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venerdì 26 settembre 2014

Fusione AEB: risponderà il Sindaco di Seregno a queste domande?


Sulla vicenda della fusione AEB pubblichiamo di seguito i comunicati stampa del Partito Democratico, della Federazione della Sinistra e di Scelta Civica.

SE SVENDONO AEB, LA NOSTRA (VOSTRA) AZIENDA…

Comunicato Stampa del Partito Democratico di Seregno

AEB è la multiutility controllata dal Comune di Seregno che dal 1910 come azienda municipalizzata e dal 2003 come Gruppo AEB opera nel settore dei servizi di pubblica utilità: fornitura gas metano, ciclo idrico, energia elettrica, settore ambientale, ciclo rifiuti, illuminazione pubblica, farmacie, centro sportivo e altro.

E’ un’azienda pubblica SANA ed EFFICIENTE che VALE CENTINAIA di MILIONI di EURO e che ogni anno PRODUCE UTILI che le municipalità associate -Seregno sopra tutte- reinvestono nei propri comuni, a beneficio dei cittadini. È la CASSAFORTE DI TUTTI I SEREGNESI!

Ora Lega Nord e Forza Italia, a 6 mesi dal termine del mandato, vogliono aggregarla ad ACSM-Agam (altra multiutility partecipata dai comuni di Como e Monza, da a2a e da privati), ma col loro piano:
  • Seregno cederebbe il controllo della propria azienda senza la giusta contropartita, nonostante AEB valga più di ACSM-Agam (che peraltro è indebitata per oltre 100 milioni di euro);
  • Prima della fusione verrebbero scorporati i servizi in passivo (centro sportivo alla Porada e farmacie), che finiranno col gravare sul bilancio di Seregno (e sui portafogli dei seregnesi);
  • Si rischia una progressiva privatizzazione della nuova multiutility, e sono a rischio i dividendi (diversi milioni di euro ogni anno) che il Comune di Seregno percepisce dall’azienda;
  • È certa un’ulteriore delocalizzazione dei servizi (e certo sarà anche il giro di poltrone).
Secondo noi:
  • LA FUSIONE di AEB con ACSM-Agam È AUSPICABILE, MA NON A QUESTE CONDIZIONI !
  • QUESTO PROGETTO CONVIENE soprattutto AD ACSM-AGAM, MENTRE SEREGNO PERDE VALORE !
  • IL CONTROLLO della nuova società È CRUCIALE: NON LO SI PUÒ REGALARE O DAR VIA A POCO !
Inoltre il PROGETTO DI AGGREGAZIONE È ANCORA IN PARTE IGNOTO; L’ADVISOR INCARICATO (arbitro nel processo di fusione) RISULTA IN PALESE CONFLITTO DI INTERESSI, e noi DEL SINDACO E DELLA SUA GOVERNANCE NON CI FIDIAMO ! CITTADINI DI SEREGNO, NON FIDATEVI NEANCHE VOI !!!



Rinvio a dopo un ampio dibattito pubblico delle decisioni relative al progetto di fusione di AEB GELSIA e ACSM AGAM.

Mozione presentata da Giuseppina Minotti, capogruppo della FdS

Il Consiglio Comunale di Seregno
CONSIDERATO
  1. che il progetto di fusione tra le società AEB GELSIA e ACSM AGAM modifica radicalmente gli assetti proprietari di AEB GELSIA che da totalmente pubblici diventeranno a partecipazione privata;
  2. che si tratta di una modifica che tronca definitivamente con il percorso storico di AEB e le sue radici nella municipalizzata AMSP;
  3. che questo non era nei programmi elettorali di nessuna forza politica attualmente presente in Consiglio Comunale. Programmi sulla base dei quali il sindaco e gli attuali consiglieri sono stati eletti;
  4. che la popolazione, le forze sociali, le associazioni, le organizzazioni dei lavoratori non hanno avuto modo di intervenire in alcuna maniera;
  5. che non sono per niente chiare le prospettive a media ed a lunga scadenza ed anzi la stampa locale e nazionale già ipotizza successive altre fusioni;
  6. che non è state presa in seria considerazione la costituzione di una multiutility completamente pubblica nell'ambito territoriale della provincia di Monza e Brianza.
DISPONE
Che, prima di procedere a qualsivoglia deliberazione riguardante i cambiamenti societari di cui sopra, venga convocato al più presto un Consiglio Comunale aperto con all'ordine del giorno i progetti riguardanti il futuro dell'AEB - GELSIA.

FUSIONE GELSIA-AEB , ACSM - AGAM: SCELTA CIVICA DOMANDA AL SINDACO

del Gruppo Consiliare Scelta Civica

Il gruppo consiliare di Scelta Civica composta da Pietro Amati e Piergiorgio Borgonovo anche a nome dell'associazione " Ripartiamo " ha presentato durante il Consiglio Comunale di martedì una mozione in cui, con la premessa   che : " Una operazione di portata così straordinaria per il Comune di Seregno richiede che il Sindaco e i vertici delle società interessate riferiscano in  Consiglio Comunale, in modo completo e adeguato,  su scenari, indirizzi e sviluppi inerenti la possibile operazione societaria, ponendo alla discussione eventuali aspetti  critici." afferma che : " Non è condivisibile il modo opaco e affrettato con cui il primo cittadino sta gestendo  il ruolo di azionista di maggioranza della Società ..." e chiede che " Il Sindaco stesso si impegni a riferire con la massima trasparenza in merito alle seguenti questioni :
  • lo scenario competitivo in cui opera AEB ed il motivo della scelta di ACSM come potenziale partner per la fusione;
  • i vantaggi attesi per l’Amministrazione Comunale - sia qualitativi che  patrimoniali ed economici - ed i benefici per la Cittadinanza;
  • i criteri che hanno portato  il Comune di Seregno ad avallare la designazione di questi Advisors anziché altri e ad  accettare  che il coordinatore di progetto designato da Banca Profilo operi in conflitto di interessi;
  • una dichiarazione ufficiale sulla vicenda della supposta inconferibilità degli incarichi di Amministratore a 4 dei Consiglieri di AEB recentemente designati, come già individuato da qualche organo di informazione "
La richiesta di Scelta Civica  è motivata dal fatto di permettere  che il Consiglio Comunale abbia  il giusto tempo, prima della sottoscrizione di qualunque impegno da parte del Sindaco, per  valutare e discutere i vari aspetti di questa operazione e definire  i termini e le condizioni per una eventuale approvazione.

