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giovedì 9 ottobre 2025

Seregno. Inaugurata la nuova velostazione in piazza XXV Aprile

Oltre cento stalli per incentivare la mobilità sostenibile


Martedì 7 ottobre, alle ore 7.30, è stata inaugurata in piazza XXV Aprile (piazza della Stazione) la nuova velostazione, un servizio dedicato a chi sceglie di spostarsi in treno lasciando a casa l’auto.

L’apertura ha suscitato entusiasmo: nel giro di mezz’ora sono stati esauriti tutti i moduli di iscrizione disponibili. La struttura offre oltre 104 stalli gratuiti per biciclette, collocati in un locale videosorvegliato, aperto dalle 5.00 del mattino fino a mezzanotte e mezza, garantendo sicurezza e praticità agli utenti.

Per accedere al servizio è sufficiente ritirare il modulo di richiesta direttamente in velostazione, compilarlo e riconsegnarlo. Gli utenti verranno poi ricontattati per l’autorizzazione.


«Benvenuta velostazione!
– ha commentato il sindaco Alberto Rossi in un post su Facebook – È l’ultimo tassello della riqualificazione complessiva della piazza, uno spazio attraversato ogni giorno da decine di migliaia di persone. Lo abbiamo ripensato per renderlo più sicuro e accogliente. E non ci fermiamo qui».

Parallelamente, l’amministrazione comunale ha intenzione di potenziare la rete ciclabile cittadina. Grazie alla vittoria del bando “Bici in Comune”, in collaborazione con il Comune di Cesano Maderno e ai fondi del PNRR, sono previsti interventi per migliorare la segnaletica esistente e ampliare ulteriormente le piste ciclabili.

«Presto vi aggiornerò anche su questo», ha concluso il sindaco, sottolineando la volontà dell’amministrazione di favorire una mobilità più sostenibile e integrata.

mercoledì 16 luglio 2025

Unire il territorio in bici: le associazioni ambientaliste chiedono il completamento della pista ciclopedonale a Mariano Comense

Il progetto di raddoppio della SP 32. Immagine tratta dal web

Un gruppo di associazioni ambientaliste e di tutela del territorio ha lanciato un appello congiunto alle istituzioni locali e provinciali per completare e potenziare la rete ciclopedonale lungo la SP 32 Novedratese, nel tratto tra Novedrate e Mariano Comense.

Il Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Legambiente Cantù, Fridays For Future di Cantù, Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera e WWF hanno chiesto al Sindaco di Mariano Comense Giovanni Alberti, al Presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca e ai dirigenti competenti di intervenire sul completamento della pista ciclabile in via Como, attualmente interrotta prima della rotonda di Ponte Lottolo. Il loro invito si inserisce nel progetto di raddoppio della SP 32, dove è previsto il rifacimento di circa 200 metri di pista ciclabile, ma che per le associazioni necessita di un’estensione per garantire una continuità sicura e funzionale.

Le associazioni evidenziano inoltre l’urgenza di aggiornare la pianificazione della mobilità ciclopedonale, proponendo un prolungamento del percorso verso Cantù e un collegamento est-ovest lungo la Novedratese, per “ricucire” il territorio diviso dalla strada e favorire spostamenti sostenibili e sicuri.

A dare forza all’iniziativa è anche il recente richiamo del campione di ciclismo Tadej Pogacar, che nel suo intervento sul Corriere della Sera del 14 ottobre 2024 ha dichiarato: «Mi piace allenarmi e gareggiare nel vostro Paese, amo i paesaggi, le montagne, il cibo, il caffè e le persone, peccato solo che il traffico sia a volte pericoloso per chi va in bici.»

Le parole di Pogacar sottolineano quanto sia importante creare infrastrutture ciclabili sicure anche fuori dai centri urbani, per valorizzare il territorio e garantire la sicurezza di chi sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto e sport.

sabato 21 dicembre 2024

Mobilità ciclabile tra Cesano e Seregno: progetti in corso e rischi da mitigare


Proseguono i lavori per la realizzazione della nuova pista ciclabile nel quartiere di Cassina Savina, a Cesano Maderno. Il progetto, che si estende per oltre un chilometro, rappresenta un importante tassello per la mobilità sostenibile, collegando Cesano Maderno con i comuni limitrofi di Seregno e Seveso. L'opera sarà completata entro la primavera del 2025.

La pista ciclabile, già visibile in diversi tratti, collega il centro sportivo “Mario Vaghi” di via Po con l’area verde di via Paolo VI, passando per via Cantore e via Anna Frank. Quest’ultima è parallela alla riqualificata via Viganò. Il percorso prosegue fino a Seregno, dove si integra con i tracciati ciclabili del Parco della Porada, offrendo un itinerario sicuro immerso nel verde.

