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mercoledì 20 marzo 2019

Parco dei Mughetti Community


Il Parco dei Mughetti ha avviato un censimento perenne delle specie animali e vegetali del Parco, basato sulle osservazioni dei cittadini.

Per contribuire è necessario utilizzare l'applicazione "iNaturalist", caricando le osservazioni nel progetto "Parco dei Mughetti Community".

In questo modo verrà creato un database molto utile per la conoscenza e la conservazione della biodiversità del Parco.

mercoledì 24 ottobre 2018

Passeggiata nei boschi di Uboldo


Il Parco dei Mughetti propone per domenica 28 ottobre 2018 un’escursione guidata nei boschi di Uboldo.

Escursione con guida naturalistica della durata di due ore e mezza per l’osservazione della veste autunnale dei boschi e per la ricerca di tracce della fauna.

Ritrovo alle ore 14.30 presso Cascina Leva, Via Cerro 251.

Sono consigliati abbigliamento e calzature adatti. I minori dovranno essere accompagnati da un adulto. Iscrizione obbligatoria gratuita via email (info@parcomughetti.it) o via telefono (02-96951181) per un limite massimo di 30 partecipanti.

In caso di maltempo l’escursione verrà annullata

giovedì 30 novembre 2017

Dal Fontanile di San Giacomo al Parco degli Aironi: escursione guidata nel Parco dei Mughetti


Il Parco dei Mughetti propone per domenica 3 dicembre 2017 un’escursione guidata a Gerenzano, con partenza dal Fontanile di San Giacomo e arrivo al Parco degli Aironi.
L’escursione, della durata di circa due ore, attraverserà il corridoio verde di collegamento tra l’area del Fontanile di San Giacomo e il Parco degli Aironi, con una breve visita anche alla chiesetta di Cascina Soccorso, in Comune di Uboldo.

Ritrovo alle ore 14.30 a Gerenzano in fondo alla via San Giacomo.
Sono consigliati scarpe e abbigliamento adatti. I minori dovranno essere accompagnati da un adulto.
Al termine dell’escursione verrà offerto un ristoro a tutti i partecipanti.

Iscrizione gratuita obbligatoria via e‐mail (info@parcomughetti.it) o via telefono (02-96951181) per un limite massimo di 30 partecipanti.

sabato 28 ottobre 2017

Parco dei Mughetti: una passeggiata per conoscere gli alberi del parco


testo e foto di A. Isnenghi
 
Un bosco antico, alle porte di Milano, è una sorpresa inaspettata. Fra autostrade, centri industriali e commerciali, si connette miracolosamente ad altre aree protette che formano il Parco dei Mughetti.

22 ottobre 2017: ritrovo a Origgio. Smog e pioggia hanno ridotto i visitatori a una pattuglia di pochi coraggiosi.

Il percorso della passeggiata
Fra campi arati e boschetti privati, si oltrepassa il cartello del Parco. La guida Matteo inizia a descrivere le specie incontrate, fra cui la fitolacca, erbacea con proprietà tossiche, che produce grappoli penduli, scuri e fortemente tingenti, usati un tempo anche per colorare il vino: alla salute!

Fitolacca
Si giunge al Bosco Borromeo. Si osserva una farnia: corteccia a piccole scaglie, foglie lobate prive di picciolo e munite di orecchiette. Nel bosco ne vedremo molte, alcune decisamente vetuste. Quelle segnate da una riga rossa sorreggono covatoi, alcuni per allocchi, e cassette per pipistrelli. Si ascolta ripetutamente la "risata" del picchio verde.

Farnia. 
A destra: covatoio per piccoli uccelli di bosco
Si entra passando una sbarra, inopinatamente aperta, e si segue una sterrata consortile. Moltissimi e ovunque i noccioli, quasi una piantagione, secondo la guida presenti da sempre.

Noccioli
Una strana istallazione, costituita da tronchetti conficcati verticalmente e ravvicinati, detta "log pyramid", vuole mostrare come il legno morto favorisca la vita, anche di insetti saproxilici come il cervo volante, protetti dalla direttiva "habitat".  Una bacheca ne illustra le finalità. Incontreremo altro legno morto, lasciato nel bosco allo stesso fine.  

Log pyramid
Il sottobosco è tappezzato a distesa da fogliame di pervinche, che fioriscono a fine inverno, sfruttando la luce prima della fogliazione degli alberi: sono tipiche piante nemorali, così come i mughetti, che danno nome al Parco. Vivono qui dove il terreno è ricco di humus, come solo un bosco secolare può avere. Dovrebbero esserci  anche anemoni bianchi, campanellini, scille e altro, ma per verificarlo sarebbe meglio ripassare a tempo debito: una buona occasione per una bella passeggiata. 

Pervinche
Lungo la strada si contano varie robinie, foglie imparipennate, rami spinosi, frutti a baccello e corteccia incisa a "losanghe". La guida ne ricorda l'origine nordamericana, la sua vasta diffusione, incoraggiata un tempo per utilità dei contadini, nonché gli svantaggi per la nostra flora. Annota che il baccello marrone da chiuso si mimetizza nel sottobosco, ma, una volta aperto, i suoi lati interni chiari e lucidi fanno risaltare i semi scuri, appetiti dagli uccelli, che se ne cibano e così li diffondono.

Corteccia a losanghe delle robinia
Fra qualche colpo di fucile lontano e fugaci avvistamenti di cani, si arriva al ponticello sul Bozzente, che avremmo attraversato se non fosse stato incendiato e distrutto il piano di calpestio in legno, pochi giorni fa. Ci si chiede la recondita ragione di questi atti di vandalismo, ma forse di vera criminalità (qui la notizia).

