lunedì 13 aprile 2026
Il lago di Pusiano non respira: senza riforma delle fognature niente risanamento
a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"
Buona partecipazione, con oltre 70 persone presenti, e grande interesse all'incontro pubblico dal titolo "Come sta il lago di Pusiano?", organizzato dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" lo scorso venerdì sera a Pusiano.
Sono intervenuti alcuni esperti che hanno illustrato i dati e le analisi relative allo stato di salute delle acque del lago. Diego Copetti del CNR-IRSA ha illustrato l'evoluzione della qualità delle acque dai primi anni '70 ad oggi. Di seguito Fabio Buzzi di ARPA Lombardia ha presentato i dati relativi allo stato ambientale del lago. Quindi Andrea Fenocchi dell'Università di Pavia è intervenuto in merito alle ultime attività di ricerca e ad alcuni risultati modellistici. Infine per la Regione Lombardia sono intervenuti Michel Fasoli e Daniele Magni, sul ruolo della Regione nel risanamento del lago. L'incontro è stato moderato da Roberto Fumagalli del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.
In base ai dati delle analisi eseguite periodicamente da Arpa Lombardia, si rileva che lo stato ecologico delle acque lago di Pusiano è purtroppo fermo alla classe "sufficiente", senza giungere allo stato "buono" e ben lontano dallo stato "elevato" (che rappresenta la cosiddetta 'condizione naturale'), auspicabile per il definitivo risanamento delle acque. Anche lo stato chimico è purtroppo "non buono", a causa della presenza di alti livelli di inquinanti chimici, tra cui metalli, oltre ai famigerati Pfas.
Da quanto emerso dagli interventi dei relatori, si può affermare che la condizione delle acque del lago era comunque in graduale miglioramento rispetto all'inizio degli anni '70 del secolo scorso, grazie al progressivo collettamento degli scarichi fognari attuato negli ultimi decenni. Ma ciò è avvenuto fino all'anno 2022. Poi negli ultimi anni la situazione è purtroppo peggiorata, forse innescata dalla crisi climatica (ovvero dal riscaldamento globale), le cui ricadute sulle dinamiche biologiche del lago si sono palesate nell'ultimo periodo. Ad esempio le piogge sempre più violente e concentrate fanno entrare più spesso in azione gli sfioratori di piena, che scaricano i reflui fognari negli affluenti o nel lago stesso. Oltretutto le temperature sempre più alte, sia d'inverno che d'estate, determinano cambiamenti nel ciclo naturale di rimescolamento delle acque e innescano la proliferazione di alghe e cianobatteri, che a loro volta sottraggono ossigeno al lago. Il riscaldamento globale rischia quindi di condizionare il processo risanamento delle acque del lago.
Bisogna poi aggiungere che le condizioni ecologiche del lago sono, tuttora, fortemente compromesse dalle alte concentrazioni di fosforo, nonostante lo sforzo di realizzare le opere di collettamento della maggior parte delle acque reflue civili e industriali. Ciò è dovuto anche al fatto che al lago giungono ancora, attraverso gli affluenti, significativi carichi inquinanti, provenienti dal suo bacino idrografico.
Una delle principali soluzioni per risolvere alla radice il problema dell'inquinamento, va pertanto ricercata in interventi strutturali sulle fognature del territorio a monte del lago, in particolare nei comuni del Triangolo Lariano lungo l'asta del Lambro. Occorre cioè intervenire sulle fognature miste - responsabili dell'attivazione degli sfioratori di piena - tramite la separazione delle acque chiare dalle acque scure. Oppure realizzare vasche di trattamento delle acque di pioggia, afferenti agli stessi sfioratori di piena.
L'auspicio del nostro Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" è che le Istituzioni preposte (Comuni del territorio, Regione Lombardia, Province di Como e Lecco, Ambiti territoriali ottimali (ATO) e società di gestione del servizio idrico delle due province) si attivino al più presto per individuare le soluzioni più efficaci per disinquinare le acque del lago di Pusiano.
mercoledì 8 aprile 2026
Come sta il Lago di Pusiano?
