domenica 31 dicembre 2017

3 gennaio 2018: 73° anniversario dell'eccidio di Valaperta di Casatenovo (LC)


Valaperta è una piccola frazione di Casatenovo, sulle prime colline della Brianza Lecchese.

Tra la fine di ottobre del 1944 e la metà di gennaio del 1945, vi si svolge una delle vicende più efferate del fascismo morente, nota come “l’eccidio di Valaperta".

A seguito di uno scontro a fuoco con una pattuglia partigiana, resta ucciso un milite della GNR (Guardia Nazionale Repubblicana) di Casatenovo. Ciò provoca una immediata rappresaglia fascista nei confronti della popolazione, le stalle vengono date alle fiamme, le bestie muoiono, le case vengono saccheggiate e gli abitanti dispersi. Qualche mese dopo, il 3 gennaio 1945, quattro partigiani della zona, incolpati della morte del milite, vengono fucilati, senza processo, alle porte del paese: il plotone di esecuzione è agli ordini dell’Ing. Emilio Formigoni, comandate della Brigate Nere locali.


Altri due partigiani, della 55ª Brigata Rosselli, considerati coinvolti nei fatti, vengono catturati e fucilati ad Eupilio, il 13 gennaio 1945.

L’eccidio di Valaperta viene commemorato ogni anno, su iniziativa delle Amministrazioni Comunali di Arcore, Bellano, Biassono, Casatenovo, Lomagna, e Missaglia, con la partecipazione dell’Anpi.

giovedì 28 dicembre 2017

Variazione dello skyline tra Desio e Seregno, all'ombra della Molinara e dell'ex Autobianchi



Buon Anno! Il primo del Grande Parco Regionale delle Groane e della Brughiera

di Gianni del Pero, Comitato per il Parco Regionale della Brughiera e WWF Lombardia

Ritorniamo alla seduta del Consiglio regionale della Lombardia dello scorso 21 dicembre e rivediamo (e riascoltiamo) l'intera discussione relativa al PDL 372 "modifiche e integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 (testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi). Ampliamento dei confini del Parco regionale delle Groane e accorpamento della riserva naturale Fontana del Guercio e del Parco locale di interesse sovracomunale (plis) della Brughiera Briantea". E il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera c'è stato per tutto il tempo, del resto era lì ad aspettare da 34 anni cosa volete che siano altre 9 ore in Consiglio Regionale?

Da 98'54" il relatore del PDL Lino Fossati
Da 105'11" l'intervento di Laura Barzaghi
Da 110'19" l'intervento di Luca Gaffuri
Da 118'21" l'intervento dell'assessore regionale all'ambiente, energia e sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi che ha definito l'iter dell'accorpamento Groane-Brughiera Briantea "la direzione giusta da seguire".
Da 122'17" la votazione finale.

http://www.mediatecaconsiglio.lombardia.it/mediafiles/view/5418/2

Grazie ed auguri a Laura Barzaghi, Luca Gaffuri, Gianmarco Corbetta, Claudia Terzi, Roberto della Rovere, Luca Frezzini, al Parco delle Groane, al Parco della Brughiera, al Comitato per il Parco Regionale della Brughiera che con il WWF Insubria (ex WWF Groane) ed il Gruppo Naturalistico della Brianza aspettava questo momento dal 1983!!!

Va beh, auguri anche al relatore Fossati che ha proposto l'accorpamento della Brughiera "Briantea" alle Groane ed all'unico consigliere che ha votato contro.
A tutti quanti Auguri di Buon Anno (il primo del nuovo Grande Parco Regionale delle Groane e della Brughiera)!

mercoledì 27 dicembre 2017

Snaturature sul Fiume, torna la Befana sul Lambro (31° edizione)

Arrivo, incontro, condivisione. Terzo capitolo della “trilogia dei migranti” organizzata dalla Commissione Cultura Alternativa di Carate Brianza: dopo “Befana 2016: Panthalassa. Siamo mare” sulla sorpresa e la drammaticità dell’arrivo e “Befana 2017: Lambralalanguabangla” sulla difficoltà e la bellezza dell’incontro, la “Befana 2018: Snaturature sul fiume”  - in arrivo il 5 gennaio 2018, ore 18,30 ad Agliate - è sul tema della condivisione, tensione all’altro nonostante e grazie a quanto ci fa diversi.

Quest’anno la Befana vuole dire che condividendo si impara che non esiste una natura nostra data una volta per tutte, ma solo snaturature che ci fanno cambiare e ci rendono migliori.

Sottolineano gli organizzatori: "Tutto lascia pensare che la Befana sia d’accordo… se infatti guardiamo il fiume, dopo l’incontro viene la convivenza e questa si produce in snaturature.Parliamo di alcune piante che nessuno ha mai visto sul fiume, ma dicono ci siano. Le prime sono erbe numerose e, dato che c’è poco spazio e sono tante, si fanno più sottili per poter crescere tutte e andare più in alto. Certi rampicanti invece hanno una brutta fama: chi non è contento di sé li chiama parassiti, quando invece hanno solo gentilmente chiesto al tronco di dargli una mano per tenersi su, visto che da soli in questo momento proprio non ce la fanno. Il tronco gli ha risposto di far pure, che tanto ce la fa. Gli ultimi sono due peperoncini: uno dolce e l’altra piccante: si scambiavano sguardi da lontano e si sono innamorati. E anche solo a guardarsi uno ha preso dall’altra, che l’ha portato sulla cattiva strada.È tutta una snaturatura sul fiume la sera della Befana, tutto stona in questa falsa e vera natura: fiammelle galleggianti, animali esotici che su questo pezzetto di terra non dovrebbero starci. Le dimensioni impossibili dei fiori, l’acqua addirittura risale controcorrente".

Promosso da Associazione Commissione Cultura Alternativa (CCA) di Carate Brianza, dal Comitato per il diritto al Mito-Festa dei bambini e dalla gente della Valle del Lambro.

