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giovedì 14 marzo 2024

Il contributo del WWF Insubria alle aree di laminazione sul torrente Lura

Abbiamo ricevuto dal WWF Insubria alcune considerazioni sulle aree di laminazione lungo il torrente Lura tra Lomazzo e Bregnano. Secondo l'associazione ambientalista, le intense piogge degli ultimi giorni hanno attivato queste aree, contribuendo a ridurre il rischio di alluvioni a valle. Il WWF ricorda che la progettazione di queste aree, inizialmente concepita nel 2009 come una grande struttura di cemento di oltre 300.000 metri cubi, è stata realizzata grazie alla collaborazione tra diverse entità, tra cui l'Autorità di Bacino, la Regione Lombardia, il Parco Lura, il Comune di Lomazzo e altri comuni del Parco.

In particolare, viene citato l'approccio dell'amministrazione di Lomazzo dell'epoca, aperta ai suggerimenti delle varie associazioni. L'Associazione locale Immagina Lomazzo, con l'aiuto del WWF Groane (ora Insubria), ha cercato il confronto per influenzare la fase di progettazione, con l'obiettivo di garantire la sostenibilità del progetto.

Per fornire un quadro completo, il WWF Insubria cita le Osservazioni alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) delle Vasche, che hanno richiesto l'istituzione di una Commissione Straordinaria per l'Ambiente, e una mozione presentata al Consiglio Regionale da Gianmarco Corbetta, che ha menzionato il contributo tecnico del WWF nel 2013.

Sempre secondo il WWF, l'istituzione di un Gruppo di Accompagnamento alla Progettazione ha giocato un ruolo cruciale nel trasformare l'originale progetto in una serie di aree di laminazione integrate nel paesaggio della Valle. Questo approccio ha garantito la funzionalità idraulica del sistema e ha contribuito alla sostenibilità ambientale. Per il WWF Insubria, le aree di laminazione di Lomazzo sono state un esempio di visione a lungo termine e sono ora considerate un modello da seguire, con progetti simili in corso lungo altri corsi d'acqua nell'area nord milanese, come il Seveso e il Lambro, che spesso minacciano alcune aree della città di Milano durante le piene. Nonostante le critiche iniziali da parte di alcuni durante la fase di progettazione, queste aree sono ora citate come un esempio di buona pratica amministrativa e di gestione del territorio.

Nostro commento

La collaborazione nella progettazione delle vasche di laminazione sul Lura ha consentito di rivedere il progetto originale, evitando la costruzione di enormi strutture di cemento dannose per l'ambiente, il che è senz'altro positivo. Tuttavia, è importante notare che le amministrazioni locali continuano a favorire lo sviluppo edilizio in zone già congestionate, mettendo a rischio l'efficacia delle misure di mitigazione. Sebbene le aree di laminazione possano ridurre efficacemente il rischio di alluvioni, è essenziale integrarle in una strategia più ampia di pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile, tenendo conto delle esigenze ambientali e sociali delle comunità coinvolte.

martedì 30 gennaio 2018

Regione Lombardia: il punto degli interventi di difesa del suolo per la mitigazione del rischio idrogeologico


Martedì 29/1/2018 in Regione Lombardia è stato fatto il punto degli interventi di difesa del suolo per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Tra questi è stato rappresentato lo stato di avanzamento degli interventi del Nodo Idraulico di Milano (Senago, Lentate, vari interventi nel Parco delle Groane e della Brughiera) e del Lura (lavori completati al 90%).

Compensazioni ambientali, compensazioni forestali e vasca di laminazione Lomazzo-Bregnano

Per le compensazioni è stato specificato che nell'intorno delle aree di laminazione di Lomazzo-Bregnano sono stati messi a dimora circa 8000 arbusti, 500 piante, oltre alle aree seminate ed alle lagune di fitodepurazione.

Manca invece il "contributo" economico e in opere di Pedemontana ( di circa 9 milioni di euro come da progetto definitivo) come del resto mancano quasi tutte le opere di compensazione per le quali Pedemontana ha però sottoscritto convenzioni con i Comuni e con il Parco del Lura impegnandosi a "rimborsare i costi di progettazione".
Nella tratta B2, invece, la convenzione per le opere accessorie con i Comuni prevede il pagamento dei costi di progettazione (da intendersi "prima"). Vedremo.

Interventi per la mitigazione del suolo

Nel mese di dicembre 2017, finalmente, l'autorità di Bacino del Po ha dato il via definitivo alle Fasce Fluviali del Seveso del Piano di Assetto Idrogeologico che consentiranno di dare attuazione al Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (vedi immagine sotto il titolo) approvato dalla Giunta Regionale nel Giugno 2017 (e vigente! semplifico: non si possono fare interventi nel sottosuolo!) ed al regolamento per l'invarianza idraulica, pubblicato a Novembre e che entrerà in vigore a Giugno 2018, che davvero dovrà dare uan mano notevole a bloccare il consumo di suolo.

Abbiamo un po' di strumenti in più per difendere il nostro territorio, facciamoli applicare.