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giovedì 21 novembre 2024

WWF Lombardia: 1000 nuovi alberi per vestire di verde Oasi e Riserve


Il WWF Lombardia, il 21 novembre 2024, ha celebrato la Giornata Nazionale dell'Albero con un'importante iniziativa di riforestazione che ha visto la piantumazione di 200 alberi nell’Oasi Bosco WWF di Vanzago. Questo intervento rappresenta una tappa cruciale nell'impegno dell'organizzazione per la tutela della biodiversità e la lotta contro il cambiamento climatico.

Operazioni simili sono state realizzate nei giorni precedenti presso altre aree protette della regione, tra cui l’Oasi Riserva Naturale di Valpredina e l’Oasi Fosso del Ronchetto di Seveso.

 
Ma l’attività non si ferma qui: il 23 novembre sarà la volta dell’Oasi WWF del Caloggio e dei Fontanili di Bollate, mentre il 30 novembre si interverrà nell’Oasi WWF del Bassone - Torbiere di Albate a Como. In totale, saranno messi a dimora 1000 nuovi alberi in pochissimi giorni.

Questo progetto è reso possibile grazie alla collaborazione con Humana People to People Italia Onlus, che ha sostenuto il WWF nella creazione di nuovi polmoni verdi nelle Oasi lombarde. "Iniziative come questa sono fondamentali per contrastare l’emergenza climatica e restituire spazio alla natura," sottolineano i responsabili di WWF Lombardia. "Ogni albero piantato rappresenta un tassello di speranza per il futuro."

Le Oasi WWF continuano così a svolgere un ruolo essenziale non solo nella conservazione della flora e della fauna locali, ma anche nell’educazione ambientale e nella sensibilizzazione della comunità verso pratiche sostenibili.

sabato 19 ottobre 2024

Scopri la musica delle piante al Bosco WWF di Vanzago


Domenica 20 ottobre 2024 sarà possibile vivere un’esperienza unica a contatto con la natura, partecipando a un'escursione sonora nel “Bosco WWF di Vanzago”. Durante la giornata, i visitatori potranno ascoltare la musica delle piante, ovvero i suoni prodotti dalla conversione dei segnali elettrici delle piante in note musicali.

Grazie a una speciale tecnologia di sonificazione, chiamata PlantsPlay, sarà possibile rilevare e tradurre in musica le fluttuazioni elettriche generate dalle piante. Queste variazioni elettriche vengono rappresentate graficamente come onde sonore e convertite in note. Il risultato è una melodia che riflette lo stato biologico della pianta in tempo reale: se una pianta è attiva, produrrà più note; al contrario, se è in uno stato di riposo, la melodia potrebbe rallentare o persino cessare.

L’iniziativa, curata da Alessia Remartini, permette di spiegare concetti del mondo vegetale in modo semplice e accessibile, offrendo una prospettiva innovativa sul rapporto tra uomo e natura. Le escursioni sono programmate con partenza alle ore 10:30 e alle ore 15:00, senza necessità di prenotazione. Si consiglia di arrivare 15 minuti prima dell’orario di inizio.

I biglietti d’ingresso vanno da 4 a 10 euro, con una riduzione per i soci WWF. Maggiori informazioni su come raggiungere il Bosco di Vanzago sono disponibili sul sito ufficiale: www.boscowfdivanzago.it.

Si ricorda inoltre che, secondo la normativa regionale, non è consentito introdurre cani o altri animali d'affezione nell'area della riserva naturale.

Un’occasione imperdibile per vivere un’esperienza sensoriale unica e scoprire i segreti del mondo vegetale!

venerdì 16 agosto 2024

Piccoli rapaci ritrovano casa: il WWF di Vanzago riporta gheppi e sparvieri nel Parco GruBrìa

 

Nei giorni scorsi, alcuni esemplari di gheppio e sparviere, provenienti dal Centro di Recupero Animali Selvatici (Cras) del WWF di Vanzago, sono stati rilasciati nel Parco GruBrìa. Il Cras si trova all’interno dell’Oasi "Bosco WWF di Vanzago", a circa 20 km da Milano, ed è attivo dal 1995, operando 365 giorni all’anno. Questa struttura è diventata un punto di riferimento per la fauna selvatica del Nord Italia, accogliendo ogni anno oltre 4.000 animali in difficoltà, di cui più della metà viene reintrodotta con successo nel loro habitat naturale.

Il Cras è dotato di strutture avanzate per l’accoglienza, la cura e la riabilitazione degli animali, con un laboratorio clinico e chirurgico, voliere di varie dimensioni, e un grande recinto faunistico di un ettaro. Gli animali che giungono al centro non provengono solo dai boschi circostanti, ma anche da diverse aree del Nord Italia, grazie alla sensibilità delle persone che si preoccupano per la natura. Sebbene il centro accolga una grande varietà di specie, dai ricci ai caprioli, la maggior parte degli ospiti sono volatili, come rondoni, merli e gufi.

