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martedì 14 ottobre 2025

Passeggiata autunnale alla Madonna della Rocchetta – Domenica 26 ottobre 2025

Un’occasione per scoprire i paesaggi suggestivi del Parco Regionale Adda Nord, tra natura, storia e cultura.


Domenica 26 ottobre 2025, l’associazione ARCI Macherio propone una nuova escursione del ciclo “Le Brianze raccontate e camminate”, dedicata alla Madonna della Rocchetta.
L’itinerario si snoderà lungo il Naviglio di Paderno e la spettacolare valle dell’Adda, con visita guidata alla suggestiva Chiesetta di Santa Maria Addolorata, incastonata tra boschi e pareti rocciose.

Come scrive Rinaldo Beretta: “L’altura rocciosa della Rocchetta s’innalza in mezzo alla valle dell’Adda, poco al disopra di Porto, tra il naviglio e il fiume. Vi si ascende dalla parte del naviglio. La vista che di lassù si apre verso settentrione lungo le alte e dirupate sponde del fiume, le cui acque scendono vorticose, gagliarde, frementi senza posa fra i massi, è d’una bellezza selvaggia e superba. Dall’altro lato, a sud, l’orizzonte si allarga e il paesaggio si fa più dolce: il fiume si appiana, e scorre calmo, solenne, quasi stanco per l’ampia valle”.

L’escursione prevede un anello di circa 7 km, con 160 metri di dislivello positivo, percorrendo facili sentieri, mulattiere, percorsi ciclabili, strade urbane e di campagna. È consigliato l’uso dei bastoncini da escursionismo.

Programma della giornata

  • Ritrovo: ore 8:30 presso il parcheggio pubblico di Via Giuseppe Garibaldi, località Porto d’Adda (Cornate d’Adda – MB)
  • Partenza escursione: ore 9:00 circa
  • Termine previsto: ore 13:15 circa, ritorno al punto di partenza

Iscrizioni e informazioni

  • L’escursione è riservata ai soci ARCI. È richiesta iscrizione obbligatoria (massimo 30 partecipanti) e un contributo di 5 euro.
  • Per iscrizioni: 📧 cultura@arcimachiero.it - 📞 335 632 8590 (Augusta)
  • Per informazioni: 📞 339 844 6553 (Gianni)

 


 

martedì 9 dicembre 2014

Le Origini Svelate. I Romani e i Longobardi a Cornate d’Adda

Una mostra e un convegno dedicati ai ritrovamenti archeologici a Cornate d'Adda promossa dalla Pro Loco di Cornate d'Adda con il patrocinio del Comune di Vimercate MUST Museo del territorio vimercatese.

Vent'anni fa a Cornate d'Adda è partita un'avventura archeologica con risultati sorprendenti: nell'area di Villa Paradiso sono stati riportati alla luce l'antico Vicus romano con una Villa rustica, una cisterna, una necropoli, un butto ed inoltre diciassette tombe longobarde. Lungo l'Adda, sopra lo sperone roccioso della Rocchetta, sono emerse altre “sorprese” archeologiche: un pozzo trecentesco, alcune tombe longobarde, una cisterna, un forno e le fondazioni rocciose di residenze collettive di età tardo romana. La direzione degli scavi è stata affidata alla Soprintendenza dei Beni Archeologici della Lombardia e a docenti universitari con una vasta partecipazione di studenti italiani e stranieri.

Volendo approfondire questa straordinaria esperienza culturale vi presentiamo una affascinante mostra nella storica Villa Jodani - Sandroni.
La mostra si snoda in due percorsi: nella sala Jannacci Gaber viene ricostruita la storia dei vent'anni dell'avventura archeologica cornatese, curata dall'Assessorato alla Cultura e Turismo e dalla Proloco. Nella sala Pontiggia sono esposti i reperti archeologici ritrovati durante gli scavi, curati dalla Soprintendenza dei Beni Archeologici della Lombardia.

Programma:

13 dicembre 2014
ore 15,00 - Inaugurazione della mostra
ore 15,30 - Convegno

La mostra si svolgerà dal 13 dicembre 2014 al 24 gennaio 2015 negli orari di apertura della biblioteca civica di Villa Sandroni.

