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lunedì 3 ottobre 2016

Alla scoperta delle corti coloniche dei Visconti di Modrone

Sabato 8 e domenica 9/10/2016
ore 15

Ritrovo in via Tremelloni ang. via Bigiogera - Milano

Mezzi pubblici: M1 (Precotto)

Contatti ed iscrizioni:  
ecomuseo@eumm-nord.it 
cell. 3249598176 
(da lunedì al sabato - ore 14/19)


Fondate nel 1895 dal duca Guido Visconti di Modrone (nonno del regista Luchino Visconti) le corti coloniche di Bruzzano e di Precotto, rappresentano forse l'apice estetico che l'architettura rurale seppe esprimere in Lombardia nell'Ottocento.

A partire dal volume La Cassina del Duca, edito da Settore Biblioteche del Comune di Milano, che ricostruisce la storia della più grande di queste, Cassina Anna, è possibile ripercorrere la trasformazione della campagna milanese a nord della città. Un affascinante percorso racchiudibile in una visita guidata che inizia dalle corti di Precotto, attraversa la zona industriale di Bicocca, si sofferma nel Parco Nord per riconoscere un tipo differente di architettura agricola, la Cascina Centro Parco, e si conclude a Bruzzano, dove è ubicata Cassina Anna.

La visita, di circa tre ore, si avvale di un pullman per gli spostamenti e di una guida esperta nel descrivere i cambiamenti del territorio a livello sociale, produttivo e urbanistico anche attraverso le inedite biografie dei proprietari della stessa Cassina Anna. Al termine della visita è previsto l'incontro con un bachicoltore quale occasione di riscoperta di un'importante tradizione produttiva del luogo. Il pullman ricondurrà infine i partecipanti al punto di partenza.

domenica 18 settembre 2016

Campi e cascine del quartiere Sant'Ambrogio


Martedì 27 settembre 2016 alle ore 21, presso il centro Sevizi alla famiglia di via Bottego 11 a Seregno, verrà presentato il libro "Campi e cascine. Storia della Seregno rurale" (ed. Seregn de la Memoria).  Gli autori, Chiara Ballabio e Zeno Celotto, si soffermeranno in particolare sul passato rurale del quartiere Sant'Ambrogio e sul Meredo.
Per approfondire gli argomenti trattati dal libro, segnaliamo l'interessante articolo pubblicato sulla rivista "Vorrei" (cliccare qui).

Domenica 2 ottobre 2016 alle ore 10,30 prenderà via, invece, una passeggiata tra le cascine di Sant'Ambrogio e del Meredo realizzata a cura di Franco Formenti.

Segnaliamo anche i seguenti post:
  1. Il Meredo di Seregno: un'eredità verde da preservare
  2. Meredo: preziosa anomalìa di territorio scampato all'edificazione
  3. Sulle (tenui) tracce del passato nel quartiere Sant'Ambrogio a Seregno

mercoledì 14 settembre 2016

Campi e cascine al Ceredo


Venerdì 16 settembre 2016 alle ore 21, presso la sala parrocchiale del Ceredo, verrà presentato il libro "Campi e cascine. Storia della Seregno rurale". Particolare attenzione sarà dedicata a due delle più antiche cascine presenti sul territorio seregnese: Cascina del Ceredo e Cascina Donetta.

Saranno presenti gli autori del volume Chiara Ballabio e Zeno Celotto; interverrà inoltre Giuseppe Mariani per parlare della scuola rurale un tempo localizzata presso il Ceredo.

Sull'argomento segnaliamo anche l'interessante articolo pubblicato sulla rivista "Vorrei" (cliccare qui).

sabato 20 agosto 2016

Passeggiata alla scoperta delle cascine di Figino Serenza

Il percorso
Vi consigliamo una facile e rilassante passeggiata all'interno del Parco della Brughiera Briantea alla scoperta di alcune cascine di Figino Serenza.

Lasciata l'auto al parcheggio posta in prossimità del Cimitero di Figino Serenza (via Cavour) si imbocca via 1° Maggio, dove si incontra la prima cascina del nostro giro: Cascina San Felice, costruita dalla prebenda parrocchiale all'inizio del '900 e così chiamata in onore del Papa di cui si custodiscono alcune ossa da secoli in parrocchia. La cascina è conosciuta anche col nome di "Marell" in quanto abitata, in origine, dalle famiglie Marelli.
Benchè gli edifici rustici siano ancora utilizzati, la parte una volta destinata ad abitazioni si trova in pessime condizioni.

Cascina San Felice
Lasciata cascina San Felice alla spalle si prende la prima strada sulla sinistra dove si trova Cascina Baslotello il cui nome potrebbe derivare dal termine dialettale "baslòtt" (catini, secchi, ecc.). Al centro del cortile si trovava il pozzo per l'acqua potabile, mentre l'acqua per gli animali veniva presa da una "zoca" naturale; infatti la zona era ricca di acqua sorgiva che scorreva lungo il fossato adiacente la strada sterrata.

 
Cascina Baslotello
Si prosegue quindi lungo la strada sterrata detta del Roncone fino a raggiungere l'omonima cascina, sede di un allevamento di fagiani.

Cascina Roncone
Proseguendo sulla stradina si giunge quindi a Cascina San Giuseppe e, poco dopo, alla fine della strada, a Cascina Belvedere.

