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giovedì 29 febbraio 2024

Meda. Risposte e prospettive sulla Comunità Energetica Rinnovabile (CER)

Fonte immagine: Wikipedia

In risposta all'interrogazione del 9 febbraio 2024 (leggi qui) formulata dal Consigliere Comunale Marcello Proserpio, rappresentante dei gruppi Sinistra e Ambiente-Impulsi, Medaperta, PD, è stata fornita una risposta formale che fornisce un quadro dettagliato sulla situazione attuale della proposta di CER a Meda. Una CER (Comunità Energetica Rinnovabile) è un'entità che coinvolge diversi attori, come cittadini e amministrazioni locali, nella gestione e produzione di energia rinnovabile, promuovendo sostenibilità e partecipazione collettiva.

Attualmente, la CER di Meda conta sull'adesione dell'amministrazione comunale e di 39 cittadini, di cui 19 risiedono nelle case comunali, con la prospettiva di coinvolgere ulteriori partecipanti. Tuttavia, è importante sottolineare che la forma giuridica, lo statuto e il costo stimato per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico sulla scuola primaria "A. Diaz" non sono ancora definiti, come indicato nella risposta ufficiale.

Il Comune di Meda ha partecipato alla Manifestazione d'Interesse di Regione Lombardia per i progetti di CER il 27 aprile 2023 ed è stato incluso nell'elenco delle proposte meritevoli di accedere alla Fase 2. Attualmente, si sta attraversando la Fase 1 del Bando di Regione Lombardia. Entro il 29 febbraio 2024, ogni proponente dovrà redigere il Quadro Economico e il Piano Finanziario della CER, consentendo la quantificazione delle risorse economiche messe a disposizione dalla Regione per le spese sostenute sui beni pubblici.

Per garantire la coerenza con i principi di socialità ed ecosostenibilità, il Comune di Meda utilizzerà la piattaforma informatica Bandi di Regione Lombardia per redigere la documentazione richiesta. La promozione e la realizzazione della CER sono parte integrante della proposta amministrativa, e l'impegno è continuo nel monitorare attentamente il percorso del progetto, garantendo la sua attuazione tempestiva.

Tuttavia, sono necessari ulteriori dettagli, come il costo dell'impianto e il contributo regionale, così come la configurazione associativa della CER. I gruppi di Sinistra e Ambiente-Impulsi, Medaperta, e Partito Democratico sottolineano l'importanza di richiedere un aumento significativo del fondo regionale, attualmente considerato esiguo, per avviare un numero sostanziale di Comunità Energetiche con fonti rinnovabili.

In conclusione, il monitoraggio attivo dell'iter del progetto è essenziale per garantire che la CER di Meda si sviluppi in linea con gli obiettivi di sostenibilità e socialità, promuovendo il benessere della comunità locale.

mercoledì 7 febbraio 2024

Pedemontana e diossina: grazie ai gruppi ambientalisti verrà istituito l'Osservatorio di monitoraggio delle attività di bonifica nella tratta B2

Immagine tratta da Sapere n. 848 del 1982

Giampiero Bocca, sindaco di Cesano Maderno e coordinatore dei sindaci della tratta B2 di Pedemontana, ha accolto positivamente la richiesta avanzata da sette associazioni ambientaliste e gruppi civici di istituire un Osservatorio collegiale per monitorare le attività di bonifica da diossina lungo il tracciato autostradale. L'incontro del 13 dicembre scorso con Bocca, Alessia Borroni (sindaco di Seveso) e la Dott.ssa Beatrice Melillo (Responsabile del settore Bonifiche di ARPA Lombardia) ha sancito la proposta dei gruppi ambientalisti, tra cui Legambiente Seveso, Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate e il Comitato Ambiente di Bovisio Masciago.

La risposta di Bocca è stata comunicata nei giorni scorsi alle sette associazioni dopo aver consultato gli altri sindaci e la società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), la quale ha ricevuto con favore la proposta, assumendosi la responsabilità di concretizzarla.

I gruppi esprimono soddisfazione per la risposta, ma ora si aspettano che la configurazione dell'Osservatorio, i principi, gli obiettivi e il metodo di lavoro riflettano massima trasparenza e coinvolgimento dei gruppi richiedenti, costituendo un punto di ascolto e confronto stabile con ARPA Lombardia, fondamentale per questa assise. L'impegno sarà finalizzato a garantire che l'Osservatorio sia un consesso collegiale coinvolgendo amministratori e la cittadinanza attiva, favorendo uno scambio costante di informazioni per assicurare che la delicata attività di Bonifica da Diossina, con i rischi associati, sia eseguita con la massima attenzione e precauzione.

I gruppi ricordano la loro opposizione al completamento dell'autostrada, intervenendo con serietà sulle criticità previste dall'infrastruttura. L'obiettivo primario è tutelare l'ambiente e la salute della comunità, che ha già pagato un prezzo elevato con il disastro causato dall’ICMESA-Givaudan La Roche nel 1976. La bonifica del territorio tra il 1981 e il 1984, limitata alla zona A con il più alto livello di contaminazione da Diossina, ha portato alla creazione del polmone verde del Bosco delle Querce a Memoria futura e a parziale risarcimento.

Ora, la Bonifica per Pedemontana sarà propedeutica solo al completamento dell’autostrada, un’infrastruttura che le associazioni continuano a osteggiare, considerandola inutile, impattante, insostenibile per la naturalità e non risolutiva per le criticità viabilistiche intercomunali. I gruppi affermano che seguiranno e verificheranno attentamente l'iter e l'effettiva implementazione delle Compensazioni Ambientali.



Il testo della lettera inviata alle associazioni
Oggetto: Tratta B2 di Pedemontana - richiesta attivazione di un osservatorio di monitoraggio delle azioni di bonifica da diossina.

Gentilissimi,
in riscontro alla Vostra dell'8/01/2024 vi comunico, sentiti i colleghi Sindaci della tratta B2 e Autostrada Pedemontana Lombarda a cui ho partecipato la richiesta per costituire un Osservatorio di monitoraggio delle azioni di bonifica da diossina sulla tratta che proposta discussa nel nostro incontro del 13/12/2023 è stata valutata positivamente anche con l'obiettivo di agevolare l'attività di comunicazione e trasparenza dei procedimenti tecnici legati alla realizzazione dell'infrastruttura autostradale.
Agli organi direttivi di Autostrada Pedemontana Lombarda, che leggono in copia conoscenza, si demanda, come da accordo, il compito di concretizzare tale obiettivi in condivisione con i Sindaci della tratta.  
Cordiali saluti.
Gianpiero Bocca
Sindaco di Cesano Maderno
Coordinatore Sindaci tratta B2

martedì 14 novembre 2023

Dieci domande su Pedemontana: le risposte del Sindaco di Meda

 
Riceviamo e pubblichiamo il seguente intervento di Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda. I temi trattati sono indubbiamente di interesse e ci ripromettiamo di approfondirli più avanti.
 
