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venerdì 22 maggio 2026

Seregno e Desio, sempre più cittadini ai presidi contro l’indifferenza


Continua a crescere in Brianza la partecipazione ai presidi silenziosi promossi per richiamare l’attenzione sulla drammatica situazione in Medio Oriente. Dopo il buon riscontro registrato la scorsa settimana a Desio, anche Seregno ha visto una significativa adesione: nella serata di giovedì 21 maggio, quasi quaranta persone si sono ritrovate in Piazza Concordia per un’ora di testimonianza civile, confermando una sensibilità diffusa sul territorio.


L’iniziativa, nata spontaneamente da un gruppo di cittadini tra Seregno e Desio, si propone di contrastare l’assuefazione e l’indifferenza verso il conflitto, mantenendo alta l’attenzione sulle sofferenze delle popolazioni civili di Gaza e del Libano. Un impegno che si traduce in una presenza discreta ma determinata: un presidio in piedi, in silenzio, con cartelli che chiedono il rispetto dei diritti umani e la cessazione delle ostilità.


Al centro della mobilitazione vi è la volontà di ricordare la realtà quotidiana di quei territori: i bombardamenti continui, la distruzione di abitazioni, scuole e ospedali, lo sfollamento forzato di intere famiglie private dei servizi essenziali, fino alla perdita di vite umane tra medici e soccorritori. Una situazione che, per molti partecipanti, non può essere ignorata né considerata distante.


L’esperienza si ispira al presidio quotidiano di Milano, in Piazza Duomo, e sta progressivamente radicandosi anche in Brianza. “La risposta registrata a Seregno e, prima ancora, a Desio dimostra che esiste una forte sensibilità sul territorio”, sottolineano i promotori. “Restare in piazza, in silenzio, è il nostro modo per dialogare con le città e ricordare che non possiamo restare spettatori passivi di questa tragedia”.


La mobilitazione proseguirà nelle prossime settimane con nuovi appuntamenti aperti alla cittadinanza: giovedì 28 maggio a Desio, in Piazza Conciliazione; giovedì 4 giugno a Seregno, in Piazza Concordia; e giovedì 11 giugno ancora a Desio. L’invito è rivolto a tutti: singoli cittadini, associazioni e chiunque avverta il bisogno di reagire all’indifferenza.


Partecipare, spiegano gli organizzatori, è semplice: basta un cartello, la propria presenza o anche solo un’ora del proprio tempo. Un gesto essenziale ma significativo, per ribadire che Seregno, Desio e l’intera Brianza non intendono voltarsi dall’altra parte.

lunedì 13 aprile 2026

Camminare nella memoria: tra natura e Resistenza a Valaperta


Nel cuore della Brianza, tra sentieri alberati e dolci colline, prende forma un’iniziativa che unisce memoria, natura e partecipazione attiva. Domenica 26 aprile 2026, a Valaperta, è in programma un’escursione immersiva nei paesaggi brianzoli, pensata non solo come momento di svago all’aria aperta, ma anche come occasione di riflessione civile.

L’evento, intitolato “Aprile a Valaperta”, si inserisce in un contesto particolarmente significativo: la sua vicinanza con le celebrazioni del 25 Aprile, anniversario della Liberazione, ne rafforza il valore simbolico. La passeggiata diventa così un gesto concreto di memoria condivisa, un modo per ricordare i martiri partigiani citati nella locandina e, più in generale, per mantenere vivo il legame tra territorio e storia.

Il percorso si snoda tra i paesaggi verdi dei colli briantei, attraversando aree di grande interesse naturalistico come i parchi della Valle del Curone e di Montevecchia. Si tratta di un itinerario ad anello accessibile, lungo circa 8,7 chilometri con un dislivello contenuto, adatto anche a camminatori non esperti. La scelta del tracciato non è casuale: camminare in questi luoghi significa entrare in contatto con un ambiente ancora ricco di biodiversità, fatto di prati, filari di alberi e scorci agricoli che raccontano un equilibrio delicato tra attività umana e natura.

“Aprile a Valaperta” è un modo per celebrare la Liberazione non solo attraverso le cerimonie ufficiali, ma anche con un gesto semplice e profondo: percorrere la terra che quella libertà continua a custodire.

L’iniziativa è riservata ai tesserati ARCI, con iscrizione obbligatoria (posti limitati - 30 persone). È previsto un contributo di 5 euro comprensivo di ristoro finale.

  • Ritrovo ore 14 presso il parcheggio c/o sala consiliare di Cassina de' Bracchi, via Dante 17, Casatenovo (LC).
  • Termine escursione ore 19 circa

Per iscrizioni:
📧 cultura@arcimacherio.it
📞 335 632 8590 (Augusta)

Per informazioni:
📞 339 844 6553 (Gianni)

Come da consuetudine, gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone e/o cose.