Risponderà il Sindaco a queste domande?

sabato 13 settembre 2014

Settimana europea della mobilità. Quali iniziative?


Riceviamo e pubblichiamo il seguente intervento di Giuseppina Minotti, capogruppo FdS di Seregno

Signor Sindaco,
tra il 16 ed il 22 Settembre si tiene la "Settimana europea sulla mobilità".
Il tema di quest'anno è "Our strets, our choice" e riguarda la qualità della vita delle nostre città connessa con la mobilità sostenibile.

I punti programmatici sono:
  • Sviluppare un piano di mobilità urbana sostenibile e adottare i principi di mobilità sostenibile come linea guida nella pianificazione urbana.
  • Limitare l'accesso a determinate zone di veicoli a motore, considerandole prioritarie per pedoni e ciclisti.
  • Costruire nuove infrastrutture per camminare e andare in bicicletta, tra cui piste ciclabili separate dal traffico, parchi e piazze pedonalizzate e parcheggi per biciclette.
  • Adottare misure per ridurre la velocità e il rumore del traffico.
  • Incentivare i dipendenti in edifici pubblici ad andare al lavoro a piedi o in bicicletta come esempio per il resto della città.
  • Fare campagne e sviluppare progetti per rendere gli abitanti e i turisti consapevoli di come percorrere la città a piedi o in bicicletta.
Non mi sembra che Seregno abbia aderito all'iniziativa di quest'anno ma sarebbe ottima cosa se si cominciasse da quest'anno una seria discussione sulla mobilità sostenibile assieme con le persone e le associazioni interessate magari proprio a partire dai punti elencati.

Vorrei sapere cosa ne pensa l'amministrazione e se è sua intenzione prendere qualche impegno al riguardo.

Giuseppina Minotti

Le iniziative in Brianza

Desio 
19-09-2014 Tappa SEM al Level Bar
Aperitivo per gli amanti delle 2 ruote. Esposizione di modelli d'epoca e modelli bizzarri e la partecipazione di amatori e pedalatori.
tel.: 3471017474
email: Sabrinam.chacon@gmail.com
Ritrovo: Level Bar ore 19
Iscrizione: Non prevista/nessuna limitazione
A cura di: Level Bar (Desio)

Monza 
21-09-2014 Raduno Nazionale Veicoli Elettrici
Raduno nazionale veicoli Elettrici .... ma aperto a tutti: possessori, curiosi, amici e detrattori!
tel.: 3929264609
email: selidori@gmail.com
sito: https://www.facebook.com/events/1507752556106396/
Ritrovo: ore 14
Iscrizione: Non prevista/nessuna limitazione
A cura di: Greenmobility / Iper

giovedì 10 luglio 2014

Seregno: i tagli indiscriminati dell'erba nei parchi sono proprio necessari?

Prima e...
... dopo il taglio dell'erba.
Riceviamo e pubblichiamo la seguente interpellaza di Giuseppina Minotti, capogruppo della Fds di Seregno.

Signor sindaco,
ho scattato due immagini dei prati del parco 2 Giugno che mostrano la situazione prima e dopo il taglio dell'erba. Nella prima si vede una bellissima distesa di fiori gialli che nella seconda sono spariti.

Con questa interpellanza volevo sollevare il problema degli interventi sul verde, quando ci sono, fatti in modo "burocratico" e senza tener conto delle condizioni locali e temporali. Così succede che si taglino tutti i prati o nessuno mentre sarebbe buona norma procedere in modo selettivo anche allo scopo di preservare un minimo di habitat per la piccola fauna ed anche per ragioni estetiche.

Vorrei sapere se questo problema è in qualche modo considerato da parte degli uffici competenti e come si pensa di comportarsi in futuro.

Giuseppina Minotti
(capogruppo della FdS)

sabato 21 dicembre 2013

Seregno: nuovo PGT, vecchie logiche


di Giuseppina Minotti, Capogruppo FDS - Consiglio Comunale di Seregno

Il Piano di Governo del Territorio del comune di Seregno è stato finalmente adottato da Lega Nord e Forza Italia. L'iter di questo piano, in iziato nel 2004, ovvero 9 anni orsono, sembra vanti il record lombardo per la durata.

Si dirà: visto il tempo impiegato (ed i 600.000 euro spesi) sarà di sicuro un buon piano. Niente di tutto questo: il PGT è da considerare negativamente sia per le cose contenute che per quelle non contenute, sia per il detto che per il non detto, sia per la procedura istituzi onale che per quella sociale.

La procedura.