Le risposte del sindaco di Meda all'interrogazione di Sinistra e Ambiente - Impulsi, Medaperta e PD sulla Pedemontana
 
di Sinistra Ambiente - Impulsi, Meda
 
Giovedì 9/11/2023, durante il Consiglio Comunale, l'amministrazione di Meda ha risposto all'interrogazione su Pedemontana e le sue criticità, la viabilità accessoria, le Compensazioni Ambientali e il Piano Operativo di Bonifica nelle aree contaminate da Diossina TCDD che saranno interferite dal tracciato autostradale.
L'interrogazione, presentata il 15/9/2023, dal Consigliere Marcello Proserpio per conto di Sinistra e Ambiente - Impulsi, Medaperta e Partito Democratico comprendeva 10 quesiti cui ha dato risposta direttamente il Sindaco Luca Santambrogio che ha anche la delega su  "Grandi opere e opere strategiche, Bilancio e partecipate, Fund raising, Viabilità, Mobilità".
 
Punto per punto andiamo a riassumere i contenuti delle risposte, con qualche commento e precisazione.

1) Progettazione Esecutiva

Il Progetto esecutivo risulta consegnato da Webuild a ottobre 2023, in ritardo rispetto al cronoprogramma, ed è in fase di validazione da parte di un ente terzo. Sono state concesse ai Comuni richiedenti, delle "ottimizzazioni".

2) Richieste dei Sindaci di migliorie e potenziamenti di Compensazioni Ambientali e mitigazioni
É stata concordata un'azione sincronizzata delle 5 amministrazioni della B2 + Bovisio Masciago con tavoli su "mitigazioni" (e non Compensazioni Ambientali ndr) aggiuntive.
Tavoli di confronto tra Comuni, tra Comuni e Provincia di MB e a seguire con CAL e APL.
C'è la prospettiva condivisa tra i Comuni della Tratta B2, di un coordinamento per avere una logica di tratta sulle mitigazioni.
Dalle dichiarazioni del Sindaco, risulta chiaro che pressochè nulla è stato chiesto in ambito di rafforzamento delle Compensazioni Ambientali e del connesso budget.
É stata avanzata una richiesta di esenzione del pedaggio per l'utilizzo breve e locale dell'autostrada.
Qui la narrazione si discosta però dalle dichiarazioni di APL che ha parlato solo di "possibilità, tutta da verificare nella sostenibilità economica, di sconti fino al 20%"

3) Compensazioni Ambientali 
 
 
Santambrogio ha ribadito quanto già illustrato da lui durante l'incontro con Sinistra e ambiente e Legambiente Seveso del 21/9/2023.  
La cifra assegnata a Meda per le Compensazioni Ambientali è pari a 2,3 Mln di cui 1,7 Mln destinati al Progetto Locale (PL) 15 denominato "la Valle dei Mulini". Compensazione ambientale che l'amministrazione conferma anche se la cifra di 1,7 Mln andrà sicuramente rivalutata.
Con i rimanenti 600 mila euro o con quel che ne resta dopo l'aggiornamento costi, l'amministrazione intende coprire la spesa per la parte nel nostro Comune della ciclovia Milano-Meda, dal Parco Groane-Brughiera attraverso via Trieste verso il Parco della Porada che è parte del PLIS GruBria. 
Santambrogio, informa, come già fatto durante il precedente incontro, che il progetto del WWF Insubria, assegnatario di fondi del Bilancio Partecipato, non interesserà aree del PL 15 ma altre superfici anche in zone differenti sul territorio medese.
Solo una piccola porzione della superficie del PL 15 sarà interessata dall'intervento di drenaggio urbano in capo a BrianzaAcque, in zona scuola Diaz.
I contenuti della risposta di Santambrogio sull'oggetto del quesito, resi ora in seduta pubblica, convalidano pertanto il report di Sinistra e Ambiente e di Legambiente Seveso sulla riunione tenutasi il 21-9-023 pubblicate in: Pedemontana: Sinistra e Ambiente - Impulsi e Legambiente Seveso hanno incontrato il Sindaco di Meda.
Si dimostrano quindi pretestuose e totalmente infondate le asserzioni di chi, pregiudizialmente e per screditarci, giudicava impreciso e non veritiero quanto da noi scritto in precedenza.

 
4) Viabilità complementare e tangenzialina Meda-Seregno
 
 
Anche su questo quesito, viene confermato quanto già espostonel report conseguente all'incontro con Sinistra e Ambiente e Legambiente Seveso.
La tangenzialina Meda-Seregno è considerata dal Sindaco molto importante per Meda ed è stata oggetto di incontri tra le amministrazioni, il Parco GruBria e la soc Autostrada Pedemontana Lombarda (APL).
La soc. APL ha però definito irrealizzabile la proposta di modifica presentata da Seregno e dal Parco GruBria.
Per ridurne l'impatto, Meda prevede di spostare il manufatto in aderenza all'urbanizzato,eliminare una rotatoria e realizzare un sottopasso ciclopedonale al nuovo scavalco della linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso, alfine di consentire un collegamento con il Parco GruBria.
Questa soluzione non ci soddisfa e la riteniamo insufficiente perchè consuma suolo, non preserva gli spazi liberi rimasti e non risolve le criticità viabilistiche indotte.

 
5) Ampliamento del Bosco delle Querce di Seveso e Meda e collegamento di continuità
 
 
La richiesta di ampliamento del Bosco delle Querce, includendone l'area di via della Roggia, risulta inserita in un verbale di incontro tra i Sindaci della B2 e la Provincia di MB, unitamente al collegamento ciclopedonale tra l'area di via della Roggia e il Bosco delle Querce a mezzo del ponte di via dei Vignee che però verrà abbattuto e non sarà quindi utilizzabile allo scopo. Il verbale riporta anche la richiesta di un collegamento in sponda Tarò.Regione Lombardiasembra disposta positivamente rispetto alla soluzione di un ponte verde con ciclopedonale di collegamento tra le due parti.
La risposta di Santambrogio non dà però evidenza su una volontà politica di perseguire convintamente l'ampliamento con una richiesta ufficiale da parte delle amministrazioni di Seveso e Meda a Regione Lombardia ne tantomeno di proporre ad APL il prolungamento della galleria artificiale "Seveso", lì prossima, onde consentire il collegamento a mezzo ponte verde tra le superfici d'ampliamento di via della Roggia e l'attuale perimetro del Bosco delle Querce.

