osservate è frutto di un rilevamento ornitologico effettuato dal 2016 al 2018 dallo stesso Sassi, che ha avuto modo di avvistare un centinaio di varietà. 


Solo per citare alcune delle specie nidificanti nell'area del Zoc:
Tuffetto (nella foto sopra), Cannaiola verdognola, Germano reale, Gallinella d'acqua.

Tra le specie svernanti, ossia che si possono osservare durante la stagione invernale:
Migliarino di palude, Passera scopaiola, Cesena, Lucherino, Peppola.


Tra le specie più comuni si osservano:
Merlo, Pettirosso, Scricciolo, Picchio verde (nella foto sopra), Poiana, Sparviere, Taccola e Fringuello.

Durante il periodo migratorio si possono infine osservare:
Tordo bottaccio, Culbianco, Stiaccino, Prispolone, Lui verde e Gruccione.

L’iniziativa del 6 aprile, aperta ad adulti e bambini, ha ottenuto il patrocinio dei Comuni di Alzate Brianza, Lurago d'Erba e Inverigo: i primi due fondatori del PLIS, mentre Inverigo ha già adottato la delibera per annettere al Parco una parte del proprio territorio verde.

mercoledì 27 febbraio 2019

Ali intorno a noi, con il WWF Lecco

Al via un nuovo corso di birdwatching, promosso da WWF Lecco in collaborazione con il Parco Reginale Monte Barro e il CROS Varenna

Pettirosso - Foto di Roberto Brembilla
Un corso alla scoperta del birdwatching, per imparare a conoscere e riconoscere le specie di uccelli che ogni giorno incrociano i nostri sguardi, in città e in campagna, tra gli alberi e sui corsi d’acqua. E' una proposta WWF Lecco, in collaborazione con il Parco Regionale Monte Barro, il CROS (Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta) di Varenna, la ReteGasAcliLecco e con il contributo de Il campo dei fiori di Galbiate.

WWF Lecco negli scorsi anni ha proposto in più occasioni corsi di birdwatching, per avvicinare le persone a un hobby particolarmente diffuso nei paesi nordici, che consiste appunto nel riconoscimento degli uccelli in natura.

Oltre un centinaio di persone ha avuto in questo modo l'opportunità di avvicinarsi ad un’attività a contatto con la natura, che può essere svolta in ogni periodo dell’anno e che necessita soltanto di un binocolo e di una buona guida di riconoscimento.

Per il 2019 la proposta è quella di un corso di introduzione al riconoscimento degli uccelli che frequentano i nostri dintorni: città, campagna, boschi e specchi d’acqua.

Grazie a foto e disegni che illustrano le principali caratteristiche di ciascuna specie, impareremo a distinguere gli uccelli che vivono vicino a noi, alcuni confidenti, altri più schivi e forse meno conosciuti. Oltre a introdurre le nozioni di base di riconoscimento, parleremo di ecologia e conservazione e delle azioni pratiche che tutti noi possiamo mettere in atto per favorire la sopravvivenza di queste specie.

Il corso è di livello base, destinato prevalentemente a neo appassionati del birdwatching, non o poco esperti.

Sono previste quattro lezioni teoriche della durata di circa un'ora e mezza / due ore ciascuna, in cui saranno proiettate foto commentate e disegni utili a distinguere le diverse specie e un'escursione guidata, accompagnata da esperti WWF e CROS.

Il corso di terrà presso la Sala Conferenze ACLI di Lecco in via Balicco 113, comodamente raggiungibile anche con i mezzi pubblici

Programma completo, relatori, orari e modalità di iscrizione sul sito ufficiale WWF Lecco: wwf.lecco.it/birdwatching-2019. Le iscrizioni  sono già aperte.

martedì 11 aprile 2017

In volo sopra il parco


Il Parco Valle del Lambro organizza un mini-corso di birdwatching adatto a tutti per imparare a conoscere e riconoscere le numerose specie di uccelli svernanti, nidificanti e migratrici presenti nei suoi diversi habitat.

L’iniziativa prevede due serate divulgative presso il Centro Parco “Oasi di Baggero” ed un’uscita pratica al lago di Alserio, scenario ideale in cui i partecipanti saranno guidati all’osservazione e all’identificazione delle specie di uccelli presenti, anche attraverso la navigazione sul lago stesso.