Organizzazione: ARCI Macherio
In collaborazione con: ANPI Sez. Livio Cesana di Biassono, Associazione Sentieri e Cascine di Casatenovo, Associazione Colli Briantei, CantaStoria coro ANPI Biassono

giovedì 26 febbraio 2026

Nel nome della Resistenza: l’ANPI di Seregno a Castelnuovo Nigra per ricordare il partigiano Livio Colzani


Un viaggio nella memoria, tra storia, territori e valori condivisi. È con questo spirito che l'ANPI di Seregno promuove una giornata aperta alla cittadinanza, dedicata al ricordo della Resistenza e di uno dei suoi protagonisti, il partigiano Livio Colzani. L’iniziativa si svolgerà sabato 7 marzo a Castelnuovo Nigra, luogo profondamente legato alla sua storia.

A spiegare il significato dell’appuntamento è la presidente della sezione seregnese, Mariadele Frigerio, che sottolinea il valore della continuità e della partecipazione: «Anche quest’anno la nostra sezione si recherà a Castelnuovo Nigra per ricordare il nostro partigiano Livio Colzani». Un momento che non sarà solo commemorativo, ma anche istituzionale e collettivo. «Insieme a noi ci sarà un rappresentante dell’Amministrazione comunale, i rappresentanti dell’amministrazione di Castelnuovo e la sezione ANPI di Rivarolo Canavese, con noi gemellata».

La giornata prevede una cerimonia di ricordo, aperta a tutte e tutti. «Siete tutti invitati ad unirvi a noi», ribadisce Frigerio, richiamando l’importanza di una memoria condivisa e partecipata. Al termine della cerimonia, i partecipanti si ritroveranno per un pranzo conviviale presso il ristorante di una compagna di Castelnuovo, come occasione di incontro e socialità.


La partenza è fissata per le ore 8.00 di sabato 7 marzo, con ritrovo al parcheggio di via Piave, accanto alla Chiesa di Santa Valeria. Il costo del pranzo è di 16 euro (antipasto, primo, secondo e caffè), con dolce facoltativo a parte.

Per motivi organizzativi, è richiesta la conferma di partecipazione entro giovedì 5 marzo, scrivendo all’indirizzo email della sezione: anpi.seregno@gmail.com.

lunedì 2 febbraio 2026

Memoria operaia e deportazione: a Mariano Comense la presentazione di “E poi torno anch’io”


Giovedì 5 febbraio 2026 alle ore 21.00, presso la Sala Civica di Mariano Comense, si terrà la presentazione del libro “E poi torno anch’io. La storia di cinque operai deportati da Mauthausen” di Vera Paggi e Lorenza Pleuteri, nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria promosse da A.N.P.I. – Sezione Erminio Nava Mariano Comense – Cantù. L’evento è patrocinato dalla Città di Mariano Comense ed è a ingresso libero e gratuito.

Il libro riporta al centro una storia di resistenza operaia, repressione fascista e deportazione nazista: una memoria scomoda, spesso marginalizzata, che parla di scioperi, lavoro e antifascismo.

Cinque operai, uno sciopero, una condanna a morte

“E poi torno anch’io”, dice alla moglie uno degli operai prima della deportazione. È l’8 marzo 1944 quando da Firenze parte un treno diretto al lager di Mauthausen. A bordo ci sono anche cinque lavoratori della Sitca – Cartiera Cini, arrestati per aver partecipato al più grande sciopero della Seconda guerra mondiale contro il regime fascista e l’occupazione nazista.

Insieme a loro vengono arrestate settantadue colleghe. Le donne saranno liberate. Gli uomini no: moriranno a Mauthausen. Una punizione esemplare per chi aveva osato incrociare le braccia, rivendicare dignità, opporsi.

Attraverso documenti d’archivio, atti giudiziari, testimonianze familiari, Paggi e Pleuteri ricostruiscono le brevi vite di questi lavoratori e la catena di responsabilità che li ha portati alla deportazione, mettendo in luce anche la giustizia mancata del dopoguerra.

Le donne che tengono viva la memoria

Quella raccontata in “E poi torno anch’io” è anche una storia di donne: colleghe, mogli, figlie e nipoti che hanno custodito e tramandato la memoria di quegli uomini. Una memoria tenuta viva dal basso, lontano dalle celebrazioni ufficiali, che oggi diventa racconto collettivo.

Il volume è corredato da un documentario audio, accessibile tramite QR code, che restituisce voce e profondità emotiva a una vicenda che parla direttamente al presente.

Raccontare queste storie significa ricordare che il fascismo non ha colpito solo per odio razziale, ma anche per reprimere il conflitto sociale e il movimento operaio. Significa ribadire che l’antifascismo nasce anche nei luoghi di lavoro, negli scioperi, nella solidarietà tra compagne e compagni.

Informazioni:

  • Sala Civica, Piazza Roma 52 – Mariano Comense (CO)
  • Mercoledì 5 febbraio 2024
  • Ore 21.00 – 23.00
  • Ingresso libero e gratuito

domenica 30 novembre 2025

La forza della Memoria: Seregno e Rivarolo unite nel ricordo dei partigiani Colzani e Berone


Sabato 29 novembre 2025 è stato un pomeriggio intenso e carico di emozione che ha visto protagoniste le sezioni ANPI di Seregno e di Rivarolo, riunite per rinsaldare un legame fondato sulla condivisione della Memoria e dei valori della Resistenza. A raccontare lo spirito dell’iniziativa è Mariadele Frigerio, presidente dell’ANPI di Seregno, che definisce l’incontro “allegro ma soprattutto emozionante”, un momento di gioia e insieme di profonda riflessione.


