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sabato 11 maggio 2024

Ecomafie in Lombardia. Le vittime e i segni sul nostro territorio


Domenica 12 maggio 2024, presso lo spazio Young Do It di Arese, si terrà la 'CIVIL WEEK'.

Durante l'evento, a partire dalle 17.30, si svolgeranno una serie di iniziative finalizzate all'approfondimento del tema delle ecomafie.


Alle 17.30, Demetrio Villani, dottorando in Studi sulla Criminalità Organizzata presso l'Università Statale degli Studi, e Roberto Fumagalli del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", condurranno un dialogo sulla legislazione attuale in materia di prevenzione e repressione dei reati ambientali collegati alla criminalità organizzata. Discuteranno anche delle associazioni attive nel settore della tutela ambientale e delle azioni che possono essere intraprese per contrastare le ecomafie sul territorio.


Successivamente, alle 19.30, sarà proposta un'indagine sul caso di Ilaria Alpi, giornalista del TG3 assassinata nel 1994 insieme al suo assistente Miran Hrovatin, ambientata in Somalia. Verrà allestita una stanza con gli oggetti del depistaggio, per ricordare Ilaria e la vicenda su cui stava lavorando. Sarà inoltre possibile visitare una mostra a fumetti sulla storia di Ilaria Alpi, grazie al contributo dell'Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli.

 


 

giovedì 28 marzo 2024

Arese. Le biodiversità del territorio


Le biodiversità del territorio

Come tutelarle e perchè e necessario farlo
Domenica 7 aprile 2024, dalle 15.30 alle 19.00
Centro civico Agorà, Via Monviso 7, Arese


Programma

  • Ore 15.30 - Apertura mostra con esposizione attrezzi per apicoltura e trappole usate da bracconieri
  • Ore 16.00 - Proiezioni di immagini e filmati con relazione e dibattiti
  • Saluti istituzionali di Andrea Antolini, Assessore alla Sostenibilità ambientale, e apertura degli interventi.
  • Ore 16.15 - Apis mellifera e insetti pronubi
  • Interviene:
  • Mario Moro, Apicoltore
  • Ore 17.00 - Avifauna, anfibi e rettili
  • Intervengono:
  • Riccardo Trevisani, Fotografo naturalista esperto in avifauna
  • Marco Polonioli, Roberto Musumeci, Fotografi naturalisti esperti in avifauna
  • Riccardo Tucci, Dottore forestale e esperto anfibi
  • Ore 18.00 - Tutela della biodiversità: le guardie del WWF nella lotta al bracconaggio
  • Interviene: Giovanni Gottardi, Ornitologo e Guardia WWF

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

sabato 12 settembre 2020

Salvo, grazie al WWF, lo stagno Sansovino di Arese


Era il mese di giugno quando il WWF inviava al Comune e alla proprietà della Residenza Sansovino di Arese una diffida ad eseguire i previsti lavori di manutenzione e di diradameto della vegetazione con prosciugamento dell'area umida. Nei giorni precedenti, infatti, le Guardie Giurate della Vigilanza Venatoria del WWF avevano potuto accertare la presenza, all'interno dell'area di diverse specie di uccelli, alcune delle quali in fase riproduttiva, come il Germano reale, la Gallinella d'acqua ed il Cannareccione

Da allora si sono susseguiti diversi incontri tra i vari soggetti che hanno portato al salvataggio dell'area umida. I lavori di manutenzione verranno eseguiti sotto la supervisione degli esperti naturalisti del WWF.


Sull'argomento è intervenuto anche Gianni Del Pero, presidente del WWF Lombardia che ha dichiarato: "L'amministrazione comunale curerà la comunicazione con i residenti e la cittadinanza. Il WWF farà educazione e divulgazione naturalistica mediante pannelli. Cercheremo di trasformare lo stagno in una aula verde all'aperto, magari in collaborazione con la scuola di agraria del vicino Istituto Salesiano".

venerdì 9 maggio 2014

Il progetto possibile del Comitato Difendiamo Arese


di Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese

Per evitare un’alterazione irreversibile del territorio, qualche anno fa si è formato il Comitato Difendiamo Arese che con l’aiuto di molti concittadini ha portato a conoscenza degli abitanti quello che sarebbe stato il futuro per Arese. Contestualmente all’attività di informazione è stata proposta una raccolta firme per una petizione che individuava, oltre all’invito a non lasciar insediare una grande struttura di vendita, ritenuta inutile e dannosa per il territorio, alcuni punti fermi:
  1. la richiesta di non realizzare la “tangenzialina” che avrebbe distrutto un territorio agricolo strategico dal punto di vista ambientale e non avrebbe risolto il problema del traffico indotto dagli insediamenti commerciali dell’area: solo il 3% del traffico richiamato da tali insediamenti , dagli studi fatti dallo stesso operatore arriverà dalla zona di Terrazzano/Mazzo, mentre il grosso del flusso, assai oltre il 50% arriverà da est, nord est
  2. la richiesta di un collegamento tra l’area ex Alfa Romeo e il polo fieristico Rho-Pero mediante percorso cittadino di una tramvia leggera con proseguimento verso la stazione Groane Ferrovie Nord, affiancata da una pista ciclabile
  3. la richiesta di realizzare un terrapieno verde con funzione di barriera acustica lungo l’autostrada, per mitigare l’impatto acustico delle aree residenziali aresine ad essa limitrofe 
  4. la richiesta di non realizzare il grande parcheggio previsto dal progetto Expo nelle aree agricole dietro alla villa di Valera
Negli anni successivi è risultato evidente che, se a livello locale le circa 4000 firme raccolte paiono molte, i vincoli a cui devono sottostare le istituzioni sono spesso difficilmente superabili. Il Comitato ha sempre cercato di interagire con gli amministratori e persino con i commissari proponendo alternative plausibili, coinvolgendo anche i cittadini dei comuni limitrofi nel gruppo di coordinamento area ex-Alfa. Grazie a questa azione concertata si sono raggiunti alcuni risultati; dapprima la rimozione del ‘peduncolo’ in fondo a viale Sempione e poi di tutta la tangenzialina: essa infatti non serve ad alleggerire il pesante carico in termini di traffico attratto dal centro commerciale, danneggia irreparabilmente un ultimo lembo di territorio e rischia di essere una pericolosa alternativa all'autostrada.

Anche l’assurdo parcheggio Expo nei campi agricoli di Valera è stato evitato; le barriere fonoassorbenti sono ora previste e l ’area agricola che separa Arese dall’autostrada è stata riconosciuta come strategica dal piano territoriale provinciale.

Notizie recenti ci riportano a temi simili: con una forzatura il commissario per l’Expo ha deciso che i lavori per la quinta corsia vengano sviluppati in due tempi, prima e dopo l’esposizione universale, vanificando così le attese di Lainate. Inoltre sono stati concentrati nell’area molti dei parcheggi remoti Expo che prima erano distribuiti in altri territori. Sembra che sia stato alterato anche l’accordo di programma ex-Alfa poiché l’area destinata a parcheggio non è più in zona “multipiano” bensì coinvolge il territorio di Garbagnate.
Su questo il comitato ha potuto confrontarsi nei giorni scorsi con il sindaco di Arese Palestra e il vicesindaco Ioli durante un incontro che ha delineato le possibili prospettive dopo l’intervento del commissario per Expo.

Rispetto ai nuovi scenari la proposta del Comitato DifendiamoArese è di collegare la presenza dei 10000 posti auto alla garanzia del completamento della variante varesina e, possibilmente, all’utilizzo senza pedaggio del tratto autostradale da e per Milano, azioni assai utili a evitare il traffico di attraversamento della città nei sei mesi della manifestazione.

