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domenica 6 febbraio 2022

Brenna. Il Sindaco mantenga l'impegno di riportare l'antica strada alle condizioni pre-intervento!

La strada come appare in questi giorni (febbraio 2022)

 

Nel mese di novembre dello scorso anno avevamo raccontato su questo blog di come l'acciotolato di un'antica strada era stata distrutto per far passare una tubazione per la distribuzione del gas-metano.

L'Associazione Calnach era subito intervenuta per segnalare l'accaduto e chiederne il ripristino (leggi qui). L'associazione faceva anche notare che la strada in questione aveva un notevole valore sia storico che paesaggistico. Successivamente, vista la mal parata, il Sindaco di Brenna interveniva con un comunicato stampa in cui dichiarava che il progetto dell’opera era stato approvato e che: "come in tutte le lavorazioni di questo tipo" era necessaria "la temporanea modifica dello stato dei luoghi". Proseguiva, poi, rassicurando che: "è previsto che al termine dei lavori verranno eseguiti gli opportuni ripristini per riportare le aree interessate, compresa la strada acciottolata all’interno del bosco, alle condizioni pre-intervento" (leggi qui).

 

La strada come appariva prima dei lavori del novembre 2021


Nei giorni scorsi, nel corso di una passeggiata, siamo passati di lì. La strada, dopo quasi tre mesi, è ancora tutta sottosopra e ci siamo chiesti sconsolati se verrà mai sistemata. Ma, poi, ci è tornato il sorriso sulle labbra; ci siamo ricordati dell'impegno preso dal Sindaco: al termine dei lavori tutto tornerà come prima! Poi proseguendo il sorriso ha incominciato a spegnersi, ci è tornato in mente che ci sono anche dei lavori che non terminano mai! 

mercoledì 24 novembre 2021

Brenna. Una giustificazione contraddittoria: "La strada non era un percorso di interesse archeologico, aveva solo valore paesaggistico"

A sinistra: la strada dopo i lavori. A destra: la stessa strada in una foto d'archivio

 

Dopo l'intervento dell'Associazione Calnach (leggi qui) che denunciava la distruzione di una strada storica nelle vicinanze della Valsorda, il sindaco di Brenna, Paolo Vismara, è intervenuto con un comunicato stampa (leggi qui) per rivendicare la correttezza dei lavori eseguiti.

"Il sentiero in questione - ha detto il Sindaco - non è soggetto a vincoli né riconosciuto ufficialmente quale percorso di interesse archeologico, circostanze peraltro confermate anche nel corso degli scavi che non hanno fatto emergere caratteristiche peculiari di storicità e necessità di primaria tutela. Rimane inequivocabile il valore paesaggistico che verrà ripristinato al termine dei lavori."

Al Sindaco ha replicato Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia: "Da tempo, purtroppo, a Brenna si ha una interpretazione soggettiva della tutela dell'Ambiente: vogliamo tutelare i boschi e allora usciamo dal Parco della Brughiera, vogliamo tutelare i corsi d'acqua e allora asfaltiamo le ultime rogge residue per farci un inutile impattante rotatoria, vogliamo tutelare il paesaggio e conservare la storia e allora devastiamo la millenaria rete dei sentieri. E' ora di smetterla di "giocare" con il patrimonio ambientale che è bene comune, proprietà di tutti e grande bellezza inalienabile!"

 

 

Rassegna stampa 

La Provincia di Como

 

venerdì 12 novembre 2021

Distruzione di un'antica via nelle vicinanze della Valsorda

La strada antica per Como posta fra Brenna e Alzate Brianza, dopo la posa della tubatura per la rete del gas-metano.

 

Comunicato del Consiglio Direttivo dell'Associazione Calnach

L'Associazione Calnach, come altre realtà legate al territorio, si impegna da anni a salvaguardare e valorizzare la cultura e la socialità, non solo di Cremnago, attraverso studi ed escursioni guidate per far conoscere monumenti e aree naturali, spesso sconosciuti ed ignorati ai più.

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione ha perciò constatato con sorpresa e disappunto che una strada acciottolata ed immersa nei nostri boschi, per un tratto di oltre un chilometro, sia stata interamente ed irreparabilmente distrutta per la posa di tubature per la rete del gas-metano.

