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venerdì 27 settembre 2024

Il Comitato Unitario Antifascista di Seregno ricorda la vita straordinaria e dimenticata di Teresa Noce


Il Comitato Unitario Antifascista "Pierino Romanò" organizza una significativa iniziativa culturale per sabato 5 ottobre 2024 alle ore 17.00, presso l'Auditorium Ettore Pozzoli in Piazza Risorgimento, Seregno. In questa occasione, lo scrittore Valerio Varesi presenterà il suo libro intitolato "Estella – La vita straordinaria e dimenticata di Teresa Noce".

Il libro racconta la vita di Teresa Noce, una figura straordinaria del panorama politico e sociale italiano del Novecento. Operaia, comunista e partigiana, Teresa ha lottato fin da giovanissima per i diritti dei lavoratori, diventando una delle fondatrici del Partito Comunista Italiano. Dopo aver partecipato alla Resistenza, combattuto in Spagna, e vissuto l’orrore dei campi di concentramento, tornò in Italia per contribuire alla ricostruzione del Paese come parlamentare e sindacalista.

Sotto lo pseudonimo di Estella, Noce fu una delle protagoniste delle battaglie a favore dei diritti delle donne, lottando per la parità salariale, la protezione della maternità e l’uguaglianza di genere. Fu anche ideatrice dei "Treni della felicità", che salvarono molti bambini dalla povertà dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Valerio Varesi, attraverso questo libro, porta alla luce la storia dimenticata di una donna straordinaria, che nonostante i successi in ambito politico, subì la discriminazione e il tradimento in un mondo ancora dominato dagli uomini. Questa presentazione offre l'opportunità di riflettere sul valore delle conquiste politiche e sociali di figure come Teresa Noce, e sulla loro attualità oggi.

L’evento è un'occasione per ricordare e rendere omaggio alla memoria di una grande protagonista della storia italiana.

lunedì 16 settembre 2024

A Seregno un vero sabato antifascista

Alcuni momenti del "sabato antifascista"

A cura di: ANPI "Sez. Livio Colzani" Seregno e Comitato Unitario Antifascista per la difesa delle istituzioni repubblicane "Pierino Romanò"

Il primo appuntamento della rassegna “Il sabato antifascista”, previsto nel pomeriggio di sabato 14 settembre, e dedicato alla presentazione del nuovo libro di Paolo Berizzi “Il ritorno della bestia. Come questo governo ha risvegliato il peggio dell’Italia”, si annunciava decisamente problematico: la notte della vigilia scoprivamo che in una piazza vicina al luogo dell’incontro sarebbe stato presente un “banchetto informativo” di Forza Nuova, partito politico neofascista e protagonista di diversi clamorosi attacchi e minacce allo stesso giornalista, costretto dal 2019 a muoversi sotto scorta. La notizia suscitava fortissimo disappunto e allarme: anche se la presenza dei neofascisti sembrava motivata dalla loro contestazione del Brianza Pride che si terrà in città il prossimo 21 settembre, del tutto inopportuna e potenzialmente rischiosa appariva la concomitanza con la presenza di Paolo Berizzi. D’altra parte, ci si chiedeva come fosse stato possibile autorizzare l’iniziativa neofascista nonostante l’obbligo che il Comune di Seregno impone a chi fa richiesta di utilizzo del suolo pubblico di firmare la dichiarazione di “riconoscersi nei principi e valori della Costituzione e di ripudiare il fascismo e il nazismo”. Evidentemente tra le molte virtù di FN c’è la capacità di praticare senza alcun problema il contrario di quel che si dichiara: il loro riconoscimento dei valori della Costituzione si concretizza infatti in azioni democratiche come il loro assalto alla CGIL e alla sede di Repubblica!

Paolo Berizzi e Roberto Galliani, presidente del Comitato Unitario Antifascista

Richiesta di spiegazione, l’amministrazione comunale, nella persona del sindaco Alberto Rossi, rimandava alla questura, secondo le norme vigenti, la responsabilità dell’autorizzazione all’iniziativa. Rimane incomprensibile come dai responsabili dell’ordine pubblico si possa continuare a dare agibilità a un partito le cui azioni hanno già subito delle condanne giudiziarie per episodi di violenza politica; in ogni caso, evitare la loro compresenza in città con il giornalista che da vent’anni denuncia i loro crimini, sarebbe stato quanto meno un necessario gesto di prudenza e di riguardo.

La copertina del nuovo libro di Paolo Berizzi

Di fatto, la risposta democratica della cittadinanza ha largamente compensato queste “disattenzioni”: il banchetto di Forza Nuova è stato praticamente ignorato, mentre la sala civica che ha accolto calorosamente Paolo Berizzi era gremita, a dimostrazione di una diffusa solidarietà nei suoi confronti e di un sincero apprezzamento del suo instancabile lavoro di informazione e di denuncia dei pericoli che corre la nostra democrazia.