Nel recente rilascio, tre gheppi e uno sparviere sono stati reintrodotti nel Parco GruBrìa, un'area che offre l'habitat ideale per questi piccoli rapaci. Il parco, con le sue ampie zone boschive e di campagna, è perfetto per garantire la loro sopravvivenza e favorire la biodiversità. Il rilascio di questi esemplari rientra in un più ampio sforzo di conservazione, che mira a proteggere la fauna locale e a sensibilizzare il pubblico sull'importanza della salvaguardia dell'ambiente.

mercoledì 15 ottobre 2014

Un corridoio ecologico tra il Bosco di Vanzago e il Parco delle Groane


Tratto da Eliante

Che una delle principali minacce per la conservazione delle specie sia la frammentazione degli habitat è ormai largamente riconosciuto. Anche l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) sostiente che l’approccio basato se semplici aree protette ha dei limiti in quanto non consente un’effettiva connessione delle popolazioni in grado di mantenere la loro vitalità genetica.

In quest’ottica nasce il progetto cofinanziato da Fondazione Cariplo “Connessione ecologica dal Bosco di Vanzago al Parco delle Groane”, che vede riuniti in partenariato i comuni di Rho, Pregnana Milanese, Vanzago, Pogliano e WWF Italia (con cui Eliante collabora). Il progetto intende gettare le basi per la realizzazione di interventi in grado di tutelare le aree agricole residue in un contesto territoriale a rischio di ulteriore consumo del suolo in quanto confinante col sito di EXPO 2015.

L’area di intervento è parte importante della Rete Ecologica Regionale (RER) lombarda; infatti, proprio qui passa il corridoio della RER che collega l’Oasi WWF di Vanzago con il Parco delle Groane, due aree naturali definite dalla Regione Lombardia “Aree prioritarie per la biodiversità nella Pianura Padana lombarda”. Di contro, il sito che ospiterà l’EXPO è dietro l’angolo, e con lui anche i pesanti interventi di urbanizzazione connessi a questo evento. Tutelare efficacemente l’area è quindi doppiamente importante.

Gli abitanti del corridoio

Le specie e gli ambienti da tutelare in questa parte di Lombardia sono tantissimi. Al suo interno ricadono due parchi (Parco delle Groane e Parco del Basso Olona), tre Siti di Interesse Comunitario e una Zona a Protezione Speciale. Qui si concentrano habitat degni di tutela come i querceti di farnia e rovere, boschi interamente depurati da specie esotiche, fontanili e acque sorgive, aree a brughiera preservate dall’edificazione selvaggia. A livello di fauna, passeggiando da queste parti incontriamo caprioli (ben 30 presenti all’interno dell’Oasi di Vanzago), volpi, faine, tassi, lepri, tritoni, una piccola raganella che vive solo in Italia (Hyla intermedia), picchi verdi e rossi, martin pescatore, germani reali, poiane, gheppi, civette, moscardini e altro ancora.

Gli obiettivi del progetto

È quindi fondamentale preservare questo corridoio ecologico e garantire la sua continuità attraverso azioni mirate che il progetto intende individuare e mettere in pratica. In questa fase si realizzerà uno studio di fattibilità con l’obiettivo di:
  • Aggiornare e sistematizzare le informazioni riguardanti le specie presenti nell’area e individuare quelle maggiormente sensibili alla frammentazione ecologica;
  • Individuare le aree a elevato valore naturalistico all’interno dei sistemi rurali e definire strategie di gestione che tengano in considerazione sia le esigenze dell’agricoltura che quelle della biodiversità;
  • Identificare gli interventi per migliorare la connettività ecologica dell’area e per salvaguardare i corridoi esistenti;
  • Aumentare il livello di consapevolezza di tutti i portatori di interesse locali, dalle istituzioni agli agricoltori, dalla popolazione ai gestori delle aree protette.

Alla fine del progetto verranno realizzate una serie di mappe aggiornate utili per tutelare efficacemente i corridoi individuati e rimuovere gli eventuali ostacoli che frammentano i collegamenti delle aree naturali del corridoio.

lunedì 14 gennaio 2013

Incendio doloso ai capannoni del "Bosco WWF di Vanzago"


Ancora, purtroppo, nel “mirino” il “Bosco Wwf di Vanzago”: date alle fiamme 260 rotoballe di paglia (per circa 700 quintali) all’interno di uno dei capannoni limitrofo a cascina Gabrina.

