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giovedì 5 ottobre 2023

WWF Vanzago. Presentazione del Manuale per la tutela e gestione degli anfibi in Lombardia


 

Presentazione del Manuale per la tutela e gestione degli anfibi in Lombardia
25 ottobre 2023 – ore 9.30‐ 13.30
Riserva Naturale Bosco WWF di Vanzago (MI)

 

La giornata è dedicata alla presentazione del “Manuale per la tutela e gestione degli anfibi”, redatto sull’esperienza del LIFE Gestire2020 con visita al “Centro di riproduzione del Pelobate fosco” presente nell’area. Un momento di confronto anche nella prospettiva dell’avvio del Progetto LIFE Integrato NatConnect2030 che coinvolge tutte le regioni padane e prevede un’azione coordinata per la tutela della biodiversità, sugli anfibi e sul Pelobate fosco (Pelobates fuscus insubricus).


PROGRAMMA

  • 9.30 ‐ Ritrovo presso il Centro visite della Riserva Naturale “Bosco WWF di Vanzago”. Registrazione dei partecipanti e distribuzione del Manuale
  • 9.45 ‐ I risultati del LIFE GESTIRE2020 ‐ dott.ssa Elisabetta Maria Rossi (Regione Lombardia)
  • 10.05 ‐ Il manuale per la tutela e gestione degli anfibi - Andrea Agapito Ludovici (WWF Italia)
  • 10.25 ‐ Ripristino e creazione di stagni nel Parco di san Colombano (Lodi) - dott.ssa Gloria Ballardini (Il Picchio verde)
  • 10.55 ‐ Il centro di Riproduzione del Pelobate di Vanzago - dott. Vincenzo Ferri (SHI)
  • 11.15 ‐ Il Progetto LIFE “Insubricus” - dott.ssa Valentina Parco e dott. Daniele Seglie (Parco Lombardo Valle del Ticino)
  • 11.35 ‐ I progetti di conservazione ex situ del pelobate in Veneto ‐ dott. Jacopo Richard (Veneto Agricoltura)
  • 11.55 ‐ Dal LIFE GESTIRE2020 al LIFE Integrato NatConnect2030 - dott.ssa Alessandra Norcini (Regione Lombardia)
  • 12.15 ‐ Visita al centro di riproduzione di Vanzago - dott. Andrea Longo (WWF) e dott. Massimiliano La Rosa (WWF)
  • 13.30 - Pranzo offerto presso la Riserva

ATTENZIONE
Il numero di posti è limitato: è obbligatorio prenotare inviando una e‐mail a liberiamoifiumi@wwf.it indicando se si vuole usufruire del servizio di navetta gratuito da Milano alla Riserva di Vanzago A/R. Orario e punto di incontro saranno successivamente comunicati

martedì 29 agosto 2023

Il caso dell'upupa ucciso da un gatto. WWF Vanzago: "Gli animali domestici al guinzaglio nei Parchi sono un atto di rispetto e protezione"

Fonte immagini: FB WWF Vanzago

La presenza di animali domestici, come cani e gatti, nelle nostre vite è una fonte inesauribile di gioia e affetto. Tuttavia, con il privilegio di condividere spazi pubblici come i parchi, sorge anche una responsabilità importante: quella di proteggere non solo i nostri amici pelosi, ma anche l'ambiente circostante e gli animali selvatici che lo abitano.

Un recente post pubblicato sulla pagina Facebook del Bosco WWF di Vanzago ha messo in luce un aspetto cruciale di questa responsabilità. L'immagine di una magnifica upupa, un uccello selvatico, racconta una storia di dolore e perdita. L'uccello è stato attaccato da un gatto domestico e, nonostante gli sforzi medici, non è riuscito a sopravvivere alle ferite inflitte. Questo triste episodio ci ricorda quanto sia importante tenere i nostri animali domestici al guinzaglio quando li portiamo nei parchi e in altri ambienti naturali.

Fonte immagini: FB WWF Vanzago

Le ragioni dietro questa pratica sono molteplici. Innanzitutto, il rispetto per la biodiversità è essenziale. Gli animali selvatici, come l'upupa nel caso citato, hanno un ruolo fondamentale negli ecosistemi. La loro presenza contribuisce a mantenere l'equilibrio tra le specie e la salute generale dell'ambiente. L'interazione tra animali domestici e selvatici può interrompere questo equilibrio fragile e causare gravi danni.

Inoltre, gli animali domestici, proprio come gli esseri umani, portano con sé microbi e batteri. Un morso o un graffio da parte di un animale domestico può trasmettere infezioni ai selvatici, compromettendo la loro salute e mettendo a rischio l'intero ecosistema. Mantenere gli animali domestici al guinzaglio riduce notevolmente la possibilità di tali incontri e le conseguenti conseguenze negative.