Ripetuti applausi hanno segnato i passaggi più significativi della presentazione del suo libro, quando ricordava che l’ascesa del fascismo era iniziata proprio dagli assalti alle Camere del Lavoro, e che se è vero che nessuno si aspetta il ritorno delle camicie nere, dobbiamo però tenere nel debito conto il fatto che i neofascisti, e i loro eredi al governo, ci tengono a dichiararsi fedeli “all’Idea” e a bollare come traditore chi pur provenendo dalle stesse radici ha osato definire il fascismo come “male assoluto”.

Mariadele Frigerio, presidente dell'ANPI "Sez. Livio Colzani" di Seregno


Un vero “sabato antifascista”, come ci auguriamo che siano i prossimi incontri della rassegna di libri e autori organizzata dal Comitato Antifascista per la difesa delle istituzioni repubblicane "Pierino Romanò", di cui l’ANPI seregnese è parte integrante: riteniamo che la pratica antifascista abbia le sue basi nella diffusione di una cultura democratica che contrasti il revisionismo e la riscrittura della storia che alimentano “il ritorno della Bestia”.

 

 Il prossimo sabato antifascista



domenica 15 settembre 2024

Berizzi non è solo: Seregno isola Forza Nuova e difende i valori antifascisti

Il numeroso pubblico alla presentazione del libro di Paolo Berizzi

Durante la presentazione del libro di Paolo Berizzi "Il ritorno della bestia", tenutasi ieri presso la Sala Gandini di Seregno con la partecipazione di circa 120-130 persone, si è inevitabilmente parlato della concomitanza con il banchetto informativo di Forza Nuova, autorizzato nella vicina Piazza Italia. Se da un lato le autorità hanno cercato di difendere la propria posizione, dall’altro, la cittadinanza ha dato una risposta chiara, isolando completamente i 3 o 4 militanti neofascisti presenti e portando il proprio sostegno a Berizzi.

Da sinistra a destra: Paolo Berizzi, Roberto Galliani (presidente del Comitato Antifascista) e Alberto Rossi (Sindaco di Seregno)

Il Sindaco di Seregno, Alberto Rossi, ha chiarito la posizione del Comune, dichiarando che l’autorizzazione al banchetto di Forza Nuova era stata concessa in precedenza rispetto all'organizzazione dell'evento con Berizzi. In base alle norme vigenti, il Comune ha inoltrato la richiesta alla Questura, responsabile dell'ordine pubblico, che non ha sollevato obiezioni sulla coesistenza dei due eventi, disponendo i relativi servizi di vigilanza.

Rossi ha sottolineato inoltre che la dichiarazione necessaria per ottenere il permesso di occupazione del suolo pubblico – inclusiva del ripudio del fascismo e del nazismo – è stata firmata dai richiedenti. Un paradosso che evidenzia, ancora una volta, come le norme e la burocrazia possano essere aggirate persino da movimenti neofascisti come Forza Nuova.

Paolo Berizzi e Roberto Galliani

Lo stesso Berizzi, durante la presentazione, ha espresso il proprio disappunto per la concomitanza degli eventi, lamentando l'assenza di sensibilità da parte delle istituzioni. "Un segno di riguardo lo avrei gradito", ha dichiarato. Ma la sua vera preoccupazione è stata un'altra: il significato simbolico dell'autorizzare Forza Nuova a manifestare proprio in concomitanza con un incontro in cui si discute del ritorno della destra neofascista. Per Berizzi, questo episodio passa un messaggio inquietante: che Forza Nuova possa "fare i fascisti in democrazia", perpetuando quel progetto di sovversione che storicamente cerca di sfruttare le libertà democratiche come "cavallo di Troia" per far rivivere ideologie che la storia ha già condannato.

Berizzi ha evidenziato come concedere l’autorizzazione a una formazione neofascista, proprio durante un evento in cui si discute di come queste forze stiano riemergendo, rappresenti un grave errore. "La Bestia", come la definisce nel suo libro, è proprio il simbolo di quel rigurgito fascista che movimenti come Forza Nuova cercano di legittimare.

Firmacopie al termine della presentazione

Mentre le autorità si sono limitate a giustificare la propria posizione con motivazioni di carattere burocratico, la cittadinanza ha dimostrato di avere le idee chiare. I pochi militanti di Forza Nuova presenti in piazza Italia sono stati completamente isolati, ignorati dai cittadini e confinati in una sorta di bolla d’invisibilità. Al contrario, l’evento con Berizzi ha riempito la Sala Gandini, dimostrando un forte senso di solidarietà nei confronti del giornalista, l’unico in Europa a vivere sotto scorta per le minacce ricevute dai gruppi neofascisti.