Nessuno afferma che ci siano stati illeciti e che la rete del metano non doveva passare, ma visti i pochi centimetri di diametro del tubo da interrare si potevano trovare luoghi e modalità di posa meno invasivi e più rispettosi di un manufatto antico e raro (se non unico) della Brianza. 

 

La stessa strada in foto d'archivio

Era un tratto pregevole e ben conservato dell'antica strada che metteva in comunicazione Alzate con la Valsorda aggirando la collina di Cascina Mirovano dal fondovalle e facendo da confine tra i territori di Brenna e Fabbrica Durini di Alzate Brianza. Questa strada, denominata anticamente Via Longa, è documentata almeno dall'inizio del XV secolo ma sicuramente era ben più antica. Faceva parte della viabilità che collegava Como con il guado del Lambro a Gaggio di Nibionno passando per Urago di Montorfano, poi per i boschi fra Verzago e Orsenigo ed infine per Inverigo. Al centro della Valsorda cremnaghese vi era un bivio, in località denominata evocativamente 'il guasto delle femine morte', in cui la strada proveniente da Milano e dal Pilastrello di Arosio si divideva; da una parte diretta a Erba-lncino passando per Alserio e dall'altra appunto per Como. Da qui si passava accanto alle varie 'tane', anfratti nelle rocce calcaree del costone di Brenna (ben conosciuta dai locali è la 'tana del lupo' dove pare fu ucciso l'ultimo lupo di Brianza a metà Ottocento) e si sfiora il complesso sacro della Madonna di Rogoredo ad Alzate. Il tratto di strada andato perso, dopo secoli di onorato servizio e tenuto in esercizio dalle generazioni precedenti, iniziava dai margini dell'area industriale di Cremnago e terminava alla trincea della Ferrovia Como-Lecco, al ponte detto localmente 'di Cesare'. Ora, disseminati in un mare di fango, rimangono unicamente cumuli di massi che facevano parte probabilmente degli argini o del substrato alla strada.

Ci chiediamo come sia stato possibile pensare, progettare e avvallare un tale scempio. Superficialità e inconsapevolezza della storia del proprio territorio non hanno aiutato a prendere decisioni corrette, nonostante leggi nazionali, piani regionali di governo del territorio e tutele varie. Forse è mancato il sano buon senso e l'amore verso la propria terra.

Comunque sia, non avremo più la possibilità di godere di un paesaggio naturale fra i più suggestivi del comprensorio con un'interessante sedimentazione storica e poi di studiare luoghi con tracce delle nostre radici antiche.

Si auspica che quelle pochissime tracce del passato ancora rimaste siano in futuro gelosamente conservate da istituzioni, proprietari e cittadini e che cessi il processo di svuotamento dei valori storici, artistici e ambientali del nostro territorio.

Un'ultima constatazione amara. Il nostro territorio verde non riesce ad avere pace: c'è sempre qualcuno che ha l'ideona di prospettare cave, strade, fabbriche o discariche da piazzare negli ultimi interstizi verdi che ci sono rimasti.

Cremnago d'Inverigo, 9 Novembre 2021   

 

Rassegna stampa

La Provincia, 11 novembre 2021


mercoledì 28 aprile 2021

Olgiate Molgora. Importante ritrovamento archeologico a Beolco


 

Riportiamo dalla pagina Facebook del Comune di Olgiate Molgora alcune foto e la dichiarazione rilasciata da Matteo Fratangeli, Assessore alla Cultura, Ambiente, Ecologia e Protezione Civile


"Questo week end a Beolco abbiamo vissuto con grande emozione il ritrovamento archeologico dello scheletro di quella che pare essere una donna del X secolo sepolta con il suo bambino.

I reperti sono stati ritrovati nell'area di fronte alla chiesa di San Pietro e Paolo (un tempo San Pietro e Andrea) a seguito dello scavo della trincea per la fibra ottica.

 



Purtroppo, mancando qualsiasi elemento di corredo nella tomba (monili, gioielli, monete), è difficile che la soprintendenza possa richiedere ulteriori accertamenti. In ogni caso i corpi sono stati messi in sicurezza dagli archeologi e portati in soprintendenza dove saranno analizzati e datati con maggiore sicurezza, mentre lo scavo è stato richiuso.

