giovedì 12 giugno 2025
Un auditorium pieno contro le mafie: la voce di Nando Dalla Chiesa arriva a Tavernerio
L'auditorium di Tavernerio era gremito, con circa 200 persone, ieri sera all'incontro di presentazione in anteprima del nuovo libro "Mafia ed economia - il rischio criminale in Lombardia", col professor Nando Dalla Chiesa.
In apertura della serata Roberto Fumagalli - presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", che ha coordinato l'evento - ha ricordato gli obiettivi della Rassegna antimafia "4 colpi alla 'ndrangheta", organizzata dal Circolo in collaborazione con i Comuni di Tavernerio, Eupilio, Castelmarte e Ponte Lambro e con la Cgil di Como.
La parola è poi passata a Lorenzo Frigerio - referente di Libera Lombardia - che ha moderato l'incontro.
Andrea Carnì - dottore di ricerca in studi sulla criminalità organizzata - ha illustrato i temi trattati nel nuovo libro, scritto col prof. Dalla Chiesa, che riprende i contenuti del rapporto condotto dal Cross dell'Università degli Studi di Milano, in collaborazione con Cgil Lombardia. L'indagine attesta un forte radicamento delle mafie, e in particolare della 'ndrangheta, nella nostra regione; oltretutto il rapporto e il libro dedicano un focus specifico alla provincia di Como, che risulta essere uno dei territori più infiltrati nel Nord Italia da parte della 'ndrangheta. Sono molteplici gli elementi che hanno fatto sì che, nel rapporto Cross, la provincia di Como - per la prima volta - abbia raggiunto il punteggio più elevato per la presenza e pervasività della criminalità mafiosa.
La parola è quindi passata al PM Pasquale Addesso - oggi alla Direzione Antimafia di Milano ma sino a poco tempo fa in carico alla Procura di Como - che ha ricordato le dinamiche emerse dalle inchieste giudiziarie condotte dalla Magistratura sulla presenza mafiosa in Lombardia. Il magistrato ha fatto anche alcuni esempi, come nel caso dell'azienda comasca Spumador, in cui nel corso degli anni la 'ndrangheta di fatto è riuscita a monopolizzare il settore della logistica con tipiche dinamiche mafiose.
In conclusione il professor Nando Dalla Chiesa ha fatto una precisa ed efficace analisi dell'evoluzione della presenza mafiosa nella nostra regione, ricordando come storicamente le mafie, e in particolare la 'ndrangheta, non siano passate 'dalla lupara ai reati dei colletti bianchi', ma abbiano ampliato strategicamente i propri affari illeciti, partiti dai sequestri di persona e dai traffici di droga, fino alla controllo dell'economia legale. Questo atteggiamento non attesta un cambiamento delle modalità di azione delle mafie, casomai un 'posizionamento' su quei settori che garantiscono maggiori possibilità di riciclare gli ingenti quantitativi di denaro gestiti appunto dalla criminalità organizzata. E questo avviene quasi sempre non in contrapposizione all'imprenditoria locale ma in collusione con la stessa, considerato che sempre più spesso sono gli imprenditori ad aprire le porte ai mafiosi per ottenere servizi più redditizi rispetto a quanto garantito dal mercato legale.
Una serata quindi che è servita per capire con maggior precisione come le mafie si siano radicate nel nostro territorio. Con l'obiettivo, come ribadito dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", di conoscere il fenomeno mafioso per poi cercare di combatterlo dal basso. Non a caso le domande finali poste dal pubblico ai relatori erano proprio indirizzate a capire come il normale cittadino possa percepire e quindi opporsi alla presenza della criminalità organizzata. Questo ovviamente oltre alla lodevole azione della Magistratura e delle Forze dell'ordine impegnate quotidianamente a combattere le mafie.
lunedì 9 giugno 2025
A Tavernerio l’anteprima del nuovo libro sulla ‘ndrangheta in Lombardia: ospite Nando dalla Chiesa
L’11 giugno un incontro pubblico per approfondire il rapporto tra mafie ed economia, con uno sguardo particolare sulla provincia di Como
Si terrà mercoledì 11 giugno alle ore 20.45, presso l’Auditorium comunale di Tavernerio, la presentazione in anteprima assoluta del volume “Mafia ed economia - Il rischio criminale in Lombardia”. L’evento rappresenta un’occasione di riflessione pubblica sul tema delle infiltrazioni mafiose nell’economia lombarda, con un focus particolare sulla provincia di Como, territorio oggi tra i più permeati dalla ‘ndrangheta nel Nord Italia.
