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venerdì 13 maggio 2022

Un doppio appuntamento con la Brughiera a Cabiate (CO)


 

a cura del Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera

Mercoledì 18 maggio 2022 ore 21:00 presso la Biblioteca Comunale "Ida Rho" Cabiate primo appuntamento in vista della FESTA DI PRIMAVERA E DEL PARCO REGIONALE in Villa Padulli di domenica 22 maggio: presentazione del libro "ACQUE, FONTANILI NOBILI E BANDITI". Zeno Celotto, autore della ricerca insieme a Chiara Ballabio, ci svelerà alcune curiosità sui Conti Padulli e sulla storia della Roggia Borromeo (che attraversava anche il territorio di Cabiate) e delle sue origini! Tante informazioni e scoperte inedite che riguardano l'incredibile rapporto che alcuni secoli or sono si è costituito tra Carugo e Seregno e che qualche anno fa nessuno avrebbe mai immaginato.

Domenica 22 maggio 2022
- "Festa di Primavera e del Parco Regionale" in Villa Padulli a Cabiate vi aspettiamo invece per una giornata di festa, con un ricco programma di iniziative. Per partecipare all'escursione prevista la mattina dal titolo "Sussurrando in Brughiera lungo il sentiero dei 'ponticelli' di Cabiate" è necessario prenotare qui https://bit.ly/escursione-2205-Cabiate.

Ritrovo ore 8:45 in piazza Umberto I° a Cabiate (CO) ingresso foresteria parco Villa Padulli.
Consigliamo a chi vuole partecipare all'escursione, di prenotarsi subito..... i posti a disposizione sono solo 50 e finiscono presto.
Rientro previsto ore 11:45 al parco di Villa Padulli con qualche saluto istituzionale per la festa e a seguire possibilità di mangiare qualcosa preparato dal gruppo degli Alpini di Cabiate. Pomeriggio dedicato anche ai bimbi con laboratori vari distribuiti nel bellissimo Parco compreso il nostro "mitico" angolo per la costruzione di aquiloni e piccoli paracaduti. Ma anche un laboratorio per la costruzione di casette-rifugio per uccellini gestito dagli Amici del Museo Civico di Lentate sul Seveso, un laboratorio di lavorazione dell'argilla e tante altre iniziative.

Il sito della Festa si trova a pochi passi dalla stazione delle ferrovie FNM linea Milano Cadorna - Asso e quindi è possibile partecipare godendosi un breve viaggio sui mezzi pubblici che spesso non consideriamo per i nostri spostamenti domenicali. Consultate l'orario ferroviario FNM.  
Durante la giornata di domenica, venite a visitare i gazebo delle associazioni con anche la presenza delle GEV del Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea. Troverete tanta documentazione sul parco Regionale e la nuovissima mappa dei sentieri.

sabato 5 marzo 2022

Cabiate: passeggiata alla scoperta del risveglio della natura in Villa Padulli



...alla scoperta del Parco: esplorazioni ed esperienze all'aria aperta proposte da Scuderie Artigiane in collaborazione con il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea e la Cooperativa Eliante all'interno del parco della Villa Padulli in Cabiate

Escursioni nel Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, partendo dal Parco di Villa Padulli, alla scoperta di luoghi bellissimi a due passi dalla città, con esperti naturalisti che vi faranno da guida.

Per iscrizioni ed informazioni cliccare qui.

 

mercoledì 29 settembre 2021

Cabiate: attività di educazione ambientale in Villa Padulli


 

Riprendono le attività di educazione ambientale in Villa Padulli a Cabiate curate dal Parco delle Groane e della Brughiera Briantea tramite la Cooperativa Eliante.
Per maggiori informazioni ed iscrizioni  potete cliccare il link http://bit.ly/padulli o scansionare il QR code in locandina.