Il gemellaggio tra le due sezioni ha assunto un significato particolarmente sentito: Seregno e Rivarolo sono unite infatti dal ricordo dei partigiani Livio Colzani e Flavio Berone, trucidati il 6 marzo 1944 a Castelnuovo Nigra. Una memoria dolorosa, come sottolinea Frigerio, ma al tempo stesso “piena di gratitudine e orgoglio” per il sacrificio di chi ha combattuto per la libertà.


Alla giornata hanno preso parte anche rappresentanti dell’amministrazione comunale di Seregno, tra cui il sindaco Alberto Rossi e il vicesindaco Viganò, insieme a esponenti del comitato di quartiere Sant’Ambrogio, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni e della comunità a un percorso condiviso di storia e impegno civile.


“Grazie a tutt*”
, conclude la presidente dell’ANPI, rinnovando un messaggio che attraversa il tempo e torna attuale ad ogni incontro e iniziativa: Ora e sempre Resistenza.

domenica 19 ottobre 2025

Seregno, l’ANPI ricorda le vittime di Gaza: letti i nomi dei bambini vittime del conflitto


Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 18, di domenica 19 ottobre 2025 si è svolta in Piazza della Concordia una toccante manifestazione organizzata dall’ANPI di Seregno, con l’intento di mantenere viva l’attenzione sulla situazione in Palestina e in Israele, ricordando in particolare le vittime più fragili: i bambini.


La presidente dell’ANPI seregnese, Maria Adele Frigerio, ha aperto l’iniziativa spiegandone il significato profondo: “Ci troviamo qui per continuare a porre uno sguardo e l'attenzione su Gaza e la sua popolazione. Siamo tutti sollevati del fatto che sul popolo palestinese sia cessata la pioggia di bombe che innumerevoli vittime ha prodotto. Altrettanto siamo felici che ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi siano potuti ritornare alle loro case e alle loro famiglie. Non possiamo però non evidenziare che il cosiddetto piano di pace presenti molte carenze e lacune, che non coinvolgono e anzi escludono la formazione dello stato palestinese”.


Frigerio ha poi espresso la speranza che “con il tempo e con forza d’animo si possa arrivare al tanto agognato ‘due popoli per due stati’, che vivono e agiscono in pace l’uno con l’altro”.

L’iniziativa ha assunto un tono solenne e commovente nel momento in cui, per quasi quattro ore, volontari, soci dell’associazione, cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali - tra cui il Sindaco Alberto Rossi e gli assessori Giuseppe Borgonovo, Federica Perelli, Laura Capelli e Bruno Sforna - si sono alternati nella lettura dei nomi dei bambini israeliani e palestinesi vittime del conflitto.


Nel suo intervento, Frigerio ha ricordato con forza alcuni dati drammatici:

  • 186.000 morti diretti o indiretti stimati, compresi gli ostaggi;
  • 67.000 morti confermati;
  • 790 attacchi a personale medico e volontari;
  • 270 giornalisti uccisi;
  • 1,9 milioni di palestinesi sfollati;
  • 92% delle abitazioni di Gaza distrutte.

“Leggo ora alcuni numeri, che però non sono solo numeri: dietro ognuno di essi c'è una persona, un essere umano come noi”, ha detto Frigerio, invitando tutti a immedesimarsi nel dolore delle famiglie colpite.

Ha poi fatto sua una citazione di Moni Ovadia, pronunciata il 13 luglio 2025: “State attenti al momento in cui finiranno le uccisioni, perché è lì che si prepara il progetto di smembrare e disarticolare il popolo palestinese. Quando termineranno gli orrori quello è il momento più pericoloso. È allora che bisogna dire e gridare una cosa sempre: decide per sé il popolo palestinese”.

L’evento ha rappresentato un gesto forte di memoria e solidarietà, sottolineando il ruolo attivo che la società civile può avere nel mantenere alta l’attenzione su questioni umanitarie spesso dimenticate dopo i riflettori mediatici.


Tuttavia, non è mancata una nota amara: molti cittadini di passaggio hanno mostrato indifferenza, proseguendo la propria passeggiata senza fermarsi, quasi estranei al momento di raccoglimento che stava avvenendo a pochi metri da loro. Un atteggiamento che lascia spazio alla riflessione, soprattutto davanti a un’iniziativa che voleva ricordare migliaia di vite spezzate nell’infanzia.

Nonostante ciò, la manifestazione dell’ANPI ha dato una testimonianza importante: quella di una comunità che, almeno in parte, sceglie di non voltarsi dall’altra parte, ma di farsi carico della memoria e della responsabilità collettiva. Un segno concreto di umanità e impegno civile, che merita di essere valorizzato.