Ora che il progetto di viabilità interna è in fase di validazione il Comitato si augura che l’amministrazione comunale e in particolar modo il sindaco Palestra e l’assessore Ioli possano ricevere supporto dalla cittadinanza per far sì che Arese non resti passivo spettatore ai tavoli sovracomunali di concertazione come negli anni scorsi invece è spesso accaduto. Molti dei vincoli presenti oggi sia nell’Accordo Alfa Romeo sia per Expo sono stati fissati anni fa dalle precedenti amministrazioni aresine e non possono essere rimossi; un’amministrazione sostenuta dai propri cittadini può avere un peso maggiore ai tavoli di trattativa. Anche chi si ritiene politicamente all’opposizione dovrebbe comprendere che nei progetti intercomunali l’unione fa la forza.

Vogliamo ricordare che l’annullamento del parcheggio previsto per Expo dietro alla villa di Valera è stato possibile proprio grazie al voto unitario di maggioranza e opposizione del consiglio comunale.


sabato 21 luglio 2012

Difendiamo Arese dal progetto ex-Alfa


Comunicato Stampa del Comitato DifendiamoArese

Il comitato DifendiamoArese ha partecipato alla seconda conferenza per la VAS dell’ex-Alfa, peraltro non particolarmente affollata, a differenza della prima; i Comuni di Arese, Garbagnate e Rho presenti con personale dell’ufficio tecnico mentre Lainate era presente con il Sindaco Landonio. Nuova partecipazione di ComunImpresa, rappresentata da Giuseppe Augurusa, che ha ricordato la natura produttiva e lavorativa del sito richiamando il progetto Città dell’Innovazione e dello Sviluppo Sostenibile.

I progettisti per conto della proprietà hanno ripresentato per sommi capi il progetto e indicati in 34 i documenti di osservazioni pervenuti; questi concorreranno alla formazione del parere motivato.  Sono state accorpate per tipologie, come segue.
  • A) Richieste di analisi e approfondimento : connesse alla V.I.A. e sulla componente ambientale aria, acqua, suolo, fauna e flora, paesaggio.
  • B) Aspetti relativi alla variante urbanistica che non afferiscono strettamente alla VAS ma che verranno esaminate nelle istruttorie successive.
  • C) Richieste di eliminazione di interventi e ulteriori proposte: viabilità (la tangenzialina)  afferente al PTCP e non all’AdP,  implementazione di una metrotramvia , previsioni diverse di destinazione urbanistica,  localizzazione del parcheggio expo2015, inserimento del Museo AlfaRomeo nell’AdP, mancanza di unitarietà dell’ambito per l’assenza del comune di Garbagnate.
  • D) Osservazioni trasversali da parte di tutti soggetti sono invece circa le tipologie di compensazione,  come aumento delle aree a verde e creazione corridoi ecologici tra parco del  Lura e parco delle Groane.
Il comitato DifendiamoArese ha quindi evidenziato una delle sue osservazioni, circa la perdita di posti di lavoro nel commercio di vicinato a causa di una Grande Struttura di Vendita e sul disequilibrio del bacino d’utenza primario rispetto ai benefici; nonostante non sia di natura prettamente ambientale dovrà venire considerata comunque nelle istruttorie dell’AdP .

La conferenza viene chiusa fissando il termine massimo del 7 ottobre per la pubblicazione delle controdeduzioni e del parere motivato da parte dell’autorità competente, la DG Territorio e Urbanistica. Il parere motivato contiene i temi  ambientali che vengono successivamente recepiti nell’AdP.

A questo punto il lavoro del comitato DifendiamoArese continuerà in ambito comunale, sia in Arese che nei Comuni vicini, per offrire soluzioni e sensibilizzare i concittadini sugli sviluppi del progetto, che continua a procedere su altri tavoli e in altri uffici. Di primaria importanza è ora il procedimento del Piano di Governo del Territorio di Arese che definirà la pianificazione urbanistica e ambientale di tutto il Comune per gli anni a venire.

mercoledì 21 marzo 2012

Area Alfa: un progetto da rivedere!


Comunicato del Comitato Difendiamo Arese

Il Comitato (che dal 2009 si fa portavoce delle istanze dei cittadini aresini in tema di tutela del territorio e dell'area ex Alfa), ha partecipato ieri come “soggetto portatore di interessi pubblici”, alla prima seduta della Conferenza di Valutazione relativa all'Accordo di Programma per la “riperimetrazione, riqualificazione e la reindustrializzazione dell'area ex Fiat – Alfa Romeo”. Nella seduta è stato presentato il documento di scopo della Valutazione ambientale e sono stati acquisiti pareri, contributi e osservazioni da varie componenti, tra cui associazioni e Comuni.

Il Comitato Difendiamo Arese, nel portare i propri contributi al dibattito, ha dovuto tuttavia constatare con rammarico che il progetto sul tavolo della Regione ancora una volta non accoglie le richieste di parte dei Comuni interessati, data l'esclusione delle amministrazioni di Rho e Grarbagnate, né i segnali mandati dai cittadini, data l'assenza di capitoli qualificanti per il territorio (comparsi in precedenti bozze del programma).

Infatti nel documento:
- non vi è più traccia di un progetto per trasporto elettrico, tantomeno su rotaia, di cui la petizione del Comitato Difendiamo Arese, supportata da 4200 firme, aveva sottolineato la necessità
- scompare senza un motivo e senza considerare il vincolo della soprintendenza dei Beni Culturali, il Museo dell'Automobile, di straordinaria significatività per la storia di questo territorio
- manca qualunque accenno alla reindustrializzazione, dato che i motori del progetto restano il centro commerciale più l'area residenziale, del quale il Comitato ha studiato l’impatto ambientale fortemente negativo in termini di inquinamento atmosferico e acustico sia la dannosità dal punto di vista commerciale e sociale (dato l'alto il rischio chiusura per le attività commerciali di prossimità nelle città limitrofe).
- ricompaiono quelle inutili e altamente dannose infrastrutture che tanto preoccupano noi cittadini, vedi la tangenzialina di collegamento tra Fiera di Rho/Pero e Alfa che porterebbe pesanti aggravi dell’inquinamento atmosferico e acustico, oltre che un ulteriore consumo di suolo agricolo in un’area di grande valore ambientale, attraversata dalla Dorsale Verde Nord, e il parcheggio Expo, di cui ancora una volta non è chiara quale sarà la definitiva ubicazione.

«Noi del Comitato ribadiamo pertanto la necessità di rivedere profondamente il progetto», afferma la presidente Sara Belluzzo. « Sottolineiamo inoltre che l’urgenza nell'addivenire all' approvazione della proposta di riqualificazione dell’area invocata dalla Regione non deve diventare un'alibi per trascurare le reali esigenze del territorio. Un corpo estraneo calato dall’alto può provocare solo danni ambientali e socio-economici e ipotecare irrimediabilmente il futuro del nostro territorio. L'accordo deve invece essere l’occasione per realizzarne le autentiche necessità del territorio, vale a dire la tutela dell'ambiente, la difesa del lavoro e della vocazione industriale dell'area con una riconversione alla green economy e alla sostenibilità».