Per rimanere aggiornati sulle prossime iniziative e sul progetto potete consultare il sito web dedicato https://www.scuderieartigiane.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/pg/scuderieartigiane/posts/?ref=page_internal

venerdì 28 maggio 2021

Una domenica al parco di Villa Padulli a Cabiate


 

Anche il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea partecipa al progetto di recupero del Castello di Villa Padulli a Cabiate che l’Amministrazione comunale ha ribattezzato agli inizi del processo di riqualificazione e valorizzazione come “Casa delle Arti e dei Mestieri” ovvero la casa degli artigiani del mobile a Cabiate dove vivere la realtà artigiana locale. Il primo a essere interpellato fu l’allora PLIS della Brughiera Briantea, ora la palla passa al parco regionale che darà il suo contributo mettendo in campo tutto il suo know-how e le risorse umane a disposizione in tema di educazione ambientale assumendosi il compito di coinvolgere le scuole del territorio e la cittadinanza, promuovendo e valorizzando il patrimonio ambientale e culturale della villa.

Nell’anno scolastico 2020/21, nonostante tutte le difficoltà legate alle pandemia, sono stati comunque 4.000 gli studenti gli studenti che hanno partecipato ai corsi organizzati dal Parco delle Groane a cui andranno ad aggiungersi le classi che aderiranno alla proposta didattica fornita dalla cooperativa Eliante nell’ambito del progetto intitolato “Alla scoperta di arte naturale e mestieri antichi nel Parco delle Groane e della Brughiera Briantea” legato a doppio filo a quello di recupero di Villa Padulli.

Le attività previste di educazione ambientale inizieranno a giugno 2021 e termineranno a settembre 2022 e sono programmate in quattro diverse tipologie per un totale di 1.723 ore da svolgere attraverso incontri sia presso i plessi scolastici e uscite all’interno del Parco delle Groane, sia nei locali del castello di Villa Padulli e nel giardino circostante di 20mila metri quadrati.

La prima attività, che si svolgerà tra giugno e settembre 2021, è indirizzata ai cittadini di Cabiate, del territorio locale ma anche a più ampio raggio considerando che la villa è facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria posta lungo la linea Milano-Asso, con 6 week-end alla scoperta del parco della villa, dell’arte, del bosco e degli antichi mestieri legati alla natura.

La seconda attività è rivolta principalmente alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado dei comuni di Cabiate, Mariano Comense, Meda e Lentate sul Seveso (ma anche di altri Comuni circostanti) e verrà svolta nell’anno scolastico 2021/2022.

La terza attività è indirizzata, ancora una volta, alla cittadinanza, con 9 visite tematiche in programma da ottobre 2021 a luglio 2022 nei giorni festivi e prefestivi, nei locali e nel giardino di Villa Padulli, con escursione nella zona del parco delle Groane e della Brughiera briantea circostante la villa.

La quarta attività, da svolgersi nei mesi più caldi, consiste in 4 settimane di centro estivo nell’estate 2022, rivolta ai bambini dai 6 anni fino ai ragazzi di 13 anni.

Sono stati individuati sei percorsi tematici da sviluppare che fondono perfettamente ambiente, cultura e mondo artigiano:

  • Arte della natura
  • Il bosco e la risorsa legno
  • Il bosco, il cibo… e altro
  • Il prato e la fienagione
  • L’argilla e le fornaci
  • La casa del contadino

Si stima di poter coinvolgere un totale di circa mille alunni e 300/400 persone interessate alle attività proposte, provenienti da diverse parti del territorio lombardo.

Per lo sviluppo di questo progetto (presentato dal Comune di Cabiate in partnership con il Parco e la Scuola d’Arte di Cabiate) il Parco delle Groane ha ottenuto un finanziamento di 40mila euro da Fondazione Cariplo.

Ma non solo educazione ambientale. Domenica 6 Giugno, per tutta la giornata, Villa Padulli ospiterà “La domenica al Parco” con visite guidate alla villa e al parco alla scoperta dell’arte naturale e dei mestieri antichi, mostre, bancarelle, gastronomia e attività per i bambini.

Per info: educazioneambientale@parcogroane.it

venerdì 15 giugno 2018

Cabiate: pic nic del Conte nel parco di Villa Padulli


IL CONTE VI INVITA A UN PRANZO DAVVERO UNICO!

Domenica 24 giugno potrete godere del fresco sotto le bellissime piante monumentali dei giardini di Villa Padulli, accomodati sul prato o sulle tavolate allestite per l'occasione nel parco. Possibilità di scegliere tra un menu per tutti e una versione vegetariana. Per tutto il pomeriggio inoltre sarà possibile rifocillarsi presso l'antica osteria allestita all'ingresso del parco.