 



Un'avventura che speriamo non sia durata solo lo spazio di alcuni giorni ma che ci auguriamo possa portare nuovo interesse sulla zona di Beolco e sul suo inestimabile patrimonio storico e archeologico.

La storia di Aldo e Grauso, fratelli guerrieri del VII secolo a cui è dedicata la preziosa epigrafe conservata nella chiesa, è stata narrata con romantica eleganza da Paolo Diacono nella sua Storia dei Longobardi e richiamata in versi proprio nella lapide marmorea di Beolco:
"Uguali per nascita, aspetto, sensibilità, mezzi, disposizione e prestanza, qui riposano i due fratelli Aldo e Grauso che insieme il mondo ebbe famosi e che una sola morte ha rinchiuso sotto una stessa lapide; testé li uccise malamente la spada crudele".

 

Foto Blog Antica Via Longa

Grazie a molti studi conosciamo bene la loro storia, chissà se un giorno potremo far luce anche sulla storia della donna seppellita a Beolco con il suo bambino in braccio, accumunati ai fratelli Aldo e Grauso da "una sola morte".

Quali vicende li hanno portati a quella triste fine? La guerra? La fame? La malattia?

La loro storia si perde nell'oblio dei secoli. La corsa al progresso e alla modernità, con la connessione ultraveloce, hanno riportato la donna e il suo bambino sotto il cielo stellato a ricordare a noi olgiatesi l'inestimabile ricchezza del territorio in cui viviamo, con la millenaria storia di Beolco, dei suoi guerrieri e delle sue dame."




lunedì 30 novembre 2020

L'Antica Via Longa su Archeologia Lombarda


 

Sulla viabilità  romana e tardo-romana della Lombardia nord-occidentale segnaliamo un interessante studio di Matteo Dolci, pubblicato su Archeologia Barbarica (n. 4, giugno 2020), che prende in considerazione il percorso della Via Longa.

 

Per visualizzare il sommario e richiedere la pubblicazione cliccare qui.

 

Abstract

 

Matteo Dolci, Alpes: da Perviae a Limes. Trasformazioni della viabilità della Lombardia nord-occidentale e dei valichi alpini in funzione del nuovo assetto politico e amministrativo del Regno longobardo.

Lo sviluppo della rete stradale romana nel territorio a nord di Milano nel suo divenire storico è oggi unanimemente accettato, almeno nelle sue direttrici principali. Rimane tuttavia impossibile individuarne con puntualità i percorsi al suolo, data la grande trasformazione del territorio negli ultimi sessant’anni.


Alcuni dati archeologici, cartografici e toponomastici, unitamente ai pochi tratti messi in luce anche recentemente definiscono una viabilità maggiore lungo la valle del Seveso e forse nel settore monzese e una serie di percorsi minori, necessari alla fitta rete abitativa della Brianza.


Con il tardoantico, la documentazione cartografica e degli itineraria aggiunge il percorso pedemontano che proviene da est, che supera l’Adda con il ponte di Olginate e scavalca la sella di Galbiate per dirigersi verso Como per la valle del Cosia. E’ in questo periodo che Como diventa centro nevralgico del controllo militare delle vie di valico grigionesi (è nota la presenza in città di un preafectus classis), raggiungibili non senza difficoltà per via d’acqua, stante la volubilità della navigazione sul Lario.
Con il crollo dell’Impero, l’intero settore lariano è interessato dalle vicende della guerra greco-gotica prima, del regno longobardo poi. Il territorio sembra strutturarsi su alcuni centri di controllo maggiori (Chiavenna a nord, Como a un capo del lago, Monza lungo il Lambro) e da una serie di capisaldi con doppia funzione di controllo visivo del lago e dei percorsi fluviali e stradali verso sud, nonchè di presenza e presidio nel territorio.

