Visualizzazione post con etichetta Storia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Storia. Mostra tutti i post

giovedì 7 settembre 2023

A Monza "I giorni si fanno Storia": un viaggio attraverso tre date cruciali


La storia è un racconto di giorni, e talvolta, pochi giorni possono plasmare il destino di nazioni intere. "I giorni si fanno Storia" è una nuova rassegna organizzata dall'Associazione Mnemosyne, che ci porterà indietro nel tempo per rivivere tre di questi momenti cruciali che hanno segnato non solo l'Italia, ma il mondo intero.

Il primo di questi incontri si terrà venerdì 8 settembre 2023, presso il Centro Civico Cederna - Cantalupo, via Cederna 19, Monza. Inizierà alle ore 21 e sarà dedicato all'8 settembre 1943, un'anniversario speciale in quanto ricorre l'80° anniversario di questo giorno che ha avuto un profondo impatto sulla storia italiana. Il 1943 è stato un anno fondamentale, in cui l'Italia ha intrapreso un percorso verso la libertà e la democrazia. Durante l'evento, si esploreranno i fatti che hanno portato all'armistizio e alle conseguenze che hanno segnato il paese.

Il secondo appuntamento è fissato per sabato 23 settembre alle ore 17, presso la sala comunale Maddalena in via Maddalena 7, Monza. Questo giorno ci porterà nel 1993, in particolare al 15 settembre, quando don Pino Puglisi, parroco della Chiesa di San Gaetano a Palermo, venne assassinato da Cosa Nostra. Don Puglisi, noto per il suo impegno nell'allontanare i giovani dal crimine organizzato, è diventato un simbolo di resistenza contro la mafia. La sua storia sarà raccontata in questo incontro che commemora il trentesimo anniversario della sua morte.

Infine, il 29 settembre alle ore 21, nuovamente presso la sala comunale Maddalena a Monza, il terzo appuntamento ci porterà al 1963. In quell'anno si aprì a Roma la seconda sessione del Concilio Vaticano II, un evento di importanza storica mondiale. Questo concilio, convocato da Papa Giovanni XXIII, ha portato a significative riforme nella Chiesa Cattolica e ha affrontato tematiche cruciali per la Chiesa nel mondo moderno. Giovanni XXIII aveva scritto che era "giusto il momento di riconoscere i segni dei tempi", e il Concilio ha risposto a questa chiamata introducendo importanti cambiamenti.

L'ingresso a tutti e tre gli incontri è libero, e la rassegna "I Giorni si Fanno Storia" è un'opportunità unica per esplorare questi momenti storici che hanno plasmato il mondo in cui viviamo oggi. Ognuno di essi rappresenta una pietra miliare nella storia italiana e globale, offrendo spunti di riflessione sulla società e sulle sfide che abbiamo affrontato e che continuiamo a fronteggiare. Un'occasione per ricordare, imparare e condividere la nostra storia.

martedì 5 settembre 2023

Un viaggio nel tempo: un editto bavarese del 1912 per la protezione degli alberi



È incredibile come a volte il passato possa gettare una luce sorprendentemente attuale sulla nostra realtà. Di recente, mi sono imbattuto in un vecchio ritaglio di un articolo datato 14 aprile 1912, pubblicato nell'Avanti della domenica. Questo pezzo di storia, rinvenuto casualmente, mi ha catturato immediatamente, poiché sembrava straordinariamente rilevante ancora oggi.

Il ritaglio riporta un esempio degno di essere preso in considerazione, proveniente da un ministero bavarese che, già nel 1912, aveva emesso un editto per la protezione degli alberi e delle bellezze naturali del paese. Che sorpresa scoprire quanto il nostro attuale dibattito sulla conservazione dell'ambiente e della natura possa essere radicato nel passato.

L'editto afferma: "È deplorevole il veder scomparire i vecchi filari di alberi, sia perché si voglia trarne profitto dalla vendita del legno, sia perché i proprietari dei fondi immaginino che l'ombrosa presenza degli alberi limiti il potere produttivo dei loro terreni. La distruzione degli alberi toglie bellezza al paesaggio, ed i vantaggi che si credono ottenere sono esagerati."

Queste parole risuonano con straordinaria chiarezza anche nel mondo di oggi. Il ritaglio metteva in luce quanto la deforestazione avesse un impatto negativo sia sul paesaggio che sulla vita selvatica, un concetto che oggi consideriamo scontato. Tuttavia, il fatto che queste preoccupazioni fossero state sollevate oltre un secolo fa ci fa riflettere sul lungo percorso che l'umanità ha fatto nella comprensione dell'importanza della conservazione ambientale.

Ancora più interessante è il riferimento agli uccelli come "i grandi divoratori di insetti nocivi." Anche questo concetto è ancora oggi fondamentale nelle discussioni sulla biodiversità e sulla protezione degli habitat naturali.

La conclusione dell'articolo invita le persone coinvolte nella conservazione del paesaggio a rimanere informate e a segnalare agli enti locali competenti quando è necessario impedire il deterioramento delle bellezze naturali.

In un'epoca in cui discutiamo costantemente di cambiamenti climatici, conservazione della natura e sviluppo sostenibile, è affascinante guardare indietro nel tempo e scoprire che queste preoccupazioni erano già presenti nel cuore di chi ci ha preceduto. Ciò ci ricorda che la conservazione dell'ambiente non è una sfida di oggi, ma una responsabilità che condividiamo attraverso le generazioni. Questo ritaglio di giornale del 1912 è un promemoria del nostro passato, un monito per il presente e una guida per il futuro. (zc)