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mercoledì 13 maggio 2026

Pedemontana B2, bonifica ancora lontana dalla conclusione

Abbiamo ricevuto da Sinistra e Ambiente di Meda un comunicato relativo all’incontro del Tavolo Permanente sulla bonifica da diossina lungo la tratta B2 di Pedemontana, con aggiornamenti sullo stato dei lavori, le criticità emerse e le modalità di gestione degli interventi.
Ne pubblichiamo di seguito ampi stralci per offrire un’informazione il più possibile completa e documentata.



Bonifica da diossina Pedemontana: ritardi, criticità e scarsa trasparenza


Il
 6 maggio 2026 si è tenuto, presso la sede dell’ARPA di Monza, l’incontro del Tavolo Permanente sui lavori della bonifica da diossina sulla tratta B2 di Pedemontana.
La convocazione del tavolo era stata espressamente richiesta dai gruppi ambientalisti e dalle liste civiche che ne fanno parte, per ottenere un aggiornamento sullo stato degli interventi e per evidenziare una situazione di mancata trasparenza e comunicazione in tempo reale da parte di Pedemontana.

Folta la partecipazione: ambientalisti e liste civiche, la società Autostrada Pedemontana Lombarda con il direttore generale Sabato Fusco e lo staff tecnico e della comunicazione, la società Pedelombarda Nuova assegnataria dei lavori, ARPA – Dipartimento Bonifiche (presente anche Perfumi, nuovo responsabile ARPA Monza e Brianza, ora accorpata a Lecco e Sondrio), il coordinatore dei sindaci della tratta B2 nonché sindaco di Cesano Maderno Bocca, il presidente della Provincia di Monza e Brianza e sindaco di Meda Santambrogio, la dott.ssa Bozzi, viceprefetto di MB, e alcuni amministratori.

Sinistra e Ambiente–Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio e Cittadini per Lentate hanno introdotto l’incontro con una comunicazione che evidenzia l’insoddisfazione per i lunghi tempi di risposta alle proprie richieste e per contenuti informativi ritenuti incompleti.

Nel documento presentato sono state evidenziate:

  • incongruenze nelle tardive risposte ricevute da Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), dove alcune aree sorgenti vengono considerate bonificate pur in assenza dei dati di collaudo ARPA;
  • criticità e carenze informative sui piani di smaltimento del terreno contaminato, in particolare per l’utilizzo di impianti di stoccaggio temporaneo (VITER srl di Saronno), senza indicazione della destinazione finale;
  • la prescrizione di ARPA ai laboratori di parte di uniformarsi al metodo di calcolo Medium Bound (leggi qui);
  • il mancato aggiornamento dei dati dei campionatori di polveri e diossina e delle analisi di collaudo sul sito Pedemontana;
  • la situazione precaria del nuovo cantiere di bonifica in prossimità del Bosco delle Querce, con possibili criticità di accessibilità.

Criticità e opacità informative

Il direttore generale Fusco ha ammesso una lacuna nella comunicazione, impegnandosi a fornire in futuro risposte più tempestive.

Secondo Pedemontana, i ritardi nei collaudi sono dovuti anche all’iniziale disallineamento dei laboratori di parte rispetto al metodo di calcolo prescritto da ARPA per la sommatoria di diossine e furani. Tale criticità sarebbe stata superata dopo l’incontro del 26-1-2026, con la rielaborazione dei rapporti di prova.

Esempio di applicazione sulla sommatoria dei congeneri di diossine e furani del criterio Mediumbound.

I nuovi dati risultano in linea con i precedenti: solo 5 casi mostrano valori oltre la CSC, che si aggiungono alle non conformità già rilevate.
ARPA ha confermato la necessità di nuove certificazioni e, per gestire il carico analitico, ha coinvolto laboratori di altre regioni, con conseguente allungamento dei tempi.

Piani di smaltimento

APL e Pedelombarda Nuova hanno utilizzato e probabilmente utilizzeranno ancora VITER srl di Saronno come sito di stoccaggio temporaneo, poiché alcune discariche non sarebbero più disponibili a ricevere terreno contaminato da diossina.

I tecnici hanno precisato che non sempre è possibile conoscere la destinazione finale del rifiuto tramite l’impianto intermedio. APL si è dichiarata disponibile a comunicarla qualora ne venga a conoscenza.

In assenza di tali informazioni, la destinazione finale potrà essere ricostruita solo tramite interlocuzione con la Provincia competente, in questo caso quella di Varese.

Stato della bonifica

Per quanto riguarda i teli di copertura danneggiati dal vento, APL ha dichiarato di essere intervenuta dopo le segnalazioni, riconoscendo tuttavia criticità nella comunicazione.

I dati dei campionatori atmosferici, non ancora pubblicati, indicano valori di diossina compresi tra 2,3 e 5 fg/m³, senza superamenti del limite di 150 fg/m³ anche durante l’evento ventoso.

Permangono però ritardi negli interventi di ripristino su alcune aree minori.

Situazione per lotti

Lotto 1 – Meda

 


Alcune celle non hanno raggiunto gli obiettivi di bonifica (100 ng/kg per uso industriale e 10 ng/kg per uso residenziale). Diverse aree sono ancora in attesa di validazione ARPA o di avvio dei lavori.

Lotti 2 e 2A – Seveso

 


Situazione complessa, con numerose non conformità e molte aree in attesa di completamento del contraddittorio con ARPA.

Lotto 3 con varianti – Cesano Maderno

 


Quadro particolarmente critico, con numerose celle non conformi già dai dati di parte. Il numero potrebbe aumentare con gli esiti ARPA.
Sono inoltre presenti aree ancora da scavare e altre per cui è prevista la sola messa in sicurezza con geotessuto.

Lotti 4, 5 e 6 – Cesano Maderno
 


In generale, risultati parziali e ancora in attesa delle validazioni ARPA per confermare il raggiungimento degli obiettivi di bonifica.

Prosecuzione degli interventi

In caso di esito conforme del contraddittorio tra Pedelombarda Nuova e ARPA, si procederà alla validazione e successiva certificazione di avvenuta bonifica da parte della Provincia.

In presenza di non conformità:

  • sul fondo scavo si procederà con ulteriori rimozioni a step di 20 cm;
  • sulle pareti si interverrà con scavi orizzontali di 50 cm o, se non possibile, con confinamento tramite geotessuto.

Conclusioni

Le associazioni ribadiscono l’importanza di un’informazione completa e verificata, evitando sintesi affrettate o percentuali di “bonifica completata” che non rispecchiano la reale situazione.

Allo stato attuale, la bonifica risulta ancora in itinere, con numerose criticità e la necessità di ulteriori interventi su molte celle.
Inoltre, sono ancora attesi numerosi esiti ARPA necessari per completare il collaudo.

La bonifica appare quindi ben lontana dalla conclusione e richiede un costante monitoraggio, anche sul piano della trasparenza e dell’accesso alle informazioni per la cittadinanza.

giovedì 9 aprile 2026

Teli strappati sulla bonifica: gli ambientalisti contestano la versione di Pedemontana

Le operazioni di ripristino dei teli. Immagine tratta dal web.

Nelle aree interessate dalla bonifica da diossina lungo la tratta B2 di Pedemontana, tra Meda, Seveso e Cesano Maderno, torna alta l’attenzione dei gruppi ambientalisti e delle liste civiche locali. A intervenire sono i soggetti che partecipano al Tavolo Permanente sulla bonifica (Sinistra e Ambiente – Impulsi Meda, Legambiente circolo “Laura Conti” Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago e Cittadini per Lentate) che hanno sollevato nuove preoccupazioni sullo stato delle aree contaminate.

Al centro della contestazione vi è la gestione delle coperture protettive dei terreni e, più in generale, lo stato reale di avanzamento della bonifica.

Secondo quanto segnalato dalle associazioni e dai gruppi civici, il forte vento che ha colpito la Brianza negli ultimi giorni di marzo ha provocato lo spostamento e lo strappo di numerosi teli di protezione posizionati sulle cosiddette “aree sorgenti”, ovvero i terreni da cui è stato rimosso lo strato contaminato da diossina. In diversi casi, le coperture sarebbero risultate sollevate o danneggiate, lasciando porzioni di suolo scoperte. Anche i teli posti lungo le recinzioni di contenimento risulterebbero in più punti compromessi o abbattuti.