È evidente che la comunità ha compreso l'importanza del messaggio di Berizzi, portando avanti quei valori antifascisti che costituiscono il fondamento della nostra democrazia. La scelta di dare spazio a chi, pur di ottenere un permesso, ha persino firmato un assurdo impegno a dichiararsi antifascista e antinazista, dimostra quanto il cinismo e la burocrazia possano essere manipolati per fini propagandistici.

I ringraziamenti di Paolo Berizzi

Resta il fatto che, grazie alla compatta reazione della cittadinanza, l’iniziativa di Forza Nuova si è risolta in un clamoroso fallimento. Ancora una volta, è stato dimostrato che la vera forza risiede nella partecipazione attiva della comunità, che ha saputo isolare i neofascisti e proteggere chi, come Paolo Berizzi, continua a denunciare con coraggio le pericolose derive di una galassia politica che non ha mai smesso di minacciare la nostra democrazia.

Il blog Brianza Centrale esprime la sua piena solidarietà a Paolo Berizzi, riconoscendo il suo fondamentale ruolo di sentinella contro il pericolo neofascista. Continuare a raccontare con tenacia ciò che molti vorrebbero nascondere è un servizio prezioso non solo per la libertà di stampa, ma per la salute democratica del nostro Paese.

 

Estratto Delibera di Giunta Comunale di Seregno n. 114 del 3/10/2023

DELIBERA
...
di prescrivere che in tutte le richieste di autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico sussista l'obbligo di allegare alla domanda di concessione - oltre ai dati e alle informazioni già richiesti - una dichiarazione esplicita che contenga i seguenti impegni del beneficiario:
a) di riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana e di ripudiare il fascismo e il nazismo;
b) di non professare e non fare propaganda di ideologie neofasciste e neonaziste, in contrasto con la Costituzione e la normativa nazionale di attuazione della stessa;
c) di non perseguire finalità antidemocratiche, esaltando, propagandando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la Costituzione e i suoi valori democratici fondanti;
d) di non adottare comportamenti o manifestazioni esteriori inneggianti o univocamente riconducibili alle ideologie fasciste e/o naziste. 
 
Maglietta in vendita sul sito di Forza Nuova

 

Immagini tratte dal web

sabato 14 settembre 2024

Seregno: allarme per la concomitanza tra evento antifascista e banchetto neofascista autorizzato dal Comune


Oggi pomeriggio, alle ore 17, presso la Sala Gandini di Seregno, si terrà la presentazione del libro "Il ritorno della bestia" di Paolo Berizzi, un giornalista noto per le sue inchieste sul neofascismo e costretto a vivere sotto scorta dal 2019 a causa di minacce ricevute proprio per il suo lavoro di denuncia. L’evento, organizzato dal Comitato Unitario Antifascista nell’ambito della rassegna "Il Sabato antifascista", è patrocinato dal Comune di Seregno e rappresenta un importante momento di riflessione sulla preoccupante recrudescenza delle ideologie neofasciste in Italia.

Tuttavia, ciò che desta stupore e preoccupazione è la concomitante autorizzazione, nello stesso giorno e a pochi passi dalla Sala Gandini, di un banchetto informativo di Forza Nuova, movimento di estrema destra neofascista. Questo "banchetto", che si terrà dalle 14.30 alle 18 in piazza Italia, promuove parole d'ordine allarmanti come "Stop al degrado. Prima gli italiani, no al gender e sì alla famiglia naturale", in aperto contrasto con il Brianza Pride, evento che si terrà a Seregno sabato 21 settembre.


La presenza di Forza Nuova a così breve distanza dalla presentazione del libro di Berizzi non è solo una grave provocazione, ma solleva interrogativi inquietanti sull’autorizzazione concessa dal Comune di Seregno. Come può essere giustificato il permesso di occupazione del suolo pubblico a un gruppo che, per la sua stessa natura e storia, non si riconosce nei principi costituzionali su cui si fonda la nostra Repubblica? Ricordiamo che, nel 2017, alcuni militanti di Forza Nuova si resero protagonisti di un blitz intimidatorio con fumogeni sotto diverse sedi del quotidiano La Repubblica, in aperto contrasto con le inchieste sul neofascismo condotte da Berizzi e altri giornalisti.