All’incontro interverranno il professor Nando dalla Chiesa, tra i massimi esperti di mafie a livello nazionale e internazionale, e il dottor Andrea Carnì, dottore di ricerca in studi sulla criminalità organizzata, entrambi autori del libro. Sarà presente anche il pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, Pasquale Addesso, già in servizio presso la Procura di Como. A moderare il dibattito sarà Lorenzo Frigerio, referente di Libera Lombardia.
Il volume nasce da una vasta indagine condotta dal centro CROSS – l’Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’Università Statale di Milano – in collaborazione con la CGIL Lombardia. La ricerca offre una mappatura dettagliata delle infiltrazioni mafiose nella regione, suddivisa per province e settori economici. Ne emerge un quadro preoccupante di un “capitalismo ibrido”, sempre più esposto alle logiche criminali, ma ancora contrastabile, come sottolineano gli stessi autori.
L’appuntamento si inserisce nel ciclo di incontri della rassegna antimafia “4 colpi alla 'ndrangheta”, promossa dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, con il sostegno della CGIL di Como e il patrocinio dei Comuni di Tavernerio, Eupilio, Castelmarte e Ponte Lambro. La rassegna, articolata in quattro tappe, affronta le modalità con cui le mafie operano nei territori, toccando ambiti come l’ambiente, l’economia e il tessuto sociale.
All’incontro sono stati invitati i rappresentanti delle istituzioni locali e i sindaci del territorio. Un’occasione importante non solo per analizzare il radicamento della criminalità organizzata nel comasco, ma anche per promuovere una più ampia cultura della legalità.
Per ulteriori informazioni sul libro è possibile consultare il sito dell’editore Futura: https://www.futura-editrice.it/prodotto/mafia-ed-economia.
giovedì 22 maggio 2025
23 maggio "Giornata della legalità": conoscere la 'ndrangheta per combatterla - Il caso Como
La provincia di Como è uno dei territori del Nord Italia più infiltrati dalla 'ndrangheta: la cronaca giudiziaria spesso ci restituisce notizie di sparatorie, intimidazioni, infiltrazioni nel tessuto imprenditoriale 'sano' della provincia, e poi ancora traffici illeciti di rifiuti e altri reati di stampo mafioso. Tutte situazioni connesse alla presenza della criminalità organizzata, e in particolare della 'ndrangheta, nel nostro territorio.
Questi temi vengono analizzati nel nuovo libro - in uscita il 30 maggio - dal titolo 'Mafia ed economia - Il rischio criminale in Lombardia', scritto dal professor Nando dalla Chiesa (sociologo, docente universitario, uno dei massimi esperti di mafie) e da Andrea Carnì (dottore di ricerca in studi sulla criminalità organizzata). I temi trattati nel libro derivano dall'ampia ricerca su «Mafia ed economia in Lombardia» svolta dal centro Cross dell’Università degli Studi di Milano in partnership con Cgil Lombardia.
Il libro verrà presentato in anteprima assoluta il prossimo 11 giugno a Tavernerio presso l'Auditorium comunale.
L'incontro, aperto al pubblico, è organizzato dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" - associazione che da molti anni si occupa di legalità - in collaborazione con i Comuni di Tavernerio, Ponte Lambro, Eupilio, Castelmarte, con la Cgil di Como e la Commissione Cultura di Tavernerio. L'incontro rientra nell'ambito della Rassegna antimafia "4 colpi alla 'ndrangheta".
Dichiara Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: "L'11 giugno a Tavernerio, oltre alla presentazione del libro con la presenza degli autori Nando dalla Chiesa e Andrea Carnì, verrà fatto un focus specifico sulla presenza mafiosa nella nostra provincia, anche grazie al previsto intervento del pubblico ministero della DDA di Milano, Pasquale Addesso, fino al 2021 in carico alla Procura di Como.
Un'occasione quindi, quella di Tavernerio, per conoscere le dinamiche della presenza mafiosa nel nostro territorio e, come sempre, per diffondere la cultura della legalità".
https://www.futura-editrice.it/prodotto/mafia-ed-economia/
Quanto è presente il fenomeno mafioso in Lombardia? Qual è, più specificamente, il livello di infiltrazione della ’ndrangheta nella regione più popolosa, ricca e progredita d’Italia? Quale il suo grado di insediamento o – ancor più – di radicamento?
