giovedì 21 novembre 2019

Cento piantine all'Oasi Fosso del Ronchetto. La prima è per Chiara


di Gianni Del Pero, Presidente Delegato WWF Lombardia

Una brutta giornata metereologica accompagnerà molto probabilmente la messa a dimora di 100 nuove piantine al Fosso del Ronchetto di Seveso sabato 23/11/2019.

La prima la vogliamo dedicare alla memoria di Chiara Ballabio, lei che della memoria del nostro territorio si è fatta interprete.

Alle 9.30 vi aspettiamo in via Boves a Seveso (all'ingresso dell'Oasi).


Fridays For Future: in Lombardia è emergenza climatica e ambientale!


a cura di Fridays For Future Como

Il coordinamento di Fridays For Future Lombardia rappresentato anche dal gruppo locale di Como ha presentato nei giorni scorsi la richiesta di dichiarazione dell’emergenza climatica e ambientale agli uffici della regione. Il nostro movimento  da sempre convinto che la tutela dell’ambiente debba essere al centro dell’attuale agenda politica torna a chiedere che ogni ente all’interno delle sue competenze fissi un obiettivo di riduzione a zero delle emissioni di gas climalteranti entro il 2030, ritenendo l’obiettivo di zero emissioni nel 2050 insufficiente e incoerente con uno stato di emergenza.

Il coordinamento regionale di Fridays For Future ha individuato una serie di azioni, a titolo esemplificativo e non esaustivo, che la Regione Lombardia deve porre in essere per la lotta al cambiamento climatico.

A livello del nostro territorio chiediamo a regione Lombardia e agli enti istituzionali preposti di agire nel settore dei trasporti e della mobilità sostenibile. Per questo motivo chiediamo vengano sospesi e abbandonati i progetti del secondo lotto della tangenziale di Como. Questa, infatti,  è un’opera altamente impattante su un territorio fortemente connotato sotto il profilo paesistico. Inoltre risulterebbe essere un ennesimo incentivo alla mobilità privata, altamente inquinante.

Le soluzioni per risolvere il problema del traffico esistono già. E’ necessario che il servizio di trasporto pubblico locale venga pianificato in modo ampio su tutto il territorio, garantendo agli utenti (pendolari e non solo) di muoversi con l’uso esclusivo dei mezzi pubblici. Per questo chiediamo a regione Lombardia di investire sulla ferrovia Como – Lecco che realmente può sgravare il traffico del canturino e dell’alta Brianza. Chiediamo più corse dei treni e una pianificazione migliore dell’intermodalità tra i mezzi di trasporto per garantire collegamenti con i mezzi pubblici tra le stazioni della linea e le aree limitrofe. Ricordiamo inoltre che la linea oggi non è ancora elettrificata e l’elettrificazione della stessa consentirebbe oltre alla riduzione del carico inquinante anche il prolungamento del servizio ferroviario Tilo verso Lecco. 

Altra tematica emersa nel documento è la richiesta di fermare il consumo di suolo. Viviamo in uno tra i territori più urbanizzati d’Italia, per questo è necessario porre fine alla cementificazione del territorio. Questo processo sta portando alla perdita di servizi eco sistemici, biodiversità e ambiente naturale. Riteniamo importante che regione Lombardia si adoperi per l’azzeramento del consumo di suolo in qualsiasi suo strumento di pianificazione urbanistica. Allo stesso tempo, è necessario il recupero delle numerose aree abbandonate presenti sul territorio garantendo una riconversione del patrimonio edilizio sfitto.

Per questo torneremo in piazza a manifestare. Venerdì 22 novembre dalle ore 17.00 presidieremo davanti al palazzo di Regione Lombardia con gli attivisti e le attiviste di FFF da tutta la regione.