 

La viabilità romana e tardoromana della cosiddetta pedemontana e della Mediolanum-Comum restarono in uso. Recenti studi aprono la possibilità anche di un altro percorso, a sud dei laghi di Annone e Pusiano, che in età medievale è definito via Longa, e raggiunge Como correndo più bassa della valle del Cosia. Ugualmente si proseguì a utilizzare il lago, mentre un percorso pedonale (la ormai famosa via Regina) poteva avere funzione di movimento locale, ma certamente non di viabilità unitaria e strutturata, se non dal Medioevo.


In questo quadro il centro di Olginate-Capiate, proposto da studi recenti come ubicazione dell’Insula Comacina di Paolo Diacono, pur nei molti dubbi di attribuzione, si può proporre come snodo viabilistico e centro di potere al confine con il territorio bergamasco.

domenica 17 marzo 2019

31 marzo 2019: ritorna l'Antica Via Longa


Escursione guidata, di circa 9 km, da Perego a Olgiate Molgora fra monumenti e paesaggi senza tempo, passando per i territori del Parco del Curone e di Beolco, lungo gli storici percorsi altomedievali dell'Antica Via Longa, che univa Como con Brivio, sulla strada per Bergamo e Aquileia.
  • Ritrovo di partenza: ore 8.15 al Chiostro di San Giovanni Evangelista a Perego (La Valletta Brianza)
  • Arrivo: ore 12,45 alla Chiesa Parrocchiale di San Zeno a Olgiate Molgora
Iscrizione obbligatoria fino ad un massimo di 150 partecipanti inviando una mail a anticavialonga@tim.it indicando nome e comune di residenza.

Si consigliano calzature ed indumenti adeguati per le passeggiate su sentieri di campagna e l'utilizzo di bastoncini da escursionismo.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per danni a persone e cose, prima, durante e dopo l'escursione.

giovedì 18 ottobre 2018

Da Cassago a Ceregallo: ritorna l'Antica Via Longa


Domenica 21 ottobre 2018 si percorrerà un nuovo tratto dell’ANTICA VIA LONGA, con percorso da Cassago Brianza (LC) a Ceregallo di Sirtori (LC).

Sarà un itinerario con paesaggi senza tempo vestiti coi colori caldi dell’autunno, passando per i territori di Cremella e Sirtori, lungo lo storico percorso altomedievale della Via, che univa Como con Brivio, sulla strada per Bergamo, e Aquileia. Siamo nella parte di Brianza dove, forse più che altrove, si vedono ancora tracce significative delle sue antiche vestigie (basta pensare alla Rus Cassiciacum dove visse sant’Agostino, alle vicende millenarie del Monastero di Cremella, ai massi avelli e are romane sparse sulle alture e, non ultimi, ai vicini possedimenti di Teodolinda) in un contesto di paesaggi rurali e naturali di intatta bellezza.

lunghezza complessiva del percorso:10 km circa in gran parte km su sentieri e strade sterrate o di campagna)

ritrovo di partenza:ore 8:00 presso l’ampio parcheggio antistante il Municipio di Cassago Brianza (LC) in Piazza Italia Libera, 2.

arrivo:ore 12:45 circa a Cascina Ceregallo di Sirtori.

ritorno alla sede di partenza: volenterosi, con auto parcheggiate nei pressi del luogo d’arrivo dell'itinerario, riporteranno i partecipanti a Cassago Brianza.

iscrizione:iscrizione gratuita ma obbligatoria - fino ad un numero massimo di 150 partecipanti - presso la Biblioteca Comunale Rita Levi Montalcini di Cassago Brianza, telefonando al numero 039-9213250 (durante gli orari di apertura della biblioteca) oppure via email all'indirizzo: biblioteca@comune.cassago.lc.it

(indicare nome, cognome e comune di residenza)

informazioni ed aggiornamentisulle iniziative di Antica Via Longa sono disponibili sul blog:

http://anticavialonga.blogspot.com/

abbigliamento consigliato:essendo previsti lunghi tratti di percorso con fondo naturale, si consiglia di indossare calzature impermeabili ed indumenti idonei per l'escursionismo all'aria aperta su sentieri e strade di campagna.

avvertenza:gli organizzatori declinano ogni responsabilità per danni a persone e cose prima, durante e dopo l'escursione e chiederanno di sottoscrivere una liberatoria.

lunedì 23 luglio 2018

L'antica Via Longa: il tratto da Barzanò a Perego


ANTICA VIA LONGA
escursione da Barzanò - Perego
in ricordo di Rinaldo Beretta, sacerdote e storico della Brianza

Domenica 22 luglio 2018 un piccolo gruppo di volontari e di amministratori locali si è ritrovato a Barzanò per verificare il percorso dell'escursione che si svolgerà il prossimo 30 settembre 2018 su una parte dell'antico tracciato della "Via Longa".

