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lunedì 30 gennaio 2023

Oh Cavolo! e chi dorme più ora?

Letture per un progetto di sostegno all’evento nascita e alla genitorialità a Milano


Sabato 4 febbraio 2023 ore 10.00

in presenza all'Unione femminile nazionale, Corso di Porta Nuova 32, Milano e in diretta streaming sul canale YouTube @unionefemminilenazionale

La nascita e i primi mesi di vita sono un’esperienza eccezionale che spesso mette a dura prova neo-mamme e neo-papà, tantopiù in una città come Milano. L’Unione femminile intende promuovere un progetto di sostegno alla genitorialità in cui le generazioni possano incontrarsi e in cui supportare con specifiche competenze professionali l’esperienza “sul campo” di chi, per la prima volta, si cimenta nella cura di un/a neonato/a.
Poiché le esperienze hanno bisogno di racconti per essere comprese e trasmesse, dai racconti vogliamo iniziare per provare a coinvolgervi in questo nuovo progetto.

Incontreremo Lorenza Luzzati, fumettista che, con il collettivo Cargo, ha pubblicato un libro in cui racconta con grande ironia la propria genitorialità, Lucio Ruvidotti, fumettista e genitore, Silvia Vegetti Finzi, che nella sua lunga carriera di psicoterapeuta e scrittrice ha più volte affrontato questo tema, Imma Arcadu, ostetrica esperta e socia dell’Unione femminile
nazionale. L’incontro è rivolto a chiunque voglia confrontarsi sul tema ed è ad ingresso libero.

In collaborazione con: Cargo, Centro Filippo Buonarroti, DonneIn, Ordine della professione di ostetrica interprovinciale di Bergamo Cremona Lodi Milano Monza e Brianza.

Ingresso libero.
Per informazioni: segreteria@unionefemminile.it, tel. 026599190

domenica 13 novembre 2022

16 novembre 2022 - Presentazione del libro "Mussolini ha fatto tanto per le donne!"


Mercoledì 16 novembre 2022, ore 17.00
Unione femminile nazionale, Corso di Porta Nuova 32, Milano

Mussolini ha fatto tanto per le donne!
Le radici fasciste del maschilismo italiano


Presentazione del libro di Mirella Serri (Longanesi, 2021)

Il libro sarà presentato da Carmen Leccardi, dell’Università Milano-Bicocca, con la presenza dell’autrice Mirella Serri. Coordina i lavori Marina Cattaneo.

Mussolini aveva creato un prototipo ideale a cui le donne dovevano strettamente adeguarsi: l’angelo del focolare, la moglie devota che sostiene il marito e consacra la sua vita alla riproduzione.
Come denuncia in questo libro Mirella Serri, ancora oggi che sono passati cent’anni dalla marcia su Roma il maschilismo di Stato del fascismo e il suo tessuto culturale continuano tristemente a condizionarci.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul canale youtube dell’Unione femminile: https://www.youtube.com/unionefemminile


Iniziativa organizzata da DonneIn con Fondazione Anna Kuliscioff e Unione femminile nazionale.

 

Mussolini amava le donne. E per questo aveva creato per loro un prototipo ideale a cui dovevano strettamente adeguarsi: l’angelo del focolare, la moglie devota che sostiene il marito e consacra la sua vita alla riproduzione. Qualora una donna, però, proprio non fosse riuscita a sposarsi avrebbe dovuto lavorare per servire il suo Paese, magari come stenografa, dattilografa, venditrice di macchine da cucire, grata di ricevere la metà dello stipendio di un collega uomo. Certo, poteva anche essere una prostituta, al servizio di ogni necessità fisica dell’uomo fascista. Ripercorrendone la biografia, la Serri si sofferma sui rapporti di Mussolini con le sue amanti, mettendoli a confronto con il femminismo di quegli anni e dimostrando che in realtà non amava per nulla le donne. Amava alcuni dei possibili ruoli femminili, forse. Ma per il resto le temeva.
Le aveva viste in piazza, unite nei movimenti per il suffragio, indipendenti e libere grazie ai lavori che avevano ottenuto e agli incarichi che avevano ricoperto durante la Grande guerra mentre gli uomini erano al fronte. E si era sentito umiliato da loro. Aveva sviluppato un’ostilità antifemminile che declinò in leggi e divieti. Le prime norme che emanò appena arrivato al potere furono contro le donne e i progressi da loro compiuti in campo sociale. Inasprì il Codice di Famiglia, per esempio, e modificò anche il Codice Penale, garantendo lunga e prospera vita al famigerato «delitto d’onore». Inaugurò così il maschilismo di Stato.
Come denuncia in questo libro Mirella Serri, ancora oggi che sono passati cent’anni dalla marcia su Roma, il maschilismo di Stato del fascismo e il suo tessuto culturale continuano tristemente a condizionarci.

