domenica 14 giugno 2026
🌱 aGREENment: il territorio fa squadra per la transizione climatica
È ufficialmente partita “aGREENment”, la Strategia di Transizione Climatica promossa dal Parco GruBrìa insieme ai Comuni di Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Seregno, con il contributo di diverse altre realtà come Fondazione Cariplo, BrianzAcque e WWF Insubria.
In un contesto in cui gli effetti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti, tra ondate di calore e piogge intense, il territorio sceglie di reagire unendo forze, competenze e visione.
Su un’area di 40 km² e una comunità di 150.000 abitanti, aGREENment guarda al 2030 e al 2040 con azioni concrete su quattro fronti:
🔸 mitigazione delle emissioni
🔸 adattamento e resilienza
🔸 sviluppo territoriale sostenibile
🔸 costruzione di un’alleanza climatica locale
giovedì 24 novembre 2022
Cabiate: il 29 novembre si discute di acqua di rubinetto da bere
‘È meglio l'acqua del rubinetto o quella in bottiglia?’. Al quesito si cercherà di rispondere nel corso dell’incontro pubblico che si terrà martedì 29 novembre 2022, ore 20,45, presso la sala consiliare di Cabiate (via Grandi n. 1) L'evento ha per titolo 'Acqua da bere: dal rubinetto o dalla bottiglia?'.
Interverranno alcuni rappresentanti di ‘Como Acqua’, la società pubblica che gestisce il servizio idrico a livello provinciale, che discuteranno del tema: "Le qualità dell'acqua potabile", ovvero del perché è sicuro e conveniente rinunciare all'acqua in bottiglia, specialmente di plastica:
- Stefano Carcano, responsabile Area Relazioni Istituzionali, HR, Sviluppo strategico Como Acqua
- Damiano Ostinelli, Area Tecnica Gestione e Investimenti - responsabile UO Cantù
- Chiara Gaffuri, Laboratori Como Acqua
L’incontro del 29 novembre è uno degli eventi del progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che vede come partner il Comune di Cabiate. Il piano è cofinanziato da Fondazione Cariplo ed ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Como. Il progetto ha l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla riduzione della plastica usa-e-getta e sui pericoli derivanti dalla dispersione della plastica nell'ambiente.
Per questo, sempre nel corso della serata del 29 novembre, interverrà anche il dott. Stefano Magni, ricercatore in ecologia presso Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Bioscienze, che discuterà del tema: "Le microplastiche nelle acque superficiali", con un focus particolare sui laghi e fiumi del nostro territorio. Le microplastiche, ricordiamo, derivano dalla degradazione della plastica che, con gli anni, si trasforma appunto in pezzettini piccolissimi che possono contaminare il suolo e le acque e, pertanto, entrare nella catena alimentare.
L'invito è quindi quello di partecipare all'incontro del 29 novembre per discutere di questi temi interessanti per l'ambiente e per la nostra salute.
sabato 30 aprile 2022
Cabiate (con il Circolo Ambiente) verso la riduzione della plastica usa e getta
Incontro pubblico organizzato da
Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”
e Comune di Cabiate
5 maggio 2022 h. 20:45
Sala Consiglio Comune di Cabiate
“Brianza Senza Plastica” - iniziative plastic-free
Presentazione del progetto di sostituzione delle stoviglie monouso nella mensa scolastica
Cabiate si avvia sulla strada “plastic-free” attraverso la sostituzione delle stoviglie in plastica monouso nella mensa scolastica e alcune iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.
Un primo evento si terrà giovedì 5 maggio alle ore 20:45 presso la Sala Consiglio del Palazzo Municipale - via Grandi n. 1, dove si terrà l’incontro pubblico dal titolo "Come e perché possiamo ridurre la plastica". L’educatrice ambientale Monica Lazzarini illustrerà ai partecipanti come sia possibile ridurre la plastica usa-e-getta nelle nostre scelte quotidiane, anche con esempi pratici.