Per discutere ancora una volta questi temi e mettere a confronto le idee dei vari CANDIDATI SINDACO a proposito dell'Area Alfa, il COMITATO DIFENDIAMO ARESE organizza un'assemblea pubblica il giorno 27 marzo alle 21 presso la Biblioteca Comunale di Arese. Bisogna infatti sottolineare che senza il il consenso del Comune di Arese l'Accordo di Programma non si realizza. Invitiamo quindi tutti i cittadini a partecipare per avere idee chiare sulle posizioni dei CANDIDATI SINDACO, chiamati direttamente a esprimere parole chiare sul futuro assetto dell'Area ex Alfa.

venerdì 24 febbraio 2012

Area Alfa e il ritorno dell'insensibilità ambientale

a cura del Comitato Difendiamo Arese 

Sono trascorsi poco più di due anni da quando è apparso evidente che la reindustrializzazione dell’area ex-Alfa si era trasformata in un progetto più immobiliare che produttivo. In questo tempo era stato limitato l’impatto sul parco delle Groane, era stata stralciato il piano della viabilità, hanno avuto luogo manifestazioni pubbliche e infine il progetto era stato bocciato.

Ora il comitato Difendiamo Arese apprende dal documento di scopo della Valutazione Ambientale, in data 20 febbraio 2012, che il progetto in esame per Accordo di Programma finalizzato alla riperimetrazione, riqualificazione e reindustralizzazione dell’area ex-Fiat Alfa Romeo non ha accolto le richieste dei comuni interessati, né i segnali mandati dai cittadini, bensì è addirittura peggiorato!

Dalla tabella di confronto tra il precedente progetto del 2007 e quello attuale appare nella sua terribile chiarezza che:
  1. non vi è più traccia di un progetto per trasporto elettrico, tantomeno su rotaia;
  2. scompare senza un motivo e senza considerare il vincolo della soprintendenza dei Beni Culturali, il museo dell’automobile;
  3. non vi è più l’idea di mettere le basi per il futuro produttivo dell’area bensì appare la GSV, Grande Struttura di Vendita, a lettere maiuscole quasi fosse un titolo nobiliare!
E sono ricomparse quelle inutili infrastrutture che tanto preoccupano noi cittadini, la tangenzialina fino al cimitero di Arese e da essa il peduncolo che la allaccia a viale Sempione e, quasi a sottolineare l’insensibilità verso vincoli ambientali e paesaggistici, il parcheggio da 75000 mq alle spalle della villa di Valera.

Chi avesse ancora qualche dubbio sull’opportunità di respingere in toto l’attuale accordo di programma potrà trovare in questo consistente peggioramento una valida conferma per respingerlo.

Dopo aver pubblicato il nostro documento programmatico sulla qualità di vita ad Arese, invitiamo nuovamente tutti i candidati, sindaci ma anche futuri assessori e consiglieri, a comprendere pienamente cosa sia in realtà questo progetto; un corpo estraneo calato dall’alto che provoca solo danni, ambientali e socio-economici e che ipoteca irrimediabilmente il futuro del nostro territorio, quindi da
respingere e bocciare, facendo uso del diritto di veto prerogativa del consiglio comunale.

lunedì 13 febbraio 2012

Il Comitato Difendiamo Arese sarà al tavolo della Regione Lombardia per l'Accordo di Programma Ex Alfa


a cura del Comitato Difendiamo Arese

Il Comitato Difendiamo Arese, che dal 2009 si fa portavoce delle istanze dei cittadini aresini in tema di tutela del territorio e in particolare dell'area ex Alfa, ha ricevuto un importante riconoscimento ufficiale dagli amministratori regionali. Nel decreto  n. 720 del 3 febbraio scorso, in cui la Regione Lombardia individua i soggetti interessati alla Vas (Valutazione Ambientale Strategica) dell'Accordo di Programma per la “riperimetrazione, riqualificazione e la reindustrializzazione dell'area ex Fiat – Alfa Romeo”, è stato infatti incluso anche il nostro Comitato, quale espressione del territorio.

In particolare nel documento firmato dal dirigente dell'Unità Operativa Infrastrutture varie Aldo Colombo, si legge: «Vista la nota presentata dal Comitato Difendiamo Arese al Comune di Arese il 27 dicembre 2011, trasmessa dal Comune di Arese a Regione Lombardia con nota del 20 gennaio 2012, con la quali il Comitato chiede un coinvolgimento dei cittadini e la convocazione dei loro rappresentati ai tavoli di discussione... (la Regione) decreta di individuare…  tra gli altri soggetti interessati all'iter decisionale da invitare alla conferenza di Valutazione,  la Provincia di Milano, la Provincia di Varese, i Comuni di Arese, Lainate, Garbagnate Milanese, Rho, Milano, Bollate, Pogliano Milanese, Nerviano, Origgio, Caronno Pertusella, Autostrade per l'Italia, Anas, Comitato Difendiamo Arese».

Ma in concreto a quali appuntamenti sarà chiamato il Comitato? Sempre secondo quanto si legge nel decreto, saremo coinvolti nella Conferenza di Valutazione nella fase che prevede, dopo la pubblicazione della documentazione relativa alla Vas sul sito della Regione (www.cartografia.regione.lombardia.it/sivas/), la convocazione di un forum pubblico, da organizzare sul territorio, per garantire un momento di informazione/partecipazione e confronto col pubblico.

«Un appuntamento nel quale non perderemo l'occasione per ribadire le autentiche necessità del territorio, vale a dire la tutela dell'ambiente e la difesa del lavoro e della vocazione industriale dell'area con una riconversione alla green economy e alla sostenibilità», afferma la presidente del Comitato Sara Belluzzo. «Sarà nostro impegno arrivare a quel tavolo con richieste di tutela, ma anche con proposte operative nella direzione da noi auspicata, portando esempi di riconversione industriale e riqualificazione del territorio già realizzati con successo in Europa». Ricordiamo a questo proposito le richieste del Comitato fatte pervenire in più occasioni alle autorità competenti, ultima delle quali la lettera al commissario prefettizio Emilio Chiodi (che dal dicembre scorso amministra il Comune di Arese in attesa delle prossime elezioni, dopo le dimissioni del Sindaco Fornaro, coinvolto nelle note vicende giudiuziarie).

1. L'eliminazione dal progetto del centro commerciale, dannoso per il territorio sia dal punto di vista commerciale (poiché farebbe morire le attività commerciali di prossimità esistenti nelle città limitrofe), sia dal punto di vista dell'impatto ambientale.
2. L'eliminazione della nuova viabilità, la famosa tangenzialina di collegamento tra Fiera di Rho/Pero e Alfa, che porterebbe pesanti aggravamenti dell’inquinamento atmosferico e acustico, oltre che un ulteriore consumo di suolo agricolo in un’area di grande valore ambientale, attraversata dalla Dorsale Verde Nord.
3. La conferma della vocazione industriale dell’area Alfa, affinché si creino nuove opportunità di lavoro con un piano per insediamenti produttivi di green economy e con una visione strategica attenta anche alle future generazioni.  
4.  Una mobilità di collegamento con Milano su rotaia che disincentivi l’uso dell’automobile e abbassi quindi le soglie di inquinamento di questa area urbana, già fortemente compromessa.