In collaborazione con la gente della Valle del Lambro, Casa di Emma, Coop Demetra, Croce Bianca Brianza, Protezione civile Carate/Verano, i giovani richiedenti asilo ospiti a Carate, Legambiente Seregno, Cooperativa Solaris, Fondo solidarietà Hope - Rete Bonvena

Per informazioni Tel. 0362-906294 - Fax 0362-906294 

E-mail postmaster@befanalambro.net

scarica il volantino (formato PDF - 1936KB)
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martedì 26 dicembre 2017

Il patrimonio arboreo comunale di Monza: quale attenzione e quale tutela?


a cura dei Verdi ed Ecologisti Monza e Brianza

Tutti riconoscono l’importanza della conservazione del patrimonio arboreo per la salute e la vivibilità dell’ambiente cittadino. Presso la stazione ferroviaria sono presenti 2 platani di cui uno di notevole dimensioni e dalle caratteristiche monumentali. Alcuni lavori previsti nell’area potrebbero causare il loro abbattimento.

 Abbiamo chiesto al comune:
  • sono state fatte le opportune valutazioni per garantire contemporaneamente la realizzazione dei lavori, l’eventuale messa in sicurezza e la conservazione degli alberi in questione?
  • su questi alberi è stata effettuata un’analisi agronomica per valutarne le condizioni e la pericolosità?
  • il Comune ha chiesto o intende chiedere di tutelare quel platano con caratteristiche monumentali?
  • per il mantenimento del bilancio arboreo cittadino, in caso di inevitabile abbattimento, è stata chiesta la compensazione?
Lanciamo un appello

Come già previsto in tante città, anche a Monza è fondamentale adottare un regolamento per il verde urbano.

Per la nostra salute e sicurezza ma anche per la valorizzazione degli alberi presenti sia nelle aree pubbliche che in quelle private devono essere disciplinate le procedure, le valutazioni necessarie e le motivazioni prima di eseguire un abbattimento.

In più, per garantire il bilancio arboreo cittadino, gli abbattimenti devono essere compensati con altrettanti nuovi impianti nell’area e nella proprietà interessata o, in alternativa, su altra area all’interno del territorio comunale.

Contratti di Fiume: approvato il progetto strategico del sottobacino del torrente Seveso

dalla newsletter "Contratti di Fiume"

Importanti strenne sotto l'albero di Natale dei Contratti di Fiume di Regione Lombardia: sono state approvate durante la giunta di lunedì 18 dicembre due delibere  promosse dalla Direzione Generale Ambiente: l'approvazione con dgr 7563 del Progetto Strategico di Sottobacino del torrente Seveso. Approvato anche, con dgr 7565, l'aggiornamento e l'integrazione dell’A.Q.S.T. “Contratto di Fiume Olona - Bozzente - Lura - Lambro meridionale” e presa d’atto del Programma delle Azioni approvato il 27  novembre 2017 dal comitato di coordinamento.

Con il Progetto Strategico di Sottobacino del Torrente Seveso per la prima volta si coniugano all'interno di uno stesso documento azioni inerenti la qualità delle acque con azioni di riqualificazione fluviale e azioni di prevenzione dal rischio idraulico, il tutto costruito in stretta sinergia con il territorio. Da gennaio 2018 partirà l’attuazione del Progetto con i soggetti locali, fino ad arrivare a luglio 2018 alla convocazione di un Comitato Tecnico per un bilancio complessivo. Entro l’autunno il Comitato di coordinamento verrà riconvocato per l’aggiornamento del programma delle Azioni del CdF Seveso e un eventuale riorientamento del Progetto di sottobacino.

Progetto Strategico di Sottobacino del Seveso (dgr n. X/7563 del 18/12/2017)  Scarica la delibera

PdA 2017 del CdF Olona con adeguamento della denominazione dell'AQST al Lambro Meridionale (dgr n. X/7565 del 18/12/2017)  Scarica la delibera

domenica 24 dicembre 2017

La lunga storia del Parco Regionale Groane Brughiera


A cura del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

Modifiche e integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi)  - Ampliamento dei confini del parco regionale delle Groane e accorpamento della riserva naturale Fontana del Guercio e del parco locale di interesse sovracomunale (PLIS) della BrughieraBriantea.

L’idea che la Brughiera meritasse di far parte di un Parco Regionale viene da lontano, esattamente dall’inizio degli anni ‘80, tra le mura della bottega di Piero Ronzoni a Cabiate dove si ritrovava un gruppo determinato e attivo di amanti dei territori a verde di Meda e Cabiate.

Da subito i componenti del gruppo si confrontarono sulla necessità di tutelare e valorizzare prati, brughiere e boschi con “l’ideologo” del Parco della Brughiera, Giorgio Achermann, iniziando anche a realizzare ponti sui torrenti nei boschi e passerelle per permettere a tutti una fruizione sostenibile di questi luoghi allo scopo di farli conoscere e apprezzare.


Il 10 maggio 1981 il Gruppo Naturalistico della Brianza, presieduto da Giorgio Achermann, organizzò a Cantù un convegno che   riuniva le autorità regionali, alcuni sindaci e studiosi quali per esempio Nangeroni, per identificare misure per la conservazione della Brughiera.

Articolo de "La Provincia" del 12 maggio 1981
Il 6 Novembre 1983 il GNB, con il gruppo ecologico CAI-GAM-SEM e la collaborazione del WWF  Groane, organizzò a Meda una mostra (che diverrà itinerante), inaugurata da Aldo Aniasi, a sostegno della richiesta di istituire un Parco Regionale per la "Brughiera".

E’ allora che nasce il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera il quale, raccogliendo via via altri gruppi ed associazioni, inizia la propria attività promuovendo una petizione che raccoglie oltre 20.000 firme con la richiesta, coraggiosa, di realizzare un grande Parco Regionale nei territori di Brughiera coinvolgendo 24 comuni, partendo da Meda e arrivando a nord fino a Como. Sulla spinta di questa iniziativa, i comuni di Meda, Cabiate, Lentate sul Seveso e Mariano Comense decidono di attivarsi, in attesa del Parco Regionale, con l’istituzione di un Parco Locale di Interesse Sovracomunale, il PLIS della Brughiera Briantea che, durante i primi anni 2000, si amplia sino a comprendere 10 Comuni.


Il 25 Gennaio 1992 il Comitato organizza un convegno a Cantù, nel cuore della Brughiera, trovando l’adesione di tutte le forze politiche di allora e delle amministrazioni provinciali, alla presenza oltre che di Achermann, di Luca Ottenziali e di Mario Di Fidio, storici dirigenti di Regione Lombardia, che dichiaravano la necessità di istituire un Parco Regionale nel territorio già riconosciuto, nella Legge 86/83, legge quadro sulle aree Protette della Lombardia, area di rilevanza ambientale D10 Brughiera Comasca. L’ordine del giorno adottato dal Convegno venne poi approvato dai consigli comunali di tutti i 24 Comuni della Brughiera, ed il Comitato lo sostenne con una ulteriore raccolta di oltre 13.000 firme.