Una situazione ritenuta critica, che ha portato i gruppi a inviare una richiesta formale di intervento agli enti coinvolti - tra cui Autostrada Pedemontana Lombarda, ARPA, Regione Lombardia e le amministrazioni locali - sollecitando il rapido ripristino delle coperture per evitare la possibile dispersione di polveri contaminate nell’ambiente circostante.


La risposta di Pedemontana, arrivata il 3 aprile, ha riconosciuto gli effetti del vento e comunicato che le imprese incaricate sono già al lavoro per sistemare i teli. Tuttavia, è soprattutto un passaggio della comunicazione ad aver suscitato forti perplessità: secondo la società, infatti, “non si tratta di una situazione che possa mettere in allarme o avere impatti sulla sicurezza”, in quanto gli spostamenti sarebbero avvenuti “su aree già bonificate”, pur essendo ancora in attesa dei risultati del collaudo.

Una posizione che i gruppi ambientalisti definiscono “azzardata, incongruente e fuorviante”. Le associazioni sottolineano infatti come, in numerose aree, la bonifica non possa essere considerata conclusa proprio perché i risultati ufficiali delle analisi di ARPA non sono ancora disponibili. In diversi casi, aggiungono, i collaudi risultano non conformi o non ancora completati.

Particolarmente significativa, secondo i gruppi locali, è la situazione del lotto 1 di Meda. Qui, sulla base dei dati disponibili, emergono valori di diossina superiori ai limiti fissati per l’obiettivo di bonifica in alcune aree specifiche. In altri punti, pur rientrando formalmente sotto soglia, si registrerebbe comunque una presenza significativa di contaminanti nel terreno.

Alla luce di questi elementi, gli ambientalisti contestano l’affermazione secondo cui le aree interessate sarebbero già bonificate. In assenza della validazione definitiva da parte di ARPA, sostengono, tale definizione sarebbe prematura e rischierebbe di minimizzare una situazione ancora aperta.

Il tema centrale resta quello del principio di precauzione. In un contesto in cui permangono incertezze sui livelli di contaminazione e sulla conformità dei collaudi, secondo i gruppi ambientalisti la priorità dovrebbe essere garantire condizioni di massima sicurezza. In questo senso, il rapido ripristino dei teli di copertura viene considerato un intervento indispensabile per ridurre il rischio di dispersione di polveri contaminate, soprattutto in presenza di eventi meteorologici intensi.

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di criticità segnalate negli ultimi mesi dagli stessi soggetti, che denunciano ritardi nella trasparenza delle informazioni e difficoltà nell’accesso ai dati completi delle analisi. Una situazione che, a loro avviso, rende ancora più necessario un monitoraggio rigoroso e indipendente delle operazioni di bonifica.

In attesa dei risultati ufficiali di ARPA e del completamento delle verifiche, la distanza tra la posizione degli enti gestori e quella delle realtà ambientaliste appare ancora significativa. Sullo sfondo resta una questione cruciale per il territorio: la garanzia che la bonifica venga effettivamente completata e certificata prima di qualsiasi valutazione definitiva sulla sicurezza delle aree interessate.

lunedì 16 marzo 2026

Bonifica da diossina: i dubbi degli ambientalisti sulla trasparenza di Pedemontana


Prosegue tra difficoltà e richieste di chiarimento il confronto tra i gruppi ambientalisti, alcune liste civiche del territorio e la società Autostrada Pedemontana Lombarda sullo stato della bonifica dalla diossina nelle aree interessate dalla costruzione dell’autostrada.

Secondo quanto segnalato da Sinistra e Ambiente – Impulsi di Meda, insieme a Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio e Cittadini per Lentate, continua a essere complicato ottenere informazioni complete e tempestive sull’andamento delle operazioni di bonifica nelle zone di Meda, Seveso e Cesano Maderno.

Le difficoltà emergono nonostante l’esistenza di un tavolo permanente dedicato al monitoraggio degli interventi.

Analisi chimiche e criteri diversi tra i laboratori


Tra i documenti ottenuti attraverso l’accesso agli atti compare il verbale di una riunione tenutasi il 26 gennaio 2026 tra ARPA Lombardia, i soggetti coinvolti nella bonifica e i laboratori incaricati delle analisi chimiche.

Durante le verifiche, ARPA ha riscontrato disallineamenti tra i risultati delle proprie analisi e quelli dei laboratori incaricati dalle imprese coinvolte nella bonifica. Il problema riguarda il criterio utilizzato per calcolare la concentrazione complessiva di diossine nei campioni di terreno.

Per uniformare i risultati, ARPA ha stabilito che tutti debbano applicare il criterio denominato “Medium Bound”, che considera nella somma delle diossine anche i valori minimi, cioè quelli inferiori al limite di rilevabilità degli strumenti.

I laboratori privati avevano invece utilizzato criteri differenti:

  • Upper Bound
  • Lower Bound

Queste diverse metodologie possono portare a risultati leggermente diversi nella stima della contaminazione. Per questo motivo ARPA ha richiesto che tutti i rapporti di prova vengano riallineati al criterio Medium Bound, con la produzione di nuovi referti aggiornati.

Nel corso della riunione sono state inoltre segnalate alcune discrepanze nelle analisi effettuate da due laboratori su specifiche aree sorgenti, oltre a una incongruenza nella definizione del perimetro dell’area sorgente 44 nel lotto 5 di Cesano Maderno.

Alcuni campioni superano i limiti di bonifica

Gli aggiornamenti più recenti sulle analisi riguardano alcune aree del lotto 3VAR di Cesano Maderno.

Per l’area sorgente SC58.2, tre campioni su quattro analizzati risultano superiori al limite di bonifica di 10 ng/kg, con valori di:

  • 34 ng/kg
  • 23 ng/kg
  • 24 ng/kg

Una situazione analoga riguarda l’area SC59.2, dove tre campioni superano il limite con valori pari a:

  • 11 ng/kg
  • 19 ng/kg
  • 12 ng/kg

Questi dati emergono dai rapporti di prova dei laboratori incaricati dalle imprese, mentre mancano ancora i risultati delle analisi di ARPA, necessari per la verifica definitiva del collaudo delle operazioni di bonifica.

La situazione a Meda

Al 2 marzo 2026 risultano disponibili solo i rapporti di prova dei laboratori di parte su alcune aree del lotto 1 di Meda. Qui l’obiettivo di bonifica è meno restrittivo, poiché si applica il limite previsto per aree industriali: 100 ng/kg.

Dai dati disponibili emerge che:

  • l’area A1.1 presenta un valore di 130 ng/kg, superiore al limite
  • l’area A1.2 registra 140 ng/kg, anch’esso sopra soglia
  • le aree A1.3, A2.1, A2.2 e A42 risultano invece entro i limiti

Anche in questo caso manca ancora il confronto con le analisi di ARPA, indispensabile per stabilire se gli obiettivi di bonifica siano stati effettivamente raggiunti.

Quasi 8.000 tonnellate di terreno contaminato

Un altro punto sollevato dai gruppi ambientalisti riguarda il destino di 7.917,82 tonnellate di terreno contaminato da diossina proveniente dalle aree della bonifica. Secondo la risposta ufficiale di Pedemontana, questi materiali sono stati conferiti all’impianto Viter S.r.l. Si tratta però di un impianto di trattamento e non di una discarica, motivo per cui le associazioni avevano chiesto chiarimenti sulla destinazione finale dei rifiuti.

Cosa significa la risposta tecnica di Pedemontana

Nella comunicazione inviata agli ambientalisti, Pedemontana utilizza una serie di codici previsti dalla normativa sui rifiuti.

In sintesi, il terreno contaminato:

  • è stato classificato come rifiuto EER 17.05.04 (terre e rocce da scavo non pericolose);
  • è stato conferito con operazione D15, che indica un deposito preliminare prima dello smaltimento finale;
  • successivamente viene sottoposto all’operazione D13, cioè un raggruppamento preliminare dei rifiuti prima del loro invio ad altri impianti.

In pratica, secondo l’interpretazione delle associazioni, l’impianto di Saronno svolgerebbe una funzione di stoccaggio e smistamento, mentre lo smaltimento finale avverrebbe in un secondo momento presso altre strutture, probabilmente discariche autorizzate.

La questione della tracciabilità finale

Un passaggio della risposta di Pedemontana riguarda anche una modifica normativa introdotta nel 2021 nel Testo Unico Ambientale. Questa modifica ha eliminato l’obbligo per il produttore del rifiuto di ottenere l’“attestazione di avvenuto smaltimento”, documento che in passato certificava il destino finale dei rifiuti. Secondo Pedemontana, ciò significa che l’obbligo del produttore termina con la consegna del rifiuto all’impianto che lo prende in carico, in questo caso Viter. Di conseguenza, la società ritiene di non essere tenuta a indicare la discarica finale in cui verranno smaltite le terre contaminate.