«Nel frattempo, in questa importante fase pre-elettorale, noi del Comitato non mancheremo di continuare a sollecitare, provocare e stimolare tutte le forze politiche, dialogando e collaborando con chi meglio saprà rappresentare la nostra contrarietà allo scempio del territorio, alla lobby del cemento e dei centri commerciali, la nostra voglia di difendere l'ambiente, l'occupazione, il futuro dei giovani», conclude Sara Belluzzo. «E ci batteremo perché i punti elencati, frutto di un grande dibattito tra cittadini e ratificato da una petizione di 4200 firme (un autentico esempio di democrazia partecipata), vengano accolti nei programmi dei futuri amministratori di Arese».

giovedì 2 febbraio 2012

Continua la mobilitazione del Comitato Difendiamo Arese

di Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese

Il Comitato Difendiamo Arese ha incontrato il commissario prefettizio Emilio Chiodi  (che dal dicembre scorso amministra il Comune dopo le dimissioni dell'ex sindaco Fornaro) per ricordare le istanze espresse dai cittadini in tema di area Alfa e di tutela del territorio, e per conoscere le sue intenzioni circa l'Accordo di Programma Alfa Romeo attualmente sul tavolo della Regione e dei Comuni ancora coinvolti (Arese e Lainate).  «Purtroppo nulla è cambiato nelle intenzioni dell'attuale amministrazione, rispetto al percorso avviato della precedente giunta, dimissionaria dopo i ben noti scandali giudiziari», ha commentato la presidente del Comitato Sara Belluzzo. «Ancora una volta non sono state tenute in alcuna considerazione le voci di 4000 cittadini, che con una petizione avevano espresso la propria contrarietà all'ipotesi del mega centro commerciale all'interno dell'ex Alfa, di una tangenzialina, di un parcheggio Expo in una zona agricola di pregio limitrofa a Valera. E che nel corso di due grandi manifestazioni avevano protestato contro il totale abbandono della vocazione industriale dell'area, e a sostegno di nuovi progetti di green economy».
Nel corso dell'incontro col commissario Chiodi la presidente del Comitato ha avuto la conferma che la bozza dell’Accordo di Programma attualmente sul tavolo della Regione e dei comuni coinvolti (ormai solo Arese e Lainate) ha esattamente gli stessi contenuti del precedente. Unica differenza, lo spostamento del grande centro commerciale nell’area più vicina al centro tecnico, quindi in territorio esclusivamente aresino e lainatese per poter escludere dai giochi Rho (che si era espresso negativamente sul vecchio
Accordo di Programma) e Garbagnate. Come nella proposta precedente, l'AdP prevede un grande centro commerciale, la tangenzialina,  un'area residenziale (con un forte impatto ambientale sia in termini di consumo di suolo agricolo destinato alla nuova viabilità, sia di inquinamento atmosferico e acustico, che di impatto  complessivo dei nuovi insediamenti commerciali e abitativi).
Ancora una volta, dunque, i cittadini sono stati esclusi dall'informazione circa il processo di definizione del nuovo accordo, che pure erano previste dalla delibera di avvio del nuovo Adp siglata dalla giunta regionale il 29 dicembre 2010.
Appare francamente improbabile che questo processo possa essere guidato dal commissario prefettizio che, come è noto, ha il compito di far funzionare la macchina comunale per la normale amministrazione. Noi riteniamo infatti che la messa a punto di un Accordo di Programma non possa prescindere da un’amministrazione democraticamente eletta.
Per questo il Comitato Difendiamo Arese si rivolge a tutti i cittadini aresini e a tutte le forze politiche che vogliano battersi per la tutela del proprio territorio, chiedendo:

1.    L'eliminazione dal progetto del centro commerciale, dannoso per il territorio sia dal punto di vista commerciale (poiché farebbe morire le attività commerciali di prossimità esistenti nelle città limitrofe), sia dal punto di vista dell'impatto ambientale.
2.    L'eliminazione della nuova viabilità, la famosa tangenzialina di collegamento tra Fiera di Rho/Pero e Alfa, che porterebbe pesanti aggravamenti dell’inquinamento atmosferico e acustico, oltre che un ulteriore consumo di suolo agricolo in un’area di grande valore ambientale, attraversata dalla Dorsale Verde Nord.
3.    La conferma della vocazione industriale dell’area Alfa, affinché si creino nuove opportunità di lavoro con un piano per insediamenti produttivi di green economy e con una visione strategica attenta anche alle future generazioni.
4.     Una mobilità di collegamento con Milano su rotaia che disincentivi l’uso dell’automobile e abbassi quindi le soglie di inquinamento di questa area urbana, già fortemente compromessa.

Noi del Comitato ci aspettiamo che i futuri amministratori di Arese non si accontentino di ratificare un Accordo di Programma uguale a quello già bocciato dai cittadini con una grande raccolta di firme e le manifestazioni degli anni scorsi.
I consiglieri comunali di Rho, per esempio, avevano tenuto conto delle manifestazioni cittadine  bocciando l'Adp nell’ottobre del 2010. Auspichiamo quindi che anche gli amministratori aresini abbiano il coraggio di opporsi e di battersi per la modifica dell'Accordo tenendo conto delle indicazioni chiare che i cittadini hanno dato nel recente passato.

Nel frattempo continueremo a vigilare, come abbiamo fatto in questi anni, con osservazioni e documenti tecnici diretti a Regione e Comuni.  Tra questi ricordiamo le osservazioni VAS all'AdP Alfa, le osservazioni VIA contro il Centro Commerciale, le osservazioni PII Arese SUD, le interrogazioni in difesa della Dorsale Verde Nord, le osservazioni sul PII di Valera, le osservazioni  Vas sull'AdP Expo e ultime in ordine di tempo (consegnate all'inizio di gennaio), le osservazioni Via sulla piastra Expo. Insomma continueremo a sollecitare, provocare e stimolare tutte le forze politiche, dialogando e collaborando con chi meglio saprà rappresentare la nostra contrarietà allo scempio del territorio, alla lobby del cemento e dei centri commerciali, la nostra voglia di difendere l'ambiente, l'occupazione, il futuro dei giovani.

Comitato Difendiamo Arese 

lunedì 27 giugno 2011

Area Alfa: i timori del Coordinamento “Un altro progetto è possibile”


A cura del Coordinamento Difesa Territorio Area Alfa “Un altro progetto è possibile”

E' trascorso poco più di un anno dalla prima grande manifestazione aresina contro l'accordo di Programma Alfa Romeo organizzata dal Coordinamento Difesa Territorio Area Alfa «Un altro progetto è possibile!» costituito da Difendiamo Arese, Legambiente, Acli territoriali, la Fornace, più vari comitati cittadini, associazioni ambientaliste, organizzazioni sindacali, associazioni di commercianti ed esponenti di diverse forze politiche dei comuni di Arese, Garbagnate, Lainate e Rho, tutti contrari Accordo di Programma per la Riqualificazione dell’area Alfa Romeo (AdP), e poco più di nove mesi dall'analoga manifestazione rhodense, indetta dal Coordinamento per sollecitare i quattro Sindaci a non ratificare l'AdP nei rispettivi Consigli Cominali.

I positivi risultati dell'azione di questi movimenti nati dal basso, espressione di tanti cittadini accomunati dall'interesse per l'ambiente, per la difesa del lavoro, e per il buon governo del territorio, oggi sono sotto gli occhi di tutti: il primo AdP proposto dalla Regione Lombardia è stato bocciato il 13 ottobre scorso (grazie alla mancata ratifica da parte del Consiglio Comunale di Rho, che ha di fatto reso nullo quell'accordo); e con le ultime elezioni amministrative uno dei nostri principali esponenti, Gianluigi Forloni di Legambiente, è entrato a far parte della Giunta Comunale di Rho in qualità di Assessore all'ecologia, ambiente, mobilità e verde pubblico nelle fila di Sinistra, Ecologia e Libertà (per non dire del neosindaco rhodense, Pietro Romano, che ha più volte aderito alle istanze del Coordinamento).