Sull’onda di questa mobilitazione e grande condivisione si avvia il percorso istituzionale per la legge istitutiva del Parco della Brughiera: il Comitato di Proposta elaborò dal 1997 norme di tutela, definì la perimetrazione delle aree assegnate al Parco e consegnò il proprio lavoro nel 2000 alla Regione Lombardia. Ma eravamo in scadenza elettorale e, purtroppo, non se ne fece nulla cosicché tutto il lavoro compiuto venne letteralmente abbandonato.


Neppure allora il Comitato si scoraggiò: proseguì infatti il proprio lavoro nei confronti delle Amministrazioni e degli Enti Provinciali e Regionali e riprese con forza, dal 2008, la propria attività. Alle storiche associazioni si unirono nuovi gruppi ambientalisti e si decise di dare una veste ufficiale al Comitato così da poter dialogare con gli enti preposti ed essere riconosciuti di nuovo come motore di una nuova richiesta di Parco Regionale.

Si ricostituisce così il Comitato per iniziativa delle seguenti associazioni e gruppi: Brianza Domani e Circolo XX Settembre (Meda), Gruppo Naturalistico della Brianza (Canzo), L’Ontano (Montorfano), La Puska (Lentate S/S), Lavori  In Corso Lista Civica (Cantù), Sinistra e Ambiente (Meda), Wwf Insubria (Como e Groane) e singoli aderenti. Oltre a questi, altre 30 associazioni del territorio della Brughiera - ma non solo - sostengono e collaborano attivamente con il Comitato.


Si aprì quindi una nuova stagione che vide una intensa e faticosa ricucitura di rapporti con gli enti locali che iniziò a dare i primi frutti grazie anche al sostegno dei partecipanti alle numerose escursioni guidate in Brughiera e a decine di iniziative pubbliche; una nuova campagna di raccolta firme nel 2009 vide migliaia di adesioni e in seguito si creò una collaborazione attiva con alcune amministrazioni, come quelle di Lentate sul Seveso e Cantù, sensibili alla richiesta di adesione a un Parco Regionale della Brughiera.

Vi furono altre dichiarazioni di intenti di diverse Amministrazioni fino a che, il 25 ottobre 2013, un incontro in Regione Lombardia con l’Assessore Claudia Terzi,a cui partecipammo come Comitato, pose le basi per la possibile tutela regionale della Brughiera, che sarebbe potuta avvenire con l’accorpamento dei territori della Brughiera a quelli dell’esistente Parco Regionale delle Groane.

Purtroppo non tutti i 24 Comuni facenti parte dell’Area di Rilevanza Ambientale D10 - Brughiera Comasca, hanno aderito a questo percorso; infatti una porzione della Brughiera a nord, di grande valore naturalistico-ambientale, resta al momento esclusa dalla possibilità di tutela Regionale.

Sono 14 i Comuni della Brughiera che tra il 2014 e il 2016 si sono pronunciati con delibera Consigliare a favore dell’accorpamento delle proprie aree a verde al Parco Groane. E’ stato un percorso istituzionale che il Comitato ha seguito assiduamente offrendo il proprio contributo durante gli incontri pubblici per spiegare, al fianco delle Amministrazioni, l’importanza della scelta per il Parco Regionale. Si arriva così al 15 Aprile 2016 quando i 14 sindaci di questi comuni unitamente ai sindaci del Parco delle Groane ed al Parco della Brughiera Briantea (PLIS), approvano il documento programmatico dando avvio all’iter regionale che porterà alla stesura di questo PDL 372.

Finalmente siamo arrivati al 21 Dicembre 2017. Almeno una parte di quell’idea di Parco Regionale diventa realtà: una superficie di 4.554 ettari va ad aggiungersi alle aree protette del Parco delle Groane, che fino a ieri era di circa 3.695 ettari, risultando quindi più che raddoppiata la tutela regionale, per un totale di 8.249 ettari.


Il Comitato per il Parco  Regionale della Brughiera accoglie dunque molto positivamente questo importante risultato, inseguito da oltre 34 anni, ma si augura che anche le amministrazioni comunali che non hanno ritenuto di cogliere questa opportunità per aderire al Parco Regionale si vogliano unire in un prossimo futuro a questo progetto per la tutela e la valorizzazione della nostra Brughiera. Per questo il Comitato continuerà comunque la sua attività di supporto e collaborazione sia perl’operatività del “Nuovo” Parco sia per raggiungere l’obiettivo di includere nel Parco Regionale l’intera area nord della Brughiera. La realizzazione di questo progetto come prospettato in origine porterebbe ad avere un’area tutelata in cui dalle estremità di Milano si possa raggiungere senza soluzione di continuità Como e quindi i parchi svizzeri attraversando solo aree a verde per una mobilità dolce e sostenibile. Una grande ambizione che oggi più che nel passato - data l’approvazione di questa legge - è ancora possibile realizzare.


In giallo i 10 Comuni del PLIS Brughiera

SONO 13 I COMUNI DELLA BRUGHIERA CHE ENTRANO A FAR PARTE DEL PARCO REGIONALE GROANE - BRUGHIERA:

Cabiate, Carugo, Cantù, Carimate, Cermenate, Cucciago, Figino Serenza, Fino Mornasco, Lentate sul Seveso, Mariano Comense, Meda, Novedrate, Vertemate con Minoprio

SONO 11 I COMUNI DELLA BRUGHIERA RIMASTI FUORI DAL PARCO REGIONALE GROANE - BRUGHIERA:

Alzate Brianza, Brenna, Capiago - Intimiano, Casnate con Bernate, Como, Grandate, Lipomo, Montorfano, Orsenigo, Senna Comasco, Tavernerio

Auguri al nuovo Parco Regionale Groane Brughiera


Il gruppo Naturalistico della Brianza festeggia il nuovo parco regionale Groane Brughiera


a cura del Gruppo Naturalistico della Brianza

E' con immensa gioia che vi comunichiamo quanto avvenuto; dopo gli immensi sforzi iniziali di Piero Ronzoni e Giorgio Achermann e dei soci del nostro Gruppo e grazie alla tenacia ed alla costanza di tutte le associazioni che, come noi, negli ultimi anni hanno sostenuto il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera Briantea, insieme alle fatiche del suo presidente, Tiziano Grassi, ed alla volontà di superare ogni difficoltà e di continuare a sperare di molte amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni, finalmente, per Natale, abbiamo ricevuto un grande regalo dalla nostra Regione (e in particolare grazie all'Assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Sig.ra Claudia Terzi che ha da sempre creduto in questo progetto): il Parco della Brughiera Briantea è stato accorpato a quello delle Groane, e verrà tutelato come Parco Regionale!!!!