L'uscita si prefiggeva di verificare tempi e chilometraggio effettivo per apportare eventuali modifiche al tracciato. Il percorso - di quasi 9 chilometri - ha attraversato i comuni di Barzanò, Cremella, Sirtori e Unione dei Comuni Lombarda della Valletta.

Di seguito presentiamo una breve descrizione dell'itinerario.


Antica Via Longa, nel suo procedere in direzione di Brivio e di Bergamo, propone un inedito itinerario che solo a prima vista può sembrare discosto dalla sua direttrice principale.


Infatti l'escursione - disegnata anche pensando alle famiglie con bambini - oltre a valorizzare sentieri recentemente recuperati, per un lunghi tratti del suo sviluppo, segue quelli che si suppone fossero gli antichi assi viari che dalla Brianza centrale correvano per il nascosto versante sinistro orografico della Bevera e della valle di Rovagnate, collegando importanti centri quali Barzanò, Rovagnate e Perego.

Barzanò - Chiesa parrocchiale di San Vito
Dalla chiesa di San Vito, già probabile luogo di culto pagano, seguendo l'antico asse stradale di via Garibaldi e le più caratteristiche vie del centro storico, l'itinerario sale al colle dove sorgono l'ultima torre del castello medievale e, soprattutto, la millenaria Canonica di San Salvatore.

Barzanò - Il Castello
Barzanò - Canonica di San Salvatore
Ancora attraverso le suggestive stradine barzanesi, il percorso guadagna il piano agricolo del Parco della Valletta e, sorvegliato dalle romaniche torri di Cremella, per i prati e le rogge della Cappelletta, rimonta quindi verso l'antichissima San Feriolo, luogo natio di don Rinaldo Beretta, illustre ed indimenticato storico della Brianza.

Documento riguardante San Feriolo martire conservato nell'Oratorio dedicato a Sant'Anna
Oltre la provinciale della Santa, il ritrovato Sentiero Madonna dei Poveri risale a Resempiano, dove il percorso s'immerge nei boschi del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone. Indi, perlopiù pianeggiante, riscopre amene e nascoste vedute agresti e le tracce di storici passaggi, toccando gli antichi insediamenti rurali di Roncaria e Casuerchio ed, infine, guadagnando sorprendenti panorami sul Monte di Brianza, sul Campanone e sugli aperti e verdeggianti spazi della Valle di Rovagnate.

Casuerchio - Fraz. di La Valletta Brianza (Unione dei Comuni Lombarda della Valletta)
 
 

Oltrepassata l'arroccata Biscioia, l'itinerario prosegue, infine, sotto Villa Biscia per riattraversare il fondovalle (e l'ex statale) ed, omaggiato il guardiano San Michele, da ultimo, si arrampica allo  storico  borgo  di  Perego  con  la  torre  e  le  altre  vestigia  del  castello  medievale,  l'antica  parrocchiale  e  il rinascimentale chiostro di San Giovanni.

 
Perego - Torre e vestigia del castello medievale
Perego - Chiostro di S. Giovanni

mercoledì 28 febbraio 2018

L'Antica Via Longa da Cassago Brianza a Sirtori: il territorio, la storia ed il percorso

A CAUSA DEL MALTEMPO L'ESCURSIONE DELL'11/03/2018 E' STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI.
 NON APPENA VERRA' STABILITA LA NUOVA DATA NE DAREMO COMUNICAZIONE SU QUESTO BLOG.

Si comunica che a causa delle pessime previsioni meteo, l'escursione dell'Antica Via Longa di domenica 11 marzo 2018, è stata rimandata a data da definirsi e che comunicheremo non appena verrà stabilita. 

