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domenica 31 dicembre 2017

3 gennaio 2018: 73° anniversario dell'eccidio di Valaperta di Casatenovo (LC)


Valaperta è una piccola frazione di Casatenovo, sulle prime colline della Brianza Lecchese.

Tra la fine di ottobre del 1944 e la metà di gennaio del 1945, vi si svolge una delle vicende più efferate del fascismo morente, nota come “l’eccidio di Valaperta".

A seguito di uno scontro a fuoco con una pattuglia partigiana, resta ucciso un milite della GNR (Guardia Nazionale Repubblicana) di Casatenovo. Ciò provoca una immediata rappresaglia fascista nei confronti della popolazione, le stalle vengono date alle fiamme, le bestie muoiono, le case vengono saccheggiate e gli abitanti dispersi. Qualche mese dopo, il 3 gennaio 1945, quattro partigiani della zona, incolpati della morte del milite, vengono fucilati, senza processo, alle porte del paese: il plotone di esecuzione è agli ordini dell’Ing. Emilio Formigoni, comandate della Brigate Nere locali.


Altri due partigiani, della 55ª Brigata Rosselli, considerati coinvolti nei fatti, vengono catturati e fucilati ad Eupilio, il 13 gennaio 1945.

L’eccidio di Valaperta viene commemorato ogni anno, su iniziativa delle Amministrazioni Comunali di Arcore, Bellano, Biassono, Casatenovo, Lomagna, e Missaglia, con la partecipazione dell’Anpi.

lunedì 26 agosto 2013

Casatenovo. Passeggiata da Cascina de Bracchi a Valaperta alla scoperta di contadini e partigiani

Lo scorso 30 giugno, a Casatenovo, si è svolta una passeggiata che aveva come scopo quello di  raccontare i luoghi e le testimonianze della resistenza in Brianza attraverso le "voci"di chi c'era.

Il percorso ha toccato Cascina Borromeo dove vecchi e bambini aiutavano i partigiani nascondendo le armi in cascina, Cascina Bracchi luogo di fughe nei campi e nei boschi, di inseguimenti tra fascisti e partigiani e poi naturalmente Valaperta, luogo delle rappresaglie, una storia triste fatta di stalle che bruciavano, gente in fuga, atti di violenza e meschinità che sfociarono nell'eccidio che ancora oggi noi doverosamente ricordiamo.

Di seguito il fotoracconto della giornata.

Casatenovo. Cascina de Bracchi. Ondulazioni collinari con coltivi.
Sulla strada campestre che da Cascina de Bracchi scende verso la Valle Nava
Lo storico Alessandro Panzeri, autore del libro "Il Comandante Sam"
Giuseppe Cantù, uno dei testimoni (al centro), con Francesco Biffi di Sentieri e Cascine (a dx) e uno dei fratelli Biffi (a sx)
Coltivi a mais e Cascina de Bracchi. Sulla destra, il nuovo PGT di Casatenovo, prevede un'area oggetto di ambito di trasformazione residenziale.
Lungo gli ombrosi sentieri della Valle della Nava
Valle della Nava. Fioriture.
Controluce tra natura e ambiente in Valle della Nava
La segnaletica casatese idesta dall'associazione "Sentieri e Cascine"
Coltivi a mais sulla piana alluvionale della Nava
Roggia della Nava
Il guado della roggia, per guadagnare i sentieri sulla sinistra orografica della Nava che conducono verso Bernaga e Valaperta

Sinfonia verde con salici
Grande quercia, uscendo dalla Valle della Nava
Ristoro tra la natura. Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nel Comune di Lomagna
Valaperta con le alture di Rimoldo
Lo storico Alessandro Panzeri ricorda i tragici eventi del 3 gennaio 1945
Filare verso il luogo dell'eccidio di Valaperta
Il cippo in ricordo dei quattro martiri partigiani di Valaperta
In fila indiana, verso il colle di Valaperta
La chiesetta di Valaperta (scarica la pubblicazione della parrocchia "Di generazione in generazione" che parla dell'eccidio di Valaperta)
Le cascine di Rimoldo e Valaperta che furono oggetto di barbare rappresaglie con saccheggi, violenze ed incendi ad opera della Brigate Nere
La videotestimonianza realizzata da "Sentieri e Cascine" di Carla Sala, "giovane" ultranovantenne, testimone delle tragiche vicende a Valaperta
Massimo Fumagalli dell'Anpi provinciale e Francesco Biffi