 
6) Azioni congiunte dei Sindaci e riscontro sugli incontri in Provincia di MB
I cinque Comuni della tratta B2 Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago + Lentate hanno concordato in sede provinciale, di incaricare il Centro Studi PIM per coordinare gli interventi sulla viabilità locale durante le fasi di cantierizzazione e realizzazione del tracciato autostradale.
 
7) Cronoprogramma
Il cronoprogramma di massima non è confermato e c'è un ritardo evidente su tutti gli step previsti. Santambrogio ipotizza l'avvio del Piano Operativo di Bonifica, primo adempimento precedente ai cantieri, a marzo 2024. Senza esecutivo non v'è inoltre il cronoprogramma riguardante gli interventi su Meda.
 
8) Documentazione del Piano Operativo di Bonifica (POB)
Sul Piano Operativo di Bonifica (POB) per la diossina TCDD e i Furani, l'amministrazione ha focalizzato solo le informazioni generali già note e la cronistoria dei passaggi formali relativi alla sua stesura e approvazione
Unico particolare aggiuntivo rispetto a quanto già noto per il POB - consegnato a Meda il 5/7/2019, sono le recenti analisi chimiche di approfondimento su alcune aree (sponde Tarò e scarpata svincoli) effettuate a Meda.

Nel POB sono identificate 37 aree contaminate di cui 23 nel top soil (primi 20 cm ) e 14 nell'intermedio (fino ad 1 metro di profondità). Le aree sono definite in 8 lotti funzionali di bonifica.
Il lotto 1 è quello che interessa il Comune di Meda nell'area dello svincolo.
Come già noto, il volume di terreno contaminato da asportare è di circa 40.000 m3, pari a 71800 t.
Sull'argomento, rimarchiamo che il gruppo di Sinistra e Ambiente ha seguito sia la Caratterizzazione dei Suoli sia l'intera fase di stesura del Piano Operativo di Bonifica, facendo osservazioni, informando in merito e pubblicandolo integralmente.
Il POB è a nostro giudizio insufficiente e le operazioni di bonifica non sono a rischio nullo per la cittadinanza e i lavoratori coinvolti.
Proprio perchè al corrente dei contenuti del POB, ci attendavamo una risposta più dettagliata da parte del Sindaco che è apparso poco informato sui particolari contenuti nei documenti tecnici e sulla loro applicazione.
 
9) Ruolo e attività dei Comuni coinvolti nella Bonifica
Meda intende agire in sinergia con tutti i Comuni interessati dalle attività sugli 8 lotti funzionali di bonifica con una comunicazione unica ed uniforme sulle tempistiche, le modalità e le precauzioni da attuare.
É stato sottolineato l'impegno ad un ruolo di supervisione sulle attività da parte delle amministrazioni.
Per parte nostra continuiamo a evidenziare la delicatezza che riveste la Bonifica, unitamente alla pericolosità associata alla movimentazione di terreno contaminato. Fattori che meritano una elevata attenzione e una trasparenza totale nella comunicazione con i cittadini e i gruppi ambientalisti che seguono dall'origine questa criticità.
 
10) Ruolo di ARPA durante la Bonifica
I Comuni chiederanno una presenza fissa di personale ARPA per monitorare le fasi di bonifica.
L'affermazione, sicuramente positiva e necessaria, non risponde però pienamente ad una sollecitazione da noi avanzata di tavoli d'informazione e aggiornamento costante che coinvolgano ARPA e le amministrazioni interessate, allo scopo di relazionare con continuità la cittadinanza sulle attività in atto e le possibili criticità.

 

La parte di Consiglio Comunale con l'intervento di Marcello Proserpio, illustrativo dell'interrogazione e le successive risposte del Sindaco Luca Santambrogio, si trova a partire dal minuto 1:43:29 al link della seduta in streaming del Consiglio Comunale del 9/11/2023

 

Sinistra e Ambiente continuerà ad operare con gli altri gruppi del territorio per contrastare il completamento dell'Autostrada Pedemontana Lombarda, comunque occupandosi, con adeguato livello di conoscenza, delle criticità indotte sulle tratte e controllando gli interventi previsto nel progetto.

martedì 4 luglio 2023

Green Lane e ciclabilità urbana: cercansi fondi e volontà politica

 

A cura di Sinistra e Ambiente, Meda 

 

Ritorniamo sul tema della ciclabilità, della mobilità lenta e del progetto della Green Lane.
Un progetto che è nato per collegare tra loro le ciclabili già esistenti nei Comuni della Provincia di MB e che mira anche a connettere i Punti di Interesse (PdI) presenti nel tessuto urbano di ogni singolo Comune. Itinerari ciclabili per consentire di raggiungere i luoghi della vita quotidiana, le scuole, gli uffici pubblici, i luoghi della Cultura, gli edifici storici, i nodi di interscambio ferrovia-autobus, le aree naturali.
Per i Comuni della Brianza Ovest, finora 8 amministrazioni aderiscono al progetto: Cesano Maderno (capofila), Bovisio Masciago, Limbiate, Varedo, Ceriano Laghetto, Meda e Seveso, insieme a 8 associazioni: Associazione Sacra Famiglia, BCGroaneFIAB; Associazione “Comitato Parco Groane-Brighiera ATS-EPS”, Associazione Cammino Montiano, Associazione Noi per Cesano, Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso, Natur& ONLUS, Comitato Ambiente Bovisio Masciago.
Il progetto Green Lane Brianza Ovest è stato trattato nell'ambito del tavolo di BrianzaRestart, venerdì 9 giugno 2023 ed è stato siglato un protocollo d'intenti. Abbiamo avuto accesso al progetto di fattibilità curato dal Comune di Cesano Maderno che appare ancora in una fase iniziale e che necessita del completamento con l'identificazione da parte delle amministrazioni aderenti al protocollo, di quelli che saranno i punti di interesse da collegare, individuando sia le nuove tratte necessarie da realizzare sia quelle - poche per la verità - già esistenti.

Per la Green Lane attualmente sono proposti 9 tracciati di collegamenti ciclabili intercomunali: cinque dorsali che si sviluppano in direzio­ne est-ovest (denominate E-0 1, E-0 2, E-0 3, E-0 4, E-0 5) e quattro dorsali in direzione nord-sud (de­nominate N-S 1, N-S 2, N-S 3, N-S 4).
 