Nel pomeriggio invece i volontari, in costume d'epoca, vi accompagneranno attraverso una rievocazione della tipica giornata estiva di fine ‘800, con tante sorprese: la Falconeria con i suoi splendidi rapaci notturni: Civetta, Gufo reale, Barbagianni, Falchi di alto e basso volo, Falco Pellegrino e altri ancora; l'Antica Osteria e le sue locandiere, le Dame e i Nobili del tempo, il Tè dei tempi nel salone delle carrozze della Villa, i giochi d'epoca all'aperto per tutti, la Fiaba animata per gli ospiti più giovani, il Pittore ottocentesco che realizzerà un ritratto del Conte in loco e i bambini che potranno realizzare il loro ritratto.

Non mancate!

PRENOTAZIONE PER IL PRANZO OBBLIGATORIA ENTRO IL 21 GIUGNO - Per prenotare seguite le indicazioni sul manifesto.

giovedì 16 novembre 2017

Reti del Cuore 2017: Cabiate, Mariano Comense e Desio conquistano l'Art Bonus

Dopo due mesi di “votazioni” sul web, si è concluso ieri sera il sondaggio tra i cittadini per scegliere i progetti culturali a cui assegnare le erogazioni liberali con la formula dell’Art Bonus. L’edizione di quest’anno è stata caratterizzata da uno straordinario successo di pubblico, con ben 12.054 persone che hanno partecipato attivamente al progetto esprimendo la loro preferenza sul sito internet. Un chiaro segno di interesse e partecipazione nei confronti del territorio in cui si vive e lavora, cogliendo lo spirito del progetto Reti del Cuore che punta a portare valore, vivibilità e bellezza nei nostri comuni.
  • Primo classificato con 2226 voti: Cabiate - Recupero del Castello di Villa Padulli quale Casa delle Arti e dei mestieri.
  • Secondo classificato con 2009 voti: Mariano Comense -  #piazzAMIlabiblioteca: ripensare il concetto di biblioteca come luogo dove si crea il progetto culturale di una città.
  • Terzo classificato con 1638 voti: Desio - Monumento bronzeo a Papa Pio XI
Ai progetti vincitori saranno consegnati i contributi nelle forme previste dalla normativa Art Bonus, messi in palio da Retipiù, e quindi €100.000 al vincitore, € 50.000 al secondo e € 25.000 al terzo classificato.

Cabiate - Recupero del Castello di Villa Padulli come Casa delle Arti e dei Mestieri


Il complesso Padulli costituisce per Cabiate un grande patrimonio e il suo valore è legato a ciò che esprime in termini culturali, artistici e ambientali: è la memoria del luogo, una risorsa unica da valorizzare per la rinascita e lo sviluppo socio-economico dell’intera area del nostro centro storico. Unitamente al recupero del Parco Monumentale, la ristrutturazione del Castello di Villa Padulli - fattoria/scuderia di 800 mq su due piani - rappresenta un fondamentale passo per ricostruire l’identità̀ del territorio e realizzare un nuovo luogo di esperienza e nuova conoscenza, punto di aggregazione per tutti. Cabiate è conosciuta nel mondo grazie alle sue aziende leader nel settore del legno/arredo/design, una produzione artigianale che fa della qualità la sua caratteristica principale. Nell’intento di valorizzare questa eccellenza, il progetto prevede di realizzare -dal punto di vista simbolico-creativo - una casa “di proprietà̀” degli artigiani, arredata con i prodotti storici e contemporanei, in grado di ospitare le botteghe-laboratori come vuole la cultura brianzola (casa-bottega), ma soprattutto capace di accogliere “gli amici”. Da qui nasce l’idea della “Casa delle Arti e dei Mestieri”, la Casa degli artigiani del mobile a Cabiate, dove vivere la realtà locale e ospitare chi vuol vivere o partecipare alla stessa; innovativo spazio di socialità e convivialità per tutti, incastonato nel Monumentale Parco, dove respirare la nostra cultura e lo stare bene insieme.