Accanto alla soddisfazioni (mobilitarsi serve, eccome!), non possiamo però tacere le attuali preoccupazioni del Coordinamento, in vista del nuovo Accordo di Programma ripresentato dalla Giunta Regionale il  29 dicembre scorso con un blitz vacanziero “per la riperimetrazione, riqualificazione e la reindustrializzazione dell'area ex Fiat-Alfa Romeo”, firmato da un nuovo comitato di cui fanno parte, insieme a Regione Lombardia,  Provincia di Milano e ai proprietari delle aree coinvolte  (ABP, Aglar, Zaffiro2000), i soli Comuni di Arese e Lainate, mentre non compaiono più quelli “non allineati” di Rho e Garbagnate. Il nuovo Accordo, secondo quanto si legge sul documento emanato dalla Regione, si dovrà definire entro il 31 dicembre prossimo. Per questo il nostro Coordinamento Difesa del territorio esprime i seguenti timori:

A - L'assenza dei Comuni di Rho e Garbagnate nell'attuale Comitato per l'Accordo di Programma, e la presenza di tre gruppi privati, non renderà del tutto prevalenti gli interessi economici degli investitori, a svantaggio delle richieste e degli interessi dei cittadini (vedi salvaguardia del territorio, dell'ambiente, dell'occupazione e del commercio locale)?

B - Nella delibera regionale del 29 dicembre riguardante il nuovo AdP non si leggono novità sostanziali in linea con le richieste del territorio (rispetto e valorizzazione ambientale e industria di qualità). Dato che nella stessa delibera “si prevede la partecipazione di associazioni, organizzazioni e gruppi presenti sul territorio”, perché il nostro Coordinamento (che ha come slogan «Area Alfa, un altro progetto è possibile» ed è sempre stato in prima fila  nello studio di nuove proposte per l'area) non è ancora stato convocato né coinvolto quale interlocutore?

C - Secondo la presentazione fatta dalla Commissione urbanistica del Comune di Arese, il progetto viabilistico relativo al nuovo AdP è totalmente delegato alla Provincia. Si terrà conto anche in quella sede delle richieste dei cittadini di Arese che in 4.000 hanno firmato una petizione e detto NO alla tangenzialina (una delle ipotesi viabilistiche più quotate per l'Area Alfa)?

D - Visitando le zone intorno all'ex Alfa si nota che da tempo sono già iniziati lavori di ristrutturazione dell'area, senza che sia stato pubblicamente presentato alcun progetto, sul quale i cittadini possano esprimere il loro parere con Osservazioni e valutazioni. Cosa si sta facendo attualmente all'ex Alfa?

Giriamo questi nostri timori agli amministratori Regionali, Provinciali e dei Comuni coinvolti (che riceveranno in copia questo comunicato). E nel contempo auspichiamo che il Comune di Rho torni ad essere un interlocutore a pieno titolo inserito nell’AdP.
Lo sgarbo istituzionale fatto dalla Regione Lombardia, che invece di prendere atto delle ragioni dei rhodensi e della sua assemblea elettiva - il Consiglio Comunale - decide di escludere il Comune di Rho dal nuovo Accordo di Programma, è un comportamento degno dei peggiori clientelismi. Tanto che la Regione che è passata con estrema disinvoltura dal “polo della mobilità sostenibile” (il vecchio progetto AdP), al centro commerciale più residenza senza alcun rispetto per i reali bisogni del territorio.
La coalizione che ha vinto a Rho ha sempre osteggiato l’AdP Alfa. Ma d’altro canto analoghe posizioni critiche erano state espresse anche dalla Lega e da Gente di Rho, le due liste che sostenevano Fabrizio Cecchetti, candidato sindaco della Lega Nord arrivato al ballottaggio con il sindaco Romano.
Il Coordinamento auspica quindi di poter aprire una collaborazione costruttiva  con l’amministrazione rhodense che, indipendentemente dall’essere inclusa o meno dall’AdP, vedrebbe il suo territorio e il proprio tessuto economico fortemente penalizzati dal nuovo/vecchio progetto del mega centro commerciale.

E conclude Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese (una delle componenti del Coordinamento): «E' nostra intenzione continuare a far sentire forte e chiara agli amministratori locali la voce dei tanti cittadini che si oppongono all'idea che una così vasta area industriale, un tempo fiore all'occhiello dell'industria automobilistica italiana, si riduca a un mega centro commerciale e a un'ampia area residenziale, cancellando di fatto la vocazione industriale della struttura. Ma soprattutto, vigileremo su eventuali nuovi progetti di viabilità e sul loro impatto sul territorio (vedi l'inutile tangenzialina che potrebbe lambire il centro abitato di Arese, non ancora cancellata dai vari progetti urbanistici): su questi temi non molleremo di un centimetro».

mercoledì 9 febbraio 2011

Quale futuro per l'Area Alfa? Il Comitato Difendiamo Arese incontra il Sindaco

«E adesso cosa dobbiamo aspettarci per il futuro dell'area Alfa e per il nostro territorio?». E' questa la domanda che il Comitato Difendiamo Arese, insieme a Legambiente, ha girato al sindaco di Arese Gianluigi Fornaro nel corso di un incontro avvenuto ieri mattina in municipio. Dopo la bocciatura del vecchio Adp (accordo di programma) - grazie al voto contrario del Consiglio Comunale di Rho, il 13 ottobre scorso -, ricordiamo infatti che il 29 dicembre, con un blitz vacanziero, la Giunta regionale ha deliberato le indicazioni per un nuovo Accordo di Programma “per la riperimetrazione, riqualificazione e la reindustrializzazione dell'area ex Fiat-Alfa Romeo” firmato da un nuovo comitato di cui fanno parte, insieme a Regione Lombardia, Provincia di Milano e ai proprietari delle aree coinvolte (ABP, Aglar, Zaffiro2000), i soli Comuni di Arese e Lainate, mentre non compaiono più quelli “non allineati” di Rho e Garbagnate.
 
«Perché avete accettato di ripresentare un AdP che riconferma le linee guida del vecchio, già bocciato dai cittadini (vedi le nostre 4000 firme contro Tangenzialina, Centro Commerciale e parcheggio Expo) oltre che dal Consiglio Comunale di Rho, e per di più escludendo i due Comuni troppo indipendenti?», ha chiesto quindi Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese. E Gianluigi Forloni di Legambiente ha aggiunto: «Perché non cogliere invece questa occasione per ripartire dai bisogni veri del territorio, coinvolgendo tutte le parti interessate, comuni ma anche gruppi di cittadini e movimenti, dopo tanti fallimenti?».

Del tutto interlocutorie le risposte del sindaco, che non ha voluto sbilanciarsi né ha potuto garantire certezze sul futuro dell'area: «I giochi sono ancora tutti da fare, per noi era importante restare comunque seduti a quel tavolo di trattativa, non perdere l'occasione per dire la nostra, soprattutto ora che si profila all'orizzonte il concreto interesse di Volkswagen nei confronti del marchio Alfa ma anche dei suoi stabilimenti. Finché questa trattativa (tra due privati, lo ricordo!) non sarà conclusa non si potrà dire nulla di più. Le nostre intenzioni? Dare più spazio all'area industriale, rilanciando la vocazione produttiva dell'area, ridimensionare quella destinata al commerciale, mantenere quella residenziale di qualità. Ma tutto dipende dalla reale volontà di Fiat di cedere il Marchio Alfa». Quanto sarebbe concreta, questa possibilità? A sentire il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung di metà gennaio la chiusura della trattativa con Fiat sarebbe questione di settimane, e la successiva visita di giornalisti della rivista tedesca Auto Bild ne sarebbe la conferma: «Dai giornalisti tedeschi, ma anche da incontri con dirigenti Volkswagen, ho potuto capire che dell'acquisto di Alfa Romeo si parla molto di più in Germania che in Italia», ha continuato Fornaro. «E non c'è da stupirsi: per Volkswagen l'operazione sarebbe d'importanza strategica, perché con Alfa potrebbe coprire il segmento delle auto sportive che a loro manca». Secondo quanto riferito dal sindaco, i vertici Volkswagen sarebbero interessati sia al marchio che al sito produttivo e al centro-stile. Più difficile una completa ripresa della produzione di automobili, se non forse le vetture sportive, top di gamma. «Con l'Accordo di Programma abbiamo voluto dare anche ai possibili interlocuitori tedeschi qualche certezza in più sulla destinazione dell'Area», ha concluso il primo cittadino. 

