Visualizzazione post con etichetta Parco Regionale Groane Brughiera. Mostra tutti i post
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venerdì 12 giugno 2026

La Fontana del Guercio raccontata dai suoi custodi: escursione speciale nel cuore verde della Brianza


Ci sono luoghi che raccontano molto più di ciò che mostrano. La Riserva Naturale della Fontana del Guercio, nel territorio di Carugo, è uno di questi. Un'area apparentemente silenziosa, fatta di boschi, sorgenti e sentieri, che custodisce invece una straordinaria storia di natura, lavoro umano e impegno civico.

Domenica 5 luglio 2026 sarà possibile partecipare a un'escursione guidata che permetterà di conoscere da vicino uno dei più importanti ambienti naturali della Brianza, oggi parte del sistema del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea.

La Riserva è famosa soprattutto per i suoi fontanili, sorgenti che emergono spontaneamente dal terreno grazie alle particolari caratteristiche geologiche del sottosuolo. Qui si trova la celebre "Testa del Nan", una delle principali risorgive che alimentano la storica Roggia Borromeo. L'intera area rappresenta un raro esempio di ambiente umido dell'alta pianura lombarda, caratterizzato da elevata biodiversità e da un patrimonio idrogeologico di grande valore.

Ma la Fontana del Guercio non è soltanto un tesoro naturalistico. La sua storia recente è anche una delle più belle vicende di recupero ambientale della Brianza. Oltre cinquant'anni fa quest'area era fortemente degradata e utilizzata come discarica abusiva. Grazie all'impegno di volontari e associazioni locali, a partire dagli anni Settanta iniziò un lungo lavoro di pulizia e valorizzazione che ha portato alla nascita dell'attuale riserva naturale, oggi riconosciuta anche come Zona Speciale di Conservazione nell'ambito della rete europea Natura 2000.

L'escursione proposta dal Comitato Parco Regionale della Brughiera, dalla Pro Loco di Meda e dalle realtà del territorio sarà quindi un'occasione preziosa per osservare da vicino questi ambienti, comprenderne gli aspetti naturalistici e geologici e ripercorrere le vicende che hanno trasformato un luogo abbandonato in uno dei più significativi esempi di tutela ambientale della Brianza.

Il percorso condurrà i partecipanti fino ai Fontanili della Testa del Nan e proseguirà verso Cascina Sant'Ambrogio, dove gli Amici di Sant'Ambrogio accoglieranno il gruppo con un piccolo rinfresco. 

Informazioni pratiche e iscrizioni

  • 📅 Domenica 5 luglio 2026
  • 🕣 Ritrovo ore 8.45. Parcheggio delle scuole elementari
  • 📍 Via XXV Aprile, Carugo (CO)
  • È richiesta la prenotazione tramite QR Code presente sulla locandina oppure al seguente indirizzo: https://bit.ly/fontana-del-guercio-14-06-2026
  • Apertura prenotazioni: domenica 28 giugno dalle ore 10.

Contatti

Note organizzative

  • Assicurazione a carico dei partecipanti.
  • Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni durante l'escursione.
  • In caso di maltempo è consigliabile contattare gli organizzatori la mattina stessa per verificare l'eventuale annullamento dell'iniziativa.
  • Con il patrocinio del Parco delle Groane e Brughiera Briantea, della Provincia di Monza e della Brianza, della Città di Meda e del Comune di Carugo.

Alla Fontana del Guercio interventi contro il Poligono del Giappone: un passo importante per la biodiversità

Immagini tratte dal sito web del Parco (cliccare qui)

Il nostro blog è stato il primo a segnalare la presenza del Poligono del Giappone all’interno della riserva naturale Fontana del Guercio. Una segnalazione che oggi possiamo dire abbia innescato un percorso virtuoso: prima l’attenzione delle associazioni ambientaliste locali, poi l’intervento dell’amministrazione comunale e infine l’azione concreta dei tecnici del Parco.

Un risultato importante, che dimostra quanto la collaborazione tra cittadini, realtà ambientaliste e istituzioni possa fare la differenza nella tutela del territorio.


Proprio in questi giorni, infatti, il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea ha comunicato il proseguimento degli interventi di contenimento ed eradicazione della Reynoutria japonica, meglio conosciuta come Poligono del Giappone, una delle specie vegetali invasive più problematiche in Europa.

Le operazioni, coordinate dall’Area Tecnica del Parco sotto la direzione dell’architetto Mauro Botta, rappresentano un’azione concreta a difesa di uno degli ambienti naturali più preziosi della Brianza.

Originaria dell’Asia orientale, la Reynoutria japonica si è diffusa rapidamente anche in Italia, colonizzando corsi d’acqua, aree naturali e terreni disturbati. Dal luglio 2025, le specie del genere Reynoutria sono state ufficialmente inserite tra quelle esotiche invasive di rilevanza unionale, a conferma della loro pericolosità per gli ecosistemi europei.

Si tratta di una pianta estremamente aggressiva: può raggiungere i quattro metri di altezza e formare popolamenti fittissimi che soffocano la vegetazione autoctona. La sua capacità di diffusione è resa ancora più insidiosa dalla propagazione tramite rizomi sotterranei, che possono estendersi fino a 15-20 metri e rigenerarsi anche a partire da piccoli frammenti.