"Come sta il Lago di Pusiano? – Qualità delle acque del lago, tra inquinamento e crisi climatica”. È questo il titolo dell'incontro pubblico organizzato dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" per la sera del 10 aprile a Pusiano.
È noto che nel lago di Pusiano continuano ad essere riversati inquinanti di tipo organico e chimico, per i quali necessita un'azione di prevenzione e di risanamento. Per conoscere nel dettaglio la situazione e comprendere quali potrebbero essere gli interventi da prevedere, il Circolo Ambiente invita tutta la cittadinanza all'incontro del 10 aprile a Pusiano.
Nel corso dell'evento - patrocinato dall'Amministrazione comunale di Pusiano - si affronterà infatti il tema dello stato ambientale delle acque del lago di Pusiano. Sono previsti gli interventi di alcuni relatori esperti del settore, che presenteranno alcuni dati sulla qualità delle acque, sulle ricerche in corso sul lago - anche sulla base degli scenari legati alla crisi climatica in atto -, sul ruolo che possono avere le Istituzioni nell'auspicato risanamento del lago di Pusiano.
Interverranno come relatori:
- dott. Fabio Buzzi – ARPA Lombardia: lo stato ambientale del lago;
- dott. Diego Copetti – CNR-IRSA: le ‘risposte’ del lago, tra pressioni locali e cambiamenti globali;
- dott. Andrea Fenocchi – Università di Pavia: la ‘salute’ del lago, evidenze e ipotesi basate sui dati e sulla modellistica numerica;
- dott. Daniele Magni e dott. Michel Fasoli – Regione Lombardia: il ruolo della Regione nel risanamento del lago.
L'incontro sarà moderato da Roberto Fumagalli del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.
L'evento è aperto a tutta la popolazione; sono stati invitati i Sindaci e gli Assessori all'ambiente dei Comuni rivieraschi e i rappresentanti delle altre Istituzioni del territorio: Province di Como e Lecco, Parco Valle Lambro, Comunità Montana Triangolo Lariano, ATS Insubria e ATS Brianza, ATO idrici ed enti di gestione del servizio idrico integrato delle due province.
L'incontro si terrà venerdì 10 aprile alle ore 20,45 presso la sala civica di Palazzo Beauharnais.
martedì 24 marzo 2026
Lago di Pusiano: quale futuro per le sue acque? Un incontro pubblico per capire e agire
Il Lago di Pusiano è uno dei luoghi simbolo della Brianza, un ecosistema prezioso ma fragile, sempre più al centro di preoccupazioni ambientali. Negli ultimi anni, fenomeni come l’eutrofizzazione, l’inquinamento e gli effetti della crisi climatica hanno reso evidente la necessità di comprendere meglio lo stato di salute del lago e le prospettive per il suo futuro.
Per questo motivo, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” promuove una serata di approfondimento aperta a tutta la cittadinanza: “Come sta il Lago di Pusiano? La qualità delle acque del lago, tra inquinamento e crisi climatica”. L’incontro si terrà venerdì 10 aprile 2026 alle ore 20:45, presso la Sala civica di Palazzo Beauharnais (Via Mazzini 39, Pusiano).
Sarà un’occasione importante per ascoltare esperti e istituzioni che, da diversi punti di vista, studiano e intervengono sul lago:
- Fabio Buzzi (ARPA Lombardia) illustrerà lo stato ambientale attuale delle acque
- Diego Copetti (CNR-IRSA) analizzerà le “risposte” del lago alle pressioni locali e ai cambiamenti globali
- Andrea Fenocchi (Università di Pavia) presenterà dati, evidenze scientifiche e modelli previsionali sulla salute del lago
- Daniele Magni e Michel Fasoli (Regione Lombardia) approfondiranno il ruolo delle istituzioni nei processi di risanamento
L’iniziativa rappresenta un momento fondamentale di confronto pubblico: non solo per comprendere meglio le criticità ambientali del Lago di Pusiano, ma anche per discutere possibili soluzioni e responsabilità condivise. La partecipazione è infatti aperta a tutta la cittadinanza, con l’invito esteso anche ai sindaci dei comuni rivieraschi e alle istituzioni del territorio.
martedì 19 agosto 2025
Lago di Pusiano non balneabile: bisogna eliminare gli scarichi fognari!
