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martedì 24 marzo 2026

Meda riscopre la Valle dei Mulini: nasce il “Sentiero della Vigna e del Vecchio Mulino”


La città di Meda si prepara a riannodare i fili della propria memoria collettiva attraverso un’iniziativa che intreccia ambiente, storia e partecipazione. Venerdì 27 e sabato 28 marzo saranno infatti dedicati alla doppia inaugurazione del nuovo “Sentiero della Vigna e del Vecchio Mulino”, un percorso naturalistico restituito alla comunità medese come luogo di connessione tra paesaggio e identità locale.

Il progetto, promosso da WWF Insubria insieme al Circolo XX Settembre – Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, alla Cooperativa sociale La Brughiera Onlus e al Comune di Meda, rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra associazioni, istituzioni e cittadinanza attiva. Fondamentale anche il coinvolgimento delle scuole del territorio, chiamate a partecipare in prima persona alla riscoperta e alla cura degli spazi verdi.


Il nuovo sentiero si inserisce nel contesto della Valle dei Mulini e mira a restituire continuità a un paesaggio segnato nel tempo da trasformazioni e frammentazioni. Non si tratta soltanto di un intervento di riqualificazione, ma di un’azione culturale che invita a rileggere il territorio attraverso le tracce del passato e le sfide del presente.

In questo solco si colloca anche la proposta del WWF di dedicare idealmente il percorso alla memoria di Corrado Marelli, figura significativa per la tutela del verde a Meda e per lo sviluppo dei progetti di forestazione urbana. Un’iniziativa che, pur non configurandosi come un’intitolazione formale, intende riconoscere il contributo di chi ha lavorato concretamente per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio.


L’inaugurazione del sentiero sarà accompagnata da ulteriori interventi di arricchimento ambientale: la messa a dimora di circa trenta tra alberi e arbusti, forniti da ERSAF Lombardia, e l’installazione di quattro casette-nido realizzate da giovani coinvolti in cooperative socio-solidali. Azioni concrete che contribuiscono a rafforzare il valore educativo del progetto.

Il primo appuntamento, riservato alle scuole e ai rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, si terrà venerdì 27 marzo a partire dalla mattina, con ritrovo presso l’ingresso delle scuole Anna Frank. Sarà un momento dedicato soprattutto alle nuove generazioni, protagoniste di un percorso di educazione ambientale che trova nel territorio il suo laboratorio privilegiato.

La giornata di sabato 28 marzo, invece, sarà aperta a tutta la cittadinanza. A partire dalle ore 11, in concomitanza con l’Earth Hour WWF 2026 Italia, la comunità sarà invitata a partecipare all’inaugurazione pubblica del sentiero. L’accesso sarà consentito esclusivamente a piedi, scelta coerente con lo spirito dell’iniziativa e con l’idea di una fruizione lenta e sostenibile degli spazi naturali.

venerdì 10 gennaio 2025

Verso il Parco Fluviale e Territoriale del Seveso: al via il corso di In-Formazione su acque, territorio e governance


Un’opportunità per approfondire il tema della gestione delle risorse idriche e il futuro del territorio del Seveso: il corso di in-formazione “Acque, Territorio e Governance”, promosso dall’Associazione Amici Parco Nord e dal Laboratorio Parco Fluviale e Territoriale del Seveso, prenderà il via il prossimo 18 gennaio 2025. L’iniziativa si articola in due incontri aperti al pubblico e completamente gratuiti, con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza nella costruzione del Parco Fluviale e Territoriale del Seveso.

Calendario degli incontri

  • Sabato 18 gennaio 2025, dalle 9:30 alle 12:30, presso la sede dell’Associazione Amici Parco Nord, Viale Suzzani 273, Milano.
  • Sabato 1 febbraio 2025, dalle 9:30 alle 12:30, al Centro Visite del Bosco delle Querce, via Ada Negri, Seveso.

Il corso rappresenta un’occasione unica per:

  • Approfondire il concetto e l’applicazione del Contratto di Fiume, un innovativo strumento di pianificazione e gestione delle risorse idriche.
  • Esplorare le caratteristiche geologiche e geografiche della valle del Seveso.
  • Contribuire alla costruzione di un territorio resiliente ai cambiamenti climatici.
  • Analizzare il delicato equilibrio tra elementi naturali e artificiali, considerando il ruolo delle città, delle campagne e dei parchi.

