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domenica 26 gennaio 2025

I Sindaci contro la Tratta D-Breve di Pedemontana: inviata una diffida legale al CIPESS

Inquadramento della tratta D breve di Pedemontana nel territorio del Parco P.A.N.E.

Il comitato "Ferma Ecomostro Tratta D-Breve" ha annunciato un'importante iniziativa legale volta a bloccare il procedimento di variante in corso per la Tratta D-Breve della Pedemontana. Un gruppo di dieci comuni della Brianza – Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Ornago, Sulbiate e Vimercate – ha inviato una formale diffida legale al CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) e agli enti competenti, richiedendo di non procedere con l'approvazione del progetto.

Nella diffida, i sindaci sottolineano una serie di problematiche procedurali e normative che mettono in discussione la legittimità del progetto di variante. Tra le contestazioni principali emergono:

  • Inquadramento normativo illegittimo, con violazioni delle norme vigenti;
  • Assenza di atti presupposti necessari per avviare e giustificare il procedimento;
  • Mancato rispetto delle condizioni di immodificabilità del tracciato, che contraddicono quanto stabilito in precedenti fasi progettuali;
  • Violazioni del quadro concessorio in essere, sollevando dubbi sulla trasparenza amministrativa;
  • Lesione del principio costituzionale di leale collaborazione istituzionale, fondamentale per garantire il buon funzionamento della pubblica amministrazione.

La diffida non si limita a questioni procedurali, ma si inserisce in un quadro più ampio di opposizione al progetto. I comuni firmatari avevano già presentato contestazioni nell'ambito della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), evidenziando:

  • Gravi carenze documentali relative alla progettazione;
  • Assenza di analisi su alternative progettuali più sostenibili dal punto di vista economico e ambientale;
  • Enorme impatto ambientale e paesaggistico della Tratta D-Breve, in un territorio già fortemente urbanizzato e fragile.

Per fornire un quadro completo e dettagliato delle azioni intraprese, i sindaci hanno convocato una conferenza stampa per sabato 1° febbraio, alle ore 11, presso la sala consiliare del Municipio di Burago di Molgora. Durante l’evento verranno illustrati i dettagli delle criticità sollevate e le prossime mosse legali e istituzionali per contrastare l’approvazione del progetto.

Con questa iniziativa, i sindaci intendono richiamare l’attenzione del Governo sulle ricadute del progetto per il territorio e le comunità coinvolte. La Tratta D-Breve rappresenta non solo un potenziale ecomostro, ma anche un esempio di pianificazione che, secondo gli amministratori locali, ignora principi fondamentali di sostenibilità, trasparenza e concertazione istituzionale.

La battaglia contro la Tratta D-Breve non si ferma qui. I comuni e il comitato promettono di continuare a vigilare e a intraprendere tutte le azioni necessarie per difendere il territorio e le esigenze dei cittadini.

martedì 3 dicembre 2024

Uniti contro l’Ecomostro: sindaci e cittadini insieme per fermare la "tratta D Breve" della Pedemontana

Bosco della Bruciata. Foto di Manuela Meloni

La questione della "tratta D Breve" della Pedemontana continua a suscitare un’intensa mobilitazione in Brianza, coinvolgendo amministrazioni locali, associazioni e cittadini. In prima linea, i sindaci di 11 comuni brianzoli (Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Cavenago di Brianza, Cambiago, Caponago, Carnate, Ornago, Sulbiate e Vimercate), che hanno inviato al Ministero dell'Ambiente osservazioni dettagliate sull’ultima integrazione presentata da APL (Autostrada Pedemontana Lombarda) nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

Foto aerea. Nel cerchio rosso il Bosco della Bruciata

Manuela, del "Comitato di cittadini Ferma Ecomostro dbreve", in un post su Facebook sottolinea l'importanza della collaborazione tra amministrazioni comunali e popolazione, definendola un evento straordinario per il territorio. L’incontro fissato lo scorso 30 novembre presso il parco P.A.N.E. ha rappresentato un momento cruciale per fare il punto sulle azioni future e consolidare l’opposizione a un’opera considerata da molti dannosa e priva di utilità pubblica.


Questa sinergia tra istituzioni e cittadini appare particolarmente significativa, in quanto mai si era vista una tale unione su un tema così controverso nella storia recente della Brianza.

