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martedì 5 agosto 2025

Seregno è pronta all’impatto della tangenziale di Pedemontana?

Gli interventi previsti dal PUT di Seregno su via Cadore. Come si può vedere dalla planimetria, la tangenziale di Pedemontana non è stata considerata.

“In seguito all'arrivo del cantiere di Pedemontana, lo studio del traffico diventa di fondamentale importanza.”

Così la vicesindaca di Desio, Jennifer Moro, dichiara oggi, 5 agosto 2025, a Il Giorno. Una frase che suona come un avvertimento anche per Seregno, dove le preoccupazioni per l’impatto della nuova tangenziale su via Cadore erano già state sollevate nel 2022 da diverse associazioni seregnesi.

Le osservazioni al PUT di Seregno presentate nel 2022 da diverse associazioni seregnesi

Già allora, le associazioni avevano denunciato l’assenza nel Piano Urbano del Traffico (PUT) della previsione di un peduncolo di accesso alla Pedemontana su via Cadore, chiaramente indicato nella documentazione di valutazione ambientale. Un’opera che, si leggeva nelle osservazioni, avrebbe portato “flussi di traffico sicuramente rilevanti” nella zona ovest della città, con impatti tali da mettere in dubbio la riclassificazione di via Cadore.
Tra le richieste figuravano: aggiornamento delle mappe del PUT, revisione della classificazione stradale, inserimento di misure di mitigazione, modifica del tracciato della tangenziale per ridurne l’impatto ambientale e realizzazione di percorsi ciclo-pedonali e fasce boscate protettive.

La controdeduzione dell'amministrazione comunale

Il Comune, nelle controdeduzioni, aveva risposto che il progetto della tangenziale era “ancora in evoluzione” e quindi non recepibile nel PUT.
Oggi, però, il quadro è cambiato: la rotatoria della tangenziale su via Cadore si farà.

Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire subito:

  • È stato avviato l’aggiornamento del PUT per includere i nuovi scenari di traffico generati dalla tangenziale?
  • Sono già in corso progetti per mitigare l’impatto su via Cadore, prima che l’opera entri in funzione?

Il tempo delle attese è finito: la realizzazione della tangenziale non è più un’ipotesi. Senza un piano di gestione e mitigazione del traffico, il rischio è di compromettere la vivibilità di un intero quartiere.

sabato 4 luglio 2015

Seregno: sette associazioni chiedono di abbandonare la cattiva strada

L'area interessata (vista da via Milano)
Sette associazioni del territorio (Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale, WWF Comitato Groane, Legambiente Seregno, Coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP, Associazione “Dare un’anima alla città”, ACLI di Seregno Circolo Leone XIII, Associazione Culturale “Punto Rosso”) si sono unite per cercare di salvare dalla cementificazione un'area verde compresa tra le vie Milano, Toselli e allo Stadio.

Il complesso commerciale che andrebbe a realizzarsi (vista da via Milano)
L'attuale PGT (Piano di Governo del Territorio) prevede su quest'ambito l'edificazione di un nuovo fabbricato commerciale di 1000 mq e la realizzazione di un parcheggio di circa 90 posti auto. La previsione del PGT viene ulteriormente peggiorata dal Piano Attuativo (PAc-1) approvato negli ultimi giorni della Giunta Mariani.

Rendering della nuova struttura con i parcheggi e la strada di ingresso da via allo Stadio
Su di esso le associazioni hanno presentato nei giorni scorsi all'amministrazione comunale una serie di osservazioni.

Secondo le associazioni: "La previsione del PGT, già negativa, viene ulteriormente peggiorata dal Piano Attuativo approvato dalla Giunta. Infatti il progetto spezza e riduce la superficie rimasta a verde con una strada d’accesso alla nuova struttura commerciale e di ristorazione. Questa significativa modifica (la realizzazione della nuova strada) avrebbe reso necessaria la procedura di variante al PGT, quindi di competenza del Consiglio Comunale, non consentendo la semplice approvazione del Piano Attuativo da parte della Giunta."

Inoltre: "Tra la documentazione della delibera di Giunta risulta mancante lo studio sulla mobilità ed in particolare sugli effetti del traffico generato, obbligatorio per il progetto di nuova apertura di una media struttura di vendita, quale andrebbe ad istallarsi nell’area."

Altre osservazioni sono invece tese a tutelare l’integrità dell’area verde e la sua naturalità.

La fascia alberata lungo via allo Stadio
Le associazioni ricordano infatti che: "L’area verde prevista dalla scheda d’ambito PAc-1 fa parte della Rete Ecologica Comunale come punto d’appoggio della rete di connessione. È evidente che interrompere la sua continuità con una strada contrasta appunto con gli scopi della rete di connessione. È inoltre importante, a nostro parere, che in quest’area venga conservata l’alberatura esistente, anche se non di pregio, che venga evitata qualsiasi impermeabilizzazione del suolo e che non venga consentita la posa di cartelli pubblicitari o similari."


Per consultare la delibera di Giunta e la relativa documentazione riguardante il PAc-1 cliccare qui.