سيريـنيو: ذكرى ضحايا غزة — ANPI

سيريـنيو: جمعية ANPI تُحيي ذكرى ضحايا غزة… قراءة أسماء الأطفال ضحايا الحرب

نص مترجم إلى العربية (بلهجة فلسطينية فصيحة) للاستخدام أسفل النص الإيطالي في المدونة

في مساء يوم الأحد 19 تشرين الأول/أكتوبر 2025، من الساعة الثانية والنصف حتى السادسة، أُقيمت في ساحة بياتسا ديلا كونكورديا في مدينة سيرينيو فعالية مؤثرة نظّمتها جمعية ANPI المحلية، بهدف إبقاء الاهتمام حيًّا تجاه ما يحدث في فلسطين وإسرائيل، مع التركيز بشكل خاص على الضحايا الأكثر ضعفًا: الأطفال.

افتتحت رئيسة فرع ANPI في سيرينيو، ماريا أديل فريجيرو، الفعالية بكلمة شرحت فيها المعنى العميق للمبادرة، قائلة:

"تواجدنا هنا اليوم علشان نواصل تسليط الضوء والاهتمام على غزة وأهلها. الكل مرتاح إنو القصف توقّف أخيرًا، بعد ما راح عدد لا يُحصى من الضحايا. وإحنا كمان فرحانين إن الأسرى الفلسطينيين والرهائن الإسرائيليين رجعوا لبيوتهم وعائلاتهم. لكن بنفس الوقت، لازم ننوّه إن خطة السلام المزعومة فيها كتير ثغرات ونواقص، وبتستثني بشكل واضح قيام دولة فلسطينية حقيقية".

وأضافت فريجيرو إنها بتأمل إنه:

"بمرور الوقت وبالقوة الداخلية، نوصل للحل اللي الكل بينتظره: شعبين لدولتين، عايشين مع بعض بسلام وتعاون".

وخلال الفعالية، صار الجو مهيب ومؤثر جدًا، لما المتطوعين وأعضاء الجمعية وعدد من الأهالي وممثلي المؤسسات المحلية – من بينهم رئيس البلدية ألبرتو روسي وعدد من أعضاء المجلس البلدي – تعاقبوا على مدار حوالي أربع ساعات على قراءة أسماء الأطفال الفلسطينيين والإسرائيليين اللي فقدوا حياتهم في الصراع.

وفي كلمتها، استعرضت فريجيرو بعض الأرقام الصادمة:

  • 186,000 وفاة مباشرة أو غير مباشرة (منهم رهائن)،
  • 67,000 وفاة مؤكدة،
  • 790 هجومًا استهدف طواقم طبية ومتطوعين،
  • 270 صحفيًا قُتلوا،
  • 1.9 مليون فلسطيني نازح،
  • 92% من بيوت غزة مدمّرة.

وقالت: "هالأرقام مش مجرد أعداد… ورا كل رقم في إنسان، في قصة، في حياة تشبه حياتنا"، ودعت الحضور يتخيّلوا الألم اللي بتمر فيه العائلات المتضررة.

واقتبست فريجيرو من موني أوفاديا، بتاريخ 13 تموز/يوليو 2025:

"انتبهوا للوقت اللي بتوقف فيه عمليات القتل، لأنه هناك بيتحضّر مشروع تفكيك الشعب الفلسطيني. لما تخلص الفظائع، هذا هو أخطر وقت. بهديك اللحظة لازم نرفع صوتنا ونقول دايمًا: الشعب الفلسطيني هو اللي بيقرر مصيره بنفسه".

الفعالية كانت رسالة قوية للتذكير والتضامن، وأبرزت الدور اللي ممكن يقوم فيه المجتمع المدني في إبقاء القضايا الإنسانية حيّة حتى بعد ما تخفت الأضواء الإعلامية.

لكن كان في ملاحظة مُحزِنة: عدد من الناس المارّين بالمكان مرّوا من غير ما يوقفوا أو يهتموا، وكأنهم مش شايفين اللحظة المؤثرة اللي صايرة قدامهم. تصرف بيستحق التأمل، خصوصًا قدّام فعالية هدفها تذكير العالم بآلاف الأطفال اللي راحت حياتهم.

مع ذلك، أظهرت فعالية ANPI إن في مجتمع ما زال بيختار إنه ما يشيح وجهه، بل يتحمّل مسؤولية التذكّر والموقف الإنساني. علامة واضحة على الإنسانية والالتزام المدني، تستحق التقدير.

lunedì 13 ottobre 2025

Seregno, una maratona di lettura per ricordare le vittime infantili in Israele e a Gaza


Domenica 19 ottobre in piazza Concordia, dalle 14.30 alle 18.00


«Per non dimenticare». Con queste parole l’ANPI di Seregno invita la cittadinanza a partecipare a un momento di memoria e solidarietà dedicato ai bambini e alle bambine uccisi nei tragici eventi che, dal 7 ottobre 2023, hanno sconvolto Israele e la Striscia di Gaza.

Domenica 19 ottobre, dalle 14.30 alle 18.00, in piazza Concordia, si terrà una maratona di lettura dei nomi delle vittime infantili, israeliane e palestinesi. Saranno letti ventimila nomi, senza distinzioni, in un gesto pubblico di commemorazione e pace.