Nuovi scavi dove la bonifica non è sufficiente

Laddove i campionamenti hanno evidenziato concentrazioni di diossina ancora superiori ai limiti, Pedemontana ha comunicato che saranno necessari ulteriori scavi e approfondimenti. Sono già stati effettuati nuovi campionamenti sui terreni ancora da rimuovere, con l’obiettivo di:

  • classificare correttamente il tipo di rifiuto
  • predisporre i piani di smaltimento
  • organizzare nuove piste di cantiere per raggiungere le celle ancora contaminate

Ambientalisti chiedono un nuovo incontro pubblico

Alla luce di questi elementi, i gruppi ambientalisti e le liste civiche coinvolte hanno chiesto la convocazione di un nuovo incontro del Tavolo Permanente sui lavori di bonifica. L’ultimo confronto ufficiale risale infatti al 17 novembre 2025. Secondo le associazioni, un aggiornamento pubblico è necessario per fare chiarezza su:

  • lo stato reale della bonifica
  • i risultati completi delle analisi
  • il destino finale dei terreni contaminati

Temi particolarmente sensibili per un territorio che continua a fare i conti con l’eredità della contaminazione da diossina legata al disastro industriale della fabbrica Icmesa del 1976.

domenica 1 febbraio 2026

Bonifica da diossina sulla tratta B2 di Pedemontana: stato dei lavori, criticità e nuove non conformità

I gruppi ambientalisti e le liste civiche Sinistra e Ambiente – Impulsi, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio e Cittadini per Lentate, che partecipano al Tavolo Permanente sulla Bonifica da Diossina sulla Tratta B2 di Pedemontana, tornano a informare cittadini e istituzioni sugli ultimi sviluppi di un intervento tanto delicato quanto cruciale per la salute pubblica e per il territorio della Brianza.


Stato di avanzamento delle operazioni di bonifica

Ad oggi, quasi tutte le aree contaminate lungo la tratta B2 risultano oggetto di intervento:

  • Meda – Lotto 1
  • Seveso – Lotti 2 e 2A
  • Cesano Maderno – Lotti 3, 3A, 4, 5 e 6

Le lavorazioni hanno previsto la scarificazione dello strato superficiale (Top Soil) fino a 20 cm e, dove stabilito dai piani di bonifica, anche dello strato intermedio, con profondità variabili fino a 50 cm o fino a 120 cm.

Questi interventi si inseriscono in un contesto già ampiamente documentato dai gruppi ambientalisti attraverso precedenti comunicazioni e approfondimenti: 

  1. Bonifica da diossina: mentre altre aree sorgente non raggiungono l’obiettivo di collaudo, Pedemontana e Pedelombarda Nuova continuano ad essere reticenti nell’esaudire le richieste documentali
  2. Pedemontana e bonifica da diossina: molte celle delle aree sorgenti non raggiungono l’obiettivo di conformità
  3. Bonifica da diossina: i dati di ARPA non convalidano 2 dei primi 3 collaudi

Nuove non conformità nel Lotto 3A di Cesano Maderno

Le più recenti analisi condotte da ARPA e dalla Parte nel Lotto 3A di Cesano Maderno hanno evidenziato il mancato raggiungimento dell’obiettivo di bonifica di 10 ng/kg (Tabella A) in altre due aree sorgenti, che vanno ad aggiungersi alle non conformità già certificate in precedenza.

Area sorgente 19A

  • Obiettivo di bonifica: NON RAGGIUNTO
  • Valore ARPA: 37 ng/kg
  • Valori Pedelombarda Nuova: 9,6 – 11,7 ng/kg

Area sorgente 33

  • Obiettivo di bonifica: NON RAGGIUNTO
  • Valori ARPA: non ancora disponibili
  • Valori Pedelombarda Nuova (ng/kg): 75 – 98 – 90 – 11,6 – 26,8 – 24 – 29,6 – 26,7 – 12,9 – 29 – 15 – 16,2 – 27,4 – 15,9 – 19 – 22,1 – 17,8 – 17 – 19,2 – 13,8 – 12,4 – 10,9 – 17,5 – 29,4 – 16,7 (con ripetizioni di valori superiori alla soglia prevista)

Si tratta quindi di due ulteriori non conformità, che confermano una criticità strutturale nelle operazioni di bonifica delle aree sorgenti.

Le quantità di terreno contaminato asportato

In data 12 gennaio 2026, a quasi due mesi dalla richiesta formale, i gruppi hanno ricevuto da Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) le tabelle ufficiali relative alle quantità di terreno avviate a smaltimento, alla tipologia di discarica, e all’elenco degli impianti utilizzati, con suddivisione per i due operatori incaricati della bonifica.

I dati trasmessi coprono le operazioni fino al 30 novembre 2025. Nel frattempo, è stata segnalata un’ulteriore asportazione di terreno contaminato nel Lotto 1 di Meda, non ancora inclusa nei conteggi ufficiali.


La richiesta di chiarimenti sul destino dei terreni

L’analisi della documentazione ricevuta ha confermato informazioni già note grazie ai Piani di Smaltimento ottenuti tramite accesso agli atti, ma ha anche sollevato nuovi interrogativi.

Per questo, in data 23 gennaio 2026, i gruppi ambientalisti hanno inviato una nuova nota ufficiale a Pedemontana, chiedendo chiarimenti specifici sul destino di 7.917,82 tonnellate di terreno classificato per “Discarica Non Pericolosi”, conferite alla società VITER S.r.l.

Secondo quanto riportato sul sito della società, VITER risulta titolare di due impianti a Saronno (VA):

  • Via H. Grieg 87 – per Rifiuti Speciali Pericolosi e Non Pericolosi
  • Via H. Grieg 71 – per Rifiuti Speciali Non Pericolosi

Tuttavia, entrambi gli impianti risultano autorizzati al trattamento e non allo stoccaggio, mentre dai Piani di Smaltimento risulterebbe il conferimento diretto del terreno. Una discrepanza che richiede urgenti chiarimenti.

Criticità operative e richieste sul futuro degli interventi

Nella stessa comunicazione, i gruppi hanno inoltre:

  • rimarcato alcune incongruenze operative nel Lotto 1 di Meda, legate all’assenza di presidi precauzionali che Autostrada Pedemontana Lombarda aveva invece dichiarato pubblicamente durante gli incontri informativi sulla bonifica;
  • chiesto informazioni dettagliate sui piani di intervento e sul cronoprogramma operativo per tutte le aree sorgenti che non hanno raggiunto l’obiettivo di bonifica, considerando il numero ormai significativo di celle non conformi.

Il quadro che emerge conferma l’importanza del controllo civico e ambientale esercitato da associazioni, comitati e liste civiche locali. La bonifica da diossina lungo la tratta B2 di Pedemontana non è solo un’opera tecnica, ma una questione che riguarda trasparenza, tutela della salute e responsabilità verso il territorio.

I gruppi coinvolti ribadiscono la necessità di chiarimenti puntuali, dati completi e interventi correttivi tempestivi, affinché la bonifica non resti un’operazione solo formale, ma garantisca realmente la messa in sicurezza delle aree interessate.

giovedì 27 novembre 2025

Pedemontana e la bonifica da diossina: sotto terra la verità – 12 aree ancora contaminate


A seguito della seduta dell’Osservatorio Permanente sulla Bonifica da Diossina della tratta B2 della Pedemontana, svoltasi il 17 novembre presso la sede di ARPA Monza, il Coordinamento dei gruppi ambientalisti e delle liste civiche (Sinistra e Ambiente–Impulsi Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica Cesano, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio, Cittadini per Lentate) ha diffuso un’analisi dettagliata sull’andamento dei lavori. L’obiettivo è chiarire lo stato effettivo della bonifica, andando oltre comunicazioni giudicate “ottimistiche” o “semplificate”, e offrendo alla cittadinanza un quadro completo delle criticità tuttora presenti.

La riunione del 17 novembre è stata convocata su esplicita richiesta del Coordinamento, che da mesi denuncia difficoltà nell’ottenere dati tempestivi e completi da parte dei soggetti incaricati della bonifica. Solo attraverso specifici accessi agli atti gli ambientalisti sono riusciti ad acquisire le prime risultanze dei collaudi condotti in contraddittorio con ARPA su alcuni lotti già scavati, dai quali sono emersi diversi mancati raggiungimenti degli obiettivi di bonifica.