Mafia ed economia. Il rischio criminale in Lombardia è un libro che non rimuove e non ambisce a stupire. Ma che responsabilmente sistematizza gli scomodi risultati di una recente, ampia ricerca su «Mafia ed economia in Lombardia» svolta dal centro Cross dell’Università degli Studi di Milano in partnership con Cgil Lombardia. Emerge l’ascesa degli interessi e delle logiche di mafia in un’area che un tempo ne era quasi immune. Si delinea la sagoma di un capitalismo pericolosamente ibrido. La cui realizzazione, come spiegano gli autori, va e può essere ancora contrastata.
Il libro contiene un focus specifico sulla presenza della 'ndrangheta in provincia di Como.
martedì 12 novembre 2024
Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: rinviato l’incontro con Nando Dalla Chiesa sulla 'ndrangheta in Provincia di Como, confermata la serata sulle agromafie
Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ha annunciato l'annullamento dell'incontro pubblico intitolato "La 'ndrangheta in provincia di Como", originariamente programmato per giovedì 14 novembre a Tavernerio. La decisione è stata presa a causa dell'indisponibilità sopraggiunta del prof. Nando Dalla Chiesa, che avrebbe dovuto condurre l'evento. L'associazione ha espresso la volontà di riprogrammare l'incontro il prossimo anno, così da non rinunciare all'approfondimento sul tema.
Rimane invece confermato il quarto e ultimo appuntamento della rassegna antimafia “4 colpi alla 'ndrangheta”, che si terrà giovedì 21 novembre a Ponte Lambro. In questa occasione, il sociologo Marco Omizzolo parlerà di “Le agromafie e il caporalato in agricoltura”, offrendo un’ulteriore riflessione su questioni di grande attualità e impatto sociale.
venerdì 8 novembre 2024
La ‘ndrangheta in provincia di Como: un incontro pubblico con il prof. Nando dalla Chiesa a Tavernerio
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| ATTENZIONE: INCONTRO ANNULLATO |
La provincia di Como è considerata uno dei territori più infiltrati dalla 'ndrangheta nel Nord Italia. La crescente penetrazione della criminalità organizzata è stata recentemente analizzata dallo studio “Mafia ed economia in Lombardia” del CROSS (Osservatorio sulla criminalità organizzata dell'Università Statale di Milano), guidato dal prof. Nando dalla Chiesa, uno dei maggiori esperti italiani in tema di mafie. Il rapporto descrive Como come un'area di particolare interesse per la ‘ndrangheta, con una presenza di cosche ben radicata in aree chiave, tra cui il Triangolo Lariano e l’area meridionale della provincia, territori ideali per le attività criminali anche grazie alla vicinanza con la Svizzera.
Questi temi saranno al centro del terzo incontro della rassegna antimafia “4 colpi alla ‘ndrangheta”, organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi",
Lo studio “Mafia ed economia in Lombardia” documenta come la ‘ndrangheta sia ormai saldamente integrata nel tessuto economico lombardo, facendo della regione un importante centro di affari mafiosi in competizione con la Calabria stessa. In particolare, Como ospita ben otto locali di ‘ndrangheta attivi nei comuni di Como, Appiano Gentile, Senna Comasco, Cermenate, Fino Mornasco, Erba, Canzo-Asso e Mariano Comense. Il rapporto sottolinea che non solo l’imprenditoria locale è in parte vittima delle attività mafiose, ma alcuni settori risultano anche complici e partner d’affari della criminalità organizzata.
L'incontro di Tavernerio rappresenta un'occasione di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini, che sono invitati a partecipare insieme ai sindaci e ai rappresentanti istituzionali del territorio. La serata è realizzata in collaborazione con la CGIL di Como e gode del patrocinio dei comuni di Tavernerio, Castelmarte, Eupilio e Ponte Lambro, con il supporto della Commissione Cultura di Tavernerio.
“MAFIA ED ECONOMIA IN LOMBARDIA” è il titolo dell’ultima ricerca del CROSS (Osservatorio sulla criminalità organizzata della Statale di Milano) - realizzata in collaborazione con CGIL Lombardia - a cura del prof. Nando dalla Chiesa e di Andrea Carnì.