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| Lago di Pusiano. Fonte immagine: Wikipedia |
di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"
Nei giorni scorsi (14 agosto 2025) le analisi di ATS Insubria hanno attestato la non balneabilità delle sponde comasche del lago di Pusiano, per la presenza dei cianobatteri. A fine luglio era invece stata riscontrata - in corrispondenza della foce del torrente Lambrone - una concentrazione di escherichia coli oltre i limiti di legge.
Situazioni che hanno portato all'emanazione di specifiche ordinanze di divieto di balneazione sulle sponde comasche del lago.
Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" intendiamo intervenire sulla questione dello stato di salute del lago di Pusiano, con una 'lettura' che va oltre le situazioni contingenti rilevate dalle analisi periodiche.
Come noto, la presenza di elevate concentrazioni di inquinanti (escherichia coli, enterococchi e altri) o la fioritura dei cianobatteri, hanno la medesima causa, ovvero le fonti di inquinanti che continuano ad arrivare nel lago dagli scarichi fognari. Infatti anche la formazione dei cianobatteri è conseguente all'eccesso di azoto, che deriva appunto da scarichi fognari o dall'uso dei fertilizzanti in agricoltura.
In ogni caso il tema resta quello del disinquinamento totale del lago, che può avvenire solo attraverso una attività sistematica di collettamento di tutti gli scarichi fognari che - a tutt'oggi - finiscono nel lago, direttamente o attraverso gli affluenti, tra cui il principale è ovviamente il Lambrone.
In definitiva tutti gli scarichi devono essere intercettati e condotti alla depurazione.
Solo così eviteremo i problemi della balneabilità, con un 'tira e molla' che si ripropone da anni. E che rischia di protrarsi fino a che le Istituzioni preposte (Regione, le due Province di Como e Lecco, i comuni rivieraschi, le società di gestione del servizio idrico integrato, ecc.) non si decideranno a trovare una soluzione definitiva, attraverso il totale disinquinamento del lago, cominciando appunto dal collettamento e dalla depurazione di tutti gli scarichi fognari che ancora oggi finiscono nel lago.
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| Il comunicato del 14/08/2025 di ATS Insubria |
mercoledì 30 luglio 2025
Lago di Pusiano, allarme inquinamento: servono interventi urgenti sulle fognature
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| Schiuma visibile nelle acque in uscita dal lago di Pusiano verso il fiume Lambro, in località Stallo di Merone |
a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"
L'inquinamento rilevato nei giorni scorsi nel lago di Pusiano, in corrispondenza della foce del torrente Lambrone, conferma la necessità di dare priorità al disinquinamento delle acque, attraverso interventi sulla rete fognaria e sul collettamento e la depurazione delle acque reflue.
È questo il commento del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" in merito al superamento dei valori di Escherichia coli, rilevati da ATS Insubria alla foce del Lambrone: un dato che ha portato il Comune di Eupilio a emanare un’ordinanza di divieto di balneazione per quel tratto di lago.
Roberto Fumagalli, presidente dell'associazione ambientalista, commenta:
"Gli interventi per il disinquinamento del lago di Pusiano devono partire dal collettamento e dalla depurazione di tutti gli scarichi fognari nel Triangolo Lariano, da cui provengono i reflui che confluiscono nei corsi d'acqua afferenti al bacino dell'alto Lambro e del Lambrone.
È fondamentale separare le acque chiare (meteoriche) da quelle nere (fognarie), poiché in alcune aree è ancora in funzione un sistema fognario misto. In caso di forti piogge, ciò comporta l'attivazione degli scolmatori di piena, che riversano acque inquinate direttamente nei corsi d'acqua e da lì nei laghi di Pusiano e Alserio.