L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) di Seregno, appresa la notizia dell’iniziativa di Forza Nuova, ha subito avvertito il Sindaco dei rischi potenziali per l'ordine pubblico e, soprattutto, per la sicurezza di Berizzi, già nel mirino di minacce neofasciste. La scelta del Comune di autorizzare una tale iniziativa sembra, a dir poco, incomprensibile. Il regolamento comunale impone che chi richiede il permesso di occupazione del suolo pubblico dichiari di riconoscersi nei principi della Costituzione italiana, la stessa che ripudia il fascismo e il nazismo. Com'è possibile che Forza Nuova, che esplicitamente si richiama a valori neofascisti, abbia ottenuto questa autorizzazione?

La dichiarazione da firmare per chiedere il permesso di occupazione suolo

Questo episodio solleva seri interrogativi sulla gestione dello spazio pubblico e sulla tutela dei valori democratici in una città che dovrebbe porsi come baluardo contro qualsiasi rigurgito neofascista. Concedere spazio a formazioni dichiaratamente estremiste, che minacciano i diritti fondamentali e la sicurezza di persone come Paolo Berizzi, rappresenta un atto gravissimo, che rischia di legittimare una visione distorta e pericolosa della nostra storia e del nostro presente.

Seregno oggi si trova di fronte a un bivio: da un lato, l’impegno civile e antifascista, incarnato da figure come Berizzi e dalle associazioni come il Comitato Antifascista e l’ANPI, che lottano per la memoria e la difesa dei valori democratici. Dall'altro, il tentativo di normalizzare forze oscure che si richiamano a un passato di odio e intolleranza. La comunità democratica deve interrogarsi e reagire con fermezza per impedire che il fascismo, anche sotto le sue nuove forme, possa ancora trovare spazio e legittimità nel nostro Paese.

mercoledì 19 luglio 2023

A ottant'anni da quel 25 luglio...

Disegno di Gabriele Galantara, Basta al fascismo!, 1924


Come ricordare una data che sembrò segnare la fine di una tragica dittatura e indurre la speranza della fine di una guerra disastrosa, mentre non fu che l'inizio di una tragedia ancora più grande? La notizia della caduta del fascismo con le dimissioni di Mussolini, quel 25 luglio del'43, comunque fossero andate le cose nella seduta del Gran Consiglio e nell'incontro col Re cui era seguito l'arresto del Duce, fu accolta come l'annuncio di una liberazione da tutti coloro che avevano sofferto le conseguenze della dittatura, delle leggi razziali, della guerra di aggressione ostinatamente voluta da Mussolini e rivelatasi ormai insostenibile dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia. Nelle vie e nelle piazze, nelle campagne, si fece festa. Ma il peggio, l'occupazione della penisola da parte degli ex alleati tedeschi, l'instaurazione nel Nord Italia della Repubblica nazifascista di Salò, le rappresaglie e le stragi di civili, l'internamento dei militari che si rifiutavano di aderirvi, la guerra sul suolo italiano, che fu guerra di liberazione, ma anche, inevitabilmente, guerra civile, il peggio, dicevamo, doveva ancora venire. Perché non ci si libera senza inenarrabili sofferenze da una dittatura che vive sull'esaltazione nazionalistica, sulla creazione del nemico, sull'ingiustizia e sulla violenza interna ed esterna. E questo oggi il Comitato Unitario Antifascista “25 Aprile” intitolato a Pierino Romanò e la sezione ANPI Livio Colzani di Seregno vogliono ricordare insieme, rinnovando l'impegno e l'appello per la difesa della Costituzione, per la sua piena attuazione e per l'opposizione ad ogni guerra.

Martedì 25 luglio 2023, a Cesano Maderno, in piazza Esedra, dalle ore 19,00 ANPI invita alla festa per ricordare quella giornata di ottant'anni fa (per info cliccare qui), mentre a partire da settembre diverse manifestazioni congiunte ricorderanno i tragici eventi che ad essa seguirono fino al 25 Aprile del 1945, giorno della Liberazione.

  • ANPI, Sezione Livio Colzani, Seregno
  • Comitato Unitario Antifascista "Pierino Romanò", Seregno

sabato 28 maggio 2022

Liliana Segre è cittadina onoraria di Seregno


Questa mattina, sabato 28 maggio 2022, il Consiglio comunale di Seregno ha conferito all'unanimità la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. 

 

In seguito alle leggi razziali fasciste del 1938, a 14 anni venne internata nei campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana fu tra i 25 sopravvissuti. Dopo la liberazione, avvenuta il 1° maggio del 1945, per molto tempo non riuscì a parlare pubblicamente della sua esperienza nei campi di sterminio: "Era molto difficile per i miei parenti convivere con un animale ferito come ero io: una ragazzina reduce dall'inferno, dalla quale si pretendeva docilità e rassegnazione. Imparai ben presto a tenere per me i miei ricordi tragici e la mia profonda tristezza. Nessuno mi capiva, ero io che dovevo adeguarmi ad un mondo che voleva dimenticare gli eventi dolorosi appena passati, che voleva ricominciare, avido di divertimenti e spensieratezza."