Mariano Comense - #piazzAMIlabiblioteca: ripensare il concetto di biblioteca come luogo dove si crea il progetto culturale di una città


La biblioteca di Mariano è collocata in un edificio degli anni ’70, situato nel cuore della città. Il progetto di questo immobile è stato redatto dal celebre architetto Carlo de Carli, esponente di spicco del razionalismo italiano. Tale movimento si sviluppa tra gli anni ’20 e ’30 del XX secolo e prosegue fino agli anni ’70. Carlo de Carli, collaboratore di Gio Ponti, ha contributo al successo dell’italian style grazie anche alle sue riflessioni teoriche sull’architettura e sull’etica del comportamento. Dal punto di vista architettonico l’edificio rappresenta l’icona dei dogmi dell’architettura razionalista, il cui significato acquista maggior valore in quanto l’ubicazione è nel centro cittadino, affacciato sulla piazza principale, calato in un contesto di edifici a cortina espressione del semplice e funzionale costruire lombardo. Il progetto prevede una «Biblioteca» intesa non solo come il luogo fisico dove è possibile leggere o prendere in prestito libri ma come luogo dove si crea il progetto culturale di una città.  Biblioteca è: Libri, Wi-Fi gratuito, internet point, Library Online, contenuti multimediali quali giornali, e-book, musica e audiolibri, area giornali con punto ristoro, sale studio, area esposizioni, uno spazio per i bambini, strutture flessibili, spazi luminosi. È necessaria una profonda rivoluzione del concetto di biblioteca, tanto più di biblioteca comunale, che deve passare da luogo chiuso a spazio aperto, modulato in modo da essere luogo di cultura e di socialità̀.

Desio - Monumento bronzeo a Papa Pio XI


Ambrogio Damiano Achille Ratti nacque a Desio il 31 maggio 1857. Eletto Papa il 6 febbraio 1922, salì al soglio pontificio con il nome di Pio XI e vi restò sino alla sua morte, avvenuta il 10 febbraio 1939.
L’atto più famoso del suo pontificato è costituito dai Patti Lateranensi (firmatari lo Stato Italiano e il Vaticano), che regolarono la presenza della Chiesa nell’ambito italiano e riconobbero lo Stato della Santa Sede e la sua piena autonomia nelle relazioni internazionali.
Quel giorno tutto il popolo desiano si radunò nella piazza del paese attratto dal suono delle campane a festa e il Dott. Cav. Uff. Giulio Gavazzi, podestà di Desio, deliberò di elevare a proprie spese a Pio XI un monumento che ne eternasse la grandezza. In tempo brevissimo fu pronto il bozzetto ad opera dello scultore milanese Alberto Dressler (1878-1949) e il 29 giugno 1929 fu posata la prima pietra. L’inaugurazione ufficiale del monumento avvenne il giorno 29 giugno 1930. Il monumento bronzeo di Papa Pio XI è inserito in un impianto a base quadrata, eretto su una platea rialzata di due gradini rispetto alla quota della piazza circostante. Al centro, elevata rispetto al resto della costruzione, la statua bronzea che raffigura il Sommo Pontefice benedicente seduto, con abiti papali, sulla sedia gestatoria.  Agli angoli quattro fontane con quattro statue bronzee raffiguranti le virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. Completano il monumento piccole aiuole a verde tra le fontane, protette da parapetti bassi in ferro lavorato. Necessario e non più procrastinabile è un intervento di restauro conservativo, imposto dallo stato attuale di alcune parti del monumento che risultano sporche e degradate, con porzioni di pietra decoese e sconnesse.

La classifica finale dei progetti partecipanti

domenica 12 novembre 2017

Una passeggiata in brughiera alla scoperta della "sorgente" del Tarò


Domenica 12/11/2017 si è svolta, tra Cabiate e Mariano, una passeggiata in Brughiera alla scoperta della "più importante" sorgente del Terrò.


Circa 40 persone si sono ritrovate alla stazione ferroviaria di Cabiate per poi effettuare una prima sosta davanti alla foresteria di Villa Padulli dove un rappresentante dell'amministrazione comunale ha dato loro il benvenuto e spiegato il progetto di recupero della villa.