Il ponte bruciato sul Bozzente
Oltre il torrente si ergono dei grandi pioppi. Non possiamo visitare lo stagno artificiale che è stato appena colmato d'acqua, creato per sostenere la vita selvatica delle zone umide, nell'ambito del progetto RESTARE.

La guida ci indica degli avvallamenti nel bosco che si diramano dal Bozzente. Servivano a scaricare le acque in caso di piena. Il visitatore forestiero ed ignaro difficilmente può cogliere quanto queste tracce e l'origine del bosco stesso siano legate alla storia dei paesi limitrofi.
Se ne può avere un'idea qui.

Uno dei canaletti per disperdere nel bosco la acque di piena del Bozzente
Si torna attraversando il bosco diagonalmente, alla ricerca di altre specie di alberi e curiosità varie. 

Si notano individui di specie alloctone: ciliegi tardivi e querce rosse, entrambe invasive e indesiderabili e per questo incluse nella lista nera della Regione Lombardia

Fra le essenze nostrane si incontrano dei carpini bianchi, forse un antico roccolo, e poco dopo un gruppo di aceri campestri. Più rari gli aceri di monte e, fra gli arbusti, il biancospino e il sambuco. Forse sfuggite all'attenzione altre specie.

Farnia con covatoio per allocchi, circondata da aceri campestri
La voglia di conoscere si allarga a funghi, muschi e licheni, che coabitano variamente con alberi vivi, deperenti e morti. Matteo non si stanca di fornire spiegazioni.

Muschio sulla corteccia di un albero morto
Funghi fra le radici di una farnia schiantata

Funghi a mensola che colonizzano alberi deperenti o morti
A sinistra: licheni alla base di una farnia deperente
A destra: dettaglio dei licheni
Il sole cala dietro alle nuvole all'orizzonte ed è l'ora di tornare sui propri passi… Ci si saluta con un  arrivederci!

Sullo sfondo, oltre il Bozzente, il Bosco Borromeo. A destra la parte visitata.
Una prossima visita, guidata da Matteo, che ha avuto la competenza e la pazienza di rispondere alle più disparate domande, si dovrebbe svolgere domenica 3 dicembre 2017.

Il logo del Parco
Documenti:

mercoledì 18 ottobre 2017

Conoscere gli alberi del Parco dei Mughetti


Il Parco dei Mughetti propone per domenica 22 ottobre 2017 un'escursione a tema forestale per conoscere gli alberi del territorio.
L’escursione, della durata di circa due ore e mezza, prevede il ritrovo alle ore 15 a Origgio in fondo alla via Strada di Mezzo.
Sono consigliati scarpe e abbigliamento adatti. I minori dovranno essere accompagnati da un adulto.

Iscrizione gratuita obbligatoria via e-mail (info@parcomughetti.it) o via telefono (02 96951181) per un limite massimo di 30 partecipanti.

venerdì 16 luglio 2010

Fate in fretta quel parco: il cemento corre più veloce della tutela del verde!

L’Associazione AMICI DEL BOSCO DI ORIGGIO ONLUS, di concerto col COORDINAMENTO AMBIENTALISTA PER IL PARCO DEI MUGHETTI, ha inviato il 12 luglio al Comune di Saronno, una lettera sul Parco sovracomunale e per la difesa della salute dei cittadini.

“Riteniamo vi sia noto che dall’anno 2006, la nostra Associazione ha proposto ai comuni di Origgio, Uboldo, Cerro Maggiore e Lainate, un dettagliato documento con rilievi, per la costituzione di un Parco sovracomunale a difesa degli ultimi boschi e campi del saronnese. Alla luce di quanto avvenuto per l’erigendo nuovo svincolo di Origgio-Uboldo (fortemente voluto anche dal comune di Saronno), dove una vasta area agricola è stata “sacrificata”, ci chiediamo se l’attuale amministrazione saronnese sia interessata o meno alla conservazione dell’ultimo verde qualificato del territorio comprensoriale (Ecosistema agricolo boschivo di Origgio, Boschi di Uboldo, aree della Girola, ecc) che assomma a circa 3 chilometri quadri di superficie (oggi al minimo storico e minacciata da vari progetti).
Vi chiediamo quindi, di attivarvi presso le summenzionate Amministrazioni per accelerare l’iter del Parco in questione.

Ciò è necessario perché, come vi è noto, il cemento corre più veloce della tutela del verde!

Un lieve imbarazzo vela questa nostra richiesta: esso è dovuto a due motivi:
1) chiedere ad un comune confinante di accelerare l’iter per il Parco può essere considerata un’invasione di campo (ma questo è avvenuto, e a maggior ragione, a parti invertite per il nuovo svincolo!)
2) il rischio che la vostra eventuale richiesta ai comuni rallenti l’iter invece che accelerarlo (e per questo confidiamo nella vostra abile comunicativa per evitarle ciò).

La gente ha notoriamente e da tempo manifestato preoccupazione sia per detto svincolo che per i lavori di ampliamento dell’autostrada, incredibilmente invadenti e dannosi (come riportato anche di
recente dalla stampa locale), dove sono sparite aree che costituivano importanti schermi ambientali e piccoli polmoni verdi in un territorio già inquinato e sacrificato.

Per i comuni, sarebbe importante controllare che le operazioni di ripristino ambientale che Autostrade per l’Italia dovrebbe fare, vengano effettivamente eseguite e di questo chiediamo lumi (dove e quando dovrebbero esserlo?) anche perché molti cittadini hanno manifestato perplessità. In attesa di una vostra risposta, cordialmente salutiamo.”

Nella foto: Veduta aerea del Bosco del Conte ad Origgio - Tratta da "I quaderni di Eco 90 - Il Bosco del Conte ad Origgio - a cura di Gianni Riva - 2003)