Link all'evento: https://www.facebook.com/events/749847155483723/

Il riscaldamento globale e i ghiacciai che stanno scomparendo. Secondo incontro della Rassegna "Il Pianeta sta bruciando!", organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”


Dopo il successo del primo incontro della Rassegna “Il Pianeta sta bruciando!”, il prossimo appuntamento è previsto per venerdì 22 novembre alle ore 21, presso la sala consiliare di Inverigo, ed avrà per titolo “I ghiacciai stanno scomparendo”.

Relatore sarà il ricercatore Roberto Sergio Azzoni, che parlerà appunto della riduzione dei ghiacciai a causa del riscaldamento globale; anche questo secondo incontro è organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, col patrocinio dei comuni di Inverigo e Lurago d’Erba.

Il ricercatore Roberto Sergio Azzoni è dottorando presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Milano; si occupa di glaciologia, geomorfologia glaciale e periglaciale e in particolare dell’evoluzione dei ghiacciai in risposta al cambiamento climatico.

Così il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” presenta l’appuntamento del 22 novembre a Inverigo: “Dopo il successo della serata di Lurago col climatologo Frank Raes, nel secondo incontro parleremo di uno degli effetti più diretti e infausti del riscaldamento globale, ovvero la riduzione dei ghiacciai, sia di quelli montani (a partire dalle nostre Alpi) sia delle aree polari. I ghiacciai rappresentano una riserva millenaria di acqua dolce, indispensabile per la continuazione della vita sul nostro Pianeta. La progressiva riduzione o, peggio, la scomparsa dei ghiacciai minaccia quindi la sopravvivenza della vita sulla Terra. Come in occasione del primo incontro, col pubblico vorremmo discutere anche dei possibili rimedi per creare un’inversione di tendenza del fenomeno del riscaldamento globale e della conseguente riduzione dei ghiacciai”.

L’invito alla partecipazione è esteso a tutti i cittadini, con ingresso libero. Hanno aderito alla Rassegna alcune associazioni: Le Contrade e il CAI di Inverigo, oltre al G.A.S.S. di Lurago.

N.B.: il ricercatore Azzoni sostituisce la glaciologa Guglielmina Diolaiuti, inizialmente prevista, che non potrà intervenire per impegni universitari sopraggiunti.

Cinisello Balsamo: Capire l'emergenza climatica


domenica 17 novembre 2019

A Meda si torna a tagliare alberi

I 4 pini di via Cialdini-angolo via Tiziano prima del taglio
a cura di Sinistra e Ambiente, Meda

Ecco, ci risiamo. A Meda si torna a tagliare alberi
E' successo in via Trieste e  in via Cialdini angolo via Tiziano dove sono stati rimossi una dozzina di pini.
Lo fa ora l'amministrazione Lega-FI-FdI.
Ancora una volta le motivazioni sono risibili. Sui social, un Consigliere di maggioranza si sente in obbligo d'intervenire per giustificare il taglio perchè ...... "le radici sollevano il manto stradale"
Sulla stampa locale, il sindaco ripropone le stesse motivazioni, con in aggiunta generici problemi di "sicurezza" asserendo poi che vi saranno (quando non è specificato) nuove piantumazioni con specie più idonee (quali non e noto).
Come in casi precedenti, non si conosce ne viene comunicato sulla base di quale parere tecnico qualificato si sia deciso.
Ancora una volta, totalmente incuranti del beneficio che gli alberi adulti danno al genere umano e all'habitat, si sceglie con leggerezza d'intervenire nel modo più facile, quello disastroso e irreversibile del taglio di  piante sane.