Questo progetto non si limita al contesto urbano, ma mira a creare una rete ciclabile intercomunale, in collaborazione con il Comune di Seregno. Riportiamo queste notizie diffuse in un comunicato stampa del Comune di Cesano Maderno. Tuttavia, segnaliamo che la mobilità dolce a Seregno, e in particolare nell'area sud-ovest della città, è ancora carente. Ad oggi non sono previsti cantieri specifici per affrontare queste criticità. La via Colzani rappresenta un punto ad altissimo rischio, soprattutto nelle ore di punta. Inoltre, risulta difficoltoso accedere in sicurezza e in continuità di percorso dal confine con Cesano alla stazione di Seregno, dove nonostante la presenza di un deposito bici (completato, sembra) in piazza XXV Aprile (Stazione), le biciclette restano, come sempre, "all'aria".

Il costo dell’opera che verrà realizzata a Cassina Savina si aggira intorno ai 400 mila euro, cofinanziati dalla Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto “La Brianza Cambia Clima”, che punta alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. La pista ciclabile sarà dotata di sistemi di drenaggio urbano sostenibile per prevenire gli allagamenti e migliorerà il microclima locale grazie alla piantumazione di alberi e arbusti autoctoni.

Tra le opere accessorie, è previsto l’adeguamento della viabilità con rialzi in carreggiata per attraversamenti pedonali sicuri, l’installazione di cancelli a molla per proteggere l’accesso alle aree verdi e l’incremento della biodiversità mediante nuove aree verdi.

Il Sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca ha sottolineato l'importanza strategica del progetto: “Questa nuova pista ciclabile rappresenta un collegamento fondamentale tra la rete ciclopedonale cittadina e quella di Seregno. In futuro, il circuito sarà potenziato per unire il centro di Cesano Maderno alle stazioni ferroviarie di Cesano, Seveso Baruccana e Seregno, incrementando l'offerta di mobilità sostenibile.” L’Assessore ai Lavori Pubblici e Ambiente, Manuel Tarraso, ha aggiunto: “Abbiamo scelto un tracciato che evita arterie trafficate, garantendo sicurezza e un percorso piacevole nel verde. Questo intervento è parte di un sistema integrato di collegamenti ciclopedonali che mira a migliorare la mobilità e la qualità della vita per i cittadini.”

domenica 5 novembre 2023

Un investimento di 500mila euro per riqualificare le piste ciclabili di Seregno: un passo verso la mobilità sostenibile

Lo Stadio di Seregno. Punto di partenza di una delle direttrici da riqualificare

Negli scorsi giorni, il Sindaco di Seregno, Alberto Rossi, ha presentato un ambizioso progetto di riqualificazione delle piste ciclabili, reso possibile grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che ammontano a 500mila euro. Il Sindaco Rossi ha dichiarato: "Abbiamo vinto un bando del PNRR che ci consente di ottenere i fondi necessari per migliorare la rete delle piste ciclabili in città. Questo progetto avrà una durata di un anno ed è parte di un più ampio impegno per rendere Seregno un luogo in cui spostarsi in bicicletta sia più agevole."

Le due direttrici che verranno riqualificate

Le attività di riqualificazione riguardano principalmente due direttrici:

  • Scuole Rodari - Scuole Moro - Ceredo - Porada: Il lavoro ha già preso avvio su questa direttrice, con particolare attenzione alla via Ripamonti, dove sono stati recentemente completati i lavori di riqualificazione della pista ciclabile esistente, danneggiata dalle radici degli alberi.
  • Stadio - scuole don Milani: In quest'area, saranno creati nuovi percorsi, tra cui quello di via 8 marzo, al fine di favorire i collegamenti tra i quartieri San Rocco, Fuin e Consonno. Questo coinvolgerà anche la riqualificazione della pista ciclabile di corso Matteotti.

L'intero progetto sarà realizzato nel corso di un anno e rappresenta un passo significativo verso l'incremento della mobilità sostenibile nella città di Seregno. Il Comune si sta impegnando a fondo in questo progetto, ma continua a lavorare su ulteriori iniziative volte a promuovere la mobilità sostenibile, con l'obiettivo di ridurre la presenza di auto sulle strade.

Progetto. Via Macchiavelli

Dal fascicolo tecnico, apprendiamo che le aree coinvolte dai lavori includono percorsi ciclabili o ciclo-pedonali già esistenti e alcune che necessitano di adeguamenti. Questi percorsi mostrano segni di degrado, come pavimentazione danneggiata, fessurazioni profonde e deformazioni causate in parte dalle radici delle piante circostanti.

Contesto e viabilità

Tutte le strade coinvolte negli interventi sono situate in zone già urbanizzate all'interno del territorio comunale. Queste aree sono caratterizzate dalla presenza di numerosi accessi a edifici residenziali e attività commerciali. Inoltre, le strade adiacenti ai percorsi ciclo-pedonali interessati sono soggette a traffico veicolare urbano, inclusi mezzi pesanti e trasporto pubblico.