Un grande grazie a tutti coloro che ci hanno creduto e buoni festeggiamenti a tutti!

Erba: gli auguri del Gruppo della Martesana


Carissimi amici ed amiche, vogliamo porgervi i migliori auguri di liete feste a voi tutti che in  questo lungo e laborioso anno avete camminato con noi ed anche ai nuovi amici che si sono aggiunti alla grande famiglia della MARTESANA. Un sincero grazie e..a presto!

giovedì 21 dicembre 2017

W il Grande Parco Regionale delle Groane e della Brughiera nato oggi, alle 17.16, dopo una gestazione lunga 34 anni


a cura del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

Sembra impossibile, ma finalmente si è compiuto oggi, giovedì 21 dicembre 2017, un passo importante per la tutela di una grande area a verde della Regione Lombardia:

è sta approvata la legge regionale (PDL 372) che determina l'accorpamento di importantissime aree a verde di 13 Comuni della Brughiera al Parco Regionale delle Groane, dando seguito ad un "sogno" che tanti di noi e di voi hanno perseguito con costanza ormai da più di trent'anni.


Inutile sottolineare che questo è solo l'inizio di un percorso da compiere, magari impegnativo, che però finalmente si è avviato!

Tanta strada ancora da fare per dare seguito alla tutela qui sancita con altri 11 Comuni della Brughiera che - a nord - sono rimasti ancora fuori da questa grande operazione di tutela Regionale. Comuni che speriamo possano decidere prima possibile di aderire a questo progetto con una nuova proposta di aggregazione al neonato accorpamento Groane-Brughiera.


Sarà questo uno dei nostri futuri impegni: convincere anche queste Amministrazioni Comunali a tutelare i propri territori a verde, con l'obbiettivo di consegnare alle future generazioni un territorio protetto dalle continue espansioni urbane delle nostre città.

Da qui riprendiamo il lavoro e l’impegno che da tanti anni ci hanno visto coinvolti per la tutela della Brughiera, confidando anche nel Vostro importante ed indispensabile appoggio. Le attività e le escursioni nei nostri boschi non si esauriscono con ciò che abbiamo già fatto, piuttosto dovranno essere ancora più interessanti e puntuali sulle questioni ambientali di questo nuovo e grande Parco Regionale.

Befana 2018 sul fiume Lambro. Arrivo, incontro, condivisione


Tutto lascia pensare che la Befana sia d’accordo… se infatti guardiamo il fiume, dopo l’incontro viene la convivenza e questa si produce in snaturature.

Parliamo di alcune piante che nessuno ha mai visto sul fiume, ma dicono ci siano. Le prime sono erbe numerose e, dato che c’è poco spazio e sono tante, si fanno più sottili per poter crescere tutte e andare più in alto. Certi rampicanti invece hanno una brutta fama: chi non è contento di sé li chiama parassiti, quando invece hanno solo gentilmente chiesto al tronco di dargli una mano per tenersi su, visto che da soli in questo momento proprio non ce la fanno.
Il tronco gli ha risposto di far pure, che tanto ce la fa. Gli ultimi sono due peperoncini: uno dolce e l’altra piccante: si scambiavano sguardi da lontano e si sono innamorati. E anche solo a guardarsi uno ha preso dall’altra, che l’ha portato sulla cattiva strada.


È tutta una snaturatura sul fiume la sera della Befana, tutto stona in questa falsa e vera natura: fiammelle galleggianti, animali esotici che su questo pezzetto di terra non dovrebbero starci.
Le dimensioni impossibili dei fiori, l’acqua addirittura risale controcorrente!
Animale, vegetale e umano si mischiano questa sera tra loro, e i tre regni – animali, vegetali e minerali – questa sera non riescono più a tenere i confini, li hanno già perduti. Visto che tutta la Befana sul Lambro è per i bambini, resta poi il dubbio a quale regno appartenga l’infanzia che osserva questo snaturare da far girare la testa.
Arrivo, incontro, condivisione. Terzo capitolo della “trilogia dei migranti”, dopo “Befana 2016: Panthalassa. Siamo mare” sulla sorpresa e la drammaticità dell’arrivo e “Befana 2017: Lambralalanguabangla” sulla difficoltà e la bellezza dell’incontro, la “Befana 2018: Snaturature sul  fiume” è sul tema della condivisione, tensione all’altro nonostante e grazie a quanto ci fa diversi. Quest’anno la Befana vuole dire che condividendo si impara che non esiste una natura nostra data una volta per tutte, ma solo snaturature che ci fanno cambiare e ci rendono migliori!

Laboratorio C.C.A

Mi piace vedere il fiume. Mi piace pensare che porti con se i semi, che li depositi dove rive e terre lo consentono, che questi semi attecchiscano portando il nuovo, che cambino volto ai prati, con fiori nuovi e di colori nuovi.
Forse noi siamo semi, destinati a portare il nuovo negli intorni.
Il nuovo negli intorni...
Se rimarremo uguali, se saremo impermeabili al nuovo, saremo destinati. E destinati male. Il seme cresce, vicino ad altri, si intreccia, con altri, diventa, con gli altri e succede che trovi un posto lontano mille miglia e che trovi in questo posto, il suo.
Con gli altri semi, quasi, non è più nemmeno condivisione di uno spazio o di una risorsa, ma, più naturalmente, convivenza. Lui non è più l’ultimo arrivato. Lui è il nuovo che esiste con gli altri. Lui ora è stretto con gli altri dalle radici, dal fondo e cresce con loro, e soffre con loro, non è accolto. Lui è.
È una fusione che rende una sola, unica cosa e che trasforma, cambiando la molteplicità delle forme e delle sostanze.. una reazione chimica del cuore e dell’anima.. un essere unico.. e nuovo.