Gli 8 pini di via Trieste anch'essi tagliati
Alla prova dei fatti, la sbandierata "sensibilità ambientale" di chi è parte di questa maggioranza si rivela come un mero "annuncio" con azioni che vanno in tutt'altra direzione con i soliti drastici interventi.
Gli alberi presenti nell'area urbanizzata medese meriterebbero ben altro trattamento, sopratutto in considerazione della pesante conurbazione e della scarsità di aree di verde pubblico catatterizzate da specie arboree adulte e/o di alto fusto.
A questo dato di fatto va aggiunto che il Comune di Meda è da anni totalmente inadempiente nell'applicazione della legge 10/2013 rispetto alla piantumazione di un albero per ogni neonato (come già evidenziato anche dal gruppo IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARITÀ nel suo post  IL VERDE URBANO: UN PATRIMONIO DA VALORIZZARE E SVILUPPARE ANCHE A MEDA ) .
Dal 15/12/2017 c'è inoltre l'opportunità di dare seguito alla mozione presentata da Sinistra e Ambiente e allora approvata dal Consiglio Comunale che impegna la Giunta e il sindaco ad elaborare un documento organico, un Regolamento Comunale per il Verde urbano che contempli un albo degli alberi di pregio, regole d'intervento, di manutenzione, mantenimento e linee guida per la realizzazione di nuovi ambiti verdi nonchè norme per parchi e giardini - comunali e privati, verde di arredo, spazi verdi a corredo di strutture pubbliche, orti urbani, fasce di rispetto, aree incolte.
Ecco, ci risulta che all'oggi NULLA sia stato scritto e nella gestione del patrimonio verde urbano si continua ad affidarsi all'improvvisazione .

Medici e guaritori in Brianza

Tra i ceti umili la ricerca di aiuto, di assistenza e di cura in caso di malattia si è per lungo tempo rivolta in ogni direzione, prima di fissarsi sul medico. Innanzitutto in seno alla famiglia, l’ambito naturale entro il quale si svolgevano gli eventi cruciali dell’esistenza: le nascite, le malattie, le morti. La famiglia non chiedeva aiuto alla medicina dotta, quella “scientifica” dei dottori, ma si rivolgeva in prima istanza alla medicina popolare, quella “empirica” del popolo, col suo corteo di pratiche consolidate dalla tradizione.

Era questa una medicina semplice, che rispecchiava le virtù salutari delle erbe medicinali (i “semplici” appunto). Era una medicina povera, come le risorse impiegate e le pratiche attuate per riconquistare la salute. Era una medicina umile, che traeva dalla terra (humus) i suoi rimedi. Era, in ultima analisi, appunto una medicina popolare, a somiglianza del ceto sociale che ne costituiva l’utenza.

Rimedi curativi realizzati utilizzando le proprietà medicamentose della piante, pratiche sanitarie tramandate nel tempo la cui efficacia era indiscussa, ritualità magico-religiose in grado di guarire attraverso il potere dei segni anche i mali più misteriosi e complessi. Medici e guaritori, terzo volume della collana “Le Brianze”, esplora un mondo scomparso e in via di estinzione, indagato con le competenze storiche e l’approccio antropologico delle ricerche sul campo condotte in molte comunità della Brianza da Vittorio A. Sironi.

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Pedemontana e diossina: pareri, valutazioni ed osservazioni al Piano Operativo di Bonifica