L’economia mafiosa in Lombardia
Lo studio definisce la presenza delle mafie nell’economia lombarda, con un focus particolare sulla provincia di Como.
La ricerca conferma che la Lombardia è la seconda regione di ‘ndrangheta sul piano nazionale, in gara con la regione originaria - la Calabria - per ‘fatturato’.
L’edilizia resta uno dei settori privilegiati, con un boom di imprese che aprono e chiudono in breve tempo. Poi c’è la logistica (finita al centro di numerose inchieste della DDA di Milano per caporalato e sfruttamento del lavoro), legata in particolare alle esigenze della grande distribuzione. Quindi bar e ristoranti, utilizzati per riciclare denaro illecito. E ancora: le società immobiliari, le società sportive dilettantistiche, la sanità, le farmacie e, adesso, i fondi del PNRR e le opere per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Focus sulla ‘ndrangheta in provincia di Como
Nella ricerca, un focus dettagliato è dedicato proprio alla provincia di Como, valutata, secondo la ricerca, per "abilità dei clan di radicarsi e mettere a frutto la vicinanza alla frontiera con la Svizzera". Radicata è la presenza mafiosa nell’area a sud di Como e nel Triangolo Lariano, area ricca di piccoli comuni e ghiotta per gli interessi della criminalità organizzata. Le infiltrazioni nel settore turistico riguardano soprattutto la parte nord della provincia. Sempre nel rapporto del Cross si afferma che "sul territorio, una parte dell’imprenditoria comasca non è vittima della ‘ndrangheta ma si propone come partner facendo affari con essa e ricavandone (momentanei) vantaggi".
In provincia sono attive ben 8 locali di ‘ndrangheta: Como, Appiano Gentile, Senna Comasco, Cermenate, Fino Mornasco, Erba, Canzo-Asso e Mariano Comense.
martedì 8 ottobre 2024
4 incontri per conoscere come agiscono le mafie nei territori: economia, ambiente e società
Riparte la Rassegna antimafia '4 colpi alla 'ndrangheta'
Tra ottobre e novembre, 4 incontri pubblici a Eupilio, Castelmarte, Tavernerio e Ponte Lambro
Quando si parla di mafie molti pensano subito al Sud, ma in realtà il pericolo è dietro l’angolo. Il radicamento della criminalità organizzata nel territorio comasco è sempre più fitto e chiede sforzi maggiori per contrastarlo: è a questo scopo che il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" propone per questo autunno una nuova edizione della Rassegna antimafia '4 colpi alla 'ndrangheta', con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul tema dalla presenza delle mafie nel nostro territorio.
Purtroppo la provincia di Como si attesta tra i territori più infiltrati dalla 'ndrangheta che da decenni si è radicata in molti settori dell'economia, legale ed illegale. Questo come emerge anche nel recente rapporto “Mafia ed economia in Lombardia”, condotto dal CROSS (Osservatorio sulla criminalità organizzata dell'Università Statale di Milano, coordinato dal prof. Nando dalla Chiesa), in collaborazione con CGIL Lombardia.
Nella stessa ricerca, un focus dettagliato è dedicato proprio alla provincia di Como, valutata, secondo la ricerca, per "abilità dei clan di radicarsi e mettere a frutto la vicinanza alla frontiera con la Svizzera". Radicata è la presenza mafiosa nell’area a sud di Como e nel Triangolo Lariano, area ricca di piccoli comuni e ghiotta per gli interessi della criminalità organizzata. In provincia sono attive ben 8 locali di ‘ndrangheta: Como, Appiano Gentile, Senna Comasco, Cermenate, Fino Mornasco, Erba, Canzo-Asso e Mariano Comense.
La Rassegna antimafia '4 colpi alla 'ndrangheta' ha per sottotitolo "4 incontri per conoscere come agiscono le mafie nei territori: economia, ambiente e società", ed è composta appunto da 4 serate aperte al pubblico.
- Si parte venerdì 18 ottobre da Eupilio, dove verrà presentato il nuovo libro del giornalista e scrittore Emilio Magni, dal titolo ''Il rapimento Cristina Mazzotti". Il libro racconta la triste vicenda - che Magni ha vissuto da cronista e da amico di famiglia - del sequestro e del successivo omicidio di Cristina Mazzotti, avvenuti nel 1975.