«Questo significherebbe anche il ritorno in auge della famigerata Tangenzialina, di un nuova viabilità per servire l'area?», hanno chiesto di nuovo i membri del Comitato difendiano Arese.

«Se arrivasse Volkswagen trasporti e viabilità probabilmente andrebbero rivisti», ha risposto Fornaro. «Ma per ora di Tangenzialina non si parla, anche perché Rho (è sui suoi territori che si sviluppava la maggior parte del tracciato) attualmente è fuori dall'Accordo».

Un altro esponente del Comitato Difendiamo Arese, Nello Nelli, ha voluto nuove assicurazioni sui necessari interventi di mitigazione ambientale (in particolare le barriere antirumore) in vista dell'allargamento dell'A8 Milano-Laghi recentemente deliberata, sottolineando che anche su questo tema il Comitato non mancherà di vigilare.
Infine nella delibera Regionale del 29 dicembre si legge che nel nuovo AdP per la riqualificazione dell'area ex-Alfa, che si definirà entro il 31 dicembre 2011, “si prevede la partecipazione di associazioni, organizzazioni e gruppi presenti sul territorio”. «I cittadini che formano il nostro Comitato sono stati i primi a preoccuparsi e mobilitarsi in difesa dell'ambiente e del lavoro nell'area ex Alfa», ha sottolineato Sara Belluzzo: «Ci candidiamo come interlocutori. Anzi, mi chiedo come mai non siamo già stati contattati...».

Comitato Difendiamo Arese

lunedì 17 gennaio 2011

Tutti ad Arese per SGAmare il Seitan

Imperdibile giornata con laboratori di autoproduzione, dibattiti e tanto buon cibo vegan!

Domenica 23 Gennaio 2011 presso lo (SGA) SpazioGiovaniAutogestito via Privata Alfa Romeo, Arese (MI)

Scarica qui il volantino dell’evento.

mercoledì 12 gennaio 2011

Area Alfa: Rho non ci sta? Fuori!

Quando la cittadinanza è distratta dalle vacanze i politici prendono le decisioni più antipatiche. E' successo infatti che la Giunta Regionale Lombarda ha deliberato le indicazioni per un nuovo Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo il 29 dicembre scorso, dopo un incontro con le parti, tra cui i sindaci di Arese e Lainate. Se la parola chiave nell’accordo precedente non ratificato dal Consiglio Comunale di Rho e quindi annullato, era “multifunzionalità” (dato che una porzione significativa dell’area industriale veniva impegnata per il Centro Commerciale e per costruzioni residenziali), quella di questo quarto tentativo è “riperimetrazione”, con la chiara finalità di escludere il territorio di Rho. Da quello che si evince dalla delibera regionale, infatti, non c’è alcuna intenzione di cambiare rotta rispetto al passato accordo: le considerazioni ambientali, sociali e occupazionali che hanno motivato migliaia di persone a sottoscrivere petizioni contro il Centro Commerciale, sembrano contare zero rispetto agli interessi delle proprietà.

Anche dal punto di vista formale questo gioco a eliminazione prima del comune di Garbagnate (che si è auto-escluso dall'accordo), poi di Rho (eliminato per troppa indipendenza di giudizio dopo il no del suo Consiglio Comunale), appare poco consono a un corretto rapporto istituzionale ma perfettamente adeguato alle esigenze di un regime affaristico: chi ci sta ci sta, l’importante è concludere.

Ancora una volta i sindaci di Arese e Lainate, da fedeli osservanti della politica formigoniana, si adeguano prontamente senza farlo sapere ai propri cittadini: non a caso i siti dei rispettivi Comuni non fanno menzione della nuova convergenza, evidentemente non c’è nulla di cui andare fieri.
 
«L’occasione fornita dalla mancata ratifica di Rho non è stata colta per ripartire, dopo tanti fallimenti, dai bisogno veri del territorio», commenta Gianluigi Forloni di Legambiente: «Il voto del Consiglio Comunale rhodense viene prima sanzionato con il ricorso al TAR da parte delle proprietà con la richiesta di 58 milioni di risarcimento, poi punito con l’esclusione dal nuovo AdP. Le istituzioni invece di riflettere e cercare soluzioni alternative che meglio accolgano le esigenze e le istanze dei cittadini, si adeguano per un modesto tornaconto».

E Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese, aggiunge: «Toccherà ancora ai cittadini farsi carico della protesta e della proposta per un riutilizzo sensato dell’area. Per noi nonostante tutto un accordo con diversi contenuti rimane possibile. Fra l’altro con l’esclusione di Rho è probabile che il nuovo progetto - se avrà gli stessi contenuti - sia peggiorativo per i cittadini di Arese. E che la tangenzialina, bocciata dalle 4000 firme dei cittadini aresini, rischi di rientrare dalla finestra dei lavori straordinari per Expo».

mercoledì 29 dicembre 2010

Area Alfa di Arese: un ricorso "a gamba tesa"

Il Comitato Difendiamo Arese e il Coordinamento Area Alfa esprimono profonda preoccupazione per il ricorso presentato in sede amministrativa dai proprietari di parte dell’area Alfa - le società AGLAR  e Zaffiro - nei confronti del Consiglio Comunale di Rho e della Elettro Europa di Giulio Tizzoni in seguito alla non-ratifica dell’Accordo di Programma per la reindustralizzazione dell’area Alfa Romeo di Arese.

Ovviamente il comitato e il coordinamento non mettono in discussione la legittimità di un ricorso che mira a difendere gli interessi delle proprietà. ma ritengono che la richiesta di risarcimento costituisca un elemento di grave disturbo del dibattito politico e appaia come un'azione intimidatoria nei confronti della libera espressione della dialettica democratica fra istituzioni. Da quello che si può evincere da una prima lettura del ricorso e dal comunicato dell’Amministrazione Comunale, AGLAR e Zaffiro indicano tra le ragioni del ricorso la mancanza di coerenza delle scelte amministrative fatte dal Comune di Rho e un attentato alla libera concorrenza a danno dei consumatori. Ma la prima motivazione negherebbe al Consiglio Comunale la possibilità di scelta (poiché nei passaggi istituzionali precedenti era stato espresso da parte dei rappresentanti comunali un primo assenso, secondo la proprietà la definitiva approvazione avrebbe dovuto essere sostanzialmente inevitabile). L’inconsistenza di queste considerazioni attengono al diritto/dovere di un’assemblea elettiva come il Consiglio Comunale di esprimere il proprio parere come richiesto dalla normativa (e anche di cambiare liberamente idea rispetto ai passaggi iniziali).