Per contrastare una specie così resistente, il Parco sta sperimentando diverse tecniche. Nei mesi scorsi si è intervenuti con un miniescavatore per rimuovere parte delle piante e del terreno contaminato dai rizomi. In altre zone si è optato per il semplice taglio, favorendo la ricrescita primaverile dei germogli più giovani.


Proprio su questi ricacci si concentra la nuova fase degli interventi, attualmente in corso: una tecnica innovativa di diserbo elettrico, che agisce attraverso l’elettrocuzione delle piante. L’obiettivo è indebolire progressivamente l’apparato radicale, limitando la capacità della specie di rigenerarsi e diffondersi.

L’intervento assume un significato ancora più rilevante perché interessa la Riserva naturale Fontana del Guercio, istituita nel 1986 e inserita nella Rete Natura 2000 come Zona Speciale di Conservazione.

Questo ambiente rappresenta uno degli ecosistemi più importanti della Brianza: sorgenti, fontanili e aree umide alimentate dalla falda superficiale creano condizioni ideali per numerose specie animali e vegetali di pregio. Qui sopravvivono anche alcuni degli ultimi esempi di querceto di pianura lombardo, un habitat oggi sempre più raro.

La diffusione del Poligono del Giappone costituisce una minaccia concreta per questi equilibri delicati, riducendo la biodiversità e alterando profondamente gli habitat naturali.

Questa vicenda dimostra come l’attenzione e la partecipazione attiva dei cittadini possano contribuire in modo determinante alla tutela dell’ambiente. Dalla segnalazione iniziale agli interventi sul campo, si è sviluppato un processo virtuoso che oggi sta dando risultati concreti.

Continueremo a seguire da vicino l’evoluzione degli interventi, con l’auspicio che possano rappresentare un modello replicabile anche in altre aree del territorio, sempre più minacciate dalla diffusione di specie invasive.

sabato 2 maggio 2026

Parco Regionale del Seveso: qualche risposta alle domande del Polo Civico di Meda

In verde scuro le aree medesi che entreranno a far parte del nuovo Parco Regionale

Negli scorsi giorni abbiamo ricevuto, sotto al nostro post dedicato all’adesione di Meda al futuro Parco Regionale, un articolato commento da parte del Polo Civico.

Si tratta di un intervento che pone questioni non banali - dal ruolo degli enti esistenti al rischio di nuove strutture burocratiche - e proprio per questo abbiamo scelto di non rispondere con una replica sintetica, ma di dedicare un approfondimento autonomo. L’obiettivo è contribuire a un confronto più ampio e, per quanto possibile, chiarire alcuni aspetti che riteniamo centrali.

Partiamo da una precisazione. Nel nostro precedente post abbiamo riportato la definizione di “astensione incomprensibile”: si tratta di una valutazione espressa dal gruppo Sinistra e Ambiente Meda, non di una nostra presa di posizione diretta. Ci sembrava corretto citarla perché parte del comunicato, ma è giusto distinguere i piani.

Entrando nel merito, una prima osservazione riguarda il rapporto tra Meda e i parchi. Non siamo di fronte a un salto nel vuoto o a qualcosa di completamente nuovo. Meda ha già fatto parte sia del Parco Regionale delle Groane sia del Parco Locale di Interesse Sovracomunale della Brughiera Briantea, realtà che nel tempo sono evolute fino a confluire nell’attuale Parco delle Groane e della Brughiera Briantea. Questo passaggio storico è significativo, perché dimostra che l’evoluzione degli strumenti di tutela non solo è possibile, ma è già avvenuta. Non si tratta quindi di “creare qualcosa dal nulla”, ma di proseguire lungo un percorso già conosciuto.

Uno dei punti più rilevanti sollevati riguarda l’utilità di un nuovo parco rispetto a ciò che già esiste. Qui è importante chiarire un aspetto spesso frainteso: un parco regionale non è semplicemente un ente in più, ma uno strumento diverso. Il Parco Locale di Interesse Sovracomunale GruBrìa - a cui Meda oggi non aderisce - rappresenta un’esperienza importante, ma ha una capacità di tutela e di pianificazione necessariamente più limitata. La regionalizzazione non si pone quindi in alternativa, ma come rafforzamento: significa dare a quei territori un livello di protezione più solido, più strutturato, più difficile da aggirare.

È in questo senso che la domanda “perché non rafforzare ciò che già esiste?” trova una risposta diversa da quella che può sembrare a prima vista. La trasformazione in parco regionale è, di fatto, il modo per rafforzarlo davvero. In un territorio come la Brianza, dove il consumo di suolo ha raggiunto livelli tra i più alti d’Italia, questo passaggio non è secondario.

Resta poi la preoccupazione, espressa chiaramente nel commento, del rischio di creare un “carrozzone”. È un timore diffuso e comprensibile, ma che rischia di spostare il fuoco della discussione. Il problema non è tanto il numero degli enti, quanto la loro efficacia. Un parco regionale, se costruito e gestito in modo adeguato, può avere strumenti, risorse e capacità di coordinamento che oggi mancano o sono troppo deboli. La questione, quindi, non è fermare il processo, ma semmai accompagnarlo e vigilare perché funzioni davvero.