Il PGT di Seregno era già pronto a metà 2010 ma, a seguito di contrasti interni alla maggioranza, non del tutto chiariti e che portarono all'estromissione di Gavazzi, la bozza venne ritirata e ne venne prodotta un'altra nel 2012 (e anche questa costò le dimissioni di sei consiglieri della Lega Nord per sospetti circa l'area Effebiquattro) ed un'altra ancora, dopo un rimpasto di maggioranza, nel 2013.

In una città normale sarebbe bastato questo per rassegnare le dim issioni e procedere a nuove elezioni ma siamo a Seregno...

Pur essendo state elaborate diverse versioni del PGT l'amministrazione non ha ritenuto suo dovere riaprire i termini per raccogliere le istanze di cittadini, associazioni e organizzazioni sindacali, imprenditoriali e di categoria che dunque ora hanno solo lo strumento delle osservazioni. Il piano nasce dunque già vecchio e non tiene conto delle condizioni mutate: c'è una crisi sociale ed economica ma nel PGT non ce ne è t raccia.

I contenuti.

Seregno è la seconda città della Brianza per abitanti e per importanza economica ma il PGT si limita a registrare lo stato di fatto senza proporre alcunché di innovativo.

Certo, il PGT consente di costruire abitazioni come sempre, ma non certo per rispondere alla crescente domanda di case popolari (oltre 300 famiglie) e destinate in larga parte ad incrementare l'invenduto (almeno 1000 appartamenti vuoti a Seregno!).

Quasi nulla per incoraggiare lo sviluppo di attività professionali, commerciali ed artigianali a basso consumo di superficie e destinate ai giovani. Questo si sarebbe dovuto prevedere nelle aree di trasformazione che invece ospiteranno per lo più appartamenti.

Grave è stato prevedere una zona a capannoni (quando non c'era alcuna richiesta) al confine con Albiate rovinando per sempre la possibilità di un corridoio ecologico.

Nemmeno l'impianto urbanistico è condivisibile: non c'è alcuna attenzione alla specificità dei quartieri ed al loro collegamento col centro (specie S. Carlo e S. Ambrogio che si troveranno assediati dalla Pedemontana), poco o nulla per quanto riguarda la mobilità dolce e la rete ciclopedonale, assente qualsiasi proposta che comprenda i comun i vicini.

Che fare?

Subito dopo le feste faremo incontri con le associazioni, a partire da quelle che hanno (nel lontano 2006) presentato le istanze, e con loro valuteremo il PGT e la possibilità di presentazione di osservazioni.

Per quanto riguarda i partiti di opposizione, dentro e fuori il Consigli o Comunale, verificheremo se esiste un atteggiamento comune circa il futuro urbanistico e socio-economico di Seregno e la possibilità di creare uno schieramento in grado di sconfiggere il centro destra e cambiare Seregno come del resto auspichiamo da sempre.

sabato 21 settembre 2013

Seregno: una nuova costruzione incombe sull'area del parcheggio del mercato. Gravemente compromesso un filare di tigli. Aperto un nuovo passaggio. Come si spiega?


Riceviamo e pubblichiamo la seguente interpellaza di Giuseppina Minotti, capogruppo della Fds di Seregno

Signor sindaco,
 al posto di una fabbrica è stata costruita una palazzina di quattro piani tra la via allo Stadio e l'area a parcheggio di via f.lli Bandiera. Gli ingressi (pedonale e veicolare) di questa palazzina danno sull'area del parcheggio. Per costruire la recinzione e gli ingressi sono stati abbattuti quattro tigli del filare di 14 già presente. Il tutto è documentato dalle fotografie allegate (vedi immagini pubblicate sotto il titolo).

Al di la delle mie considerazioni negative circa l'eccessivo carico abitativo e di funzioni che in generale questo genere di trasformazioni urbanistiche comporta, vorrei capire come sia stato possibile, nello specifico, realizzare le opere in questione senza tener conto che:
·    tutta l'area tra via Stefano a via Bandiera, a norma del PRG vigente, è compresa nel CRU 20;
·    la bozza protocollata del PGT fa riferimento al predetto PRG;
·    il PRG prevede sul lato in questione un percorso ciclopedonale;
·    tutta l'area del parcheggio non aveva, fino ad ora, alcun tipo di passaggio eccetto quello su via Bandiera;
·    l'apertura dei passaggi in questione comporta una servitù di passaggio (che prima non c'era) e che è destinata ad essere un pesantissimo vincolo (voluto?) a qualunque progettazione futura.


Chiedo dunque che l'Amministrazione chiarisca come sia potuto accadere quanto descritto, quando è stata concessa l'autorizzazione al passaggio e con quali motivazioni e soprattutto il ruolo di AEB che mi risulta essere proprietaria dell'area in questione.

Giuseppina Minotti, capogruppo della FdS

venerdì 6 settembre 2013

Desio, 22 settembre 2013: No al cemento, no all’asfalto, no a Pedemontana!


Riceviamo e pubblichiamo

No Pedemontana
Il partito della Rifondazione Comunista-Federazione di Monza e Brianza aderisce ed invita i cittadini brianzoli a partecipare, il 22 settembre a Desio dalle ore 15:00, alla grande manifestazione contro la Pedemontana e le opere inutili (e dannose).
 