Nel 2018, anno in cui ricadeva l'80º anniversario delle leggi razziali fasciste, è stata nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale".  


La cerimonia si è svolta presso l'Istituto "Primo Levi", nel quale era stata ospite nel 1993. Durante il Consiglio Comunale, oltre alle autorità presenti, sono intervenuti gli studenti delle scuole Cfp Pertini, Levi, Parini, Bassi e Candia.


Presenti anche i rappresentati del Comitato Untario Antifascista e l'ANPI. Maria Adele Frigerio, presidente dell'associazione dei partigiani seregnesi, ha voluto così esprimere la sua soddisfazione: "Che bellissima emozione questa mattina all'ITSCG Primo Levi, dove la nostra Amministrazione ha conferito la cittadinanza onoraria  a Liliana Segre. I giovani studenti di tutte le scuole superiori di Seregno hanno saputo dare, con i loro interventi, un'emozione unica e sincera. È immensamente bello  sapere che tutti noi siamo concittadini di una grande donna come Liliana Segre. ORA E SEMPRE RESISTENZA!"

 


 


domenica 3 aprile 2022

Seregno. Voci da ogni tempo per dire NO alla GUERRA


 

Domenica 10 aprile 2022 - ore 17
Sala Mons. Gandini, via XXIV Maggio - Seregno


NO alla GUERRA
voci da ogni tempo


Testi di:
Genesi, Tucidide, Albio Tibullo, Publio Cornelio Tacito, Dù Fŭ, Erasmo da Rotterdam, Lev Nikolàevič Tolstòj, Trilussa, Edgar Lee Masters, Tahar Ben Jalloun, Salvatore Quasimodo, Gino Strada, Primo Levi, Norberto Bobbio, Don Tonino Bello

Voci: Chiara Consonni e Chicca Russo

Ingresso gratuito

I testi che verranno letti sono stati raccolti in un fascicolo che verrà distribuito in occasione dell'evento. Tutte le donazioni raccolte verranno devolute alla Casa della Carità di Seregno a favore delle vittime di tutte le guerre.

Dalla prefazione:

La storia della “civiltà” e del “progresso” è, purtroppo una storia di guerre, tanto più violente e atroci quanto più le risorse dell'intelligenza umana hanno approntato allo scopo perverso della distruzione strumenti e tecniche sempre più potenti. Fin da quando l'agricoltore (Caino) aggredì il pastore (Abele), il sangue del fratello ucciso grida dalla terra. E nelle odierne guerre che vengono dal cielo, sempre più innocenti sono ignobilmente sacrificati alle divinità più crudeli.
C'è anche una cultura che tutto questo giustifica, c'è stato chi ha osato chiamare la guerra “igiene del mondo”, e sappiamo quali frutti ha dato tale aberrazione del pensiero. Ma lungo tutta la storia della nostra cultura molto più alte e numerose sono le voci che si sono levate a condannare il seme della violenza, dell'avidità, del disprezzo per la vita propria e altrui, per la dignità e la libertà cui tutti gli esseri umani hanno diritto, l'odio che nutre ogni guerra.
Oggi che si profila il rischio di uno scontro il cui esito sarebbe apocalittico, non possiamo che tornare ad ascoltare e meditare quelle voci, e solo esse, rifiutando l'idea che la pace sia un'utopia, mentre sono la ragione e il realismo a dimostrare che in essa è l'unica possibilità di sopravvivenza per il genere umano.
Soccorrere le vittime di questa, come di tutte le guerre, deve servirci come motivo di rifiuto per la causa di tante sofferenze, senza che questo ci induca a cadere nella logica del conflitto, scegliendo un nemico per odiarlo e combatterlo, seppure da lontano. E se questo sembra impossibile, ascoltare queste voci potrà forse convincerci che si tratta invece dell'unica strada davvero percorribile.

venerdì 10 dicembre 2021

Seregno: Il Comitato Unitario Antifascista festeggia i cinquant'anni e presenta i "Quaderni del 25 Aprile"



Nel cinquantesimo anniversario della sua fondazione, il Comitato Unitario Antifascista per la difesa delle Istituzioni Repubblicane “Pierino Romanò” di Seregno presenterà, 

 

domenica 19 dicembre 2021 alle ore 17, 

in sala Mons. Gandini, via 24 Maggio, Seregno

il libro “Il 25  Aprile a Seregno tra cronaca e storia (1946-1971)"

primo della serie Quaderni del 25 Aprile

 

Accesso consentito ai possessori di "Super green Pass"

è consigliata la prenotazione: eventi@seregno.info - tel. 0362263251


Dalla presentazione:

Il Comitato Unitario Antifascista di Seregno compie quest'anno cinquant'anni di storia. Costituito nel 1971 “per la difesa delle Istituzioni Repubblicane”, allora minacciate drammaticamente dall'eversione nera e dal terrorismo, guidato nel corso di mezzo secolo da personalità come Luigia Formenti o Pierino Romanò, al quale è stato non a caso intitolato, ha organizzato senza interruzioni un'attività che non si è limitata all'organizzazione della giornata del 25 Aprile, ma ha animato in vari modi la cultura cittadina attorno ai temi dell'antifascismo e della difesa della Costituzione.