Nello stesso incontro l’Amministrazione Comunale presenterà il progetto di introduzione del sistema di lavaggio nella mensa della scuola primaria di via Manzoni con la sostituzione delle stoviglie in plastica monouso con stoviglie durevoli a partire dal prossimo anno scolastico. Il progetto prevede l’introduzione del sistema di lavaggio delle stoviglie nella mensa scolastica della scuola primaria di Cabiate e le attività di sensibilizzazione della cittadinanza e degli alunni delle scuole di Cabiate, ha ricevuto il contributo di Fondazione Cariplo che finanzierà il 60% mentre la restante parte sarà a carico dell’Amministrazione Comunale di Cabiate.
Queste iniziative rientrano nel progetto “Brianza Senza Plastica” che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” in partenariato con il Comune di Cabiate, col patrocinio della Provincia di Como e il cofinanziamento di Fondazione Cariplo. Obiettivo del progetto è quello di evitare la produzione annua di svariati quintali di rifiuti di plastica, tutelando l’ambiente attraverso la riduzione dell’utilizzo della plastica usa-e-getta che, come ormai risaputo, crea gravi problemi ecologici sia nella fase di produzione che in quella di smaltimento (anche l’incenerimento provoca emissioni nocive), sia nel caso di dispersione nell’ambiente degradandosi con il tempo in pezzettini piccolissimi – le cosiddette microplastiche – che giungono a contaminare terreno, aria ed acque superficiali.
L’invito pertanto che si rivolge alla cittadinanza è quello di ridurre (se non addirittura abbandonare) l’utilizzo degli imballaggi in plastica monouso preferendo al loro posto i contenitori durevoli, ad esempio acquistare prodotti sfusi (frutta, verdura, formaggi, carni, ecc.) anziché quelli contenuti nelle vaschette di plastica o di polistirolo.
Per saperne di più su questi argomenti è possibile partecipare all’incontro serale del 5 maggio; ai partecipanti verrà distribuito materiale informativo su come ridurre la plastica usa-e-getta.
lunedì 11 ottobre 2021
Cabiate: la mensa scolastica diventa plastic-free, grazie al progetto ‘Brianza Senza Plastica’
La mensa della scuola ‘Carlo Caldera’ di via Manzoni a Cabiate diventa ‘plastic-free’: entro la fine del 2022 nella mensa scolastica si abbandonerà l'uso delle stoviglie in plastica monouso e si passerà ad introdurre le stoviglie durevoli e lavabili. Questo grazie alla grazie all’approvazione, da parte di Fondazione Cariplo, della modifica al progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”. Al nuovo progetto ha aderito il Comune di Cabiate, con appunto l’intervento nella mensa scolastica, che prevede una spesa massima di €. 52.250, dei quali Fondazione Cariplo co-finanzierà il 60% (€. 31.350); il resto della spesa (€. 20.900) rimarrà a carico del Comune di Cabiate.
Soddisfazione da parte del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e dell’Amministrazione Comunale di Cabiate i quali, grazie alla collaborazione nell'ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’, riusciranno ad evitare che svariati quintali di plastica usa-e-getta (stoviglie, posate, bicchieri) continuino a finire allo smaltimento. Infatti, grazie al progetto, entro la fine del 2022 nella mensa scolastica verranno utilizzate solo stoviglie durevoli e verrà installata una linea di lavaggio. In tal modo, come previsto dal bando di Fondazione Cariplo “Plastic Challenge, sfida alle plastiche monouso”, si riuscirà ad evitare la produzione annua di svariati quintali di rifiuti. Un’iniziativa a tutela dell’ambiente, poiché la plastica, come noto, crea gravi problemi ambientali, questo sia nel caso venga smaltita in maniera tracciata (l’incenerimento provoca in ogni caso emissioni nocive), sia nel caso di abbandono nell’ambiente dove, col tempo, si degrada in microplastica, andando a inquinare terreno, aria ed acque superficiali.