Sono in corso una serie di eventi “interferenti” la gestione dell’area protetta:
  • il mese scorso malviventi si sono introdotti all’interno del “Bosco Wwf di Vanzago” e oltre a sottrarre una piccola somma di denaro depositata presso il centro visite e nel distributore di bevande calde, hanno portato via l’esemplare femmina di muflone che da quasi una decina d’anni è stato ospite al Centro Recupero Animali Selvatici;
  • gli stessi malviventi hanno rubato tutte le grondaie di rame della struttura, non di proprietà Wwf, ma degli eredi di Ulisse Cantoni, che insiste all’interno dell’area;
  • lo scorso 10 dicembre il Consiglio Comunale di Pogliano milanese ha approvato la delibera di adozione del Piano di Gestione del Territorio che influenza la salvaguardia del “Bosco Wwf di Vanzago”;
  • la Provincia di Milano, con ben due delibere diverse, nell’ambito della pianificazione territoriale, non ha a nostro avviso messo in atto tutte le misure di salvaguardia per una zona di protezione speciale, individuata dalla Direttiva comunitaria, come il “Bosco Wwf di Vanzago”;
  • la Regione Lombardia ha avviato le procedure per l’ampliamento della cava denominata “Ate g7” limitrofa al “Bosco Wwf di Vanzago.
Ultimo, in ordine di tempo, è giunto l’incendio appiccato nella notte fra domenica 13 e lunedì 14.

Una nutrita squadra dei vigili del fuoco provenienti da Rho, dalle 20 di ieri sera, ha domato il fuoco solamente alle primo ore di questa mattina. Tutta la notte è stato un susseguirsi di interventi anche con l’aiuto di coltivatori della zona, abitanti vicini, ditte  che hanno messo a disposizioni i mezzi meccanici in aiuto a quelli dei vigili del fuoco.

Oltre al danno dovuto alle centinaia di quintali di paglia andati in fumo è ancora da quantificare quello delle strutture del capannone.

Il direttore del “Bosco Wwf di Vanzago”, Andrea Longo, ha dichiarato: “A quanti da fastidio un’area protetta alle porte di Milano? Sia ben chiaro che continueremo a lavorare per garantire la conservazione e la fruizione dell’area protetta”.

Leggi anche: Incendio all'Oasi WWF di Vanzago (Corriere della sera)

martedì 10 luglio 2012

AAA Cercasi Giovani Protagonisti per la Natura


Sei un giovane tra i 18 e i 35 anni e vuoi prenderti cura del tuo ambiente? Il WWF cerca proprio te: diventa Giovane Protagonista per la Natura
Il WWF organizza in 32 delle sue Oasi una serie di incontri durante i quali, sotto la guida di  esperti partecipare ad attività pratiche di gruppo per imparare ad apprezzare la biodiversità e a “leggere” il territorio per tutelarlo in maniera attiva.

Le iscrizioni sono già aperte e le attività si svolgeranno tra giugno e dicembre: è sufficiente visitare il sito www.giovaniprotagonistiwwf.it, scegliere l’Oasi dove si vuole partecipare e riempire il modulo d’iscrizione. I Giovani Protagonisti avranno la possibilità di interagire tra di loro utilizzando i social network per creare così una vera e propria rete nazionale di “sentinelle del territorio”. Alla fine del progetto, poi, i partecipanti saranno invitati ad attivarsi con proposte progettuali, inchieste, reportage che evidenzino criticità e mostrino opportunità da cogliere per la tutela del proprio territorio. Questo impegno sarà valorizzato dal WWF nelle sue iniziative di difesa del territorio.

Per chi fosse interessato segnaliamo che le Oasi del WWF più vicine alla Brianza sono:
- Il Bosco di Vanzago (MI)
- Le Foppe di Trezzo  (MI)

Per maggiori informazioni cliccare qui.

martedì 1 novembre 2011

Storie di alberi all'Oasi WWF di Vanzago

BOSCO WWF DI VANZAGO

“STORIE DI ALBERI”

MITI E LEGGENDE DEGLI ALBERI DELLA PIANURA PADANA
ESCURSIONE GUIDATA

DOMENICA 13 NOVEMBRE 
ORE 10,30
DOMENICA 27 NOVEMBRE 
ORE 15,00

Visita guidata alla scoperta dei miti e delle leggende legate agli ambienti forestali planiziali, suggestioni e saperi antichi che impreziosiscono uno degli ambienti più caratteristici del nostro territorio. A cura di Marco Monguzzi
Le partenze sono previste presso il centro visita del “Bosco Wwf di Vanzago” in via delle Tre Campane, 21 a Vanzago (MI).
E’ necessaria la prenotazione scrivendo a boscovanzago@wwf.it ed è bene arrivare 15/20 minuti prima dell’orario previsto per la partenza. L’escursione guidata sarà di circa 2 ore.