All’incontro erano presenti ARPA, Pedelombarda Nuova (General Contractor), Autostrada Pedemontana Lombarda, Regione Lombardia  Direzione Ambiente e Clima, e le amministrazioni comunali di Cesano Maderno, Seveso, Bovisio Masciago e Barlassina, oltre a una nutrita delegazione di associazioni e comitati del territorio.

Stato della bonifica: i numeri reali

Pedelombarda Nuova ha illustrato l’avanzamento dei lavori sui lotti finora affrontati: 2, 2A (Seveso), 3, 3-var, 4, 5 e 6 (Cesano Maderno). Da tali aggiornamenti emergono dati significativi:

  • Il 75% della superficie interessata è stato scavato e il terreno contaminato è stato rimosso.
  • Solo il 56% della superficie è stato sottoposto alle verifiche di collaudo con ARPA.

Ed è proprio la fase di collaudo a evidenziare le principali criticità: su 16 Aree Sorgente già esaminate, 12 non hanno raggiunto gli obiettivi di bonifica previsti dal D.Lgs 152/2006, che stabilisce i limiti per Diossine e Furani (10 ng/kg per aree residenziali/verde pubblico, 100 ng/kg per aree industriali).

Il Coordinamento sottolinea che, finché tali valori non rientrano nelle soglie di legge, “la bonifica non può dirsi completata”. Per questo motivo ritiene fuorviante l’affermazione secondo cui “il 75% delle aree sarebbe stato bonificato”: il dato riguarda solo lo scavo, non l’effettivo raggiungimento degli standard normativi.

Le non conformità comportano la necessità di scavi suppletivi di 20 cm, con nuova caratterizzazione del terreno, abbancamento in discariche autorizzate e ulteriori analisi in contraddittorio con ARPA. Pedelombarda Nuova stima che saranno rimossi almeno 3.500 m³ di terreno aggiuntivo, pari a circa 6.000 tonnellate.

Finora i costi aggiuntivi risultano coperti dal quadro economico dell’opera, ma il Coordinamento evidenzia che lo scenario potrebbe evolvere man mano che proseguiranno gli scavi sui lotti ancora non verificati, in particolare i Lotti 2 e 1 (Seveso e Meda).

Gli ambientalisti hanno chiesto il dettaglio completo sulla classificazione dei terreni smaltiti e sulle discariche di destinazione. Pedelombarda Nuova ha riferito che nessuna terra è stata finora classificata come rifiuto pericoloso, e si è impegnata a fornire i dati richiesti.

Per quanto riguarda la qualità dell’aria in cantiere:

  • non sono stati registrati superamenti dei limiti di Diossina,
  • alcuni picchi di PM10 sono stati affrontati con fermate temporanee dei lavori e l’uso di “cannon fog”.

Sono state inoltre segnalate possibili mancanze nell’applicazione dei protocolli di sicurezza da parte di operatori nei cantieri; Pedelombarda ha preso atto dell’osservazione impegnandosi a vigilare maggiormente.

Oltre alla diossina, sono emerse ulteriori criticità:

  • 6 superamenti dei limiti di IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) nel Lotto 3 di Cesano Maderno, per i quali si stanno definendo nuove modalità di gestione con ARPA e Regione Lombardia.
  • Ritrovamenti di amianto in alcune aree durante la Bonifica Ordigni Bellici: sia in frammenti di eternit sia frammisto al terreno.
  • A Barlassina, nelle future aree di viabilità complementare, è stata rilevata un’ampia presenza di amianto, che richiederà interventi specifici e maggiori costi.

ARPA sta conducendo le analisi in contraddittorio con accuratezza, supportata anche da laboratori esterni per far fronte all’enorme carico di lavoro. Le associazioni chiedono una nuova convocazione dell’Osservatorio nei primi mesi del 2026, quando la fase di scavo dovrebbe essere quasi completata e disponibili i collaudi delle aree residue.

Il Coordinamento chiude il suo resoconto ricordando che, nonostante dichiarazioni rassicuranti, la bonifica è lontana dalla conclusione e richiede ancora attenzione, trasparenza e vigilanza costante.

sabato 8 novembre 2025

Diossina e Pedemontana, la verità grazie agli ambientalisti


Pedemontana e bonifica dalla diossina: la mancata trasparenza e il prezioso monitoraggio di ambientalisti e liste civiche
di Sinistra e Ambiente - Impulsi, Meda

Con una dettagliata nota informativa del 21 ottobre 2025, i gruppi ambientalisti e le liste civiche – Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate – hanno relazionato puntualmente la cittadinanza sui rapporti con cui ARPA ha certificato, nell’ottobre 2025, l’esito negativo a Cesano Maderno e a Seveso del collaudo di bonifica dalla diossina per due aree sorgente su tre esaminate. 
Una situazione di cui i gruppi sono venuti a conoscenza non perché informati dai soggetti incaricati della bonifica e del suo controllo, ma grazie al loro faticoso e continuo lavoro di monitoraggio, in qualità di soggetti che da anni seguono con attenzione le criticità dell’autostrada Pedemontana.

Le documentazioni inerenti agli interventi di ARPA sono state ottenute tramite accesso agli atti presso gli enti coinvolti nella bonifica stessa e non dagli esecutori o dai controllori.
La nota degli ambientalisti e delle liste civiche, che per primi hanno informato sul mancato raggiungimento degli obiettivi di bonifica, è stata ripresa dalla stampa e ha costretto a una replica Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), evidentemente preoccupata per la propria immagine e per il rischio che venisse messa in discussione la bontà delle azioni attuate per la decontaminazione.
Una replica che ha definito come “interventi allarmistici” le notizie diffuse dalla stampa, confermando tuttavia tutti i contenuti della nota informativa di ambientalisti e liste civiche, che fanno parte del Tavolo Permanente, e la necessità di proseguire con l’asportazione del terreno, risultato ancora contaminato sul fondo scavo.

Eravamo e siamo informati, preparati e consapevoli delle lacune del Piano Operativo di Bonifica, laddove non sono state pienamente considerate le condizioni delle superfici contaminate dalle sostanze tossiche, tra cui la pericolosa tetraclorodibenzo-p-diossina (TCDD), la stessa del disastro Icmesa del 1976.
In occasione dell’approvazione dell’allora Progetto Operativo di Bonifica (POB), avevamo pertanto chiesto, con una lettera ai sindaci del 13 settembre 2019, di non limitarsi allo scavo dei 20 cm del top soil, ma di definire nel protocollo d’intervento una maggiore profondità di scavo e rimozione, così da garantire una decontaminazione più certa.
Una richiesta che i sindaci avevano fatto propria, ma che non era stata accolta nella stesura finale del POB.

 


Ora due parole sulla tanto richiamata “trasparenza”, ancora lontana dall’essere raggiunta e di cui abbiamo già denunciato la carenza.
I gruppi ambientalisti e le liste civiche non hanno chiesto e ottenuto la costituzione del Tavolo Permanente sui lavori di bonifica per finire ingabbiati quali sterili e subalterne presenze in un’assise di mera immagine, dove le informazioni rimangono confinate.
Il nostro ruolo è quello di essere parte attiva: monitorare gli interventi, segnalare incongruenze, chiedere la documentazione ufficiale, analizzarla e restituirla con adeguata e corretta sintesi alla cittadinanza.

Sinora la tanto declamata “trasparenza”, richiamata da Autostrada Pedemontana Lombarda, dagli incaricati alla bonifica e dagli organismi di controllo, continua a essere solo virtuale: non è praticata nei fatti e ostacola un monitoraggio snello e al passo con gli interventi.
Importanti elaborati richiesti – come i Piani di smaltimento del terreno contaminato, classificato quale rifiuto – ci sono stati negati, così come non vi è stata informazione in tempo reale rispetto ai referti delle analisi chimiche della caratterizzazione in banco.
Ora siamo costretti a rincorrere verbali, note tecniche e referti riguardanti la fase di collaudo di verifica di cui è incaricata ARPA, e siamo convinti di aver dato dimostrazione della nostra serietà e capacità nella lettura di questi, come degli altri elaborati riguardanti la bonifica dalla diossina.

Del resto, anche questo accadimento – come altri – sarebbe rimasto confinato alle dinamiche dei soli enti interessati alla bonifica, se i gruppi non lo avessero adeguatamente e con completezza reso pubblico.