Oltre all’intervento presso la mensa, il progetto ‘Brianza Senza Plastica’ prevede altre iniziative, come ad esempio alcuni corsi di educazione ambientale nelle scuole. E poi incontri con la cittadinanza per la riduzione dei rifiuti in plastica e per la promozione dell’acqua di rubinetto da bere, che è buona e sicura come quella imbottigliata, ma ha il vantaggio di evitare l’uso delle bottiglie e bottigliette di plastica.
L’obiettivo di queste iniziative è quello di sensibilizzare l’intera cittadinanza di Cabiate e di tutta la Brianza comasca, nel non usare la plastica monouso, in particolare stoviglie, posate, vaschette, imballaggi vari. Le alternative ci sono: usare contenitori durevoli e, al supermercato, preferire prodotti sfusi (frutta, verdura, formaggi, carni, ecc.) anziché quelli impacchettati nelle vaschette di plastica o di polistirolo. Per le famiglie è un impegno minimo, ma per l’ambiente rappresenta un grande vantaggio.
giovedì 23 gennaio 2020
Brianza Senza Plastica: un progetto per evitare due tonnellate di plastica all’anno
“Grazie al progetto ‘Brianza Senza Plastica’ si potrà evitare la produzione di oltre 2 tonnellate di plastica all’anno!”. È questo il dato concreto del programma che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e che interessa i territori di Lurago d’Erba e di Inverigo. Il progetto, che ha vinto il bando emanato dalla Fondazione Cariplo, vede coinvolte le Parrocchie di Cremnago e di Lurago e l’U.S. Villa Romanò, oltre ai Comuni di Inverigo e Lurago d’Erba.
Le plastica, si sa, rappresenta un grave problema ambientale. In Italia meno di un quarto di quella raccolta viene poi effettivamente riciclata, il resto è bruciato negli inceneritori o smaltito in altri modi, spesso inquinanti. E poi c’è il problema delle microplastiche (porzioni piccolissime, derivanti dalla degradazione della plastica dispersa nell’ambiente e nelle acque), che inquinano gli oceani ma anche i nostri laghi (il Lario risulta quello che ne contiene di più tra i laghi lombardi).
Per questi motivi il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ha predisposto il progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che è uno dei 13 progetti vincitori del bando di Fondazione Cariplo “Plastic challenge, sfida alle plastiche monouso”, ed è l’unico progetto approvato per la provincia di Como.
Un programma molto concreto, con cui si intendono sostituire i prodotti in plastica monouso (soprattutto piatti, stoviglie e posate, ma anche le bottigliette d’acqua) con beni durevoli. Gli interventi principali interessano soprattutto gli eventi organizzati annualmente dall’oratorio di Cremnago e dall’U.S. Villa Romanò, quali ad esempio la Festa del Lazzaretto, la Marcia Verde della Brianza, la Sagra dell’Alborella, più le altre iniziative e feste organizzate dall'oratorio di Lurago.
Ogni anno in tali eventi vengono utilizzate oltre 2 tonnellate di stoviglie, posate e bicchieri in plastica usa-e-getta. Grazie al progetto, verranno introdotte stoviglie in porcellana, posate in metallo e bicchieri di vetro, e acquistate le lavastoviglie. Un cambiamento che può sembrare un ritorno al passato, ma che in realtà serve per il futuro del Pianeta, ovvero per evitare l’inquinamento delle plastiche e microplastiche, che stanno distruggendo l’ambiente.
Oltre al coinvolgimento degli Oratori, ‘Brianza Senza Plastica’ prevede altre iniziative, che interessano i Comuni di Inverigo e Lurago: dagli interventi di educazione ambientale nelle scuole, alla presentazione del libro ‘Plastica addio’. E poi alcuni incontri per la promozione dell’acqua di rubinetto da bere, che è buona e sicura come quella imbottigliata, ma ha il vantaggio di evitare l’uso delle bottiglie e bottigliette di plastica. Nel progetto è prevista anche la distribuzione di borracce.