Anemone nemorosa

Il dibattito va oltre le questioni politiche ed economiche: al centro della discussione c’è la tutela del Parco Agricolo Nord Est (P.A.N.E.). Manuela ricorda che questo parco è un “museo a cielo aperto”, con una rilevanza geologica ed ambientale naturale.
Tra le sue peculiarità, il Bosco della Bruciata, un raro esempio di Querco-Ulmeto che rappresenta un unicum vegetazionale a livello nazionale e testimonianza di un passato millenario. Inoltre, il parco conserva tracce delle ultime tre fasi glaciali, rendendolo un patrimonio inestimabile da salvaguardare.

Corydalis cava

Tuttavia, non mancano le preoccupazioni. La realizzazione di tratti in galleria artificiale – spesso indicata come una soluzione di compromesso – viene criticata perché comprometterebbe comunque il parco, minandone l’integrità e l’equilibrio ecologico.

Scilla bifolia

Oltre agli aspetti ambientali, la Pedemontana pone interrogativi culturali e sociali. "Non si tratta solo di una questione ambientale o politica," scrive Manuela, "ma di un tema che riguarda l’intera collettività." La Corte dei Conti ha già segnalato l’insostenibilità finanziaria dell’opera, che graverà sulle risorse pubbliche con un debito da ripagare a partire dal 2045. Inoltre, l’autostrada non ridurrà il traffico locale, ma aumenterà quello di attraversamento, nonostante i volumi di traffico siano stati sovrastimati, impattando notevolmente sulle comunità coinvolte.

Elleboro verde

Il confronto è tutt’altro che concluso. Cittadini e amministrazioni attendono con impazienza i prossimi sviluppi sulla procedura di VIA, ma l’opposizione alla "tratta D Breve" rimane ferma. La vera sfida sarà mantenere viva questa coesione e diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza di preservare il territorio, non solo per il presente, ma anche per le future generazioni.

venerdì 14 luglio 2023

Viva le "Pastasciutte resistenti e antifasciste" della Brianza

Immagine tratta da: https://www.istitutocervi.it

L'origine della pastasciutta antifascista

 

Il 25 luglio 1943, alla caduta del Fascismo, si scatenò una grande festa a Casa Cervi e in tutto il Paese. Fu un momento di gioia spontanea per molti italiani che speravano nella fine della guerra e della dittatura. Nonostante la Liberazione sarebbe arrivata solo 20 mesi dopo, quel giorno la gente desiderava solo festeggiare. A Campegine, i Cervi e altre famiglie del paese portarono la pastasciutta in piazza, condividendola con la comunità riunitasi intorno al carro e alla "birocia" che aveva portato il cibo.

Fu un momento di condivisione, un gesto simbolico di ribellione all'incubo del fascismo e della guerra. Quel 25 luglio è un ricordo prezioso, un'epoca in cui l'Italia era unita da uno spirito di festa popolare genuina e pacifica, ancora prima dell'occupazione tedesca e delle difficoltà che sarebbero seguite. È un capitolo di storia spesso dimenticato, ma che rappresenta una luce di speranza e libertà in un periodo buio. 


Le pastasciutte antifasciste in Brianza 

 

Pastasciutta resistente a Cesano Maderno


Martedì 25 luglio 2023 ore 19:00
Piazza Esedra - Cesano Maderno
Degustazione gratuita. Musiche e danze popolari.


Pastasciutta antifascista a Cogliate


Sabato 22 luglio 2023 ore 20:00 - Circolo dell'Agnello
Via 25 Aprile, 7 - Cogliate

E' necessario registrarsi a questo link 👉 https://forms.gle/ejEuNYedbTnWDNfx6
Evento ad offerta libera.