C’è poi un elemento che riteniamo decisivo e che spesso rimane sullo sfondo: il contesto territoriale. Questo parco nasce in un’area fortemente urbanizzata, dove il suolo libero è ormai frammentato, residuale, spesso isolato. Non siamo di fronte a grandi aree naturali continue, ma a un mosaico fragile che ha bisogno di essere ricucito. In situazioni come questa, strumenti più deboli rischiano di non essere sufficienti. Serve una visione più ampia e una capacità di intervento che superi i confini comunali.

Le domande operative - su competenze, gestione, rapporti con enti come l’Agenzia Interregionale per il fiume Po - sono tutte legittime. Ma è importante ricordare che il passaggio votato è un atto di indirizzo, l’inizio di un percorso. Pretendere che ogni dettaglio sia già definito prima ancora di avviarlo rischia, di fatto, di bloccarlo.

Infine, una considerazione più generale. Il futuro Parco Regionale non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa. Un passaggio necessario, ma non sufficiente. Il lavoro da fare resta molto e dovrà andare nella direzione di una maggiore integrazione, includendo anche realtà come il Bosco delle Querce e dialogando con sistemi più strutturati come il Parco Nord Milano.

Il nostro blog è nato proprio con questo obiettivo: sostenere l’allargamento e il rafforzamento delle tutele del territorio del Parco Brianza Centrale, oggi GruBrìa. La regionalizzazione va esattamente in questa direzione.

Per questo riteniamo che, pur in presenza di dubbi e questioni aperte, aderire convintamente a questo percorso sia oggi una scelta importante. Non per aggiungere un ente, ma per provare a costruire - finalmente - una visione più coerente per un territorio che, negli anni, ha già perso molto.

lunedì 9 marzo 2026

Carugo: presentazione del Piano di gestione della Riserva Naturale “Fontana del Guercio”


Il Comune di Carugo invita la cittadinanza a partecipare a un importante momento di approfondimento dedicato alla tutela e alla valorizzazione del principale patrimonio naturalistico del territorio: la riserva naturale Fontana del Guercio.

L’incontro pubblico sarà dedicato alla presentazione del Piano integrato di gestione della riserva, uno strumento fondamentale per definire le strategie di conservazione, protezione ambientale e fruizione sostenibile dell’area.

L’appuntamento è fissato per:

  • Giovedì 12 marzo 2026
  • Ore 20:45
  • Sala civica – Via Garibaldi 6, Carugo

Durante la serata verranno illustrati gli obiettivi e le azioni previste dal piano, che mira a preservare e valorizzare uno dei luoghi naturalistici più significativi della zona.

La presentazione sarà curata dal tecnico incaricato:

  • Nicola Gallinaro, dottore forestale

Collaboreranno inoltre:

  • Angela Gatti, agrotecnico
  • Alberto Chirico, naturalista

La riserva della Fontana del Guercio rappresenta un punto di riferimento ambientale per Carugo e più in generale per la Brianza, ricco di biodiversità e di valore paesaggistico. Il piano di gestione sarà quindi uno strumento essenziale per guidarne la tutela e lo sviluppo nei prossimi anni.

lunedì 8 dicembre 2025

La magia dei fontanili: in 50 alla tradizionale passeggiata nella Riserva Naturale della Fontana del Guercio


Lunedì, 8 dicembre 2025, si è svolta la ormai tradizionale passeggiata organizzata dal Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera alla Fontana del Guercio, un appuntamento che, anno dopo anno, continua a richiamare l’interesse di appassionati e curiosi.

 


L’edizione di quest’anno è stata un vero successo: tra le 40 e le 50 persone hanno preso parte all’iniziativa, un numero decisamente superiore rispetto agli anni passati, quando spesso non si superava la decina di partecipanti. Un risultato sorprendente, soprattutto considerando il freddo tipico del periodo, che solitamente scoraggia le uscite all’aperto.


A favorire la partecipazione sono stati certamente il bel tempo e il fascino intramontabile della Riserva Naturale della Fontana del Guercio, un’area unica che ospita ben 14 fontanili, capaci di stupire in ogni stagione. A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza sono state le spiegazioni delle due guide:

  • Tiziano Grassi, che ha illustrato le peculiarità naturalistiche e geologiche dell’area;
  • Zeno Celotto, che ha accompagnato i presenti in un viaggio attraverso le vicende storiche che permeano quei luoghi, dalle antiche delimitazioni in pietra dei fontanili alla roggia, fino alla suggestiva Testa del Nan.


Ha portato i saluti delle GEV del Parco anche Fulvio Caronni, volontario AIB (Antincendio Boschivo), mentre tra i partecipanti era presente il neo Presidente del Parco Regionale, Claudio Meroni.


Il percorso, divenuto ormai un classico, ha attraversato la riserva per poi salire verso la località Pozzolo e proseguire fino a Cascina Sant’Ambrogio, dove il Comitato – presieduto da Tiziano Grassi – ha offerto ai partecipanti un piacevole rinfresco a base di Pan Tramvai.


