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lunedì 8 marzo 2021

Le donne che fanno paura alla ‘ndrangheta: se ne parla giovedì 11 marzo 2021 nel quarto video-incontro della Rassegna antimafia "4 colpi alla 'ndrangheta"


 

Il quarto ed ultimo video-incontro della Rassegna "4 colpi alla 'ndrangheta" si terrà  giovedì 11 marzo alle ore 17.30, sulla piattaforma Zoom (cliccare qui), ed avrà per titolo "Le donne che fanno tremare la 'ndrangheta". Durante l’incontro si discuterà del ruolo femminile nella mafia calabrese, tra testimoni di giustizia e omicidi efferati a carico delle donne di famiglie ‘ndranghetiste.

Interverranno all’evento pubblico due relatrici:

  • Dina Lauricella, giornalista RAI e autrice del libro “Il codice del disonore - Donne che fanno tremare la 'ndrangheta”;
  • Alessandra Cerreti, magistrata della DDA di Milano, che ha seguito alcune testimonianze di donne perseguitate dalla ‘ndrangheta.

L’incontro è moderato da Giorgia Venturini, giornalista presso la redazione di Milano Fanpage, nonché direttrice di www.stampoantimafioso.it giornale online sui temi della lotta alle mafie.

Nelle numerose inchieste della magistratura che hanno colpito la ‘ndrangheta, emergono spesso aspetti che sembrano secondari ma che invece devono essere attentamente indagati ed approfonditi, come ad esempio il ruolo delle donne nella vita dell’organizzazione mafiosa calabrese.
Il più delle volte le figure femminili sono vittime della ‘ndrangheta, a volte invece le donne hanno un ruolo attivo, diventando protagoniste delle azioni criminali. Succede ad esempio che le ragazze, discendenti di famiglie ‘ndranghetiste trasferitesi in Lombardia, debbano fare presto i conti con i doveri imposti dalle rispettive famiglie. Quindi anche le nuove generazioni rischiano di essere risucchiate dagli affari delittuosi delle proprie famiglie. Più difficile, se non quasi impossibile, lo “staccarsi” dalle attività delittuose delle famiglie di origine.

 

Di queste figure femminili parla il libro “Il Codice del disonore” di Dina Lauricella, che indaga su un fatto, relativamente recente, di grande importanza: per la prima volta nella storia della 'ndrangheta, figlie e mogli dei boss collaborano con la giustizia, denunciando le loro famiglie. Donne che fanno tremare la 'ndrangheta, come le definisce la giornalista. Donne che hanno preso consapevolezza di vivere in famiglie dove il controllo dei maschi è assoluto e che hanno subito fin da piccole privazioni, botte, umiliazioni, stupri e isolamento. Prigioniere in casa, a loro viene negata anche la vita scolastica. Crescono sotto il dominio di un padre padrone e di una madre anaffettiva che non ama le figlie, ma venera il figlio maschio, al quale, secondo le norme 'ndranghetiste instilla il senso della vendetta, dello spargimento del sangue anche se è il proprio sangue, di chi ha tradito il codice d'onore mafioso. L'autrice racconta la storia di alcune donne che hanno fornito, con la loro testimonianza informazioni utili a colpire i traffici criminali delle famiglie di ‘ndrangheta. Sono donne coraggio che sfidano la morte, soprattutto madri che vogliono salvare i figli da un destino di criminalità e di morte. Sono pagine ricche di informazioni sulle indagini e sugli atti processuali, ma anche pagine intense, dolorose, capaci di suscitare nel lettore emozioni, quando l'autrice indaga sulla condizione femminile nella mafia calabrese e sul sistema criminale che regola gli affari delle 'ndrine con il loro efferato codice tribale.

Durante l’incontro dell’11 marzo si discuterà quindi delle donne vittime di ‘ndrangheta, ma anche del ruolo di alcune figure femminili che hanno cercato di riscattarsi da una situazione familiare intrinsecamente legata alla criminalità organizzata calabrese.

Si ricorda che la Rassegna "4 colpi alla 'ndrangheta" è organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e dall’Arci Como, col patrocinio dei Comuni di Alzate Brianza, Cabiate, Carugo, Inverigo, Lurago d'Erba e Mariano Comense.  

L’incontro si terrà sulla piattaforma Zoom (cliccare qui) -  ID riunione: 81784367199  - Passcode: 635391) e sarà trasmesso in diretta sulle pagine Facebook delle associazioni.
Il link di accesso è pubblicato anche sulle pagine web:
www.arcicomo.it
www.circoloambiente.org
www.ecoinformazioni.com

mercoledì 24 febbraio 2021

Ecomafie e traffici illeciti di rifiuti: se ne parla il 25 febbraio 2021 nel secondo video-incontro della Rassegna antimafia "4 colpi alla 'ndrangheta"


 

Dopo il primo evento tenutosi la scorsa settimana, alla Rassegna "4 colpi alla 'ndrangheta" si discuterà di ecomafie e di traffici illeciti di rifiuti.
Il secondo video-incontro si terrà  giovedì 25 febbraio alle ore 17,30, sulla piattaforma Zoom (cliccare qui), ed avrà per titolo "I traffici illeciti di rifiuti in Lombardia". Durante l’incontro si discuterà di ecomafie, ovvero di illegalità criminale nel traffico dei rifiuti, tra roghi e depositi abusivi, che hanno interessato la Lombardia e anche le province di Como e Lecco.
Interverranno all’evento pubblico due relatrici:

  • Silvia Bonardi, magistrata della DDA di Milano, che ha seguito le principali indagini relative ai roghi di rifiuti e ai traffici ambientali in Lombardia;
  • Monica Forte, presidente della Commissione regionale Antimafia.