Pastasciutta antifascista a Macherio

Sabato 22 luglio 2023 ore 20:00 - Circolo Arci Nuova Resistenza
Via Vittorio Veneto 46 - Macherio
Prenotazioni entro il 19 luglio

Antonella: 333 8035410 / Maddalena: 345 3384390 / Laura: 338 4988276
Con la partecipazione del coro ANPI Biassono "CantaStoria"


Pastasciutta antifascista a Monza


Nell'ambito del Summer Festival vol.2
Sabato 22 luglio 2023 - Spazio Rosmini
Via Rosmini, 75 - Monza
ore 20:00 - Pastasciutta antifascista
in collaborazione con ANPI Monza
ore 21:30 - Concertone
con un sacco di bella gente e le amiche e gli amici di RETEARTE


Pastasciutta antifascista a Sulbiate


Domenica 23 luglio 2023 ore 19:00
Piazza del Mercato - Sulbiate

ore 20:30 - esibizione del coro "CantaStoria"
Termine iscrizioni martedì 18 luglio

Pastasciutta antifascista a Vimercate


Martedì 25 luglio 2023 ore 19:30 - Al Basell
Oreno - Vimercate
Prenotazione obbligatoria entro il 21 luglio
sms o whatsapp: 338 1337991 email: anpivimercate@gmail.com

domenica 5 gennaio 2014

PTCP: L'assalto continua


Intervento dell'Osservatorio PTCP di Monza e Brianza

Continuano a fioccare i ricorsi al TAR da parte delle amministrazioni comunali brianzole contro il PTCP della Provincia di MB.
Dopo  i ricorsi di  Concorezzo, Bernareggio, Cornate, Sulbiate, Triuggio e Usmate, si sono ora aggiunti Giussano e Vimercate.
Sono ricorsi "trasversali", nel senso che parliamo di amministrazioni sia di centrodestra sia di centrosinistra, purtroppo in questo caso accumunate da dichiarazioni difficilmente condivisibili (vedi articoli allegati).
Non è bello constatare l'uso disinvolto della rivendicazione della propria autonomia nell'avere il diritto di decidere "come e dove costruire nella provincia più cementificata d'Italia" (citazione tratta dal blog Brianza Centrale che condividiamo in pieno).

C'è un allergia viscerale a qualsivoglia tentativo di pianificazione che abbia una visione più amplia e globale, a partire dal livello provinciale.
Così si rivendica la "patria potestà localista", non considerando lo stato di "disastro urbanistico" in cui versa la Brianza monzese, ridotta (fatto salvo alcune residue zone) ad una piastra di cemento e asfalto, tant'è da risultare la più cementificata d'Italia.

L'abbiamo già detto, in questo PCTP ci sono luci ed ombre.
Come gruppi ed associazioni ambientaliste de l'OSSERVATORIO PTCP di Monza e Brianza avremmo voluto regole più stringenti, più aree tutelate in modo più deciso e con questi obbiettivi, nella nostra più completa autonomia operativa e di giudizio, abbiamo interloquito con un alcuni Consiglieri Provinciali del PD sensibili al tema.
Questo ha indubbiamente consentito il miglioramento, sotto molti aspetti, del PTCP.

Abbiamo scelto la strada di esserci e continueremo ad essere presenti, proseguendo nel nostro rapporto con quei consiglieri che si sono dimostrati attenti alle nostre istanze, cercando di evitare che il PTCP sia depotenziato da ricorsi al TAR o da future richieste di modifiche o varianti  "al ribasso" da parte sia dei privati sia delle amministrazioni comunali.
Per questo, sin d'ora, chiediamo all'Istituzione Provincia di resistere in tutti i gradi di giudizio ai ricorsi.

Faremo altresì la nostra parte, con la nostra rappresentanza in sede del previsto Osservatorio Provinciale, per promuovere la necessità dello STOP AL CONSUMO DI SUOLO, utilizzando tutte le attribuzioni di cui è stato investito l'Osservatorio Provinciale.

In una Provincia, in un ambito territoriale dove si è superato ampiamente la soglia di tollerabilità dell'edificato, è fuori luogo continuare a pensare e a puntare sull'edilizia quale motore di sviluppo, sopratutto quando una fetta consistente di quanto recentemente costruito risulta vuoto ed inutilizzato e quindi, rispondente a fattori speculativi e non a reali bisogni insediativi.