A cura di:
Sinistra e Ambiente di Meda
Circolo Laura Conti di Legambiente Seveso

Lo scorso 11/10/2019 è stato emanato e successivamente pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL) il Decreto 14639 della Direzione di Settore (DDS) Struttura Bonifiche avente oggetto l' ADOZIONE DELLA DETERMINAZIONE DI CONCLUSIONE POSITIVA DELLA CONFERENZA DI SERVIZI DECISORIA del 17/9/2019 riguardante il Progetto Operativo di Bonifica  elaborato da Autostrada Pedemontana Lombarda.
Il Decreto formalizza i contenuti della Conferenza dei Servizi del 17/9/2019 disponendo che "tutte le osservazioni e prescrizioni impartite dalle Amministrazioni presenti in Conferenza di Servizi, per quanto non modificate e/o integrate dalla determinazione di conclusione della stessa ed evidenziate nei punti precedenti dovranno essere recepite dalla Società Autostrada Pedemontana Lombarda, attraverso la presentazione di un documento di aggiornamento del Progetto Operativo di Bonifica (P.O.B.) che sarà oggetto di valutazione da parte delle Amministrazioni interessate circa la congruità delle prescrizioni impartite; le eventuali difformità a quanto prescritto e approvato potranno eventualmente essere oggetto di una nuova indizione di Conferenza di Servizi".
Il Decreto definisce che i nuovi e più stringenti limiti (6 ng/kg invece degli attuali 10 ng/kg) previsti dal d.m. 46/2019, per le aree ad uso agricolo (alcune ricadono nei lotti del POB) non è applicabile per il procedimento di bonifica di APL in quanto lo stesso d.m 46/2019 prevede che: ”I procedimenti di bonifica e messa in sicurezza di aree agricole già avviati ai sensi della disciplina di cui alla parte quarta, titolo V, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e non conclusi alla data di entrata in vigore del presente regolamento restano disciplinati dalle relative disposizioni…..”. Viene dunque confermato l’approccio metodologico già avviato e gli obiettivi indicati nel POB presentato da APL.. Nel testo del Decreto 14639 sono richiamati gli allegati con i pareri, le osservazioni e le prescrizioni della Provincia di Monza e Brianza, dei Comuni di Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Seveso, Barlassina, Desio, di A.T.S. Brianza – Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, di ARPA Lombardia – Dipartimenti di Milano e di Monza Brianza.
L'amministrazione di Meda, anche questa volta, s'è pronunciata separatamente dagli altri comuni esplicitando anch'essa parere favorevole condizionato al POB, in accordo con le osservazioni della Provincia di Monza e Brianza e di ARPA, ma dichiarandosi contraria all'estensione a priori dello scavo fino a 0,50 m. dal piano campagna nelle zone con Top Soil (primi 20 cm) inquinato da diossina.


PARERI, OSSERVAZIONI, RICHIESTE E PRESCRIZIONI 
ACQUISITI IN SEDE DI CONFERENZA DEI SERVIZI

Grazie alla collaborazione del Cons. Regionale dell'M5S, Marco Fumagalli, che ne ha fatto richiesta e al supporto di alcuni Consiglieri Comunali, abbiamo potuto verificare i contenuti degli allegati richiamati nel Decreto.

PARERE TECNICO DELLA PROVINCIA DI MB
Puntuali e dettagliate le osservazioni della Provincia di MB che ha chiesto:
  • revisioni e aggiornamenti di tabella e di planimetria a completamento della situazione aree contaminate
  • chiarimenti sulla fruibilità effettiva  di alcune aree contaminate e modalità di posa del geotessuto
  • adeguamenti ed obblighi da riportare nella documentazione dei PGT per la destinazione d'uso delle aree ove s'è applicata l'analisi di rischio
  • almeno due punti di analisi chimiche aggiuntive per definire se siano o meno stralciabili dall'attività di bonificale aree medesi in scarpata agli svincoli e sulla sponda Tarò.
  • per le terre contaminate, scavo con asportazione disgiunta tra il top soil e il terreno sottostante, con le due tipologie di rifiuto gestite separatamente e con analisi di omologa eseguita in ogni cella sia per il top soil che per lo strato di terreno “intermedio”.
  • chiarimenti sulle analisi preventive di omologa del rifiuto da stoccare (terra contaminata) effettuate da APL e giudicate poco corrispondenti alla realtà
  • per il collaudo di "avvenuta bonifica" l'esecuzione anche di collaudi di parete degli scavi a ridosso della strada (a mezzo campioni da analizzare) .
  • il riempimento degli scavi di bonifica con terra nuova "pulita" debitamente certificata.