Descrizione dei nove percorsi individuati nello studio di fattibilità

La disponibilità economica per la Green Lane attualmente è piuttosto magra e consta di 800.000 euro che verranno utilizzati per un primo lotto d'intervento denominato Percorso Prioritario P1a + P1 o per la sua alternativa P1b+ P1. L'intervento è inserito nel percorso n. 4 che collega la ciclopedonale esistente lungo la Tangenziale Sud di Cesano Maderno (Via Col di Tenda) con quello anch'esso in essere lungo la Via per Binzago attraverso un tracciato di lunghezza pari a circa 2,4 km.
Sarà attuato in prossimità del curvone della progettata autostrada Pedemontana Lombarda che, se completata in questa tratta B2 e C, si divorerà aree verdi e libere del PLIS GruBria.
In questo quadro, rischia invece di non vedere mai la luce la GreenWay che, seppur richiamata nello studio di fattibilità della Green Lane e facente parte delle compensazioni ambientali dell'autostrada, è rinviata al termine (se ci saranno ancora fondi) del completamento di tutte le tratte, D compresa.

 

In alto, il percorso P1a+P1, in basso il percorso alternativo P1b+P1

Il progetto Green Lane che nasce dal basso, ideato dalle Associazioni firmatarie del Protocollo di Intesa - il primo firmato nel 2017 ed ora rilanciato dalla Provincia -, muovendo dall'esigenza di chi vorrebbe un territorio dove riconquistare una vivibilità e una mobilità a misura di persona e non di veicoli inquinanti, ha ancora un lungo cammino per concretizzarsi.
Provincia e Regione Lombardia devono farsi carico di reperire i fondi necessari per la realizzazine delle nuove ciclabili, scegliendo e attuando una seria politica per una Mobilità Sostenibile che non sia fatta di soli annunci.
Deve crescere il numero delle amministrazioni comunali aderenti che devono fare la loro parte con Piani della ciclabilità cittadina e adeguata copertura economica per realizare i percorsi di collegamento tra e con i Punti di Interesse cittadini - scuole, stazioni ferroviarie, uffici pubblici, centri sportivi, luoghi della socialità e della cultura, luoghi di culto, edifici storici, parchi e aree protette etc.


Evidenziata la superficie di Meda, dove si nota la scarsità di piste ciclabili

Una prima sommaria ricognizione dell'esistente mostra una situazione lontanissima da una pianificazione e da una realtà minimamente decente, con pochi spezzoni di ciclabili avulse da una visione urbana e viabilistica globale.
La città di Meda ne è un esempio, purtroppo negativo.
Proprio per questo il 27 marzo 2023, Sinistra e Ambiente - Impulsi, Legambiente Seveso, il Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera s'erano confrontati sull'argomento con l'Amministrazione di Meda, il cui Sindaco Santambrogio è anche Presidente della Provincia di MB.
Meda ha un'opportunità per fare la sua parte in modo concreto, cogliendo l'occasione della stesura del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) dove inserire anche un Piano della Ciclabilità.

sabato 20 maggio 2023

Mariano Comense. Sinistra e Ambiente e Impulsi chiedono di stralciare la strada nel parco

 
Riceviamo e pubblichiamo.
A cura di Sinistra e Ambiente - Meda e Impulsi Sostenibilità e Solidarietà - Meda
 
 
Il Comune di Mariano Comense ha pubblicato la documentazione della Variante al PGT propedeutica per la seconda Conferenza della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che s'è tenuta il 16 maggio 2023.
Nella documentazione ed in particolare nel Rapporto Ambientale, al capitolo VAS – SOSTENIBILITÀ DEGLI ORIENTAMENTI INIZIALI (PRINCIPI GUIDA E RISULTATI ATTESI AI FINI DELLA SOSTENIBILITÀ DEL NUOVO PGT) e al capitolo MOBILITÀ OBIETTIVO GENERALE: RAZIONALIZZAZIONE DELLA RETE VIARIA ESISTENTE E DELLE AREE DI SOSTA P.G.T.- INDIRIZZI STRATEGICI, continua ad essere contemplato il “recepimento della pianificazione sovralocale della Provincia di Como: Tangenziale ovest - prosecuzione della Canturina bis.”
 
Il gruppo di Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, in linea con quanto stabilito dal Coordinamento per una Mobilità Sostenibile - No Canturina bis, il 12 maggio 2023, ha protocollato, come già aveva fatto in occasione della prima Conferenza di VAS, tenutasi il 26 luglio 2022 una istanza dove si motiva e si argomenta la richiesta di stralcio di questa ipotesi progettuale stradale che andrebbe a compromettere pesantemente la porzione marianese del Parco Regionale Groane Brughiera.
Nel testo, si è sottolineato che anche l'Ente Parco Groane-Brughiera, il 22 febbraio 2023, ha approvato le controdeduzioni alle osservazioni del Coordinamento per una Mobilità Sostenibile - No Canturina bis e di Sinistra e Ambiente cancellando dalla variante al Piano Territoriale Coordinato (PTC) del Parco la previsione della Canturina bis, strada in continuità con la Tangenziale Ovest di Mariano.
Continueremo ad opporci e a contrastare questi progetti di inutili strade che andrebbero a intaccare la naturalità della Brughiera, da poco divenuta Parco Regionale.
 

venerdì 31 marzo 2023

Mobilità sostenibile e "Green Lane" a Meda. Le proposte delle associazioni ambientaliste all'amministrazione comunale

Mappa generale della Geen Lane. (per ricevere il file con maggiore risoluzione scrivere a: sfamiglia@gmail.com)

Riceviamo e pubblichiamo 

 

Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Seveso, 
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera
incontrano l’amministrazione di Meda per parlare di ciclabilità.

Lunedì 27/3/2023, Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda presente con Alberto Colombo, Legambiente Seveso rappresentata dal Presidente Maurizio Zilio e da Gemma Beretta, il Comitato per il Parco Regionale Groane-Brughiera con il Presidente Tiziano Grassi si sono incontrati con il Sindaco di Meda, Luca Santambrogio e con l’Assessore con deleghe a Urbanistica e Ambiente, Andrea Boga.
 
L’incontro, chiesto dai gruppi ambientalisti aveva come oggetto un confronto sulla mobilità sostenibile a Meda e la creazione di una rete ciclabile cittadina che si implementi con il progetto “Green Lane – corsia o sentiero verde”. Per questo, invitato dai gruppi locali, era presente anche Gianluca D’Amato del comitato per la Green Lane che ha informato sulla sua storia e la sua configurazione.

I gruppi hanno illustrato la necessità di lavorare per la creazione di piste ciclopedonali che sul territorio del Comune di Meda colleghino tra loro i Punti di Interesse (PDI) della vita quotidiana quali scuole, uffici comunali, luoghi culturali e storici, luoghi di socialità. 
Il fine è quello di incentivare ed innescare l’uso della bicicletta per gli spostamenti brevi (4-5 km) desaturando una viabilità caotica per la prevalenza dell’auto.
In aggiunta ai punti di interesse della Green Lane a Meda riguardanti l’interscambio trasportistico e il patrimonio storico/culturale e ambientale già presi in considerazione e corrispondenti alla Stazione ferroviaria FNM, alla Villa Antona Traversi e Chiesa di San Vittore, ai Boschi della Brughiera con la Zoca dei Pirutit e alla Ciclovia Meda-Milano, anche le scuole secondarie superiori quali il liceo M. Curie, l’istituto commerciale Milani, il Centro di Formazione Professionale Terragni, costituiscono poli scolastici da rendere accessibili alla mobilità lenta.
 