I costi dei biglietti d’ingresso:
  • ordinario 8 euro;
  • ridotto 6 euro (ragazzi da 6 a 14 anni, over 65 anni, gruppi di oltre 10 persone);
  • scontato 3 euro (bambini sino a 6 anni, residenti di Vanzago);
  • omaggio 0 euro (bambini da 0 a 3 anni, accompagnatori diversamente abili).
Su come arrivare al “Bosco Wwf di Vanzago”: www.boscowwfdivanzago.it

domenica 18 settembre 2011

Festa per il 45° anniversario del WWF Lombardia

 
 

PROGRAMMA

9.30-10.00 Consegna attestati
 

10.00-10.30 Comunicazioni su:
  • WWF Internazionale, WWF Italia e Sezione Regionale Lombardia
  • La presenza del WWF in Lombardia
10.30-10.45 Ruoli e compiti di Consiglio, STL e assistente regionale
 

10.45-11.00 Prospettive per il futuro:
  • Linee strategiche e di indirizzo del prossimo Consiglio
  • Nuove candidature funzionali ai compiti del Consiglio
11.00-11.15 Pausa ristoro
 

11.15-11.30 Il WWF Lombardia sul territorio (S.T.L): eccellenze e criticità. Come migliorare il rapporto con la Sezione Regionale?
 

11.30-12.30 Giro di pareri dei partecipanti: critiche, richieste, suggerimenti, proposte
 

12.30-13.30 Conclusione e sintesi

Riserva Naturale BOSCO WWF DI VANZAGO 

20010 Vanzago (MI) - Via delle Tre Campane, 21
Tel. 02/9341761

Come raggiungere il Bosco WWF di Vanzago

In auto:
• dalla Tangenziale Ovest: imboccare l'uscita n° 2 direzione Novara/Magenta Terminato il raccordo della tangenziale per Novara/Magenta alla l uscita n Magenta. Magenta, prima rotonda, seguire i cartelli stradali “Bosco WWF di Vanzago”.
• dall'autostrada Milano- Laghi: imboccare l'uscita di Lainate. Subito dopo il casello, alla prima rotonda, seguire i cartelli stradali “Bosco WWF di Vanzago”.
• dall'autostrada Milano-Torino: imboccare l'uscita di Arluno. Subito dopo il casello, alla prima rotonda, seguire i cartelli stradali “Bosco WWF di Vanzago”.
• dalla Strada Statale del Sempione n° 33: dopo i segnali per Rho, lungo la strada del Sempione, si incontra una grande rotonda, vicina al negozio “Viridea”. Da questa rotonda seguire i cartelli stradali “Bosco WWF di
Vanzago”.

Con i mezzi pubblici:
• da Milano prendere la linea ferroviaria del “Passante ferroviario” dalle stazioni di Certosa, Lancetti, Villapizzone, Garibaldi, Repubblica, Venezia, Dateo. Treno per Varese S5 e scendere alla stazione di Vanzago. Sul treno è possibile accedere con bici al seguito. Dalla stazione di Vanzago al “Bosco WWF di Vanzago” occorrono 10 minuti di bici.

lunedì 27 giugno 2011

All'oasi WWF di Vanzago per scoprire il mondo delle farfalle


Bosco di Vanzago, Milano
sabato 16 e domenica 17 luglio
passeggiate alle 10.30 e alle 15

Partono i consueti appuntamenti organizzati dal WWF alla scoperta delle farfalle, una serie di iniziative dedicate a chi vuole avvicinarsi al mondo di questi splendidi insetti.
Sono diciassette le oasi WWF dal nord al sud Italia che durante i fine settimana, ma anche con aperture speciali in altri giorni, organizzeranno visite guidate e attività a tema fornendo ai visitatori una speciale scheda di riconoscimento delle specie più frequenti. Una bella occasione per passare una giornata estiva nella natura, passeggiando tra fioriture coloratissime nel pieno del loro splendore, per imparare a distinguere le diverse specie, ammirare le geometrie delle loro livree, scoprire le abitudini e gli elementi di minaccia degli insetti più amati, che attirano l’attenzione di studiosi e appassionati da più di 300 anni.

Sì perché sebbene in Europa siano presenti 482 specie di farfalle diurne tra cui 142 esclusive del continente, queste stanno subendo una sensibile diminuzione: negli ultimi 10 anni, il 31% delle farfalle europee ha subito un sensibile declino e il 9% è considerato ormai a rischio. In Italia sono oltre 270 le specie presenti e anche da noi molte sono in declino, un fenomeno già segnalato all’inizio degli anni ‘90, quando uno studio del WWF aveva scoperto che ben 13 farfalle diurne e 6 specie notturne si trovavano in pericolo di estinzione, mentre altre 28 risultavano minacciate.

E perdere queste preziose creature - minacciate dalla distruzione e dalla trasformazione degli habitat, dall’agricoltura intensiva, dall’inquinamento atmosferico e da pesticidi, dai cambiamenti climatici e dal mercato del collezionismo - significa anche perdere i servizi ecologici di primaria importanza che sono in grado di fornire, dall’impollinazione, al controllo dei parassiti, all’essere una fonte importante di cibo per i predatori, senza considerare che le farfalle sono anche ottimi indicatori della salute dell’ambiente e dell’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi.