Serve quindi un’azione sistematica di raccolta e collettamento degli scarichi ancora non collegati alla rete fognaria, per arrivare al completo disinquinamento del lago. Questi interventi sono prioritari e devono essere realizzati da Como Acqua, la società che gestisce il servizio idrico integrato, secondo quanto previsto dal Piano d’Ambito della Provincia di Como.
Purtroppo, troppo spesso le istituzioni (Regione, Parco, Comunità Montana, Comuni) concentrano risorse su progetti legati alla cosiddetta 'fruibilità turistica' del lago, come la rimozione degli inerti alla foce del Lambrone, la realizzazione di spiagge o di piste ciclabili. Si trovano fondi per il turismo, ma si ignora il tema fondamentale: la depurazione dei fiumi e del lago. Il lago va disinquinato e rinaturalizzato, non trasformato in un'attrazione artificiale.”
Il problema dell’inquinamento delle acque del lago di Pusiano si ripresenta spesso, come dimostrano anche le fotografie scattate nei giorni scorsi dal consigliere del Circolo, Massimo Cattaneo, in località Stallo di Merone. In corrispondenza dello sbocco del lago di Pusiano nel fiume Lambro – attraverso il cavo Diotti – si notava chiaramente la presenza di schiuma, segno evidente della contaminazione delle acque.
venerdì 3 gennaio 2025
Il Bocciolo della Rosa: cinque giorni di pellegrinaggio sul Cammino di Sant’Agostino nell’Anno Santo giubilare 2025
Un’opportunità per chi desidera vivere un’esperienza di cammino lento, intensa ma breve, senza allontanarsi dalla Lombardia.
In occasione dell’Anno Santo 2025, l’Associazione Cammino di Sant’Agostino propone Il Bocciolo della Rosa, un pellegrinaggio più breve ma altrettanto significativo lungo il “Cammino della Rosa”. Questo percorso, ridotto a cinque giorni rispetto al Cammino di Sant’Agostino completo, permette di immergersi nella suggestiva cornice storico-naturalistica delle colline dell’Alta Brianza monzese, comasca e lecchese, fino al Triangolo Lariano. L’itinerario di circa 90 km comprende la visita a cinque Santuari mariani, con partenza e arrivo al Rus Cassiciacum di Cassago Brianza, luogo in cui Sant’Agostino maturò la sua conversione e si preparò al battesimo tra il 386 e il 387 d.C.
Per l’Anno Giubilare, l’Associazione Cammino di Sant’Agostino, in collaborazione con l’Associazione S. Agostino di Cassago Brianza, garantirà il supporto ai pellegrini con:
- La consegna della Credenziale del Pellegrino, da vidimare presso i Santuari mariani visitati e al punto di partenza/arrivo.
- L’organizzazione dell’accoglienza lungo il cammino, con pernottamenti in luoghi facilmente raggiungibili anche con mezzi pubblici (autobus e treno), evitando l’uso dell’automobile.
Il Bocciolo della Rosa è un itinerario ad anello con partenza e arrivo a Cassago Brianza (Rus Cassiciacum), articolato in cinque tappe:
- Cassago Brianza (LC) – Monguzzo (CO), 17 km
- Monguzzo (CO) – Caslino d’Erba (CO), transitando per il Santuario di S. Maria della Noce a Inverigo, 18 km
- Caslino d’Erba (CO) – Valmadrera (LC), 15 km
- Valmadrera (LC) – Pusiano (LC), 14 km
- Pusiano (LC) – Cassago Brianza (LC), 26 km
Durante il cammino, sarà possibile vidimare la Credenziale del Pellegrino nei seguenti Santuari:
- Santuario della Madonna della Noce – Inverigo (CO)
- Santuario della Madonna di Lourdes – Monguzzo (CO)
- Santuario della Madonna di San Calocero – Caslino d’Erba (CO)
- Santuario della Madonna di San Martino – Valmadrera (LC)
- Santuario della Madonna della Neve – Pusiano (LC)
Sul sito www.camminodiagostino.it sono disponibili tutte le informazioni relative all’accoglienza, ai pasti e agli aspetti logistici del percorso. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, i pellegrini potranno vivere questa nuova esperienza, immergendosi nel cuore verde della Lombardia.




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