Programma del corso

Modulo 1: Le acque e il Contratto di Fiume

Questo primo incontro si concentrerà sulla gestione idrica e sul Contratto di Fiume, trattando temi come la qualità delle acque, il rischio idraulico e la sostenibilità nella gestione delle piene.
Tra i relatori:

  • Mila Campanini (Responsabile Contratto di Fiume), che illustrerà la storia e il riconoscimento legislativo del Contratto di Fiume.
  • Dario Kian (funzionario Ersaf), che presenterà le azioni in corso nel sottobacino del Seveso.
  • Yuri Santagostino (Presidente CAP Holding), con un focus sulla resilienza territoriale attraverso una gestione sostenibile delle acque piovane.
  • Pierluigi Angiuoni (Associazione Amici Parco Nord), che discuterà il ruolo dei comuni nell’invarianza idraulica.

Modulo 2: Il Territorio

Il secondo incontro approfondirà temi legati all’uso del suolo, agli effetti del cambiamento climatico e alla pianificazione dei parchi, con particolare attenzione al Parco Fluviale e Territoriale del Seveso.
Tra i relatori:

  • Alessia Borroni (Sindaca di Seveso), che racconterà l’esperienza del Parco delle Querce, simbolo di riscatto territoriale.
  • Arturo Lanzani (Politecnico di Milano), che esplorerà i limiti della pianificazione locale e la necessità di una gestione integrata delle acque.
  • Marzio Marzorati (Presidente Parco Nord), con un intervento sul ruolo dei parchi nella tutela ambientale e della salute.
  • Luca Grimaldi (dirigente Ersaf), che discuterà l’importanza di Ersaf nella realizzazione del Parco Fluviale.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Circolo Lega Ambiente Laura Conti, Seveso Futura e Sinistra e Ambiente di Meda, nell’ambito del progetto “Insieme per il Bosco” promosso dall’Associazione Fare di Meda.

La partecipazione al corso è gratuita e aperta a tutti gli interessati. Per informazioni, è possibile contattare gli organizzatori all’indirizzo e-mail laboratorioseveso@gmail.com

martedì 9 gennaio 2024

Monza & CO – Green and Blu Transition: un progetto ambizioso per la sostenibilità ambientale e la transizione climatica

Il Lambro nel Parco di Monza

Si chiama “Monza & CO – Green and blu transition” l’idea progettuale che Fondazione Cariplo ha ammesso alla fase II del bando dedicato al cambiamento climatico, tutela dell’ambiente e biodiversità.

Monza è la città capofila del progetto allargato, che coinvolge alcuni partner come il Comune di Bellusco, il Consorzio Reggia di Monza, il Parco Regionale Valle del Lambro, ERSAF, Legambiente. Il progetto muove da un’analisi approfondita delle criticità del territorio coinvolto, sempre più interessato dall’alternanza di periodi di siccità e di eventi estremi di pioggia, con conseguenze comuni sull’area tra cui esondazioni o allagamenti; consumo di suolo; rischio idrogeologico e idraulico; ondate di calore; aumento dei consumi energetici per il raffrescamento; distruzione del patrimonio arboreo e stress vegetativo.

Tra le azioni previste, condivise da tutti i partner il supporto e la revisione degli strumenti urbanistici in vigore, azioni integrate di mitigazione (es. comunità energetiche, mobilità sostenibile, efficientamento energetico degli edifici, teleriscaldamento) e adattamento ai cambiamenti climatici (es. forestazione, gestione della risorsa idrica, etc); adozione di sistemi e reti per il monitoraggio climatico; la richiesta di finanziamenti; lo sviluppo di capacity building e attività di comunicazione e partecipazione dei cittadini. Per la sola città di Monza sono ben otte le macro-azioni da mettere in campo, di cui alcune già avviate: si tratta in particolare dell’avvio del procedimento di variante del PGT; di passare dal vecchio Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) alla redazione del nuovo PAESC del Comune di Monza (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima); di implementare l’efficientamento energetico degli edifici pubblici; di promuovere un protocollo d’intesa per l’escavazione e derivazione delle acque  sotterranee; di individuare soluzioni innovative per l’irrigazione del verde urbano; di costituire la prima comunità energetica rinnovabile; di inserire gli obiettivi della Strategia di Transizione Climatica (STC) nel Documento Unico di Programmazione del Comune e di richiedere finanziamenti per realizzare le azioni contenute nella STC.