Successivamente il gruppo accompagnato dai volontari del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera e del Gruppo Naturalistico della Brianza si è addentrato nel parco dove il geologo Gianni Del Pero ha fatto da guida illustrando alcune realizzazioni di ingegneria naturalistica.

 
 

Dopo aver raggiunto la zona del Roccolo, recentemente recuperata dal PLIS della Brughiera il gruppo ha proseguito lungo la discesa nella valle del torrente Tarò in direzione del depuratore gestito dalla Valbe Servizi SpA che, per la quantità delle acque immesse nel letto del Terrò, può essere considerata la sua principale "sorgente".

 
 

La visita guidata al depuratore è stata seguita dai partecipanti con vivo interesse.


Le acque reflue che giungono all'impianto di depurazione subiscono diversi trattamenti: la grigliatura, la dissabbiatura e la disoleatura, la sedimentazione primaria, il trattamento biologico e la sedimentazione finale.

Le vasche di dissabbiatura e la disoleatura
Il serbatoio per la digestione anaerobica dei fanghi di depurazione
Il trattamento biologico: i microrganismi aerobici "divorano" le sostanze organiche inquinanti.
La sedimentazione finale: qui i microrganismi precipitano sul fondo sotto forma di fango liberando l'acqua dalla maggior parte di sostanze inquinanti
Dopo aver subito il trattamento di sedimentazione finale l'acqua viene immessa nel Tarò
La "sorgente" del Tarò

mercoledì 9 novembre 2016

La Brianza che vuoi tu sceglie Villa Padulli di Cabiate

Il maestoso carpino monumentale all'ingresso del Parco
1023 persone hanno spinto al primo posto del sondaggio web Scegli la Brianza che vuoi tu il progetto per il recupero del Parco Monumentale di Villa Padulli di Cabiate.

Al secondo posto, con 527 voti, si è classificato il progetto per il potenziamento dell'Auditorium di Seregno.

Il progetto riguardante il restauro conservativo degli affreschi della “Stanza del Castello” di Palazzo Borromeo Arese di Cesano Maderno si è classificato invece al terzo posto con 460 voti.

Ai progetti vincitori saranno consegnati i contributi nelle forme previste dalla normativa Art Bonus, messi in palio da Retipiù, e quindi € 60.000 al vincitore, € 30.000 al secondo e € 10.000 al terzo classificato.

Descrizione dei progetti

Villa Padulli e il suo Parco Monumentale.
Manutenzione e restauro delle aree perimetrali e del Parco di Villa Padulli.

Il complesso di Villa Padulli comprende oltre alla Villa padronale edificata nella prima metà dell’Ottocento, una fattoria scuderia e il parco botanico, con alberi di gran pregio quali carpini, querce , cedri, faggi e tassi. La struttura della villa è quella tipica della residenza di campagna, con i soffitti interni affrescati e i pavimenti realizzati a mosaico. Il parco si estende per 20.000 mq su una superficie a piani sovrapposti, con la Villa in sommità di una collina. L’impalcatura del giardino ricalca i canoni del giardino inglese.A oggi Parco e villa sono chiusi al pubblico e in stato di abbandono: il recupero del complesso vuole iniziare dal parco, restituendolo alla cittadinanza con un intervento conservativo e rispettoso dell’architettura originaria.

Auditorium Seregno - Potenziamento della struttura con inserimento di dotazioni tecnologiche atte a migliorarne la fruibilità.

L’Auditorium nasce con una vocazione culturale finalizzata a consolidare e rafforzare una realtà già presente sul territorio, e che si estrinseca in numerose attività di carattere storico culturale: Concorso Pianistico Internazionale “Ettore Pozzoli”, Concorso pianistico per giovani musicisti “Il Pozzolino”, sede del lascito “Luca Crippa” – circa 3000 opere di arte contemporanea; Concerti, eventi musicali e culturali, convegni.

L’intervento previsto riguarda l’inserimento di tutte le dotazioni tecnologiche piu’ moderne finalizzate a un uso poliedrico della sala: internet point, free wi fi, diffusione eventi in streaming su sito dedicato, oppure dispositivi di filodiffusione, registrazione, mixer, luci e suoni.