Per il Laboratorio, Aldo Sangalli
 
suonerà con noi sulla riva del fiume l'orchestra di percussioni Mitoka Samba.

In collaborazione con i Comuni di Verano e Carate Brianza. Con il patrocinio ed il contributo dei Comuni di Besana Brianza e Sovico. Con il patrocinio dei comuni di Veduggio con Colzano, Albiate , Briosco, Giussano, Macherio, Triuggio e Vedano al Lambro. Con il patronato di Regione Lombardia. Con il patrocinio e l'adesione di: Commissione Europea, Provincia di Monza e della Brianza, Legambiente, Fondazione ABIO, Parco Regionale Valle del Lambro, Consorzio Comunità Brianza, Unicef Comitato provinciale MB, Emergency Gruppo Monza e Brianza

I giudici salvano Pedemontana dal fallimento ma non dall'agonia

di Dario Ballotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia

Dopo che la regione è intervenuta accollandosi un mutuo da 200 milioni per evitare il fallimento di Pedemontana era prevedibile la decisione dei giudici di salvare la società.

Continua così l’agonia di Pedemontana, opera pensata negli anni ’60 e che si vuole completare mezzo secolo dopo, quando ormai tutto il sistema dei trasporti è cambiato: i costi sono lievitati a oltre 5 miliardi e le prospettive di traffico sono più che modeste sia per le tangenziali di Como e Varese che per l’intera tratta autostradale.

L’unica soluzione credibile e non elettoralistica è quella di cedere allo Stato, cioè all’Anas, le tratte esistenti e di chiudere i cantieri. Solo così sarà possibile evitare un’inutile devastazione ambientale e un nuovo salasso di risorse pubbliche che potrebbero essere impiegate sicuramente meglio.

sabato 16 dicembre 2017

Escursione notturna sul Monte di Brianza


L'Associazione Monte di Brianza, in collaborazione con la sezione C.A.I. di Calco, organizza un'ESCURSIONE NOTTURNA SUL MONTE DI BRIANZA nella serata di sabato 23 dicembre, una camminata notturna di circa due ore e mezza sui sentieri dl Colle Brianza per andare alle origini di una importante festa, tra disquisizioni astronomiche e in condivisione con le altre fiaccolate della zona, per ribadire l'...importanza della tutela dell'ambiente e del territorio.
 

Ritrovo : Colle Brianza, frazione Nava ore 20.30
Percorso : Nava, San Nicola, Fumagallo ed Eremo del San Genesio.
Al San Genesio ristoro con vin brulè e panettone.
La partecipazione è gratuita.
La prenotazione è obbligatoria all'indirizzo mail: info@montedibrianza.it

mercoledì 13 dicembre 2017

Perchè l'Agenzia Tutela della Salute della Brianza dice di no allo studio epidemiologico?

Comunicato stampa del M5S Lombardia

"L'ATS (Agenzia Tutela della Salute) della Brianza nega al Comune di Desio e al suo consulente, Dottor Paolo Crosignani, l'accesso ai dati sanitari dei cittadini, impendo così la realizzazione dello studio epidemiologico sui danni alla salute dei cittadini di Desio, Bovisio Masciago, Varedo e Cesano Maderno eventualmente causati dalle emisioni dell'inceneritore. Sono andato di persona a parlare con il direttore generale e con il suo staff e quello che è emerso in maniera inequivocabile è che lo studio epidemiologico sull'inceneritore non vogliono proprio che venga fatto, né da loro direttamente né da parte del consulente del Comune. Propongono un altro genere di studio, più generico, che con l'inceneritore non ha nulla a che vedere", così Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia.

Per Corbetta,  "l'ATS sostiene di non credere proprio all'idea stessa di uno studio epidemiologico. E' una posizione che ritengo totalmente insostenibile e inaccettabile, considerato che ovunque nel mondo si fanno studi epidemiologici scientificamente validi legati a specifiche fonti di inquinamento e non si capisce perché ATS Brianza debba porre un veto sullo studio che riguarda l’inceneritore di Desio.
E' davvero una posizione inspiegabile quella dell'ATS ma, d’altronde, se lo studio epidemiologico venisse realizzato e dovesse evidenziare danni alla salute causati dall’inceneritore, qualcuno legittimamente potrebbe chiedersi a cosa serva il servizio epidemiologico presente in ATS Brianza che sul tema non ha fatto nulla per anni"
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"Per cercare di sbloccare la situazione ho scritto al sindaco Corti e all'assessore Guidotti esortandoli a incontrare l'assessore regionale Gallera e a chiedere il suo intervento affinché ATS Brianza consenta al Comune di accedere ai dati sanitari. Ho dato piena disponibilità a fare da tramite tra Comune e assessore regionale perché si possa organizzare l'incontro in tempi rapidissimi e risolvere finalmente questa assurda situazione. Dopo 7 anni di attesa non si può chiedere ai cittadini di aspettare ancora. Se Corti e Guidotti, come hanno dichiarato più volte, vogliono davvero realizzare lo studio epidemiologico, non si arrendano allo stop inaccettabile che ATS sta imponendo, ma al contrario proseguano con decisione sulla strada intrapresa. Io sono disponibile a collaborare ma per convincere l'assessore regionale è necessario l'intervento del Sindaco: attendo un suo riscontro", conclude il consigliere regionale.

venerdì 8 dicembre 2017

La “Befana sul fiume Lambro 2018” si presenta in Villa Cusani

Tema della 31° edizione “Befana sul fiume Lambro 2018”

SNATURATURE SUL FIUME
(la Befana condivide senz’altro)

Tutto lascia pensare che la Befana sia d’accordo… se infatti guardiamo il fiume, dopo l’incontro viene la convivenza e questa si produce in snaturature.

Parliamo di alcune piante che nessuno ha mai visto sul fiume, ma dicono ci siano. Le prime sono erbe numerose e, dato che c’è poco spazio e sono tante, si fanno più sottili per poter crescere tutte e andare più in alto. Certi rampicanti invece hanno una brutta fama: chi non è contento di sé li chiama parassiti, quando invece hanno solo gentilmente chiesto al tronco di dargli una mano per tenersi su, visto che da soli in questo momento proprio non ce la fanno. Il tronco gli ha risposto di far pure, che tanto ce la fa. Gli ultimi sono due peperoncini: uno dolce e l’altra piccante: si scambiavano sguardi da lontano e si sono innamorati. E anche solo a guardarsi uno ha preso dall’altra, che l’ha portato sulla cattiva strada. 