A distanza di un anno dalla prima grande manifestazione No Ped ci troviamo a riaffermare l’inutilità e i danni di un progetto che si materializza in un'autostrada di circa 157 km. che dovrebbe collegare gli aeroporti di Malpensa e di Orio al Serio.
Una striscia di cemento e asfalto, dal costo di 5 miliardi di euro, che occuperà, consumandolo, circa 12 km2 del già cementificato territorio brianzolo.
  • Questa opera devasterà parte dei 5 parchi sovra comunali producendo ulteriore danno nel danno.
  • Il traffico generato sarà causa di ulteriore inquinamento vanificando gli sforzi, che molti comuni stanno facendo, per la viabilità leggerà e sostenibile.
  • Come tutte le grandi opere c'è il rischio concreto che siano portatrici di malaffare e di infiltrazioni mafiose.
70 anni di cementificazione che hanno sconvolto il nostro territorio e hanno fatto della Brianza la seconda provincia dopo Napoli come densità di popolazione e la ventunesima su 110 come popolazione.Con un trasporto pubblico e le linee ferroviarie ferme al 1800 e con uno sviluppo ferroviario capace di offrire un numero di chilometri irrisorio (stimato pari a 292 km) rispetto al totale di strade comunali- provinciali- nazionali e autostrade che si articolano nella Brianza. (stimato pari a 3.528 km).

OPPORSI NON E' SOLO UN FATTO DI CIVILTA' MA SIGNIFICA LOTTARE PER UN MODELLO SVILUPPO ALTERNATIVO CHE STIMOLI L'USO DEL MEZZO PUBBLICO E DELLA FERROVIA.

Bisogna cioè intensificare le opere di connessione della Brianza al nord Milano (MM1 – MM2 e MM5) e riprendere il cosiddetto “protocollo del ferro” e lì investire. Ad esempio ripristinare senza ulteriori indugi (e minacce di non realizzare l'opera da parte di EXPO 2015) la metrotranvia Milano-Limbiate e la Milano–Seregno e disporre per i pendolari materiale rotabile decente, con maggiori frequenze ed in orario.

I 5 Miliardi di euro previsti quale costo per l’opera siano risparmiati e destinati alla grave crisi occupazionale che attanaglia la Brianza con attenzione particolare verso gli esodati, i disoccupati giovani e meno giovani, lo stato delle nostre scuole pubbliche, le politiche abitative e un modello di sviluppo capace di rispettare l’ambiente.

Rifondazione Comunista è presente nel territorio brianzolo al fianco dei cittadini che lottano e non si rassegnano alla Pedemontana, ai lavori della TEM e di quanti si stanno mobilitando per chiedere l’interramento della RHO–MONZA.

Per questi validissimi motivi saremo a Desio il 22 Settembre

Rifondazione Comunista (Monza e Brianza)
www.brianzapopolare.it

mercoledì 28 agosto 2013

La Metrotranvia Milano-Seregno scippata da Expo 2015?

Il percorso della metrotramvia nel Comune di Seregno
 Riceviamo e pubblichiamo

Signor Sindaco,

come al solito le decisioni importanti vengono anticipate dalla stampa nella più completa disinformazione del Consiglio Comunale. Così vengo a sapere che Antonio Acerbo, che ricopre le funzioni di garanzia e controllo dell’andamento delle opere essenziali e delle opere connesse ad Expo 2015, comunica, attraverso la stampa locale (Il Cittadino di Sabato 24 Agosto 2013), la decisione di bloccare la Metrotranvia Milano - Seregno all'altezza di Paderno».

Così Expo 2015, per bocca di un suo rappresentante autorevole, butta a mare un'opera attesa da anni che è il risultato della partecipazione degli enti locali interessati al tracciato, che è quasi interamente finanziata e che è ormai nella fase della progettazione esecutiva (a Novembre ci sarà la presentazione ai comuni del progetto esecutivo).

Il pretesto è una sua inutilità (secondo Acerbo la Metrotranvia addirittura "ruberebbe terreno all'agricoltura") la motivazione reale è invece, secondo il mio parere, la necessità di dirottare quanto più denaro possibile verso Expo 2015 anche a discapito di opere di importanza strategica per il nostro territorio.

In conclusione chiedo quali iniziative intenda intraprendere l'Amministrazione Comunale, anche contattando gli altri comuni interessati, per contrastare le intenzioni di Expo 2015.

Giuseppina Minotti, capogruppo della FdS di Seregno


Leggi anche:
- Il percorso della Metrotramvia a Seregno
- Metrotramvia a Seregno: un intervento invasivo 
- Metrotramvia: "Che fine farà il filare di platani davanti all'ospedale di Desio?"

domenica 21 aprile 2013

Che fine ha fatto la casa dell'acqua a Seregno?

Casa dell'acqua - Viganò Brianza

La vicenda della casa dell'acqua a Seregno è abbastanza vecchia. Risale infatti al 2008 una interpellanza della consigliera Giuseppina Minotti che, facendo propria una proposta di Adiconsum Brianza, chiedeva all'amministrazione comunale  se non avesse intenzione di installare anche a Seregno una casa dell'acqua.

L'allora assessore alle politiche ambientali Alioli rispondeva che aveva "attivato già da alcuni mesi un percorso con Brianza Acque e Università di Pavia”.

Da allora un lungo silenzio fin quando, nell'aprile 2012, il Comune di Seregno chiede all'ATO MB di partecipare alla selezione per la realizzazione delle case dell'acqua dei Comuni della Provincia di MB (leggi qui).

Nel giugno 2012, su questo blog appare un intervento di Christian Brambilla, nostro lettore e collaboratore,  che chiede lumi sulla vicenda. L'assessore Sambruni risponde prontamente (leggi qui) dichiarando che "la casetta dell'acqua non è caduta nel dimenticatoio" e anzi ne conferma, a breve, la realizzazione.

Nel settembre 2012, in seguito alla pubblicazione sul sito di Brianzacque di un bando di gara sull'affidamento in concessione della fornitura e gestione di case dell’acqua,  il Comitato Beni Comuni MB prende una  posizione critica sull'affare delle case dell'acqua in Brianza (leggi qui).