Cascina San Giuseppe
Cascina Belvedere
Tra le due cascine, dove la strada piega a destra, si trova un cascinotto abbandonato.


Tornati indietro, poche decine di metri dopo aver superato Cascina S. Giuseppe, si prende un sentiero a destra che si addentra nel bosco.


Si segue il sentiero verso nord. Lungo il percorso troviamo un laghetto con ninfee, chiamato Laghetto Moscatelli.

 

Proseguendo nel sentiero all'interno del bosco abbiamo trovato diversi alberi abbattuti forse dai recenti temporali.

 

Incrociato un sentiero ben tracciato si svolta a sinistra, dove dopo alcune centinaia di metri possiamo vedere sulla sinistra Cascina Ronchetto e sulla destra, dietro una siepe, Cascina Bricola. Entrambe le cascine erano una volta di proprietà del Ferranti, che aveva una villa in centro al paese.

Cascina Ronchetto
Arrivati alla strada asfaltata, si prosegue a sinistra (via Cavour); sul ruscelletto al fianco della via si possono ammirare delle libellule.

 
 

Prima di arrivare al punto di partenza, sulla sinistra, si incontra la bella Cascina Croce o "Belusc". Quest'ultima denominazione deriva dal nome della famiglia (Belluschi) che la abitava. La sua origine è anteriore al XVIII secolo ed essendo lontana dal centro abitato era dotata di portone di chiusura e di inferriate alle finestre.

Cascina Croce o "Bellusch"
Le notizie sulle cascine sono tratte dalla pubblicazione "Il paeseggio rurale e le cascine di Figino Serenza" curata da Benedetta Tagliabue.
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domenica 22 maggio 2016

Tra le cascine del borgo rurale di Fecchio


Domenica 15 maggio 2016 un centinaio di persone hanno partecipato alla passeggiata storico paesaggistica alla scoperta delle cascine di Fecchio organizzata dal gruppo "Cantù verde, Brughiera e dintorni".


A fare da guida lo storico Giancarlo Montorfano, autore del libro "Le cascine di Cantù. La geografia dei luoghi".

Il luogo di ritrovo è stato il piazzale antistante la chiesa di San Carlo. Attraversata la strada si è visitata Cascina Cristina, costruita attorno al 1850.


Sotto i portici della dimora rurale si sono potuti ammirare diversi dipinti murali tra cui San Giobbe, protettore dell'allevamento dei bigatti. Si riteneva infatti che dalle piaghe di Giobbe fosse uscita la prima coppia di bachi da seta. Per propiziare il raccolto era anche usanza far benedire i palpée (fogli di carta da porre sui graticci per i bachi) e un po' di foglia di gelso.

 

Riattraversata la strada si è giunti quindi a Cascina San Marco, detta anche "Cascina nuova" in quanto è stata costruita attorno il 1940. Nel cortile si può ammirare il busto dell'economista canturino Eugenio Corbetta.

 

La passeggiata ha poi portato il numeroso gruppo a visitare Cascina Lucia, ancora in attività e sede dell'Azienda agricola dei Fratelli Caldera.

 

Proprio di fronte alla cascina, sull'altro lato della strada, si può ammirare un antico pilastrello "annegato" nella muratura.


Nelle vicinanze si trova la bella Cascina Giuditta, edificata nella seconda metà dell'Ottocento secondo lo stile della dimora a corpi separati, cioè con la residenza ben distinta dalle stalle. Sotto i portici si trova un dipinto murale di San Giobbe, identico a quello di Cascina Cristina.

 

Dopo aver percorso una strada sterrata si è giunti a Cascina San Carlo dove in un'edicola sacra è visibile il busto del santo.

 
 
 

Il gruppo ha poi proseguito la passeggiata lungo i sentieri della zona agricola della Brughiera canturina.

 

Si è giunti quindi al complesso della settecentesca Cascina Santa Naga, oggi abbandonata e con parti crollate. Nel 1872 gli abitanti furono colpiti da una epidemia di tifo.

 

In un boschetto a poco distanza, in un luogo chiamato Prea Picada, è stata posta una croce a ricordo di quella terribile epidemia.


La passeggiata si è poi conclusa con la visita di Cascina Bissetti, risalente alla fine dell'Ottocento.

domenica 15 maggio 2016

Fecchio, le cascine: i luoghi, l'ambiente, la storia


Domenica 15 maggio 2016
Partenza ore 14.30 (arrivare un quarto d'ora prima) sagrato della chiesa di Fecchio - Cantù (CO).

"Passeggiata storico paesaggistica alla scoperta delle cascine nella brughiera Canturina in località Fecchio.Percorso di circa 3 km prevalentemente in pianura su sentieri facilmente percorribili. Ci accompagnerà il noto storico e giornalista Giancarlo Montorfano,raccontandoci la storia di queste dimore contadine. Durante l'evento abbiamo pensato di organizzare un “mini concorso fotografico” usando come soggetto le cascine. Chi vorrà partecipare durante il giro potrà scattare delle foto e successivamente postarle sul nostro gruppo Fb, creeremo un album e poi lo pubblicheremo, quella con più “mi piace” verrà premiata con il libro di Giancarlo Montorfano dal titolo" Le cascine di Cantù. La geografia dei luoghi". In caso di maltempo l'evento sarà rinviato probabilmente alla domenica successiva."