“Le farfalle sono oggettivamente tra gli animali più affascinanti e amati di tutti i tempi, ma pochi sanno che hanno anche un ruolo fondamentale per garantire gli equilibri e la salute dei nostri ecosistemi – ha detto Antonio Canu, Presidente di WWF Oasi - Per non perdere questo bene prezioso è fondamentale tutelare i loro habitat ed eliminare i fattori di minaccia, per esempio selezionando una rete di aree – delle vere “oasi per le farfalle” - dove tutelarne le specie a rischio. Molte aree del WWF ospitano da anni appositi ‘giardini delle farfalle’, che grazie alle fioriture di piante appositamente inserite e ricche di nettare o che sono fonte di nutrimento per i bruchi, attirano moltissime farfalle, nel pieno della loro attività. L’invito per questo mese di luglio è, quindi, di venire nelle Oasi per ammirarle da vicino, apprezzarne l’importanza e scoprirne le caratteristiche meno conosciute.”

Per esempio? Le minuscole scaglie che colorano la loro livrea. Oppure i sapori disgustosi, i disegni a forma di occhi o i peli urticanti dei bruchi, tutte forme utili a difendersi dai predatori. I “gusti” alimentari dei bruchi, che si nutrono di poche o di un’unica specie di pianta, oppure il racconto delle migrazioni di quelle specie che attraversano anche il deserto per arrivare fino da noi e magari continuare il viaggio verso il nord.

Appuntamenti e iniziative fuori porta:

Valpredina Cenate, Bergamo: 3 luglio, 10 luglio alle ore 10,00

Info e programmi su www.wwf.it

giovedì 19 maggio 2011

22 maggio: è qui la festa delle Oasi WWF! Le iniziative in Brianza (e dintorni)

Giornata delle Oasi - Foto WWF Vanzago
Domenica 22 maggio tutti invitati alla Giornata Oasi del WWF, la grande festa della natura italiana salvata e protetta dall'Associazione del Panda, che aprirà gratuitamente al pubblico un vero mosaico di meraviglie naturali.

Moltissime le iniziative per grandi e piccoli organizzate: di seguito il programma delle iniziative in Brianza (e dintorni):


Fosso del Ronchetto

Ore 09,00 Visite guidate
I volontari con cadenza di circa 30 minuti effettueranno le visite lungo l'intero percorso dell'oasi.
Sarà predisposto un banchetto di accoglienza con materiale e mostre fotografiche.
L’Oasi si trova nel comune Seveso (MB) vicino al Parco di Villa Dho
Contatti: WWF Groane tel.: 340.4539547 - fossodelronchetto@wwf.it

Foppe di Trezzo

Ore 10,00 Visite guidate ogni 30 minuti fino alle ore 18.00
Banchetti informativi
Stand con Magliette, Bat box, nidi artificiali, e altri prodotti a tema ambientale
Torte artigianali
Per i bambini:
Ecoquiz
Trucca bimbi” siamo tutti animali” ( dalle ore 15.00 alle 18.00 )
Realizzazione di stampi in rame
Tavolo per disegno naturalistico dedicato all’oasi le Foppe
Contatti: tel.: 347 46.68.932 - info@oasilefoppe.it


Bosco di Vanzago

Ore 10,00 Apertura e prenotazioni viiste della mattinata;
Ore 10,00 Apertura stand;
Ore 10,30 Apertura punto informativo sul progetto “VARZESE” e accesso libero al vasto prato che custodisce la piccola mandria di vacche dell'antica razza Varzese
Ore 11,30/12,30 Musica tradizionale e racconti  MALAGASY di “ESHA TIZAFY”;
Ore 12,00 Apertura stand gastronomici;
Ore 13,00 Apertyura prenotazioni visite del pomeriggio;
Ore 16,30/17,30 Musica tradizionale e racconti  MALAGASY di  “ESHA TIZAFY”;
Ore 19,00 Chiusura.

Le visite guidate si terranno alle ore 10,30 – 11,30 – 12,30 – 14,30 – 15,30 – 16,30 – 17,30 – 18,30.
Potranno prevedere un massimo di 40 persone per ogni visita
PER  POTER PARTECIPARE ALLE VISITE GUIDATE GRATUITE E’ ASSOLUTAMENTE NECESSARIO  ESSERE INSERITI  NELL’ELENCO CHE SARA’ APERTO SECONDO GLI ORARI DEL PROGRAMMA.
Per ulteriori informazioni: tel. 02/9341761
boscovanzago@wwf.itwww.boscowwfdivanzago.it
Su come arrivare: http://www.boscowwfdivanzago.it/dovesiamo.htm
La normativa vigente vieta l’introduzione di cani in tutta l’area della riserva naturale.