La consigliera Giuseppina Minotti propone quindi una nuova interpellanza (leggi qui) dal titolo emblematico: "Casa dell'acqua: pubblica o privatizzata?", chiedendo quali siano le intenzioni dell'amministrazione seregnese al riguardo.

Anche se l'interpellanza risulta a tutt'oggi inevasa siamo in grado di aggiornare i nostri lettori sulla vicenda.

Il giorno 6 febbraio 2013 l'ATO MB scrive ai sindaci vincitori del bando (tra cui quello di Seregno) informandoli che in seguito al bando promosso dall'ATO MB "da un'analisi effettuata da BA (Brianzacque) emerge che tale progetto richiede l'impegno di ingenti risorse finanziarie per ciò che concerne la gestione delle casette. BA quindi propone di appaltare la realizzazione e la gestione delle stesse ad un soggetto privato per un totale di 6 anni con restituzione successiva del bene. Il soggetto privato scelto mediante gara avrà il compito di costruire 13 casette dell'acqua, una per ogni comune che aveva partecipato al suddetto bando e di gestirle completamente."



Tale procedura, evidentemente, risulta dubbia anche all'ATO che, nella stessa e-mail, afferma: "Tuttavia affidare ad un soggetto privato la costruzione e la gestione delle casette potrebbe provocare critiche e contestazioni da parte dei comitati per l'acqua pubblica" ed invita i sindaci a "mostrarmi eventuali osservazioni sul percorso."

Prontamente arriva la risposta del Comune di Seregno: "Non condividiamo ... la vostra proposta di affidare la realizzazione e la gestione della casa dell'acqua ad una ditta privata che introiterebbe i proventi della vendita dell'acqua per sei anni e che al termine della concessione potrebbe smantellare il manufatto, dopo che lo stesso è stato ampiamente pagato dai cittadini con l'acquisto dell'acqua." L'assessore Sambruni, firmatario della lettera, prosegue invitando l'ATO a "rivedere la proposta affinché la gestione delle case dell'acqua che verranno installate nei diversi comuni siano gestiti direttamente da una società pubblica e non da una società privata. In caso contrario l'Amministrazione si riserva la facoltà di rinunciare al Vostro contributo e di procedere autonomamente alla realizzazione della casa dell'acqua."

A questa lettera, datata 15 febbraio 2013, fanno seguito ulteriori 2 solleciti (15 e 26 marzo 2013) del Comune di Seregno per invitare l'ATO a dare una risposta, sinora non pervenuta, in modo da poter anche evadere l'interpellanza della consigliera Minotti.

sabato 20 aprile 2013

Parking Brianza Centrale


Riceviamo e pubblichiamo la seguente interpellanza di Giuseppina Minotti, capogruppo FdS di Seregno

Le guardie ecologiche possono parcheggiare dove vogliono nei parchi?

Signor Sindaco, le allego due fotografie scattate il giorno della 100 chilometri presso la palazzina che avrebbe dovuto essere destinata ai servizi ambientali.


Non credo ci sia la necessità di aggiungere commenti. Vorrei solo sapere se anche l'Amministrazione è d'accordo col fatto che le guardie ecologiche dovrebbero dare il buon esempio e parcheggiare dove lo fanno i comuni mortali.

Distinti saluti
Giuseppina Minotti
(capogruppo della FdS)

Aggionamento 8 giugno 2013

Di seguito la risposta all'interpellanza formulata dall'Amministrazione Comunale

Seregno: manutenzione del verde o potature selvagge?

 

Riceviamo e pubblichiamo la seguente interpellanza di Giuseppina Minotti, capogruppo FdS di Seregno 

Signor Sindaco, ho più volte chiesto che si programmasse e procedesse alla manutenzione del verde pubblico allo scopo di mantenerlo in buona salute ed evitare interventi successivi molto più onerosi.
Probabilmente era meglio se me ne fossi stata zitta.
In quest'ultimo anno non c'è mai stata una volta in cui gli interventi siano stati nella direzione da me auspicata ed anche da parte di molti frequentatori del parco. Il commento più diffuso, non proprio di approvazione, era: "ma sa in dre a fa cusè?".
L'ultima è la potatura (termine che ritengo quantomeno improprio) dei carpini presso via Alessandria.
  
Come si può vedere dalle immagini i carpini sono stati più che dimezzati in altezza ovvero "capitozzati" deturpando irrimediabilmente il filare specie nella zona Nord. Pare che i motivi siano che i rami entravano nella proprietà della villa (zona Est) e impedivano la visione (zona Nord).
Al primo motivo si poteva porre rimedio sfrondando i rami verso la recinzione mentre nel secondo caso invece non si doveva assolutamente dar corso alla richiesta anche perché il filare di carpini si trova a circa 6 metri dalla recinzione e nessun carpino ha una chioma di 6 metri di raggio.
Vorrei perciò sapere le argomentazione dell'Amministrazione.

Distinti saluti
Giuseppina Minotti
(capogruppo della FdS)

mercoledì 20 marzo 2013

Edilizia sostenibile in Italia: 1.003 regolamenti edilizi virtuosi, e Seregno?


Riceviamo da Giuseppina Minotti (capogruppo FdS di Seregno) e volentieri pubblichiamo la seguente interpellanza:

Signor Sindaco,
ho letto un rapporto della Legambiente dal titolo “Per uscire dalla crisi si punti sulla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio” riguardante il numero crescente, ora ben 1003, di Comuni italiani che hanno modificato i propri regolamenti edilizi per inserire nuovi criteri e obiettivi energetico - ambientali in modo da migliorare le prestazioni delle abitazioni e la qualità del costruito, anticipando e andando oltre la normativa in vigore.