A cura di: Dott. Matteo Cortesi, Dott.ssa Mariella Nicastro
Centro Tecnico Naturalistico del Parco Valle Lambro

PROGRAMMA DELL'INIZIATIVA

Incontri divulgativi presso l'Oasi di Baggero, via C. Battisti, Merone (CO).
Venerdì 21 aprile, ore 20:45
INTRODUZIONE AL MONDO DELL'AVIFAUNA
Venerdì 28 aprile, ore 20:45
GLI UCCELLI DEL PARCO: COME RICONOSCERLI

Uscita pratica
Domenica 30 aprile, ore 8:00
BIRDWATCHING AL LAGO DI ALSERIO CON NAVIGAZIONE
Lago di Alserio. Durata 4h circa.

In caso di maltempo l’uscita sarà rinviata a sabato 6 maggio.

COSTI
Contributo per rimborso spese organizzative:
10€ a partecipante per l’intero corso (comprensivo delle due serate divulgative e dell’uscita pratica);
5€ a partecipante per la sola uscita al lago di Alserio (solo in caso di disponibilità di posti: verrà data precedenza agli iscritti all’intero corso).

COME ADERIRE
Il corso sarà attivato con un numero minimo di partecipanti.
L’evento è aperto a tutti (età consigliata dai 10 anni).
I posti sono limitati: è richiesta l’iscrizione, da effettuare tramite:

  • e-mail indirizzata a eventi@parcovallelambro.it  - nella mail specificare: nome e cognome dell’iscritto, se è adulto o bambino (fino a 13 anni), il comune di provenienza, un recapito telefonico ed un indirizzo e-mail a cui confermare l'iscrizione e inviare tutti i dettagli organizzativi
  • telefono - 0362.970961 int. 2

mercoledì 18 gennaio 2017

Ali sulle acque, con WWF Lecco


Prende il via martedì 7 febbraio il nuovo corso di birdwatching proposto da WWF Lecco in collaborazione con il Parco Regionale Monte Barro e il CROS (Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta) di Varenna.

La proposta è quella di un corso di introduzione al riconoscimento degli uccelli che frequentano i nostri specchi d'acqua: laghi e fiumi, stagni e paludi. Impareremo a distinguere le anatre di superficie da quelle tuffatrici, a conoscere aironi e garzette, gabbiani e sterne, limicoli e rallidi... sono centinaia di specie diverse, presenti sul nostro territorio.

Nella splendida cornice di Villa Bertarelli, a Galbiate, sono previste tre serate con lezioni teoriche della durata di circa un'ora e mezza - due ore ciascuna, in cui saranno proiettate foto commentate e disegni utili a distinguere le diverse specie.

Per sabato 25 febbraio è inoltre prevista un'escursione guidata nella Riserva Naturale del Pian di Spagna o sul Lago di Olginate nel Parco Adda Nord. L'escursione sarà pianificata in base alle condizioni meteo-climatiche in modo da privilegiare la meta che nella data programmata possa offrire la maggiore consistenza e visibilità di avifauna.

Programma completo, relatori, orari e modalità di iscrizione sul sito ufficiale WWF Lecco: wwf.lecco.it/acquatici-2017.
Le iscrizioni  sono già aperte.

sabato 17 dicembre 2016

Come aiutare gli uccelli a resistere al freddo e alla neve

Briciole dolci e pezzetti di grasso per aiutare gli uccelli a resistere al freddo e alla neve. L’appello è della LIPU: senza un piccolo aiuto da parte dell’uomo pettirossi, merli, cince, passeri e verdoni non sopravvivranno nei prossimi giorni alla mancanza di cibo.

Il miglior sistema inventato dalla natura per combattere il freddo è quello di nutrirsi – sottolinea la LIPU – E’ molto utile quindi in questi giorni esporre le mangiatoie (già pronte in legno o realizzate in casa con materiali di recupero quali bottiglie di plastica, retine per agrumi o ortaggi o cartoni del latte) su davanzali e balconi o in giardino collocate su un palo di ferro, con pezzetti di grasso e carne, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci, miscele di semi. Le mangiatoie vanno rifornite regolarmente, senza riempirle con quantità eccessive di cibo che potrebbe deteriorarsi. Non esporre mai cibo salato o piccante in quanto tossici per gli uccelli.

Numerose specie di uccelli insettivori cambiano in inverno per necessità la propria dieta: ecco allora che merlo, pettirosso, capinera e passera scopaiola si nutrono di briciole dolci (per esempio panettone e plum-cake), biscotti e frutta fresca; cinciarella, cinciallegra e picchio muratore di arachidi non salate, semi di girasole, pinoli sgusciati, frutta secca tritata (noci e nocciole). Per uccelli granivori come passera d’Italia, fringuello, verdone e cardellino miscele di semi vari (miglio, canapa, avena, frumento), semi di girasole, mais spezzato.