Il progetto prenderà avvio nel maggio 2024 per concludersi nel 2028. I costi complessivi ammontano a 2.859.84 euro, di cui 1.712.215 euro richiesti a Fondazione Cariplo, 807.624 euro assicurati dal cofinanziamento del partenariato e 340.000 euro da acquisire. Il percorso partirà nel mese di gennaio 2024 con il primo incontro di kick off con il Comitato Tecnico Scientifico ed i Consulenti che accompagneranno il Comune di Monza nella redazione della Strategia Transizione Climatica, che sarà approvata entro il 31 maggio 2024 per la successiva delibera ed erogazione di contributi da parte di Fondazione Cariplo a partire da luglio 2024.

lunedì 17 ottobre 2022

Canzo, lavori sul Lambro. Il Circolo Ambiente chiede che il fiume venga rinaturalizzato


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”


La Comunità Montana del Triangolo Lariano ha in progetto alcuni interventi di ‘regimazione fluviale’ sul fiume Lambro [*], in particolare nel tratto compreso tra Canzo, Castelmarte e Caslino d’Erba, usufruendo dei fondi regionali per un importo totale di €. 600.000. I lavori consistono nello specifico nella ‘rimozione depositi di materiale in alveo del fiume Lambro in alcuni tratti nei Comuni di Canzo, Caslino d’Erba e Castelmarte’, nello ‘sfalcio e taglio piante in alveo con rimozione di materiale depositatosi sino alla quota attuale di scorrimento’ e nel ‘posizionamento dei massi ciclopici per mantenere la variabilità morfologica del corso d’acqua’, oltre ad altri interventi.

Il Lambro, nel tratto da Canzo a Caslino d’Erba, avrebbe bisogno sì di una moderata manutenzione del verde, ma la vera priorità è la rinaturalizzazione delle sponde. Infatti occorre andare a vedere quelle che sono le vere cause che hanno portato a questa situazione di potenziale rischio idraulico, con detriti e vegetazione presenti nell’alveo del fiume. Paradossalmente questa condizione è stata creata in conseguenza dei lavori di ‘riqualificazione fluviale’, realizzati nei primi anni ’90 – che noi avevamo pesantemente contestato – e che, secondo il Magistrato del Po, avrebbero dovuto contenere proprio il rischio idraulico. Le opere realizzate 30 anni fa proprio sul tratto del Lambro tra Canzo e Castelmarte, hanno trasformato il fiume in un canale raddrizzato che, in caso di forti piogge, aumenta la velocità di scorrimento alle acque, peggiorando gli effetti delle piene. Tali lavori hanno cancellato il corso naturale del Lambro, attraverso la lastrificazione delle sponde e del letto del fiume, lasciando la parte centrale a ‘schiena d’asino’ su cui, con le magre, è cresciuta la vegetazione. Evidenziamo quindi, anzitutto, il forte impatto ecologico che l'intervento ha comportato, con in più l’aggravante di aver aumentato il ‘rischio idraulico’ in caso di forti piogge, visto che gli interventi previsti dalla Comunità Montana riguardano la sicurezza civile. Bisogna quindi evitare altri interventi simili a quelli realizzati 30 anni fa a Castelmarte o addirittura l’anno scorso a Lasnigo, che hanno trasformato un tratto naturale del Lambro in un canale artificiale, sempre col pretesto della sicurezza!


Quello che occorre ora è invece un cambio di approccio sui fiumi. Bisogna procedere con la rinaturalizzazione degli argini che in passato sono stati cementificati. Non a caso proprio sul tratto di Lambro tra Canzo e Castelmarte, Ersaf Lombardia nel 2019 ha sviluppato un progetto di rinaturalizzazione, con cui si vorrebbe proprio ripristinare l’alveo naturale del fiume, togliendo il cemento, ricavando in più lo spazio per le eventuali e prevedibili esondazioni. Questo anche allo scopo di contenere i pericoli per gli edifici vicini al fiume – che, purtroppo, restano sempre a rischio –, evitando soprattutto ogni e futura edificazione nei pressi del fiume stesso, come nel caso del nuovo, ennesimo, supermercato a Castelmarte, che abbiamo contestato.