Tralascio considerazioni più complete che si possono trovare sul sito della Legambiente (www.legambiente.it). Mi limito ai numeri e parametri del Rapporto ONRE (Osservatorio Nazionale sui Regolamenti Edilizi) 2013:
  • Isolamento termico: è tra i punti fondamentali da affrontare per il contenimento dei consumi energetici delle abitazioni ed è un parametro trattato da almeno un Comune per Regione. Sono 782 quelli che prevedono obblighi sull’isolamento termico degli edifici.
  • Tetti verdi: anche il ricorso a tetti verdi inizia ad essere inserito nei Regolamenti Edilizi proprio per migliorare l’isolamento termico degli edifici. In 328 Comuni per le nuove edificazioni è incentivata e promossa la realizzazione di parte della copertura con “tetti giardino” per un miglior isolamento termico.
  • Serramenti: per quanto riguarda i serramenti ad alta efficienza l’argomento viene affrontato in 439 Comuni, dei quali 386 obbligano a rispettare specifici parametri di trasmittanza, 64 incentivano miglioramenti nelle prestazioni.
  • Isolamento acustico: 303 Comuni hanno deciso di affrontare l’argomento del corretto isolamento acustico negli edifici. Di questi, 220 prevedono un limite preciso alle emissioni acustiche da rispettare, 45 prevedono incentivi qualora si raggiungano livelli di isolamento acustico particolarmente elevati.
  • Orientamento e schermatura degli edifici: sono 475 i Comuni che nei loro regolamenti affrontano il tema dell’orientamento e/o ombreggiatura delle superfici vetrate. In 324 Comuni i due requisiti sono obbligatori.
  • Permeabilità dei suoli ed effetto isola di calore: sono 212 i Comuni che trattano la permeabilità dei suoli nei loro Regolamenti Edilizi, punto fondamentale per impedire l’incremento delle temperature nella aree urbane, noto come effetto “isola di calore”, e di conseguenza per evitare un sempre crescente bisogno di impianti di climatizzazione nei mesi estivi.
  • Materiali da costruzione locali e riciclabili: 446 sono i Comuni i cui regolamenti edilizi prendono in considerazione l’origine dei materiali e l’energia impiegata per la loro produzione. In 50 vengono proposti incentivi per realizzare edifici con materiali naturali e riciclati.
  • Utilizzo fonti rinnovabili: risultati particolarmente importanti sono quelli raggiunti dalle energie rinnovabili. Infatti, in ben 856 Comuni italiani si parla dell’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici. Di questi sono 638 quelli dove vige l’obbligo di installazione del fotovoltaico e 613 per il solare termico.
  • Risparmio idrico: Sono 570 i Comuni che inseriscono il tema del risparmio idrico nei propri Regolamenti Edilizi, di cui 505 prevedono l’obbligo, 15 incentivi ed i restanti 50 fanno semplice promozione.
  • Recupero acque meteoriche: Il tema del recupero delle acque piovane, per la manutenzione delle aree verdi e per gli autolavaggi, è presente in 556 Comuni, in 449 di questi è un requisito obbligatorio.
  • Recupero acque grigie: questo tema è presente in 199 Regolamenti ed in 39 se ne fa un requisito cogente sia nel caso di nuova costruzione sia in quello di ristrutturazioni importanti.
  • Pompe di calore e caldaie a condensazione: Sono 22 i Comuni in cui si obbliga l’installazione di pompe di calore (in alternativa alle fonti rinnovabili) in 165 si fa promozione, mentre in 17 Comuni sono previsti incentivi.
  • Contabilizzazione individuale del calore: sono 251 i Comuni che si occupano della contabilizzazione individuale del calore con impianto centralizzato di produzione. Tra questi, sono 208 quelli che ne fanno un requisito cogente per i nuovi edifici o in caso di nuova installazione del sistema di produzione di calore.
  • Ventilazione meccanica: L’adozione di sistemi di ventilazione meccanica controllata è prevista in 345 Comuni. L’obbligo è presente in 105 Regolamenti Edilizi, mentre in 30 casi il requisito è incentivato.
  • Teleriscaldamento: In 200 Comuni viene espressamente richiesto nei Regolamenti Edilizi di utilizzare la rete di teleriscaldamento qualora presente ad una distanza inferiore ai 1.000 metri. In 9 Comuni sono previsti incentivi.
  • Certificazione energetica: 441 Comuni sottolineano nel proprio Regolamento l’obbligatorietà della certificazione energetica per gli edifici. Sono 38 quelli che prescrivono per i nuovi edifici e le ristrutturazioni l’obbligo di raggiungere almeno la classe B. Sono in tutto 84 i Comuni che incentivano poi i “salti” di classe energetica, ossia il passaggio delle prestazioni energetico - ambientali degli edifici da una classe più bassa ad una più efficiente.
Mi sembra che gli spunti forniti siano molto interessanti ed anche facilmente applicabili tenendo conto che spesso, visto l'alto numero di comuni interessati, si è superata la fase sperimentale e pionieristica.

Non so se Seregno sia stata in qualche modo interessata da questa indagine che tuttavia mi fornisce una buona occasione per chiederle, signor sindaco, di fare il punto, relativamente alle problematiche citate, sulla situazione attuale di Seregno e sulle intenzioni dell'amministrazione anche tenendo conto della prevista, e spero imminente, discussione del PGT.

