venerdì 23 gennaio 2026

Tangenziale Meda-Seregno. Assemblea di quartiere e viabilità: quando i cittadini aiutano a correggere i progetti

La rotatoria Einaudi / Wagner vista dall'alto. Immagine tratta dalla pagina Facebook del Comune di Seregno.

Nell’articolo pubblicato martedì 20 gennaio dal Giornale di Seregno, il sindaco di Meda afferma che la nuova rotatoria tra le vie Einaudi e Wagner sarebbe stata “studiata per ripristinare il doppio senso di circolazione su via Einaudi”. Una dichiarazione che, letta oggi, non può che far piacere: il ripristino del doppio senso è una richiesta che come cittadini e come blog Brianza Centrale abbiamo avanzato più volte, nell’interesse della vivibilità del quartiere Ceredo e di una gestione più razionale del traffico.

L'articolo pubblicato su "Il Giornale di Seregno" del 20/01/2026

Tuttavia, se in questi mesi sono emersi dubbi e perplessità, non è certo per fantasia o “sogni” di qualcuno, ma per elementi oggettivi. Sia il progetto originario sia la realizzazione concreta della nuova rotatoria Einaudi/Wagner consentono infatti il solo transito in senso unico in direzione nord. Si tratta però di una configurazione che può essere corretta con una modifica di poco conto, tale da consentire il ripristino del doppio senso di circolazione. È un dato tecnico, non un’opinione.

Il progetto della rotonda appena realizzata su via Einaudi/Wagner. Come si può notare, da via Cadore / Indipendenza, è consentito il solo transito in senso unico in direzione nord.

Per questo va riconosciuto un merito importante all’assemblea del quartiere Ceredo di Seregno: aver sollevato la questione pubblicamente ha permesso di chiarire un aspetto che altrimenti sarebbe passato sotto silenzio e ha spinto le due amministrazioni coinvolte a prendere atto della necessità di correggere quanto indicato dal progetto.

Via Indipendenza: il senso unico non è un’invenzione

PGTU Meda. Particolare Tav. 8

PGTU Meda. Part. Tav. 9

Sul tema del senso unico in via Indipendenza, stupisce leggere prese di distanza così nette. Il sindaco Santambrogio infatti afferma: «Non è assolutamente vero». Nessuno se lo è “inventato”: è nero su bianco nel PGTU di Meda approvato nel 2018.

Estratto dal PGTU Meda

Quel documento prevedeva il senso unico proprio per deviare il traffico di attraversamento sugli assi esterni, garantire l’accessibilità alle attività e riqualificare la via, incrementando anche gli spazi di sosta.

Prendiamo atto del cambio di posizione, motivato dalla presenza di un supermercato e di alcune attività. Curiosamente, si tratta delle stesse motivazioni che il Piano utilizzava per proporre l’istituzione del senso unico.

La rotatoria di via Cadore

La rotatoria di via Cadore prevista dal progetto di Pedemontana

Infine, un passaggio sulla futura rotatoria di via Cadore. È stata richiamata l’ipotesi di una soluzione definita “a biscotto”, senza che al momento siano stati presentati elaborati o indicazioni progettuali che ne chiariscano caratteristiche e funzionamento.

Quella di via Cadore è in ogni caso una rotatoria che rappresenta un nodo viabilistico strategico, fondamentale per la fluidificazione del traffico in un’area già oggi molto sollecitata. Proprio per questo, qualsiasi soluzione dovrà essere il risultato di una progettazione estremamente accurata, basata su flussi di traffico reali e su scenari futuri.

L’obiettivo deve essere uno solo: ridurre congestionamenti, rallentamenti e blocchi, anche prevedendo l’indirizzamento delle automobili lungo percorsi obbligati e più funzionali, che possono comportare tragitti leggermente più lunghi. È una scelta che va nella direzione giusta, perché meno traffico fermo significa anche meno inquinamento, meno rumore e una migliore qualità della vita per chi vive nei quartieri interessati.

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