Galbusera Bianca

ore 11,00-12,00-15,00-16,00-17,00 visite guidate all'Oasi di Galbusera Bianca
Pranzo all’”Osteria Bio!” dell’Oasi su prenotazione
Pranzo PIC NIC sul prato sotto la tenda con i nostri cestini e i nostri sapori!
Animazione per bambini:
Progetto: "I bambini e la madre terra"
LABORATORIO MUSICALE ore 14,30 Euro 7 a bambino
Indicato per un’età compresa fra i 3 e i 99 anni.
LABORATORI AGRICOLI: 11,00-12,30 / 15,00-16,30 / 17,00-18.30: gratuiti in occasione GDO
Piccola passeggiata botanica alla scoperta dei mille segreti racchiusi in una mela
Il mio orto da balcone: seminiamo e trapiantiamo insieme una piccola cassetta di piantine da orto da mettere sul balcone
Vendita dei nostri prodotti, esperienze di sapori in biodiversità con i nostri nettari e conserve, e soprattutto con i “Sorbetti Bio!” di fiori, verdura e frutta!!!
Info e prenotazioni: Tel e fax 039-570351  info@oasigalbuserabianca.it


Per saperne di più sulla giornata delle Oasi cliccare qui.

mercoledì 6 aprile 2011

Oasi WWF Vanzago: raddoppiati i boschi, nuovi sentieri per non vedenti e nuove zone umide

Raddoppio del bosco, due chilometri e mezzo di percorso per non vedenti, produzione di miele e riso biologici, quattro ettari di nuove zone umide sono i risultati già conseguiti ad oggi nell’oasi WWF e Riserva naturale regionale Bosco di Vanzago e in progetto c’è anche la naturalizzazione del canale Villoresi.

Il “Bosco Wwf di Vanzago” è un sito di “Natura 2000” Sito di Importanza Comunitaria dal 2003, Zona di Protezione Speciale dal 2006, nonché riserva naturale regionale  dall’83. E’ un’area protetta gestita dal Wwf Italia e fa parte del sistema delle oltre 100 oasi dell’associazione dalla fine degli anni ’70 ed è oggetto di diversi interventi, di varia natura, che ne stanno migliorando la valenza naturalistica e gli aspetti di fruizione, elencati di seguito.

Il presidente onorario e fondatore del Wwf in Italia, Fulco Pratesi, che ha concluso la conferenza organizzata domenica 3 aprile presso il centro visite del “Bosco Wwf di Vanzago”, ha commentato: “Il Wwf Italia ha un sistema di oltre 100 aree protette distribuite in tutta la penisola: un vero e proprio parco nazionale diffuso. L’Italia a 150 anni dell’unità, accanto a devastazioni del proprio patrimonio naturale, può anche vantare aspetti di salvaguardia alla pari di altri paesi europei più sensibili alle questioni ambientali. Un esempio sono appunto le oasi del Wwf, ma anche i progetti sul ritorno degli orsi in Trentino a di diversi ungulati nell’arco alpino“.

Questi, nell’ultimo periodo, gli interventi già effettuati nell’oasi WWF:
  • Aumento superficie boscata (progetto realizzato dall’azienda agricola Guzzafame e finanziato con fondi europei e Regione Lombardia Misura 221 PSR 2007/2013). Circa 22 ettari realizzati che rappresentano più del 50% della superficie a bosco già esistente (circa 40 ettari).
  • Percorso non vedenti lungo un sentiero di 2,5 km (progetto finanziato dalla Provincia di Milano).
  • Trasformazione di un bosco di abeti in un bosco planiziale (progetto finanziato da Fondazione CARIPLO e da Regione Lombardia). Circa 3 ettari realizzati
  • Wildlife management (progetto finanziato da Fondazione CARIPLO e da Regione Lombardia).
Questi, quelli in corso:
  • Terre dell’Oasi”. Produzione di due articoli: miele e riso all’interno dell’area protetta che, con il marchio Wwf “prodotti all’interno del bosco Wwf di Vanzago” saranno distribuiti nel circuito delle “Terre dell’oasi”. “Terre dell’oasi” è un progetto nazionale nato per difendere la biodiversità e i paesaggi agrari grazie ad un’agricoltura pulita e sostenere, attraverso la vendita diretta dei prodotti,  la gestione delle aree protette gestite dal Wwf e dei progetti di conservazione che si svolgono al loro interno.
  • Aumento superficie boscata (progetto realizzato dall’azienda agricola Guzzafame e finanziato da Regione Lombardia “!0.000 ettari di nuovi boschi”). Circa 17 ettari già realizzati e ancora da rimboschire circa 4 ettari per un totale di circa 21 ettari. Unitamente ai 22 ettari già realizzati, si è più che raddoppiata la superficie a bosco al “Bosco Wwf di Vanzago”.
  • Realizzazione aree umide (progetto realizzato dall’azienda agricola Guzzafame e finanziato da Regione Lombardia “!0.000 ettari di nuovi boschi”). Arbusteti, zone lentiche, lanche, prati marcitoi, prati irrigui indirizzati al mantenimento di acqua utile alle catene trofiche, soprattutto in periodo invernale. Totale della superficie: circa 4 ettari.
Infine, quelli prossimi a essere “cantierati”:
  • Naturalizzazione canale Villoresi (intervento in corso di progettazione e finanziato dalle ferrovie RFI nel progetto complessivo di ampliamento del 4° binario ferroviario fra Milano e Varese).Recinzione perimetro area protetta (intervento da realizzare con progetto di compensazione ambientale).
  • Ristrutturazione locali per ospitalità diffusa (intervento da realizzare con progetto di compensazione ambientale).
  • Eradicazione piante esotiche infestanti con interventi di sottopiantagione con metodo di macchie seriali (intervento da realizzare con bandi diversi). L’eradicazione delle infestanti nel sottobosco che rappresenta il principale problema di gestione naturalistica del “Bosco Wwf di Vanzago”.
  • Realizzazione di ulteriori “articoli” da inserire, come prodotti ricavati al “Bosco Wwf di Vanzago”, nella linea nazionale “Terre dell’oasi”.
Andrea Longo, direttore del “Bosco Wwf di Vanzago” ha dichiarato: “L’ONU ha dichiarato il 2011 l’anno internazionale delle foreste. Con orgoglio possiamo affermare che proprio entro la fine dell’anno la nostra area protetta raddoppia la superficie boscata grazie agli interventi in corso. Quest’aumento della superficie di foresta planiziale ha anche una valenza maggiore se si considera che proprio la Lombardia è, purtroppo, tra le regioni italiane con maggiore consumo del suolo: ben 19 ettari giornalieri”.