L’incontro è moderato da Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.


 

La Lombardia ha rischiato, in particolare nel periodo 2017-2018, di diventare la nuova “terra dei fuochi”. Questo in seguito ai numerosi roghi di rifiuti che hanno interessato molti territori, tra questi anche la provincia di Como. Da quanto emerso in un’inchiesta condotta dalla DDA di Milano, la stessa città di Como è diventata il crocevia di trasferimenti illeciti di rifiuti tra il Nord e il Sud Italia. A inizio mese lo stesso procedimento penale ha portato il Tribunale di Como a comminare condanne in primo grado, fino a 4 anni ai gestori – a loro volta legati ad esponenti locali della ‘ndrangheta – di due depositi in città; i responsabili risultano accusati «di aver smaltito illegalmente 14mila tonnellate di rifiuti in impianti di trattamento rifiuti di Como».  
Di recente anche il territorio delle provincia di Lecco è stato interessato da vicende legate ai traffici illeciti di rifiuti. Infatti è di pochi giorni fa l’operazione, guidata dalla DDA di Milano, che ha portato agli arresti di alcuni esponenti legati alla ‘ndrangheta, che – secondo le accuse – operavano affari illeciti con rifiuti radioattivi.

 



Si ricorda che la Rassegna "4 colpi alla 'ndrangheta" è organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e dall’Arci Como, col patrocinio dei Comuni di Alzate Brianza, Cabiate, Carugo, Inverigo, Lurago d'Erba e Mariano Comense.  

L’incontro del 25 febbraio è inserito anche nell’ambito del progetto “Como futuribile”, di Arci Como, Auser Como, Legambiente Como e L’isola che c’è (con il contributo di cui agli artt. 72 e 73 del D.Lgs. 117/2017 finanziato con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e di Regione Lombardia), a cui hanno aderito altri sodalizi, tra cui il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”. Il progetto ha per tema la ‘sostenibilità’, che si articola anche attraverso giustizia e legalità.

L’incontro si terrà sulla piattaforma Zoom (cliccare qui), e sarà trasmesso in diretta sulle pagine Facebook delle associazioni.
Il link di accesso è pubblicato anche sulle pagine web:
www.arcicomo.it
www.circoloambiente.org
www.ecoinformazioni.com


giovedì 18 febbraio 2021

Videoincontro sulla presenza della ’ndrangheta in Calabria e in Lombardia


 

Il primo video-incontro della Rassegna sulle mafie "4 colpi alla 'ndrangheta"
Il 18 febbraio parte la Rassegna antimafia web
Giovedì 18 febbraio alle ore 21 online, con Gianni Barbacetto e Antonio Talia


Si terrà questa sera, giovedì 18 febbraio, alle ore 21, sulla piattaforma Zoom (cliccare qui), il primo video-incontro della Rassegna antimafia "4 colpi alla 'ndrangheta". Quattro appuntamenti in cui si dibatterà su: “Come agiscono le mafie nei territori: ambiente, economia e società”.

 

Il primo appuntamento è appunto previsto per domani sera, 18 febbraio 2021, con il video-incontro dal titolo "La presenza della ’ndrangheta in Calabria e in Lombardia". Durante la serata si approfondiranno sia le dinamiche di penetrazione della ’ndrangheta nella terra di origine, la Calabria appunto, sia l’infiltrazione mafiosa nel sistema imprenditoriale e politico-istituzionale lombardo.

Interverranno all’incontro pubblico due relatori:

  • Gianni Barbacetto, scrittore e giornalista, scrive anche su “Il Fatto Quotidiano”, coautore del libro ‘Le mani sulla città. I boss della 'ndrangheta vivono tra noi e controllano Milano’;
  • Antonio Talia, giornalista e autore del libro ‘Statale 106 - Viaggio sulle strade segrete della ’ndrangheta’.

L’incontro sarà moderato da Antonella Crippa, giornalista de La Provincia di Lecco. 

 

Si ricorda che la Rassegna "4 colpi alla 'ndrangheta" è organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e dall’Arci Como, col patrocinio dei Comuni di Alzate Brianza, Cabiate, Carugo, Inverigo, Lurago d'Erba e Mariano Comense.

L’infiltrazione mafiosa nell’economia locale è attestata dalle numerose inchieste condotte dalla Magistratura. In una delle relazioni della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) tra l’altro si afferma, in relazione alla Lombardia, che: «Oggi, la penetrazione del sistema imprenditoriale lombardo appare sempre più marcato da parte dei sodalizi calabresi… … Nel suo percorso evolutivo, la criminalità organizzata - capace non solo di integrarsi con l’economia legale ma anche di anticiparne le opportunità - ha perfettamente compreso quanto siano labili i confini tra attività illecite e lecite, inquinando il sistema economico attraverso metodiche corruttive finalizzate ad infiltrare la Pubblica amministrazione (e il relativo mondo dei pubblici appalti) anche grazie alla disponibilità di professionisti compiacenti».

L’incontro si terrà sulla piattaforma Zoom (cliccare qui) e sarà trasmesso in diretta sulle pagine Facebook delle associazioni.
Il link di accesso è pubblicato anche sulle pagine web:
www.arcicomo.it
www.circoloambiente.org
www.ecoinformazioni.com