Per concludere, una corretta, moderata, manutenzione del verde lungo il Lambro ci può anche stare, ma bisogna anzitutto cambiare l’approccio sui corsi d’acqua, i cui alvei naturali non vanno mai violati, mentre i tratti artificializzati vanno rinaturalizzati. Occorre quindi prioritariamente vietare ulteriori cementificazioni dei fiumi (canalizzazioni, modifiche degli argini, consolidamenti, rettifiche e quant’altro, che vanno sotto il nome di ‘riqualificazione fluviale’), che andrebbero ad aumentare esponenzialmente gli effetti ambientali e il rischio idrogeologico, come succede sempre più spesso anche come conseguenza del riscaldamento globale.


[*] - Lavori previsti dalla Comunità Montana Triangolo Lariano (tot. €. 600.000, finanziati da Regione Lombardia) :

CARATTERISTICHE DEL LAVORO RICHIESTO
Le lavorazioni oggetto del presente avviso sono relative ad opere di manutenzione inerenti alcune porzioni di Fiume Lambro insistente nei Comuni di Canzo, Caslino d’Erba, Castelmarte e Erba, e si possono così riassumere:

  • rimozione depositi di materiale in alveo del Fiume Lambro in alcuni tratti nei Comuni di Canzo, Caslino d’Erba e Castelmarte;
  • intervento di stabilizzazione dell’erosione spondale in Loc. Lambrone in Comune di Erba;
  • sfalcio e taglio piante in alveo con rimozione di materiale depositatosi sino alla quota attuale di scorrimento;
  • posizionamento dei massi ciclopici per mantenere la variabilità morfologica del corso d’acqua.

martedì 2 novembre 2021

Cammina Foreste Urbane @ Brughiera Briantea


Domenica 21 novembre 2021 alle 08:45
Piazza Vittorio Veneto - Meda

 [Per maggiori informazioni e iscrizioni cliccare qui]

 

Il futuro delle nostre città è una foresta. 

 

Camminiamo insieme, cittadini, associazioni, enti pubblici, operatori per cambiare la natura delle nostre città. 

 

In occasione del Forum Mondiale sulle Foreste Urbane del 2018, organizzato dalla FAO a Mantova nel 2018, ERSAF in collaborazione con Legambiente Lombardia ha lanciato la proposta di camminare nelle foreste urbane delle città lombarde. L’invito è stato accolto e nella prima edizione ne abbiamo realizzate 25, coinvolgendo diverse migliaia di cittadini, tra cui numerose scolaresche: è stata un’esperienza riuscita, molto partecipata. Il CamminaForesteUrbane è proseguito: nel 2019 le camminate sono diventate 31, accompagnate da tante piccole iniziative quali concerti, spettacoli, mostre, attività educative, giochi, messa a dimora di nuovi alberi…

 

I responsabili dell'iniziativa ci hanno dichiarato: "Dopo la pausa forzata del 2020, è a maggior ragione che vogliamo ripetere CamminaForesteUrbane in quest’anno che ci auguriamo di ripresa dopo la drammatica stagione della pandemia. Il periodo fissato per la realizzazione delle camminate è tra sabato 13 e domenica 28 novembre 2021, attorno alla in ricorrenza della giornata dell’albero, il 21 novembre.  Ai promotori si sono aggiunti Federparchi, Lipu e Cai della Lombardia.

 

In quello stesso periodo, nella settimana tra il 14 e il 21, si terrà a Bergamo il Festival Cinematografico delle Foreste www.montagnaitalia.com/FORESTE%2021.html alla sua quarta edizione, che potrà essere seguito anche on line. Al suo interno, ERSAF organizza venerdì 19 novembre a Bergamo il convegno Valorizzazione delle foreste, volano dell’economia. Aspetti economici, sociali e ambientali di una gestione forestale attiva. (Qui il link per iscriversi.)

 

Il messaggio che lanceremo in questa edizione – dal titolo Il futuro delle nostre città è una foresta - deriverà dagli impegni che verranno presi a livello globale dalla COP21 https://ukcop26.org/it/iniziale/ e che tradurremo in proposte per le amministrazioni locali."