Descrizione delle opere in progetto

Progetto attraversamento stradale

Lo scopo principale del progetto è adeguare i percorsi ciclo-pedonali per garantire la massima sicurezza per ciclisti e pedoni, con particolare attenzione agli incroci con la viabilità veicolare. Le soluzioni previste rispecchiano gli obiettivi del Comune, tra cui:

  • Manutenzione straordinaria dei percorsi ciclo-pedonali esistenti, che presentano pavimentazione danneggiata o deteriorata, con rifacimento della pavimentazione in conglomerato bituminoso.
  • Creazione di rialzi stradali nelle intersezioni dei percorsi ciclo-pedonali con le strade carrabili (ad esempio, via A. Gramsci e via Machiavelli).
  • Costruzione di un nuovo tratto stradale per l'accesso ai nuovi parcheggi che saranno realizzati in via Machiavelli come parte del NUOVO CENTRO SPORTIVO - AREA "8 MARZO". Questo nuovo tratto stradale sarà pavimentato in conglomerato bituminoso e sarà dotato di un sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, oltre alla predisposizione per l'illuminazione.
  • Installazione di sistemi di segnaletica luminosa presso gli attraversamenti ciclo-pedonali (come il Piazzale A. Boffi e via Machiavelli).
  • Esecuzione della segnaletica orizzontale e verticale per indicare i percorsi ciclo-pedonali.
  • Collocazione di elementi di arredo urbano per delimitare e proteggere i percorsi ciclo-pedonali (tra cui cordoli spartitraffico, parapetti e dissuasori di sosta a colonnina).

Stato di fatto. Scuole don Milani, Via Carroccio

Stato di fatto. Zona Stadio

Il progetto comprende una serie di attività, tra cui demolizioni e ricostruzioni di marciapiedi esistenti, posa di tubazioni, costruzione di cavidotti e pozzetti, stesura di conglomerati bituminosi, esecuzione della segnaletica orizzontale e verticale, e posa di elementi di arredo urbano.

In sintesi, questo progetto mira a migliorare la mobilità sostenibile a Seregno, contribuendo a rendere la città un luogo più accessibile e ecologico.

sabato 21 ottobre 2023

Il percorso seregnese della Ciclovia Milano Meda

In rosso il percorso della ciclovia da Cesano Maderno a Meda


Nelle scorse settimane è stato presentato il progetto della nuova ciclovia Milano Meda, un'iniziativa che promette di migliorare la mobilità ciclistica e pedonale nei nostri territori. Il percorso si sviluppa principalmente all'interno del Parco GruBrìa e ha attirato l'attenzione di amici dei quartieri seregnesi di Sant'Ambrogio e del Ceredo, che ci hanno chiesto ulteriori dettagli. 

 

Il tratto seregnese

Dopo aver recuperato le piantine e aver esplorato il tratto seregnese, che in gran parte è già esistente, possiamo fornire una descrizione del percorso e delle specifiche tecniche riguardo alla sua realizzazione. La nuova ciclovia promette di migliorare la mobilità sostenibile e offrire un'esperienza piacevole per i ciclisti e i pedoni della Brianza.

 

Questa la descrizione del percorso:

Dopo aver attraversato le zone agricole situate a sud del Cimitero di Cassina Savina, frazione di Cesano Maderno, la pista ciclopedonale si addentra in una piccola area boschiva attrezzata al confine con Seregno. Prosegue attraversando l'abitato lungo strade a basso traffico per poi entrare a Seregno seguendo via Anna Frank. 

 

Via Anna Frank al confine tra Cesano Maderno e Seregno


Questa strada, chiusa al traffico veicolare, si connette con via Savonarola, poi si dirige verso nord su Viale Nazioni Unite. 

 

Via Savonarola
L'imbocco di Via Savonarola su Viale Nazioni Unite


Dopo aver sottopassato la linea ferroviaria, si abbandona la pista ciclabile asfaltata per entrare nel parco del Meredo. 

 

L'ingresso nel Parco del Meredo


Qui, seguendo strade locali i cui nomi ci riconducono indietro nel tempo, raggiungiamo facilmente il ponticello sopra la ferrovia Como-Milano e il centro scolastico comprensivo Stoppani. 

 

Una delle strade vicinali del parco
Un sentiero del parco che dovrebbe venire riqualificato per far passare un tratto della nuova ciclovia
La strada vicinale del Merè
Il ponte sulla ferrovia Como Milano


Da qui, lungo via Tiziano, raggiungiamo il Parco "2 Giugno" o della Porada. 

 

Viale Tiziano
L'ingresso nel Parco "2 Giugno" o della Porada

Attraversato il parco, entriamo a Meda. Qui, il percorso si dirige verso il centro urbano, costeggiando edifici industriali che aiuole attrezzate cercano di nascondere.

Una ciclabile all'interno del parco
Dal Parco 2 Giugno di Seregno si imbocca Via Croce a Meda.

Il primo tratto del percorso medese lungo Via Croce e Via Einaudi

Specifiche tecniche sulla realizzazione della pista ciclopedonale

Il percorso della ciclovia MI-ME

Pavimentazione

La pavimentazione della pista ciclopedonale sarà realizzata utilizzando principalmente due tipi di materiale:

Calcestruzzo drenante: Questo calcestruzzo sarà colorato con una pasta ocra e garantirà una permeabilità equivalente a quella del terreno. Questa scelta è fondamentale dal punto di vista della sostenibilità ambientale, soprattutto considerando che la superficie totale della pista è di 24.000 mq, equivalente a 3,7 campi da calcio.

Calcestre: Nelle aree di particolare pregio ambientale, si opterà per il calcestre. Questo materiale combina una buona qualità fisico-tecnica con un'eccellente integrazione ambientale, anche se la superficie è leggermente più ruvida.

