Scaricando la lista dei siti (cliccando qui) si può vedere che di questi 25 sono in provincia di Monza e Brianza (comuni di Agrate Brianza, Albiate, Bovisio Masciago, Brugherio, Carate Brianza, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Giussano, Lentate sul Seveso, Lissone, Monza, Verano Brianza, Varedo, Villasanta e Vimercate).
Sarebbe interessante sapere quando, come e da chi saranno bonificate e messe in sicurezza le aree contaminate.
Leggi anche, su questo blog:
- Siti contaminati: quanti sono in realtà?
- Sono 349 i siti da bonificare in Brianza
Questa mappa è molto, molto, molto parziale
RispondiEliminavisto che in Brianza (MB) abbiamo ben 362 siti,
e nei documenti non è inserita, ad. esempio, la discarica Molinara di Desio.
Prima di avvicinarci alla relta' Lombarda occorre fare molta strada ancora.
Due precisazioni:
RispondiElimina1) Il censimento dei siti contaminati, pur essendo stato pubblicato nei giorni scorsi, risale al 23/10/2009;
2) Un conto, poi, è parlare di siti "contaminati" o di "siti da bonificare". Infatti, lo scorso 28/10/2010 nel pubblicare un post intitolato "Sono 349 siti da bonificare in Brianza" (vedi link sopra) evidenziavamo che "la notizia è senz'altro importante ma bisogna anche fare attenzione a non basare tutto sul numero. 349 sono le procedure ambientali legate alla caratterizzazione dei terrenio ai fini edilizi: non è detto che tutte queste siano contaminate (e in effetti la gran parte non lo sono)".
Sergio, comunque hai ragione sul fatto che i siti "contaminati" in Brianza sono probabilmente di più dei 25 censiti.
I numeri indicati nell’articolo delSole24ore si riferiscono ai siti da verificare (1535) o verificati come contaminati (600) da parte dei comuni e della Regione Lombardia ai sensi del D.lgs. 152/2006 o dispositivi anteriori.
RispondiEliminaTra questi ci sono quelli di interesse "regionale" sui quali è il pubblico che deve investire soldi (piano triennale bonifiche) che però non ci sono.
Al quadro mancano le bonifiche di interesse nazionale (ad esempio tutta l'area Falk/Sesto, Tamoil/Laghi di Mantova, Brescia/Caffaro ecc.).
Mancano poi tutti i procedimenti locali dove la caratterizzazione (capire se l'area è contaminata o no) è a carico dei privati così come la bonifica.
Queste situazioni sono controllate/contabilizzate da ARPA ed i numeri sono ben più alti.
Fuori da questi numeri ci sono le discariche e tutte le altre situazioni non denunciate, rilevate o sulle quali non si abbia interesse edilizio (e questi terreni contaminati rimangono dove sono).