martedì 3 febbraio 2026

Approdo per noi naufraghi: Elena Basile a Seregno per costruire la pace


Un approdo esiste, anche nel tempo della tempesta. È da questa convinzione che prende le mosse l’incontro dedicato alla presentazione del libro “Approdo per noi naufraghi”. Come costruire la pace di Elena Basile, in programma sabato 14 febbraio 2026 alle ore 17, presso la Sala Mons. Gandini di Seregno (via XXIV Maggio). L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, si inserisce nel percorso culturale e civile del Sabato Antifascista, promosso dal Comitato Unitario Antifascista “Pierino Romanò”, con il patrocinio della Città di Seregno e in collaborazione con Ubik Seregno.

Diplomatica di carriera dal 1985, con incarichi in Europa, a Stoccolma e Bruxelles, Elena Basile è oggi editorialista de Il Fatto Quotidiano e scrittrice. È una delle voci più critiche della politica estera della NATO e si è distinta per aver denunciato senza ambiguità i crimini di Gaza. Nel suo saggio più recente affronta con lucidità e rigore la crisi del liberalismo democratico e del multilateralismo, interrogando le ragioni di un’Europa che ha smarrito i propri princìpi fondativi.

Approdo per noi naufraghi è un libro che analizza la trasformazione del capitalismo contemporaneo, il trionfo della finanza e la nascita di una società dell’1%, mentre il dialogo tra capitale e lavoro, centrale negli anni Settanta, è stato progressivamente cancellato. L’autrice esamina i meccanismi dell’Unione europea, denunciandone il deficit di legittimità democratica, l’assenza di una reale divisione dei poteri e l’impianto neoliberista sancito dai Trattati di Maastricht, che ha messo ai margini le riforme sociali.

Eppure, nonostante l’orizzonte “tragicamente europeo”, il libro non cede al pessimismo. Al contrario, indica una direzione di marcia possibile: un cambio di paradigma fondato su cooperazione, solidarietà e pace in un mondo multipolare, nel quale l’Europa possa ritrovare il proprio ruolo. Multilateralismo senza doppi standard, dialogo interculturale e interreligioso, diritto contro la forza, giustizia sociale e mediazione diplomatica sono obiettivi ancora vivi e necessari.

L’incontro di Seregno sarà dunque non solo la presentazione di un libro, ma un’occasione di confronto pubblico su come contrastare la barbarie che avanza e su come ripartire dai valori umanistici e dai princìpi delle costituzioni democratiche europee. Perché, come ricorda Basile, i naufraghi possono ancora salvarsi: riconoscere la tempesta è il primo passo per cercare insieme un approdo.

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