Il secondo aspetto, il presunto attentato alla libera concorrenza, è più insidioso, ma si poggia anch’esso su motivazioni piuttosto labili: il lavoro dei comitati come il nostro e la stessa discussione in Consiglio Comunale hanno dimostrato che le motivazioni “commerciali” erano solo una parte dei motivi di contrarietà all’AdP, dato che le ricadute ambientali, sociali e occupazionali avevano altrettanto peso.

«Ma al di là del merito del ricorso, su cui ci riserviamo di fare un’analisi più approfondita», dice Sara Belluzzo, Presidente del Comitato Difendiamo Arese, «è la carta della richiesta di risarcimento che le proprietà hanno deciso di giocare che inquieta di più. L’obiettivo è di far pesare il loro punto di vista sui singoli Consiglieri comunali e in generale sulle istituzioni che eventualmente si troveranno a discutere di un nuovo progetto con questa spada di Damocle sulla testa».
E Gianluigi Forloni di Legambiente aggiunge: «Questo ricorso va annoverato tra le “entrate a gamba tesa” che le società coinvolte hanno già tentato prima del voto in Consiglio Comunale. Tra gli altri ricordiamo la lettera con improbabili calcoli sui potenziali posti di lavoro associabili al Centro commerciale inviata ai Consiglieri comunali prima del voto, e i manifesti che tappezzavano i comuni della zona offrendo posti di lavoro anch’essi associabili al futuro centro commerciale. Questi interventi hanno in comune con il ricorso una relazione con il territorio di tipo padronale: quando mancano elementi sostanziali si ricorre a specchietti per le allodole. Se il Comune di Rho, attraverso il voto del suo Consiglio ha saputo dimostrare libertà e indipendenza di giudizio», conclude Forloni, «i cittadini non possono che essere grati».     

Leggi anche: Licenziamenti, risarcimenti e sgomberi. La torbida vicenda del Piano Alfa...

giovedì 23 dicembre 2010

Area Alfa di Arese: tempi di bilanci, riflessioni e proposte

di Anna Alberti

Tempo di bilanci (tutti positivi), ma soprattutto di riflessioni e proposte per il futuro dell'Area Alfa Romeo, per il Comitato Difendiamo Arese e il Coordinamento Area Alfa – Un altro progetto è possibile e Legambiente, dopo la bocciatura dell'Accordo di Programma dell'ottobre scorso da parte del Consiglio Comunale di Rho, che ha saputo ascoltare le proteste di migliaia di cittadini, commercianti, lavoratori. Nel silenzio e nel vuoto di nuove proposte da parte di Regione Lombardia e amministratori locali, il nuovo anno sarà l'occasione per Comitati e cittadini, di far sentire la propria voce e lanciare nuove idee per il riassetto di un'area di oltre 2 milioni di metri quadri, nel rispetto dell'ambiente, dell'occupazione, di una qualità di vita migliore.

E' stata una cittadinanza matura, consapevole del fatto che più ambiente vuol dire più salute, ma anche occupazione di qualità, che con la pressione dei suoi Comitati e l'azione continua sul territorio ha portato a respingere quell’Accordo di Programma (coraggiosamente bocciato dal Consiglio Comunale di Rho) che ci auguriamo fosse l’ultimo tentativo di svendita del territorio alla lobby del cemento.

Tra le tante azioni del Comitato Difendiamo Arese (nato nell'autunno del 2009 per battersi contro l'ipotesi della tangenzialina, del parcheggio Expo in una zona agricola di pregio limitrofa alla villa di Valera, del mega centro commerciale previsto all'interno dell'ex Alfa e del totale abbandono della vocazione industriale dell'area) ricordiamo la raccolta di 4000 firme, le manifestazioni di giugno e di ottobre - a pochi giorni dal voto dei Consigli Comunali - la presentazione di osservazioni e documenti tecnici a Regione e Comuni, il dialogo e lo stimolo continuo verso le istituzioni.

Ma ora veniamo ai programmi per l'immediato futuro, che il Comitato intende sviluppare col contributo dei tanti cittadini desiderosi di ricominciare a fare politica dal basso.
Il primo è quello di sollecitare nuove soluzioni per il futuro dell'ex Alfa, sostenendo il ritorno alla vocazione industriale dell'area (e la vociferata trattativa con Wolkswagen), ma lanciando anche la sfida agli imprenditori della green economy, ovvero a chi si occupa di riduzione delle emissioni, di efficienza energetica, di produzione di energia da fonti rinnovabili, per l’insediamento di attività produttive che coniughino eccellenza e sostenibilità. Quindi quello di sostenere il progetto di un Polo culturare, che avvicini ad Arese il mondo dell'Università e della ricerca, ma anche di un centro di produzione Rai (tutte ipotesi emerse negli incontri del Comitato con il Sindaco di Arese).

Infine quello di continuare a sollecitare istituzioni, giunta comunale, primo cittadino, ma anche le opposizioni, che purtroppo nel nostro paese non sono riuscite a rispondere alle richieste dei cittadini con la bocciatura dell'Adp (approvato dal Consiglio Comunale di Arese il 12 ottobre scorso anche se inutilmente, dato il voto contrario di Rho che di fatto a annullato l'accordo con la Regione).

Per questo il Comitato Difendiamo Arese, del tutto apartitico e lontano dalle logiche di palazzo, continuerà a sollecitare, provocare e stimolare tutte le forze politiche, dialogando e collaborando con chi meglio saprà rappresentare la nostra contrarietà allo scempio del territorio, alla lobby del cemento e dei centri commerciali, la nostra voglia di difendere l'ambiente, l'occupazione, il futuro dei giovani.

sabato 27 novembre 2010

Il futuro dell'Area Alfa di Arese

Arese, 27 novembre 2010. Auditorium gremito, e atmosfera di grande partecipazione e interesse ieri sera all'Assemblea organizzata dal Comitato Difendiamo Arese, da Legambiente e dal Coordinamento Area Alfa – Un altro progetto è possibile, per parlare del futuro dell'area dopo la bocciatura dell'Accordo di Programma Alfa Romeo del mese scorso. Un'occasione per le tante componenti sociali e i cittadini intervenuti di far sentire la propria voce e lanciare nuove idee in fatto di trasporto pubblico, viabilità, ambiente e riassetto dell'Area Alfa, ma anche per porre alcune domande al sindaco Gianluigi Fornaro, invitato all'assemblea.

La serata è iniziata con l'intervento di Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese, che ha ripercorso le tappe e le tanti azioni del Comitato (vedi la raccolta di 4000 firme, le manifestazioni, la presentazione di osservazioni e documenti tecnici a Regione e Comuni, il dialogo e lo stimolo continuo verso le istituzioni), nato circa un anno fa per battersi contro l'ipotesi di una tangenzialina, del parcheggio Expo in una zona agricola di pregio limitrofa alla villa di Valera, del mega centro commerciale previsto all'interno dell'ex Alfa e del totale abbandono della vocazione industriale dell'area.

Gianluigi Forloni, della direzione di Legambiente Lombardia, ha quindi provato a immaginare nuove soluzioni per il futuro dell'area Alfa, capaci di coniugare sviluppo e rispetto dell'ambiente, sollecitando progetti che puntino all’insediamento di attività produttive di eccellenza ma anche sostenibili, e lanciando la sfida agli operatori della green economy, ovvero a chi si occupa di riduzione delle emissioni, di efficienza energetica, di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Hanno poi preso la parola due sindacalisti dell'Alfa, Pierluigi Sostaro della Cub, e Corrado Delle Donne dello Slai Cobas, quindi Giovanni Marzorati della presidenza delle Acli provinciali, Andrea Savi del Comitato No Expo, e Maurizio Borghi del WWF Groane.