Ringraziamo i numerosissimi escursionisti che nel frattempo si erano iscritti, le varie guide che si erano rese disponibili e la preziosa collaborazione delle amministrazioni comunali. 

Tutti gli aggiornamenti saranno comunque pubblicati sulla pagina http://brianzacentrale.blogspot.it/p/antica-via-longa.html di questo blog

di Luigi Perego e Gianni Casiraghi 

L’Antica Via Longa era verosimilmente un tracciato viario romano ed altomedievale che collegava Como con Bergamo; attraversava le colline a meridione dei laghi Briantei e il fiume Adda a Brivio per poi proseguire verso Brescia, Verona e Aquileia.

Negli ultimi due anni, numerose amministrazioni comunali, associazioni del territorio e singoli cittadini hanno proposto escursioni guidate lungo questo ipotetico asse viario nel settore della Provincia di Como, coinvolgendo Camnago Volta, Tavernerio, Montorfano, Orsenigo, Alzate Brianza e Lurago d’Erba. L’ultima uscita si è svolta lo scorso autunno quando si è attraversato il territorio di Inverigo e Lambrugo, oltrepassando il fiume Lambro e la sua valle a Nibionno, per poi visitare Bulciago.

Domenica 11 marzo 2018, la sperimentazione e conoscenza della via storica proseguirà con un nuovo itinerario che si addentrerà nella Brianza lecchese, attraverso i territori dei comuni di Cassago Brianza, Cremella, Barzago e Sirtori, fino a guadagnare le alture delle prime propaggini collinari del Parco del Curone, che delimitano a sud la valle di Rovagnate.

Questa nuova escursione guidata - anch’essa proposta dalle amministrazioni comunali e dalle associazioni che operano sul territorio -  costituisce il naturale proseguimento dei tratti di cammino già studiati e percorsi. Scopo del progetto dell’Antica Via Longa è stimolare la ricerca storica nelle comunità locali e valorizzare il patrimonio culturale, storico e naturale creando un fil rouge che leghi idealmente i territori toccati da questo antico asse stradale.

Già molti secoli prima dell'ancora oscuro periodo altomedievale, persone, merci e idee fluirono per la dorsale collinare briantea con destinazione Como o Brivio lungo una direttrice viaria su cui sono progressivamentesortiprosperi villaggi rurali e poi fortificazioni, castelli e monasteri. Siamo nella parte di Brianza dove, forse più che altrove, si vedono ancora tracce significative delle sue antiche vestigie (basta pensare alla Rus Cassiciacum dove visse sant’Agostino, alle vicende millenarie del Monastero di Cremella, ai massi avelli e are romane sparse sulle alture e, non ultimi, ai vicini possedimenti di Teodolinda) in un contesto di paesaggi rurali e naturali di intatta bellezza.

Le ultime brume invernali accompagneranno gli escursionisti e le esperte guide locali che riproporranno le vicende storiche lungo il percorso.

L’iniziativa è rivolta a chi, per lavoro o per passione, è interessato alla storia del territorio ed alla cultura locale, senza dimenticare di coinvolgere le nuove generazioni.

Gli organizzatori credono che questa escursione, al pari delle precedenti e delle prossime, sia una significativa occasione di promozione culturale e turistica del territorio ed un'importante opportunità per far riemergere conoscenze e valenze storiche, artistiche ed ambientali, ora frammentarie, ora dimenticate.

Il ritrovo è per domenica 11 marzo 2018alle ore 8:00 presso l’ampio parcheggio antistante il Municipio di Cassago Brianza.

L’escursione, della lunghezza di 10 Km circa, terminerà alle ore 12.45 circa presso il complesso di cascina Ceregallo nel Comune di Sirtori. Volenterosi, con auto parcheggiate nei pressi del luogo d’arrivo, riporteranno i partecipanti a Cassago Brianza. Essendo previsti lunghi tratti di percorso su fondo naturale, si consiglia di indossare calzature impermeabili ed indumentiadatti all'escursionismoinvernale.  