Per le visite guidate contattare la Pro Loco di Cornate d'Adda: cell. 349 6226178 - mail: proloco@cornatedadda.eu

Fonte: museomust

domenica 5 gennaio 2014

PTCP: L'assalto continua


Intervento dell'Osservatorio PTCP di Monza e Brianza

Continuano a fioccare i ricorsi al TAR da parte delle amministrazioni comunali brianzole contro il PTCP della Provincia di MB.
Dopo  i ricorsi di  Concorezzo, Bernareggio, Cornate, Sulbiate, Triuggio e Usmate, si sono ora aggiunti Giussano e Vimercate.
Sono ricorsi "trasversali", nel senso che parliamo di amministrazioni sia di centrodestra sia di centrosinistra, purtroppo in questo caso accumunate da dichiarazioni difficilmente condivisibili (vedi articoli allegati).
Non è bello constatare l'uso disinvolto della rivendicazione della propria autonomia nell'avere il diritto di decidere "come e dove costruire nella provincia più cementificata d'Italia" (citazione tratta dal blog Brianza Centrale che condividiamo in pieno).

C'è un allergia viscerale a qualsivoglia tentativo di pianificazione che abbia una visione più amplia e globale, a partire dal livello provinciale.
Così si rivendica la "patria potestà localista", non considerando lo stato di "disastro urbanistico" in cui versa la Brianza monzese, ridotta (fatto salvo alcune residue zone) ad una piastra di cemento e asfalto, tant'è da risultare la più cementificata d'Italia.

L'abbiamo già detto, in questo PCTP ci sono luci ed ombre.
Come gruppi ed associazioni ambientaliste de l'OSSERVATORIO PTCP di Monza e Brianza avremmo voluto regole più stringenti, più aree tutelate in modo più deciso e con questi obbiettivi, nella nostra più completa autonomia operativa e di giudizio, abbiamo interloquito con un alcuni Consiglieri Provinciali del PD sensibili al tema.
Questo ha indubbiamente consentito il miglioramento, sotto molti aspetti, del PTCP.

Abbiamo scelto la strada di esserci e continueremo ad essere presenti, proseguendo nel nostro rapporto con quei consiglieri che si sono dimostrati attenti alle nostre istanze, cercando di evitare che il PTCP sia depotenziato da ricorsi al TAR o da future richieste di modifiche o varianti  "al ribasso" da parte sia dei privati sia delle amministrazioni comunali.
Per questo, sin d'ora, chiediamo all'Istituzione Provincia di resistere in tutti i gradi di giudizio ai ricorsi.

Faremo altresì la nostra parte, con la nostra rappresentanza in sede del previsto Osservatorio Provinciale, per promuovere la necessità dello STOP AL CONSUMO DI SUOLO, utilizzando tutte le attribuzioni di cui è stato investito l'Osservatorio Provinciale.

In una Provincia, in un ambito territoriale dove si è superato ampiamente la soglia di tollerabilità dell'edificato, è fuori luogo continuare a pensare e a puntare sull'edilizia quale motore di sviluppo, sopratutto quando una fetta consistente di quanto recentemente costruito risulta vuoto ed inutilizzato e quindi, rispondente a fattori speculativi e non a reali bisogni insediativi.

Gli articoli su Giussano e Vimercate:

Il Giornale di Seregno - 31/12/2013

Piano regolatore. Il Comune contro la Provincia. Ricorso al Tar
di Marco Dozio da il Giorno del 29/12/013

LA PROVINCIA di Monza trascinata in tribunale dal Comune di Vimercate. Che ha scelto di ricorrere al Tar per bloccare gli effetti del Ptcp, il Piano regolatore provinciale mal digerito da una nutrita schiera di municipi, gelosi delle proprie prerogative in ambito di pianificazione territoriale. Ogni campanile vuole salvaguardare l’autonomia di decidere dove e come costruire. Senza subire le imposizioni di Palazzo Grossi che in sostanza ha vincolato tutte le aree verdi brianzole, nella speranza di arginare la cementificazione galoppante. «Ma noi siamo una realtà virtuosa. Nel Pgt abbiamo ridotto le aree edificabili di oltre mezzo milione di metri quadri», spiega il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Corrado Boccoli, argomentando le ragioni di un ricorso che vede Vimercate capofila di un dissenso ampio e trasversale, che nella Brianza orientale coinvolge Giunte di centrodestra (Concorezzo, Cornate, Bernareggio) e di centrosinistra (Usmate).

Il punto è che il Ptcp rischia di mandare in fumo il nuovo quartiere ipotizzato nei campi tra la Bananina e l’ex Provinciale Sp2: un comparto di case e negozi che dovrebbe accogliere anche il trasloco e l’ampliamento dell’Esselunga.

