Giovedì 5 febbraio 2026 alle ore 21.00, presso la Sala Civica di Mariano Comense, si terrà la presentazione del libro “E poi torno anch’io. La storia di cinque operai deportati da Mauthausen” di Vera Paggi e Lorenza Pleuteri, nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria promosse da A.N.P.I. – Sezione Erminio Nava Mariano Comense – Cantù. L’evento è patrocinato dalla Città di Mariano Comense ed è a ingresso libero e gratuito.
Il libro riporta al centro una storia di resistenza operaia, repressione fascista e deportazione nazista: una memoria scomoda, spesso marginalizzata, che parla di scioperi, lavoro e antifascismo.
Cinque operai, uno sciopero, una condanna a morte
“E poi torno anch’io”, dice alla moglie uno degli operai prima della deportazione. È l’8 marzo 1944 quando da Firenze parte un treno diretto al lager di Mauthausen. A bordo ci sono anche cinque lavoratori della Sitca – Cartiera Cini, arrestati per aver partecipato al più grande sciopero della Seconda guerra mondiale contro il regime fascista e l’occupazione nazista.
Insieme a loro vengono arrestate settantadue colleghe. Le donne saranno liberate. Gli uomini no: moriranno a Mauthausen. Una punizione esemplare per chi aveva osato incrociare le braccia, rivendicare dignità, opporsi.
Attraverso documenti d’archivio, atti giudiziari, testimonianze familiari, Paggi e Pleuteri ricostruiscono le brevi vite di questi lavoratori e la catena di responsabilità che li ha portati alla deportazione, mettendo in luce anche la giustizia mancata del dopoguerra.
Le donne che tengono viva la memoria
Quella raccontata in “E poi torno anch’io” è anche una storia di donne: colleghe, mogli, figlie e nipoti che hanno custodito e tramandato la memoria di quegli uomini. Una memoria tenuta viva dal basso, lontano dalle celebrazioni ufficiali, che oggi diventa racconto collettivo.
Il volume è corredato da un documentario audio, accessibile tramite QR code, che restituisce voce e profondità emotiva a una vicenda che parla direttamente al presente.
Raccontare queste storie significa ricordare che il fascismo non ha colpito solo per odio razziale, ma anche per reprimere il conflitto sociale e il movimento operaio. Significa ribadire che l’antifascismo nasce anche nei luoghi di lavoro, negli scioperi, nella solidarietà tra compagne e compagni.
Informazioni:
- Sala Civica, Piazza Roma 52 – Mariano Comense (CO)
- Mercoledì 5 febbraio 2024
- Ore 21.00 – 23.00
- Ingresso libero e gratuito

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