sabato 19 febbraio 2022

Donne in satira. Mostra documentaria


 

Dal 23 febbraio al 20 marzo 2022, l'Unione femminile nazionale, ospiterà nella sede di Milano, Corso di Porta Nuova 32, la mostra Donne in satira, con documenti originali da settimanali umoristici, strenne, periodici e riviste databili tra il 1900 e il 1950, provenienti dagli Archivi dell’Unione Femminile e della Fondazione Anna Kuliscioff.

Inaugurazione Mercoledì 23 febbraio, ore 16.30. Unione femminile nazionale, Corso di Porta Nuova 32, Milano
Intervengono: Anna Maria Imperioso, Concetta Brigadeci, Marina Cattaneo

La mostra presenta pubblicazioni tra la seconda metà dell’800 e la prima metà del ‘900. Se nel secondo Ottocento la caricatura sulle donne è bonaria e punta alle virtù femminili, con l’arrivo del nuovo secolo il timbro si fa più acre: sono gli anni delle grandi battaglie emancipazioniste e suffragiste, quando la partecipazione alla vita politica e sociale delle protagoniste del tempo viene dileggiata e irrisa. Durante il ventennio fascista la satira risente della propaganda di regime, che la utilizza in modo strumentale. È indubbiamente alle donne che negli anni dell’autarchia viene richiesto il maggior sacrificio in termini economici, familiari e sociali e proprio in ragione di questo suo nuovo e gravoso compito diviene oggetto di interesse per i disegnatori. Dal secondo dopoguerra in poi la satira sulle donne sarà sempre incentrata, in maniera diversamente pungente, sulla loro partecipazione alla politica. Agli occhi di osservatori non abituati alla presenza delle donne nella sfera pubblica, la donna che partecipa alla vita politica è, come nei primi del Novecento, una donna “virilizzata”, in particolare nelle vignette di Giovanni Guareschi.

Ingresso gratuito con prenotazione: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-donne-in-satira-mostra-documentaria-270963247367.

La mostra diffusa

L’esposizione è una delle tre che compongono la “mostra diffusa” con cui la Fondazione Anna Kuliscioff ha inteso valorizzare alcune raccolte milanesi di importanza storica e artistico-documentaria di non facile consultazione, parte integrante della memoria storica della città. L’intenzione è di fornire spunti di approfondimento per la storia dell’umorismo e della satira in Italia, con particolare riferimento al capoluogo milanese, anche in relazione ai cambiamenti del gusto e delle tecniche disegnative e di stampa.

Dal 1848. A Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento, tra il 17 febbraio e il 20 marzo, la mostra ripercorre centocinquant’anni di storia italiana, lungo un arco temporale che va dal 1848 al 2000, raccontando anche i momenti più difficili della crescita di Milano e più in generale del tessuto socio-politico d’Italia attraverso una selezione di testate periodiche contenenti vignette e tavole dovute alle firme più interessanti del periodo. Esemplari di riviste, periodici, almanacchi differenti per impostazione grafica e finalità editoriali, in gran parte provenienti dalla Biblioteca specialistica delle Civiche Raccolte Storiche di Milano, accompagneranno visitatori e visitatrici in un viaggio tra le diverse posizioni politiche con particolare attenzione al periodo compreso tra il 1925 e il 1945.

Scalarini e la satira politica a Milano è allestita alla Casa della Memoria dal 1 al 27 marzo. Una panoramica della rappresentazione satirica dedicata ai protagonisti dell’epoca dal grande vignettista Giuseppe Scalarini, milanese d’adozione. Presenti in mostra, oltre al materiale appartenente alla famiglia dell’artista, pagine d’epoca della Fondazione Anna Kuliscioff. Un viaggio attraverso la storia nella satira politica di Giuseppe Scalarini, con i volti di Mussolini, D’Annunzio, Anna Kuliscioff, Vittorio Emanuele III, Cavour e tanti altri famosi protagonisti della vita politica e sociale italiana.

Informazioni

Tutte le mostre sono ad ingresso libero.
Per l'inaugurazione è necessario registrarsi.
Orari di apertura della mostra all’Unione femminile: dalle 10 alle 17 dal lunedì al venerdì. Per informazioni: tel. 02.6599190
Le scuole possono richiedere visite guidate all’indirizzo info@fondazioneannakuliscioff.it