I commenti finali sono stati unanimi: tutti i presenti si sono detti entusiasti della bellezza del luogo, un angolo di natura che oggi possiamo ammirare grazie al lavoro svolto cinquant’anni fa dagli Amis de la Funtana, che ripulirono l’area da una grave situazione di degrado e la salvarono da un destino di discarica a cielo aperto.


Per chi desiderasse approfondire la storia della Fontana del Guercio e del territorio circostante, si segnalano due pubblicazioni ricche di spunti:

  • “Acque, fontanili, nobili e banditi nella Brianza del XVI e XVII secolo” di Chiara Ballabio e Zeno Celotto, edito da GWMAX;
  • “La Fontana del Guercio a cinquant’anni dal recupero” di Tiziano Casartelli e Luigi Tagliabue, stampato dall’Associazione Museo “Nel Novecento” di Carugo.


Una giornata ricca di natura, storia e comunità, che conferma l’importanza di custodire e valorizzare questo prezioso patrimonio ambientale.

lunedì 1 dicembre 2025

Carugo, 8 dicembre 2025: torna la tradizionale escursione alla Riserva Naturale Fontana del Guercio


Anche per il 2025 il Comitato Parco Regionale Groane–Brughiera rinnova l’appuntamento con la tradizionale passeggiata di Sant’Ambrogio nella splendida Riserva Naturale Fontana del Guercio di Carugo (CO), un luogo di grande fascino e tra i più preziosi del territorio brianzolo.

L’escursione si svolgerà lunedì 8 dicembre 2025, con ritrovo alle ore 9:00 presso il parcheggio di via XXV Aprile, accanto alle scuole elementari di Carugo. Il rientro è previsto attorno alle 13:00.
La prenotazione è obbligatoria tramite QR code o link indicati nella locandina ufficiale (cliccare qui).


La Riserva Fontana del Guercio è un vero scrigno naturalistico: 13 fontanili, un ecosistema ricchissimo e una storia geologica che permette di “toccare con mano” l’evoluzione del territorio. A ciò si aggiunge l’importante vicenda di bonifica che, oltre 50 anni fa, portò al recupero di un’area allora degradata trasformandola in una delle Riserve Naturali più rilevanti della Brianza, oggi riconosciuta anche come Sito di Interesse Comunitario Europeo (SIC – IT2020008).


Durante la passeggiata i partecipanti saranno accompagnati da esperti e conoscitori del luogo. Il percorso condurrà fino al suggestivo Fontanile della Testa del Nan, per poi proseguire verso la Cascina Sant’Ambrogio, nel cuore della riserva.

Come da tradizione, l’esperienza culminerà presso la storica Cascina Sant’Ambrogio, dove il gruppo sarà accolto dagli Amici del Sant’Ambrogio. Qui, davanti ai camini accesi, sarà offerto un piccolo rinfresco a base di PanTranvai, un momento conviviale perfetto per lo scambio di auguri pre-natalizi.


L’uscita è adatta a tutti e rappresenta un’occasione speciale per vivere una mattinata immersi nella natura, approfondire la conoscenza di un ambiente unico e condividere un momento di comunità alla vigilia delle festività.

È importante ricordare che:

  • L’assicurazione è a carico dei partecipanti
  • Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni
  • In caso di maltempo, il giorno stesso è consigliato contattare i referenti per verificare eventuali variazioni

Per informazioni:

venerdì 21 novembre 2025

Meda: cantieri Pedemontana, ciclabili e fondi regionali. Tutte le novità dalla Commissione Territorio

Mercoledì 19 novembre 2025 si è riunita la Commissione consiliare Territorio e Ambiente del Comune di Meda. All’ordine del giorno, gli aggiornamenti sulle opere di compensazione legate alla realizzazione di Pedemontana e sul protocollo d’intesa che coinvolge il Comune.

Viabilità: programmati i periodi di chiusura degli svincoli sulla SS35


Il sindaco Luca Santambrogio ha comunicato le tempistiche previste da Pedemontana per gli svincoli medesi della SS35:

  • Da settembre 2026 a luglio 2027 sarà chiuso lo svincolo di via Cadorna, mentre rimarrà aperto in tutte le direzioni quello di via Vignazzola.
  • Da luglio 2027 ad aprile 2028 la situazione si invertirà: chiusura di via Vignazzola e apertura dello svincolo Cadorna.

La chiusura del 2026 scatterà solo dopo il completamento della Tangenziale Meda–Seregno sud, che rappresenta una condizione vincolante.

Nuovi fondi regionali per le compensazioni

Regione Lombardia ha destinato 5 milioni di euro ai Comuni della tratta B2, più Bovisio Masciago (tratta C).
La gestione dei fondi passerà attraverso la Provincia di Monza e Brianza, che – dopo un protocollo d’intesa con i Comuni – potrà:

  • utilizzare parte delle risorse (esclusi gli 800.000 € destinati a Meda) per interventi di riqualificazione della SS dei Giovi,
  • oppure lasciare ai singoli Comuni la gestione diretta, sempre tramite accordo provinciale.

Ciclovia Meda–Milano: il tratto medese verso Porada e Meredo


Il Comune di Meda valuta di destinare la propria quota (circa 800.000 €) alla realizzazione del tratto locale della Ciclovia Meda–Milano, che:

  • da via Asti arriverebbe in via Croce, collegando così il Parco delle Groane-Brughiera con il Parco della Porada per poi proseguire verso il Meredo (Parco GruBrìa).