PARERE DELLE AMMINISTRAZIONI
I Comuni di Seveso, Cesano Maderno e Bovisio Masciago (cui si sono uniti anche Barlassina e Desio che non hanno però aree interessate alla bonifica) hanno presentato un parere.
Tra le richieste, quella di assoggettare quella parte delle aree interessate da bonifica corrispondente ai terreni ad uso agricolo, al più stringente valore di soglia CSC del  DM 46/19 (6 ng/kg invece dei 10 ng/kg).
La richiesta non è però stata accettata in sede di Conferenza dei Servizi e il diniego risulta esplicitato  anche nel Decreto Regionale.
Sull'Analisi di Rischio e sul Modello Concettuale di Sito, le amministrazioni hanno rilevato la necessità di una verifica di congruenza rispetto alle varianti progettuali.
Le amministrazioni hanno chiesto un "franco di sicurezza" cioè una profondità di scavo maggiore (50 cm) sulle aree con contaminazione del top soil e iltre l'intermedio. La proposta non è stata accettata e si rimanda eventuale ulteriore scavo qualora si si evidenziassero situazioni di contaminazioni ulteriori rispetto alla quota prevista di 0,20 m. dal p.c..
Come avevamo già scritto nella lettera ai sindaci (vedi: PROGETTO OPERATIVO DI BONIFICA DI PEDEMONTANA: GLI AMBIENTALISTI SCRIVONO AI SINDACI ) sarebbe stato opportuno insistere con più decisione su una profondità di scavo maggiore rispetto ai previsti 20 cm laddove il Top Soil e l'intermedio risultano inquinati da Diossina così come su molti altri aspetti critici.
Per questo successivamente Sinistra e Ambiente e Legambiente Seveso hanno considerato eccessivamente trionfalistico il comunicato dell'amministrazione sevesina.


OSSERVAZIONI DELL'ATS BRIANZA
Le richieste dell'Unità Operativa Salute e Ambiente dell'ATS Brianza sono focalizzate sugli aspetti sanitari di competenza durante tutte le fasi della bonifica.
ATS chiede l'operatività continua dei presidi ambientali durante la lavorazione, lo scotico, la movimentazione e il caricamento del terreno contaminato onde contenere la diffusione di polvere nonchè la pulizia delle ruote dei mezzi impiegati ogniqualvolta vi sia transito di autocarri verso l'esterno delle aree di bonifica.
Anche ATS chiede di riportare i parametri ambientali espressi nell'Analisi di Rischio nonchè la situazione di potenziale contaminazione delle aree in oggetto, all'interno dei documenti dei PGT al fine di costituire vincolo edilizio.


VALUTAZIONI TECNICHE DI ARPA
ARPA dipartimento di Milano e di MB, dopo un'illustrazione di sintesi del Progetto Operativo di Bonifica presentato da APL, formula alcune osservazioni sullo stesso prescrivendo che le indagini integrative per le aree oggi escluse dal POB (A3, A5, A24 nel lotto 1 a Meda) siano effettuate in contradditorio con ARPA.
C'è poi riserva di valutazione circa il prelievo di campioni per il collaudo delle pareti degli scavi per la bonifica del Top Soil, sinora non considerato da APL.
Sulla prevenzione dell'aerodispersione delle polveri e sulla pulizia/lavaggio ruote dei mezzi che trasporteranno terreno contaminato, vengono chieste delucidazioni delle modalità che si intendono applicare.
Per il monitoraggio dell'aria "ante operam" cioè prima dell'intervento, per avere parametri per un confronto con quelli che si registreranno durante la fase dei lavori di bonifica, ARPA propone un'attività a campione sui primi lotti funzionali per verificare se l'operatività di bonifica causa modifiche allo stato "ante operam" e se si rende necessario intervenire con azioni di mitigazione.
Vi sono poi richieste di chiarimento sul Modello Concettuale di Sito e sugli esiti dell'Analisi di Rischio, non rilevando comunque  elementi ostativi a quanto elaborato da APL.


Continuiamo e continueremo a seguire con attenzione l'iter del DL 152  e tutto ciò che riguarda l'autostrada Pedemontana Lombarda e il connesso rischio diossina.

sabato 16 novembre 2019

Cascina Sant'Ambrogio (Carugo): vent'anni in cascina... fra arte, ambiente e cultura


Cesano Maderno: Ambiente e grandi opere


Incontri Lariani: annullata l'escursione nel Parco della Brughiera Briantea del 17/11/2019


a cura del Comitato Parco regionale Groane Brughiera

A causa del maltempo che sembra non darci tregua, purtroppo siamo costretti ad❌ANNULLARE L'ESCURSIONE❌di domani #17novembre nel Parco Groane - Brughiera.