«In questi mesi abbiamo promosso iniziative di diverso tipo, tutte volte a sostenere una cultura di pace e a ribadire la nostra ferma richiesta di fermare la guerra», afferma Maria Adele Frigerio, presidente dell’ANPI Seregno.


L’iniziativa arriva nei giorni in cui è entrata in vigore una tregua, offrendo un momento di pausa dopo mesi di violenze che hanno colpito in modo drammatico la popolazione civile, in particolare i più piccoli.

La lettura collettiva dei nomi vuole ricordare che dietro ogni numero c’è una vita spezzata, al di là delle appartenenze e delle divisioni. È un gesto di umanità e di memoria, per tenere viva l’attenzione sulla sofferenza dei civili e riaffermare la richiesta di pace.

L’ANPI rivolge un invito aperto a tutte e tutti a partecipare, per rendere possibile la lettura integrale dei nomi e dare forza a questo momento condiviso.

Chi desidera aderire e prendere parte alla lettura può contattare l’associazione scrivendo a: anpi.seregno@gmail.com

domenica 7 settembre 2025

Un giardino per Luigia Pozzoli Formenti: "la voce dei poveri la benedice"

L'inaugurazione del giardino a Luigia Pozzoli Formenti. A sin. il Sindaco Alberto Rossi e a dx. il nipote Roberto Pozzoli

Sabato 6 settembre 2025, nel quartiere Sant’Ambrogio di Seregno, è stata inaugurata un’area verde intitolata a Luigia Pozzoli Formenti, figura di spicco della vita civile e politica seregnese del dopoguerra.

La dedica di un giardino a una donna rappresenta un gesto raro e significativo: come più volte abbiamo sottolineato su questo blog, la toponomastica italiana continua a privilegiare i nomi maschili, relegando in secondo piano il contributo femminile alla storia collettiva (qui un approfondimento, qui un altro e ancora qui). 

Il retro del tabellone

La cerimonia è stata possibile grazie alla richiesta dell’ANPI di Seregno, sostenuta dal Comitato di Quartiere Sant’Ambrogio e dal Circolo Culturale Seregn de la memoria, che insieme hanno promosso l’iniziativa.

Sotto il pannello della dedica campeggia la frase «La voce dei poveri la benedice», che riprende il titolo del volume della collana I Ciculabet curato proprio dal Circolo Culturale in suo onore. Il titolo trae origine da una lettera che don Egidio Mariani, monaco dell’abbazia benedettina di Seregno, inviò a Luigia nel 1970.
Chi volesse ricevere una copia della pubblicazione può contattare l’associazione all’indirizzo e-mail info@seregndelamemoria.it

Chi era Luigia Pozzoli Formenti

Luigia Pozzoli in una foto del 1938

Nata a Desio alla fine della Prima guerra mondiale e cresciuta in una famiglia socialista che le trasmise ideali di libertà e giustizia, Luigia si trasferì a Seregno dopo il matrimonio con Aurelio Formenti, impegnandosi con lui nella Resistenza e nel Comitato di Liberazione Nazionale.

Negli anni della ricostruzione fu consigliera comunale per il PCI e animatrice dell’Unione Donne Italiane, sempre in prima linea nelle battaglie per la pace, i diritti delle donne e della classe lavoratrice. Ma il suo impegno andò oltre la politica istituzionale: molti la ricordano come una benefattrice, pronta ad aiutare chiunque fosse in difficoltà.

La sua iniziativa più amata fu la creazione delle colonie estive per bambini: la prima a Seregno, nella ex Casa del Fascio poi trasformata in Casa del Popolo, e altre in Valtellina. In quelle strutture, che portavano il nome del giovane partigiano seregnese Livio Colzani, ospitò anche bambini siciliani rimasti vittime del terremoto del Belice, accolti nella colonia di Aprica.

Luigia continuò a lottare fino all’ultimo per un mondo più giusto. Alla sua morte, nel 1994, fu salutata con rispetto e riconoscenza, anche da parte di chi non condivideva le sue idee politiche.

La presentazione del "ciculabet" a cura di Carmela Tandurella, autrice del libro su Luigia Pozzoli Formenti

Intitolare un giardino a Luigia Pozzoli Formenti non è soltanto un atto di giustizia verso una protagonista dimenticata della storia locale: è un invito a ricordare che l’impegno civile, la solidarietà e la difesa dei più fragili possono lasciare tracce durature.

Il verde che oggi porta il suo nome restituisce simbolicamente alla città quella generosità che per decenni Luigia ha donato a Seregno e ai suoi abitanti.

domenica 24 agosto 2025

Seregno ricorda Luigia Pozzoli Formenti: un giardino e un libro per onorarne la memoria


Figura di spicco della vita politica e del volontariato locale negli anni cruciali della Ricostruzione e del boom economico, Luigia Pozzoli Formenti ha rappresentato per Seregno un punto di riferimento nel segno dell’impegno civile e della solidarietà. Alla sua memoria, la città ha scelto di dedicare un luogo pubblico che resterà simbolo di riconoscenza e testimonianza per le generazioni future.