Infine sono state rivolte al Sindaco le domande del Comitato e dei cittadini, riassumibili in poche battute: il Sindaco terrà finalmente conto delle richieste dei 4000 cittadini che hanno firmato la petizione contro l'AdP poi bocciato? In quale direzione sta lavorando l'Amministrazione Comunale per il futuro dell'Area, dato il silenzio delle istituzioni in questo mese e mezzo successivo alla bocciatura dell'Adp? L'ipotesi della Tangenzialina e del megaparcheggio è tuttora in campo? L''idea di un trasporto pubblico su rotaia, che colleghi Arese alle ferrovie nord e al metro Rho-Pero è stato abbandonato?

Interlocutorie e prive di certezze le risposte del primo cittadino, che ha ricordato che è la Regione Lombardia a proporre l'Accordo di Programma, e che non è escluso che Formigoni possa ripresentare più o meno lo stesso progetto, inserendolo però nel Piano Expo (con tutta la mancanza di controlli e d'intervento da parte delle istituzioni locali che questo comporterebbe). E che l'Amministrazione Comunale, per non perdere il treno dello sviluppo e dell'occupazione e non farsi escludere dall'Accordo, può solo cercare di migliorare la situazione (come ha tentato di fare con il precedente AdP, chiedendo per esempio che la Tangenzialina fosse parzialmente interrata e circondata da piante.

In conclusione, commenta Gianluigi Forloni “ancora una volta dalle istituzioni non arrivano segnali confortanti e tocca ai cittadini provare ad organizzare un’ipotesi diversa di riutilizzo dell’area che parta finalmente dalle esigenza del territorio. Non sarà facile, ma alla terza bocciatura restare a guardare cosa farà la Regione è la cosa meno utile quindi ci stiamo organizzando per trovare degli interlocutori interessati a concretizzare le nostre idee”.

E Sara Belluzzo aggiunge “le azioni e le proposte portate avanti sino ad ora dal Comitato e dal Coordinamento hanno contribuito alla bocciatura del precedente Accordo di Programma, il cui impatto sul territorio e sul lavoro sarebbe stato estremamente negativo. Ora noi cittadini stiamo lavorando per portare proposte concrete di reindustrializzazione dell’area e lavoro qualificato, trasporto pubblico su rotaia e aree verdi pubbliche che siano davvero migliorative della qualità della vita di chi abita ad Arese e nei comuni intorno all’Area Alfa, con un progetto che guardi non solo all’oggi ma anche al futuro delle giovani generazioni che qui vivono e vorrebbero lavorare!”

Leggi anche il comunicato stampa del WWF Lombardia

venerdì 26 novembre 2010

WWF : "Ad Arese non costruiamo capannoni e parcheggi, ma la rete ecologica della Regione Lombardia"

di Paola Brambilla
Presidente WWF Lombardia
Delegata EXPO 2015 WWF Italia

Il WWF, la più grande e diffusa organizzazione non governativa a livello mondiale, ha promosso una strategia di conservazione della biodiversità basata su un nuovo approccio: la conservazione eco regionale, c.d. ERC (eco-regional conservation) che si basa su una mappatura scientifica della biodiversità, sulla valorizzazione dei patrimoni locali e su un approccio partecipativo. Tale metodo, tra l’altro in linea con i principi della Dichiarazione di Rio, è stato oramai internalizzato dalla comunità scientifica

A seguito della mappatura internazionale della biodiversità, condotta dagli scienziati del WWF, sono state classificate 200 ecoregioni prioritarie a livello mondiale, di cui ben due si trovano in Italia: l’ecoregione alpina e l’ecoregione mediterranea. E l’Italia è lo stato con maggiore biodiversità di tutti i paesi europei: 57.468 specie animali (8,6% endemiche) e 12.000 specie floristiche (13,5% endemiche).

I singoli WWF nazionali hanno poi proseguito l’azione di individuazione delle ecoregioni a livello nazionale e regionale; così in Italia, in particolare in Lombardia, grazie al supporto di FLA (Fondazione Lombardia per l’Ambiente) e di Regione Lombardia, sono state individuate due ecoregioni: l’Ecoregione Alpina e l’Ecoregione pianura padana, in cui sono localizzate oltre cinquanta aree prioritarie: aree straordinarie per la biodiversità che attualmente vi è stata censita, legate tra loro da corridoi ecologici, varchi da mantenere, da ricostruire deframmentando altri varchi, connettere la biodiversità.

L’accordo di programma fallito aveva, quale conseguenza irrimediabile per tutta la rete ecologica della lombardia, la distruzione di un corridoio ecologico primario, corrispondente al tracciato della Dorsale Verde Nord di Milano, e di importanza primaria per la preservazione delle connessioni tra gli habitat ancora presenti nel nord milanese, pure terribilmente frammentati per colpa di una urbanizzazione senza eguali, che in alcuni Comuni raggiunge punte di consumo di suolo sino all’85%. A tutela di questa rete ecologica la società civile ha dedicato risorse e cura, come testimoniano i progetti, finanziati da Fondazione Cariplo, e coltivati dal WWF, dai Parchi, e dalle Università, per azioni concrete di ricostruzione delle connessioni ecologiche, tutte ampiamente partecipate dalla popolazione.

E’ questa popolazione matura, consapevole, che sa che più ambiente vuol dire più salute, che ha respinto, con i comitati e con la decisione coraggiosa del Comune di Rho, quell’accordo di programma che speriamo fosse l’ultimo tentativo di svendita del territorio alla lobby del cemento. A sostegno di questa lotta, assicurando un impegno sempre in prima linea per una vera green economy, il WWF Lombardia e il WWF Groane, che in questi luoghi si prende cura di tante piccole ma importanti oasi, rifugio di biodiversità: e il 2010 è l’anno della biodiversità.

sabato 12 giugno 2010

Area Alfa: Un altro progetto è possibile

Arese, 12 giugno 2010. Multicolore, vivacissima e del tutto trasversale la partecipazione alla prima manifestazione organizzata questa mattina al parco Europa dal Coordinamento Difesa Territorio Area Alfa “Un altro progetto è possibile!”, di cui fanno parte il Comitato Difendiamo Arese, Legambiente, le Acli del rodhense, vari comitati cittadini, organizzazioni sindacali dell'Alfa e associazioni di commercianti, con l'appoggio di esponenti del PD dei comuni di Arese, Garbagnate, Lainate e Rho, tutti contrari all'attuale Accordo di Programma per la Riqualificazione dell’area Alfa Romeo (AdP).

Dopo un primo happening al parco Europa, in cui i bambini hanno dipinto un grande poster poi regalato al sindaco di Arese Gianluigi Fornaro (nel disegno il grande albero montato su un ingranaggio, logo del coordinamento: “Area Alfa: un altro progetto è possibile), i circa 400 convenuti hanno sfilato davanti alle bancarelle del mercato comunale e per le vie del centro sino alla piazza del Municipio, dove la presidente del Comitato Difendiamo Arese Sara Belluzzo, Gianluigi Forloni e Damano Di Simine ( di Legambiente), esponenti di SoS Fornace di Rho, sindacalisti Alfa e alcuni esponenti dei partiti politici locali (PD) hanno preso brevemente la parola in difesa del territorio e contro l'Accordo di Programma Fiat-Alfa (AdP), esortando il sindaco Gianluigi Fornaro a non firmare tale accordo.

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