Distinti saluti
Giuseppina Minotti, capogruppo della FdS


domenica 16 dicembre 2012

Censimento sul cemento a Seregno: smentiamo l'assessore Mazza

Seregno - In giallo gli spazi aperti, in blu i cambiamenti 1999-2008 
Lo scorso mese di novembre abbiamo pubblicato su questo blog il testo dell'interpellanza (leggi qui) presentata dalla consigliera comunale Giusi Minotti (FdS) che sollecitava il comune a dare risposta al "censimento sul cemento" organizzato dal Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio.

L'assessore Mazza ha risposto che non ne sapeva nulla in quanto "da una ricerca effettuata (...) non risulta pervenuta alcuna richiesta di dati relativa al censimento promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per la Terra".

L'affermazione è facilmente smentibile: infatti la richiesta di rispondere al censimento e i vari solleciti sono stati spediti dal Forum al Comune di Seregno utilizzando la posta elettronica certificata (PEC).

Storico delle e-mail certificate inviate al Comune di Seregno
Ricevuta di una delle PEC inviate al Comune di Seregno
Assessore Mazza, non sappiamo se tale errore sia voluto o dovuto a superficialità, incapacità o quant'altro; in ogni caso dimostra la sua insensibilità al tema del consumo di suolo, in una delle città più cementificate della provincia più cementificata d'Italia.

venerdì 16 novembre 2012

Perché il comune di Seregno non ha risposto al censimento del cemento?


Riceviamo e pubblichiamo 
di Giuseppina Minotti, capogruppo della FdS

Interpellanza a risposta scritta avente per oggetto: Perché il comune di Seregno non ha risposto all'inchiesta denominata "Salviamo il Paesaggio e difendiamo i Territori"?

Signor sindaco,
il 7 Marzo di quest'anno lei ha ricevuto una richiesta di dati relativi ad un censimento, promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e per il Paesaggio, per mettere in luce quante abitazioni e quanti edifici produttivi siano già costruiti ma non utilizzati, vuoti, sfitti.
I quesiti sono stati elaborati da un gruppo di oltre 150 persone (tra cui amministratori locali, architetti, urbanisti, professionisti del settore) e recapitati a tutti gli 8.101 Comuni italiani, richiedendone la compilazione entro 6 mesi.
Secondo il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e per il Paesaggio "E’ la precisa proposta di un metodo di pianificazione, che andrebbe adottato con immediatezza per scongiurare ciò che sta purtroppo accadendo, ovvero che i piani urbanistici siano realizzati lontano dai bisogni effettivi delle comunità locali e prevedano nuovo consumo di suolo nonostante l’ampia disponibilità edilizia già esistente".
Non avendo ricevuto alcuna risposta il Forum ha inviato due solleciti: il 15 Giugno ed il 15 Settembre di quest'anno, senza alcun riscontro.
Non comprendo i motivi di questo comportamento e perciò le chiedo:
1. Se i dati in questione sono in possesso dell'amministrazione.
2. Se sono in possesso, quali siano i motivi della mancata risposta al Forum.
3. Se non sono in possesso, come sia stato possibile redarre la bozza di PGT.

Mozione avente per oggetto: Adesione al censimento nazionale sugli edifici vuoti e fatiscenti promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e per il Paesaggio.

Il Consiglio Comunale di Seregno
Premesso
Che un’attenta pianificazione territoriale deve prevedere un’oculata gestione del territorio intesa come Bene Comune da tutelare per l’interesse generale;
Che un’amministrazione lungimirante e consapevole deve poter governare il proprio Comune svincolata da interessi particolari e da pressioni speculative di singoli;
Che un’accorta amministrazione deve rispondere alle esigenze dei suoi cittadini garantendo loro il benvivere e la sicurezza;
Visto
Che, sempre di più, fenomeni naturali di grandi intensità si manifestano nel territorio italiano con conseguenze devastanti sia fisiche, materiali e psicologiche dei cittadini;
Che, spesso, nuove costruzioni non vengono occupate né per lavoro, né per residenze, con la conseguenza di nuovi volumi che occupano inutilmente spazi;
Che molti edifici sono completamente abbandonati e fatiscenti;
Che da vari decenni la politica urbanistica adottata dalle diverse amministrazioni ha comportato un’eccessiva “frenesia edificatoria” volta spesso alla realizzazione dell’edificato indipendentemente dalle reali necessità e bisogni della comunità o dalla qualità, o dalla sicurezza idrogeologica, compromettendo il paesaggio, il benvivere e la sicurezza stessa delle persone;
Che oggi vi è sempre maggior necessità di edilizia sociale pubblica e che molti degli edifici vuoti potrebbero essere destinati a tale scopo;
Considerato
Che edifici vuoti sono sinonimo di mancanza di corretta pianificazione;
Che edifici fatiscenti sono indice di un territorio mal gestito;
Che è necessario ridurre il consumo di territorio, riqualificare l’esistente, recuperare gli edifici vuoti;
Che è necessario mettere in sicurezza il territorio;
Preso atto
Che il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e per il Paesaggio ha avviato la campagna nazionale “Salviamo il Paesaggio e difendiamo i Territori”, che ha l’obiettivo di ridurre il consumo di territorio attraverso un’oculata gestione dello stesso;
Che tale campagna propone, tra le altre cose, di effettuare un censimento mirato da avviarsi su tutto il territorio italiano, tramite un modello che i singoli Comuni dovrebbero compilare, come da scheda allegata;
Condividendone
gli intenti e consapevoli della necessità di intervenire su un territorio già fortemente danneggiato;
Impegna Sindaco e Giunta
A intraprendere il censimento summenzionato, come da scheda allegata, entro un mese dall’approvazione di tale mozione e terminarlo entro 6 mesi dall’inizio.

venerdì 19 ottobre 2012

Parco Brianza Centrale. Vietato l’ingresso ad uccelli ed altri animali


L'interpellanza presentata dalla consigliera comunale Giusi Minotti (capogruppo FdS) in merito al capanno da caccia posto all'interno del Parco Brianza Centrale (leggi qui) ha ricevuto in questi giorni la risposta da parte del Sindaco e dell'assessore Sambruni.