Considerando che l’ultimo incontro del Tavolo Permanente si è tenuto il 16 aprile 2025, i gruppi ambientalisti e le liste civiche della tratta B2 di Pedemontana hanno chiesto il 22 ottobre 2025 una nuova convocazione, che Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) ha fissato per il 17 novembre 2025.

 


 

lunedì 25 agosto 2025

Pedemontana, 9 milioni per le compensazioni ambientali: il pressing dei gruppi ambientalisti dà i primi frutti


Il lavoro di pressione portato avanti dai gruppi ambientalisti lungo le tratte B2 e C di Pedemontana comincia a dare risultati concreti. In Regione Lombardia è stato infatti approvato un primo stanziamento di 9 milioni di euro destinati alle compensazioni ambientali, con l’assestamento di bilancio che guarda al 2026.

La richiesta era partita mesi fa dal Coordinamento delle associazioni e dei gruppi civici attivi nei territori interessati dal tracciato, tra cui Sinistra e Ambiente Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio e Cittadini per Lentate

«Avevamo chiesto – spiega Alberto Colombo, esponente di Sinistra e Ambiente – l’apertura di un confronto istituzionale per costituire un Fondo integrativo per le compensazioni ambientali. È fondamentale che le comunità locali non siano lasciate sole ad affrontare l’impatto ambientale dell’opera».

L’appello degli ambientalisti è stato raccolto da Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e Partito Democratico (PD), che hanno presentato una mozione in Consiglio regionale. La proposta ha acceso il dibattito politico, sfociato nel primo stanziamento approvato.

Secondo Colombo, il risultato non rappresenta un punto d’arrivo, ma un primo passo: «I 9 milioni stanziati sono una base, ma continueremo a insistere per incrementare ulteriormente la cifra. La tutela del territorio e della salute dei cittadini richiede risorse adeguate e programmazione di lungo periodo».

Il Coordinamento sottolinea inoltre l’importanza di garantire trasparenza e partecipazione nelle scelte relative all’utilizzo dei fondi. «Non si tratta solo di compensare i danni – aggiunge Colombo – ma di cogliere l’occasione per investire sulla riqualificazione ambientale, sulla biodiversità e sulla qualità della vita delle comunità».

Un tema che resta dunque centrale nell’agenda politica e ambientale lombarda, con i cittadini e le associazioni decisi a mantenere alta l’attenzione nei prossimi mesi, in attesa dei futuri sviluppi del bilancio regionale.

sabato 28 giugno 2025

Diossina e misteri in autostrada: Pedemontana, la bonifica col silenziatore


Dietro i cantieri della Pedemontana Lombarda, lungo la tratta B2, si cela non solo la diossina sepolta nei terreni, ma anche un velo di opacità che rende difficile sapere davvero cosa accade sotto le ruspe. Ottenere informazioni sui lavori di bonifica, sui dati analitici e sui piani di smaltimento sembra, per associazioni e gruppi civici, una corsa a ostacoli fatta di documenti negati, risposte parziali e silenzi istituzionali.

Sinistra e Ambiente Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio e Cittadini per Lentate - tutte realtà impegnate a vigilare sul destino dei territori segnati dal disastro Icmesa - denunciano come la trasparenza promessa resti troppo spesso solo una parola. Nonostante la loro presenza nel Tavolo Permanente sulla Bonifica, molte informazioni vengono comunicate in ritardo o solo su esplicita richiesta di accesso agli atti, costringendo i cittadini a “scavare” quasi quanto gli escavatori in cantiere per ottenere chiarezza.

Il lavoro capillare di raccolta e analisi dei dati è stato compiuto proprio da queste associazioni, e di seguito riprendiamo e raccontiamo quanto hanno ricostruito sulla bonifica da diossina lungo la tratta B2 della Pedemontana.

Una delle aree sottoposte a bonifica

Criticità sulla trasparenza
 
Il principale nodo è la mancata consegna tempestiva di dati fondamentali. In particolare:
  • Risultati delle analisi chimiche di Caratterizzazione in Banco: Pedemontana ha comunicato che saranno pubblicati sul sito ufficiale solo entro la fine di giugno 2025, cioè a bonifiche già in gran parte concluse su molti lotti.
  • Piano degli Smaltimenti: negato alle associazioni perché contenente “dati sensibili sull’organizzazione di cantiere e sugli operatori”, e quindi riservato agli enti territoriali. Una motivazione contestata dalle associazioni, che ritengono la trasparenza un diritto imprescindibile.
Nonostante gli ostacoli, le associazioni e i gruppi civici hanno reperito e analizzato numerosi documenti, illustrando lo stato delle bonifiche in corso nei vari comuni interessati.

LA SITUAZIONE LOTTO PER LOTTO


Di seguito, una ricostruzione ordinata per comune e progressivamente per numero di lotto, basata sui dati emersi.

Comune di Seveso

Seveso. I lotti 2 e 2A

LOTTO 2 - Aree 6, 7, 8, 26B (via della Roggia)
  • Superficie: 5.854 mq
  • Volume asportato: 1.375 mc (pari a 2.160 tonnellate)
  • Profondità scavo: Top Soil (20 cm) su aree 6-7-8, fino a 1,20 m su area 26B
  • Diossine riscontrate: 11,9 - 92,76 ng/kg
  • Classificazione: Rifiuto non pericoloso (CER 17.05.04)
  • Destinazione rifiuto: Discarica per inerti (Tecnoinerti di Ghedi o Eredi Compagnia Nazionale di Cazzago S.M.)
LOTTO 2 - Aree 9B e 13 (via della Roggia)

Seveso: lotti 9B e 13
  • Superficie: 10.000 mq
  • Volume asportato: 1.932 mc (pari a 3.462 tonnellate)
  • Diossine riscontrate: 12,37 – 99,72 ng/kg
  • Classificazione: Rifiuto non pericoloso (CER 17.05.04)
  • Destinazione rifiuto: Discarica per inerti
  • Nota: l’area 9B coincide con la zona prevista per la futura vasca di laminazione al servizio dell’autostrada.
LOTTO 2A - Aree 14 e 28 (via dei Vignee)
  • Superficie: 11.000 mq
  • Volume asportato: 5.559,5 mc (pari a 10.007 tonnellate)
  • Profondità contaminazione: top soil (20 cm) area 14, fino a 50 cm area 28
  • Diossine riscontrate: 9,93 – 27,63 ng/kg (con un picco oltre 100 ng/kg nella cella D1 intermedio)
  • Classificazione: Rifiuto non pericoloso (ad eccezione cella D1)
  • Destinazione rifiuto: Discarica per inerti, salvo la porzione oltre soglia destinata a discarica per rifiuti non pericolosi
Stato generale a Seveso:
Non risulta ancora depositata documentazione relativa ad altre aree di intervento del Lotto 2 e Lotto 2A.

Comune di Cesano Maderno

LOTTO 3 - Aree SC64 e SC64.2

  • Superficie complessiva: 4.910 mq
  • Volume asportato: 982 mc
  • Diossine riscontrate: 33 – 92 ng/kg
  • Classificazione: Rifiuto non pericoloso (CER 17.05.04)
  • Destinazione rifiuto: Discarica per inerti (Servizi Srl tra Marano Vicentino e Thiene)
  • Nota: il Lotto 3 comprende in totale 25 aree sorgenti e 38 celle, ma per ora sono disponibili solo i dati di queste due aree.
LOTTO 3A - Aree 19A e 33 (via del Serraglio/Beato Angelico)

  • Superficie: 9.318 mq
  • Volume asportato: 4.320 mc (pari a 7.700 tonnellate)
  • Diossine riscontrate: 29,1 – 135,9 ng/kg
  • Classificazione: Rifiuto non pericoloso (CER 17.05.04)
  • Destinazione rifiuto: Discarica per inerti o per rifiuti non pericolosi a seconda dei valori specifici per cella
  • Approfondimenti: ARPA ha eseguito prelievi in contraddittorio (22 maggio 2025) su fondo scavo e pareti (totale oltre 60 campioni). Su alcune celle sono stati riscontrati anche superamenti per idrocarburi policiclici aromatici, comunque rimossi e smaltiti come rifiuto non pericoloso.
LOTTO 5 (via Alessandro Manzoni)

  • Superficie: 512,5 mq
  • Volume asportato: 102,5 mc
  • Diossine riscontrate: inferiori a 10 ng/kg
  • Classificazione: Rifiuto non pericoloso (CER 17.05.04)
  • Destinazione rifiuto: Discarica per inerti (Servizi Srl Marano Vicentino/Thiene)
LOTTO 6 (via Filippo Turati)

  • Superficie: 1.956 mq
  • Volume asportato: 391 mc
  • Diossine riscontrate: max 25 ng/kg
  • Classificazione: Rifiuto non pericoloso (CER 17.05.04)
  • Destinazione rifiuto: Discarica per inerti (Servizi Srl Marano Vicentino/Thiene)
Stato generale a Cesano Maderno:
  • Sul Lotto 3 manca ancora documentazione per numerose aree.
  • Sul Lotto 6 non risultano ancora programmati i collaudi ARPA per i campioni di fondo scavo.
Normativa di riferimento

I limiti per stabilire la destinazione del terreno scavato sono:
  • Disc. inerti: ≤100 ng/kg per PCDD/PCDF
  • Disc. rifiuti non pericolosi: ≤2.000 ng/kg
  • Disc. rifiuti pericolosi: ≤10.000 ng/kg
Tutti i valori riscontrati, salvo casi puntuali (come la cella D1 nel Lotto 2A), restano largamente sotto la soglia dei 2.000 ng/kg e vengono quindi gestiti come rifiuti non pericolosi.