Segnaletica


Oltre alla segnaletica stradale standard, la pista ciclopedonale sarà dotata di segnaletica di orientamento e turistica. La grafica principale utilizzerà il riccio, simbolo del Parco GruBria. Nei punti di intersezione principali, saranno realizzate frecce con il simbolo del riccio mediante stencil, integrate con il nome della destinazione più vicina. Lungo il percorso, pannelli verticali forniranno informazioni sulle distanze percorse e sui punti di interesse.

martedì 4 luglio 2023

Green Lane e ciclabilità urbana: cercansi fondi e volontà politica

 

A cura di Sinistra e Ambiente, Meda 

 

Ritorniamo sul tema della ciclabilità, della mobilità lenta e del progetto della Green Lane.
Un progetto che è nato per collegare tra loro le ciclabili già esistenti nei Comuni della Provincia di MB e che mira anche a connettere i Punti di Interesse (PdI) presenti nel tessuto urbano di ogni singolo Comune. Itinerari ciclabili per consentire di raggiungere i luoghi della vita quotidiana, le scuole, gli uffici pubblici, i luoghi della Cultura, gli edifici storici, i nodi di interscambio ferrovia-autobus, le aree naturali.
Per i Comuni della Brianza Ovest, finora 8 amministrazioni aderiscono al progetto: Cesano Maderno (capofila), Bovisio Masciago, Limbiate, Varedo, Ceriano Laghetto, Meda e Seveso, insieme a 8 associazioni: Associazione Sacra Famiglia, BCGroaneFIAB; Associazione “Comitato Parco Groane-Brighiera ATS-EPS”, Associazione Cammino Montiano, Associazione Noi per Cesano, Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso, Natur& ONLUS, Comitato Ambiente Bovisio Masciago.
Il progetto Green Lane Brianza Ovest è stato trattato nell'ambito del tavolo di BrianzaRestart, venerdì 9 giugno 2023 ed è stato siglato un protocollo d'intenti. Abbiamo avuto accesso al progetto di fattibilità curato dal Comune di Cesano Maderno che appare ancora in una fase iniziale e che necessita del completamento con l'identificazione da parte delle amministrazioni aderenti al protocollo, di quelli che saranno i punti di interesse da collegare, individuando sia le nuove tratte necessarie da realizzare sia quelle - poche per la verità - già esistenti.

Per la Green Lane attualmente sono proposti 9 tracciati di collegamenti ciclabili intercomunali: cinque dorsali che si sviluppano in direzio­ne est-ovest (denominate E-0 1, E-0 2, E-0 3, E-0 4, E-0 5) e quattro dorsali in direzione nord-sud (de­nominate N-S 1, N-S 2, N-S 3, N-S 4).
 

Descrizione dei nove percorsi individuati nello studio di fattibilità

La disponibilità economica per la Green Lane attualmente è piuttosto magra e consta di 800.000 euro che verranno utilizzati per un primo lotto d'intervento denominato Percorso Prioritario P1a + P1 o per la sua alternativa P1b+ P1. L'intervento è inserito nel percorso n. 4 che collega la ciclopedonale esistente lungo la Tangenziale Sud di Cesano Maderno (Via Col di Tenda) con quello anch'esso in essere lungo la Via per Binzago attraverso un tracciato di lunghezza pari a circa 2,4 km.
Sarà attuato in prossimità del curvone della progettata autostrada Pedemontana Lombarda che, se completata in questa tratta B2 e C, si divorerà aree verdi e libere del PLIS GruBria.
In questo quadro, rischia invece di non vedere mai la luce la GreenWay che, seppur richiamata nello studio di fattibilità della Green Lane e facente parte delle compensazioni ambientali dell'autostrada, è rinviata al termine (se ci saranno ancora fondi) del completamento di tutte le tratte, D compresa.

 

In alto, il percorso P1a+P1, in basso il percorso alternativo P1b+P1

Il progetto Green Lane che nasce dal basso, ideato dalle Associazioni firmatarie del Protocollo di Intesa - il primo firmato nel 2017 ed ora rilanciato dalla Provincia -, muovendo dall'esigenza di chi vorrebbe un territorio dove riconquistare una vivibilità e una mobilità a misura di persona e non di veicoli inquinanti, ha ancora un lungo cammino per concretizzarsi.
Provincia e Regione Lombardia devono farsi carico di reperire i fondi necessari per la realizzazine delle nuove ciclabili, scegliendo e attuando una seria politica per una Mobilità Sostenibile che non sia fatta di soli annunci.
Deve crescere il numero delle amministrazioni comunali aderenti che devono fare la loro parte con Piani della ciclabilità cittadina e adeguata copertura economica per realizare i percorsi di collegamento tra e con i Punti di Interesse cittadini - scuole, stazioni ferroviarie, uffici pubblici, centri sportivi, luoghi della socialità e della cultura, luoghi di culto, edifici storici, parchi e aree protette etc.