La sicurezza dei nostri amici a quattro zampe è altrettanto importante. Nei parchi, possono incontrare situazioni impreviste o altri animali che potrebbero reagire in modo imprevedibile. Tenere un animale al guinzaglio non solo protegge gli altri animali e l'ambiente, ma offre anche una maggiore sicurezza al nostro amico peloso.

Oltre a ciò, rispettare le norme locali e le politiche dei parchi che richiedono il guinzaglio è una dimostrazione di rispetto per gli altri visitatori. Alcune persone potrebbero essere timorose o allergiche agli animali, e garantire che il nostro animale sia sotto controllo contribuisce a creare un ambiente armonioso per tutti.

In conclusione, il caso dell'upupa e di molti altri animali selvatici che subiscono le conseguenze delle interazioni con animali domestici sottolinea l'importanza di tenere i nostri amici pelosi al guinzaglio quando li portiamo nei parchi. Questa semplice azione è un atto di rispetto verso l'ambiente, gli animali selvatici, gli altri visitatori e i nostri stessi animali domestici. In un mondo in cui la coesistenza tra le specie è fondamentale, dobbiamo agire in modo responsabile per preservare la bellezza e la diversità del nostro pianeta.

mercoledì 15 ottobre 2014

Un corridoio ecologico tra il Bosco di Vanzago e il Parco delle Groane


Tratto da Eliante

Che una delle principali minacce per la conservazione delle specie sia la frammentazione degli habitat è ormai largamente riconosciuto. Anche l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) sostiente che l’approccio basato se semplici aree protette ha dei limiti in quanto non consente un’effettiva connessione delle popolazioni in grado di mantenere la loro vitalità genetica.

In quest’ottica nasce il progetto cofinanziato da Fondazione Cariplo “Connessione ecologica dal Bosco di Vanzago al Parco delle Groane”, che vede riuniti in partenariato i comuni di Rho, Pregnana Milanese, Vanzago, Pogliano e WWF Italia (con cui Eliante collabora). Il progetto intende gettare le basi per la realizzazione di interventi in grado di tutelare le aree agricole residue in un contesto territoriale a rischio di ulteriore consumo del suolo in quanto confinante col sito di EXPO 2015.

L’area di intervento è parte importante della Rete Ecologica Regionale (RER) lombarda; infatti, proprio qui passa il corridoio della RER che collega l’Oasi WWF di Vanzago con il Parco delle Groane, due aree naturali definite dalla Regione Lombardia “Aree prioritarie per la biodiversità nella Pianura Padana lombarda”. Di contro, il sito che ospiterà l’EXPO è dietro l’angolo, e con lui anche i pesanti interventi di urbanizzazione connessi a questo evento. Tutelare efficacemente l’area è quindi doppiamente importante.

Gli abitanti del corridoio

Le specie e gli ambienti da tutelare in questa parte di Lombardia sono tantissimi. Al suo interno ricadono due parchi (Parco delle Groane e Parco del Basso Olona), tre Siti di Interesse Comunitario e una Zona a Protezione Speciale. Qui si concentrano habitat degni di tutela come i querceti di farnia e rovere, boschi interamente depurati da specie esotiche, fontanili e acque sorgive, aree a brughiera preservate dall’edificazione selvaggia. A livello di fauna, passeggiando da queste parti incontriamo caprioli (ben 30 presenti all’interno dell’Oasi di Vanzago), volpi, faine, tassi, lepri, tritoni, una piccola raganella che vive solo in Italia (Hyla intermedia), picchi verdi e rossi, martin pescatore, germani reali, poiane, gheppi, civette, moscardini e altro ancora.

Gli obiettivi del progetto

È quindi fondamentale preservare questo corridoio ecologico e garantire la sua continuità attraverso azioni mirate che il progetto intende individuare e mettere in pratica. In questa fase si realizzerà uno studio di fattibilità con l’obiettivo di:
  • Aggiornare e sistematizzare le informazioni riguardanti le specie presenti nell’area e individuare quelle maggiormente sensibili alla frammentazione ecologica;
  • Individuare le aree a elevato valore naturalistico all’interno dei sistemi rurali e definire strategie di gestione che tengano in considerazione sia le esigenze dell’agricoltura che quelle della biodiversità;
  • Identificare gli interventi per migliorare la connettività ecologica dell’area e per salvaguardare i corridoi esistenti;
  • Aumentare il livello di consapevolezza di tutti i portatori di interesse locali, dalle istituzioni agli agricoltori, dalla popolazione ai gestori delle aree protette.

Alla fine del progetto verranno realizzate una serie di mappe aggiornate utili per tutelare efficacemente i corridoi individuati e rimuovere gli eventuali ostacoli che frammentano i collegamenti delle aree naturali del corridoio.