Situazione generale

Rimangono ancora incompleti:
  • cantieri sui Lotti 1 e 4
  • dati di dettaglio su ulteriori aree di Lotto 2 e 2A
Le associazioni dichiarano di voler continuare a monitorare la situazione, chiedendo più trasparenza e una pubblicazione tempestiva dei dati, fondamentali per tutelare la salute pubblica e l’ambiente lungo il tracciato della futura autostrada.

venerdì 30 maggio 2025

L'opaca trasparenza di Pedemontana

Bonifica da diossina. Lotto 3A di Cesano Maderno

a cura di Sinistra e Ambiente, Meda

Il Tavolo Permanente sulla bonifica da diossina lungo la tratta B2 di Pedemontana è stato istituito su richiesta di Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio e Cittadini per Lentate.

Ha iniziato a riunirsi e a operare il 9 luglio 2024. Al suo interno, i gruppi ambientalisti e le liste civiche hanno sempre agito in piena autonomia e indipendenza, ribadendo costantemente un giudizio critico sull’inutilità e l’insostenibilità dell'infrastruttura autostradale Pedemontana Lombarda.

I suddetti gruppi si sono inoltre assunti la responsabilità di garantire un’informazione corretta ed efficace alla cittadinanza, attraverso pubblicazioni dettagliate anche su questo blog e momenti pubblici di confronto, come quelli organizzati a Seveso il 18 ottobre 2024 e a Meda il 16 aprile 2025. In tali occasioni sono state divulgate le informazioni trattate nel corso delle sedute del Tavolo di Bonifica, illustrando il proprio operato e le relative valutazioni.

Purtroppo, si registra un crescente atteggiamento poco collaborativo da parte della società Autostrada Pedemontana Lombarda, che si dimostra riluttante a condividere con i gruppi ambientalisti e le liste civiche la documentazione richiesta.

Già nel febbraio 2025, i responsabili della bonifica avevano risposto con notevole ritardo – dopo un mese e un sollecito – e con contenuti poco soddisfacenti, rispetto alle osservazioni puntuali avanzate dai gruppi, che evidenziavano incongruenze e preoccupazioni.

Ad oggi, la situazione si ripete. I gruppi hanno trasmesso un nuovo sollecito per ottenere riscontro a una nota letta durante l’incontro del Tavolo Permanente del 16 aprile 2025 e successivamente inviata via PEC il 18 aprile 2025. In tale nota si richiede copia delle analisi chimiche di caratterizzazione in banco, della classificazione del terreno contaminato come rifiuto, del piano degli smaltimenti con i relativi siti di destinazione, nonché della documentazione riguardante il piano operativo di sicurezza dei cantieri di bonifica attivi.

A più di un mese dall’invio, nessuno dei documenti richiesti è stato fornito, né sono stati considerati i chiarimenti di dettaglio contenuti nella stessa comunicazione.

Questa mancanza di trasparenza è in evidente contrasto con le dichiarazioni più volte espresse dalla società Autostrada Pedemontana Lombarda sulla volontà di informare in modo aperto e costruttivo in merito alla bonifica da diossina.

Il mancato riscontro alle richieste documentali, oltre a non essere in linea con lo spirito originario del Tavolo Permanente, impedisce la verifica puntuale della conformità degli interventi nei lotti di bonifica, alcuni dei quali già soggetti a classificazione dei terreni come rifiuti, con conseguente asportazione e trasferimento in siti di stoccaggio.

Alle dichiarazioni devono seguire azioni concrete e coerenti, anche nei confronti dei gruppi ambientalisti e delle liste civiche che, con un approccio critico ma legittimo, da anni monitorano l’impatto dell’autostrada sul territorio. È proprio in virtù di questo impegno che è stata richiesta e ottenuta l’istituzione del Tavolo Permanente sui Lavori di Bonifica.

Un Tavolo da noi voluto non come organismo di facciata, ma come sede di confronto operativo e costruttivo, nella quale abbiamo assunto responsabilmente il ruolo di monitoraggio e di trasparente informazione alla collettività, con comunicazioni tempestive e complete.

Comunicato stampa

Pedemontana: serve più trasparenza sulla bonifica da diossina

Riunione del "Tavolo permanente sulla bonifica da diossina"

Le associazioni, i gruppi ambientalisti e le liste civiche delle tratte B2 e C chiedono maggiore chiarezza e accesso alle informazioni.

Mentre proseguono gli interventi per la bonifica da diossina sulla tratta B2 di Pedemontana, i gruppi ambientalisti e le liste civiche presenti al Tavolo Permanente tornano a sollecitare le società Autostrada Pedemontana Lombarda e Pedelombarda Nuova affinché forniscano risposta alle richieste documentali già inoltrate.

Nel febbraio 2025, erano già state presentate osservazioni puntuali che evidenziavano incongruenze e criticità. Le risposte, oltre a giungere con ritardo, si sono rivelate poco esaustive.

Più recentemente, nel corso dell’incontro del Tavolo Permanente del 16 aprile 2025, i gruppi hanno letto e poi inviato via PEC (il 18 aprile 2025) una nuova nota contenente considerazioni dettagliate e la richiesta formale di documentazione: analisi chimiche di caratterizzazione in banco, classificazione del terreno contaminato come rifiuto, piano degli smaltimenti con i relativi luoghi di destinazione e piano operativo di sicurezza dei cantieri di bonifica attivi.

A distanza di oltre un mese, tali documenti non sono ancora stati consegnati, né è stato dato seguito ai chiarimenti richiesti.

Il Tavolo Permanente è stato istituito come buona prassi per facilitare il dialogo con il territorio in merito a una bonifica che si svolge in un contesto particolarmente sensibile, a cinquant’anni da un disastro ambientale che ha segnato profondamente le nostre comunità.

Ribadiamo quindi la necessità di garantire piena trasparenza e un’informazione continua sull’iter della bonifica. Non condividere i dati e i documenti in tempo reale è in aperto contrasto con gli obiettivi fondanti del Tavolo, soprattutto in considerazione del fatto che, su alcuni lotti, il terreno è già stato classificato come rifiuto, asportato e trasferito in siti di stoccaggio.

Tutte le componenti del Tavolo Permanente devono assumersi la responsabilità di garantire alla collettività e alla cittadinanza un’informazione tempestiva, chiara ed esaustiva.

Le Associazioni, i gruppi ambientalisti e le liste civiche delle tratte B2:
  • Sinistra e Ambiente – Impulsi Meda
  • Seveso Futura
  • Legambiente Seveso – Circolo Laura Conti
  • Passione Civica per Cesano Maderno
  • Lista Civica Altra Bovisio Masciago
  • Comitato Ambiente Bovisio Masciago
  • Cittadini per Lentate

domenica 20 aprile 2025

Pedemontana: trasparenza a intermittenza. Le critiche dei gruppi ambientalisti alla gestione della bonifica

Riceviamo e pubblichiamo.
A cura di Sinistra e Ambiente, Meda.


Il 16/04/2025 è stata una giornata molto intensa per i gruppi ambientalisti e le liste civiche della tratta B2 di Pedemontana. In coordinamento, si stanno occupando della bonifica da diossina, del disboscamento di 2 ettari del Bosco delle Querce e delle compensazioni ambientali.