Antonio Canu, direttore di Wwf Oasi, ha sottolineato: “Il progetto TERRE DELL’OASI a cui partecipa anche Vanzago con due prodotti (miele e riso) che incrementano il paniere degli articoli realizzati nelle oasi Wwf, rappresenta un esempio di come si può salvare la natura anche a tavola se il cibo, come l’olio, la pasta, il miele biologici provengono da aree protette come le Oasi WWF.  E’ questo lo spirito del nuovo progetto Terre dell’Oasi, promosso da WWF Oasi. Nato per difendere la biodiversità e i paesaggi agrari grazie ad un’agricoltura pulita e sostenere, attraverso la vendita diretta dei prodotti,  la gestione delle Oasi e dei progetti di conservazione che si svolgono al loro interno”.

mercoledì 22 dicembre 2010

Oasi WWF di Vanzago: liberate le anatre sequestrate ai bracconieri

Una ventina di anatre selvatiche sono state rimesse in libertà stamane nei laghi dell’oasi WWF Bosco di Vanzago.
Gli animali fanno parte di un gruppo di una quarantina di alzavole sequestrate lo scorso fine settimana dalle guardie volontarie venatorie del WWF di Brescia in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e la Polizia provinciale di Brescia.
Il sequestro ha riguardato due grossi impianti utilizzati per la cattura di anatre selvatiche, le 40 alzavole e la denuncia di due cacciatori.
Gli animali sono stati temporaneamente "ricoverati" presso il Centro Recupero Animali Selvatici dell’oasi WWF Bosco di Vanzago (MI).

Il sequestro delle gabbie usate dai bracconieri e dei 40 animali è stato possibile grazie al lavoro volontario delle guardie WWF che durante la stagione venatoria vigilano per il rispetto delle norme sulla caccia e a tutela degli animali selvatici.

“Grazie alla collaborazione con Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e la Polizia provinciale di Brescia in questa stagione sono stati denunciati ben 50 bracconieri nella sola provincia di Brescia, una delle zone più a rischio per quanto riguarda il bracconaggio” ha detto Antonio delle Monache coordinatore delle Guardie WWF Lombardia.

Con l'obiettivo di vigilare sul rispetto delle regole, e prevenire o contrastare gli illeciti ambientali, il WWF ha creato un nucleo nazionale di oltre 350 guardie volontarie che lavorano in stretta collaborazione con l'Autorità Giudiziaria. Contrasto al bracconaggio, rifiuti e discariche abusive, inquinamento e commercio illegale di fauna e flora sono i campi d'indagine più sviluppati.
Circa 35 guardie svolgono la loro attività in Lombardia.

Il WWF Lombardia mette a disposizione il tel. 328 7308288 o lombardia@wwf.it per segnalare, anche in forma anonima, episodi di bracconaggio.

Da oltre 30 anni il WWF gestisce 11 Centri di Recupero: veri e propri Pronto Soccorso che ogni anno accolgono e curano migliaia di animali selvatici feriti o in difficoltà.

