sabato 31 gennaio 2026

Il WWF ricorda Antonio Bossi: alberi, memoria e educazione ambientale nelle Torbiere di Albate

In occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide, lunedì 2 febbraio dalle ore 10, il WWF Italia dedica un momento di memoria e impegno concreto ad Antonio Bossi (1958–2026), volontario WWF, educatore ambientale e della sostenibilità, figura di riferimento per decenni nelle attività di WWF Como, WWF Lombardia e dell’Ufficio Educazione di WWF Italia.

L’iniziativa si svolgerà nell’Oasi WWF del Bassone – Torbiere di Albate, luogo simbolo del suo percorso umano e professionale, con la messa a dimora di alberi e arbusti: un gesto semplice e potente, che unisce il ricordo alla cura del territorio, nel segno della biodiversità e della responsabilità collettiva.

Antonio Bossi ha lasciato un’impronta profonda soprattutto nell’educazione ambientale, considerata da lui non come trasmissione di nozioni, ma come esperienza viva, condivisa, capace di accendere curiosità e consapevolezza. Fu tra i protagonisti, già nei primi anni Ottanta, della valorizzazione dell’Oasi delle Torbiere di Albate Bassone, allora “una zona umida ai margini della città”, contribuendo alla realizzazione dei pannelli didattici e dei materiali divulgativi che ancora oggi accompagnano visitatori e scolaresche.

Nelle prossime settimane, accanto ai pannelli da lui ideati, ne verrà aggiunto uno nuovo che raccoglie una sua testimonianza personale, preziosa per comprendere lo spirito con cui ha vissuto il volontariato e l’educazione ambientale. «Era il 1982, studiavo scienze naturali ed ero iscritto da pochi mesi al WWF», raccontava Bossi, ricordando l’inizio della collaborazione con la sezione di Como e l’emozione delle prime visite guidate. Un episodio, in particolare, segnò una svolta: «Fu in una di queste occasioni che un’insegnante… mi avvicinò per complimentarsi per il lavoro svolto e per la qualità dell’esposizione durante la visita guidata». Da lì prese avvio una lunga avventura accanto a studenti e insegnanti, “in classe e sul campo, accompagnando le classi in attività all’aperto, nei boschi, lungo i sentieri, intorno a un lago”.

Il blog Brianza Centrale si unisce al ricordo di Antonio Bossi, sottolineando il valore di iniziative come questa, che tengono insieme memoria, educazione e azione concreta. Piantare alberi in una zona umida significa rafforzare ecosistemi fragili e, allo stesso tempo, coltivare il futuro di una comunità più consapevole. È l’eredità più autentica di chi ha dedicato la propria vita a far conoscere e amare la natura, passo dopo passo, lungo i sentieri condivisi.

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