Gli articoli su Giussano e Vimercate:

Il Giornale di Seregno - 31/12/2013

Piano regolatore. Il Comune contro la Provincia. Ricorso al Tar
di Marco Dozio da il Giorno del 29/12/013

LA PROVINCIA di Monza trascinata in tribunale dal Comune di Vimercate. Che ha scelto di ricorrere al Tar per bloccare gli effetti del Ptcp, il Piano regolatore provinciale mal digerito da una nutrita schiera di municipi, gelosi delle proprie prerogative in ambito di pianificazione territoriale. Ogni campanile vuole salvaguardare l’autonomia di decidere dove e come costruire. Senza subire le imposizioni di Palazzo Grossi che in sostanza ha vincolato tutte le aree verdi brianzole, nella speranza di arginare la cementificazione galoppante. «Ma noi siamo una realtà virtuosa. Nel Pgt abbiamo ridotto le aree edificabili di oltre mezzo milione di metri quadri», spiega il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Corrado Boccoli, argomentando le ragioni di un ricorso che vede Vimercate capofila di un dissenso ampio e trasversale, che nella Brianza orientale coinvolge Giunte di centrodestra (Concorezzo, Cornate, Bernareggio) e di centrosinistra (Usmate).

Il punto è che il Ptcp rischia di mandare in fumo il nuovo quartiere ipotizzato nei campi tra la Bananina e l’ex Provinciale Sp2: un comparto di case e negozi che dovrebbe accogliere anche il trasloco e l’ampliamento dell’Esselunga.

«Si tratta dell’ultimo e definitivo ambito di espansione della città», assicura Boccoli, che nell’elenco dei progetti bloccati dalla Provincia inserisce le 4 palazzine del piano di lottizzazione di Cascina Castellazzo. «Interventi piccoli e grandi rischiano di non partire nonostante sia già stata approvata la convenzione con gli operatori: in linea di principio il Ptcp afferma istanze condivisibili, in particolare l’esigenza di preservare le aree verdi, ma occorre trovare un equilibrio tra necessità di sviluppo e tutela ambientale». Per Boccoli è in ballo anche una questione più generale che riguarda l’interazione tra i diversi enti locali. Ovvero chi deve fare cosa. La Provincia, in altre parole, non avrebbe rispettato l’autorità dei Comuni commettendo un’invasione di campo. «Il Ptcp nei fatti ha ridotto le competenze assegnate per legge ai Comuni in termini di pianificazione urbana e ambientale».

L’unica speranza per ricomporre il dissidio, prima della sfida in tribunale, è affidata alla convocazione di un tavolo di confronto. «La Provincia non ci ha concesso il tempo necessario per impostare una concertazione, quindi siamo stati costretti a presentare il ricorso. Ma da parte nostra abbiamo la volontà, se sarà possibile, di trovare una soluzione alternativa all’aula giudiziaria: per questo motivo abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo di confronto».

Eppure a scorrere il documento provinciale qualche elemento di sintonia tra Palazzo Trotti e Palazzo Grossi spunta qua e là. «Condividiamo pienamente la norma sull’eliminazione dei cartelloni pubblicitari dalle strade provinciali: è un passo in avanti nella direzione della tutela paesaggistica».

sabato 4 gennaio 2014

Comuni alla carica per consolidare il primato cementificatorio della Brianza


Si allunga la lista dei ricorsi al TAR dei Comuni contro il PTCP che ha vincolato diverse aree verdi brianzole, nella speranza di arginare la cementificazione galoppante. In pratica ogni Comune rivendica la propria autonomia nel decidere come e dove costruire nella provincia più cementificata d'Italia.

Dopo Concorezzo, Bernareggio, Cornate, Sulbiate, Triuggio e Usmate, in questi ultimi giorni si sono aggiunti anche i Comuni di Giussano e Vimercate.

Insomma, i Comuni, di qualsiasi colore politico, paiono insofferenti a una pianificazione che cerchi di coordinare un minimo le scelte urbanistiche. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: cemento a gogò. 

Immagine tratta dal web

Leggi anche il comunicato dell'Osservatorio PTCP di Monza e Brianza

giovedì 15 novembre 2012

Corso di Birdgardening con il Parco Rio Vallone

Il Consorzio Parco del Rio Vallone, in collaborazione con la LIPU, la Pro Loco di Sulbiate e con il patrocinio del Comune di Sulbiate, organizza un corso di Birdgardening in 6 incontri (4 teorici e 2 pratici).