Per saperne di più e sostenerli www.wwf.it/cras

giovedì 6 maggio 2010

Oasi WWF di Vanzago: una storia a lieto fine

A fine marzo le guardie WWF di Brescia, impegnate in attività di vigilanza per contrastare il bracconaggio primaverile, sorpresero un cacciatore bresciano con un impianto di cattura per anatre selvatiche.

Durante l’operazione, coadiuvati dai Carabinieri, furono sequestrate oltre a 2 gabbie trappola anche una quarantina di anatre selvatiche portate successivamente al CRAS di Vanzago per le opportune cure.

Antonio Delle Monache del WWF ci ha raccontato: "Il primo maggio, in occasione della liberazione di una decina di germani reali ripuliti dal petrolio del Lambro, anche le “nostre” alzavole, fischioni, codoni e marzaiole hanno riacquistato la liberta nell'oasi di Vanzago. Grande la soddisfazione ed emozione!!!"

domenica 28 marzo 2010

Oasi e dintorni

"Oasi e dintorni: un approccio diverso al volontariato naturalistico"

Ciessevi in collaborazione con:
Oasi WWF Vanzago
Associazione Oracolo di Wilde
organizza un corso di formazione per volontari.

Obiettivi

Il corso vuole essere un’occasione di introduzione al volontariato in ambito naturalistico con un focus specifico sulle attività di cura e reintroduzione degli animali selvatici in natura.
Con un approccio meno tradizionale rispetto al passato, il corso vuole spingere ad una riflessione sui legami, le connessioni e le analogie tra i temi propri del volontariato in ambito naturalistico e quelli legati ad ambiti solo apparentemente lontani, dove la solidarietà si traduce allo stesso modo in forme di impegno quotidiano. Gli incontri sono mirati, grazie alla partecipazione delle organizzazioni attive sul territorio, allo sviluppo di una sensibilità sui temi naturalistici più ampia e matura, alla nascita di uno sguardo diverso sul senso del volontariato naturalistico. Il Bosco di Vanzago diventa così l’unica grande aula, dove si cercheranno le tracce nelle impronte di animali ma anche nelle testimonianze e nei racconti degli anziani, si osserveranno le forme degli animali per poi scoprire nuove forme di riconoscimento in un percorso al buio sotto la guida di non vedenti, dove si assisterà al processo di restituzione in natura degli animali e si ascolteranno storie di accoglienza tra le persone.
In questo modo gli elementi di contesto entro cui si colloca l’azione volontaria in ambito naturalistico assumono una dimensione nuova e aperta, creando un ambiente in cui può crescere e motivarsi una figura di volontario con una maggiore consapevolezza del suo ruolo e quindi in grado di percepire in misura amplificata le ricadute del suo impegno.

Contenuti

24 aprile 2010 - Lasciare il segno
Le tracce e i segni degli animali non solo come elemento di riconoscimento e distinzione, ma come testimonianza di una presenza sottile e discreta nell’Oasi, come involontarie testimonianze di fenomeni etologici complessi. I resti e i segnali di una presenza che cerca di eludere il nostro sguardo. Dopo un’introduzione su come cercare le tracce e soprattutto come muoversi in natura, si parlerà di impronte, nidi, uova, posatoi, denti, penne, piste e tutto ciò che ci rivela la presenza di animali.
In collaborazione con G.A.P.A.-Gruppo Autonomo Pensionati Attivi di Vanzago

8 maggio 2010 - Osservare le forme
(percorso notturno nell’Oasi )
Mentre avanza la sera, sfidiamo l’oscurità gettando le basi dell’osservazione ornitologica: come adottare un metodo per il riconoscimento delle specie in natura, selezionare e classificare, come acquisire un glossario corretto per identificare. Un percorso che parla di dimensioni, forme, colori e atteggiamenti per conoscere le specie e comprenderne il corretto approccio.
In collaborazione con l’UICI-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Legnano

15 maggio 2010 - Restituire alla natura
La cura degli animali selvatici, finalizzata alla liberazione in natura degli esemplari, si fonda sull’acquisizione di alcuni concetti ed elementi di base come il rispetto dei cicli naturali, l’attenzione alle peculiarità dei soggetti trattati ed al mantenimento del benessere nelle inevitabili fasi di cattività. La reintroduzione in natura comporta inoltre la comprensione dei percorsi di vita futuri dell’animale rilasciato e degli elementi critici legati a fenomeni come le migrazioni o la nidificazione.
In collaborazione con l’associazione Aiutiamoli a Vivere di Vanzago

Per informazioni e iscrizioni
Ciessevi Area Formazione
Tel 0245475855 ore 9.00/13.00 – 14.00/17.00
Email formazione@ciessevi.org
Iscrizioni on line sul sito www.ciessevi.org
Accedi alla procedura di iscrizione on line

Per scaricare il programma clicca qui.

Foto: WWF Vanzago