 


 

Nei due anni di restrizioni sanitarie che tutti abbiamo subito, inevitabile è stata la tristezza di dover rinunciare alle solenni celebrazioni del 25 Aprile alle quali eravamo abituati, a quella  larga partecipazione di pubblico ad un momento per noi essenziale della nostra vita civile, che negli ultimi anni ci sembrava fosse ormai un connotato della manifestazione seregnese. Inevitabile è stato nel contempo chiederci se e come sarà possibile riprendere un cammino che sembra sempre più ostacolato non tanto da circostanze contingenti, quanto dal diffondersi di un clima ostile all'antifascismo, ritenuto anacronistico e “divisivo”, quando non inutile. Eppure è sotto gli occhi di tutti il rischio attuale di un'avanzata di forze antidemocratiche e di una cultura che disprezza i valori sanciti dalla Costituzione.
 

Per orientarci in questo momento di crisi e di isolamento, abbiamo voluto riandare alla storia che ci ha portato fin qui, pubblicarne il resoconto, del quale questo volumetto rappresenta una prima parte,  quella che copre gli anni dalla proclamazione della giornata  del 25 Aprile come Festa nazionale alla fondazione del nostro Comitato, di cui pubblichiamo lo Statuto. Promosso nel 1971 dall'Amministrazione comunale a maggioranza DC, su proposta delle forze democratiche, esso prevedeva la partecipazione dei partiti dell'arco costituzionale, dei sindacati, delle associazioni di partigiani e di ogni altra che ne condividesse le finalità. 

 


Oggi,  i partiti che avevano sostenuto lo sforzo unitario della lotta contro il fascismo sono stati spazzati via dalla Storia, i loro eredi sono in minoranza rispetto a quelli che nell'antifascismo non intendono riconoscersi; la scuola, in passato sempre coinvolta  nelle celebrazioni seregnesi, sembra ormai un territorio lontano. Eppure, non coinvolgere i giovani nei momenti più alti della vita civile è un modo sicuro per avviarsi alla disgregazione sociale. Abbiamo costruito molte cose in questi cinquant'anni: raccontarle, fare un bilancio del nostro passato, vorremmo servisse a indicarci la strada per  garantire  ancora nel futuro l'originaria unità antifascista, e con essa la difesa della Costituzione nata dalla Resistenza e dei suoi valori, che sono umani e morali, prima ancora che politici e sociali.  

lunedì 29 novembre 2021

Seregno: Paolo Berizzi presenta il suo ultimo libro "È gradita la camicia nera"

 


Sabato 11 dicembre 2021, alle ore 17.30

Sala Gandini, via 24 Maggio, Seregno

incontro con Paolo Berizzi

autore del libro:

 

È gradita la camicia nera

Verona, la città laboratorio dell'estrema destra tra l'Italia e l'Europa


A cura del Comitato Unitario Antifascista per la difesa delle Istituzioni Repubblicane "Pierino Romanò".

E' consigliata la prenotazione scrivendo a eventi@seregno.info 

o telefonando al n. 0362263251

 

Nel cuore del ricco Nordest, Verona è il laboratorio italiano dell’estrema destra di potere. Qui ex skinhead e animatori di festival nazirock, capi ultrà che allo stadio inneggiano a Hitler ed esaltano “una squadra a forma di svastica”, tradizionalisti cattolici nemici giurati dell’illuminismo, dello Stato unitario e del “dilagante progressismo ecclesiale”, avvocati dal saluto romano fin troppo facile, promotori di cene e gite in cui “è gradita la camicia nera” entrano in consiglio comunale nella lista del sindaco, organizzano manifestazioni finanziate dal Comune, diventano presidenti di società partecipate o della commissione sicurezza, finiscono a capo dell’Istituto per la storia della Resistenza... In questo libro, Paolo Berizzi racconta le vicende e le contraddizioni di una città unica. Riavvolge il filo che risale non solo ai tempi della repubblica di Salò, di cui Verona fu una delle capitali, ma addirittura agli albori del movimento fascista, visto che quello di Verona fu, nel 1919, il “fascio terzogenito”, nato appena due giorni dopo la fondazione dei Fasci di combattimento in piazza San Sepolcro a Milano. Mostra il fertile terreno di coltura che ha alimentato l’eversione nera, da Ordine Nuovo alla Rosa dei venti al Fronte Nazionale di Franco Freda, o i deliri dei due serial killer che, firmandosi Ludwig, intendevano ripulire il mondo dalla “feccia morale e sociale”, sterminando prostitute, omosessuali, senzatetto, tossicodipendenti, presunti viziosi, preti scomodi. Fotografa un presente in cui la destra radicale monopolizza il tifo calcistico, le proteste ai tempi della pandemia, eventi come il Congresso mondiale delle famiglie. Verona è oggi l’immagine di un possibile futuro per l’Italia e per l’Europa, e questo libro è un invito a non distogliere lo sguardo.