Il periodo di installazione – spiega la LIPU - deve obbligatoriamente essere limitato ai di mesi novembre-febbraio. Al di fuori di questi mesi di questi mesi le mangiatoie non vanno utilizzate.

COSA METTERE NELLE MANGIATOIE (se non avete delle mangiatoie già pronte, potete utilizzare dei vasetti di yougurt, gusci di noci di cocco, vaschette di plastica che, una volta riempite, andranno attaccate o appese agli alberi con uno spago o filo di ferro).

RICETTA PER MANGIATOIA UCCELLI

Ingredienti :

Grasso (margarina, burro, lardo, strutto)
Frutta secca
Frutta fresca
Semi di girasole
Granaglia
Mangime per insettivori
Uvetta
Panettone o dolciumi vari
Croste di formaggio

Come preparare il pastone per riempire i contenitori:

Far sciogliere sul calorifero o a bagnomaria il grasso e, una volta diventato liquido, aggiungere il resto del materiale, amalgamare il tutto e versare nei contenitori. Metterli in frigorifero per qualche ora e appenderli o posizionarli all'aperto.

martedì 9 febbraio 2016

Alla scoperta dei rapaci con WWF Lecco e Parco Monte Barro


Aquile, nibbi, poiane, falchi... Affascinanti predatori dei cieli. Impariamo a conoscerli  con il corso “Il mondo dei rapaci” proposto da WWF Lecco, in collaborazione con Parco Regionale Monte Barro e CROS (Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta) di Varenna, con il patrocinio del Comune di Galbiate.

WWF Lecco negli scorsi anni ha proposto in più occasioni corsi di birdwatching, per avvicinare le persone a un hobby particolarmente diffuso nei paesi nordici, che consiste appunto nel riconoscimento degli uccelli in natura.

Un centinaio di persone hanno avuto in questo modo l'opportunità di conoscere un’attività a contatto con la natura, che può essere svolta in ogni periodo dell’anno e che necessita soltanto di un binocolo e una buona guida di riconoscimento.

Per il 2016 la proposta è quella di un corso un po' più avanzato, rivolto in particolar modo a chi desidera approfondire la conoscenza degli Accipitriformi e Falconiformi che frequentano il territorio italiano. Le lezioni verteranno sull’analisi dei piumaggi e dei diversi morfismi di questi gruppi di uccelli, fornendo indicazioni sul riconoscimento delle singole specie e delle diverse classi di età.

Il corso si articolerà su tre serate e un’escursione guidata e si terrà a partire da mercoledì 2 marzo presso la Sala Conferenze del Parco Monte Barro, in Villa Bertarelli a Galbiate.

Le iscrizioni al corso (a numero chiuso) sono già aperte. Programma completo, relatori e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito del WWF Lecco: wwf.lecco.it/rapaci-2016.

giovedì 29 ottobre 2015

Costruisci un nido per la cincia all'Oasi Lipu di Cesano Maderno

LABORATORIO PER BAMBINI
“UN NIDO PER LA CINCIA”


Domenica 8 novembre, ore 15

Posizionando cassette nido nel giardino di casa, si possono aiutare quelle specie, come le cince, che nidificano in cavità e che sono in difficoltà dove queste ultime sono scarse. E poi una cassetta nido occupata, l’andirivieni degli adulti al nido e i piccoli che fanno “capolino”, permette di seguire da vicino gli uccelli e da senz’altro una grande soddisfazione! Se si aggiunge che sarete voi (armati di martello e chiodi) a costruirla, la soddisfazione sarà doppia e il vostro birdgarden sarà invidiato da tutti. Al termine verrà offerta la merenda a tutti i partecipanti.

Donazione a partecipante: € 15,00; Soci Lipu € 12,00.
GRADITA PRENOTAZIONE
Per maggiori informazioni: tel 0362.546827, oasi.cesanomaderno@lipu.it

domenica 11 ottobre 2015

Bimbi e natura fanno il tutto esaurito con il WWF di Lecco


Ventotto bambini, di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, sono stati “affidati” per un intero pomeriggio alle cure degli attivisti dell’associazione ambientalista. Anna, Monia, Raffaella e Stefania, del WWF Lecco, li hanno dapprima accompagnati in una breve passeggiata nel parco della Villa e poi introdotti a un minicorso di birdwatching “a misura di bimbo” per imparare a riconoscere le specie più comuni e facilmente riconoscibili anche nei nostri boschi, nei giardini, in città.


Una quindicina le specie di uccelli proposte per il riconoscimento: dal pettirosso alla cinciallegra, dal cormorano al germano reale... sono state illustrate con bellissime fotografie accompagnate dai relativi canti. La bravura nel distinguere le diverse specie e le conoscenze di alcuni bambini hanno stupito persino gli stessi organizzatori.