Ci dispiace per chi si era preparato per venire con noi nei boschi tra Mariano Comense e Brenna, ma non vi preoccupate: insieme al Gruppo Naturalistico della Brianza abbiamo deciso solo di RIMANDARE questo appuntamento, che riproporremo nei primi mesi dell'anno nuovo! Quindi continuate a seguirci per scoprire la nuova data di 🍂INCONTRI LARIANI 2020🍂.

Nel frattempo... ricordatevi di non prendere impegni per domenica 1° dicembre... saremo alla 20^ FESTA DELLA CASCINA SANT'AMBROGIO DI CARUGO (CO) . Per l'occasione stiamo organizzando anche una bella escursione in Brughiera prevista per la mattina.

martedì 12 novembre 2019

Circolo Ambiente: "Ecco perché è giusto tassare la plastica monouso"


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”

Perché è giusto introdurre la tassa sulla plastica monouso? Anzitutto facciamo chiarezza: dal 2021 l'Europa proibirà l'uso delle stoviglie usa-e-getta, pertanto tassare la plastica in Italia anticiperebbe solo di un anno il divieto europeo. In ogni caso è opportuno disincentivare da subito l’utilizzo degli imballaggi monouso anche attraverso la nuova tassazione, poiché nel nostro Paese solo il 30% di questa tipologia di rifiuti viene effettivamente recuperata, mentre una consistente parte viene incenerita, creando inquinamento e ceneri tossiche! Per la restante parte nemmeno si sa che fine faccia, tant'è che spesso ce la troviamo dispersa sui cigli delle strade, nei boschi, nei nostri laghi e, da qui, fino al mare che ne è pieno! Se abbiamo l’illusione di non vederla in acqua è perché si è trasformata in microplastica (il Lario ne ha una elevata concentrazione), visibile solo al microscopio, ma a nostra insaputa ce la troviamo poi nei nostri cibi attraverso la catena alimentare (i pesci ne sono pieni).

E allora che fare? La prima cosa è non produrre e non utilizzare gli imballaggi in plastica. Le alternative al monouso ci sono: ad esempio tornare alle stoviglie durevoli o, laddove non si riesce, utilizzare quelle compostabili. Ci si deve (ri)abituare a bere l’acqua del rubinetto – spesso più controllata e sicura delle minerali – sia a casa, in brocca, che fuori, nelle borracce (un’ottima idea per un regalo ecologico per il prossimo Natale). Al supermercato, al posto delle vaschette di plastica o polistirolo ci sono valide alternative: basta scegliere prodotti (formaggi, carne, frutta, ecc.) sfusi oppure confezionati col cartone, che, una volta a casa, possono essere conservati nel frigorifero in contenitori durevoli, se vogliamo col sistema del sottovuoto. Oppure mangiare in una buona ed economica trattoria, anziché al fast-food dove tutto è di plastica! 

Come si vede fare a meno della plastica è semplice, serve un minimo sforzo e a volte si risparmia pure (l’acqua del rubinetto costa duemila volte meno delle bottigliette!), per cui solo chi non vuole adeguarsi pagherebbe l'odiata tassa sulla plastica.

lunedì 11 novembre 2019

Successo per il primo incontro della Rassegna “Il Pianeta sta bruciando!”, organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”


Il climatologo: “Il riscaldamento globale si combatte riducendo i consumi”
 
Frank Raes a Lurago: “Spetta ai cittadini e ai governi impegnarsi contro il cambio climatico”


Sala consigliare piena a Lurago d'Erba per ascoltare il climatologo di fama mondiale Frank Raes, in occasione del primo appuntamento della Rassegna “Il Pianeta sta bruciando!”, organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, col patrocinio dei comuni di Lurago d’Erba e Inverigo.
Dopo la presentazione da parte di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo ambientalista, il climatologo Raes ha illustrato i dati che attestano come, da alcuni decenni, si sta verificando un netto aumento delle temperature a livello globale. Le cause sono da individuarsi sicuramente nelle attività umane e, in particolare, nel massiccio utilizzo dei combustibili fossili, che determinano l’emissione in atmosfera di ingenti quantitativi di anidride carbonica, responsabile appunto del riscaldamento globale.

