martedì 24 febbraio 2026
Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” accende i riflettori sul lago di Pusiano
La Regione Lombardia ha approvato i criteri per l’assegnazione di contributi destinati al risanamento delle acque dei laghi lombardi, mettendo a disposizione oltre 3 milioni di euro per il triennio 2026-2028 (leggi qui). Le risorse saranno utilizzate per interventi sui laghi presenti nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano, Mantova, Varese e Sondrio, con l’obiettivo di migliorare la qualità ambientale e la funzionalità ecologica degli ecosistemi lacustri.
Il finanziamento regionale prevede tre principali tipologie di intervento: la tutela e il miglioramento della biodiversità, attraverso la gestione delle specie animali e vegetali; la riqualificazione delle sponde, con interventi morfologici e la creazione di ecosistemi filtro e fasce tampone; infine, il miglioramento dell’assetto fognario, con azioni volte al contenimento degli scarichi e alla gestione sostenibile delle acque meteoriche urbane lungo le rive dei laghi.
In questo contesto si inserisce l’intervento del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", che ha espresso l’auspicio che parte delle risorse regionali vengano destinate anche ai laghi briantei che presentano ancora gravi criticità ambientali. In particolare, l’associazione richiama l’attenzione sulla situazione del Lago di Pusiano, uno dei bacini più compromessi dal punto di vista della qualità delle acque.
Secondo il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, il lago di Pusiano continua a risentire della presenza di scarichi fognari non adeguatamente depurati che confluiscono direttamente nel lago o attraverso i suoi affluenti. A questo si aggiunge il problema degli sfioratori di piena, che in occasione di forti precipitazioni rilasciano reflui non trattati in prossimità delle sponde lacustri e dei corsi d’acqua, una criticità spesso legata alla persistenza di fognature miste in diversi comuni del territorio.
A delineare con maggiore precisione il quadro è Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che sottolinea come i dati disponibili confermino una situazione preoccupante: «I dati relativi al lago di Pusiano attestano una situazione di forte inquinamento. La conferma si è avuta anche la scorsa estate, con la non balneabilità di alcune spiagge e approdi nei comuni di Pusiano e Merone».
Fumagalli richiama inoltre l’attenzione sui risultati delle analisi più recenti: «Nei mesi scorsi anche i dati sulla presenza dei PFAS, le cosiddette sostanze chimiche perenni, hanno visto il lago di Pusiano come il più inquinato tra i laghi briantei e lariani, con concentrazioni molto elevate».
Da qui l’appello alle istituzioni competenti affinché si intervenga in modo strutturale: «Come Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” siamo molto preoccupati dello stato di salute del lago. Chiediamo ai Comuni rivieraschi, alle Province di Como e Lecco e alla Regione Lombardia di intervenire per il disinquinamento del lago. Il problema principale è rappresentato dagli scarichi fognari che ancora oggi confluiscono nel lago, direttamente o tramite gli affluenti, in particolare il Lambrone».
L’associazione auspica quindi che i nuovi fondi regionali possano essere intercettati anche per il lago di Pusiano: «Auspichiamo che parte del finanziamento regionale venga utilizzata per avviare interventi concreti di eliminazione degli scarichi e di efficientamento delle fognature, così da arrivare finalmente al disinquinamento delle acque del lago».
Il tema dello stato ambientale del lago di Pusiano sarà al centro anche di un incontro pubblico dal titolo “Come sta il lago di Pusiano? – Qualità delle acque del lago tra inquinamento e crisi climatica”, organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” per la sera di venerdì 10 aprile presso Palazzo Beauharnais a Pusiano. L’iniziativa, attualmente in fase di preparazione, avrà l’obiettivo di informare e sensibilizzare la cittadinanza sulle condizioni di salute del lago e sulle prospettive di risanamento.
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