Sabato 6 settembre, alle ore 17.30, si terrà la cerimonia ufficiale di intitolazione del giardino di viale Edison a Luigia Pozzoli Formenti. L’area verde si trova non lontano dall’abitazione in cui visse a lungo, e sarà così un segno tangibile del legame profondo che la donna ebbe con il quartiere e la comunità.

Dopo la cerimonia, nello spazio civico di via Bottego, il Circolo culturale “Seregn de la Memoria” presenterà il volume della collana i Ciculabet intitolato “La voce dei poveri vi benedice. In ricordo di Luigia Pozzoli Formenti”, scritto da Carmela Tandurella. Il libro raccoglie testimonianze e ricordi di una vita interamente spesa al servizio degli altri, in particolare dei bambini delle famiglie più bisognose, ai quali Luigia dedicò energie e passione attraverso l’organizzazione di colonie marine e montane.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Seregno, dal Comitato di quartiere Sant’Ambrogio, dall’ANPI sezione di Seregno e dal Circolo culturale Seregn de la Memoria, in un’ideale collaborazione che riflette i valori di partecipazione e memoria condivisa che furono al centro dell’impegno di Luigia Pozzoli Formenti.

Un ricordo che non è solo commemorazione, ma invito a custodire e proseguire un’eredità di solidarietà, cura della comunità e attenzione verso i più fragili.

sabato 14 giugno 2025

Fiaccolata per Gaza: da Desio a Seregno, una marcia silenziosa per la pace


Una sera d’estate illuminata da cento e cento fiaccole. Una camminata lenta, silenziosa, determinata. Una preghiera collettiva che attraversa l’asfalto della Brianza, che unisce due città – Desio e Seregno – e ne fa una sola, stretta da un dolore che è universale: quello del popolo palestinese, sotto le bombe, sotto l’assedio, sotto il fuoco.


Hanno cominciato in settanta, forse ottanta, in Piazza Conciliazione a Desio. Poi altri si sono uniti lungo il percorso, a piccoli gruppi, fino a diventare trecento, forse quattrocento. Una marcia silenziosa ma visibile, scortata con compostezza dalla Polizia Locale, che ha accompagnato i manifestanti fino a Piazza Concordia, cuore simbolico di Seregno.


Non è solo un tragitto urbano, ma un simbolo: conciliazione e concordia sono due parole che, insieme, tracciano una strada. Una direzione ideale e necessaria in un tempo in cui la guerra sembra avere l’ultima parola. Partire dalla conciliazione e arrivare alla concordia: è questo il cammino che la fiaccolata ha voluto evocare, rendendo i nomi delle piazze un messaggio, una speranza, un auspicio per l’intera umanità.


Nessun urlo, nessuno slogan gridato: solo fiaccole, bandiere della Pace e della Palestina, striscioni che urlavano silenziosamente “STOP GENOCIDIO”, “STOP BOMBING”. Un’iniziativa nata per chiedere l’immediato cessate il fuoco a Gaza, ma che si è caricata di significati ancora più forti dopo l’apertura del nuovo, pericolosissimo fronte tra Israele e Iran.


Un’escalation che – come ha ammonito l’ANPI nazionale – rischia di trasformarsi in un effetto domino incontrollabile. “Serve un appello alla moderazione – ha dichiarato Gianfranco Pagliarulo, presidente ANPI – Israele deve cessare immediatamente l’attacco all’Iran”. Parole gravi, accorate, che trovano eco nelle motivazioni profonde della fiaccolata: il desiderio concreto di fermare una guerra che sta già facendo strage di civili, e che potrebbe travolgere l’intero Medio Oriente e oltre.


Le luci della fiaccolata – come scrive Desio Città Aperta – hanno voluto “illuminare la notte dell’umanità”. Un’immagine potente che ha preso forma concreta in Piazza Concordia, dove, all’arrivo a Seregno, i manifestanti hanno deposto a terra una grande bandiera della Palestina, accompagnata da poesie lette ad alta voce. Erano testi scelti con cura: le parole di Ni’ Hassan, di Heba Abu Nada (poetessa uccisa nell’ottobre 2023 a Khan Yunis), di Refaat Alarer, anch’egli assassinato dai raid israeliani. Versi diventati grido e resistenza, testimonianza e ferita. Il titolo della serata era chiaro: “Il loro grido è la mia voce”.


Tanti dei presenti erano volontari del sociale, persone abituate a stare al fianco degli ultimi. Cittadini che si sono mobilitati perché sentono che la pace non può essere delegata ai vertici delle diplomazie, ma costruita ogni giorno, con gesti, parole, presenze. Lo hanno fatto ieri sera, con le fiaccole in mano. Lo faranno di nuovo domani, 15 giugno, quando diversi di loro raggiungeranno Marzabotto per partecipare alla grande marcia nazionale ANPI “Save Gaza”, da Marzabotto a Monte Sole. Un luogo che, come ha ricordato Pagliarulo, evoca l’orrore del massacro del 1944: “Una comunità del dolore, come sta avvenendo a Gaza, tanti anni dopo”.