 

La camminata è l’occasione per far conoscere un bosco urbano della propria città o per individuare aree in cui realizzarne in futuro, ma soprattutto un’opportunità di scoprire sul campo la bellezza e l’importanza della foresta in città, un polmone indispensabile alla qualità della vita. 

 

ERSAF e Legambiente Lombardia mettono a disposizione il coordinamento generale, la comunicazione, i materiali da distribuire. 

 

Per organizzare una camminata nel proprio comune, contattare il Circolo di Legambiente locale oppure la sede regionale di Legambiente (Marzio Marzorati), camminaforesteurbane@gmail.com  che darà tutto il supporto necessario.‬‬

 

sabato 21 agosto 2021

Sentiero Meda - Montorfano: arrivano i nuovi pannelli promozionali


 

A cura del COMITATO PARCO REGIONALE GROANE-BRUGHIERA

Ad inizio agosto è stato presentato il progetto definitivo di un pannello promozionale per il Sentiero Meda - Montorfano. Il pannello (vedi sopra) ha ottenuto il patrocinio di tutti i sette comuni nei quali passa il sentiero e di altri 4 Enti Regionali o privati coinvolti nel progetto da noi associazioni.

Questo lavoro, prezioso per la promozione turistica dei nostri territori, è stato voluto e realizzato dalle tre Associazioni storiche promotrici della Meda-Montorfano: CAI Meda, SEM Meda - Società Escursionisti Medesi e il nostro Comitato.

Confidiamo che possa aiutare tutti gli Enti coinvolti a far conoscere un sentiero diventato ormai punto di riferimento per cittadini e turisti provenienti da tutta la Regione.
I primi pannelli saranno posizionati a settembre all'inizio del sentiero (Meda) e alla fine (Montorfano) con la convocazione di conferenze stampa di cui comunicheremo date e luoghi, a cui siete tutti invitati a partecipare..... sempre con distanziamento e norme di sicurezza anti Covid rispettate.

Sempre per il Sentiero Meda - Montorfano (ME-MO 2021) martedì 17 agosto 2021 è stato presentato un progetto nell'ambito del Bando "Bilancio Partecipato" promosso dal Comune di Meda nella fascia dei progetti da €. 15.000,00. Il progetto presentato dall'associazione CAI-MEDA in collaborazione con il nostro Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera e con SEM - Società Escursionisti Medesi con il titolo di SENTIERO MEDA - MONTORFANO: CONOSCERLO, FRUIRLO E BENEFICIARNE propone la realizzazione di video promozionali con contenuti idonei anche per attività didattiche nelle scuole, che possano rilanciare nella comunità medese (e non solo) i valori e le bellezze di un percorso nella Brughiera importantissimo per questo territorio e che ha avuto origine nei primi anni ottanta proprio per volontà e impegno di queste associazioni medesi. Si prevede nel progetto anche la creazione di un sito WEB dedicato e specifico per il sentiero con pagina Face Book sempre aggiornata sulle novità della ME-MO.
Come da regolamento, il nostro progetto è già stato presentato con più di 50 firme di sottoscrizione raccolte tra cittadini residenti e votanti a Meda, e quindi ora dobbiamo aspettare che venga ammesso come progetto da sottoporre alla scelta della cittadinanza medese che avverrà tra il 27 settembre e il 27 ottobre 2021 tramite piattaforma WEB organizzata dal Comune di Meda.
Se il progetto verrà ammesso, chiederemo ai cittadini medesi di votarlo e farlo votare a partire dal 27 settembre! Noi ci crediamo e quindi speriamo che possa riscontrare l'interesse della città.
Quando i progetti potranno essere pubblicizzati, vi invieremo il nostro nel dettaglio per capire meglio di cosa di tratta.

Sempre nell'ambito di questo Bando promosso dal Comune di Meda ma nella sezione dei progetti da €. 85.000,00, aderiamo ad un altro progetto presentato dal WWF dal titolo  Riforestazione urbana, bosco e frutteto didattico, orti sociali - collegamento ciclopedonale tra Parco della Brughiera e Bosco delle querce anche a servizio delle Scuole Diaz e A. Frank. Anche questa proposta, se verrà ammessa dagli organizzatori del Bando, poi potrà essere pubblicizzata e votata sul WEB.

Questo il LINK del Bando in generale:
https://www.comune.meda.mb.it/news-e-iniziative/dettaglio/Bilancio-Partecipato-2022/