Evidenziata la superficie di Meda, dove si nota la scarsità di piste ciclabili

Una prima sommaria ricognizione dell'esistente mostra una situazione lontanissima da una pianificazione e da una realtà minimamente decente, con pochi spezzoni di ciclabili avulse da una visione urbana e viabilistica globale.
La città di Meda ne è un esempio, purtroppo negativo.
Proprio per questo il 27 marzo 2023, Sinistra e Ambiente - Impulsi, Legambiente Seveso, il Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera s'erano confrontati sull'argomento con l'Amministrazione di Meda, il cui Sindaco Santambrogio è anche Presidente della Provincia di MB.
Meda ha un'opportunità per fare la sua parte in modo concreto, cogliendo l'occasione della stesura del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) dove inserire anche un Piano della Ciclabilità.

venerdì 31 marzo 2023

Mobilità sostenibile e "Green Lane" a Meda. Le proposte delle associazioni ambientaliste all'amministrazione comunale

Mappa generale della Geen Lane. (per ricevere il file con maggiore risoluzione scrivere a: sfamiglia@gmail.com)

Riceviamo e pubblichiamo 

 

Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Seveso, 
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera
incontrano l’amministrazione di Meda per parlare di ciclabilità.

Lunedì 27/3/2023, Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda presente con Alberto Colombo, Legambiente Seveso rappresentata dal Presidente Maurizio Zilio e da Gemma Beretta, il Comitato per il Parco Regionale Groane-Brughiera con il Presidente Tiziano Grassi si sono incontrati con il Sindaco di Meda, Luca Santambrogio e con l’Assessore con deleghe a Urbanistica e Ambiente, Andrea Boga.
 
L’incontro, chiesto dai gruppi ambientalisti aveva come oggetto un confronto sulla mobilità sostenibile a Meda e la creazione di una rete ciclabile cittadina che si implementi con il progetto “Green Lane – corsia o sentiero verde”. Per questo, invitato dai gruppi locali, era presente anche Gianluca D’Amato del comitato per la Green Lane che ha informato sulla sua storia e la sua configurazione.

I gruppi hanno illustrato la necessità di lavorare per la creazione di piste ciclopedonali che sul territorio del Comune di Meda colleghino tra loro i Punti di Interesse (PDI) della vita quotidiana quali scuole, uffici comunali, luoghi culturali e storici, luoghi di socialità. 
Il fine è quello di incentivare ed innescare l’uso della bicicletta per gli spostamenti brevi (4-5 km) desaturando una viabilità caotica per la prevalenza dell’auto.
In aggiunta ai punti di interesse della Green Lane a Meda riguardanti l’interscambio trasportistico e il patrimonio storico/culturale e ambientale già presi in considerazione e corrispondenti alla Stazione ferroviaria FNM, alla Villa Antona Traversi e Chiesa di San Vittore, ai Boschi della Brughiera con la Zoca dei Pirutit e alla Ciclovia Meda-Milano, anche le scuole secondarie superiori quali il liceo M. Curie, l’istituto commerciale Milani, il Centro di Formazione Professionale Terragni, costituiscono poli scolastici da rendere accessibili alla mobilità lenta.
 
Altri luoghi collegabili sono gli istituti delle scuole primarie e secondarie dell’obbligo (Anna Frank, Diaz, Traversi, S. Giuseppe, S.Giorgio, Tre Venezie) così come gli oratori, il centro sportivo, le chiese, il centro anziani, i parchi e le aree verdi ecc.
Importante risulta l’utilizzo dell’asta spondale del Tarò/Certesa che può costituire un collegamento nord/sud. 

Si tratta quindi di progettare, finanziare e realizzare ciclopedonali in sede propria che consentano una mobilità differente, meno impattante ed invasiva di quella costituita dall’uso costante dell’auto anche laddove se ne potrebbe fare a meno. 

Avere percorsi che permettano gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola con l’uso della bicicletta in ambito urbano e interurbano anche per le incombenze quotidiane, evitando il ricorso all’auto privata, segnerebbe un primo passo per una transizione ecologica corretta, migliorando la qualità della vita.
 
L’”urban lane” medese complementerebbe la Green Lane, progetto a cui aderiscono ora 7 comuni - tra cui Meda. Progetto originariamente nato dal basso da una idea condivisa dalle associazioni del territorio a partire dal Comitato Associazione Sacra Famiglia di Cesano Maderno.
La Green Lane ha ricevuto alcuni finanziamenti provinciali per alcuni completamenti di collegamento e per la progettazione sovraccomunale. Una pianificazione locale è possibile, approfittando dell’elaborazione del nuovo PGT e definendo un Piano cittadino delle Ciclabili, adeguatamente coperto da risorse finanziarie per concretizzare in tempi brevi la realizzazione dei percorsi identificati.
 
L’amministrazione s’è dichiarata aperta ed interessata ad agire per la ciclopedonabilità annunciando che opererà in fase di pianificazione sul Documento di Piano legato ad un Masterplan del Verde, dove verranno identificate “4 vie verdi” con tracciati ciclabili (via Trieste, via Cialdini, via Indipendenza, via Angeli Custodi) ed “una via azzurra” (il torrente Tarò/Certesa) e che questo documento sarà oggetto di prossima illustrazione e confronto. 
Da parte dei presenti, è stato chiesto un coinvolgimento per identificare i punti di interesse su cui costruire la ciclabilità comunale, annunciando attenzione ai contenuti del nuovo PGT e osservazioni allo stesso. 
 