Non è una fiaccolata come le altre, quella di ieri. È stata una veglia laica e collettiva, una dichiarazione d’esistenza, una supplica: “FREE PALESTINE”, hanno gridato alla fine, con voce rotta. Con dignità, con speranza. Con l’ostinazione di chi crede ancora che la pace sia possibile. E necessaria. Con un sogno nel cuore: che la strada dalla conciliazione alla concordia non resti solo simbolica, ma diventi realtà.

 


Foto tratte dalla chat dell'ANPI Seregno, che ringraziamo.

lunedì 2 giugno 2025

Seregno, Piazza Concordia si riempie di silenzio e solidarietà per Gaza


La sera del 1° giugno 2025, attorno alle 22.30, Piazza Concordia ha accolto un centinaio di persone – forse di più – raccolte in silenzio, in un momento carico di significato e umanità. L’incontro è nato dall’appello lanciato dal collettivo L’Ultimo Giorno di Gaza, diffuso in alcune chat e social locali, con l’obiettivo di esprimere la vicinanza dei cittadini seregnesi alla popolazione di Gaza e rilanciare l’appello: “Nella notte della democrazia. Gaza muore. Sanzioni subito”.


Il cuore della piazza era occupato da un grande telo nero con una scritta bianca, semplice e potente: “PALESTINA LIBERA. FERMARE IL MASSACRO, L’ODIO E LA GUERRA”. Di fronte, un altro telo recava la scritta composta da lumini accesi: STOP GENOCIDIO, sotto cui campeggiava la bandiera palestinese. Il nome stesso della piazza, Concordia, è apparso simbolicamente appropriato per la serata.


Il raduno si è svolto in un clima composto, privo di slogan o urla. A parlare sono stati i gesti, le presenze, il silenzio. Un momento di raccoglimento e riflessione collettiva, in memoria delle vittime innocenti del conflitto in corso. A rompere il silenzio, alcune letture scelte per offrire prospettive e parole in cui riconoscersi e da cui ripartire.


Tra queste, il contributo della giornalista palestinese Dalia Ismail, recentemente pubblicato sul Fatto Quotidiano, ha toccato corde profonde, criticando l’ipocrisia del cordoglio occidentale e invitando a un sostegno consapevole e attivo al popolo palestinese: “Non hanno bisogno della nostra pena, ma del nostro sostegno. [...] Questo significa sostenere il boicottaggio economico, culturale e accademico di Israele; smettere di criminalizzare la resistenza; denunciare con chiarezza le complicità italiane ed europee nel genocidio in corso…”.


A seguire, le parole di Anna Foa, apparse su Avvenire il 28 maggio, hanno evidenziato la necessità di distinguere la critica al governo israeliano dalla difesa dello Stato di Israele e della sua democrazia: “Scendere in piazza non vuol dire chiedere la distruzione di Israele, ma lottare contro il suo governo, contro la sua politica. [...] Che la nostra parola d’ordine sia: 'Salviamo Israele'.”


Anche l’ANPI di Seregno ha voluto far sentire la propria voce, respingendo con forza ogni possibile accusa di antisemitismo: “Mai – mai – mai ci siamo sognati di negare la Shoa e l’Olocausto. [...] Restiamo umani, anche quando intorno a noi l’umanità pare si perda”, hanno ricordato citando il compianto Vittorio Arrigoni.

La lettura si è conclusa con un invito rivolto ai presenti a scrivere una mail al governo italiano (vedi scheda sotto), per chiedere l’immediata adozione di sanzioni contro chi sta perpetrando il massacro di Gaza. Subito dopo, sopra il telo nero è stata srotolata una grande bandiera palestinese.


Ma l’elemento che ha lasciato un segno più profondo non è stato un simbolo visivo, bensì il clima. Silenzio, rispetto, saluti pacati tra i partecipanti. Nessun coro, nessuna parola urlata. Solo presenza, ascolto e impegno civile.

Tra i presenti, si sono distinti diversi consiglieri comunali e una rappresentanza della giunta cittadina, con in testa il sindaco Alberto Rossi, a testimonianza dell’importanza attribuita all’iniziativa anche dalle istituzioni locali.

In un’epoca segnata da conflitti e polarizzazione, Seregno ha offerto un esempio di cittadinanza attiva, empatia e richiesta di giustizia. Un segno pacifico ma deciso, per non rimanere indifferenti di fronte all’orrore.

Scheda / La mail da spedire al governo italiano


scrivere a: presidente@pec.governo.it

testo da copiare e inviare
Il 2 giugno è la festa della Costituzione.
Ma c’è un modo solo per festeggiare la Costituzione: attuarla.
E se vuole davvero attuarla, l’Italia deve fare una cosa: fermare Israele.
Sanzioni subito. Salvare Gaza

lunedì 19 maggio 2025

Mobilitazioni contro l’“Italian Raid Commando 2025”: cresce il fronte pacifista in Brianza


Si allarga il fronte del dissenso nei confronti dell’evento “Italian Raid Commando 2025”, previsto dal 23 al 25 maggio nelle province di Monza e Lecco. Sono numerose le associazioni, i movimenti e le realtà locali che hanno preso posizione contro quella che definiscono una pericolosa deriva militarista.