Altri luoghi collegabili sono gli istituti delle scuole primarie e secondarie dell’obbligo (Anna Frank, Diaz, Traversi, S. Giuseppe, S.Giorgio, Tre Venezie) così come gli oratori, il centro sportivo, le chiese, il centro anziani, i parchi e le aree verdi ecc.
Importante risulta l’utilizzo dell’asta spondale del Tarò/Certesa che può costituire un collegamento nord/sud. 

Si tratta quindi di progettare, finanziare e realizzare ciclopedonali in sede propria che consentano una mobilità differente, meno impattante ed invasiva di quella costituita dall’uso costante dell’auto anche laddove se ne potrebbe fare a meno. 

Avere percorsi che permettano gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola con l’uso della bicicletta in ambito urbano e interurbano anche per le incombenze quotidiane, evitando il ricorso all’auto privata, segnerebbe un primo passo per una transizione ecologica corretta, migliorando la qualità della vita.
 
L’”urban lane” medese complementerebbe la Green Lane, progetto a cui aderiscono ora 7 comuni - tra cui Meda. Progetto originariamente nato dal basso da una idea condivisa dalle associazioni del territorio a partire dal Comitato Associazione Sacra Famiglia di Cesano Maderno.
La Green Lane ha ricevuto alcuni finanziamenti provinciali per alcuni completamenti di collegamento e per la progettazione sovraccomunale. Una pianificazione locale è possibile, approfittando dell’elaborazione del nuovo PGT e definendo un Piano cittadino delle Ciclabili, adeguatamente coperto da risorse finanziarie per concretizzare in tempi brevi la realizzazione dei percorsi identificati.
 
L’amministrazione s’è dichiarata aperta ed interessata ad agire per la ciclopedonabilità annunciando che opererà in fase di pianificazione sul Documento di Piano legato ad un Masterplan del Verde, dove verranno identificate “4 vie verdi” con tracciati ciclabili (via Trieste, via Cialdini, via Indipendenza, via Angeli Custodi) ed “una via azzurra” (il torrente Tarò/Certesa) e che questo documento sarà oggetto di prossima illustrazione e confronto. 
Da parte dei presenti, è stato chiesto un coinvolgimento per identificare i punti di interesse su cui costruire la ciclabilità comunale, annunciando attenzione ai contenuti del nuovo PGT e osservazioni allo stesso. 
 
Misureremo la reale volontà di questa amministrazione sulla base delle azioni e degli atti che attuerà per rendere Meda ambientalmente sostenibile.
 
Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda, 
Legambiente Circolo Laura Conti - Seveso, 
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera

giovedì 15 dicembre 2022

Otto presidi, un solo grido: "Viviamo la Brianza, fermiamo Pedemontana!"


Riceviamo e pubblichiamo.

A cura di Sinistra e Ambiente, Meda


Sabato 17 dicembre 2022, gruppi ambientalisti, liste civiche e comitati di cittadini della Provincia di MB, organizzano una serie di presidi in diverse località che dovrebbero essere toccate dal percorso dell'autostrada Pedemontana Lombarda (Seveso, Desio, Lissone, Lesmo, Arcore, Usmate Velate, Vimercate e Bellusco) e con due camminate in città e per i campi che partiranno da Vimercate e Bellusco.

Per la tratta B2 i gazebo dei gruppi di Meda, Seveso, Seregno e Cesano Maderno saranno al Mercato di Seveso in via Redipuglia dalle 8.30 alle 13.30.

 

 

Saremo presenti in punti significativi lungo tutte le tre tratte, B2, C e D perchè l'obiettivo è quello di proporre un nuovo modello di Brianza e per manifestare dissenso e contrarietà al completamento di questa infrastruttura che:

L'iniziativa collegiale è una prima risposta all'arroganza della Giunta Regionale, presieduta da Fontana, sorda ad ogni richiesta di confronto e ispiratrice della controllata società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) che ha sottoscritto con Webuild, vincitrice del bando di gara, il contratto per la progettazione esecutiva e la successiva realizzazione delle tratte B2 e C. Questo a meno di due mesi dalle elezioni regionali, con un atto che condizionerà pesantemente chi sarà chiamato a governare, chiunque esso sia. Ignorate anche le crescenti richieste di archiviazione o modifica del progetto che stanno incrinando persino la compattezza del fronte di centrodestra.

Cittadini, Sindaci e rappresentanti istituzionali del territorio sono invitati a partecipare. 



martedì 22 novembre 2022

Bosco delle Querce. Sinistra e Ambiente di Meda interroga l'amministrazione, ma la risposta non risponde

 
Riceviamo e pubblichiamo.
 

E' una risposta che ci lascia totalmente insoddisfatti per la sua superficialità e incompletezza.
In essa, Andrea Bonacina, assessore ai Lavori Pubblici, Parchi e Verde Pubblico, esplicita solo che, al momento, l'arch Davide Cereda, nuovo dirigente del settore Infrastrutture e Territorio, farà parte del Comitato Tecnico Scientifico, organo operativo di gestione del Bosco delle Querce, in sostituzione dell'ing Damiano Camarda, da qualche mese in pensione.
Chi si è preso l'incarico di rispondere alla nostra interrogazione confonde poi la convenzione tra le amministrazioni di Meda e Seveso su cui chiedevamo informazioni, con la convenzione tra Regione Lombardia e le due amministrazioni i cui contenuti sono già a nostra conoscenza dal giorno della sua approvazione, tanto da non costituire il quesito da noi posto.

Sono state inoltre completamente ignorate le nostre domande sulle azioni da attuare per promuovere e comprendere la porzione medese del Bosco delle Querce tra le aree disponibili per attività programmate e pianificate.
Non v'è nulla su come l'amministrazione intenda favorire e concretizzare l'educazione ambientale coinvolgendo le scuole locali. Eppure per avere informazioni in merito l'interrogazione era rivolta anche ad Alessia Villa, assessore all'Istruzione e Formazione Professionale.
La pochezza e la vacuità della risposta dell'amministrazione, conferma da parte sua una mancanza di pensiero, di progettualità e di volontà propositiva sul Bosco delle Querce, dimostrando il suo disinteresse su questo polmone verde.

Anche alla visita guidata a Meda del 5/11/2022, organizzata nel progetto "Insieme per il Bosco", l'istituzione medese ha brillato per la sua assenza. Eppure l'appuntamento riguardava specificatamente Meda poichè dal muro e dal pannello dell'ICMESA s'è ripercorso la storia del disastro diossina del 1976 per finire con l'illustrazione naturalistica nella parte medese del Bosco delle Querce.