Misureremo la reale volontà di questa amministrazione sulla base delle azioni e degli atti che attuerà per rendere Meda ambientalmente sostenibile.
 
Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda, 
Legambiente Circolo Laura Conti - Seveso, 
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera

venerdì 12 marzo 2021

Fridays For Future Como: "La mobilità ciclabile non è un'utopia!"


 

di Fridays For Future, Como

Nel corso del 2020, anche a causa della pandemia da Covid-19, in Italia la mobilità' in bicicletta ha registrato un incremento notevole. A fronte di questo, però, sono mancati spesso investimenti volti alla realizzazione di infrastrutture ciclabili per consentire alla popolazione di muoversi in bicicletta in tutta sicurezza.

Tra i benefici che porterebbero più piste ciclabili ricordiamo innanzitutto il decongestionamento del traffico motorizzato, la diminuzione dell'inquinamento atmosferico causato dalle auto e la maggior tutela degli utenti della strada come ciclisti e pedoni. Allo stesso tempo con la realizzazione di nuove piste ciclabili, si può anche migliorare la fruibilità del territorio e valorizzare il verde esistente.

Dette queste premesse, nonostante sia ancora insufficiente l'estensione delle piste ciclabili in provincia per una transizione ecologica della mobilità, un piccolo cambiamento si sta cominciando a percepire!

Ecco - foto sotto il titolo - tre piste ciclabili realizzate sul nostro territorio:

  1. Senna Comasco - Via Rovelli. Collegamento ciclabile tra il centro di Navedano e Senna Comasco, paese.
  2. Cantù - Via Mentana. Collegamento ciclabile tra il centro della frazione di Fecchio e Vighizzolo. (A breve verrà ultimato).
  3. Cucciago - Via Stazione. Collegamento ciclabile che a breve verrà inaugurato tra la stazione di Cucciago, posta sulla ferrovia Milano-Chiasso, e il centro del paese.

lunedì 24 agosto 2020

Lozza, interviene il WWF: "Le opere di arredo urbano non sono compensazioni ambientali e nulla compensano rispetto al danno prodotto da Pedemontana"

Per vedere la cartina in versione integrale cliccare qui
 

di Gianni Del Pero, Presidente WWF Lombardia

Il WWF Insubria ha ricostituito ai primi di agosto un nutrito gruppo di attivisti riuniti attorno al Parco Pineta di Appiano e Tradate. E tra i primi argomenti trattati non poteva mancare un'osservazione critica rispetto alle modalità di spesa relative alle compensazioni ambientali da lungo tempo previste in piani ormai impolverati.

Per Lozza il Progetto Locale PL 41 prevedeva diversi interventi di recupero ambientale che vedevano coinvolti anche i comuni di Varese, Vedano Olona, Malnate e Morazzone (leggi qui).

Ma si è deciso di semplificare, e per noi davvero un po' troppo, realizzando unicamente percorsi ciclopedonali (leggi qui).
Bene, ma non benissimo visto che una parte delle risorse che dovevano essere spese sono state utilizzate per l'arredo urbano di Lozza, interventi che nulla compensano rispetto al danno prodotto da Pedemontana.

lunedì 3 aprile 2017

Le proposte degli ambientalisti per migliorare la viabilità ciclopedonale di Seregno


Pubblichiamo di seguito le proposte che il WWF Insubria ed il Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale hanno presentato all'amministrazione comunale seregnese per migliorare la rete cittadina delle piste ciclabili.

sabato 11 febbraio 2017

Seregno: le associazioni si uniscono per tutelare il quartiere Sant'Ambrogio

Rendering del centro commerciale di cui è prevista l'edificazione nel quartiere Sant'Ambrogio di Seregno
Otto associazioni seregnesi (ACLI, Comitato di quartiere Sant'Ambrogio, Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale, Associazione Casa della Sinistra, Dare un'anima alla città, Osservatorio PTCP, Legambiente, WWF) hanno unito i loro sforzi per presentare al Comune di Seregno le proprie osservazioni per migliorare la vivibilità e le condizioni di traffico nel quartiere Sant'Ambrogio.

Le nuove osservazioni sono state suddivise in tre gruppi:
che di seguito vi proponiamo.



sabato 12 aprile 2014

37 osservazioni al PGT per migliorare la città di Seregno

Da sinistra a destra: Antonello Dell'Orto, Giorgio Majoli, Stefano De Grandi, Zeno Celotto, Alberto Isnenghi, Gianni Casiraghi
Comunicato stampa delle associazioni Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale, Legambiente Seregno, WWF Groane

“Come associazioni ambientaliste ci siamo impegnati nell’analizzare il nuovo PGT e nel formulare osservazioni negli ambiti per noi di maggior interesse”, ha dichiarato Zeno Celotto del WWF Groane e coordinatore del Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale. “Gran parte delle osservazioni sono riservate alla tutela del Parco Brianza Centrale. Due anni fa  il sindaco Mariani dichiarava che bisognava costruire un nuovo modello di sviluppo per far crescere il parco e migliorare la qualità della vita nelle città. Vogliamo che sia di parola: abbiamo analizzato il nuovo piano e abbiamo formulato tutta una serie di proposte per ridurre il consumo di suolo e ampliare, dove possibile, il Parco. In particolare abbiamo cercato di salvaguardare quelle aree che il PTCP della Provincia di Monza e della Brianza aveva inserito negli Ambiti di riqualificazione, nella Rete verde di ricomposizione paesaggistica o nel Corridoio della rete Ecologica Regionale. Un esempio per tutti è quello dell’Ambito di trasformazione urbanistica di via delle Valli, area che chiediamo venga destinata ad uso agricolo ed inserita nel perimetro del PLIS Brianza Centrale”.