Palazzo Borromeo Arese - Restauro conservativo degli affreschi della “Stanza del Castello”.

Palazzo Borromeo Arese, inserito nel suo parco, è uno degli esempi meglio conservati di architettura aristocratica lombarda del ‘600. La stanza del Castello, attigua alla “Stanza della Giustizia”, prende il nome da uno dei quattro grandi dipinti con cornici di varie forme che decorano il centro delle pareti, databili intorno al 1660.

Un primo intervento di restauro è stato effettuato dieci anni fa, tuttavia le opere necessitano di ulteriori cospicui interventi per poter tramandare questo tesoro di arte e storia: una volta restaurata, la sala potrà tornare nel giro delle visite guidate diventando fruibile per cittadini e estimatori del patrimonio culturale.

L’intervento, preceduto da una accurata fase conoscitiva anche di tipo strumentale, è costituito dalle attività di recupero concordate con la Soprintendenza alle Belle Arti, quali la rimozione dei depositi superficiale incoerenti, il consolidamento della superficie affrescata, degli stati preparatori e della pellicola pittorica, pulitura e stuccatura delle fessurazioni e risarcitura delle lacune mediante tecnica idonea a restituire l’unità cromatica.

Risultati definitivi

Totale votanti: 3.190

CABIATE: 1.023
SEREGNO: 527
CESANO MADERNO: 460
DESIO: 267
FIGINO SERENZA: 230
SOVICO: 219
LENTATE SUL SEVESO: 169
MUGGIO’: 148
LISSONE: 118
VAREDO: 29

martedì 4 ottobre 2016

Cabiate. Villa Padulli e il suo Parco Monumentale: una rinascita possibile


a cura del COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA 

Giriamo la sottostante richiesta del Sindaco di Cabiate (CO) che ci chiede di votare per il finanziamento di opere per il recupero di un bene molto prezioso per il territorio della Brughiera: IL PARCO STORICO DELLA VILLA PADULLI. Pensiamo sia importante che ognuno di noi dia un segnale concreto di interesse su questi beni per un loro futuro recupero. Come vedrete dal sito, ci sono anche altri luoghi importanti del nostro territorio che partecipano a questo finanziamento. A noi è giunta questa richiesta da parte del Comune di Cabiate che quindi giriamo a tutti, ricordandovi che si può votare un solo progetto per ogni persona. Già in precedenza, in un altro progetto non ancora aggiudicato sempre su Villa Padulli, abbiamo invitato al voto.


Buongiorno,
ci serve il tuo prezioso aiuto per recuperare il Parco di Villa Padulli:
VOTA E FAI VOTARE SU  https://votazioniretipiu.evoting.it/project/progetto-1/  


VINCERE STA NELLE NOSTRE MANI
 

Dieci comuni in gara, un’opportunità per Cabiate per arrivare in cima alla classifica.  Si può votare dai 14 anni in su, TUTTI anche cittadini non residenti a Cabiate.
 

VotiAMO e DiffondiAMO il nostro amore per Cabiate: apriAMO insieme il Parco di Villa Padulli
 

Grazie
Mariapia Tagliabue, Sindaco di Cabiate

Descrizione di carattere storico artistico del bene

Villa Padulli
La Villa è collocata all’interno del centro abitato di Cabiate (piazza Umberto I°), edificata sul colmo di una collina morenica e in posizione dominante rispetto al centro urbano; la Villa è a quota m 253 s.l.m.
Le prime notizie sui Padulli risalgono al secolo XIII. Nel Seicento Giulio Padulli divenne Sindaco e notaio generale della città di Milano mentre nel secolo successivo la Famiglia ottenne il titolo di Conte appoggiandolo al feudo di Vighignolo (1747); a partire dal 1752 i Padulli furono cooptati nel patriziato milanese, si imparentarono con le famiglie Borromeo e Melzi d’Eril; scelsero infine Cabiate come propria residenza ufficiale. Nella prima metà dell’Ottocento Giulio commissionò la costruzione di una villa in stile tardo neoclassico a fianco della quale fu edificata intorno al 1860 un’ala destinata ai servizi e alla servitù. Furono soventi ospiti il conte Mellerio, Antonio Rosmini e Alessandro Manzoni. La struttura della villa è quella tipica della residenza di campagna, i soffitti interni vennero affrescati e i pavimenti realizzati a mosaico; sempre all’interno della villa è presente una cappella privata.
L’insieme: Villa Padronale su 3 piani (edificio nobile di circa mq 1.000 più altri mq 1.000 per la servitù), una fattoria/scuderia di 800 mq su due piani e il parco botanico, con alberi di gran pregio quali carpini, querce, tigli, cedri, faggi, tassi.