 

 

Nel dare informazione dell'accaduto, giudicando negativamente la superficialità e l'indifferenza dell'amministrazione medese, continueremo comunque ad operare affinchè Meda divenga parte effettiva e propositiva nella promozione e condivisione delle attività inerenti il Bosco delle Querce.

I firmatari dell'interrogazione:

Marcello Proserpio - Partito Democratico Meda
Paolo Tagliabue - Lista Civica Meda Aperta
Alberto Colombo - Sinistra e Ambiente - Impulsi
Gianluigi Cambiaghi - Sinistra e Ambiente - Impulsi

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Sotto la stringata risposta di Andrea Bonacina, assessore ai Lavori Pubblici, Parchi e Verde Pubblico, cui segue il testo della nostra interrogazione ove si chiedevano dettagli su più punti, purtroppo rimasti senza adeguato approfondimento. 
 

 

 

giovedì 27 ottobre 2022

Meda. Sinistra e Ambiente interroga l'amministrazione sul Bosco delle Querce

 

Riceviamo e pubblichiamo

Da tempo, Sinistra e Ambiente - Impulsi segue con attenzione le vicende riguardanti il Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda. Siamo più volte intervenuti rispetto alle Vasche della Diossina (presenti nella porzione medese e sevesina del Bosco) giudicando e valutando come strumentali e infondati gli allarmismi del già sindaco di Seveso Allievi, dei suoi sodali e suggeritori e abbiamo denunciato la loro azione, scriteriata e incondivisibile, che ha portato alla cessione della conduzione delle Vasche a Regione Lombardia. 


Lo abbiamo ribadito durante l'incontro pubblico del 28/9/2022 con l'assessore Regionale Cattaneo,  la struttura tecnica regionale e Ersaf. Nell'incontro oltre ad una illustrazione dell'intervento regionale, i dati oggettivi hanno confermato l'insussistenza delle teorie del gruppo di Allievi. Teorie costruite solo per "scaricare" le Vasche ad altri.
La nostra attenzione è anche rivolta a riattivare e rilanciare il valore simbolico e la Memoria del Bosco delle Querce, i programmi di educazione ambientale e di socialità lì praticati.
Per questo, unitamente a altri soggetti, gruppi ed associazioni, abbiamo una partecipazione attiva e propositiva al progetto "Insieme per il Bosco" affinchè l'operatività sul Bosco delle Querce sia territoriale e continua.

 
Nella storia delle attività passate e recenti, abbiamo, purtroppo, rilevato che l'amministrazione di Meda è spesso risultata poco interessata e quasi sempre assente nei momenti in cui era ed è importante una sua presenza e un suo coinvolgimento.


Per questo motivo e al fine di spronare un cambiamento d'atteggiamento assumendo un ruolo attivo sia nel Comitato Tecnico Scientifico, organo con rappresentanti di tutti gli Enti coinvolti (Comuni di Seveso e Meda, Regione Lombardia, ERSAF, Direzione Parco - ora vacante), sia nell'ambito dell'educazione ambientale e delle iniziative rivolte alla cittadinanza, Sinistra e Ambiente - Impulsi ha proposto al Consigliere Comunale Marcello Proserpio e ai gruppi della coalizione che si è preso l'impegno di rappresentare, la condivisione di una interrogazione rivolta al sindaco Luca Santambrogio e agli assessori preposti.

L'interrogazione è stata protocollata il 25/10/2022 e verificheremo insieme la risposta dell'amministrazione.

 

sabato 23 aprile 2022

Le osservazioni dei gruppi medesi "Sinistra e Ambiente" e "Impulsi" al Piano Territoriale Coordinato del Parco delle Groane

La sede del Parco delle Groane. Foto tratta dal web.
 

Dopo la pubblicazione della Variante al Piano Territoriale Coordinato (PTC) adottata dal Parco Regionale delle Groane lo scorso 21/12/2021, Sinistra e Ambiente e Impulsi di Meda, gruppi ederenti al "Coordinamento per la Mobilità Sostenibile-No Canturina bis", hanno presentato alcune osservazioni sulla Canturina bis e  sulla Tangenziale Ovest di Mariano Comense che, come noto, risultano comprese nel perimetro del Parco Regionale. Le due associazioni hanno valutato che il Parco su questi argomenti mantiene una posizione blanda e non esclude la possibilità che le due arterie siano realizzate in aree attualmente verdi.


Osservazioni sulla Canturina bis e sulla Tangenziale Ovest di Mariano Comense:

 

 
Una ulteriore osservazione riguarda la vicenda della difformità dei confini del Parco Regionale a Meda che non coincidono con quelli approvati dal consiglio comunale medese. 

Osservazione sui confini difformi del Parco a Meda:

 


martedì 30 novembre 2021

Proposte per dare un futuro al Bosco delle Querce

 
 
Riceviamo e pubblichiamo.
 
E' stato un incontro interessante quello del 27/11/2021 organizzato dal circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, Seveso Futura, Sinistra e Ambiente di Meda, Impulsi - Sostenibilità e Solidarietà al Centro Visite del Bosco delle Querce con a tema un confronto sul futuro del polmone verde.

Due i filoni trattati: il primo sulla situazione gestionale del Bosco dopo lo smantellamento dei presidi ambientali attuato dall'ex sindaco Allievi cui sono seguite elezioni con l'insediamento della nuova amministrazione Borroni e il secondo sulle prospettive e le idee per un domani che preveda l'ampliamento del Bosco delle Querce e una sua configurazione più ampia. Non ignorato ma ben presente il rischio derivante dal completamento dell'autostrada Pedemontana Lombarda.
 
Di tutto questo abbiamo ragionato con Fabio Lopez Nunes consigliere ERSAF e con Arturo Lanzani Presidente del Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (PLIS) GruBria.
 
Come organizzatori abbiamo ribadito la proposta che l'area ad est in via della Roggia venga accorpata al Bosco delle Querce sottolineando anche una evidente diversità geomorfologica ed ecosistemica del Bosco rispetto alle aree del Parco Regionale Groane-Brughiera a cui la legge regionale sui parchi consentirebbe l'accorpamento. E' giudicata da noi più consona e compatibile una inclusione del PLIS GruBria dentro i confini del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce.
 