A partire dalle 17:30, nella sede di ARPA di Monza, si è riunito il Tavolo Permanente sui Lavori di Bonifica, con la presenza di ARPA, Pedelombarda Nuova, Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), la D.G. Ambiente e Clima di Regione Lombardia, i sindaci di Cesano Maderno, Meda, Seveso e Bovisio Masciago, e una nutrita delegazione di Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio, Cittadini per Lentate.
Il nostro ruolo al Tavolo Permanente è svolto in completa autonomia e indipendenza dagli altri soggetti con il compito di chiedere e ricevere informazioni, aggiornamenti e di sottolineare elementi di criticità, restituendo il tutto alla cittadinanza attraverso comunicazioni e relazioni per mezzo di siti internet, social, articoli sulla stampa, incontri pubblici. Il nostro è un agire affinchè la comunità sia consapevole dell'andamento della Bonifica e sia a conoscenza delle nostre valutazioni. Per questo, rifuggiamo da annunci estemporanei, autoreferenziali e privi di contenuti  e preferiamo analizzare informazioni e documenti nella loro completezza per divulgazioni comprensibili ma dettagliate.

L'incontro del 16/04/2025 è stato caratterizzato dalle comunicazioni della soc. Autostrada Pedemontana Lombarda e di Pedelombarda Nuova con l'aggiornamento sull'andamento della bonifica e a seguire dall'intervento puntuale e dettagliato dei 7 gruppi che hanno espresso anche una loro valutazione sulle modalità informative del Tavolo.

AGGIORNAMENTO SUGLI INTERVENTI DI BONIFICA
APL ha comunicato un ritardo rispetto al cronoprogramma poichè una delle imprese che era stata coinvolta nelle operazione di bonifica ha ritenuto di rinunciare alla commessa e Pedelombarda Nuova s'è adoperata per la sostituzione con l'impresa terza classificata della gara, il gruppo Marazzato che ora è già operativo sui lotti assegnati.
Le attività di scavo ed asportazione del terreno contaminato sono iniziate e sono al 50% del lotto 3A di Cesano Maderno con asportazione di circa 3000 t e conferimento delle stesse in una discarica per rifiuti non pericolosi (Brixia Ambiente) e in due per inerti (Tecnoinerti e Eredi Compagnia Nazionale).Tutti questi impianti sono in provincia di Brescia.
Secondo Pedelombarda Nuova, i valori di diossina riscontrati nella Caratterizzazione in Banco sul lotto 3A, hanno permesso di classificare il 90% di terreno quale rifiuto per discariche di inerti  e il 10% per discariche per rifiuti non pericolosi.
Il Piano degli Smaltimenti è stato condiviso con gli enti interessati e sono previsti 6 viaggi giornalieri di trasporto del rifiuto.

Sul lotto 2 e 2A di Seveso sono concluse le analisi chimiche di Caratterizzazione in banco che saranno a breve disponibili ed è in approntamento il Piano per gli Smaltimenti.

Sul lotto 6 di Cesano sono stati ripetuti i campionamenti dall'azienda Marazzato e si è in attesa dei risultati analitici.

Primi campionamenti per la Caratterizzazione in Banco sul lotto 4 (presso Condominio esagonale Cesano) dove sono iniziati gli sfalci lato est della strada e sul lotto 5 (presso Motel dei Giovi a Cesano Maderno).

Per il lotto 1 a Meda, si stanno verificando le modalità di accesso alle varie aree sorgenti poichè le stesse si trovano intercluse negli svincoli della superstrada Milano-Meda.

STATO DEL MONITORAGGIO ATMOSFERICO
Tutti i campionatori "stazione ricettore" ubicate nei lotti verificano settimanalmente le diossine e le polveri PM10 e PM2.5 in corso d'opera.
Dove si stanno scavando i segmenti di area sorgente contaminata è attivo il contatore particellare di fronte scavo e non sono stati registrati superamenti.

EVIDENZA DELLE ATTIVITÀ

Stanno per essere realizzate delle planimetrie da esporre all'esterno del cantiere e sul sito di Pedemontana con individuazione delle celle su cui è stata effettuata la Caratterizzazione in Banco con i connessi valori di diossine rilevati nel topsoil e/o nell' intermedio e conseguente classificazione del rifiuto e luogo di destinazione.

TEMPISTICHE
Alcune verifiche in atto potrebbero incidere sui tempi della bonifica. C'è infatti un accertamento sul lotto 4 a Cesano Maderno per una interferenza con una rete SNAM e un tentativo di stralciare due superfici dalla bonifica con alcune modifiche al Progetto Esecutivo che consentirebbero di non interferirle.
La soc. APL ritiene di poter concludere la bonifica, comprensiva del collaudo, a settembre 2025.

NOTA A MARGINE
Fuori dal capitolo bonifica da diossina, s'è registrato qualche imbarazzo per la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda quando l'amministrazione di Bovisio Masciago ha chiesto delucidazioni sull'area deposito terre di Bovisio Masciago, non interessata alla bonifica. Il sindaco e il responsabile tecnico,  presenti all'incontro, hanno infatti esplicitato di non aver ricevuto alcuna documentazione o avviso di avvio della predisposizione e dell'operatività del deposito.
Le terre temporaneamente lì portate sono pulite e saranno riutilizzate per attività infrastrutturali,  sistemazione del sottofondo dell'autostrada o riutilizzate come aggregato.
Il direttore generale di APL ha preso l'impegno di incontri con l'ufficio tecnico del Comune prima della movimentazione terre.

IL NOSTRO INTERVENTO
Durante l'incontro, i gruppi ambientalisti e le civiche hanno letto e successivamente inoltrato ai soggetti facenti parte del Tavolo un documento dettagliato e articolato in cui viene messa in evidenza l'insoddisfazione sia per risposte poco puntuali a quesiti contenuti in precedenti note sia per una trasparenza dichiarata ma poco praticata.
É stato evidenziata la mancanza di trasmissione ai gruppi delle documentazioni riguardanti il Piano degli Smaltimenti, dei dati riguardanti i valori delle analisi chimiche della Caratterizzazione in Banco nonchè la carenza di un'informazione più mirata per la cittadinanza prossima ai cantieri di bonifica.
Questi punti sono stati oggetto di ennesima richiesta formale di condivisione documentale e di intervento.
I gruppi hanno rimarcato che la partecipazione al Tavolo Permanente deve comportare un livello d'informazione orizzontale tale da consentire una effettiva possibilità di monitoraggio in tempo reale, senza dover attendere i tempi incerti di formali accesso agli atti.

 

 

Le informazioni e le nostre valutazioni sono state esplicitate anche durante l'incontro pubblico tenutosi nella serata del 16/04/2025 a Meda. 

 

Foto di gruppo incontro pubblico 16-4-2025
I rappresentanti di Ambientalisti e Civici all'incontro pubblico di Meda del 16/04/2025

martedì 8 aprile 2025

Pedemontana: ruspe a Bovisio Masciago e incontro pubblico sulla bonifica da diossina a Meda


"Le ruspe sono arrivate a Bovisio Masciago, precisamente in via Desio, dove sono ufficialmente partiti i lavori legati alla realizzazione dell’autostrada Pedemontana. L’area è stata destinata a deposito temporaneo dei terreni di scavo per le tratte B2 e C, con un tempo di lavorazione previsto di 987 giorni."

La notizia, resa pubblica dalla lista civica Altra Bovisio Masciago, ha riacceso il dibattito sulla gestione delle informazioni e sulla trasparenza da parte dell’amministrazione comunale. "L’avevamo detto da tempo, anche se qualcuno della precedente amministrazione Sartori lo aveva negato", scrivono i rappresentanti della lista. E proseguono criticando l’attuale amministrazione di centrodestra per il silenzio mantenuto sull’avvio dei lavori: "Nemmeno a cantieri aperti, ha informato di lavori e tempi previsti."

A preoccupare i cittadini e le associazioni non è solo l'impatto visivo o urbanistico dell'opera, ma soprattutto le implicazioni ambientali, in particolare per quanto riguarda la bonifica dei terreni contaminati da diossina lungo la tratta B2 della Pedemontana.

Per questo motivo, il prossimo 16 aprile 2025 alle ore 21.00 presso la sala civica Radio in vicolo Comunale a Meda, si terrà un incontro pubblico organizzato da una rete di gruppi e associazioni locali (Sinistra e Ambiente – Impulsi, Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Cittadini per Lentate, Altra Bovisio e il Comitato Ambiente Bovisio). L’obiettivo dell’assemblea è fare il punto sulla bonifica, riportando le istanze e le richieste presentate al Tavolo Permanente sui Lavori di Bonifica da Diossina, che si riunirà lo stesso giorno nel pomeriggio.