La portineria
Il parco di pertinenza della Villa si estende per una superficie di oltre 20.000 mq disposta a piani sovrapposti tra loro collegati da alcuni sentieri pedonali e da una carrabile sterrata che permettono l’accesso alla Villa posta sulla sommità della collina. Sulla piazza Umberto I° l’ingresso della Villa è caratterizzato da una piccola portineria, che rappresenta l’unico edificio restaurato e ancora in uso, oltrepassato il quale s’incontra un grande spazio aperto pianeggiante in cui sono ancora evidenti gli elementi architettonici originari mescolati alla risultante di interventi successivi e di vegetazione infestante. Degno di nota è il carpino secolare posto al centro dell’area prativa d’ingresso. Il parco nel suo complesso è privo della tipica struttura del giardino all’italiana: l’impalcatura del giardino ricalca infatti i canoni del giardino inglese mancando totalmente di strutture geometriche nelle disposizioni vegetali e della statica struttura dei viali ortogonali. I sentieri salgono morbidi verso la Villa seguendo le curve di livello della collina tra piante monumentali di diverse specie; gli alberi e gli arbusti sono posti in forma libera, rispondendo però ad una attenta scelta varietale e di gusto estetico. Giunti alla sommità della collina si incontrano due aree di forte impatto emotivo: l’area verde antistante Villa Padulli è composta da piante monumentali e da diverse specie vegetali, degrada a balze verso il Torrente la Valletta a Ovest e verso il centro abitato ad Est; antistante la Villa e in direzione Sud un’ampia radura prativa al piede della quale è presente una limonaia. Il parco Padulli è all’entrata del Parco Sovracomunale della Brughiera Briantea - un’area di circa 2.600 ettari tra 10 comuni limitrofi nella provincia di Como e Milano, recentemente integrata nel Parco Regionale delle Groane - diventandone così la naturale porta di accesso e di attrazione. E’ a 200 metri dalla stazione ferroviaria sulla linea Trenord Milano Asso, in poco più di mezzora raggiungibile dal centro di Milano.

Rustico con le stalle
Attualmente la Villa e il Parco non sono utilizzati, sono chiusi al pubblico e in stato di abbandono: purtroppo Villa Padulli è un patrimonio culturale con una realtà di decadimento che deve essere risolto al più presto.

Descrizione del progetto

Ad oggi il Parco e la Villa Padulli sono chiusi al pubblico, togliendo a tutti una possibilità di fruizione non solo quale polmone verde indispensabile alla nostra esistenza, ma quale luogo di esperienza e nuova conoscenza, punto di aggregazione fondamentale per tutti i nostri cittadini e non solo, di qualsiasi età, genere, interessi essi siano. Uno spazio disponibile a chiunque voglia stare all’aperto, per giocare, per godersi il fresco o per la gioia di una camminata sotto alberi maestosi per giungere alla terrazza naturale con ampia vista sulla collina sottostante. Consapevoli che per il recupero del complesso occorre procedere per lotti funzionali, il primo fondamentale passo riguarda il Parco di Villa Padulli, uno dei primi esempi di giardino all’inglese in Italia, con la peculiarità di essere su una collina, ove dimorano piante monumentali di gran pregio quali carpini, querce, tigli, cedri, faggi, tassi.  Oltre a luogo di socialità e tempo libero per i molteplici eventi che si possono organizzare al suo interno, deve essere recuperato prevalentemente come esperienza culturale e di percorso didattico: ci sono insuperabili esempi di piante monumentali di venerabile età, ora malauguratamente nascosti agli occhi di tutti.