Il Birdgardening ha come obiettivo quello di creare dei luoghi in cui sia più facile l’incontro tra uomo e natura così da dare una valenza e un significato diverso all’uso del verde in ambienti urbani. Birdgardening è anche un modo per trasformare il proprio giardino in un paradiso per gli uccelli e gli animali selvatici. Un giardino del genere si caratterizza per la sua capacità di attirare uccelli, ma anche insetti, farfalle, anfibi, perché è in grado di offrire cibo e ospitalità ai suoi abitanti naturali.

Ritrovo per gli incontri teorici:
ore 21.00 - Sala Gruppi e Associazioni
Via Madre Laura 1 - SULBIATE (MB)

Costo: 30 euro per i soci LIPU e 50 euro (comprensivo di iscrizione alla LIPU) per i non soci LIPU, da versare al primo incontro.Il corso sarà effettuato al raggiungimento di un minimo di 20 iscritti.

Iscrizioni ai recapiti del Parco (lasciando un recapito per poter restituire conferma dell'iscrizione) entro lunedì 26 novembre alle ore 12.00.

Programma

I - "Il Birdgardenig" - martedì 27 novembre
Introduzione: presentazione del corso, conoscenza dei partecipanti e delle loro aspettative, spiegazione dei principi del giardinaggio naturale.

II - "Ospiti in giardino" - martedì 4 dicembre
Minicorso di identificazione delle specie più comuni (uccelli, micromammiferi, rettili e anfibi, farfalle).

III - "Giardinieri per le cince" - martedì 11 dicembre
Birdgardening: cosa come dove e quanto piantare, introduzione alla manutenzione "dolce" del giardino.

IV - "Falegnami per le cince" - martedì 18 dicembre
"L'arredamento del birdgardening": cassette nido, batboxes, mangiatoie, rifugi per ricci, casette per insetti, muretti a secco per rettili, pozze per anfibi e quant'altro.

Incontri pratici (date da definire con i corsisti)
I - Sistemazione di un angolo del Parco con le essenza per attirare gli animali.
II - Costruzione di cassette nido e mangiatoie (materiale per un nido e una mangiatoia per corsista compresa nel prezzo di iscrizione)

domenica 12 febbraio 2012

A Sulbiate (MB) l'illuminazione pubblica è ad alta efficienza energetica

Così i Comuni imparano a risparmiare
Tratto da Rinnovabili.it del 10/02/2012

Nel comune di Sulbiate, in Lombardia, la parola d’ordine è sperimentare. La Fondazione Distretto Green and High Tech Monza Brianza ha stretto una collaborazione con Edison e Philips al fine di realizzare un impianto di illuminazione pubblica ad alta efficienza energetica e conforme a tutte le normative in merito. Il progetto prevede la sperimentazione sul territorio comunale della tecnologia LED di Philips ed una serie di test effettuati da Edison per quantificarne l’efficienza effettiva attraverso un sistema avanzato di misura e controllo dei consumi e del funzionamento.

L’impianto permette una gestione modulare grazie ad una configurazione che consente d’essere integrato in una rete di controllo qualora venissero attivati altri punti luce; il progetto prevede inoltre di sostituire i dispotivi LED nei prossimi cinque anni qualora fossero immesse sul mercato soluzioni a diodi più efficienti. “Per il Distretto – spiega Giacomo Piccini, direttore generale della La Fondazione Distretto Green and High Tech Monza Brianza -  il raggiungimento di questo risultato dimostra come sia possibile avviare una collaborazione fattiva e di interesse comune tra le aziende aderenti e la Pubblica Amministrazione che intenda sviluppare soluzioni tecnologicamente avanzate. Facendo rete e aggregazione possiamo favorire lo sviluppo industriale e far crescere il territorio. Il progetto di illuminazione pubblica di Sulbiate è un esempio di networking ben riuscito che porterà benefici sia al Comune che ai cittadini. Vogliamo guardare lontano. Risparmio energetico, abbattimento dei consumi e riduzione dell’inquinamento luminoso sono interventi concreti verso la realizzazione di centri urbani intelligenti”.

martedì 31 maggio 2011

Diciamo NO all’outlet di Sulbiate, non è necessario sacrificare il territorio per mitigare il passaggio di Pedemontana