L'iscrizione alla passeggiata è gratuita e obbligatoria e può effettuarsi presso la Biblioteca Comunale Rita Levi Montalcini di Cassago Brianza, telefonando al numero 039-9213250 (durante gli orari di apertura della biblioteca) oppure via email all'indirizzo: biblioteca@comune.cassago.lc.it. Il numero massimo di iscritti sarà limitato a 150 per motivi organizzativi. 

Per chi volesse avere informazioni o documentazione delle escursioni passate sono disponibili articoli sul blog Brianza Centrale (cliccare qui).
   
Di seguito sono riportati i luoghi dell’escursione con orario indicativo di passaggio


Ore 8:00: ritrovo presso parcheggio antistante il Municipio di Cassago Brianza (Via Italia Libera).

Ore 8:15: breve itinerario per le vie medievali del centro storico.  Nei pressi dell’antica chiesa Parrocchiale dedicata a santa Brigida d'Irlanda e san Giacomo Apostolo visita al Parco Archeologico di Sant'Agostino, con la Rus Cassiciacum romana dai resti della demolita villa castello dei Pirovano Visconti di Modrone.

Ore 9:00: In località Zizzanorre (l’antica Suzanorecitata in una pergamena del Barbarossa del 1162 in cui conferma i privilegi del monastero di Civate sull’area), visita alla Cascina e Villa padronale (che conserva sale con camini monumentali, colonne e scalone) nel cuore del Parco Agricolo della Valletta. Incontrando massi erratici, sorgenti d’acqua, lavatoi e un vecchio roccolo, si percorrono tracciati medievali avvolti da un suggestivo panorama agreste e boschivo.

Ore 9:30: Proseguendo lungo l’antica via all’interno del Parco Agricolo della Valletta, si giunge nel territorio del comune di Cremella sfiorando la località di Baciolago con vista panoramica, passando in seguito da Villa Sessa, Kramer e Pizzi, con annesse importanti architetture di epoca industriale, quali Cascina Elena e la filatura Pizzi.

Ore 10:00: Visita guidata all’area che fu dell'antico monastero delle Benedettine di San Pietro a Cremella, un luogo ricco di storia le cui origini si perdono ai tempi della regina dei Longobardi Teodolinda e perdurò fino al 1786, anno della soppressione. La corte regia di Cremella, insieme a quelle di Colciago (Lurago d’Erba) e Bulciago erano nell’alto-medioevo fra le proprietà del capitolo della chiesa di San Giovanni Battista di Monza e curiosamente sono allineate sull’asse viario dell’Antica Via Longa. La chiesa dedicata ai santi Sisinio, Martirio e Alessandro ha il campanile romanico con ben visibili reimpieghi di epoca romana. Nell’area sono presenti un'ara romana, capitelli romanici ed altri resti lapidei di epoca antica.  A seguire, passando per Palazzo Vassalli, breve itinerario per le vie medievali del centro storico di Cremella.

Ore 10:45: Ancora immersi nel Parco della Valletta, passaggio sulla collina di Cascina Monte Gregorio, complesso di origine medievale dove si conservano un antico pozzo ed un forno comunitario del pane.

Ore 11:15: Restando nel Parco Agricolo della Valletta, si entra nel territorio del comune di Barzago percorrendo l'antico tracciato del “Sentiero del Vai”. Lungo il versante settentrionale di alture moreniche, caratterizzato da boschi cedui di querce e castagni, si giunge a Verdegò -  piccolo borgo dalle antichissime origini, su una panoramica altura - dove si ammira la settecentesca chiesa dei santi Paolo e Giovanni, con un ossario della peste ed un masso avello conservato sul sagrato. Verdegò era denominata nei documenti come Mardegore evocando il nome di Marte, divinità a cui forse l’area era dedicata.

Ore 11:45: Proseguendo lungo il “Sentiero del Vai” ed oltrepassata la provinciale della Santa, si entra infine nel territorio del comune di Sirtori in località Resempiano e, di lì a poco, nel Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, da dove attraverso antichi tracciati con imponenti muri a secco si arriva in località Bornò per poi risalire il boscoso versante collinare verso l'antico nucleo di Ceregallo.