Così Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente, presenta il progetto: “'Brianza senza plastica' prevede una serie di interventi che dureranno tutto l’anno e che coinvolgeranno tutta la cittadinanza, dalle famiglie alle scolaresche. L’obiettivo concreto è evitare il consumo e lo smaltimento di oltre 2 tonnellate di plastica all’anno, che rappresenta un grande risultato a favore dell’ambiente, premiato con il cofinanziamento di Fondazione Cariplo. Ma l’auspicio è che l’intera cittadinanza di Inverigo e Lurago e, se possibile, di tutta la Brianza comasca, venga sensibilizzata nel non usare la plastica monouso, in particolare stoviglie, posate, vaschette, imballaggi vari. Le alternative ci sono: usare contenitori durevoli e, al supermercato, preferire prodotti sfusi (frutta, verdura, formaggi, carni, ecc.) anziché quelli impacchettati nelle vaschette di plastica o di polistirolo. Per le famiglie è un impegno minimo, ma per l’ambiente rappresenta un grande vantaggio”.
venerdì 9 settembre 2011
Un progetto per il recupero e la riqualificazione di habitat planiziali nel Parco del Molgora
Lo scorso luglio la Fondazione Cariplo ha approvato uno stanziamento di 150.000 euro per finanziare il progetto “Recupero e riqualificazione di habitat planiziali nel Parco del Molgora “ del valore di circa 290.000 euro che il Consorzio Parco del Molgora e la Fondazione Lombardia per l’Ambiente di Milano realizzeranno nel triennio 2012-2014.
Il progetto in sintesi intende perseguire i seguenti obiettivi generali:
- Riqualificazione naturalistica di settori di bosco planiziale nelle diverse espressioni tipologiche presenti nel Parco del Molgora mediante rimozione di specie esotiche invasive, piantumazioni sottochioma, con lo scopo di migliorarne il livello di naturalità e di potenziamento della loro funzione di elemento di connessione ecologica.
- Riqualificazione degli habitat a struttura erbacea o arbustiva a favore in particolare dell’avifauna e della lepidotterofauna.
- Incremento e riqualificazione dei siti atti alla riproduzione di piccola fauna legata agli stagni oltre a quelli per l’avifauna legata ai corsi d’acqua.
- Studio e monitoraggio dei Lepidotteri Ropaloceri e di altri ordini di insetti del Parco del Molgora.
- Studio e monitoraggio dell’avifauna nidificante.
- Monitoraggio delle popolazioni di anfibi delle aree oggetto di interventi.
- Miglioramento della fruibilità dei siti d’intervento attraverso la realizzazione di sentieristica di collegamento, la dotazione di piccole attrezzature per la sosta e cartellonistica esplicativa.
- Miglioramento della sensibilità ambientale sui temi della biodiversità e della conoscenza degli interventi effettuati dal Parco.
Immagine tratta dal sito del Parco del Molgora
domenica 21 novembre 2010
Pedemontana: "meglio la sindrome di NIMBY o il complesso di OIMBA ?"
di MalagiôstraPedemontana, Creda, Fondazione Cariplo stanno invitando le scuole medie e le superiori a collaborare ad un progetto di formazione pluriennale di "educazione ambientale" (sic).
Il titolo entrerebbe di diritto nella top ten dell'umorismo involontario, se non fosse tragicamente premonitore:"La strada fa scuola, la scuola fa strada" (cioè la scuola "si fa da parte" perchè le risorse del Paese sono destinate al più redditizio movimento-terra? Oppure dopo i tagli le lezioni si faranno per strada?).
Nella sostanza si invitano gli insegnanti a presentare come cosa buona e giusta opere eccelse di ingegneria e di urbanistica quali Brebemi, Pedemontana, ecc.
Chi si oppone viene presentato come affetto da "Sindrome di Nimby", acronimo pensato da qualche copywriter dell'epoca Thatcher per giustificare ogni scempio salti per la testa al potente di turno, invece di coinvolgere la popolazione nelle scelte.