«Si tratta dell’ultimo e definitivo ambito di espansione della città», assicura Boccoli, che nell’elenco dei progetti bloccati dalla Provincia inserisce le 4 palazzine del piano di lottizzazione di Cascina Castellazzo. «Interventi piccoli e grandi rischiano di non partire nonostante sia già stata approvata la convenzione con gli operatori: in linea di principio il Ptcp afferma istanze condivisibili, in particolare l’esigenza di preservare le aree verdi, ma occorre trovare un equilibrio tra necessità di sviluppo e tutela ambientale». Per Boccoli è in ballo anche una questione più generale che riguarda l’interazione tra i diversi enti locali. Ovvero chi deve fare cosa. La Provincia, in altre parole, non avrebbe rispettato l’autorità dei Comuni commettendo un’invasione di campo. «Il Ptcp nei fatti ha ridotto le competenze assegnate per legge ai Comuni in termini di pianificazione urbana e ambientale».

L’unica speranza per ricomporre il dissidio, prima della sfida in tribunale, è affidata alla convocazione di un tavolo di confronto. «La Provincia non ci ha concesso il tempo necessario per impostare una concertazione, quindi siamo stati costretti a presentare il ricorso. Ma da parte nostra abbiamo la volontà, se sarà possibile, di trovare una soluzione alternativa all’aula giudiziaria: per questo motivo abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo di confronto».

Eppure a scorrere il documento provinciale qualche elemento di sintonia tra Palazzo Trotti e Palazzo Grossi spunta qua e là. «Condividiamo pienamente la norma sull’eliminazione dei cartelloni pubblicitari dalle strade provinciali: è un passo in avanti nella direzione della tutela paesaggistica».

sabato 4 gennaio 2014

Comuni alla carica per consolidare il primato cementificatorio della Brianza


Si allunga la lista dei ricorsi al TAR dei Comuni contro il PTCP che ha vincolato diverse aree verdi brianzole, nella speranza di arginare la cementificazione galoppante. In pratica ogni Comune rivendica la propria autonomia nel decidere come e dove costruire nella provincia più cementificata d'Italia.

Dopo Concorezzo, Bernareggio, Cornate, Sulbiate, Triuggio e Usmate, in questi ultimi giorni si sono aggiunti anche i Comuni di Giussano e Vimercate.

Insomma, i Comuni, di qualsiasi colore politico, paiono insofferenti a una pianificazione che cerchi di coordinare un minimo le scelte urbanistiche. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: cemento a gogò. 

Immagine tratta dal web

Leggi anche il comunicato dell'Osservatorio PTCP di Monza e Brianza

sabato 19 maggio 2012

Visite guidate gratuite alle centrali di Cornate


Saranno eccezionalmente aperte al pubblico nella giornata di domenica 20 maggio 2012 le centrali elettriche dell'Edison, Esterle e Bertini, in comune di Cornate d'Adda. 
Una straordinaria occasione per scoprire l'interno di queste perle di archeologia industriale, solitamente chiuse al pubblico. Potrai sentire al lavoro turbine e alternatori accompagnato dalle spiegazioni dei volontari della prologo di Cornate d'Adda, organizzatori della manifestazione. 
Le visite guidate sono gratuite e si svolgeranno dalle 10.00 alle 17.00.

Per informazioni visita il sito www.cornatedadda.eu o chiama il 349.6226178.
Per info su come raggiungere le centrali consulta il volantino.

giovedì 30 dicembre 2010

Lavori di riqualificazione a Porto D'Adda


La Giunta della Provincia MB ha deliberato lo stanziamento di 30.000 Euro per un contributo "una tantum" da destinare al Comune di Cornate D'Adda per la realizzazione del progetto "Lavori di riqualificazione a Porto D'Adda" all'interno del Parco Regionale Adda Nord.

La somma è stata assegnata sulla base di un progetto proposto dal Comune alla Regione Lombardia che prevede azioni a sostegno della rete ecologica lombarda.

"Cornate D'Adda è l'unico Comune della Provincia MB ad essere compreso nel territorio del Parco Regionale Adda Nord - spiegano il Presidente Dario Allevi e l'Assessore provinciale ai parchi Antonino Brambilla - Con questo contributo sosteniamo la riqualificazione della porzione del parco di competenza provinciale per restituire ai cittadini un'area verde più fruibile e vivibile".

Il progetto di riqualificazione prevede interventi lungo il medio corso dell'Adda nel tratto di competenza della Provincia MB con l'obiettivo di valorizzare le risorse ambientali e culturali dell'area anche in chiave turistica.

Immagini tratte da  www.portobeach.com