L’esercitazione, organizzata dall’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), coinvolgerà 300 soldati, tra personale in servizio, riservisti NATO e ufficiali in congedo, con una serie di simulazioni militari su territorio civile e una parata prevista nella mattinata del 25 maggio 2025 nel centro di Monza. L’obiettivo ufficiale dell’iniziativa è quello di mostrare le potenzialità delle riserve nell'affiancare le Forze Armate italiane nella costituzione di una Riserva Operativa.

Contro questa iniziativa si sono schierati:

  • Monza per la Pace, che ha organizzato flash mob e volantinaggi denunciando la presenza di sponsor dell’industria bellica e il coinvolgimento delle scuole;
  • Sinistra Italiana Lombardia, che ha criticato l’evento per il suo impatto culturale ed etico, ritenendo inaccettabile l’impiego di risorse pubbliche per simili scopi;
  • ANPI, che ha espresso preoccupazione per la militarizzazione del territorio e ha richiamato alla necessità di difendere i valori della Resistenza e della pace;
  • Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che ha denunciato l’uso di ambienti scolastici per diffondere una cultura della guerra;
  • FOA Boccaccio di Monza, che ha indetto un presidio per il 22 maggio a Briosco con lo slogan “sabotare la guerra”, criticando il tentativo di normalizzare la presenza militare nei contesti civili.

A questi si aggiunge il Partito della Rifondazione Comunista, che ci ha fatto pervenire un comunicato nel quale definisce l’evento “macabro e inquietante”. Il PRC condanna con fermezza l’iniziativa dell’UNUCI, giudicandola politicamente ed eticamente inaccettabile, soprattutto in un momento storico segnato da guerre come quelle in Palestina, Ucraina e Sudan. Il partito denuncia il rischio di una “militarizzazione delle coscienze”, lancia un appello alla creazione di Comitati unitari contro la guerra e rilancia la proposta di aumentare la spesa pubblica per sanità, salari e ambiente, e non per le armi.

“No alla cultura di guerra. No alla militarizzazione delle scuole e dei territori. No all’Italian Raid Commando.”
Questo il messaggio che unisce le diverse voci in mobilitazione sul territorio.

giovedì 10 aprile 2025

Pedalando tra memoria e impegno: torna a Seregno "Strade di Liberazione"


Anche nel 2025 l'ANPI di Seregno rinnova il suo appuntamento con la memoria attiva e condivisa: sabato 19 aprile si terrà infatti una nuova edizione di Strade di Liberazione, la biciclettata commemorativa che attraversa i luoghi simbolici della Resistenza cittadina. L'iniziativa, promossa dal Circolo ANPI Livio Colzani, si conferma come un momento significativo per tutti i democratici, unendo ricordo e partecipazione civile.


Il programma della giornata si aprirà già al mattino: alle ore 9.30, presso il cimitero di Seregno, si terrà un momento di raccoglimento e omaggio ai partigiani e agli antifascisti sepolti, con la deposizione di un fiore sulle loro tombe. “È un gesto semplice, ma profondo,” ha dichiarato Mariadele Frigerio, presidente del Circolo ANPI, “un invito aperto a tutti per cominciare la giornata con un pensiero condiviso verso chi ha lottato per la nostra libertà.”


Nel pomeriggio, l'appuntamento è fissato per le ore 14:30 in Piazza Liberazione, nel quartiere Lazzaretto. Da lì, prenderà il via la biciclettata che si snoderà lungo un percorso simbolico, toccando le vie e le piazze dedicate alla Resistenza e alle figure antifasciste del territorio. Ogni tappa sarà occasione per ricordare, raccontare, e deporre un fiore in segno di gratitudine. L'arrivo è previsto per le 18:30 in Piazzale 25 Aprile, nei pressi della stazione ferroviaria: un luogo emblematico, già nel nome, che suggella il senso profondo dell’iniziativa.


"Porteremo un fiore ai partigiani e alle figure degli antifascisti"
, ha ribadito Mariadele Frigerio, sottolineando il valore educativo e civile dell’evento, che non vuole essere soltanto una commemorazione, ma un’azione collettiva per tenere viva la memoria e i valori della Resistenza.

Strade di Liberazione si conferma così come un ponte tra passato e presente, un modo per riscoprire la città attraverso la storia di chi ha lottato per la libertà, e per ribadire l’importanza della partecipazione, dell’unità e della democrazia. In un’epoca in cui la memoria storica rischia di affievolirsi, questa iniziativa rappresenta una risposta concreta e sentita: pedalare insieme, nel nome della libertà, diventa un gesto di responsabilità civile.

mercoledì 19 marzo 2025

Maratona artistica No Pedemontana a Bernate


Con l’intento di esprimere rabbia e indignazione per la devastazione dei boschi di Bernate, nasce una maratona artistica in difesa delle terre e dei corpi soggetti alla violenza del progetto dell’Autostrada Pedemontana. Poetə, musicistə e artistə sono invitatə a partecipare, portando le proprie opere per unirsi alla lotta e dichiarare il proprio amore per la Brianza.

Modulo di partecipazione: cliccare qui