- Il secondo incontro si terrà venerdì 25 ottobre a Castelmarte, con l'incontro dal titolo "L’usura e il giro dei soldi delle mafie", in cui si discuterà delle infiltrazioni delle mafie nel sistema economico, tra usura, corruzione, evasione fiscale e finanza legale ed illegale.
- La Rassegna prosegue poi giovedì 14 novembre a Tavernerio si affronterà il tema della presenza della 'ndrangheta in provincia di Como; all'incontro parteciperà il prof. Nando dalla Chiesa, uno dei maggiori esperti di mafie a livello nazionale ed internazionale.
- Il quarto ed ultimo incontro si terrà giovedì 21 novembre a Ponte Lambro, con l'incontro dal titolo "Le agromafie e il caporalato in agricoltura", con l'intervento di Marco Omizzolo, sociologo, scrittore, esperto di migrazioni.
La Rassegna è organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", col patrocinio dei Comuni di Eupilio, Castelmarte, Tavernerio e Ponte Lambro, e con la collaborazione della CGIL di Como.
Commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: “Come associazione abbiamo voluto riprendere l'organizzazione della Rassegna antimafia - che negli anni passati aveva ricevuto molto interesse - allo scopo di sensibilizzare i cittadini sulla presenza delle mafie nel comasco. Come cittadinanza occorre creare i necessari anticorpi contro il radicamento della criminalità organizzata - e soprattutto della 'ndrangheta - nel nostro territorio, cercando di costruire così una cortina di ferro contro le mafie. Le organizzazioni criminali si rafforzano dove mancano coesione sociale e fiducia nelle istituzioni, per questo occorre accrescere la cultura della legalità e prevenire l'infiltrazione delle mafie nell'economia e nella società”.
giovedì 14 marzo 2019
Incontro pubblico “NO alle mafie”, organizzato dal Comune di Tavernerio
Il magistrato antimafia Alessandra Dolci sarà la protagonista dell’incontro dal titolo “NO alle mafie, conoscerle per combatterle”, che si terrà il prossimo martedì 19 marzo 2019 presso l’Auditorium di Tavernerio.
La dottoressa Dolci, che è subentrata alla PM Ilda Boccassini come Responsabile della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Milano, ha seguito le principali inchieste contro le mafie in Lombardia. Tra queste il processo “Crimine-Infinito” che ha inferto uno dei più gravi colpi contro la ‘ndrangheta nella nostra Regione.
La serata è organizzata dal Comune di Tavernerio, con il patrocinio di Albese con Cassano, Lipomo e Montorfano, ed è realizzata in collaborazione con la Commissione Biblioteca di Tavernerio e il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.
All’'incontro del 19 marzo è stato invitato anche il Prefetto di Como, dottor Ignazio Coccia.
Modererà l’incontro Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, associazione che da anni si batte contro la presenza delle mafie sul territorio.
Come detto, l’obiettivo dell’evento è quello di dibattere sulla presenza delle mafie in Lombardia, in particolare in provincia di Como. Ma anche quello di diffondere la cultura della legalità e di coinvolgere i cittadini nella lotta alla criminalità organizzata.
Si ricorda che più volte la dottoressa Dolci si è occupata della presenza delle “locali” della ‘ndrangheta nella nostra provincia e ultimamente è intervenuta anche sui fatti che hanno interessato la città di Cantù, che sono oggetto del processo in corso in queste settimane presso il Tribunale di Como.
L'incontro pubblico “NO alle mafie” è aperto a tutta la cittadinanza e si terrà martedì 19 marzo alle ore 21 presso l’Auditorium di Via Provinciale 45 a Tavernerio.
sabato 28 ottobre 2017
Castagnata nel Parco del Cosia
Aggiornamento 31/10/2017:
comunichiamo a nome degli organizzatori che:
LA CASTAGNATA A TAVERNERIO PREVISTA PER DOMANI E' STATA RINVIATA A CAUSA DEGLI INCENDI DIFFUSI ANCHE IN ZONA E PER RISPETTO DI CHI, GIORNO E NOTTE, STA LAVORANDO PER SPEGNERE I ROGHI.
lunedì 27 febbraio 2017
Tavernerio e la valle del Cosia
Domenica 26 febbraio 2017 circa 200 persone si sono ritrovate a Tavernerio presso la chiesetta di San Fereolo per partecipare alla passeggiata lungo la valle del Cosia (leggi qui la presentazione dell'iniziativa).