È tutta una snaturatura sul fiume la sera della Befana, tutto stona in questa falsa e vera natura: fiammelle galleggianti, animali esotici che su questo pezzetto di terra non dovrebbero starci. Le dimensioni impossibili dei fiori, l’acqua addirittura risale controcorrente! 
Animale, vegetale e umano si mischiano questa sera tra loro, e i tre regni – animali, vegetali e minerali – questa sera non riescono più a tenere i confini, li hanno già perduti. Visto che tutta la Befana sul Lambro è per i bambini, resta poi il dubbio a quale regno appartenga l’infanzia che osserva questo snaturare da far girare la testa.
Arrivo, incontro, condivisione. Terzo capitolo  della “trilogia dei migranti”, dopo “Befana 2016: Panthalassa. Siamo mare” sulla sorpresa e la drammaticità dell’arrivo e “Befana 2017: Lambralalanguabangla” sulla difficoltà e la bellezza dell’incontro, la “Befana 2018: Snaturature sul fiume” è sul tema della condivisione, tensione all’altro nonostante e grazie a quanto ci fa diversi.

Quest’anno la Befana vuole dire che condividendo si impara che non esiste una natura nostra data una volta per tutte, ma solo snaturature che ci fanno cambiare e ci rendono migliori!

Laboratorio  C.C.A.

Carate Brianza: presentazione del progetto "Patrimoni sommersi"


Due iniziative di Emergency in Brianza

 

giovedì 7 dicembre 2017

Le delizie della villeggiatura: storia della villa e del parco Tittoni di Desio


Nell’ambito del progetto “Un parco delle culture” a Desio, co-finanziato da Fondazione Cariplo, in questi anni sono stati posti in essere all’interno della villa e del parco Tittoni diverse azioni volte a sviluppare e incrementare la conoscenza di questo bene culturale, nel tentativo di far aumentare, all’interno dell’utenza che lo frequenta, la consapevolezza del suo valore intrinseco per l’intera comunità, nella speranza che questo valore possa attrarre visitatori e utenti anche oltre l’ambito cittadino.

Il circolo Legambiente “R. Giussani” di Desio, partner del progetto, in collaborazione e con il supporto del Consorzio Comunità Brianza e del Comune di Desio, ha finanziato la pubblicazione della prima monografia completa sulla storia della villa e del parco Tittoni: Le delizie della villeggiatura. Il volume è stato elaborato, scritto e curato da tre co-autori: Massimo Brioschi, Paolo Conte e Luca Tosi.

Nel panorama delle ville gentilizie dell’Alto Milanese occupa un ruolo di primo livello il complesso della Villa Cusani Traversi Antona Tittoni di Desio. Malgrado questa importanza, praticamente mancava fino ad oggi uno studio scientifico che radunasse le informazioni storico-artistiche su questo edificio. A colmare la lacuna è giunto questo studio a tre mani che ripercorre in modo analitico le origini e lo sviluppo della residenza signorile desiana, culminato nelle trasformazioni ottocentesche dell’antica Villa piermariniana risalente al secolo precedente.

Il volume allarga la ricostruzione prendendo in considerazione anche le strutture precedenti alla costruzione dell’edificio e le loro relazioni storiche e territoriali con l’allora borgo di Desio; cosicché la ricerca analizza le vicende del canale artificiale denominato la Roggia di Desio risalente al XIV secolo e del castello di Bernabò Visconti, praticamente scomparso già nel XV secolo.

Si passa poi a fare il punto delle conoscenze a nostra disposizione sul complesso dei frati francescani conventuali, che costituì gran parte della base immobiliare da cui ebbe origine il complesso della Villa.

Due ampi capitoli presentano le fasi costruttive del complesso; la Villa edificata nel XVIII secolo dal marchese Ferdinando Cusani su progetto del celebre Giuseppe Piermarini e gli ampiamenti ottocenteschi disegnati dall’architetto bolognese Pelagio Palagi che hanno sostanzialmente dato alla Villa la fisionomia che è giunta fino a noi.

Particolare attenzione è stata inoltre data alla ricostruzione delle vicende progettuali dell’ampio parco che circonda la residenza; dall’iniziale giardino all’italiana del Settecento, fino alle successive trasformazioni che hanno creato uno dei primi esempi di giardino all’inglese della Penisola.

L’intervento di Pelagio Palagi è inoltre stato considerato nel suo più significativo intervento a Desio che è costituito dalla costruzione della torre neogotica, un edificio di notevole originalità, anche destinato ad ospitare una prestigiosa collezione di marmi antichi.

Questo studio si chiude infine proponendo un supplemento biografico e critico dedicato ad un’importante, ma poco noto, studioso e divulgatore scientifico dell’illuminismo italiano, che ha vissuto gran parte della propria esistenza a Desio e che si è occupato, scriveremmo oggi, di temi legati al paesaggio: l’abate Carlo Amoretti.

Il lettore potrà ritrovare in queste pagine la sintesi delle informazioni disponibili su un complesso residenziale analizzato sotto tutti gli aspetti; la ricostruzione presenta le vicende artistiche e monumentali, ma si allarga a considerare la Villa nel contesto economico e culturale dell’epoca e ne evidenzia i molteplici rapporti con il mondo circostante.

In un’epoca in cui gran parte delle ricerche storiche appaiono condotte principalmente col metodo del copia e incolla di informazioni non verificate, scorrette o desunte acriticamente dalla rete, questo volume costituisce un ritorno alle fonti. Tutte le informazioni sono state condotte sulle carte d’archivio, di cui ampia selezione viene riproposta in forma di appendice documentaria alla fine di questo studio, e sono corredate da puntuali riferimenti archivistici che ne permettono una sicura identificazione. Anche il ricchissimo apparato iconografico ha privilegiato la riproduzione di materiale d’archivio rispetto alla varietà delle possibili inquadrature basate sull’esistente.

Il 16 dicembre 2017, alle ore 15.30, in piazza don Giussani, presso il gazebo del circolo Legambiente “R. Giussani”, durante i consueti auguri delle associazioni desiane alla cittadinanza, si terrà la conferenza stampa di presentazione del volume. Saranno presenti gli autori.