Comunicato stampa congiunto di:
- Associazione per i Parchi del Vimercatese
- Coordinamento Insieme In Rete per uno Sviluppo Sostenibile
 
Apprendiamo dalla stampa che l’amministrazione comunale di Sulbiate,  nella persona del sindaco,  sarebbe in procinto di esaminare l’autorizzazione alla costruzione di un nuovo centro outlet su un vasto terreno in località Cà Bianca.
Secondo i dati riportati dalla stampa locale si tratterebbe di una struttura commerciale di ben 40 mila metri quadrati, quattro campi da calcio a 11 all’incirca.
Sempre secondo le anticipazioni di stampa l’intenzione dell’amministrazione sarebbe quella di utilizzare gli oneri di urbanizzazione incassati per pagare l’interramento della  autostrada Pedemontana in prossimità dell’abitato Sulbiatese. 

Le nostre associazioni invitano il sindaco e l’amministrazione comunale di Sulbiate a ripensare in toto la questione per una serie di buoni motivi:

-         La costruzione dell’outlet porterebbe ad un incremento del traffico e dell’inquinamento già oggi poco sostenibili, anche nella Brianza orientale. Si pensi a tal proposito che a poca distanza dal terreno sorgeranno ben presto  i cantieri di Pedemontana, cantieri che porteranno ad un aumento esponenziale del transito di mezzi pesanti a causa dei  lavori per l’autostrada e le opere connesse.

-         Il commercio locale affronta oggi una crisi strutturale molto pesante. L’apertura di nuovi outlet e centri commerciali potrebbe rappresentare il colpo di grazia per tanti piccoli commercianti del comprensorio vimercatese, davvero si vuole questo?  Ricordiamo inoltre che i negozi di vicinato sono fondamentali per il mantenimento di un tessuto urbano vivo e sano, a misura d'uomo.

-         Non crediamo che la realizzazione dell’outlet porti ad un vero incremento dell’occupazione.
In merito citiamo  lo studio della autorevole Associazione Artigiani Piccoli Imprese, CGIA di Mestre del 30 aprile 2009 dal titolo : “i centri commerciali hanno strozzato i piccoli negozi” dove viene esplicitamente dichiarato che : “tra il 2001 e il 2009 ad un aumento di poco più di 21.000 addetti nella grande distribuzione, nelle piccole botteghe commerciali si sono persi quasi 130.000 posti di lavoro. Vale a dire che ad ogni occupato che ha trovato un’occupazione nei centri commerciali, si sono persi 6 posti di lavoro tra i piccoli negozianti”  (fonte CGIA Mestre http://www.cgiamestre.com/portal/articolo.php?id_a=22159 )

-         Infine non bisogna dimenticare che la provincia di Monza Brianza ha un indice di occupazione del suolo altissimo, secondo alcuni avrebbe di recente addirittura superato quello della Provincia di Napoli, divenendo così la provincia più cementificata d'Italia. Le recenti indicazioni della giunta provinciale monzese e del presidente Allevi  vanno nella direzione di porre FINALMENTE uno  stop al consumo di territorio, favorendo l’edificazione SOLO  su aree dismesse e senza consumare altro terreno verde o  agricolo.  La proliferazione di centri commerciali ed outlet  va quindi  contro tutte queste  indicazioni.

-          L’utilità della tratta D di Pedemontana è stata messa più volte in discussione. Di recente anche Legambiente Lombardia ha espresso la convinzione che, visto il flusso atteso di traffico, l’autostrada nel suo tratto da Vimercate ad Osio non presenta i margini di sostenibilità ambientale ed economica ed inoltre andrebbe a danneggiare irreparabilmente un territorio sul quale insistono produzioni agricole di qualità.

Per tutti questi motivi le nostre associazioni invitano il sindaco e  l’amministrazione comunale di Sulbiate non solo ad accantonare l’ipotesi di autorizzazione per l’outlet  ma anche ad unirsi a Noi per richiedere la non realizzazione della tratta D di Pedemontana risolvendo così il problema dell’attraversamento di Sulbiate alla fonte.
Noi crediamo che i cittadini non capirebbero una politica che accetta un insediamento così impattante sul territorio per poi scoprire, alla fine, che l’autostrada  in questo tratto magari non sarà mai realizzata.