La chiesetta è abbastanza caratteristica in quanto risulta costruita "a ponte" sulle sponde del torrente Tisone.
L'edificio è citato in alcuni atti di visita del vescovo Ninguarda del 1592 e dietro l'altare è presente una cameretta con affreschi risalenti al 1400. Purtroppo non è stato possibile eseguire la visita dell'interno per motivi di sicurezza.
Una sosta presso il ponte sul Torrente Cosia ha mostrato i luoghi della terribile alluvione del 1951 che causò 16 morti.
Dopo aver percorso la salita panoramica lungo la scalinata Guido Frangi, si è giunti alla chiesa di San Martino. Magnifica la vista sulla Brianza , il comasco e le Alpi.
Su alcune pietre del muretto di protezione della piazza antistante la chiesa sono visibili alcune ‘tavole a mulino’, gioco antichissimo da scacchiera.
Dopo aver percorso un tratto su via IV Novembre si è giunti alla ‘Pieterina’, luogo simbolico dove nei secoli passati Tavernesi e Solzaghesi si riunivano per prendere decisioni in comune.
Molto interessate la visita all’antico Mulino Beretta con i suoi ingranaggi lignei.
Il mulino è sito nella parte bassa del Parco della Valle del Cosia; da lì proseguendo lungo la via Panillani si giungeva, secondo documenti antichi, al piccolo hospitale di San Martino, gestito dal Capitolo della Cattedrale e poi dall’Ordine degli Umiliati.
Dopo una breve salita, i partecipanti hanno preso la via del ritorno lungo la vecchia Via del Tram, che fino agli anni ‘50 congiungeva Como con Lecco via Erba.
Notevoli gli scorci naturalistici di pregio come il passaggio sulle cascate del Bottino, la vista della Valle del Cosia e lo sguardo verso la Torre del Baradello.
lunedì 1 febbraio 2016
Alla scoperta della "Via Longa", storico percorso che collegava Como con Bergamo
Riceviamo da Federico Bassani, Sindaco del Comune di Lurago d'Erba, il seguente invito che volentieri pubblichiamo.
La Commissione Biblioteca di Lurago d'Erba vuole proporre un'escursione guidata da svolgersi nel mese di marzo lungo un tratto della "Via Longa", il percorso storico e antico che collegava Como con Bergamo passando da Tavernerio, Montorfano, Alzate, Lurago, Inverigo, Nibionno e il ponte di Brivio sull'Adda.
L'antica strada è emersa da documenti medievali e tratti lapidei trovati da alcuni studiosi fra cui Luigi Perego, membro della nostra Commissione Biblioteca. Lungo il percorso ci sono castelli, chiese, paesaggi, boschi e aree naturalistiche ancora poco noti e ancor meno frequentati. Questa iniziativa si aggiunge all'apertura dell'altra via antica, la 'strada dei Visconti', che collegava Milano con Erba, avvenuta nello scorso anno a cura delle associazioni "La Martesana" di Erba e "Calnach" di Cremnago d'Inverigo. Il tutto si inserisce all'interno di un percorso di valorizzazione turistica che le Amministrazioni Comunali del territorio stanno cercando di portare avanti anche grazie alla collaborazione di enti e istituzioni (Progetto EXPO GREEN LAND, BETWEEN LAKE COMO and MILAN...)
Crediamo che questa sia una significativa occasione per promuovere il nostro territorio sia culturalmente sia economicamente e crediamo che debba essere condivisa e partecipata non solo dalle Amministrazioni Comunali e Provinciale ma da Enti, Istituzioni oltre che da Associazioni radicate nel territorio e semplici cittadini.
Vi invitiamo dunque a partecipare alla presentazione della "Via Longa" il giorno lunedì 8 febbraio 2016 alle ore 21 presso la sala consiliare di Lurago d'Erba. Sarà possibile condividere idee ed esperienze sull'argomento. Inoltre verranno decisi tempi e modi per l'organizzazione della prima escursione. Vi prego di inoltrare questo invito ad associazioni del vostro territorio o a persone che ritenete possano essere interessate a collaborare.





