Il sindaco ha espresso l’intenzione di affidare l’opera alla Provincia MB.
Il costo stimato è di circa 420.000 €, a cui vanno aggiunti IVA, progettazione, sicurezza e spese tecniche.
L’eventuale avanzo sarebbe destinato alle opere del Masterplan delle compensazioni, che integrerà sia gli interventi già eseguiti da BrianzAcque, sia quelli finanziati tramite il bilancio partecipato e gestiti da WWF Insubria.

Riqualificazione di via Indipendenza e nuova ciclopedonale


Il sindaco ha inoltre aggiornato sul progetto di riqualificazione di via Indipendenza, nel tratto da via Caterina da Siena al confine con Seregno, che prevede:

  • una pista ciclopedonale con superfici drenanti, in linea con i criteri della “città spugna”.
  • Meda ha già ottenuto l’intesa con il Comune di Seregno affinché la ciclabile prosegua oltre il confine, collegandosi al Parco della Porada e al Meredo.
  • La parte seregnese del tracciato sarà finanziata direttamente da Pedemontana.

giovedì 20 novembre 2025

Passeggiando alla Fontana del Guercio: l’incontro con un’Araneus marmoreus


Martedì 18 novembre mattina, lungo il sentiero che porta alla Testa del Nan, un piccolo punto giallo che attraversava il sentiero ha catturato la mia attenzione. Mi sono chinato per osservare meglio e ho scoperto che si trattava di un ragno davvero particolare.

Davanti a me c’era una femmina di Araneus marmoreus pyramidatus, una splendida araneide dalle dimensioni modeste ma dal colore inconfondibile. Il suo addome, tondo e rigonfio, mostrava una vivace tonalità gialla con una caratteristica macchia scura verso l’estremità. Le zampe, sottili e veloci, presentavano sfumature aranciate che spiccavano sul terreno chiaro.
La sottospecie pyramidatus è presente esclusivamente in Europa e solitamente la si incontra su alberi, arbusti o tra l’erba alta, dove costruisce ragnatele verticali e rimane in attesa delle sue prede, nascosta ai margini della tela.

In questo caso, però, il ragno stava semplicemente attraversando il sentiero. Alla mia presenza ha accelerato il passo, forse intimorito, fino a rifugiarsi tra i fili d’erba a bordo del cammino. Gli ho lasciato spazio, limitandomi a scattare qualche foto per immortalare l’incontro.

È proprio in momenti come questo che si percepisce tutta la ricchezza della Riserva Naturale della Fontana del Guercio. Ogni metro di sentiero può riservare incontri inattesi: piccoli invertebrati, uccelli nascosti tra la vegetazione, tracce di animali più schivi che vivono in questi ambienti protetti.

La presenza di specie come Araneus marmoreus pyramidatus testimonia l’equilibrio degli habitat della Riserva, dove anche gli organismi più piccoli trovano condizioni favorevoli per prosperare. Osservarli da vicino, rispettando il loro spazio, permette di riscoprire la bellezza della natura nei suoi dettagli più minuti.

Un semplice punto giallo sul sentiero, oggi, mi ha ricordato quanto siano preziosi questi luoghi e quanto valga la pena esplorarli con attenzione e curiosità.

venerdì 19 settembre 2025

Il WWF presenta “Green”: sessant’anni di ecologia raccontati da Mauro Suttora


Sabato 27 settembre 2025, a partire dalle ore 15.00, presso l’auditorium del Parco delle Groane e della Brughiera (via della Polveriera 2, Solaro), il WWF organizza un appuntamento aperto a tutti gli interessati di ecologia, cultura e territorio.

L’incontro sarà l’occasione per la presentazione del libro "Green. Da Celentano a Greta, storia avventurosa degli ecologisti" di Mauro Suttora (Neri Pozza, 2025), la prima storia “popolare” dell’ambientalismo raccontata da un giornalista che ha seguito in prima persona le battaglie e le conquiste del movimento verde dagli anni Sessanta a oggi. Dalla nascita del WWF italiano alla lotta antinucleare, dal Nobel a Wangari Maathai al fenomeno Greta Thunberg, fino alle sfide attuali del Green Deal e della transizione energetica: un viaggio attraverso oltre sessant’anni di impegno per l’ambiente.

A seguire, verrà presentato anche il volume "Il sentiero dei castagni: un percorso di natura e arte tra Belgirate e Stresa", a cura del WWF Insubria, che unisce la valorizzazione del paesaggio alla riscoperta dei cammini naturalistici.

domenica 7 settembre 2025

Al Parco delle Groane i “BioTalks”: quattro incontri tra natura, biodiversità e clima


Il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea apre le porte a un ciclo di incontri dedicati a biodiversità, habitat e cambiamenti climatici. L’iniziativa, dal titolo “BioTalks”, è organizzata da Insubria Wildlife APS con il patrocinio di Regione Lombardia e del Muse – Museo delle Scienze di Trento, e propone quattro appuntamenti gratuiti nell’auditorium del Parco (via della Polveriera 2, Solaro), tra settembre e ottobre.