Fabio Lopez, ricordando che la proprietà dell'area  (40 ettari) è di Regione Lombardia, ha confermato che, dopo la sigla anche del Comune di Seveso della Convenzione gestionale del BdQ (firmata dal commissario Prefettizio prima delle elezioni ndr) vi sia da parte della nuova amministrazione sevesina la volontà di riprenderne il governo. Indubbiamente la riapertura del Centro Visite a chi ne fa richiesta per iniziative va in questo senso. Come gruppi ambientalisti seguiremo con attenzione l'operare della Giunta di Alessia Borroni, continuando a chiedere il ripristino dell'operatività gestionale locale sul BdQ perchè ci sono ancora buone pratiche da riattivare per dare rispondenza alla convenzione con Regione Lombardia. 

Con Lopez, focus anche sul monitoraggio delle vasche della diossina che come sapete è stato purtroppo ceduto, per volontà dell'allora sindaco Allievi, a Regione Lombardia. Quest'ultima, con delibera di Giunta n° 5296 del 27/9/021, ha a sua volta delegato ad ERSAF questa attività con uno stanziamento di 450.000 euro in due anni (100.000 euro nel 2021 e 350.000 euro nel 2022) per un piano riguardante:
  • l'esecuzione degli interventi su strutture ed impianti necessari a garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro e dei visitatori, con accertamenti e progettazioni propedeutiche;
  • l'installazione di un sistema di monitoraggio del percolato ed eventuali interventi su sistema di monitoraggio acque sotterranee, con relativi monitoraggi e stato di fatto ambientale e di condizioni delle vasche;
  • l'attività di studio, monitoraggio, progettazione propedeutiche agli interventi di manutenzione straordinaria eventualmente necessari. (testo tratto dalla DGR 5296).
Ersaf ha bandito una gara d'appalto per affidare le azioni definite nella DGR a un soggetto tecnico.
Sul futuro del Bosco delle Querce, Lopez ha fatto osservare che anche i corsi d'acqua, veri e propri corridoi ambientali in un'area densamente urbanizzata, con il loro recupero attuato a mezzo del "Contratto di Fiume" possono giocare un ruolo importante nel creare una trama del verde dando l'opportunità di unire più aree tutelate e consentendo momenti di confronti tra più enti.
 

Arturo Lanzani ha illustrato le similitudini tra il Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce (40 ha) e il territorio su cui è stato costituito il Parco Locale di Interesse Sovraccomunale GruBrìa (Grugnotorto-Villoresi-Brianza Centrale) -2000 ha - dove convivono prati stabili, attività agricole residue, porzioni inserite nell'urbanizzato (Parco Porada a Seregno), luoghi ambientalmente riqualificati come il Lago Nord di Paderno Dugnano ma anche zone degradate con cave, abusi edilizi e discariche. Nel PLIS GruBrìa vi sono dunque porzioni che devono essere recuperate e restituite alla naturalità, così come è stato per il Bosco delle Querce, che con l'intervento umano attuato con la bonifica dalla diossina TCDD, la piantumazione di specie arboree e gli attenti interventi ha assunto l'attuale configurazione.
 
Il PLIS GruBrìa, seppure con personale minimo e budget limitato, ha ottenuto 612.000 euro di finanziamento vincendo il Bando Regionale “Misure forestali per la pianura e la collina” da utilizzare per interventi di forestazione su 20 ettari.
 
Risulterebbe dunque interessante un progetto di incorporazione del PLIS nel Parco Regionale del Bosco delle Querce preoccupandosi di mantenerne l'alto valore simbolico e richiamando risorse regionali aggiuntive per una gestione di area più ampia. Il Bosco delle Querce potrà così essere da esempio per il recupero delle altre aree inquinate e degradate presenti e fungere da principio rigenerativo per il territorio.

 

Una parte consistente dell'incontro è stata rivolta ai disastri ambientali che l'autostrada Pedemontana Lombarda provocherà sul territorio con il dettaglio delle ricadute del suo passaggio in zona Bosco delle Querce dove si mangerà due ettari e comprometterà l'area di potenziale ampliamento di via della Roggia con due rotonde, l'accesso all'autostrada e un vasca di laminazione al servizio dell'autostrada. Il tutto su una superficie con una contaminazione da diossina TCDD presente e certificata dalle analisi della Caratterizzazione dei suoli con dati 2008, 2012 e 2016 e con un Piano di Bonifica insufficiente.


 
Le esposizioni di Lopez e di Lanzani hanno poi portato all'attenzione un'azione di "riduzione del danno" con richieste affinchè  nello spazio specifico dell'ampliamento,  le rotonde e l'accesso  - pressochè inutili - siano eliminate e che la vasca di laminazione sia realizzata secondo criteri di inserimento ambientale e non puramente ingegnieristici. 

Un destino molto simile subirebbe  il PLIS GruBria che vedrebbe occupate dall'autostrada alcune porzioni di spazi liberi da Cesano Maderno a Desio. C'è l'idea di chiedere dunque  risorse aggiuntive  per un progetto di nuovo verde su questa fascia, a fianco di quello che sarà il suolo consumato dall'autostrada e in aggiunta alle compensazioni ambientali di Pedemontana, includendo lo spazio della progettata area di servizio di Desio (ora stralciata dal definitivo 2019 di Pedemontana) con un intervento di forestazione che escluda altri tipi di intervento.
 
Più in generale, in una Brianza martoriata dal cemento e dall'asfalto per Lopez e Lanzani serve una conferenza costitutiva di progettazione dell'ambiente  che coinvolga  vari soggetti e che intercetti le risorse economiche necessarie.
 

 
Giorgio Garofalo, Consigliere Comunale di Seveso Futura, ha illustrato i contenuti di una interrogazione, già protocollata, per avere risposte sui motivi della chiusura del passaggio pedonale con ponte sulla superstrada Milano-Meda (ex S.S.35) che consentiva l'accesso al Bosco da Baruccana di Seveso. Una chiusura che complica la fruizione del polmone verde ai cittadini di Baruccana.
 

Il Consigliere Regionale Gigi Ponti ha ripreso la necessità di uno scambio informativo e di un'azione coordinata sul capitolo Pedemontana. Ponti ha rilevato la necessità che siano anche i Comuni e non solo i capoluoghi di Provincia a poter accedere ai fondi del PNRR, utili per concretizzare investimenti sui capitoli ambientali locali.


La discussione è stata nel complesso interessante e abbiamo registrato preoccupazioni e molte posizioni contrarie al completamento di Pedemontana

Sui propositi espressi di "riduzione del danno" che causerebbe il completamento dell'autostrada Pedemontana, vogliamo qui essere chiari al fine di non essere fraintesi. Continuiamo infatti a ritenere l'autostrada pedemontana Lombarda un arteria inutile, dispendiosa ed impattante per il territorio e l'ambiente e pertanto insostenibile.
 

Abbiamo speso anni ed energie per contrastarla con mobilitazioni e informazione ai cittadini nonchè esaminando, commentando e criticando anche il contenuto dei suoi elaborati tecnici progettuali.
Non smettiamo tutt'ora di pensare e di agire affinchè non venga completata, nonostante siano stati, purtroppo, concessi i finanziamenti per farlo.
 