Scarica qui l'estratto di lettura


Paolo Berizzi (Premio 25 Aprile 2019) è inviato di “Repubblica”, dove lavora dal 2000 e firma la rubrica quotidiana Pietre. Ha subito atti intimidatori a causa della sua attività giornalistica sull’estrema destra italiana. Da febbraio 2019 vive sotto scorta, unico cronista europeo sottoposto a protezione per minacce neofasciste e neonaziste. Tra i suoi ultimi libri: NazItalia. Viaggio in un paese che si è riscoperto fascista (Baldini+Castoldi 2018) e L’educazione di un fascista (Feltrinelli 2020).

domenica 14 novembre 2021

Seregno. Incontro con Gabriella Nobile autrice del libro "Coprimi le spalle, quando lo scontro diventa incontro"


 

Sabato 20 novembre 2021, alle ore 18.30

Sala Gandini, via 24 Maggio, Seregno

incontro con Gabriella Nobile (Associazione Mamme per la Pelle) 

autrice del libro:

 

Coprimi le spalle

Quando lo scontro diventa incontro


Basta violenze e discriminazioni.
La testimonianza di una madre bianca con figli neri


A cura del Comitato Unitario Antifascista per la difesa delle Istituzioni Repubblicane "Pierino Romanò".

E' consigliata la prenotazione scrivendo a eventi@seregno.info 

o telefonando al n. 0362263251

 

“Il lavoro che possono svolgere le polizie per realizzare l’inclusività, pilastro della nostra Costituzione, è essenziale. Perché possano farlo c’è bisogno che anche noi abbiamo voglia di includere.”
“Gabriella Nobile in queste pagine aiuta ciascuno di noi a non dimenticarsi mai della dignità, dei diritti, dell’accoglienza.”

Gherardo Colombo

“Sei nera, si vede che non sei italiana.” Da quando il colore della pelle stabilisce la nazionalità di una persona? “Avete i documenti? Seguiteci in caserma.” Per quanto tempo ancora dei comuni cittadini appariranno sospetti perché di diversa etnia? In Italia il razzismo è bandito dalla Costituzione, eppure dilaga negli strali dei politici di destra, ogni tanto nell’agire delle forze dell’ordine e, in modo più grave, perché spesso inconsapevole, nella mentalità di tutti noi, quotidianamente bombardati da immagini e notizie che mettono in guardia dai migranti che ci invadono per delinquere e vivere sulle nostre spalle. L’odio nasce dal pregiudizio e dalla mancanza di ascolto. È al riparo dai condizionamenti che cresce l’empatia. Per questo solo le nuove generazioni potranno innescare un cambiamento.


Gabriella Nobile ci accompagna nelle vite dei ragazzi di origini diverse che vivono in Italia e in quelle dei loro coetanei bianchi che indossano la divisa. Storia dopo storia, attraverso le loro voci, ci addentriamo in vissuti avventurosi, talvolta tragici. In percorsi di scelta tortuosi o fortuiti. In trame di so­fferto riscatto ma anche di scanzonata adolescenza. Due entità che di solito non si rispettano e si temono finalmente si fermano ad ascoltarsi. Fuori dagli schemi, gli uni e gli altri scopriranno di parlare la stessa lingua, ma soprattutto di essere alla ricerca della stessa cosa: appartenere a una società più giusta.

 

[Per leggere l'anteprima del libro cliccare qui]


mercoledì 3 novembre 2021

Seregno: Nel cantiere della memoria. Fascismo, Resistenza, Shoah, Foibe


Sabato 13 novembre 2021 - ore 16,30
Sala Mons. Gandini, via 24 Maggio, Seregno

Nel cantiere della memoria. Fascismo, Resistenza, Shoah, Foibe
Incontro con l'autore: Filippo Focardi

A cura del Comitato Unitario Antifascista per la difesa delle Istituzioni Repubblicane "Pierino Romanò".