L’obiettivo è coinvolgere il pubblico in un dialogo aperto e stimolante con ricercatrici, ricercatori ed esperti di divulgazione scientifica, portando sotto i riflettori i temi più attuali legati alla conservazione della natura.

Il calendario degli incontri prevede:

  • 19 settembre ore 20.30 – Rotte migratorie e bioindicatori: cosa ci insegnano gli uccelli, con Susan McKinlay e Francesca Roseo (Università degli Studi di Milano).
  • 26 settembre ore 20.30 – Biodiversità e habitat fluviali: dalla mitigazione dell’impatto umano alla riqualificazione, con Milo Manica (Tutela Anfibi Basso Verbano) e Martina Spada (Istituto Oikos).
  • 3 ottobre ore 20.30 – Cambiamento climatico: cronache roventi dagli oceani ai ghiacciai, con Pietro Semprebon (Università di Coimbra) e Riccardo Sbarberi (MUSE Museo delle Scienze di Trento).
  • 11 ottobre ore 17.00 – Lupo e paesaggi in trasformazione: tra coesistenza e cascate trofiche, con Francesco Romito “Io non ho paura del lupo” ed Elena Petrucci e Giulia Borsani (Parco Nazionale dello Stelvio).

Gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti, con possibilità di prenotazione scrivendo a insubria.wildlife@gmail.com

Insubria Wildlife APS, associazione giovane e dinamica di divulgazione scientifica, si propone di rendere la biodiversità accessibile e interessante a tutti, stimolando curiosità e consapevolezza. Attraverso i social, eventi e collaborazioni con esperti, vuole creare uno spazio di confronto tra appassionati, professionisti e semplici curiosi, con la convinzione che la tutela delle risorse naturali possa arricchire la vita di ciascuno e proteggere un territorio che ne è ricchissimo.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.insubriawildlife.com

giovedì 3 luglio 2025

Tempesta sulla Fontana del Guercio: il maltempo rivela la fragilità della natura

Tronchi spezzati e rami abbattuti sbarrano i sentieri nella Riserva Naturale Fontana del Guercio dopo il maltempo. Foto D. Pardini

Chiunque passi in questi giorni per la Riserva Naturale Fontana del Guercio rimarrà profondamente colpito dallo spettacolo di devastazione lasciato dal violento maltempo di ieri, 2 luglio 2025. Sentieri un tempo percorribili sono ora sbarrati da alberature spezzate o pericolanti, tronchi enormi giacciono a terra, sradicati dalla furia del vento e delle intemperie. È uno scenario che stringe il cuore, non solo per il danno estetico al paesaggio, ma per il simbolo più profondo che rappresenta: la vulnerabilità del nostro ambiente di fronte a fenomeni atmosferici sempre più intensi e frequenti.


Questi eventi ci ricordano quanto la natura sia fragile e quanto sia urgente prendercene cura. La manutenzione costante dei boschi, la gestione oculata della vegetazione e il monitoraggio delle aree a rischio non sono solo compiti tecnici: sono atti di tutela verso un patrimonio che appartiene a tutti e che è fondamentale per la nostra salute, il nostro clima e la nostra qualità di vita.


Il patrimonio verde va difeso con investimenti, personale qualificato e una cultura diffusa di rispetto verso la natura. Occorre proteggere le aree naturali non solo dopo i disastri, ma soprattutto prima, con interventi di prevenzione e manutenzione programmata.

Nell’attesa che l’area venga messa in sicurezza, è fondamentale non mettere a rischio la propria incolumità: è consigliabile evitare di addentrarsi nella riserva fino a quando non sarà dichiarata nuovamente agibile.

Le immagini, qui pubblicate, parlano da sole: la bellezza ferita della natura ci chiede maggiore impegno, responsabilità e rispetto. 

 

 

Foto di Davide Pardini

lunedì 23 giugno 2025

Storie di Lucciole e Allocchi: un’esperienza nel cuore della notte tra fascino e consapevolezza


Anche quest’anno, l’escursione notturna “Storie di Lucciole e Allocchi” nella brughiera di Meda, all’interno del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, non ha deluso le aspettative. Organizzata dal Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera insieme a LIPU e WWF, con il patrocinio del Comune di Meda e del Parco stesso, l’iniziativa ha richiamato una settantina di partecipanti, attratti dalla possibilità di vivere il bosco in una veste insolita e suggestiva.

L’atteso incontro con il Succiacapre si è fatto ancora una volta desiderare, ma lungo il viale di Carpini che porta alla Zoca di Pirutit, le lucciole hanno saputo incantare con la loro danza luminosa, confermando una presenza sempre più numerosa. Il momento forse più emozionante è stato l’incontro ravvicinato con un Allocco, che ha simbolicamente ricordato, con la sua apparizione silenziosa, la presenza attenta e discreta degli abitanti notturni del bosco.


Questa esperienza, così intensa e coinvolgente, offre anche un’occasione per una riflessione più ampia. Se da un lato la conoscenza diretta della natura è fondamentale per promuoverne la tutela, dall’altro è importante continuare a prestare attenzione all’impatto delle nostre attività. Per il futuro, si potrebbe valutare l’opportunità di contenere il numero di partecipanti - ad esempio entro un massimo di 50 persone - per mantenere intatta la quiete della notte e ridurre al minimo il disturbo per la fauna selvatica.