Recentemente abbiamo promosso e organizzato con più di 20 gruppi i presidi del 23/05/2021 di #FermiamoPedemontana, inviato le comunicazioni al ministro Cingolani e alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) con lo scopo di smantellare la falsa narrazione di una "greenhighway" e cercato contatti e condivisioni con il mondo politico.
 

Non ci tireremo indietro neppure dinanzi all'ineluttabilità di un disastro, voluto ostinatamente in particolare dagli attuali amministratori di Regione Lombardia con l'apporto di un ministro che di transizione ecologica si occupa ben poco e della solita componente trasversale degli "sviluppisti ad ogni costo."
 

Per questo non ci autoescluderemo da un dibattito e dalle valutazioni sull'identificazione di interventi di modifica progettuale di riduzione del danno che pure possono creare disturbo a chi ha granitiche certezze.

 


 

sabato 27 novembre 2021

Seveso. Quale futuro per il Bosco delle Querce?


 

Il Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, Seveso Futura, Sinistra e Ambiente di Meda, Impulsi - Sostenibilità e Solidarità hanno organizzato un evento al Centro Visite del Bosco delle Querce in data 27 novembre 2021 a partire dalle ore 16.00 e sino alle 18.30 dal titolo BOSCO DELLE QUERCE: QUALE FUTURO ?

Gli organizzatori hanno dichiarato: "E' nostra intenzione fare il punto sulla situazione gestionale del Bosco delle Querce e iniziare un confronto sulle prospettive per il futuro di questo polmone verde, a partire dalle incognite che incombono sull'area con il previsto passaggio dell'Autostrada Pedemontana e con il possibile progetto di accorpamento dei parchi."

All'incontro parteciperanno il consigliere ERSAF Fabio Lopez Nunes e l'arch. Arturo Lanzani Presidente del PLIS GruBria. All'iniziativa sono stati invitati anche gli Amministratori di Meda e Seveso.

Obbligatorio GreenPass.

mercoledì 17 novembre 2021

La Pedemontana è dannosa. La lettera degli ambientalisti della Brianza alla Banca Europea degli Investimenti

 

Prima del termine della proroga al 31/08/2021 concessa dal CIPESS per chiuderne il piano finanziario, la BEI (Banca Europea per gli investimenti) ha formalizzato la sua volontà di concedere un finanziamento alla società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) con un documento pubblicato il 17 luglio 2021 sul suo sito. L’accordo è poi stato siglato proprio l’ultimo giorno utile, il 31 agosto 2021.
La Banca europea per gli investimenti (BEI) è proprietà comune dei paesi dell’UE. Gli azionisti della Banca europea per gli investimenti sono i 27 Stati membri dell'Unione europea. Ogni Stato membro ha una quota nel capitale della Banca basata sul suo peso economico (PIL) all'interno dell'Unione europea.
La banca assume prestiti sui mercati dei capitali e eroga prestiti a condizioni favorevoli per progetti rientranti negli obiettivi dell’UE.

 
Nei fatti è un ente con volumi di capitali pubblici gestiti nella logica dell’Unione Europea. Tra i suoi obiettivi v’è anche l’attenzione e l’azione per investimenti “green” e di sostegno alle iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici. 


Arduo considerare l’autostrada Pedemontana Lombarda come un progetto degno di investimenti “green” eppure la BEI ha approvato la finanziabilità del progetto per il completamento dell’infrastruttura, pur accompagnando la decisione con un documento di raccomandazioni proprio rispetto all’impatto ambientale dell’opera. 



 
Il documento della BEI datato 22/07/2021 lascia però intendere che non tutte le informazioni necessarie e opportune sono arrivate agli estensori. 

Cosi le associazioni e i gruppi ambientalisti della Brianza – dopo la lettera del 12 ottobre 2021 al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e per conoscenza al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Enrico Giovannini - hanno inviato una comunicazione anche alla Banca Europea degli Investimenti. 

Werner Hoyer Presidente della BEI
Nella lettera sono evidenziati i punti critici non considerati che avrebbero invece dovuto essere attentamente e preventivamente valutati ai fini della decisione di concedere un finanziamento di 550 milioni di euro che va ad aggiungersi a quello in capo a Cassa Depositi e Prestiti – altro Ente di emanazione pubblica - e a alcune Banche commerciali private. 

I gruppi fanno notare che sull’impatto della Pedemontana con l’ambiente, la BEI s’è limitata ad analizzare se vi fossero o meno interferenze con i Siti di Interesse Comunitario (SIC) che risultano lambiti ma non attraversati ne tantomeno compromessi dal tracciato di Pedemontana ma non ha spinto l’analisi sul complesso delle aree verdi che verrebbero pesantemente danneggiate. 

Nella lettera, gli ambientalisti hanno riassunto i danni per il territorio già causati dalle tratte A, B1 e dalle tangenziali di Como e Varese in esercizio dal 2015 e puntualmente, gli impatti che causerebbe il completamento dell’autostrada con le tratte B2 e C. 

Ne esce un quadro pesantissimo, di cui la BEI avrebbe dovuto tenere conto, comprensivo di rischi legati alle zone ancora con presenza di diossina TCDD nei suoli e al Piano di Bonifica insufficiente, di ambienti naturali di importanza e qualità non inferiore ai SIC che verrebbero distrutti, di ulteriore consumo di suolo, di incremento del traffico sulla viabilità locale con aumento di inquinamento atmosferico dovuto all’apporto di nuovi veicoli, di un costo realizzativo elevato e di assenza di una valutazione pubblica del rapporto costi/benefici. 

Tutte evidenze per la quale questa autostrada non può essere definita e considerata minimamente “green” ne tantomeno rientrare nel campo della “finanza verde” riservata ad interventi ecologicamente e ambientalmente sostenibili. La tanto declamata transizione ecologica non può comprendere questo progetto.
Sulla base di questo, i gruppi ambientalisti pensano sia necessario che la BEI riveda la decisione di concedere il finanziamento alla società promotrice dell’Autostrada Pedemontana Lombarda.
 

Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, le liste civiche:

Associazione Colli Briantei
Alternativa Verde Desio
Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate
Legambiente Seregno aps -Seregno
Legambiente circolo Laura Conti -Seveso
Seveso Futura -Seveso
Coordinamento No Pedemontana
Comitato Ambiente Bovisio Masciago
Lista Civica Altra Bovisio Masciago
Casa della Sinistra Seregno
Sinistra e Ambiente Meda
Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda
ImmaginArcore
Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore
Passione Civica per Cesano Cesano Maderno
Un Parco per Bernareggio

 

Il testo della lettera alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che è stato tradotto anche in inglese.