 

E' consigliata la prenotazione scrivendo a eventi@seregno.info o telefonando al n. 0362263251

"Da decenni ormai, con la fine della guerra fredda e i mutamenti dello scenario internazionale - ci spiega Focardi -, i processi di ridefinizione delle memorie pubbliche nazionali hanno innescato in tutta Europa delle vere e proprie “guerre di memoria”. In Italia, in particolare, i conflitti tra memorie contrapposte si affiancano a reiterati tentativi di ridefinizione dell’identità nazionale all’insegna della costruzione di presunte memorie condivise, alimentati da un intenso uso politico del passato. Si assiste così all’istituzione di nuove date del calendario civile, come la Giornata della Memoria per le vittime della Shoah e il Giorno del Ricordo per quelle delle foibe; al confronto fra revisionismo e anti-revisionismo su fascismo e Resistenza; a un dibattito sui crimini di guerra italiani nelle colonie e nei territori occupati durante il secondo conflitto mondiale; e all’impegno in prima persona dei presidenti della Repubblica (Ciampi, Napolitano, Mattarella) nel costruire una memoria pubblica nazionale lungo l’asse Risorgimento, Grande guerra, Resistenza, Unione Europea."

Ma, come mostra questo volume, dietro gli attuali processi di rielaborazione del passato vi è - come sempre - una più ampia posta in palio, che tocca le prospettive future della democrazia in Italia e in Europa.

Filippo Focardi insegna Storia contemporanea presso l’Università di Padova. Tra i suoi libri ricordiamo La guerra della memoria (Laterza, 2005); Criminali di guerra in libertà (Carocci, 2008); Il cattivo tedesco e il bravo italiano (Laterza, 2013); Nel cantiere della memoria. Fascismo, Resistenza, Shoah, Foibe (Viella, 2020).

 

Leggi anche: Simonetta Fiori - La storia riscritta in silenzio, la Repubblica, 6 luglio 2021 (PDF)

 

 

Altri eventi in programma:

  • Sabato 20 novembre 2021, alle ore 18.30, Gabriella Nobile (Associazione Mamme per la Pelle) Coprimi le spalle.
  • Sabato 11 dicembre 2021, alle ore 17.30, Paolo Berizzi (Premio 25 Aprile 2019) E’ gradita la camicia nera.

Sempre sabato 11 dicembre 2021, verrà presentato il libro La celebrazione del 25 Aprile a Seregno, parte prima: 1946-1971 per ricordare il 50° anniversario della fondazione del “Comitato Unitario Antifascista per la difesa delle Istituzioni Repubblicane” in seguito intitolato a Pierino Romanò. 

mercoledì 28 luglio 2021

Seregno: memorie resistenti cercansi


 

di Mariadele Frigerio, Presidente ANPI Seregno
e Roberto Galliani, Presidente Comitato Unitario Antifascista per la difesa delle istituzioni repubblicane "Pierino Romanò"


L'Anpi e il Comitato Unitario Antifascista di Seregno sono impegnati in un progetto di raccolta di memorie, anche indirette, nonché di documenti e testimonianze (foto, lettere, articoli di giornale) che ci permettano di rendere onore a quegli uomini e quelle donne che negli anni difficili del dopoguerra si impegnarono affinché i  valori di libertà e solidarietà affermati dalla Resistenza e dalla Costituzione repubblicana venissero ricordati e realizzati. Due sono in particolare gli argomenti che ci stanno a cuore:

 

1) Vorremmo ricordare anche attraverso un libro a lei dedicato la figura eccezionale di una donna come Luigia Pozzoli Formenti, partigiana e fondatrice della locale sezione dell'UDI, infaticabile organizzatrice dell'assistenza all'infanzia e indimenticata benefattrice di quanti pativano le difficoltà e le ristrettezze del dopoguerra, nonché membro, insieme ad altri antifascisti, del Comitato d'onore per le celebrazioni del ventennale della Liberazione.

 

2) Ci sembra importante anche ricostruire la storia delle celebrazioni del 25 Aprile dal 1946 da raccogliere in volume; lo stiamo già facendo attraverso le pagine dei settimanali dell'epoca, ma riteniamo che le testimonianze, i ricordi dei concittadini che in vario modo vi hanno partecipato o ne sono stati protagonisti sarebbero la fonte più ricca e preziosa di questa ricerca.

Conservare e tramandare queste memorie prima della scomparsa di quanti le custodiscono ci sembra un dovere civico a cui vorremmo cercare di assolvere con un largo contributo da parte della cittadinanza. Preghiamo pertanto, e ringraziamo fin d'ora quanti volessero aderire a questo appello, di far pervenire documenti, ricordi, testimonianze orali e scritte, anche indirette, all'indirizzo mail: memorie.luigiaformenti@gmail.com