Il climatologo ha quindi auspicato vengano adottati da subito interventi per la progressiva riduzione ed eliminazione delle emissioni climalteranti. Per questo servono azioni sia a livello individuale che da parte dei governi dei Paesi più industrializzati, Italia compresa.


A livello individuale occorre adottare comportamenti “virtuosi”, riducendo i consumi superflui e attraverso il riuso delle merci. Occorre poi limitare gli spostamenti in aereo o con le auto, privilegiando i trasporti pubblici; serve infine la coibentazione degli edifici per ridurre il consumo dei combustibili. Altri provvedimenti devono essere presi a livello politico, per passare gradualmente dalla produzione energetica basata sui fossili (carbone e derivati dal petrolio) alle energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico), oltre all’adozione di sistemi di economia circolare che riducano alla fonte i rifiuti; tutto questo può essere fatto anche introducendo forme di incentivo e di tassazione, sul principio del “chi inquina paga”.


Numerose le domande da parte del pubblico, a cui il climatologo Raes ha risposto anche con altri esempi su come adottare stili di vita più sobri.

Si ricorda che prossimo appuntamento della Rassegna è previsto per il 22 novembre a Inverigo ed avrà per titolo “I ghiacciai stanno scomparendo”, con la glaciologa Guglielmina Diolaiuti.


Incontri Lariani 2019: passeggiata dalla chiesa di San Martino (Mariano C.) alla chiesa di Sant'Adriano (Brenna)


ATTENZIONE: PASSEGGIATA ANNULLATA A CAUSA DEL MALTEMPO. PER ULTERIORI INFORMAZIONI CLICCARE QUI

giovedì 7 novembre 2019

In ricordo di Chiara

a cura del Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera

In un triste giorno di novembre, è mancata la nostra amica Chiara Ballabio.
 

Vogliamo ricordarla con questo pensiero che abbiamo rivolto a Zeno.


venerdì 1 novembre 2019

Serata naturalistica sui rettili del Parco Groane


Riceviamo e pubblichiamo

Venerdì 8 Novembre alle 21 presso il Centro Parco Polveriera andremo alla scoperta dei rettili del Parco delle Groane. Lo faremo assieme a un esperto del calibro di Matteo Di Nicola, naturalista, fotografo e amico del Parco delle Groane con cui già in passato abbiamo collaborato per alcune iniziative come il BioBlitz.

Per l’Occasione Di Nicola presenterà la sua ultima fatica editoriale Anfibi e Rettili d’Italia curata assieme a Luca Cavigioli, Luica Luiselli e Franco Andreone. Le foto sono interamente di Di Nicola.

La partecipazione è libera.

Fabbrica Durini: in mostra tre territori da salvaguardare


Vi invitiamo a visitare la mostra "AMBIENTE da salvare" che è stata allestita presso l'Oratorio di Fabbrica Durini, in occasione della tradizionale Castagnata.

La mostra ha per oggetto 3 territori che, secondo le associazioni ambientaliste della zona, meritano di essere salvaguardati:
  • l'area naturalistica dello “Zoc del Peric”, la cui parte di mostra è curata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”;
  • la riserva naturale del Lago di Montorfano, il cui allestimento è realizzato dall'associazione L’Ontano;
  • l'oasi ornitologica “Il Nibbio”, con mostra curata dall’omonima Fondazione.
La mostra sarà visitabile presso il salone dell’Oratorio di Fabbrica Durini nelle giornate di venerdì 1, sabato 2, e domenica 3 novembre con i seguenti orari: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. L’ingresso è libero.