Al fine di realizzare un ripristino conservativo e rispettoso dell’architettura originaria dell’area verde, si prevede un intervento distinto nelle seguenti fasi successive:
  • Fase 1: Messa in sicurezza delle aree perimetrali degli edifici del complesso di Villa Padulli.
  • Fase 2: Ricognizione e selezione delle specie erbacee arbustive e arboree da conservare al fine di rilevare gli elementi architettonici originali del giardino.
  • Fase 3: Recupero del Parco mediante eliminazione della vegetazione erbacea e arbustiva infestante e indesiderata, taglio delle piante morte e deperienti, rimonda dal secco e risanamento conservativo degli alberi di maggior pregio e rilevanza, potatura di conformazione degli arbusti, rigenerazione dei tappeti erbosi.
  • Fase 4: Ripristino della viabilità interna al Parco che prevede la ricostruzione e manutenzione dei sentieri pedonali esistenti oltre alla realizzazione di nuovo tratto di collegamento con ingresso al Parco della Brughiera Briantea, il ripristino della viabilità interna esistente mediante scarifica e livellamento della strada carrabile e formazione del manto con calcestre fine e regimazione delle acque meteoriche mediante la posa di canalette trasversali oltre alla ricostruzione del muro di protezione in fregio della strada carrabile interna al Parco. 
  • Fase 5: Censimento delle alberature con posa di etichette di riconoscimento e installazione di arredi per la fruizione turistico - ricreativa quali panchine, pannelli descrittivi, cestini, ecc.

domenica 19 giugno 2016

Il Parco della Brughiera e Villa Padulli di Cabiate


Domenica 19 giugno 2016 una quarantina di persone si sono ritrovate davanti alla portineria di Villa Padulli a Cabiate per percorrere i sentieri del Parco della Brughiera.

La portineria di Villa Padulli
Il primo tratto del percorso, ristrutturato recentemente, costeggia il torrente Valletta. Il sentiero prosegue poi attraverso boschi di robinia, tiglio, farnia e ontano nero.

 

La stagione, finora particolarmente piovosa, rendeva il torrente ricco d’acqua e i sentieri fangosi. Lungo il percorso si sono osservati anche fenomeni erosivi di notevole rilevanza e le relative opere di contenimento realizzate dal Parco della Brughiera.


Dopo aver attraversato numerosi ponti e semplici aree di sosta (realizzati negli anni dal Gruppo Naturalistico della Brianza) ed essere risaliti lungo una scarpata, si giungeva al confine con Mariano Comense e infine al laghetto Azzurro.

 

Il gruppo riprendeva quindi il cammino ritornando a Cabiate dove, dopo un rinfresco offerto dall'Amministrazione Comunale, si è svolta la visita del parco e di Villa Padulli, attualmente in rovina ed oggetto di una petizione per chiedere un aiuto al Governo Italiano per il suo recupero.

Il maestoso carpino monumentale all'ingresso del parco
Di seguito una descrizione della Villa.
(tratta dal sito brianzadesigndistrict)

Il portico
Villa Padulli venne edificata dalla famiglia veronese dei Padulli, già fiorente nel XIII secolo che nei secoli aveva contratto matrimoni di grande prestigio e influenza con i Borromeo e i Melzi d'Eryl e nel XIX secolo aveva scelto Cabiate quale propria residenza ufficiale.

La limonaia
La villa venne eretta in due tempi diversi: la casa padronale venne edificata all'inizio dell'Ottocento, mentre l'area della servitù venne eretta a partire dal 1860. Ospiti della famiglia furono, tra gli altri, Antonio Rosmini e Alessandro Manzoni.

Monumento eretto nel 1909, 50° anniversario della seconda guerra d'indipendenza
La struttura venne edificata a ridosso di una collina naturale terrazzata, immersa nel verde di un ampio parco che sovrasta direttamente l'intero abitato cittadino. Gli interni, con la tipica struttura della casa di campagna ottocentesca, vennero realizzati con soffitti affrescati e pavimenti a mosaico. La villa disponeva anche di una cappella privata oggi in disuso.

La scuderia
Per chi volesse ripercorrere i sentieri del Parco della Brughiera e visitare la Villa suggeriamo di partecipare alla passeggiata di domenica 26 giugno 2016 (maggiori informazioni cliccando qui).