Ore 12:15: L'altura di Ceregallo offre un punto di panoramico a 360°, sul Monte di Brianza, sulla Valle di Rovagnate ed il Canto di Pontida, sui colli di Perego e del Lissolo e sull'intera plaga briantea fino a Como, abbracciando ad ovest l'intero arco alpino - dai monti liguri alle Prealpi lariane e lecchesi – mentre ad est si spinge sino alle prime elevazioni delle Prealpi e, più a sud, al solitario Monte Orfano nella pianura bresciana. Nell'articolato complesso di Cascina Ceregallo (nei cui pressi c’è un fontanile detto La Peschera), oggi ricompreso nei territori del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, è presente il seicentesco Oratorio di Sant'Andrea Apostolo, dove sull'architrave d'ingresso è leggibile un’iscrizione latina. A nord della cascina (nella quale sono numerosi i reimpieghi di antichi manufatti in pietra), sui pianalti che si affacciano sul ciglio dell'ampia Valle della Bevera, ci sono i resti di una torre medievale detta Balcone del Re o del belvedere. Non lontano da esso si trova l’edicola di sant'Andrea - sorta accanto ad un sito di sepolture d'epoca romana, del quale è ancora visibile una lastra di reimpiego in pietra, con iscrizione latina, ora riutilizzata come copertina del muretto ai lati dell'edicola votiva.

Ore 12:45: Termine dell’escursione.

Partecipano e collaborano al progetto dell’Antica Via Longa:

Alta Brianza Itinerari, Associazione Amiki di Tavernerio, Associazione Calnach di Cremnago, Associazione Comunità della Pieve di Incino, Associazione Culturale Brianze, Associazione l’Ontano di Montorfano, Associazione La Martesana di Erba, Associazione Orrido d’Inverigo, Associazione Storico-Culturale Sant’Agostino di Cassago, Circolo Ambiente Ilaria Alpi di Alzate Brianza, Circolo Fotografico d’Inverigo, Comitato Civico "Progetto in Comune" di Tavernerio, Comitato del Parco Regionale della Brughiera, Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale, Pro Loco Cremella.

Cliccando qui, potete trovare un resoconto della passeggiata di prova che si è tenuta lo scorso 31 dicembre.


Link utili:

lunedì 1 gennaio 2018

L'antica Via Longa: il tratto da Cassago Brianza a Sirtori

La Valletta a Zizzanorre (foto di Gianni Casiraghi)
La mattina del 31 dicembre 2017 un gruppo di volonterosi si è ritrovato a Cassago Brianza per verificare il percorso dell'escursione che si svolgerà il prossimo 11 marzo 2018 su una parte dell'antico tracciato della "Via Longa".

L'uscita si prefiggeva di verificare tempi e chilometraggio effettivo per apportare eventuali modifiche al tracciato. Questo anche in considerazione del fatto che buona parte dei percorsi del tratto finale da Resempiano a Ceregallo non sono cartografati o lo sono erroneamente anche sulle stesse mappe ufficiali del Parco del Curone.

Il percorso - di quasi 10 chilometri - ha attraversato i comuni di Cassago Brianza, Cremella, Barzago e Sirtori.

Di seguito il report fotografico - a cura di Zeno Celotto - di alcuni dei luoghi visitati.

CASSAGO BRIANZA

Il centro storico
 
Visita al Rus Cassiciacum – Parco Archeologico di Sant'Agostino
Località Zizzanorre: Parco agricolo della Valletta (antichi percorsi per Oriano e Prebone, vista panoramica)
Località Zizzanorre - Cascina
CREMELLA

Sentiero panoramico
Antico lavatoio
Cascina con dipinto raffigurante la Madonna e San Giobbe
 
Chiesa SS Sisinio Martirio e Alessandro: ara votiva
Chiesa SS Sisinio Martirio e Alessandro: il campanile
Parapetto di Villa Delbono
Cascina Monte Gregorio (Agriturismo Bionatura): l'antico pozzo ed il forno

BARZAGO

Chiesa SS Paolo e Giovanni
Chiesa SS Paolo e Giovanni: masso avello di epoca romana
Chiesa SS Paolo e Giovanni: l'ossario
Percorso campestre di via del poggio

SIRTORI

Antichi tracciati nei boschi a nord delle località di Bornò e Ceregallo
 
Cascina Ceregallo