Un piccolo accorgimento che può rafforzare il messaggio di rispetto e armonia con l’ambiente che iniziative come questa vogliono trasmettere.

sabato 21 giugno 2025

Fontana del Guercio: interventi in corso contro il Poligono del Giappone (Reynoutria japonica)


Chi in questi giorni si trova a percorrere i sentieri della Riserva naturale, poco più a nord del fontanile della Fontana del Guercio che dà il nome all’area, noterà una recinzione provvisoria in rete metallica e un avviso cartaceo affisso dal Parco delle Groane. Il messaggio invita i visitatori a non oltrepassare la barriera, segnalando che nell’area retrostante sono in corso operazioni di miglioramento botanico. La perimetrazione, si legge, sarà rimossa al termine degli interventi.


La misura rientra in un’azione più ampia di monitoraggio avviata dal Parco delle Groane sulla flora del sito, in particolare nell’ambito dell’aggiornamento del Piano della Riserva. L’attività, confermata da fonti istituzionali, si inserisce in un lavoro continuativo di analisi e tutela ambientale.


Tra le criticità riscontrate spicca la presenza di Reynoutria japonica (Poligono del Giappone), specie vegetale invasiva, la cui espansione è stata da noi recentemente segnalata (leggi qui e qui).


Sempre secondo fonti affidabili, sarebbe stata presentata una proposta tecnica per contrastare la diffusione della specie, attualmente in fase di valutazione da parte degli enti competenti. Non si esclude che nei prossimi giorni vengano adottate ulteriori misure operative, le cui modalità saranno rese note una volta definite.


Accogliamo con favore l’attenzione riservata dal Parco a questa problematica: siamo tra i primi ad aver evidenziato la presenza del Poligono del Giappone nell’area, e riteniamo fondamentale che ora si intervenga per contenerne la diffusione e salvaguardare l’equilibrio ecologico della Riserva.

venerdì 13 giugno 2025

Alla scoperta della Brughiera al chiaro di luna: torna la “Meda Notturna e i suoi Animali”


Torna anche quest’anno una delle iniziative naturalistiche più attese del nostro territorio: “Meda Notturna e i suoi Animali”, un’escursione serale alla scoperta della fauna notturna della Brughiera. L’evento si svolgerà venerdì 20 giugno 2025, dalle 21:00 alle 23:30, nel cuore del Parco delle Groane.

Organizzata da WWF Lombardia, LIPU, Pro Loco PRO MEDA e Comitato Parco Groane Brughiera, con il patrocinio del Comune di Meda e del Parco delle Groane, e in collaborazione con il Servizio Volontario Vigilanza Ecologica GEV Lombardia, questa iniziativa si conferma un appuntamento per chi ama la natura e desidera viverla in modo consapevole.

Durante l’escursione, guidata da un esperto ornitologo della LIPU, i partecipanti avranno l’occasione di immergersi nei suoni del bosco notturno e osservare da vicino gli uccelli e altri animali che popolano la Brughiera nelle ore serali. Un’esperienza sensoriale e formativa pensata per adulti e famiglie, adatta a tutti e senza necessità di attrezzature particolari.

La prenotazione è obbligatoria e sarà attiva da lunedì 16 giugno 2025 al link:

👉 https://bit.ly/meda-notturna-2025


Attenzione: i posti sono limitati a 50 partecipanti e si esauriscono molto rapidamente. Per garantire il rispetto della fauna locale e la tutela dell’ecosistema, gli organizzatori hanno scelto di contenere il numero di iscritti. Si raccomanda inoltre, in caso di impossibilità a partecipare, di annullare la propria prenotazione rispondendo alla mail di conferma.

Dettagli principali dell’escursione:

  • ⏰ Ritrovo alle ore 21:00 a Meda (il luogo esatto sarà comunicato agli iscritti)
  • 🥾 Escursione di livello base, aperta a tutti
  • 👟 Si consiglia abbigliamento discreto e calzature comode per camminare su sentieri

“Proporre ogni anno questa esperienza – affermano gli organizzatori – è per noi una scelta educativa e ambientale: un modo per sensibilizzare i cittadini alla bellezza e alla fragilità del nostro patrimonio naturale”.

giovedì 12 giugno 2025

Farfalle e falene sotto osservazione: giornata di studio alla Fontana del Guercio

Fonte immagini: Parco delle Groane e della Brughiera Briantea

Domenica 1° giugno 2025, la Riserva Naturale Fontana del Guercio, situata a Carugo in provincia di Como, è stata teatro di una giornata di studio sul campo dedicata ai lepidotteri. L’iniziativa ha visto la partecipazione delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, impegnate nell’uscita conclusiva del corso di formazione promosso dall’Università di Torino.


Durante la giornata, i volontari hanno potuto applicare concretamente le conoscenze acquisite durante il percorso formativo, approfondendo lo studio di farfalle e falene, specie che rappresentano importanti indicatori della salute degli ecosistemi naturali. Guidati da esperti e ricercatori, i partecipanti hanno effettuato rilievi e osservazioni sul campo, contribuendo al monitoraggio scientifico di uno degli ambienti più preziosi e delicati del Parco.