La presentazione ufficiale del volume si terrà invece, successivamente, nel mese di gennaio 2018, presso la biblioteca civica di Desio. A questa, seguiranno ulteriori presentazioni che verranno di volta in volta comunicate.

Per informazioni scrivere a: legambientedesio@libero.it

Alcune brevi note biografiche sui tre autori:

MASSIMO BRIOSCHI
Insegnante. Si occupa di ricerche sulle vicende storiche del territorio desiano e della conservazione del suo patrimonio documentario. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi sull’argomento.

PAOLO CONTE
Insegnante e architetto. Ha conseguito con lode il dottorato di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici. Insegna Tecnologia ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Don Milani” di Seregno e ha collaborato per circa un decennio come professore a contratto e supporto alla didattica con il Politecnico di Milano su temi legati al restauro e alla conservazione del patrimonio culturale, con una particolare attenzione ai giardini e al paesaggio. Contemporaneamente svolge la libera professione specialmente nei campi della conservazione architettonica e ambientale, della sicurezza e della certificazione dell’arredo. È l’attuale segretario del circolo Legambiente “R. Giussani”. Ama fare ricerca, ascoltare e narrare storie, l’Arte in tutte le sue forme e la Bellezza perché salverà il mondo.

LUCA TOSI
Dopo la laurea magistrale in Conservazione dei Beni Culturali, conseguita presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi sugli interventi ottocenteschi in Villa Traversi (intitolata Pelagio Palagi a Desio: un problema critico), ha ottenuto il diploma della Scuola di specializzazione in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano, ricostruendo idealmente la raccolta scultorea di Giovanni Battista Traversi allestita nel Castello neogotico desiano. Attualmente sta concludendo la sua tesi di dottorato in Scienze del Patrimonio Letterario, Artistico e Ambientale (XXIX ciclo - Università degli Studi di Milano), dedicata alla contestualizzazione del motivo iconografico della Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano, presso il quale ha lavorato per diversi anni. Buona parte dei suoi studi e delle sue pubblicazioni si focalizzano sulla fortuna, il reimpiego e il collezionismo lombardo di scultura nel periodo compreso tra XVIII e XIX secolo.

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mercoledì 6 dicembre 2017

Il più grande centro commerciale della Lombardia sorgerà a Cinisello Balsamo. Quale impatto avrà sul territorio?


a cura di Legambiente Cinisello Balsamo

Nelle prossime settimane l'Amministrazione di Cinisello conta di far partire i lavori per la realizzazione del nuovo AUCHAN ovvero del più grande Centro Commerciale della Lombardia e forse d'Italia, ... e tutto questo nella zona Est della nostra Città al confine con Monza.
Nel complesso l'intervento edificatorio sarà superiore di circa una volta e mezza il già enorme Centro Commerciale "Il Centro" di Arese.
L'impatto ambientale e viabilistico sarà tremendo e delle sue nefaste ricadute sul territorio ne parleremo pubblicamente mercoledì 13 dicembre alle ore 20:45, in Villa Ghirlanda.

Saranno presenti un esperto che presenterà uno studio sul "traffico indotto" ed uno dei più grandi esperti mondiali (che onore!) degli studi dell'effetto dell'inquinamento atmosferico sulla salute umana.

Saranno presenti anche i rappresentanti di tutti i Circoli di Legambiente del Nord Milano oltre ai Responsabili di Legambiente Lombardia.

Tenete conto che Villa Ghirlanda ha solo 99 posti, accorrete per tempo!

Vi aspettiamo numerosi a questo momento di VERA informazione su un tale pesantissimo intervento urbanistico. 

martedì 5 dicembre 2017

In cammino dalla Fontana del Guercio alla festa della Cascina Sant'Ambrogio


a cura di Tiziano Grassi, Presidente del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

3 dicembre 2017 - Bella domenica trascorsa a Carugo tra la Riserva della Fontana del Guercio e la Cascina Sant'Ambrogio per la 18° edizione della festa tradizionale organizzata dagli "Amici del Sant'Ambrogio".

Fontana del Guercio: la roggia nella zona del lavatoio
Alla mattina escursione in Riserva, organizzata da noi, a cui ha partecipato un piccolo gruppo di 15 temerari che hanno affrontato le basse temperature della mattina. Dopo il primo freddo, in seguito il sole della bellissima giornata ha scaldato gli "animi" e la "passione" per questi luoghi magici anche in inverno tra natura, acqua e geologia.

La data incisa sull'argine del fontanile "Testa del Nan"
Alla Testa del Nan, Zeno Celotto ha condiviso con il gruppo le ultime scoperte di una recente ricerca su documenti storici condotta da lui e da Chiara Ballabio relativa allo sfruttamento dei fontanili per portare le acque nel borgo di Seregno nel XVI secolo, circa 100 anni prima che la famiglia dei Borromeo di Cesano Maderno acquistasse l'area realizzando successivamente il famoso canale denominato Roggia Borromeo ultimato nel 1682.


Tale studio è raccolto nel loro libro appena pubblicato dal titolo "Corti e contrade. Il borgo di Seregno dal XVI al XX secolo" edito da "Seregn de la memoria"

Sui pratoni assolati della località Pozzolo in zona "due gelsi", il gruppo ha potuto poi ammirare le aperture del paesaggio con scorci caratteristici della Brianza Comasca incorniciati delle nostre colline e delle Prealpi sullo sfondo.

Il gazebo del "Comitato per il parco regionale della Brughiera"
Arrivati poi in Cascina, per tutto il pomeriggio, presenza "attiva" al nostro banchetto allestito con distribuzione di materiali sul parco in collaborazione con le GEV del Parco Brughiera Briantea.

A mezzogiorno ottimo pranzo a base di spezzatino con polenta preparati dalla signora Maria e offerto a chi ha collaborato per la festa dagli Amici del Sant'Ambrogio che ringraziamo per tutto il loro impegno e per l'ospitalità che sempre dimostrano nelle varie iniziative con Luisa Colombo in prima fila.

La mostra curata dal "Museo del '900" di Carugo
A seguire visita alle varie mostre in cascina dei lavori delle tante associazioni anche di volontariato sociale e di alcune scuole che hanno partecipato all'iniziativa, nei gazebi esterni e .. tanto vin-brulé, té e salamelle per tutti.

In conclusione pubblichiamo alcune immagini del Gruppo folkloristico "I Contadini della Brianza di Albavilla" e le "Le Pive e Baghet Brianzole".