A seguire sono state distribuiti fogli da disegno con le sagome delle varie specie oggetto del corso ed è stato chiesto ai bambini di colorarle. Qui è stato necessario qualche suggerimento per ricordare i diversi colori di penne, becco, zampe, ma i bambini hanno preso molto sul serio l’impegno, realizzando immagini bellissime, anche se con qualche “variazione cromatica” qua e la...


Il momento della merenda “salvambiente”, rigorosamente a base di prodotto biologici offerti dall’Azienda Agricola La Traccia di Colle Brianza, ha compreso pane e miele, pane e nocciolata, succo di mele, il tutto preparato al momento e particolarmente apprezzato vista la velocità con cui è scomparsa ogni traccia di cibo.


E dopo avere rifocillato i piccoli si è pensato anche agli uccellini, con una dimostrazione pratica di preparazione di una “pappa” a base di arachidi, semi e grassi, che potrà essere utilizzata per le mangiatoie invernali, un modo semplice per aiutare gli uccellini che svernano nel nostro territorio a superare le fredde giornate invernali.


Al termine della giornata tutti i bimbi hanno ricevuto un ricordo della giornata: il diploma di partecipazione al corso di birdwatching splendidamente illustrato da Raffaella Mastalli del WWF Lecco e alcuni materiali offerti da WWF e Azienda Agricola La Traccia.


L'evento è stato realizzato nell’ambito della Campagna Clima 2015 del WWF dedicata al tema del cambiamento climatico (www.wwf.it/clima), che si articola da metà settembre a  dicembre 2015 in previsione della Conferenza ONU sul Clima che si terrà a Parigi (30 Novembre - 11 dicembre), tappa determinante nella lotta ai cambiamenti ai climatici.

domenica 20 settembre 2015

“Il mio amico ha le ali!”, con il WWF Lecco


Un pomeriggio in Villa Bertarelli per avvicinare i bimbi alla natura.
La proposta di WWF e Parco Monte Barro.


L'Associazione WWF Lecco,  in collaborazione con il Parco Monte Barro e con il patrocinio del Comune di Galbiate e il contributo dell'Azienda Agricola "La Traccia" di Colle Brianza, propone un evento per i bambini nati negli anni 2004/05/06/07/08. Un pomeriggio in Villa Bertarelli, sede del Parco Monte Barro, per avvicinare i bimbi alla natura e fare loro scoprire i segreti del magico mondo degli abitanti del cielo.

L'evento si inquadra nella Campagna Clima 2015 del WWF dedicata al tema del cambiamento climatico (www.wwf.it/clima), che si articola da metà settembre a  dicembre 2015 in previsione della Conferenza ONU sul Clima che si terrà a Parigi (30 Novembre - 11 dicembre), tappa determinante nella lotta ai cambiamenti ai climatici, che si prefigge  l’ obiettivo di concludere un accordo vincolante accettato da tutte le nazioni sul contenimento dei cosiddetti gas serra.

Scopo della campagna è informare, sensibilizzare, creare attenzione per dar vita ad un movimento di cittadini, imprese, istituzioni che promuovano e sostengano l’accordo globale e sollecitino l’Italia a giocare un ruolo propulsivo all’interno dell’Europa. La campagna intende poi richiamare tutti a azioni concrete, favorendo le fonti energetiche rinnovabili e limitando l’uso diretto ed indiretto dei combustibili fossili.

Un intero pomeriggio in cui i bambini scopriranno il WWF e le sue attività, parteciperanno a un minicorso di birdwatching “a misura di bimbo” per imparare a riconoscere le specie più comuni e facilmente riconoscibili anche nei nostri boschi, nei giardini, in città , potranno disegnare e colorare, allestire una semplice mangiatoia e preparare insieme alcune "pappe" per aiutare gli uccellini nei lunghi mesi invernali... Non mancherà una ricca merenda salvambiente, a base di pane, miele, marmellata, frutta fresca e succhi di frutta... tutti prodotti biologici offerti dall'Azienda Agricola "La Traccia" di Colle Brianza.

Al termine della giornata tutti i bimbi riceveranno un premio e un ricordo della giornata: il diploma di partecipazione al corso di birdwatching e alcuni materiali offerti da WWF e Azienda Agricola La Traccia.

L’evento a numero chiuso è riservato a un massimo di 30 bambini. Informazioni dettagliate, programma, orari, modalità di iscrizione... sono disponibili sul sito del WWF Lecco.