L'area di via delle Valli
Giorgio Majoli di Legambiente ha rimarcato che: “Per una valutazione complessiva di questo PGT è necessario considerare questi fatti: il consumo di suolo nel Comune di Seregno, secondo lo stesso Documento di Piano, ha raggiunto circa il 68% del suo territorio; si è in presenza di una notevole stagnazione del mercato edilizio e di conseguenza di un notevole numero di abitazioni invendute o sfitte; sono altresì in corso di realizzazione circa 83.000 mq di s.l.p., cioè più di 250.000 metri cubi, pari a circa 2.500 nuovi abitanti (considerato un realistico rapporto di circa 100mc/abitante); inoltre il trend di incremento della popolazione è contenuto. Nonostante tutto ciò, questo PGT conferma come edificabili molte delle aree previste con questa destinazione dal vecchio PRG del 2000, che era notevolmente sovradimensionato, dato che prevedeva per Seregno una popolazione di circa 70mila abitanti, mentre quella reale, ad oggi, è di circa 44mila. Riteniamo quindi necessario un forte ridimensionamento del PGT adottato, cancellando inutili e dannose previsioni edificatorie, anche alla luce delle indicazioni del nuovo PTCP vigente di Monza e Brianza. Anche nei Comuni di Lissone e Desio, con i nuovi PGT, sono state eliminate buona parte delle previsioni edificatorie del vecchio strumento urbanistico”.

Giorgio Majoli (Legambiente) e Stefano De Grandi (Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale)
“Alcune nostre osservazioni chiedono anche un aggiornamento ed un adeguamento della parte documentale e statistica” aggiunge Antonello Dell’Orto di Legambiente Seregno. “Questo PGT, per il travagliato iter che ha alle spalle, nasce già vecchio, dato che probabilmente non è stata fatta una accurata revisione generale dopo che era stata boccaita la prima bozza. Vengono quindi riportate al suo interno parte del PTCP della Provincia di Milano, non più vigente nella Provincia di Monza e Brianza, e una parte del PTCP di Monza e Brianza non più corrispondente a quello definitivamente approvato nel luglio scorso; inoltre ci si riferisce ai dati del Censimento del 2001 e non a quello del 2011. Non si tratta di rilievi puramente formali: ci si domanda come possa essere adeguato un PGT che nasce da premesse ormai superate.”

Zeno Celotto prosegue: “ Manca infine l’individuazione delle Aree Urbanizzate Dismesse, delle Aree Urbanizzate Sottoutilizzate e delle Aree Infrastrutturali Dismesse, individuazione prescritta dal PTCP vigente di Monza e Brianza: tale operazione a nostro parere è fondamentale perché l’utilizzo di queste aree permetterebbe di evitare nuovo consumo di suolo.”

La pista ciclabile lungo la Valassina
Una parte importante delle osservazioni hanno riguardato il sistema delle piste ciclopedonali. A questo proposito Alberto Isnenghi del WWF Groane ha dichiarato: “Seregno ha mantenuto viva una vecchia consuetudine alla bici e per  difenderla dalle minacce del traffico automobilistico, ha creato tratto dopo tratto una rete ciclabile che si è rivelata alla distanza un ottimo investimento, oggi assolutamente da rilanciare. Vediamo con piacere che il PGT prevede importanti allacciamenti dal centro alla periferia (come lungo la via Colzani il confine con Cesano): improcrastinabili. La pedonalizzazione del centro (con la rimozione dell’assurdo divieto di percorrerlo in bici) con la previsione di alcune radiali, pone le premesse per una ciclabilità totale della tessuto urbanizzato. Apprezzabili gli attraversamenti est-ovest e quelli nord sud sul lato est, meno invece sul lato ovest, dove il PGT non risolve i nodi connessi forse anche alle incognite dello sviluppo ferroviario. Speriamo solo che i progetti non restino sulla carta. Abbiamo voluto con le osservazioni suggerire dei miglioramenti della rete cittadina e soprattutto  valorizzare le aree esterne del PLIS attualmente troppo trascurate. Vogliamo che la stessa fruibilità di grande successo che caratterizza il Parco 2 Giugno si estenda a 360 ° attorno a Seregno, coinvolga il tessuto cittadino, si connetta ai centri vicini e stimoli una protezione del verde come minimo realmente sovra comunale (vedi un PLIS incompiuto da troppi anni).