L’iniziativa ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni accademiche e cittadinanza attiva nella tutela della biodiversità. Grazie a questo aggiornamento specialistico, le GEV rafforzano il proprio ruolo sul territorio come sentinelle dell’ambiente, sempre più competenti e consapevoli dell’importanza della conservazione della natura.




lunedì 12 maggio 2025

Primavera nelle Oasi: volontariato, natura e citizen science tra Bollate e il Parco delle Groane


Nel mese di maggio proseguono le attività primaverili promosse dal WWF Insubria presso l’Oasi del Caloggio e i Fontanili di Bollate, con un calendario che coinvolge cittadini e imprese in diverse iniziative legate alla tutela ambientale.

Due giornate di volontariato aziendale, in programma il 14 e il 20 maggio, vedranno la partecipazione attiva di dipendenti di alcune aziende locali, impegnati in interventi di cura del territorio e manutenzione dell’area naturale. Domenica 18 maggio è invece prevista una giornata aperta al pubblico, con visite guidate condotte dai volontari del WWF lungo i sentieri dell’Oasi e del Parco delle Groane. Le escursioni si terranno sia al mattino che al pomeriggio e saranno gratuite, con prenotazione consigliata (cliccare qui).


Parallelamente, dal 16 al 18 maggio si terrà anche la decima edizione del BioBlitz Lombardia, un’iniziativa di citizen science promossa da Regione Lombardia, AREA Parchi, Parco Oglio Sud e Oasi WWF Le Bine. Durante il fine settimana, oltre 40 aree protette regionali ospiteranno attività sul campo per il rilevamento della biodiversità, rivolte a cittadini di tutte le età. Tra i luoghi coinvolti anche il Parco delle Groane e della Brughiera, con appuntamenti alla Fontana del Guercio il 16 maggio e presso la sede del Parco il 17 e 18 maggio (per informazioni e iscrizioni cliccare qui). I partecipanti, affiancati da esperti, utilizzeranno l’applicazione iNaturalist per la raccolta dei dati naturalistici.

venerdì 9 maggio 2025

Il Poligono del Giappone avanza nella Riserva Naturale del Guercio: mentre la biodiversità muore, il Parco organizza il BioBlitz

Il "Poligono del Giappone" alla Fontana del Guercio. Foto 6 maggio 2025
Il "Poligono del Giappone" nella stessa zona all'inizio dello scorso mese di aprile

Sta succedendo in silenzio, ma sotto gli occhi di tutti: una pianta invasiva, il Poligono del Giappone (Reynoutria japonica), sta rapidamente conquistando nuovi spazi all’interno della Riserva Naturale della Fontana del Guercio. Originaria dell’Asia orientale, è stata introdotta in Europa a scopo ornamentale ma oggi è considerata tra le specie esotiche invasive più aggressive. Cresce a ritmi vertiginosi, soffoca la vegetazione locale, altera l’equilibrio degli ecosistemi e danneggia anche muretti storici e sponde di corsi d’acqua. Dove si insedia, crea un ambiente povero, uniforme, dove flora e fauna autoctone faticano a sopravvivere.

Un mese fa abbiamo denunciato la sua presenza. Abbiamo ricevuto segnalazioni da cittadini attenti. Ma da parte del Parco ancora nessuna azione concreta. Nessuna traccia di operazioni di contenimento. Nessun cartello informativo. Solo silenzio. Intanto, la pianta avanza, indisturbata.

L'invasione del "Poligono del Giappone" alla Fontana del Guercio

E ora la situazione è diventata critica. Solo poche settimane fa l’infestazione era ancora limitata. Oggi, come mostrano le immagini raccolte sul campo, l’area colonizzata si è estesa in modo significativo, e ogni giorno che passa rende l’intervento più difficile e meno efficace. È un’urgenza reale: continuare a rimandare significa condannare un intero ecosistema a un degrado irreversibile.


Le caratteristiche della pianta non lasciano spazio a dubbi: radici che si estendono fino a 7 metri in orizzontale e 3 in profondità, propagazione anche da frammenti minimi, crescita fino a 30 cm a settimana. È una minaccia concreta e documentata.

Per visualizzare l'iniziativa sulla pagina del Parco cliccare qui

E mentre tutto questo accade, il Parco cosa fa? Organizza il BioBlitz, un evento pubblico all’interno della Riserva per far scoprire ai cittadini la biodiversità del territorio. Un’iniziativa valida nelle intenzioni, ma che oggi suona come una contraddizione dolorosa. Come si può promuovere la conoscenza della biodiversità senza proteggerla davvero? Quale senso ha invitare la cittadinanza ad ammirare un patrimonio che si lascia marcire sotto l’invasione di una pianta infestante?

Le foglie del "Pologono del Giappone"

Se il Parco non è in grado di affrontare da solo questa emergenza, può e deve chiedere aiuto ai cittadini, a quella stessa comunità che mezzo secolo fa si è messa in gioco per restituire dignità a questo luogo. Ci sono energie, competenze, volontà. Serve solo la volontà politica di attivarle, con le dovute autorizzazioni e un piano chiaro.

Perché l’ambiente non si protegge con eventi simbolici, ma con interventi concreti. E ogni giorno perso rende più difficile salvare ciò che resta.