“Cercheremo di riportare i contenuti esplicitati al Tavolo anche nel nostro incontro pubblico”, dichiarano gli organizzatori. “Come sempre, il nostro agire evita annunci improvvidi, superficiali e imprecisi, cercando invece di dare informazioni complete e dettagliate frutto di un faticoso ma serio lavoro.”

Nel corso degli ultimi mesi, il Tavolo Permanente - composto da enti, tecnici e rappresentanti delle associazioni - ha sollevato diverse criticità. Tra queste:

  • la mancanza di monitoraggio atmosferico in tempo reale,
  • l’assenza di ARPA durante la caratterizzazione dei terreni contaminati,
  • l’adozione di limiti meno stringenti per le diossine in atmosfera (150 fg/m³ secondo la normativa tedesca, contro i 40 fg/m³ raccomandati dall’Istituto Superiore di Sanità).

Le associazioni hanno inoltre ottenuto, dopo varie richieste:

  • il Piano di Monitoraggio Polveri e Diossine,
  • i dati di monitoraggio “ante operam”,
  • l’incarico a un’impresa certificata per l’analisi su matrice suolo,

e avanzato numerose richieste di aggiornamento sugli scavi, sulla sicurezza dei cantieri e sulle misure di prevenzione per la popolazione residente.

“È fondamentale che le informazioni tornino ad essere patrimonio della cittadinanza,” affermano le realtà coinvolte. “Noi lo stiamo facendo.”

L’assemblea del 16 aprile rappresenterà dunque un’importante occasione di confronto e aggiornamento, in un momento in cui i cantieri sono ormai una realtà visibile e concreta sul territorio. Sono stati invitati anche i sindaci dei Comuni interessati dalla tratta B2.

sabato 15 marzo 2025

Pedemontana tratta B2 e C: tra bonifiche incomplete e abbattimenti indiscriminati


Riceviamo e pubblichiamo

Continua l'attività di Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio, Cittadini per Lentate, quali partecipanti al Tavolo per la bonifica da diossina sulla Tratta B2 di Pedemontana.

Dopo aver evidenziato incongruenze e preoccupazioni con una nota del 12-01-2025, a cui la società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) ha risposto lasciando ambientalisti e civici insoddisfatti per l'incompletezza dei contenuti, i gruppi, il 26 febbraio 2025, hanno elaborato un successivo documento in cui si chiede la convocazione del tavolo permanente e si sottopongono altri quesiti e nuove richieste documentali.

In particolare:

  • Aggiornamento e risultanze delle analisi chimiche per la caratterizzazione in banco condotte nei primi lotti avviati;
  • Aggiornamento rispetto al piano di monitoraggio dell’aria “in corso d’opera” sui parametri polveri e diossine;
  • Stato della messa in opera di una centralina “stazione ricettore” aggiuntiva presso il LOTTO 2 a Seveso, conseguente a disponibilità in precedenza dichiarata da Pedemontana;
  • Aggiornamento sul Piano degli Scavi e degli smaltimenti rifiuti per i lotti di bonifica;
  • Copia del Piano di Sicurezza e Coordinamento;
  • Misure previste per il contenimento dei rischi residuali del cantiere verso l’esterno, informazione, prevenzione, protezione per la popolazione residente o presente nelle aree circostanti la bonifica e loro applicazione pratica secondo i Piani Operativi di Sicurezza (P.O.S.);
  • Aggiornamento in merito all’attivazione degli altri cantieri per la bonifica;
  • Illustrazione del piano di gestione della viabilità derivante dal cantiere.

Il documento è reperibile a questo link: Scarica il documento

La situazione sulle tratte B2 e C di Pedemontana


Sulla tratta C di Pedemontana, prosegue alacremente l'abbattimento di alberi adulti e la distruzione dell'ecosistema dei Boschi di Bernate, frazione di Arcore. Forti le proteste dei cittadini e dei gruppi contro questo scempio, con manifestazioni e momenti pubblici di informazione.

Sulla Tratta B2, a Cesano Maderno, con area di cantiere pronta, Pedemontana/Pedelombarda Nuova con la società Elios sta ancora operando sui primi lotti di bonifica e ha circoscritto il lotto 3 e 3A. A Seveso, sul lotto 2 e 2A, dopo il taglio di una serie di alberi, lentamente avanzano le attività di predisposizione, accantieramento e delimitazione dei terreni da bonificare.

A Meda, dove è allocato un altro grosso lotto di bonifica, non vi sono attività in corso. Pedemontana non ha ancora comunicato i risultati delle analisi di caratterizzazione in banco del terreno per certificarne la tipologia quale rifiuto, e non sono in atto scavi per l'asportazione del terreno contaminato.


Continuiamo e continueremo ad occuparci dell'inutile e impattante autostrada Pedemontana e della bonifica da diossina.

martedì 25 febbraio 2025

Pedemontana, diossina e PM10: persistono le preoccupazioni sulle soglie applicate nei cantieri di bonifica


Il 12 febbraio 2025, a seguito di un sollecito, Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) ha risposto alla nota inviata il 12 gennaio da diverse associazioni ambientaliste, tra cui Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente di Bovisio e Cittadini per Lentate. La nota sollevava preoccupazioni sulle metodologie di bonifica della diossina nella Tratta B2 e sulle soglie di inquinanti applicate. Tuttavia, secondo gli ambientalisti, la risposta di Pedemontana non è risultata soddisfacente.

Mancanza di certificazione ACCREDIA per le analisi sulle diossine

Una delle principali criticità riguarda le analisi chimiche della qualità dell’aria, in particolare per le diossine. L’impresa incaricata non dispone della certificazione ACCREDIA per questo parametro. Pedemontana ha risposto che il Piano di Monitoraggio prevede il rispetto della norma UNI EN ISO IEC 17025, ma questa affermazione, secondo i gruppi ambientalisti, "non chiarisce affatto il mancato accredito".

Soglie limite delle diossine nell’aria: normativa poco cautelativa?

Pedemontana conferma l’adozione della soglia di 150 fg/m³, prevista dalla normativa tedesca, ignorando il valore più restrittivo di 40 fg/m³ indicato dalla Commissione Tossicologica Nazionale (CCTN 86/6). Secondo Sinistra e Ambiente e gli altri gruppi, questa scelta "non è cautelativa" e non garantisce la massima tutela della salute pubblica.


Polveri sottili e soglie di intervento


Per quanto riguarda il PM10, Pedemontana ha fornito una risposta articolata sulla gestione delle soglie di attenzione e intervento. La società fa riferimento al “Piano di Monitoraggio Polveri e Diossine” e sottolinea che esistono livelli di osservazione differenti per la diffusione delle polveri e delle diossine in aria. Le soglie vengono determinate sulla base della curva limite e delle misurazioni effettuate nei cantieri di bonifica. Tuttavia, a parere delle associazioni, le soglie adottate restano "elevate".

Pedemontana ritiene che i valori medi utilizzati siano "cautelativi" e "ragionevoli", ma i gruppi ambientalisti ribadiscono che l’incremento di 10 µg/m³ per determinare la soglia di attenzione è ancora troppo alto.


Certificazione per le analisi sul suolo e gestione rifiuti da scavo

A seguito della segnalazione degli ambientalisti, le analisi di caratterizzazione del suolo sono state affidate a un ente certificato ACCREDIA per le diossine, garantendo maggiore affidabilità.

Rimane invece aperto il tema della gestione dei rifiuti da scavo. Pedemontana ha presentato una tabella con i siti di destinazione dei materiali contaminati, ma la considera solo un documento esemplificativo. Prima dell’inizio degli scavi verrà elaborato un piano di smaltimento da sottoporre ad ARPA Lombardia e alle autorità competenti, contenente informazioni dettagliate sui rifiuti e sui siti di conferimento.

Le preoccupazioni degli ambientalisti

Nonostante la risposta di Pedemontana, i gruppi ambientalisti restano preoccupati per i livelli di inquinanti applicati nei cantieri e per la gestione dello stoccaggio del materiale contaminato. "Anche questa volta riteniamo di aver dato un contributo informativo evidenziando alcuni limiti dell'iter e delle azioni di bonifica", affermano. I comitati locali continueranno a monitorare la situazione e a informare i cittadini sulle criticità della bonifica in corso.

 

La risposta di Pedemontana