 

domenica 3 dicembre 2017

Nasce la "Rosa Rampicante", nuovo Cammino lombardo di 380 km da Pavia a Bormio

Il "Cammino" da Milano a Bormio
Domenica 3 Dicembre 2017, presso il Santuario di Tirano (SO), è stato presentato il Cammino della Rosa Rampicante, un nuovo pellegrinaggio lombardo lungo 380 km, per 18 giornate di percorso a piedi. Tale Cammino - estensione dell'esistente Cammino di Sant'Agostino -  è stato concepito per collegare i 30 Santuari da Pavia a Bormio lungo le emblematiche vie d'acqua dei Navigli Pavese e Martesana, del fiume Adda, del ramo lecchese del Lario e a seguire per tutta la Valtellina, sin quasi alle sorgenti dell'Adda in alta valle.

Obiettivo di questa nuova Rosa Rampicante è valorizzare la cifra devozionale presente lungo il percorso, ma anche offrire agli appassionati dei Cammini una nuova esperienza lombarda di "cammino lento", con importanti attrattive di natura artistica (sono da citare almeno tre edifici storici di massima rilevanza artistica: la Certosa di Pavia, il Duomo di Milano e il Santuario di Tirano), naturalistico-ambientale e storico-culturale: tra i tanti temi di interesse lungo questo Cammino merita menzione quello legato alla figura di Leonardo da Vinci, del quale nel 2019 si ricorderà il 500° anniversario della scomparsa.

Per il Cammino della Rosa Rampicante sarà ovviamente predisposta una specifica Credenziale del Pellegrino da vidimare ed è già disponibile un primo sito internet, nel quale sono date la cartografia con massimo dettaglio e le prime risorse di ospitalità low cost già censite, per consentire a chi lo desidera di camminare sin d'ora i 380 km del percorso. In allegato sono date ulteriori informazioni di dettaglio per questa nuovissima opportunità di Cammino in Lombardia.

Informazioni:
www.camminodiagostino.it
www.facebook.com/larosarampicante
info@camminodiagostino.it - tel. 348.4527583

sabato 2 dicembre 2017

Un natale per la natura all'Oasi Lipu di Cesano Maderno

Un pomeriggio all’Oasi dedicato al Natale per sostenere la Lipu nei porgetti di tutela della Natura.

Domenica 10 dicembre 2017

dalle ore 14
Stella stellina
laboratori per realizzare decorazioni e addobbi natalizi
Metti la Natura sotto l’albero
raccolta fondi per sostenere i progetti Lipu

ore 17
Accendiamo il Natale
accensione dell’albero presso il Centro Visite “Alex Langer” con merenda e auguri.

Il centro visite dell'Oasi rimarrà chiuso per le festività dal 23 Dicembre al 9 Gennaio
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giovedì 30 novembre 2017

Le improbabili economie di scopo lasciano i pendolari lombardi a terra


di Dario Balotta, responsabile trasporti Legambiente Lombardia

Mentre i pendolari lombardi hanno passato una nuova settimana di passione con ritardi, cancellazioni,  treni stracarichi e freddi, le Ferrovie Nord proseguono con costose acquisizioni fuori dal perimetro naturale di attività. L'acquisto del 51% di "la linea Spa", costata 5,5milioni si aggiunge alle recenti acquisizioni del 50% della veronese ATV (trasporti urbani) comprata per 21 milioni (cioè al doppio della base d'asta), l'acquisto del 49% dell'azienda genovese Fuori Muro(manovre ferroviarie portuali) per 1,3 milioni di euro e il 51% di Locoitalia (noleggio di locomotive) per 5 milioni di euro.  C'è da chiedersi se questa ingente mole di investimenti per acquisizioni è giustificata da precisi piani industriali e sostenuta da analisi costi ricavi. L'azionista di maggioranza, ossia Regione Lombardia, è a conoscenza di questo sviluppo societario ? Queste acquisizioni sembrano non rispondere a nessuna logica industriale se non quella di espandere l'influenza politica e consociativa che ha caratterizzato la vita dell'azienda della società e che ha portato alle ben note vicende giudiziarie culminate con le condanne e le rimozioni di Giuseppe  Biesuz ex A.D. e a quella di Norbert Achille ex presidente. Con la nuova acquisizione, che porterebbe ad una spesa di soli investimenti fuori dalla Lombardia a ben 32,8 milioni di euro, Fnm gestirà in sub-affido linee di autobus urbane o extraurbane di Padova, Belluno, Vicenza e Venezia.

Le improbabili economie di scopo o di scala non giustificano questo rafforzamento espansionista della società pubblica lombarda che tende sempre più a scimmiottare le ferrovie dello stato ed a diventare una piccola IRI padana.

Dal Fontanile di San Giacomo al Parco degli Aironi: escursione guidata nel Parco dei Mughetti


Il Parco dei Mughetti propone per domenica 3 dicembre 2017 un’escursione guidata a Gerenzano, con partenza dal Fontanile di San Giacomo e arrivo al Parco degli Aironi.
L’escursione, della durata di circa due ore, attraverserà il corridoio verde di collegamento tra l’area del Fontanile di San Giacomo e il Parco degli Aironi, con una breve visita anche alla chiesetta di Cascina Soccorso, in Comune di Uboldo.

Ritrovo alle ore 14.30 a Gerenzano in fondo alla via San Giacomo.
Sono consigliati scarpe e abbigliamento adatti. I minori dovranno essere accompagnati da un adulto.
Al termine dell’escursione verrà offerto un ristoro a tutti i partecipanti.

Iscrizione gratuita obbligatoria via e‐mail (info@parcomughetti.it) o via telefono (02-96951181) per un limite massimo di 30 partecipanti.

lunedì 27 novembre 2017

Pedemontana: defunta o dormiente?


Una serata per fare il punto della situazione relativa alla Pedemontana che attualmente è ferma a Lentate. Si tratta di uno stop definitivo oppure solo di una pausa? Il rischio è quello di una diminuzione dell'attenzione da parte di chi è contrario all'opera e perciò di una ripresa dei lavori in futuro.

Parteciperà Alberto Colombo di "Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile".

Quando: mercoledì 29/11/2017 alle ore 21,00
Dove: a Seregno, presso la sala riunioni di via Leonardo da Vinci, 30
Organizzato da: Casa della Sinistra - Seregno