Dalla risposta, molto scarna, che riprende una nota del Direttore del Settore caccia e pesca della Provincia MB si apprende che: "L'appostamento fisso di caccia a Seregno frazione Meredo è regolarmente autorizzato con atto dirigenziale scadente il 11-09-2022. Inoltre, si informa che non è prevista la possibilità di inibire l'attività venatoria nei PLIS come prescritto dalla L. 157/92, L.R. 26/93 e dal P.F.V. vigente"

SCHEDA

Regole relative agli appostamenti fissi per la caccia

L’appostamento fisso non può essere collocato a distanza inferiore di:
• metri 400 dai confini delle oasi di protezione, delle zone di ripopolamento e cattura nonché dei parchi nazionali e riserve naturali;
• metri 200 da altro appostamento fisso preesistente;
• metri 100 da immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro;
• metri 50 da vie di comunicazione ferroviaria e da strade carrozzabili, eccettuate le strade poderali ed interpoderali;

L'appostamento fisso:
• non può essere ricavato da immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro;
• non può sparare da distanza inferiore a 150 metri in direzione di immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro, di vie di comunicazione ferroviaria e di strade carrozzabili, eccettuate quelle poderali ed interpoderali;
• non può essere collocato in un fondo rustico chiuso da muro o da rete metallica o da altra effettiva chiusura di altezza non inferiore a metri 1,20 o da corsi o da specchi d’acqua perenni il cui letto abbia profondità di almeno 1,50 e la larghezza di almeno 3 metri;
(...)
Il proprietario del fondo deve sottoscrivere il consenso all'occupazione decennale stabile del terreno di proprietà o di affitto.

venerdì 14 settembre 2012

Il capanno da caccia nel Parco Brianza Centrale


Riceviamo dalla consigliera Giuseppina Minotti la sottostante interpellanza riguardante la presenza di un capanno da caccia all'interno del Plis Brianza Centrale. Aggiungiamo solo che recentemente le associazioni ambientaliste hanno lanciato un appello per sospendere la caccia in quanto, quest'anno, sarebbe particolarmente devastante sulla fauna già stremata da una gravosa siccità.

Capanno da caccia: ovvero come vietare l’ingresso al parco ad uccelli ed altri animali.

Signor sindaco,

il 5 settembre 2012, alle ore 10 am, in via alla Porada tra Seregno e Cabiate (poco prima dell'Eurospin) mio marito ha visto uno scoiattolo comune (rigorosamente autoctono, non si sa mai) attraversare la strada da Est a Ovest. E’ sembrato un buon segno.

Ieri invece vengo informata che è stato riattivato un capanno da caccia in zona Meredo ovvero all’interno del PLIS con relativa pulizia del bosco di robinie al fine di garantire la massima visibilità degli sventurati uccelli che decidessero di transitare da quelle parti.


Come si può vedere dalle fotografie, il capanno è a 100 metri dal nuovo sentiero ecologico ed il sentiero che si dirama verso nord è nel suo campo di tiro.

A parte l’evidente contraddizione tra la caccia ed il parco (peraltro già evidenziata a suo tempo quando venne concesso all’associazione cacciatori un locale del Centro Servizi Ambientali) si aggiunge il fatto che esiste un pericolo anche per le persone che frequentano numerose i predetti sentieri.

Chiedo che l’Amministrazione precisi quali siano le sue intenzioni circa il problema sollevato.

Giuseppina Minotti, capogruppo della FdS

venerdì 7 settembre 2012

Casa dell’acqua a Seregno: pubblica o privatizzata?


Riceviamo e pubblichiamo

Interpellanza a risposta scritta avente per oggetto: Casa dell’acqua: pubblica o privatizzata?

Signor sindaco, dopo diversi anni dalle richieste del nostro gruppo consigliare, pare che finalmente verrà realizzata la prima “Casa dell’acqua” a Seregno. Tale realizzazione, come altre in altri comuni della Brianza, è affidata a Brianzacque. Naturalmente c’è di che essere contenti di questo.

Sorgono tuttavia diversi dubbi circa il modello gestionale di questa realizzazione che, di fatto, invece di essere pubblica risulterebbe completamente privatizzata come si può evincere dai due documenti che allego.

In sostanza non si comprende come Brianzacque, in qualità di erogatore, possa decidere autonomamente le modalità degli investimenti e addirittura stabilire la natura delle concessioni, senza che i gestori del patrimonio programmino gli investimenti e si assicurino del mantenimento in house. A questo punto c'è il fondato sospetto che si voglia in questo modo iniziare a spezzettare il servizio idrico a cominciare dalle parti più qualificanti.

Chiedo pertanto che l’Amministrazione chiarisca le sue intenzioni anche alla luce della documentazione allegata.

Giuseppina Minotti
(capogruppo della FdS)

Per leggere l'interpellanza e la documentazione allegata in formato pdf cliccare qui.

Aggiornamento 8 giugno 2013 

Di seguito pubblichiamo la risposta rilasciata dall'Assessore Sambrun.