Il fascicolo delle osservazioni al PGT
Gianni Casiraghi, del Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale ha aggiunto: “Le integrazioni al sistema delle piste ciclopedonali quindi sono state, in genere, pensate al fine di ricucire, tra di loro, brani già esistenti dello stesso, liberando nuove connessioni e possibilità anche di raccordi intermodali. In particolare, molte delle nostre osservazioni,  nei nostri intenti, mirano a connettere, in modo sicuro e diretto, la rete ciclabile urbana di Seregno con l'importante settore del PLIS Brianza Centrale, ad est della statale 36,  finora in gran parte dimenticato con l'inclusione di strade vicinali e ciclabili già esistenti, l'ideazione di nuovi tratti ciclopedonali, su sede propria, e la conseguente creazione di percorsi ad anello, la proposta di un sottopassaggio della Valassina per la mobilità dolce (lenta) ,  da attuarsi nei pressi del vasca volano /cimitero. Gli obiettivi che ci si propone di conseguire sono quelli di rendere fruibile a tutta la cittadinanza questa vasta area ancora agricola tra il Dosso e  San Salvatore, quelle dei prossimi ampliamenti del PLIS nei comuni confinanti e, non ultimo, il vasto sistema di percorsi, esistenti ed in via di attuazione, che raccordano e fanno da ponte con quelli della Valle del Lambro. Al contempo, non va, infine, dimenticato che, con la piantumazione di siepi e filari lungo i nuovi percorsi ciclabili, si apporterebbero significativi miglioramenti qualitativi sia alla biodiversità della zona (importanti per incrementare la connettività ecologica) sia alla qualità paesistica del parco ed in genere del paesaggio ad oriente della Valassina”.

Per ultimo gli ambientalisti hanno ringraziato l’Associazione Punto Rosso che ha voluto sostenere le osservazioni sottoscrivendole.

Le osservazioni possono essere scaricate cliccando su:
- Osservazioni 01-12 relative al Documento di Piano
- Ossercazioni 13-25 relative al Piano dei Servizi
- Osservazioni 26-37 relative alle Piste Ciclabili

Leggi anche il Parere delle Parti Sociali sul PGT presentato un anno fa dalle associazioni ambientaliste.

Rassegna stampa

Il Cittadino - 12/4/2014
La Rivista che Vorrei - 14/4/2014
Il Giornale di Seregno - 15/4/2014
Il Giorno - 16/4/2014
Infonodo - 16/4/2014
Il Giornale di Seregno - 22/4/2014
Il Giornale di Seregno - 6/5/2014
Il Cittadino - 10/5/2014
Segnaliamo, inoltre, il seguente articolo pubblicato sul Giorno del 22/4/2014:
Seregno - Pgt, presentate oltre 400 osservazioni
Nell'articolo vengono citate le osservazioni presentate dalle associazioni seregnesi ACLI, Punto Rosso, Dare un'anima alla città, Culture senza frontiere e Caritas Ambrosiana; chi volesse leggerle può cliccare qui. Le istanze presentate nel lontano 2006 si possono leggere cliccando qui.

venerdì 28 gennaio 2011

Nel Parco del Lura si formano i "professionisti della ciclabilità diffusa”

Il Consorzio del Parco del Lura lavora da anni allo sviluppo e alla fruibilità del Parco del Lura: dal 2000 a oggi, tra gli altri interventi, sono stati realizzati oltre 30 km di percorsi ciclabili che permettono la fruizione del parco in bicicletta in tutta la sua estensione. “Del resto – come afferma Giuseppe Cairoli, Presidente del Consorzio  - c’è una grande attenzione ai temi della mobilità ciclabile nelle aree a nord di Milano e i parchi limitrofi al Lura stanno anch’essi attuando politiche per la fruizione sulle due ruote.

In questo vivace quadro di attività, il Consorzio ha predisposto un Piano Strategico per la mobilità ciclistica quotidiana e per il turismo, con il supporto di Fondazione Cariplo, con l’intento di offrire uno strumento di sostegno alle attività di governance territoriale”. Il progetto ha quattro obiettivi cardine su cui si sviluppa un’articolata progettualità specifica:   
  • la conoscenza della rete ciclabile esistente e la programmazione strategica del suo utilizzo e sviluppo;
  • la diffusione dell’uso quotidiano della bicicletta;
  • l’aumento della sicurezza e dell'assistenza ai ciclisti;
  • la creazione di una vera e propria “cultura della bicicletta”.
Tra le attività messe in campo dal Consorzio per raggiungere questi obiettivi spicca l’organizzazione di un ciclo di corsi per formare veri “professionisti della ciclabilità diffusa”, affidata a FIAB con specifica convenzione. Il progetto di formazione è articolato in quattro incontri che si terranno nella sede del Consorzio (a Caslino al Piano, fraz. di Cadorago), con una cadenza mensile da gennaio ad aprile 2011 e si concluderanno, a maggio, con un viaggio “educational” a Reggio Emilia, una delle città italiane “ciclisticamente” più virtuose.

I corsi si rivolgono a Tecnici comunali, Polizia Locale, Progettisti, ma anche decisori politici, amministratori pubblici e associazioni.

Scarica il volantino del corso ciclo lura 2011
Fonte: Contratti di Fiume