In altre parole, secondo Pedemontana & co., passare 300 metri più in là e salvare un bosco di 100 ettari oppure evitare di rimestare la terra della diossina di Seveso rientra nel calcolo egoistico di un gruppetto di persone che vogliono sì il progresso, ma "Not In My Back Yard", ("non nel mio cortile").
Sospettando che qualcuno potrebbe irritarsi anche in Brianza, nel comasco o nel varesotto, hanno pensato che bisognava partire dalle scuole per una grande opera di "marketing territoriale" a costo zero (un progetto scolastico coinvolge molte famiglie e costa meno di un caffè al giorno, meno di una compensazione ambientale al mese).
Probabilmente hanno pensato che si poteva irritare qualcuno che, magari, si è trasferito in Lombardia dalla Val di Susa, per sfuggire all'Alta Voracità (pardòn, Alta Velocità ). In quella zona, infatti, i Maradona dell'ingegneria e della finanza avevano riscontrato una elevata incidenza della sindrome di N.I.M.B.Y.
In Brianza, nel comasco o nel varesotto, invece, questa malattia è stata debellata da anni.
Da noi è stato segnalato solo l'innocuo complesso di O.I.M.B.A ("Only In My Back Ass"): si accetta tutto e si ringrazia anche...
La Strada fa Scuola, la Scuola fa StradaLa citta infinita che si estende a nord di Milano, dalla pianura alle Alpi, ambito territoriale fortemente urbanizzato e caratterizzato da un'elevata densita del tessuto produttivo sarà scenario nei prossimi anni di progetti e processi di trasformazione rilevanti quali ad esempio l'Exp0 2015, o la crescita della rete infrastrutturale e viabilistica - autostrada Pedemontana, BREBEMI, tangenziale Est Esterna.
Progetti come quelli citati ridefiniscono il territorio, creano nuovi collegamenti e relazioni, vedono concorrere una molteplicita di attori alla costruzione di scelte complesse e rilevanti: nell’ambito di questa cornice nasce il progetto La Strada fa Scuola, la Scuola fa Strada, promosso da CREDA onlus e da Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., grazie al contributo di Fondazione Cariplo, come occasione per approfondire e studiare i molteplici aspetti legati alla mobilita e alla realizzazione di un‘importante infrastruttura - l'autostrada Pedemontana - in un contesto territoriale come quello descritto. Le attivita previste comprendono laboratori didattici, attivita di ricerca, percorsi di coinvolgimento dei cittadini dei comuni interessati dal progetto, attivita di comunicazione e diffusione delle informazioni, seminaii e incontri pubblici.
Obiettivi del progetto
L’idea fondante su cui si basa la strategia del progetto é la volonta di creare occasioni di coinvolgimento attivo dei giovani nelle problematiche e nelle questioni riguardanti la pianificazione territoriale come passo necessario per la costruzione di un percorso di educazione alla cittadinanza e alla partecipazione consapevole dei giovani e delle comunita locali alla vita del proprio territorio.
Le attività con le scuole
Le attivita, rivolte alle scuole secondarie di primo e secondo grado dei comuni dei territori interessati dal tracciato, sono articolate su due annualita scolastiche cosi suddivise:
- anno scolastico 2010-2011: 10-15 classi pilota di scuola secondaria di secondo grado sono coinvolte in un percorso finalizzato all’analisi e all’approfondimento delle diverse tappe che hanno caratterizzato il percorso decisionale del progetto "autostrada Pedemontana", con l’obiettivo di elaborare una fotografia degli attori locali coinvolti e dei momenti nodali del processo (Laboratorio Stakeholder Assessment) .
- anno scolastico 2011-2012: 80 classi di scuola secondaria di primo e di secondo grado, sulla base dei risultati ottenuti con le classi pilota nell’anno scolastico 2010/2011 partecipano a laboratori di educazione ambientale sulla mobilità e sui fenomeni di opposizione locale e ascrivibili alla sindrome Nimby (Not In My Backyard: Non nel mio cortile), con uscite sui cantieri e la predisposizione di 10 progettazioni partecipate lungo il tracciato previsto dalla Pedemontana.








